• KERALA E PIRAMIDI CHOLA

    INDIA

  • KERALA E PIRAMIDI CHOLA

    INDIA

    Private Expeditions

    Durata 12 GIORNI
    Partecipanti MINIMO 2  PARTECIPANTI
    Partenze VALIDITÁ DAL 1  gennaio  2021 AL 31  dicembre  2021

    PREZZO BASE PER 2 PERSONE:  

    2.175€

    PREZZO BASE PER 4 PERSONE:  

    1.395€

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    India

    KERALA E PIRAMIDI CHOLA

    Un viaggio attraverso il Tamil Nadu e il Kerala regala un mosaico di suggestioni ed esperienze: immense città-tempio, dai raffinati intagli di pietra affollate di pellegrini, santuari monolitici costruiti sulla spiaggia, sontuose dimore dei mercanti di spezie, antiche tradizioni religiose e teatrali. Unica e rilassante l’esperienza lungo le backwaters i canali naturali ritagliati nella vegetazione tropicale del Kerala che dona ai nostri occhi un mondo pacifico e silenzioso fatto di villaggi di pescatori, isolotti coltivati, lagune e giardini di spezie.

    ITINERARIO

    Partenza con voli di linea per Chennai (l’antica Madras) - volo non incluso nella quota. 
    Arrivo a Chennai, incontro con il nostro rappresentante parlante italiano e trasferimento privato in hotel (camere disponibili dalle ore 13). Sistemazione e resto della giornata libero. Chennai, la città un tempo conosciuta come Madras è la capitale dello stato del Tamil Nadu e racchiude al suo interno due anime, una moderna, tecnologica e al passo coi tempi; l’altra più lenta e ancorata al passato, con uno stretto legame con la religione induista. Durante la visita della città questa dualità sarà evidente osservando l’architettura dei palazzi. Consigliamo la visita del tempio Kapaleeswarar, di stile dravidico, cioè con la caratteristica forma a torre piramidale e la ricchezza di decorazioni sull’esterno. Il tempio è dedicato al dio Shiva e durante l’arco della giornata vengono attuate sei funzioni rituali alle quali è possibile partecipare.Il Ripon Building è invece un palazzo in stile neoclassico che rimanda immediatamente al periodo coloniale, con una facciata bianca decorata da colonne, sede della corporazione municipale della città. Subito a fianco si trova la stazione ferroviaria centrale, imponente e di color rosso vivo.Nella Senate House si trova la sede amministrativa dell’università di Chennai, il palazzo colpisce subito per l’influenza indo-saracena e bizantina.Infine, potete concludere la giornata con una passeggiata a Marina Beach, a detta dei locali la seconda spiaggia più lunga del mondo, per godervi il tramonto seduti sulla sabbia. Cosa mangiare a Chennai: vada curry. Un intingolo speziato mischiato a polpettine di legumi che viene tradizionalmente servito insieme a riso, pane oppure agli idli, delle tortine di riso.Dosa. Una sorta di pancake di riso servito con chutney di riso e sambhar, una zuppa o stufato di verdure.Biryani. Un piatto a base di riso saltato preparato assieme a spezie, carne, pesce, uova o verdure. 
    Partenza per Pondicherry. Lungo il tragitto sosta a Mahabalipuram, nota per i suoi templi situati sulla spiaggia (Shore Temples) ed erosi dal vento e dal mare. Mahabalipuram era un tempo un’antica città portuale, centro di scambi commerciali e culturali con Roma e con il Sud Est Asiatico. Proseguimento per l'antica colonia francese di Pondicherry, arrivo e sistemazione in hotel. Resto della giornata libero. Pernottamento. Pondicherry fu sede di battaglie fra gli inglesi e i francesi diventando la capitale dell’India Francese fino al 1954, anno della sua indipendenza. Oggi appare come una città ben organizzata con viali e strade, una perfetta combinazione tra cultura indiana ed europea. È ancora presente un quartiere francese, dove le case sono dipinte di un bel giallo e si respira un’aria europea. Il tempio Sri Manakula Vinayagar è dedicato al dio Ganesha e risale a 500 anni fa, ma per un’esperienza spirituale in prima persona di può optare per una sessione di yoga presso l’ashram di Sri aurobindo, fondato nel 1926 e che da allora impartisce i suoi insegnamenti sulla vita e sulla relazione fra mente e corpo.Fra le spiagge più belle c’è Maha Beach, più selvaggia rispetto alle altre e frequentata dai pescatori. Cosa mangiare a Pondicherry: Kadugu Yerra. Si tratta di un curry fatto con prugne cotte insieme a salsa di pomodoro, patate, latte di cocco e spezie. A colazione, come eredità dei francesi, troverete invece baguette, croissant e caffè. 
    In mattinata partenza per Chidambaram, notevole esempio dell’architettura dravidica del Tamil Nadu, quindi proseguimento per Tanjore. Arrivo e sistemazione. Chindambaram è un complesso di edifici religiosi che include il grande tempio dedicato a Nataraja, o Shiva danzante, edificato nel XIII secolo dai re della dinastia Chola. La danza cosmica rappresenta il movimento dell’universo mentre è sostenuto dal dio Shiva, ed è raffigurata in una preziosa scultura conservata all’interno del tempio.Tanjore, o Tanjavur, fu la capitale dell'antica dinastia indiana dei Chola e ne rappresentò il centro artistico e culturale più importante. La città si trova in una pianura molto fertile e ricca dedicata all’agricoltura, ed è per questo che è stata soprannominata la “ciotola di riso”.Cosa mangiare a Tanjore: Thavala Adai. Si tratta di uno snack sostanzioso e gustoso a base di lenticchie, riso e cocco grattugiato. 
    La mattina visita di Tanjore, poi proseguimento per Tiruchirapalli (Trichy) e visita dell’isola di  Srirangam, dove i pellegrini celebrano antichi rituali sulle rive del fiume Kaveri. Proseguimento per Madurai, arrivo nel tardo pomeriggio, sistemazione e pernottamento. Il luogo più importante di Tanjore è il tempio di Brihadeshwara (ma possiamo limitarci a chiamarlo il Grande Tempio), voluto dal re chola Rajaraja per mostrare al mondo intero la sua grandezza e dedicato al dio Shiva. Concentrò le forze del suo impero nella costruzione del tempio, utilizzando le reti commerciali per fare arrivare da lontano il prezioso granito usato come materiale di costruzione, impiegando gli artisti migliori dell’epoca e progettando il più ambizioso dei templi.Altri siti di interesse della città sono il Palazzo Reale e i musei, che mostrano la storia e la maestria artistica della città. Madurai offre la possibilità di acquisti anche la sera, soprattutto intorno al tempio Meenakshi, dove si concentrano la maggior parte delle bancarelle di artigianato (la città è famosa per i tessuti) e di street food.Cosa mangiare a Madurai: pongal. Si tratta di riso bollito con il latte e spezie piccanti, da accompagnare magari al Kothu Parotta, del pane non lievitato servito con carne, uova e una salsa piccante. Da bere ordinate Jigarthanda, una bevanda rinfrescante a base di latte, gomma di mandorlo e sciroppo di sarsaparrilla, oppure Paruthi Paal, a base di semi cotone, riso, cocco e jaggery. 
    Colazione in hotel e intera giornata dedicata alla più affascinante città del Tamil Nadu. Pernottamento in hotel.Poche città al mondo possono vantare una tradizione tanto antica quanto quella di Madurai. Le sue origini risalgono al VI secolo a.C. e si narra che la città avesse rapporti commerciali con i greci e i romani; tutt’oggi è il centro vitale del Sud dove fiorisce la cultura Tamil. I sovrani Pandyan ne fecero la loro capitale fino al XIV secolo, periodo in cui essa brillò del genio dei suoi architetti, poeti e letterati. I sovrani che seguirono ne mantennero e ne arricchirono le tradizioni. La città è stata progettata a forma di loto con il Tempio della dea Meenakshi al centro, famosissimo per le sue altissime cancellate, della dimensione di 49 metri in altezza. Nel tardo pomeriggio nel tempio della dea Meenakshi è possibile assistere alla suggestiva cerimonia della dormizione. Meenakshi non è l’unico tempio di Madurai, anzi, qui l’attività più comune è proprio quella che viene definita “temple hopping”, ovvero il saltare da un tempio all’altro della città e dei paesi vicini. Ricordiamo per esempio il Thiruparankundram Murugan Temple, il Koodal Azhagar Temple o il AlagarKoil.Nel tempio Meenakshi sono proibiti cellulari e fotocamere, all’ingresso sono presenti delle cassette dove depositarli, ma consigliamo comunque di lasciarli in hotel, per una maggiore sicurezza. Attenzione anche al dressing code: gambe e braccia devono essere coperte (sia per gli uomini che per le donne), non bisogna avere grosse scollature e si deve entrare scalzi. Non si possono indossare indumenti di derivazione animale, per esempio cinture di pelle. 
    Colazione in hotel e partenza per Munnar, splendida regione nota per le piantagioni di tè. Resto della giornata libero per esplorare la zona. Pernottamento.Munnar, una piccola località montana situata a circa 1500 m, è la più grande regione di coltivazione del tè dell’India del Sud, dove è la natura a fare da protagonista. Quello che più colpisce sono le grandi distese di piante di tè, curate e tagliate quasi fossero siepi ornamentali, su un magnifico sfondo di basse montagne che ci farà sentire come se toccassimo il cielo con un dito; infatti, ci troveremo spesso più in alto delle nuvole, a guardare i veli di foschia che lambiscono le cime dei monti in un caleidoscopio di sfumature verdi.Cosa mangiare a Munnar: Appam with Stew. Sono dei pancake di riso da accompagnare ad uno stufato di carne in salsa di cocco. Da bere… chai tea ovviamente ! 
    Colazione e partenza per il Parco Nazionale di Peryar, uno dei più importanti di tutta l’India. Giornata a disposizione per la visita del parco e pernottamento. Il parco di Peryar è una splendida giungla di alberi sempreverdi e savana che offre asilo a molte specie di animali selvatici, soprattutto elefanti, bisonti, sciacalli, tartarughe e molti uccelli, tra cui il bucero e il gufo di palude. È stata dichiarata zona protetta per tigri e leopardi, anche se è raro per i turisti riuscire ad avvistarli. 
    Colazione in hotel e partenza per Kumarakom, nel cuore del Kerala, tra palme, laghi e canali. Sistemazione in hotel e pomeriggio a disposizione per il relax o i trattamenti ayurvedici. Pernottamento.Il Kerala è una delle pochissime zone dell’India a non essere mai stata sotto il controllo diretto degli inglesi ma ad essere governata dai propri re, questo le ha permesso di mantenere vive le tradizioni e di non perdere mai la propria autenticità. Il più grande esempio di conoscenze tramandate ormai da secoli è proprio l’ayurveda, una filosofia che si applica alla vita di tutti i giorni con l’obiettivo di ottenere un equilibrio sia fisico che mentale. L’ayurveda non si propone quindi come cura miracolosa per le malattie, ma cerca di impartire uno stile di vita sano tramite massaggi, alimentazione, movimenti e tranquillità, volti a prevenire problemi di salute o ad alleviare stress fisici ed emotivi, depurando il corpo dalle tossine e distendendo i muscoli. Se non avete voglia di rilassarvi, né di sperimentare l’ayurveda, magari siete interessati ad un facile trekking fra piantagioni di gomma per raggiungere le cascate Aruvikkuzhi, dove è possibile fare il bagno.Cosa mangiare a Kumarakom: Karimeen Pollichathua. Il Karimeen è un pesce d’acqua dolce che viene grigliato e speziato prima di essere messo a cuocere avvolto in una foglia di banano. 
    Colazione in hotel e partenza per Cochin. Lungo il tragitto, escursione in di 2 ore circa in barca lungo le backwaters, la serie di canali artificiali, fiumi e laghi naturali che attraversa la regione del Kerala come una ragnatela. Nel pomeriggio arrivo a Cochin, sistemazione in hotel e pernottamento.Cochin ha un porto naturale fra i più importanti di tutta l’India e fu un’importante colonia portoghese. A Fort Cochi la sera è possibile assistere allo spettacolo delle danze Kathakali, caratteristiche del Sud dell’india. Si tratta di una forma artistica che unisce dentro di sé la musica, la danza, la poesia, il teatro e la pittura; i danzatori entrano in scena con il volto dipinto e degli abiti tradizionali colorati, esibendosi in quella che è la rappresentazione della danza-lotta fra il bene e il male, con espressioni facciali e parti cantate.Cosa mangiare a Cochin: qualsiasi cosa contenga frutti di mare e pesce! 
    Colazione in hotel e giornata libera e a disposizione per le attività individuali.Visita libera della cittadina: il Palazzo Olandese, la Chiesa di San Francesco, la più antica Chiesa costruita dagli Europei in India, la zona del porto con l’affascinante sistema di pesca con le reti cinesi, il palazzo Mattancherry, edificato dai portoghesi, la sinagoga più antica del Commonwealth ed il quartiere ebraico di Fort Cochin, animato dalle numerose botteghe degli antiquari.  
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    Approfondimenti di viaggio

    L’ordine delle visite ed escursioni in ciascuna località può essere soggetto a variazioni per motivi di opportunità contingenti, senza compromettere le peculiarità del viaggio.I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade/soste fotografiche richieste dal gruppo.Nei templi indiani si entra senza scarpe (in alcuni si possono indossare calze, consigliate per proteggersi dal caldo delle pietre nelle giornate assolate). Si [...]