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LE CINQUE SCIABOLE DELLO ZAR

ESTONIA FINLANDIA LETTONIA LITUANIA RUSSIA

icona orologio 9 GIORNI
minimo 8 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   1  giugno    al   9  giugno  
  • Dal   20  luglio    al   28  luglio  
  • Dal   19  agosto    al   27  agosto  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Vilnius, Riga, Tallinn, Helsinki, San Pietroburgo. Cinque capitali per cinque Stati. Da scoprire in un viaggio che si sviluppa attorno a un tema: i quattro elementi naturali. L’Acqua, innanzitutto. Quella del mare, poco salina e molto scura, da attraversare in traghetto veloce affacciati sulle isole che fronteggiano la capitale finlandese. Ma anche i fiumi, come la Daugava a Riga, da navigare su un battello. L’Aria. Quella particolarmente tersa delle grandi pianure e quella da - continua -

A PARTIRE DA: 3.300 €


ITINERARIO

Partenza da Milano per Vilnius con voli di linea. Arrivo nella capitale lituana, incontro con l’Esperto Kel 12 e trasferimento in città.

Lungo il percorso è prevista una sosta per la visita della chiesa di San Pietro e Paolo: la chiesa, piuttosto anonima se vista da fuori, una volta varcata la soglia lascia stupefatti per la quantità di stucchi, tutti in colore bianco, e la magniloquenza barocca - una costante a Vilnius - dell’impianto (opera degli italiani Giovanni Maria Galli e Pietro Petri).

Al termine della visita trasferimento in hotel e tempo a disposizione per il pranzo (libero)

Nel pomeriggio avremo modo di conoscere la città. Vilnius si sviluppa sulle sponde del fiume Neris ma deve il suo nome al ben più piccolo fiume Vilnia che l’attraversa. Inizialmente era un piccolo insediamento di una tribù locale, fino a quando Gediminas nel 1323 decise di farne la capitale del suo granducato, collocandola in cima a una delle sette colline che la punteggiano (e che hanno originato gli accostamenti con Roma, anche in virtù del proliferare di chiese barocche). La visita guidata a piedi ci condurrà nel centro storico, che a Vilnius è molto esteso. A cominciare dalla cattedrale di St. Stanislao, che al suo interno custodisce un gioiello barocco, la Cappella di San Casimiro, con gli affreschi dedicati alla vita del santo. Le tante e ricche chiese a Vilnius confermano la devozione dei lituani: fatto ancor più singolare se si considera che le popolazioni baltiche furono le ultime a essere cristianizzate in Europa. Nella zona più centrale della città vecchia, salendo a piedi dalla caratteristica via del Castello, saremo poi alla Porta dell’aurora – una cappella incastonata nella parte superiore di una antica porta e tuttora meta di pellegrinaggi – e ancora ammireremo la massiccia porta della Vecchia Università (1579) finemente decorata. Pochi passi e ci troveremo già nel cosiddetto cortile italiano, da cui si accede al terrazzo che si apre sul Palazzo presidenziale. In generale a Vilnius questi cortili interni sono piuttosto diffusi e rappresentano una delle peculiarità della capitale lituana. Infine, avremo il tempo di passeggiare sulla via pedonale principale, Pilies, e in breve saremo davanti al capolavoro gotico della Chiesa di Sant’Anna.

Rientro in albergo in serata, cena e pernottamento.

 

Dopo la prima colazione ci sposteremo in bus tra i laghi di Trakai, dove sosteremo ad ammirare il castello dell’antica capitale lituana al tempo del Gran Ducato. La fortezza è stata in buona parte ricostruita ma risulta spettacolare per la sua collocazione, si trova infatti su un’isola collegata alla terraferma da uno stretto ponte in legno. Nonostante oggi sia un piccolo centro, Trakai, nel XIV, secolo venne consacrata quale capitale della Lituania, diventando tra le altre cose la residenza di una piccola comunità di caraiti: tatari (un gruppo etnico proveniente dalla Turchia) eletti a guardia personale del granduca di Lituania Vitautas alla fine del XIV secolo. Ancora oggi vivono a Trakai alcune famiglie caraite, e la città ospita una kenessa: tempio del culto di questa fede che rappresenta una commistione di elementi musulmani ed ebraici. 

Proseguiremo quindi verso il confine con la Lettonia, che dopo gli accordi di Schengen non prevede controlli, e in breve raggiungeremo il Palazzo Rundale. Dopo il pranzo (libero) in bistrot locale ci dedicheremo alla visita di questo magnifico palazzo, progettato e costruito in gran parte da Rastrelli – lo stesso architetto che ha segnato San Pietroburgo – per volere del duca Biron, il quale ha dovuto attendere gli ultimi anni di vita per vederlo completato. La storia è romanzesca, e si dipana lungo tutto il XVIII secolo. Siamo nel granducato di Curlandia, che prima di diventare un protettorato della Russia zarista, aveva vissuto oltre a guerre fratricide anche anni di relativa prosperità, tanto da acquisire un paio di colonie, tra cui quella caraibica di Tobago. Ma all’inizio del 1700 l’influenza russa è così forte da determinare la nomina del duca, von Biron appunto, che oltre ad essere di origine tedesca – come tutta la nobiltà baltica dell’epoca – era il ‘favorito’ (amante) della zarina Anna Ivanovna. Biron si impegnò poi nel far costruire questa residenza estiva, nelle intenzioni gemella di quella invernale di Jelgava, e di particolare pregio per il suo barocco incline al rococò. Ma dopo anni di lavori, e con il palazzo ancora non completato, Biron cadde in disgrazia alla corte di Pietroburgo. Perché nel frattempo la zarina era morta e tra invidie e giochi di potere il futuro di Biron veniva deciso: la Siberia. Passerà lì buona parte degli anni che gli erano rimasti, prima di essere ufficialmente graziato per l’intervento dell’imperatrice Caterina II. Tornato nella sua Curlandia, Biron riuscì finalmente a completare i lavori e a vedere il palazzo ultimato. Negli anni dell’Unione Sovietica il Palazzo Rundale è stato adibito a scuola elementare, ma i maggiori danneggiamenti si sono registrati nei primi anni Novanta dopo l’indipendenza lettone, quando per mancanza di fondi è stato tagliato il riscaldamento invernale con conseguenze disastrose, specie sugli intonachi. Oggi, dopo una serie di restauri, il palazzo è tornato al suo antico splendore. Dedicheremo un po’ di tempo anche ai ricchi giardini che esprimono tutto l’amore dei lettoni per la cultura floreale. Al termine della visita procederemo poi verso la capitale Riga, che raggiungeremo in serata.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Riga è la più grande delle tre capitali baltiche, con i suoi circa 700.000 abitanti. E probabilmente la più appariscente: il sapore intimista delle viuzze medievali del centro storico si coniuga alla magniloquenza vagamente sinistra del quartiere Art Nouveau. Osservandola dal ponte di pietra, sulla Daugava, l’enorme fiume che la taglia in due, ci troveremo davanti a un tableau vivant: il profilo di tetti e guglie che sembrano ritagliati nel blu cobalto del cielo, le isole battute dal vento, sono uno spettacolo unico. Inizieremo la scoperta della città dal suo centro storico; visiteremo l’imponente Duomo, la Chiesa di San Pietro, il Monumento alla Libertà e la porta degli Svedesi. Un po’ appartato ma imperdibile è il cortile del Convento, dove si trova l’unica porzione rimasta delle antiche mura, e da cui si accede a un reticolo di vie in selciato dal sapore intimista, che mantengono il doppio nome in lettone e tedesco.

Prima del pranzo (libero), ci sposteremo nel quartiere Art Nouveau, la gemma più preziosa di Riga, che noi italiani chiamiamo quartiere liberty: tuttavia saltano agli occhi le differenze stilistiche. Più severo e verticale, meno incline del nostro a frivole rotondità; gli architetti locali parlano appunto di Jugendstil, e in effetti l’influenza tedesca è inscritta in ogni elemento della cultura lettone; quello di Riga viene considerato l’esempio più significativo in Europa di architettura art nouveau: facciate con richiami esotici e mascheroni urlanti, ornamenti etnografici che si amalgamano con un senso gotico della memoria. In una parola, sehnsucht: l’angoscia bruciante di chi può morire di romanticismo. Aggiornato secondo gli slanci del primissimo novecento, che dalle ceneri della Secessione voleva immettersi con furore nel secolo breve.

Nel pomeriggio saremo poi allo storico Mercato Centrale. In una città in cui il solco tra i più abbienti e i quasi poveri è ampio quanto il fiume che la attraversa, non basterebbe lo zelo di un Mosè ad aprire le acque della Daugava e raccogliere insieme i cittadini d’ogni censo. Riesce invece nell’impresa il Central Tirgus, mercato centrale appunto; l’unico posto dove troverete coagulati insieme contadini, professori, commercianti, impiegati e turisti. Costruito nella versione definitiva all’inizio degli anni Trenta, deve la sua fama e le attenzioni riservategli oggi dai viaggiatori più attenti, ai cinque enormi hangar chiamati Zeppelin e originariamente adibiti alla costruzione di dirigibili per uso bellico – risalgono infatti alla Prima Guerra Mondiale.

Rientro in albergo a piedi per un po’ di relax.

In serata una breve passeggiata di condurrà presso un ristorante locale dove potremo gustare una tipica cena lettone.

 

Partenza per l’aeroporto di prima mattina e volo per Tallinn, dove arriveremo in tempo utile per cominciare subito le visite della magnifica capitale estone. Più incline ad assecondare, nei gusti e nelle attitudini, la vicinissima Finlandia che ad indulgere in corrispondenze elettive con i “cugini” baltici, Tallinn è una città che comunque conserva una doppia anima. Completamente rivolta al presente, anzi al futuro, con le sue tante start up e innovazioni tecnologiche (alcuni l’hanno soprannominata la Silicon Valley del Nord Europa), ma del tutto integra nel conservare il passato. Un accostamento tra slancio alla modernità e impronta medievale quasi da bacheca, che per alcuni risulta posticcio ma che probabilmente è strettamente legato alla natura estone. Non è solo una curiosità linguistica sapere che nella lingua estone – l’unica come già accennavamo, di origine ugro-finnica - non esiste il tempo futuro. Perché semplicemente il tempo presente è già futuro, e a sua volta incorpora la memoria del passato: nessun bisogno di separarlo. Non a caso ci troveremo a camminare nel centro storico che celebra l’antica città anseatica, mentre davanti a noi scorreranno i profili dei grattacieli più moderni, discutibilmente eretti proprie alle soglie della città vecchia. Dalle terrazze che si aprono su Toompea, la collina più alta della città vecchia, lasceremo distendere lo sguardo sulle torri e i portali incastonati dal mare.

Tallinn è a pieno titolo una città di mare, con il suo porto in pieno centro e un bel lungomare che si distende verso la parte più periferica.  La pietra calcarea è il suo elemento precipuo, con la maggior parte degli edifici storici costruiti con questa pietra, che si trova in abbondanza. Cominceremo le nostre visite proprio da Toompea, con la bellissima Cattedrale ortodossa di Aleksandr Nevskij, quindi il Duomo, le Terrazze, e scenderemo poi verso la Piazza del Municipio, perennemente animata, e fin troppo accogliente con i suoi mille ristorantini. Ancora, ci incammineremo lungo la via Pikk con i suoi superbi portali e la Casa dei mercanti. Nel pomeriggio visiteremo il Parco Kadriorg, residenza costruita per la regina Caterina e che al tempo era direttamente affacciato al mare, mentre ora gli alberi ne ostruiscono parzialmente la vista.

La visita termina direttamente in hotel dove avremo tempo per un po’ di relax prima della cena presso il ristorante tipico medioevale Olde Hansa (http://www.oldehansa.ee/en/).

Rientro in albergo a piedi e pernottamento.

 

Dopo la prima colazione trasferimento al porto. Partenza con il battello delle 10.30 per Helsinki, dove arriviamo dopo uno scenografico ingresso nel porto della capitale finlandese, protetto dalle tante isolette.

Subito ci immergiamo nei colori del mercato locale, completandolo con una degustazione delle specialità tipiche. Avremo poi modo di approfondire la conoscenza di Helsinki, capitale e città più grande della Finlandia. Tra i luoghi di maggior interesse visiteremo: la famosa Chiesa nella Roccia (Temppeliaukion Kirkko in finlandese) una chiesa luterana incassata nella roccia stessa; l’impressionante monumento al compositore Sibelius, compositore e violinista simbolo musicale dell'identità nazionale finlandese: costruito in 580 tubi di acciaio, rievoca le forme di un organo e vibra al soffio del vento; quindi la piazza del Senato e il suo contorno neoclassico, che sono il nucleo più antico della città. E ancora la Cattedrale di S. Nicola, cuore religioso della città, un’imponente costruzione neoclassica completamente rifinita in marmo bianco; il Parlamento e infine via Mannerheim, la via più famosa di Helsinki, lungo la quale si trovano i più importanti edifici della capitale.

La visita termina direttamente in hotel. Tempo a disposizione per un po’ di relax o per attività turistiche individuali. Cena e pernottamento in hotel.

 

Dopo la prima colazione trasferimento alla stazione ferroviaria e partenza per San Pietroburgo con treno Allegro (durata 3,5 ore). Arrivo nel primo pomeriggio, incontro con la guida locale parlante italiano e trasferimento in hotel. Tempo a disposizione per un primo contatto con il palcoscenico dell’antica capitale russa: la Prospettiva Nevski.

Cena e pernottamento in hotel.

 

Dopo la prima colazione dedicheremo la giornata alla scoperta di San Pietroburgo. Eretta dallo Zar Pietro I Romanov, detto “il Grande”, su 42 isole del delta del fiume Neva, la città si presenta con una suggestiva alternanza di ponti, canali e palazzi dalla mirabile architettura. Una città simbolo, ricca di storia e arte, un luogo magico, quasi sospeso nel tempo. Una città mito. Costruita in una landa desolata in mezzo a ghiacci e paludi, San Pietroburgo è diventata centro culturale di primissimo piano per la sua posizione geografica, ai confini tra oriente e occidente. Fu la dimora degli zar e la città dove esplose la grande stagione della letteratura russa, da Gogol a Dostoevskij, ma dove avvenne anche la grande dichiarazione d'amore per l'Europa di Pietro I. Fu anche teatro di avvenimenti tragici e sanguinosi: dalla rivoluzione leninista del 1917, che la trasformò in Leningrado, all'assedio da parte dell'esercito tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Inizieremo il viaggio alla scoperta della città attraverso alcuni luoghi simbolo, tra questi non mancheremo di soffermarci presso: la Chiesa della Resurrezione, o come è più comunemente nota la Chiesa del Sangue Versato, eretta tra il 1883 e il 1907 nel luogo in cui l'imperatore Alessandro II rimase vittima di un attentato perpetrato dal gruppo terroristico Volontà del Popolo nel 1881. La cattedrale, progettata dall'architetto Alfred Parland con lo stesso stile delle chiese russe dei secoli XVI e XVII, doveva essere un luogo privato di cordoglio per la morte dello zar. Ci dirigeremo quindi verso un altro dei luoghi più conosciuti della città la cattedrale dedicata ai Santi Pietro e Paolo, custodita dalla fortezza che rappresenta il primo nucleo storico di San Pietroburgo, costruita per presidiare l’accesso al mar Baltico. Pietro il Grande concepì la fortezza come cittadella strategica durante la grande guerra del nord (1700-1721); l’opera, commissionata all'architetto Domenico Trezzini, doveva contenere al suo interno una cattedrale nella quale sarebbero state sepolte le sue spoglie e quelle dei suoi successori. E ancora la Cattedrale di Sant’Isacco la cui cupola dorata campeggia fra la piazza dei Decabristi e la vicina piazza Sant'Isacco. La cattedrale è uno degli ultimi monumenti del classicismo russo. Le caratteristiche tipiche del classicismo includono numerose colonne (qui se ne contano 112), una pianta ben precisa, una cupola sferica, la distribuzione di opere di scultura in armonia con l'architettura. Tuttavia, Sant'Isacco ha anche alcune proprietà dell'eclettismo – la corrente principale dell'architettura del XIX secolo, tra le quali l'abbondanza di sculture sulle finestre e sui frontoni. Più di 400 sculture e bassorilievi dei migliori maestri dell'epoca (Stepan Stepanovic Pimenov, Pjotr Klodt, Ivan Petrovic Vitali) decorano la cattedrale all'interno ed all'esterno.

Al termine della visita avremo tempo a disposizione per il pranzo libero, per poi dedicare il pomeriggio alla visita del grandioso Museo Hermitage che raccoglie più di tre milioni di opere, ma i cui spazi consentono l'esposizione di "soli" sessantamila pezzi; fra questi, si possono osservare: reperti preistorici, opere d'arte dell'antico Egitto ed una ricchissima collezione di dipinti e sculture dei più grandi maestri europei. Tra questi spiccano opere della Scuola Italiana, della Scuola Francese, di quella Spagnola e di quelle Fiamminga e Olandese. Si potrebbero trascorrere intere giornate ad ammirare i suoi tesori senza mai stancarsi, tuttavia il tempo a disposizione impone delle scelte per cui ci concentreremo solo su alcune opere per approfondire ancora una volta la conoscenza della millenaria storia russa.

I sontuosi edifici che ospitano il museo sono splendidi capolavori dell'architettura barocca edificati tra il XVIII e il XIX secolo; tra questi spicca indubbiamente il monumentale Palazzo d'Inverno, realizzato a metà ‘700 dall’architetto italiano Rastrelli su commissione dell’Imperatrice Elisabetta. Gli interni del palazzo furono successivamente modificati secondo i canoni dello stile classico, più sobrio e razionale, per voler di Caterina la Grande. L’edificio funse da residenza reale fino al 1917 anche se gli ultimi due zar vissero prevalentemente in altri palazzi.

Cena in ristorante locale e il pernottamento.

 

Dopo la prima colazione inizieremo la giornata con la visita di Palazzo Yusupov, un bel esempio del classicismo russo. La sua storia è strettamente legata alla famiglia Yusupov una delle famiglie più ricche e nobili della Russia anti-rivoluzionaria. Tuttavia, l’edificio è forse più conosciuto come la scena dell'assassinio di Grigory Rasputin, leggendario ed enigmatico personaggio della corte zarina. In realtà questo palazzo merita di essere visitato perché rappresenta una delle poche case aristocratiche della città ad aver conservato molti dei suoi interni originali. Le sale, minuziosamente restaurate, accolgono una straordinaria varietà di tecniche decorative e stili architettonici che ripercorrono la storia di San Pietroburgo; di particolare interesse il teatrino, un piccolo gioiello in stile barocco dall’eccezionale acustica, tuttora utilizzato per gli spettacoli. La parte più enigmatica e misteriosa del palazzo è indubbiamente l’appartamento del principe Felix Yusupov dove, nel 1916, avvenne l’assassinio di Rasputin; qui in una stanza si possono osservare le figure di cera dei cospiratori - nobili russi - che ordirono il complotto, una seconda stanza propone la scena di due figure di cera (il giovane conte Yussupov e Rasputin) sedute a tavola mentre degustano pasticcini e madera (il liquore preferito di Rasputin) avvelenati.

Dopo il pranzo libero ci sposteremo verso Peterhof, conosciuta anche con il nome di Petrodvorets, a circa 40 chilometri a ovest di San Pietroburgo per la visita del palazzo omonimo e del parco.

Peterhof, ex residenza estiva dell’imperatore Pietro il Grande, colpisce per le dimensioni dei suoi parchi. Nonostante venga chiamata “la Versailles russa” per via delle numerose fontane, il complesso di Peterhof è in realtà qualcosa di ancora più particolare. A differenza della Reggia di Versailles, il sistema delle fontane a Peterhof non è artificiale, qui le fontane funzionano in modo naturale grazie al principio dei vasi comunicanti. Per questa ragione, nel periodo estivo, l’acqua può zampillare tutti i giorni dalle ore 11.00 fino alle 18.00 senza interruzioni, creando l’aspetto spettacolare di questo luogo e rappresentando, nelle intenzioni dei progettisti, la potenza marittima della Russia. Durante la visita ai parchi di Peterhof, si possono ammirare sia le “fontane decorative”, ornate con statue in marmo di Carrara e statue in bronzo dorato, sia le cosiddette “fontane scherzose” (piccola quercia, piccolo abete, ombrello), diffuse ai tempi dell’Imperatore Pietro il Grande.

 

Al termine della visita rientro in albergo per la cena ed il pernottamento.

 

Prima colazione in hotel e tempo a disposizione per visite individuali, per esempio al bel Museo Fauberge, o a quello dedicato alla poetessa dissidente Anna Akhmatova, o ancora semplicemente per una breve parentesi di shopping.

Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza per il rientro a Milano.


 

 

 

 

1. Tallinn: città vecchia 2. Helsinki: panorama 3. Vilnius: palazzo Università

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Il viaggio è adatto a tutti, le visite delle città vengono effettuate a piedi o in minibus dove necessario. Per ogni città visitata è prevista una guida locale parlante italiano; Proponiamo alberghi di alto livello (4 stelle) selezionati per garantire il massimo comfort, qualità e atmosfera, tutti situati nei pressi del centro storico; Il programma elaborato dal nostro Esperto propone un itinerario originale e che in pochi giorni condurrà alla scoperta di più nazioni, - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Per il trasferimento da Riga a Tallinn è previsto un volo in modo da ottimizzare i tempi ed evitare un lungo spostamento via terra
  • Il gruppo è più piccolo rispetto a quanto proposto dal resto del mercato per garantire a tutti i partecipanti la qualità dell’esperienza

ESPERTI

  

FABRIZIO CRUSCO

  • Dal 1  giugno  2019 al 9  giugno  2019
  

Esperto Kel 12

  • Dal 20  luglio  2019 al 28  luglio  2019
  

MARCO PATRIOLI

  • Dal 19  agosto  2019 al 27  agosto  2019

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Data Partenza:

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