LA RUTA DE HUMBOLDT E L’INCONTRO CON GLI YANOMAMI

VENEZUELA

  • LA RUTA DE HUMBOLDT E L’INCONTRO CON GLI YANOMAMI

    VENEZUELA

    Dune - Viaggi Spedizione
    Durata 17 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 8  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 8  dicembre  al 24  dicembre  
      In conferma

    A PARTIRE DA:  

    7.980€

    Venezuela

    LA RUTA DE HUMBOLDT E L’INCONTRO CON GLI YANOMAMI

    Un tour in Venezuela, per ripercorrere l’itinerario seguito, agli inizi dell’Ottocento, da Alexander Von Humboldt. L’obiettivo dell’esploratore prussiano era provare l’esistenza del leggendario Casiquiare, un canale naturale che, nei racconti degli Indios e dei missionari, collegava il fiume Orinoco al Rio Negro. A bordo di un bongo, la tradizionale imbarcazione in legno, si attraversano impenetrabili foreste accompagnati dal canto di migliaia di uccelli rarissimi. E si esplorano gli affluenti del grande Orinoco, partecipando con gli Indios alla pesca dei piraña. Il viaggio è anche l’occasione per visitare molti villaggi abitati da antiche tribù, come i Curripaco. Unico è l’incontro con gli Yanomami: due giorni insieme a queste genti, comunicando grazie a un interprete, in un territorio così inaccessibile che serve un permesso speciale per entrarvi.

     

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia con volo di linea per Caracas, via scalo europeo. All’arrivo incontro con il nostro rappresentante in loco, trasferimento in hotel e pernottamento. Pasti liberi. 
    Prima colazione e trasferimento all’aeroporto Caracas e imbarco sul volo Conviasa per Puerto Ayacucho (1h30 ora circa di volo). Puerto Ayacucho, fondata nel 1924 da un ingegnere, Santiago Aguerrevere, è l'unica città e capitale dello stato "Amazonas". All’arrivo breve tour panoramico di Puerto Ayacucho con il mercato indigeno e trasferimento in hotel.
    Partenza via terra per il porto di Samariapo, a circa 60 km da Puerto Ayacucho, da dove ci imbarchiamo su un “bongo”, la tipica imbarcazione locale. Comincia da qui la navigazione lungo il fiume Orinoco, il terzo più grande dell’America Latina con i suoi oltre 2000 km di lunghezza. Quando nel 1799 Alexander Von Humboldt arrivò in Venezuela sulla sua nave “Pizarro”, fu irrimediabilmente attratto dall’Orinoco, che decise di seguire in una fantastica spedizione che lo portò ad annotare sul suo taccuino la geografia, la flora, la fauna e i popoli che incontrò sul suo percorso. Ed è proprio sulla scia della Pizarro che ci muoveremo noi, scoprendo l’Amazzonia con la stessa sorpresa del suo primo esploratore. Sosta per la notte a San Pedro.Pernottamento in posada/rifugio o casa familiare.
    La navigazione prosegue verso San Fernando de Atabapo una volta centro principale della provincia amazzonica venezuelana, tanto da esserne stata la capitale per circa 70 anni, prima che questa venisse spostata a Puerto Ayacucho. San Fernando de Atabapo visse un’epoca di grande fervore economico nei primi anni del 900 con l’arrivo del colonnello Tomàs Funes, che qui divenne il principale proprietario terriero e commerciante di caucciù. Oggi, invece, la cittadina rappresenta il punto di riferimento per chi, come noi, sta per addentrarsi nel cuore della foresta amazzonica. Questa sosta è fondamentale per validare e confermare tutti i permessi necessari per continuare la spedizione. Pernottamento a San Fernando.
    Iniziamo la navigazione lungo il fiume Atabapo, affluente dell’Orinoco e proseguimento della frontiera naturale fra Colombia e Venezuela. Prima di lasciare il fiume Atabapo facciamo sosta a Santa Cruz per la notte. 
    Quando il corso del fiume si restringe è il momento di deviare la navigazione sul fiume Temi, fino a raggiungere il porto di Yavita che raggiungeremo nel pomeriggio. Notte presso una comunità indigena di Yavita. Pernottamento in amaca con zanzariera.
    Lasciamo per un momento le vie d’acqua in favore di un trasferimento via terra in furgoncino, per respirare a pieni polmoni l’aria della foresta. I km che ci separano da Maroa verranno percorsi su piste dal fondo stradale sconnesso che renderanno piuttosto lunga la traversata: circa 5 ore. Maroa è una cittadina multietnica adagiata sulle rive del fiume Guanìa, che per la sua posizione vanta una ricchissima biodiversità sia tra le specie di uccelli che di piante: si potranno vedere tanti tipi di bromelie, funghi, orchidee e la “Flor de Maroa”. Pernottamento in amaca con zanzariera. Nb. Durante il trasferimento sul mezzo di terra i passeggeri verranno sistemati in parte sui sedili anteriori vicino all’autista, e in parte sulle panche posteriori. Sarà un trasferimento avventuroso.
    La navigazione riprende questa volta sul fiume Guanìa. Poco dopo aver superato il punto di controllo della comunità Solano cominciamo ad incontrare le prime tribù indigene dei Curripacas (o kurripako), che arrivarono qui in seguito al grande esodo che derivò dallo sfruttamento nelle piantagioni di caucciù e di lattice in Amazzonia. L’intervento di evangelizzazione da parte dei missionari ha avuto un forte impatto sulla comunità Curripaca, che tuttavia è riuscita a conservare la sua visione tradizionale del mondo. Questa dualità si nota anche nel linguaggio: nonostante non manchi chi conosce lo spagnolo, la lingua più diffusamente parlata è il kurripako, che appartiene alla famiglia linguistica Arawak. Pernottamento presso una comunità di Curripaca, con sistemazione in amache con zanzariere.
    Proseguiamo ancora la navigazione sul fiume Guania fino al punto in cui le sue acque si mescolano con quelle del Casiquiare, formando il Rio Negro, tanto acclamato nei resoconti delle spedizioni di Alexander Von Humboldt. Il Casiquiare ha delle caratteristiche tanto rare da essere definito braccio – el brazo Casiquiare – piuttosto che fiume. Unisce infatti due bacini idrografici, l’Orinoco e il Rio delle Amazzoni, che scorrono in senso inverso. Navigando fino alla comunità di Curimakare dove ci fermeremo per la notte. Sistemazione in amache con zanzariere 
    Accompagnati dalla mitologia indigena possiamo quindi continuare la navigazione sul leggendario rio Casiquiare e sulle acque scure e pescose del fiume Pasimoni, che nasce dalla catena montuosa del Tepuy della Neblina. Dopo una navigazione di circa 7 ore ci fermiamo su una spiaggia del Pasimoni dove monteremo il nostro campo, non distante dal nostro obiettivo della comunita Yanomami. Sistemazione in amache con zanzariere 
    Proseguimento sulle acque del Rio Pasimoni nel pomeriggio arriveremo allo shabono: una unica, gigantesca, straordinaria casa-villaggio comune costruita in foglie di palma e legno e utilizzata dagli indigeni Yanomami: al suo interno vivono le famiglie della tribù in capanne disposte in forma circolare o rettangolare intorno ad una “piazza”, uno spazio centrale e aperto dove si svolge la vita collettiva. Uno shabono è il primo indizio di salute per una tribù Yanomami: questo si dilata o si restringe nelle dimensioni con lo stesso ritmo con cui le famiglie si allargano o si riducono, come in un grande respiro comune. Pernottamento in amache con zanzariere. 
    Durante la colazione ci prepareremo all’incontro con gli Yanomami, gli unici nativi della regione ad aver conservato praticamente intatte tutte le proprie tradizioni ancestrali, i rituali e le credenze, vivendo immersi in un mondo abitato dagli xapiripë, gli spiriti della foresta.La grande maggioranza degli Yanomami - una delle nazioni indigene più grandi d’Amazzonia - vive ancora, come secoli fa, nelle foreste più remote a cavallo fra il Brasile e il Venezuela, con scarsi contatti col mondo dei bianchi. Gli Yanomami usano il fiume per entrare in contatto con altre popolazioni, ma generalmente non si allontanano mai dal confortevole abbraccio di questa parte di Amazzonia. I pochi che sono scesi sul Casiquiare viaggiano abbastanza spesso alle città dei napëpë (letteralmente “i nemici, gli estranei”: cioè i bianchi e i criollos). Conoscono e usano vestiti, scarpe, fucili, motori, machete; ma usano anche gli archi, le frecce intrise di veleno “curaro”, le pitture corporali, gli orecchini e i bracciali tradizionali. Pernottamento nel villaggio per condividere parte della loro cultura, conoscere i loro usi e costumi, respirare la vita al villaggio come dei veri pionieri.  La nottata sulle amache non sarà forse confortevole, ma ci permetterà di lasciarci avvolgere nello stile di vita senza tempo degli Yanomami.
    Dopo la consegna dei regali alla comunità Yanomami riprenderemo la navigazione verso una vicina spiaggetta fluviale, dove ci accamperemo per la notte. Sarà un’occasione per elaborare tutte le emozioni vissute finora, per godersi i rumori della foresta e per assaporare gli ultimi momenti nel cuore di questa regione sperduta. Pernottamento in amache con zanzariere. 
    Questa mattina la navigazione comincerà molto presto per discendere lungo i fiumi Pasimoni e Casiquiare, che seguiremo per circa 8 ore fino a raggiungere San Carlos de Rio Negro, una cittadina multietnica dalle casette in legno. Abbiamo insomma percorso una buona parte di quella che fu la spedizione di Humboldt in queste terre… se pensate che le difficoltà non siano mancate, provate a immaginare come doveva essere ad inizio Ottocento, quando ancora nessun europeo era arrivato fin qua!Pernottamento in amache con zanzariere. 
    Da San Carlos in giornata partenza con volo noleggiato solo per la nostra spedizione in direzione dell’aeroporto di Charallave (47 km a sud di Caracas e 70 dall’aeroporto internazionale). All’arrivo incontro con il nostro autista e trasferimento in hotel zona aeroporto internazionale di Caracas. Pernottamento in hotel. 
    Trasferimento privato in aeroporto secondo l’orario di partenza del volo per l’Italia.
    Arrivo in Italia e fine del tour. Amazzonia e comunità indigene. Foto di Paolo Brovelli 

    Perché con noi

    • capo spedizione un nostro Esperto dall'Italia
    • siamo stati i primi a proporre questo itinerario in Italia e abbiamo già accompagnato numerosi gruppi in questa spedizione
    • si utilizzano dei voli charter esclusivamente per il nostro gruppo
    • la navigazione si effettua su imbarcazione tipica amazzonica "bongo"
    • incontro vero con il popolo Yanomami della Amazzonia Venezuelana
    • spedizione impegnativa con campi lugo i fiumi e notti in amaca   
    • Il viaggio è di interesse naturalistico ma anche etnografico ed antropologico
    • Il tour ripercorre l’itinerario seguito, agli inizi dell’Ottocento, dall’esploratore tedesco Alexander Von Humboldt

    I nostri esperti

    PAOLO BROVELLI

    Dal 8  dicembre  2024 al 24  dicembre  2024

    Approfondimenti di viaggio

     E’ obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla per la zona amazzonicaIl volo di andata da Caracas a Pto. Ayacucho sono operati con voli di linea Conviasa. Il volo San Carlos de Rio Negro – Caracas è operato con velivoli da 9 posti  noleggiati esclusivamente per il nostro gruppo.La navigazione avverrà su tipica imbarcazione di ferro “Bongo” con motore fuoribordo, con sedute. A bordo dell’imbarcazione non esiste il bagno.    Le esplorazioni [...]