L’ANTICO REGNO DEL SIAM

THAILANDIA

  • L’ANTICO REGNO DEL SIAM

    THAILANDIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 15 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 8  novembre   al 22  novembre  
      Completa
      145

    A PARTIRE DA:  

    4.300€

    Thailandia

    L’ANTICO REGNO DEL SIAM

    Percepita come una delle destinazioni turistiche più scontate del sud-est asiatico, la Thailandia, in realtà, nasconde alcune delle più importanti tracce del passato storico e artistico dell’intera regione dell’antico Regno del Siam: rovine, templi, città abbandonate… Questo insolito viaggio ci condurrà alla scoperta della Thailandia fuori dalle solite mete turistiche. Dai gioielli dell’arte khmer costruiti dai sovrani di Angkor nel X secolo, ai più di 300 templi buddisti di Chiang Mai, ai remoti villaggi tribali al confine tra Laos e Birmania. Dalla splendida Lopburi, avamposto dell’impero khmer e da Ayuttaya (UNESCO) ci sposteremo a Sukhothai (UNESCO), dove è impressionante la quantità e qualità degli antichi edifici che si sono conservati. Da non perdere anche i numerosi villaggi locali del Nord, composti da piccole e graziose costruzioni in legno o bambù circondate da alte montagne, dove artigiani locali ancora preservano le antiche tradizioni locali, tra cui tecniche di caccia con l’arco, lavorazione della terracotta, stoffe tessute al telaio e l’ottimo the di Oulong. Qui intercetteremo il corso del Mekong, su cui navigheremo proprio al confine con il Laos. La vibrante Bangkok, adagiata sui suoi canali, concluderà il tour con la visita dei suoi siti meno noti. Un viaggio unico, alla scoperta della Thailandia del tempo che fu.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia con volo di linea ITA Airways per Bangkok. Cena e pernottamento a bordo.Pasti: cena a bordo. 
    Arrivo al mattino all’aeroporto di Bangkok, espletamento delle formalità d’ingresso e accoglienza da parte dello staff locale. Partenza verso nord-est per Nakhon Nayok nei pressi del Parco Nazionale Khao Yai, il più antico della Thailandia e uno dei più noti del Paese. Fa parte del complesso forestale Dong Phayayen-Khao Yai, riconosciuto come sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per il suo eccezionale valore naturalistico. Pranzo in ristorante locale e sistemazione in resort (camera disponibili a partire dalle 14:00). Nel pomeriggio visita della Diga di Khuean Khun Dan Prakanchon, realizzata su iniziativa di Sua Maestà il Re, per migliorare la gestione delle risorse idriche a beneficio della popolazione di Nakhon Nayok e delle province limitrofe. È una delle più grandi dighe in calcestruzzo compattato del mondo, costituita da una diga principale e una secondaria. Lunga 2.594 metri e alta 93 metri, ha una capacità di invaso di circa 224 milioni di metri cubi. Cena e pernottamento in resort.Pasti: colazione in volo, pranzo libero, cena in resort. 
    Delimitato da un’aspra catena montuosa, il Parco Nazionale Khao Yai segna idealmente la porta geografica di ingresso ad un vastissimo altipiano che, estendendosi verso est fino al grande fiume Mekong, al confine con il Laos, forma il territorio del cosiddetto Isan. Dal punto di vista storico e culturale questa terra ha seguito uno sviluppo peculiare e nettamente distinto dalla Thailandia centrale. Appartenuta per secoli al Regno Khmer, nei secoli ha conservato caratteristiche culturali distintive. Dopo la prima colazione partenza per la visita del Parco Nazionale Khao Yai, che costituisce l’habitat di rare specie animali e vegetali così esteso da interessare i territori di quattro province thailandesi. Attraversandolo da sud a nord si ammirano gli splendidi paesaggi montani e l’alternarsi della vegetazione che varia con l’altitudine. Visita delle stupende cascate Haew Narok (che significa l’abisso dell’inferno), dove un imponente getto d’acqua ha scavato nel tempo una profonda voragine nella roccia. L’escursione richiede una camminata nella foresta, su sentiero battuto, di circa 4 km tra andata e ritorno (N.B. Nella parte finale del sentiero bisogna scendere una ripida scalinata in cemento di circa 200 gradini, che ovviamente deve essere percorsa in salita al ritorno). All’headquarter del parco si possono verificare i risultati degli studi scientifici condotti su diverse rare specie animali oggi in pericolo di estinzione. Pranzo picnic all’interno del parco. Dopo pranzo si procede verso l’uscita nord del parco e per il conseguente trasferimento verso la provincia di Buriram, nota oggi per le sontuose rovine Khmer. Arrivo nel tardo pomeriggio a Prakon Chai. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in resort, pranzo picnic, cena in hotel.   
    Dopo la prima colazione partenza per la visita del Prasat Muang Tam, splendido gioiello dell’arte Khmer la cui storia è piuttosto oscura e misteriosa. Edificato probabilmente alla fine del X secolo durante il dominio di Jayavarman VI, mostra sui monumentali gopura (porte) delle mura perimetrali più interne magistrali raffigurazioni Hindu tra le quali Krishna mentre sconfigge il serpente naga Kaliya, nonché la divinità Indra sulla sua cavalcatura, l’elefante a tre teste Airavata. Proseguimento per il Phanom Rung (XI sec.), che torreggia maestoso alla sommità di un vulcano inattivo, il più ricco di sculture, di bassorilievi e di incisioni in sanscrito tra tutti i monumenti tramandatici dai Khmer. Una lunga scalinata sale il pendio e conduce fino al secondo muro di cinta che sul frontone propone un raffinatissimo bassorilievo di Shiva mentre con lo sguardo incenerisce Kama, il dio dell’amore. Ma è sul mandapa (anticamera) che si trovano le sculture più belle, come ad esempio una superba rappresentazione di Vishnu Anantashayin. Trasferimento verso nord-ovest fino alla città di Phimai. Pranzo in ristorante locale. Dopo pranzo visita del Wat Phimai, una delle più grandiose opere di architettura Khmer a noi tramandate. Al termine della visita si continua per la città di Korat, dove l’arrivo è previsto nel tardo pomeriggio. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante, cena in hotel.  Il Wat Phimai, capolavoro dell’arte khmerFondato probabilmente nel X secolo, venne modificato una prima volta nel corso dell’XI secolo con l’aggiunta delle mura porticate che circondano il livello più interno del tempio e reminiscenti degli stili Khmer denominati Klaeng e Baphoun. Un altro, fondamentale, ampliamento avvenne durante il Regno di Suryavarman II (il costruttore dell’Angkor Wat) e fu in questa fase che venne edificata la monumentale torre centrale con mandapa e antarala (corridoio di collegamento). Raffinatissimi bassorilievi narrativi sui doppi frontoni, ognuno dei quali a due registri, e sui corrispettivi architravi delle porte frontali e laterali della torre e del mandapa denotano una forte inclinazione al culto di Vishnu. Tra i più celebri ed oggi maggiormente apprezzabili, una morte di Valin sull’architrave della porta sud del mandapa che qui troviamo riprodotta nelle stesse fattezze non che peculiarità e abilità artistiche già viste nel padiglione sud-ovest delle celebri mura dei bassorilievi dell’Angkor Wat. Sempre sul mandapa troviamo altre splendide incisioni raffiguranti Shiva nella danza del Nataraja, ma anche il principe Rama, “Avatar” di Vishnu, che attraversa il fiume Gange, quindi il demone Kumbakarna in duello nella battaglia di Lanka ed ancora la celebre rappresentazione del Nagapasha rievocativa della stessa battaglia, con Rama e il fratello Lakhsmana imprigionati dai serpenti Naga. Sul versante opposto, Krishna uccide il giurato nemico di sempre: il re demone Kamsa. Lo stesso eroe, anch’esso incarnazione di Vishnu, è poi rappresentato nell’epico “sollevamento” del monte Ghovardhana per proteggere il suo popolo dalla forza distruttiva del Dio Indra. Ma è entrando all’interno della torre che scopriamo bassorilievi inaspettati, apparentemente non correlabili al percorso evolutivo delle credenze e della spiritualità Khmer e che tra gli studiosi hanno scatenato forti diatribe che potrebbero portare ad una profonda revisione storica. Sui lati interni delle quattro porte troviamo infatti rappresentazioni dei Bodhisattva Hevajira e Vajrasattva, appartenenti al culto del Buddismo Tantrico. 
    Prima colazione e partenza verso nord-ovest. Si lascia la provincia di Buriram per dirigersi verso le pianure della Thailandia del centro-nord. Arrivo al sito di Sri Thep (dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel settembre 2023), antichissima città edificata da popolazioni di stirpe Khmer ed in seguito abbandonata e sepolta nella giungla. Divenne leggendaria ai tempi del Regno di Ayutthaya come la città che celava importanti e inaccessibili tesori. A lungo cercata senza fortuna, Sri Thep venne per caso alla luce solo all’inizio del XX secolo. Oggi le sue rovine sono state sapientemente restaurate dal Fine Arts Department e si trovano disseminate su di una vasta area dai connotati tipicamente rurali ed in grado di riportare il visitatore indietro nel tempo. Nei pressi delle rovine si trova anche uno scavo archeologico dove sono stati ritrovati resti preistorici. Al termine delle visite pranzo in un vicino villaggio in un ristorante locale noto per la prelibatezza del pollo arrosto. Si prosegue per la città di Nakhon Sawan, commercialmente importante perchè qui si incontrano i due affluenti principali del fiume Chao Phraya che collegano per via fluviale tutto il nord ed il centro del paese. La città presenta una folta comunità cinese. Arrivo in città e visita del Pasaan, il punto di incontro del Ping e del Nan, i due corsi d’acqua che danno origine al Chao Phraya. Qui è recentemente sorto un monumento di arte contemporanea per celebrare la nascita del ‘fiume dei Re’. Cena e pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in hotel. 
    Dopo la prima colazione partenza verso nord per raggiungere la vasta provincia rurale di Khampeng Phet nella Thailandia del centro-nord dove i frutteti dominano l’orizzonte. La varietà di succosi frutti tropicali qui è talmente ricca da costituire la base dei piatti tipici della cucina locale. Alle dolcissime Gluay Kai, denominate “banana uovo” per il loro minuto peso e dimensioni, è stato dedicato un intero mercato dove si possono gustare in vari modi di cottura e preparazione. Breve visita al mercato posto alle porte della città. Arrivo a Kampheng Phet ed inizio delle visite nella città capoluogo che sorge sulle rovine di una antica e maestosa città un tempo denominata Chakangrao e che raggiunse il proprio apogeo nel periodo storico del regno di Sukhothai e nel periodo immediatamente seguente (dal XIII al XV secolo). L’importanza politica e territoriale di questa città, dichiarata Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 1991, è testimoniata dall’imponenza e dal fasto di mastodontiche rovine di antichi edifici religiosi come ad esempio il vasto complesso lungo oltre 400 metri che include il tempio reale Wat Phra Kaew nonchè il Wat Phra That singolarmente allineati tra loro in senso longitudinale. Pranzo in ristorante locale. Fuori dalle mura perimetrali più interne della città antica troviamo il parco storico di Kampheng Phet propriamente detto, con i colossali Wat Phra Non e Wat Phra Sri Iriyabot il quale racchiude possenti statue del Buddha in posizione eretta raffigurato in diverse mudra (posizioni della mani), ognuna con peculiari significati religiosi. Nel parco storico si trova anche il Wat Chang Rop dove un possente Chedi (Stupa) è circondato da monumentali elefanti in pietra. Questa rovina è importante anche per i rari resti di decorazioni a stucco. Al termine delle visite ulteriore trasferimento verso nord per Sukhothai, l’antica città che fu sede della prima capitale del Siam. Nel XIII secolo qui ebbero origine la cultura, la lingua e l’ideale di nazione del popolo siamese. Arrivo, sistemazione e cena in hotel. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione visita del Parco Storico di Sukhothai (Patrimonio dell’Umanità UNESCO). Tramite un gradevole giro in trenino elettrico si scoprono le rovine di quella che fu la prima capitale del Siam. L’identificazione sociale, nazionale, la lingua, la forma di culto e le tradizioni culturali del popolo siamese nascono qui, per volere del leggendario re Ramkhameng il Grande, la cui statua troneggia di fronte all’ingresso del “Parco Storico”, il cuore della città antica delimitata da ben tre fila di mura perimetrali. Il Parco Storico si sviluppa su un’estensione immensa e la continuità creata dai suoi stupendi e suggestivi laghi ricolmi di fiori di loto viene interrotta dalle torri e dalle alte pagode degli edifici templari. Ma c’è un ulteriore fattore che fa di Sukhothai un luogo indimenticabile e che penetra il cuore: la calma e la quiete assoluta della campagna circostante, capace di trasportare il visitatore a ritroso nel tempo. Il museo dedicato al re Ramkhameng è una tappa obbligata durante la visita dei vari templi, tra i quali il colossale Wat Mahathat, tempio dell’antico Grande Palazzo, il Wat Sa Sri ed il Wat Sri Sawai, preesistente all’insediamento thai e originariamente dedicato alla Trinità induista. Si prosegue con il bus verso l’esterno delle mura perimetrali dove si può infine visitare il celebre Wat Sri Chum, contenente una statua del Buddha dell’altezza di 15 metri. Trasporto a bordo dello ‘Skylab’, un tradizionale mezzo locale a tre ruote, fino ad un ristorante tipico dove si possono assaggiare i khanom jin, le tradizionali tagliatelle di riso che qui vengono preparate in sei diversi e variopinti colori che contraddistinguono i vari ingredienti mescolati nell’impasto. Le tagliatelle sono poi condite con varie spezie al curry. Nel pomeriggio, in bicicletta, si esplorano i villaggi locali ricchi di artigianato ed il mercato. Tempo permettendo si raggiungono anche le rovine del Wat Saphan Hin dove si è conservata una mastodontica immagine del Buddha in posizione eretta nell’Abhaya Mudra, il gesto che insegna a non aver paura dei pericoli della vita. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena libera 
    Dopo la prima colazione partenza in direzione nord per il sito di Sri Satchanalai, antica sede dei viceré di Sukhothai, particolarmente incantevole e suggestivo. All’interno del Parco Storico troviamo il Wat Chedi Jet Thew (il “tempio dalle sette fila di pagode”), un classico e ben conservato esempio di tempio funerario, quindi il Wat Chang Lom, costruito da re Ramkhamaeng nel XIII secolo e famoso per la terrazza sopraelevata sostenuta da possenti elefanti monolitici. Il Wat Nang Praya invece deve la sua importanza al fatto di avere conservato, caso estremamente raro tra i siti archeologici dell’antico Siam, parte delle mura esterne ricche di splendide decorazioni in stucco. Sulle rive del fiume Yom invece, all’esterno dell’antico nucleo urbano, svetta uno dei templi più enigmatici del Paese che presenta delle decorazioni esplicitamente ispirate al Buddismo Mahayana. La presenza, inoltre, di decorazioni a stucco rappresentanti le “Apsaras” (ninfe danzanti) denota un’evidente influenza Khmer. Il tempio fu probabilmente iniziato nel XIII secolo su commissione dei Re di Angkor, forse a demarcare uno dei limiti territoriali verso nord-ovest dei loro domini.   Nella tarda mattinata si lascia Sri Satchanalai per dirigersi ancora verso nord: la meta è un pittoresco villaggio composto da piccole e graziose costruzioni in legno posto in un’ampia vallata delimitata da montagne che appaiono all’orizzonte. I locali qui sono dediti ad attività sia agricole che artigianali tra le più disparate. Oltre al riso vengono prodotti girasoli, mais, mango, papaya, banane e lime. Sul piano artigianale è interessante osservare intere famiglie dedite alla produzione di bacchette da tavola, intagliando il legno di bambù con mani sapienti e l’ausilio di pochi e rudimentali macchinari. Mani ancora più esperte producono oggetti in legno complessi e dall’utilizzo più disparato. Quando non sono impegnate nella semina o nella raccolta, le donne in maggioranza tessono al telaio all’ombra della fresca veranda posta sotto la propria abitazione edificata a palafitta. La donna più famosa del villaggio è una cuoca: “Nonna Krueang”, tra le poche anziane che ancora conservano la ricetta di un succulento piatto tipico. Nel giardino della sua casa si possono gustare i “maltagliati di pasta di riso” conditi con un sapore gradevolmente aspro. Dopo pranzo escursione a bordo di un tradizionale i-ten, grazioso camioncino dalle forme inconfondibili e dalle pittoresche decorazioni, lungo le mulattiere che attraversano i campi. Al termine dell’escursione si prosegue sempre più a nord, attraverso le alte montagne della catena del Doi Khun Tan, giungendo in serata in un vasto altipiano al culmine del quale si trova la città di Chiang Mai, la grande “Rosa del Nord” e capitale per diversi secoli del Regno di Lanna. Sistemazione in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel. Pasti: colazione in hotel, pranzo a casa di Nonna Krueang, cena libera. 
    Dopo la prima colazione partenza per una rilassante passeggiata per immergersi nell’atmosfera della quotidianità locale di Chiang Mai, il cui centro storico è adagiato in un’ampia vallata delimitata ad est dall’imponente monte Doi Suthep che dai suoi 1600 m sovrasta l’intera città. Visita del Wat Suphan, un tempio fondato circa 500 anni fa e impreziosito nel corso dei secoli da raffinati rivestimenti e intarsi in argento realizzati dagli artigiani locali. Ancora oggi i monaci contribuiscono a mantenere viva la tradizione della lavorazione dei metalli. Durante la visita del tempio è possibile partecipare alla cerimonia del Tawai Sangkatan, il rituale di offerta ai monaci di un piccolo cesto di generi alimentari, gesto considerato meritorio nella tradizione buddhista. Si prosegue verso la porta meridionale della città, attraverso la quale si accede al nucleo storico. Qui i vicoli si snodano fra piccole abitazioni in legno a due piani, in stile Lanna, alternate a numerosi templi buddhisti che da oltre sette secoli testimoniano il ruolo di Chiang Mai come importante centro religioso e culturale dell’antico Regno di Lanna e della Thailandia settentrionale. Si giunge così al Wat Chedi Lueang dove svetta il più grande chedi della storica regione di Lanna, costruito nel XIV secolo. Questo percorso storico, culturale e di costume non può che terminare godendo dei profumi e dei sapori della cucina della Chiang Mai antica e dei suoi piatti unici. Pranzo in una tipica ed informale trattoria.N.B. Al Wat Suphan e al Wat Chedi Lueang è vietato l’ingresso alle donne all’interno del “Bot”, una delle varie costruzioni dei due templi.  Nel pomeriggio si sale in minivan sul monte Doi Suthep per raggiungere uno dei santuari più celebri e sacri dell’intero paese: il Wat Phrathat Doi Suthep, edificato a oltre 1.000 m di altitudine. La leggenda racconta che il luogo della sua costruzione venne indicato dall’errare di un mitologico elefante bianco che sul suo dorso trasportava una sacra reliquia del Buddha. La reliquia venne sepolta dove oggi si trova l’imponente chedi dorato al centro del santuario. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena libera. 
    Dopo la prima colazione partenza verso le province più settentrionali del Paese, al confine con Laos e Birmania. Il rilievo montuoso e la folta vegetazione tropicale sono lo scenario che conduce a Wiang Pa Pao, dove il mercato locale è divenuto un importante crocevia di scambi commerciali fra i thai delle valli ed i tribali che abitano le montagne. Breve visita al mercato e proseguimento fino al Wat Rong Khun, alle porte della città di Chiang Rai. È questa una celebre realizzazione artistica del maestro Chalermchai, il più acclamato artista contemporaneo del paese, che ripropone il messaggio buddista dei cicli vitali del Samsara in chiave moderna all’interno di una monumentale ed affascinante installazione ispirata alle forme del tempio Lanna del nord. Le sue vaste proporzioni e le fastose rifiniture ne fanno oggi uno dei luoghi più fotografati dai turisti internazionali, che conoscono questo luogo come il “tempio bianco”. Proseguendo attraverso un’ampia pianura coltivata a riso e frutta tropicale si giunge alle pendici del monte Mae Salong, dove si incontrano cinesi, laotiani e birmani (talvolta ancora in abiti tradizionali) che commerciano al tradizionale mercato di Mae Salong Nai.   Proseguimento fino a raggiungere una locale fattoria dove saremo ospitati per assaggiare il piatto più celebre del nord della Thailandia: il khao soi, una prelibata zuppa al curry ricca di latte di cocco e varie spezie. La fattoria si trova in una risaia circondata dalle colline, dove si può ammirare uno spaccato di vita della campagna thai del nord: il proprietario coltiva il caucciù, possiede i bufali, che venivano utilizzati per il lavoro nei campi prima dell’arrivo del trattore e, a seconda della stagione, semina e raccoglie frutti tropicali di vario genere. L’allevamento di animali domestici e la coltivazione sono sempre e comunque circondati dalla giungla, che fa da sfondo alla vita di tutti i giorni e con la quale questi i popoli del nord convivono da sempre. Passeggiata nella foresta per raggiungere un vicino villaggio dell’etnia Akha. Pernottamento in hotel a Mae Salong Nai.Pasti: colazione in hotel, pranzo in fattoria, cena libera. 
    Presto al mattino, dopo la prima colazione, si lascia il resort per la montagna del Mae Salong. Giunti ad oltre 1000 m di quota, le coltivazioni di tè Oolong inizieranno ad apparire abbarbicate lungo i pendii. Le piccole piantine di colore verde intense, in file compatte che cinturano le montagne, scandiscono l’innalzarsi di ogni singolo metro di altitudine. E dove c’è il tè ci sono le comunità cinesi: affabili e geniali, presso le case da tè, poste in punti panoramici sulle vertiginose geometrie delle loro coltivazioni, propongono con grande maestria i loro prodotti di ottima qualità. Proseguimento in direzione del Mekong, che si incontra nel suo corso medio-basso, nel tratto in cui il fiume scorre tra due catene montuose che si sviluppano parallelamente. Sulle sue rive sorge un villaggio abitato dall’etnia Thai-Leu dove le donne più anziane custodiscono ancora l’antica tradizione della tessitura. Nelle proprie abitazioni lavorano con grandi telai in legno, realizzando i tessuti secondo tecniche tramandate di generazione in generazione. Per le donne che non dispongono di un telaio proprio, un consorzio locale mette a disposizione quelli appartenenti alla comunità, collocati nel centro di tessitura del villaggio, dove è possibile – con un po’ di fortuna – osservare numerose artigiane al lavoro contemporaneamente. Per le loro produzioni, le donne Thai-Leu coltivano in proprio il cotone necessario: le piantagioni sono dislocate dietro al villaggio e il cotone viene raccolto nel mese di novembre. Si costeggia poi ancora il Mekong fino ad arrivare ad un grazioso punto panoramico per il pranzo. Successivo imbarco a bordo di una barca a motore per procedere all’esplorazione del fiume. La navigazione copre un percorso di circa 15 km (45 minuti circa, dipendente dalla forza della corrente e dal regime delle acque) fino a raggiungere la città di Chiang Khong, posta di fronte alla città laotiana di Huey Say. Pernottamento in resort. Pasti: colazione in hotel, pranzo e cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione partenza verso sud costeggiando il confine con il Laos, dove molte etnie tribali hanno trovato rifugio. Tra di essi i Thai Leu ma anche gli Yao. Passando per i loro villaggi si scenderà fino a raggiungere un’area paesaggistica di grande interesse: le montagne si innalzano formando picchi dalle bizzarre conformazioni. Una in particolare, la cui conformazione aguzza ricorda un dito che punta il cielo, che in thai viene tradotto con “Phu Chi Fah”, raggiunge i 1600 m. Si potrà raggiungere la vetta per ammirare una vasta panoramica sul Laos percorrendo un facile sentiero (1 km circa). Le montagne si interrompono poi bruscamente per lasciare spazio ad una estesissima pianura coltivata a riso. Nel XVII secolo i re Lanna vi deportarono le comunità Thai Leu dello Yunnan, creando la città di Chiang Kham. Sopravvivono ancora oggi molti antichi templi in stile Lanna dei quali uno edificato interamente in legno ed unico nel suo genere. Chiang Kham offre poi un abitato rustico ed esotico composto da antiche abitazioni di legno, tra le quali quelle della comunità Thai Leu si distinguono per bellezza, tanto che alcune di esse sono divenute case-museo. Pranzo e successiva visita al centro storico. Proseguimento per Chiang Rai e volo per Bangkok. Ritiro bagagli e trasferimento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena libera. 
    Dopo la prima colazione partenza in direzione nord verso Lopburi. Tra le città storiche oggi in territorio Thai, Lopburi può vantare il passato più glorioso. Dopo la conquista dei khmer di Angkor nascono alcune tra le opere architettoniche più imponenti: il Phrang Sam Yot, contrassegnato da tre torri allineate da nord a sud in forma di “Phrang” e il gigantesco e monumentale Wat Phra Sri Ratana Mahathat, modificato a più riprese durante il periodo buddhista di Ayutthaya in stili diversi, tanto che oggi costituisce uno degli ibridi architettonici più sensazionali ed apprezzabili. Molto più recente invece il Wang Narai, edificato contemporaneamente alla reggia di Versailles con la collaborazione di diversi architetti francesi anche se l’architettura del palazzo conserva una netta predominanza dello stile locale. Pranzo in ristorante locale e partenza verso sud per Ayutthaya, splendida capitale di un ricchissimo impero per oltre 400 anni (1351-1767). Al periodo più antico (khmer) appartengono il Wat Phraram dove venne cremato Ramathibodi I, il re fondatore della città. Il Wat Mahathat è invece il tempio più sacro, costruito per conservare una reliquia del Buddha, ed il Wat Ratchaburana, dedicato da re Boromaraja II alla memoria dei suoi due fratelli maggiori che si uccisero in battaglia per la conquista del trono, dove è stato rinvenuto il più ricco tesoro scoperto ad Ayutthaya, costituito da ornamenti, tavolette votive e figurine del Buddha interamente in oro. Si prosegue con il Wat Sri Samphet, le cui tre gigantesche pagode costituiscono una delle immagini più celebri e ricorrenti di Ayutthaya, ed il colossale Wat Yai Chai Mongkhon, la cui pagoda campaniforme rappresenta l’edificio monumentale più alto ed imponente della città. Edificato dal Re Naresuan il Grande alla fine del XVI secolo, commemora la vittoria di questo fenomenale condottiero nella guerra di liberazione contro l’esercito birmano combattuta a Nong Sarai nel 1593. Pochi decenni dopo, la nuova dinastia regnante di Prasat Thong riporta in voga lo stile Khmer. Lo possiamo ammirare alle rovine del colossale tempio Wat Chai Wattanaram, adagiato sulle rive del fiume Chao Phraya e contraddistinto dalla “cinquina di torri” che è anche il marchio inconfondibile di Angkor Wat: il suo fascino misterioso ed il mito che lo avvolgono ne fanno uno dei monumenti-simbolo dell’intero sud-est asiatico. Al termine delle visite rientro a Bangkok.  Cena libera e pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena libera. Lopburi, città di frontiera tra due imperiGià nel corso del primo millennio la città fu annoverata tra i massimi centri della civiltà Dvaravati, antichissima popolazione di etnia Mon che ci ha tramandato stupendi reperti archeologici e testimonianze della propria gloriosa esistenza, ma la cui storia rimane ancora oggi un fitto mistero. Grazie alla sua ricchezza materiale, culturale e spirituale, Lopburi diviene una delle conquiste più ambite e prestigiose dell’inarrestabile espansione dei Khmer di Angkor all’inizio del secondo millennio. Per oltre due secoli ne costituirà l’avamposto occidentale più strategico ed importante. A seguito del declino di Angkor, Lopburi riesce presto a riconquistare l’indipendenza e ad affermarsi quale importantissimo centro culturale di riferimento per le nuove città ed i Regni Thai in corso di costituzione. Nelle sue università si formano i membri delle nuove famiglie regnanti ed è qui, nella seconda metà del XIII secolo, che Ramkhameng il Grande, fondatore del Regno di Sukhothai, e Mengrai, fondatore del Regno di Lanna e della città di Chiang Mai, si conoscono e creano un sodalizio che costituirà l’asse politico trainante del nuovo sud-est Asiatico post-Khmer. Alla metà del XIV secolo Lopburi cade sotto l’egemonia di Ayutthaya e diventa la sede del viceré. Ramathibodhi I, principe di U-Thong e fondatore di Ayutthaya, invia infatti a regnare su Lopburi il figlio Ramesuen e per i primi decenni del nuovo Regno, la casata U-Thong di Lopburi fornirà gli eredi al trono prima di cadere nell’oblio, superata dalla casata di Suphanburi. È nella seconda metà del XVII secolo che Lopburi torna nuovamente alla ribalta delle cronache grazie a re Narai il Grande di Ayutthaya che, per allontanarsi dalla minaccia delle potenze coloniali emergenti, trasferisce qui la sua provvisoria sede di governo edificando il sontuoso palazzo che ne porta ancor oggi il nome: il Wang Narai   
    Dopo la prima colazione partenza verso il nucleo urbano attorno al quale nacque e si sviluppò la città di Bangkok dove vennero scavati numerosi canali a protezione del lato est del Palazzo Reale. Uno di questi è il canale Mahanak realizzato alla fine del XIX secolo che dà il nome all'omonimo mercato di generi alimentari. I prodotti venivano trasportati lungo i fiumi ed i canali su grandi giunche di legno giungendo fino a Mahanak dove i grossisti potevano rifornirsi dei prodotti più freschi, per poi rivenderli nelle altre aree della città. Ancora oggi il Mahanak Market offre un’immagine di colori e profumi esotici, incorniciata all'interno dell’area storica, infatti non lontano da questo mercato si trova il “Wat Saket”, conosciuto con il nome di “Montagna d’oro”.  Re Rama III diede inizio ai lavori per la costruzione e per l’occasione dallo Sri Lanka, patria del Buddhismo Theravada, arrivò anche una reliquia che la leggenda attribuisce al corpo del Buddha e che fu collocata al suo interno. Oggi il santuario è raggiungibile attraverso una scalinata a spirale di 300 gradini che permette di raggiungere anche la sacra fila di campane che i pellegrini suonano per buon auspicio e per scacciare gli spiriti maligni. Si attraversa quindi il fiume Chao Phraya a bordo del ferry in servizio regolare fino a raggiungere uno dei landmark più noti della città: il Wat Arun, “Tempio dell’Aurora”, con la sua gigantesca pagoda. Il Wat Arun si trova a Thonburi, città sulla riva destra del fiume ed oggi parte dell’agglomerato urbano di Bangkok. Dopo la distruzione di Ayutthaya ad opera dei Birmani nel 1767, Thonburi divenne per breve tempo la capitale del Siam fino alla fondazione dell’odierna Bangkok nel 1782. Durante questo breve periodo il re Taksin scelse il Wat Arun come tempio di Stato. Il complesso venne quindi espanso nel corso del secolo successivo quando la pagoda centrale raggiunse l’altezza odierna. La pagoda rappresenta il Monte Meru, il centro dell’universo.Pranzo in ristorante locale.Dopo pranzo visita al Royal Grand Palace, la residenza reale edificata alla fine del XVIII secolo al tempo in cui Bangkok diventò capitale del Siam. Il Grand Palace fu residenza Reale e sede di governo del Regno fino al 1925 ed al suo interno include il “Wat Phra Kaew”, il tempio dove viene custodito il celebre Buddha di smeraldo, uno degli emblemi più rappresentativi della casata Reale. Questa statua ha una storia millenaria e la leggenda racconta che provenga dall’India. Arrivato nel sud-est asiatico attraverso i Khmer di Angkor, il Buddha di smeraldo giunse in seguito nel regno di Lanna (odierna Thailandia del Nord), quindi a Luang Prabang ed infine a Vientiane, nell’odierno Laos, da dove i Siamesi se ne impossessarono durante l’invasione della città del 1779. A seguire Visita al celebre Wat Pho, il monastero buddhista più antico della città. All’interno del sacro “Bot” una venerata immagine del Buddha è difesa da ben due cinte murarie. Dietro ad esso si stagliano quattro mastodontici stupa campaniformi che custodiscono parte delle ceneri dei primi re della dinastia attuale. Ma il Wat Pho è soprattutto noto ai turisti internazionali per custodire all’interno del “Wiharn” una gigantesca statua del Buddha in posizione reclinata. La statua simboleggia la maestosità che il Buddha assume quando il male si presenta al suo cospetto e racconta una leggenda appartenente all’evoluzione del buddismo nel sud-est asiatico. Al Wat Pho si trova anche la sede della più antica scuola di massaggi Thai. Al termine delle visite rientro in hotel. Cena libera. Pernottamento in hotel. Pasti: colazione in hotel, pranzo in ristorante locale, cena libera. 
    Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di linea ITA Airways diretto a Roma. Eventuale proseguimento in coincidenza su altri aeroporti italiani.  Pasti: colazione in hotel, pranzo a bordo 

    Perché con noi

    • Un itinerario originale e approfondito che consente di scoprire siti archeologici sconosciuti e stupendi.
    • Le rovine delle antiche città di Sri Thep e Kampheng Phet, entrambe Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
    • Un'intera giornata dedicata alla visita del Parco Storico di Sukhothai, la prima capitale del Siam, Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
    • Le tradizionali architetture lignee dell'antico Regno di Lanna a Chiang Kham
    • Le maestose opere di arte contemporanea a Chang Rai

    I nostri esperti

    STEFANO VECCHIA

    Dal 8  novembre  2026 al 22  novembre  2026

    Approfondimenti di viaggio

     Altre informazioni: Organizzazione e trasporti locali – Trasporti via terra con due minivan (per 10-13 pax) o tre minivan (per 14 pax) tipo Toyota Hiace. Volo domestico Chiang Rai - Bangkok. Il viaggio viene effettuato con guida locale di lingua italiana e accompagnatore italiano a partire da 10 partecipanti.  Pernottamenti e pasti – Si utilizzano hotel 4* come specificato sopra con trattamento di prima colazione. Sono inclusi complessivamente 18 pasti (13 pranzi e 6 cene). [...]