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LA GRANDE MIGRAZIONE, IN VIAGGIO COL FOTOGRAFO

TANZANIA

icona orologio 9 GIORNI
minimo 8 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   16  febbraio    al   24  febbraio  
Sistemazioni
Photography Expeditions - Viaggi Fotografici

VIAGGIO DISPONIBILE ANCHE IN INDIVIDUALE

Milioni di ungulati che si muovono per centinaia di chilometri in cerca di cibo. Centinaia di migliaia di animali che iniziano a raccogliersi in grandi branchi nel sudest del Serengeti per poi spingersi fino in Kenya, nel Masai Mara, e tornare indietro alcuni mesi dopo. Dietro di loro, gli instancabili predatori, a rendere ancora più sfiancanti e pericolosi gli spostamenti. Quello delle Grandi Migrazioni, in Tanzania, è uno spettacolo unico. Un’occasione rara per assistere - continua -

A PARTIRE DA: 3.680 €


ITINERARIO

Partenza dall’Italia con volo di linea, via scalo internazionale. Pasti e pernottamento a bordo. Arrivo il giorno seguente.

 

All’arrivo, previsto nel primo pomeriggio, incontro con gli autisti in aeroporto e trasferimento in città ad Arusha. Il paesaggio è molto bello e se il cielo è limpido la vista sul Monte Kilimanjaro è veramente spettacolare. Sistemazione in hotel e visita della città che, sebbene non abbia molto da offrire perché nata come punto di partenza per i safari o i trekking, gode proprio per questo di un’atmosfera sorniona e frizzante allo stesso tempo, dove la gente che va e che viene si intreccia con le vite dei locali. Nel 1961 Arusha fu il luogo prescelto per la firma dell'accordo che sanciva l'indipendenza della Tanzania dal Regno Unito e, passeggiando per le sue strade, si può vedere il Tribunale Penale Internazionale per il Ruanda, istituito dalle Nazioni Unite nel 1994. Sicuramente anche il mercato locale, tempo permettendo, merita una visita. Cena e pernottamento in hotel.

 

Partenza di prima mattina per il piccolo parco del Lake Manyara (352 kmq), una zona lussureggiante in cui foresta, boscaglia e savana alberata si confondono creando così un ambiente molto vario che richiama una grande quantità di fauna, non sempre facilissima da avvistare proprio a causa dell’abbondante vegetazione. Il parco è situato sul fondo della fossa tettonica della Rift Valley che qui si innalza ripidamente per 700 m sul livello del lago. Numerosi i corsi d’acqua che solcano la parete della fossa scandendo il paesaggio, la loro portata tuttavia non dipende direttamente dalle precipitazioni bensì dalle quantità di acqua che provengono, filtrando dal sottosuolo, dall’altopiano del cratere Ngorongoro. Nella zona meridionale sono presenti delle sorgenti termali chiamate maji moto. Nei pressi del lago carico di soda, vi è una spianata erbosa che ospita numerosi uccelli “legati” alle acque alcaline come cicogne, pellicani, ibis, anatre, trampolieri e fenicotteri. Il parco è anche famoso per i leoni che si arrampicano sugli alberi. Pranzo a picnic, cena e pernottamento in lodge.

Prima colazione e partenza per il parco del Serengeti. Sosta a Olduvai Gorge, l’immensa gola che deve la sua notorietà ai ritrovamenti fossili di  Mary e Louis Leakey, i famosi antropologi che qui scoprirono resti di ominidi: nel 1959 ad Olduvai il teschio di Australopitechus Boisei risalente a circa 1.8 milioni di anni fa  e nel 1972 a Laetoli le impronte fossilizzate di 3 esseri bipedi risalenti a circa 3.7 milioni di anni fa. Le loro scoperte segnarono una svolta nelle ricerche e nelle teorie sull’ evoluzionismo umano. Dopo la visita del piccolo museo e la vista della gola dall’alto, andremo alla scoperta di un tipico villaggio masai. Considerati spesso nomadi o semi-nomadi, i Masai sono in realtà tradizionalmente allevatori transumanti, e oggi spesso addirittura stanziali. Le case sono fatte con sterco mescolato a fango e posto su di una struttura di rami flessibili. Sebbene oggi molti di questi villaggi siano diventati anche attrazioni turistiche, è un’occasione per scoprire le loro tradizioni e il loro modo di vivere, ancorato ad una società di tipo tradizionale che è acambiata pochissimo nel corso dei secoli. Si continua infine fino al Parco del Serengeti, un ecosistema spettacolare vasto 14.763 kmq dove solo la natura è veramente sovrana.

Si tratta del parco più famoso della Tanzania, il luogo dove si possono vedere milioni di ungulati, compresi i più di 2 milioni di gnu sempre in movimento alla ricerca d’erba. L’ultimo censimento di animali indicava appunto: 2 milioni di gnu, 1 milione di gazzelle di Grant e Thomson, 300.000 zebre,  90.000 impala, 82.000 bufali, 20.000 eland, 12.000 giraffe, 7.000 elefanti, 6.000 iene, 3.000 leoni, 500 ghepardi e 100 rinoceronti…naturalmente non significa che li si incontra tutti! Giornate dedicate completamente ai fotosafari nell’immenso parco reso famoso in particolare dalle sue grandi distese infinite e dalla Grande Migrazione. Questo santuario della fauna selvatica presenta aree di vegetazione con caratteristiche eterogenee che attirano animali diversi: dalla savana erbosa che sembra estendersi all’infinito, assolutamente priva di alberi, regno di zebre, gnu, gazzelle, veloci ghepardi e maestosi leoni; alla savana arbustiva, dominata dalle tipiche acacie ad ombrello dove vivono prevalentemente leopardi, giraffe, dik dik ed un’infinità di uccelli; alle numerose pozze d’acqua dove è possibile incontrare coccodrilli che si crogiolano al sole e pigri ippopotami. Seronera corrisponde alla zona centrale e vi risiedono molti animali stanziali mentre Lobo è nel Serengeti settentrionale,  una zona  molto selvaggia e caratterizzata da boscaglie e foreste.  In questa parte  del parco vi sono i corridoi di passaggio degli gnu durante la migrazione verso il confinante Masai Mara. La zona del lago Ndutu invece è a sud e benché sia compresa nella Ngorongoro Conservation Area, la regione fa parte del grande ecosistema del Serengeti, del quale costituisce la propaggine meridionale. Le savane e i boschi di migunga di quest’area sono abitate da una fauna che raggiunge il suo apice nel periodo tra dicembre e aprile. Nella stagione arida, il lago si prosciuga lasciando emergere il carbonato di soda dal colore bianco abbagliante. Arrivo al campo tendato situato nella zona di Ndutu, cena e pernottamento.

 

In queste giornate sono previsti pranzi a pic-nic o al campo, e game drive mattutini e pomeridiani sulle orme della Grande Migrazione, uno dei fenomeni più impressionanti del Pianeta. Lo spostamento di gruppo è una consolidata tecnica anti-predatore: muovendosi in massa, gli gnu e le zebre minimizzano le probabilità di finire tra le grinfie dei predatori. Ogni anno un esemplare può arrivare a percorrere fino a 3.000 chilometri. La grande Migrazione è un fenomeno perpetuo che vede lo spostamento degli animali dal parco del Masai Mara in Kenya al Serengeti durante l’inverno, mentre prima dell’estate avviene lo spostamento in senso inverso.

Cene e pernottamento presso i campi tendati di Ndutu e di Seronera la seconda notte.

 

 

 

 

 

Prima colazione e partenza per la Ngorongoro Conservation Area. Qui ammireremo la vista dall’alto della scarpata sul Cratere di Ngorongoro, che all’interno della sua immane caldera (17 km di diametro e 700 m di profondità) ha dato vita ad un ecosistema unico al mondo dove sono rappresentate quasi tutte le specie animali: una vera e propria Arca di Noè. Mentre sul bordo del vulcano inattivo, ad un’altitudine di circa 2.300 m, il clima è freddo e spesso nebbioso, all'interno del cratere si fa stranamente caldo secco e la vegetazione cambia rapidamente. Discesa sul fondo del cratere e pranzo a pic-nic. Cena e pernottamento in lodge, con vista sul cratere.

Prima colazione e partenza di prima mattina verso sud. Si ripercorre la strada in senso inverso fino al paese di Mto Wa Mbu, dove a piedi ed accompagnati dalla guida locale, è possibile visitare il mercato e le botteghe di artisti che fioriscono ai margini della strada principale…un’immersione nella Tanzania di tuti i giorni, semplice e verace. Mto Wa Mbu probabilmente è l’unico villaggio ove convivono tante tribù diverse, ognuna conservando il proprio stile di vita. Anche se non è facile distinguerli a prima vista, forse è importante sottolineare che in Tanzania vivono i rappresentanti dei quattro più importanti gruppi linguistici africani: i Bantù, i “boscimani” Khoi-San quali i nomadi cacciatori-raccoglitori Hazdapi, i Nilotico-Sudanesi quali gli allevatori Maasai e Datoga, e gli Iraqw di origine cuscita. Rientro ad Arusha dove è previsto il pranzo in un ristorante locale.

Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia con volo di linea via scalo internazionale. Cena e pernottamento a bordo.

Arrivo in Italia in mattinata e fine dei servizi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1. Famiglia di ghepardi                        2. Famiglia di elefanti                         3. Leopardo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

IMPORTANTE, LEGGERE CON ATTENZIONE:

 

I campi tendati sorgono su aree private cui hanno accesso solo gli ospiti del campo e consistono in tende da safari dove si dorme in veri e propri letti [con cuscino, lenzuola, coperte ed asciugamani] e comprendono al loro interno bagno/doccia. Sono forniti di corrente elettrica che può essere data dal generatore oppure da pannelli solari, alcuni campi dispongono anche di sistemi di accumulo dell'energia in tenda per la notte altrimenti, normalmente, non c’è elettricità durante la notte e avere una torcia diventa fondamentale.

L'acqua al campo viene trasportata con camion cisterna.

La doccia calda nei campi è manuale e viene azionata su richiesta. 

E’ possibile che dopo le ore 22.00 l’acqua non sia disponibile.

 

I campi tendati comunque implicano spirito di adattamento.

 

Non abbiamo delle mura di cemento a proteggerci dagli agenti atmosferici ma una struttura tendata impermeabile. Umidità, pioggia e freddo in alcuni periodi dell’anno devono essere tenuti in considerazione e affrontati con il giusto spirito. Ci troviamo in Africa, in mezzo alla savana o immersi in una fitta vegetazione con tutti i pro e i contro che questo tipo di location offre. Se non si è pronti ad affrontare incognite di questo tipo non è probabilmente la tipologia di viaggio che più si addice agli ospiti. Il richiamo della natura, sentire gli animali vicini, vederli al campo possono essere esperienze uniche da vivere o paure da affrontare. Ognuno di voi sa quello che ricerca in un viaggio, cosa è disposto a sacrificare per ottenerlo, di che tipo di comfort necessita ...

 

Nel nostro tour utilizziamo campi SEMIPERMANENTI e campi PERMANENTI:

 

I primi sono campi tendati che vengono allestiti in determinati mesi dell'anno in determinate aree dei parchi che proprio in quel periodo rivestono particolare interesse faunistico. Vengono quindi spostati e riallestiti in altre aree. Non hanno pavimentazione rigida. Il terreno è ricoperto dallo stesso telo che ricopre anche la struttura della tenda. Inutile dire che l’acquazzone estivo può causare disagio (Serengeti).

 

I secondi a differenza dei primi hanno ottenuto un particolare permesso dall'autorità del parco e non vengono rimossi o smantellati stagionalmente. A differenza dei primi sono comunemente in grado di offrire più servizi quali ad esempio tende montate su piattaforme di legno rialzate, bagni con acqua corrente sia fredda che calda ed aree comuni più sviluppate, spesso con piscina.

 

Entrambi immersi nella natura, i campi tendati rappresentano senza ombra di dubbio il modo più autentico ed avventuroso di vivere un safari in Tanzania.

Nel nostro itinerario è riportata giorno per giorno la struttura in cui si soggiorna.

Nota importante per il pernottamento a SERENGETI:

Consigliamo pigiama pesante durante i pernottamenti nel Serengeti e pile durante i safari, poiché gli altopiani di questo parco vanno dai 1300 ai 1800 mt.

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

UNA PRIMA KEL 12 I PERCHE' DI UN VIAGGIO FOTOGRAFICO CON MICHELE DALLA PALMA Ti piacerebbe fare un viaggio con un professionista del foto/video reportage imparando i "trucchi" di come si realizza un racconto fotografico? In oltre trent'anni di professione fotogiornalistica, ha pubblicato oltre 500 reportage sulla stampa nazionale ed estera, raccontando gli angoli di mondo più remoti, società umane infinitamente lontane dalla nostra realtà, Nature ostili o straordinariamente - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Fotografo Kel 12
  • Per tre notti si dorme nel Serengeti per assistere alla Grande Migrazione
  • Per osservare gli animali a distanza si possono utilizzare i prodotti di Swarovski Optik (serie Travel), che consentono di osservare dettagli che non si potrebbero mai cogliere ad occhio nudo

ESPERTI

  

MICHELE DALLA PALMA

  • Dal 16  febbraio  2019 al 24  febbraio  2019

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