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  • LA STORIA HA UN VOLTO DI MARMO: LA TOSCANA SETTENTRIONALE SI RACCONTA

    ITALIA

  • LA STORIA HA UN VOLTO DI MARMO: LA TOSCANA SETTENTRIONALE SI RACCONTA

    ITALIA

    icona orologio 6 GIORNI
    minimo 10 massimo 16 partecipanti
    icona valigia PARTENZE:

      2020

    • Dal   23  agosto    al   28  agosto  
    • Dal   13  settembre    al   18  settembre  

      Se per gioco immaginassimo di sottrarre alla storia e alla geografia d'Italia l'intera  Toscana, il risultato ottenuto ci restituirebbe il nostro paese in un modo quasi irriconoscibile. E non parliamo solo di storia dell'arte: persino la lingua che parliamo oggi ha avuto proprio in Toscana la sua culla, così come tantissime manifestazioni di ingegno e modi di essere senza le quali l'Italia non sarebbe più Italia.  Con questo breve viaggio nella - continua -

    A PARTIRE DA: 1.500 €


    ITINERARIO

    Arrivo a Villa La Bianca ed incontro con laccompagnatore di viaggio per un breve briefing sulle visite della giornata seguente. Cena e pernottamento.

    Una giornata sorprendente all'ombra delle Alpi Apuane, un antico fondo marino al quale le straordinarie pressioni della crosta terrestre hanno donato, molti milioni di anni fa, un cuore di marmo.  La vista paradossale di cime marmoree che sembrano innevate anche in piena estate e di fronte al mare segna un paesaggio che è unico al mondo.  Qui, dove il marmo è vita, iniziano storie infinite di scalpellini e artisti, signori medioevali e anarchici irriducibili, di sangue, polvere e capolavori. Incontro con la guida e trasferimento con ns bus alle Cave di Marmo. Lungo il tragitto (30 minuti circa) verranno fornite tutte le informazioni di carattere sociale e storico del territorio.  Effettueremo delle soste all’interno di varie cave per vedere le varie fasi della lavorazione. Al termine visita in una Larderia dove ci concederemo un piccolo assaggio.  Trasferimento in bus a Carrara per la visita guidata del centro storico, La città di Marmo: botteghe artigiane del ‘300, il Duomo ed il Castello Malaspina, i palazzi barocchi e case e fontane cittadine, tutto esclusivamente edificato con il marmo.  Pranzo in ristorante nel centro storico di Carrara con degustazione di piatti tipici.  Subito dopo pranzo proseguimento per Seravezza con visita eccezionale dell’Arkad centro interculturale destinato a favorire i progetti artistici, aiutare gli scultori nella realizzazione di opere d’arte, promuovere e diffondere la cultura, in modo particolare le arti plastiche, e organizzare la formazione professionale e l’accoglienza degli artisti.  Per finire giro nel centro storico di Pietrasanta visitando il Duomo, la collegiata di San Martino, l’oratorio e, tempo permettendo, il convento degli Agostiniani (oggi sede del museo dei bozzetti). Lungo il percorso, visita della piazza del Centauro e in seguito la chiesa sant’Antonio Abate coi dipinti murali di Botero.   Rientro a Villa La Bianca, cena e pernottamento.  Conferenza serale: “La nascita dell'architettura militare bastionata nella Toscana del XV secolo”.

    Pistoia non è mai stata una primadonna, anzi. Tra città toscane perennemente in lite sia con le armi, sia con prese in giro feroci, Pistoia ha avuto frequentemente la peggio, sia militarmente che moralmente, sino ad essere bollata per secoli come covo di malfattori irriducibili: maledetta senza pietà da Dante, disprezzata da Dino Compagni e bollata come inaffidabile da Macchiavelli, eppure ricevette una dichiarazione d'amore da Gabriele d'Annunzio, che non credo si sarebbe sbilanciato per una città brutta. Pistoia ha una storia che inizia addirittura con i Liguri, continua con i Romani, i Longobardi, diventa ghibellina sino al midollo nel Medioevo, libero Comune e terra di mercanti e banchieri molto potenti. Nel 1306 deve cedere allo strapotere di Firenze, ma solo dopo dura lotta, e con successive numerose ribellioni.  Il nostro itinerario parte da Piazza del Duomo, un gran colpo d'occhio con il Duomo, il Battistero, il Palazzo del Podestà. Il Duomo romanico di San Zeno venne iniziato nel XII secolo, e sfoggia un campanile di 67 metri; Percorreremo lentamente le tre navate, scandite dai bellissimi capitelli, per vedere il Crocifisso dipinto da Coppo di Marcovaldo nel 1275, e il fonte battesimale disegnato da Benedetto da Maiano. Visiteremo quindi il Battistero ottagonale a fasce alternate di marmo bianco e verde. Continuiamo poi con il bel Palazzo del Comune del 1294, di cui ne visitiamo l’esterno. Il Palazzo è tutt’oggi sede del municipio cittadino ed è il risultato di più sviluppi architettonici avvenuti durante il tempo poiché alcuni elementi furono introdotti anche più tardi del 1300 come, ad esempio, il portico. Diversi artisti hanno lavorato per costruirlo ed hanno così creato un mix di stili: fiorentino, senese e lombardo. Vedremo quindi, dall'esterno, l'”Ospedale del Ceppo”, con i fregi di Giovanni della Robbia e della sua bottega.  Oltre l'area centrale, sosteremo per vedere la bella chiesa romanica di Sant'Andrea, del XII secolo, con il pergamo di Giovanni Pisano, un vero capolavoro.  Della fine del XV secolo è invece la chiesa della Madonna dell'Umiltà, alla cui progettazione parteciparono diversi grandi artisti: Giuliano da Sangallo che ne fece il primo progetto, Giorgio Vasari e Bartolomeo Ammannati.  Faremo poi quattro passi fra Piazza della Sala, centro della città longobarda, e la fotogenica via di Stracceria. Se gli orari di apertura lo consentono, concluderemo la visita di Pistoia con San Giovanni Fuorcivitas, chiesa romanica del XII secolo: qui si trova una notevole opera giovanile di Nicola Pisano, una grande acquasantiera, ma anche la Visitazione in terracotta di Luca della Robbia, un polittico di Taddeo Gaddi, e il pulpito di Fra Guglielmo da Pisa.

    Al termine della mattinata di visite, proseguimento verso Montecarlo, affascinante borgo Medioevale situato su un colle, per il pranzo alla Fattoria Le Torri, a pochi passi dal borgo e conseguente visita.

    Rientro a Villa La Bianca nel tardo pomeriggio.

    Cena e pernottamento.

     

    Lucca si trova nella parte probabilmente più dolce del paesaggio toscano, eppure ci si presenta chiusa e minacciosa tra mura possenti; i lucchesi vi diranno che producono l'olio migliore del mondo, mentre i toscani delle altre città vi assicureranno che i lucchesi sono di gran lunga i più tirchi (sempre del mondo!).  Sarà facile perdersi fra i vicoli del suo labirintico centro storico, eppure Henry James ne scrisse nell'800 come di un piccolo paese della cuccagna per i visitatori, certamente privo di parsimonia nell'offrire bellezza e buon carattere... Meglio andarla a vedere di persona, dunque, iniziando da Piazza San Michele – talmente antica da essere il Foro romano – con ingresso alla chiesa di san Michele, romanica e gotica, per poi raggiungere Piazza Anfiteatro dopo aver visitato la chiesa di San Frediano, del XII secolo, con la sua bellissima fontana lustrale.  Piazza Anfiteatro non è altro che la lenta metamorfosi urbana dell'anfiteatro romano del II secolo dopo Cristo, di cui si riconosce la pianta ellittica nella disposizione degli edifici che la circondano. Sempre in mattinata, andremo alla casa natale del Puccini, che ne è l’effettivo museo della città: ripercorreremo le tracce lasciate dal grande compositore, per riscoprirne la personalità, le passioni, il genio. Da qui ci incamminiamo per la bella via Fillungo, per ammirare i numerosi palazzi che le fanno da cornice, per proseguire su via Cenami, passando davanti alla chiesa di San Giusto, e infine ci fermiamo davanti al Palazzo Ducale, in Piazza Napoleone.  Pranzo alla Piccola Osteria Lucca Drento con piatti tipici della tradizione. Il ristorante si trova nella piccola piazzetta di fronte alla Basilica di San Frediano con vista sul mosaico l’Ascensione di Cristo tra Angeli”.

    A Lucca è da non perdere la visita alle mura della città, affrontando almeno una piccola parte del loro circuito di 4195 metri, per rendersi conto degli espedienti dell'architettura bastionata nel '500 e nel '600. Possibilmente, visiteremo il Baluardo di San Paolino, quello di sud-ovest della cinta muraria.   Nel pomeriggio la visita prosegue con la parte orientale della città: da Piazza San Martino passeremo al Duomo dalla facciata romanica, dove, fra numerosi capolavori, ci attende l'eterno sonno marmoreo di Ilaria Del Carretto, celebre opera di Jacopo della Quercia.  Passiamo quindi dalla chiesa dei Santi Giovanni e Reparata e sostiamo per fotografare le antiche abitazioni che si affacciano su via Guinigi.  

    Rientro a Villa La Bianca, cena e pernottamento.  Conferenza serale: “Pisa Repubblica Marinara”. 

    Certo, entreremo nella cartolina d'Italia: Piazza del Duomo, e come potremmo altrimenti? Ma non ci faremo mancare anche il suo centro Mediceo, e il Museo delle Navi Antiche, perché Pisa è sull'Arno, come no, ma senza il mare non sarebbe più la stessa, e la città è impastata di storie d'acqua salata così come è fatta di marmo e mattoni. “Vituperio delle genti” la insultò Dante, eppure la sua bellezza è persino euforica, e questa eredità immortale continua in fondo a testimoniare a favore dei suoi antichi abitanti, che lavorarono per essa e la vollero così, splendida, solare, orgogliosamente piana e aperta.  Spendiamo l'intera mattinata, senza fretta, nella Piazza del Duomo, che non ha bisogno di tanti commenti: Duomo, Torre Pendente, Battistero e Camposanto, non ci faremo mancare nulla. Basti dire che parlando di complessi romanici completi, al mondo non c'è niente di meglio. Dall' Anno Mille in poi, i Pisani hanno creduto nella loro città come pochi, riversando le enormi ricchezze di traffici marittimi smaliziati nell''erezione di questi capolavori di marmo che nel mondo fanno parte dell'icona tradizionale d'Italia.   I nostri passi ci avvicineranno all'Arno, passando però dall'incantevole Piazza dei Cavalieri, disegnata da Giorgio Vasari.  Che è anche autore delle due grandi acquasantiere in marmo dentro la chiesa di Santo Stefano dei Cavalieri, che certo merita la nostra attenzione.  Pranzo presso lOsteria Rossini.

    Del Vasari è anche il Palazzo dell'Orologio, realizzato inglobando al suo interno la torre dove morì di fame il conte Ugolino della Gherardesca, condannato a morte dal vescovo della sua città, e al gelo eterno da Dante nel suo Inferno.  Da qui andiamo a sud, raggiungendo il Lungarno Mediceo per ammirare i bei palazzi che si affacciano sulle rive: Palazzo Medici, Palazzo Roncioni, Palazzo Toscanelli. Vittorio Alfieri, Ugo Foscolo, George Byron ebbero indirizzo proprio su questa strada.  Concludiamo la giornata, e il nostro viaggio, con la visita al Museo delle Navi Antiche, sul Lungarno, ospite degli antichi Arsenali Medicei. L'esposizione, aperta al pubblico nel 2019, preserva i resti dei naufragi che si sono succeduti nei secoli per almeno 9 alluvioni, a partire dal II secolo avanti Cristo. Dopo tante opere d'arte, pare opportuno dedicare la nostra attenzione al destino marittimo della Pisa che fu, e che la fece grande, potente, ricca. Il museo si articola su 8ooo metri quadrati, e ospita interi battelli antichi, perfettamente restaurati.  Al termine della visita, rientro a Villa La Bianca per la cena ed il pernottamento.

    Dopo la colazione, rientro autonomo alle città di appartenenza.

    APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

    Le visite potrebbero variare a seconda delle disposizioni che verranno indicate dalle autorità relativamente alla riapertura delle strutture dopo la problematica COVID19. Alcuni orari di apertura e chiusura di chiese e santuari, potrebbero variare senza congruo preavviso.  I pernottamenti sono previsti tutti a Villa La Bianca (Camaiore).Se Villa La Bianca non fosse disponibile, la struttura sarà sostituita con una sistemazione di pari livello.    - CONTINUA -

    PERCHÈ CON KEL 12

    • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
    • Conferenze serali da parte dell'esperto culturale Kel 12
    • Visita alle Cave di marmo con guida locale specializzata

    ESPERTI

      

    PAOLO GHIRELLI

    • Dal 23  agosto  2020 al 28  agosto  2020
    • Dal 13  settembre  2020 al 18  settembre  2020

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