LE PISTE PIU’ BELLE DEL MONDO CON GIORGIO ROCCA: BARILOCHE E USHUAIA

ARGENTINA

  • LE PISTE PIU’ BELLE DEL MONDO CON GIORGIO ROCCA: BARILOCHE E USHUAIA

    ARGENTINA

    Viaggi con Esperto
    Durata 12 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 9  settembre  al 20  settembre  
      Iscrizioni aperte

    A PARTIRE DA:  

    9.550€

    Argentina

    LE PISTE PIU’ BELLE DEL MONDO CON GIORGIO ROCCA: BARILOCHE E USHUAIA

    Lasciare l’Europa nel pieno della stagione estiva per sciare in Argentina è un’esperienza estremamente emozionante, nata per soddisfare le esigenze degli amanti più appassionati dello sci in pista e del freeride

    Dall'Aconcagua alla Terra del Fuoco, passando dalla Patagonia, si snodano montagne straordinarie, che per oltre 2000 km da nord a sud offrono una varietà di paesaggi incredibili e introvabili altrove.

    Il Circo bianco, da giugno ad ottobre, gira qui, dove si trovano località sciistiche che non hanno niente da invidiare alle nostre stazioni europee.

     

    Itinerario di viaggio

    Ritrovo a Milano Linate e volo per Buenos Aires con scalo a Roma Fiumicino. Il volo da Milano Linate parte alle ore 18.00 e da Roma alle ore 22.30 ed è operato da ITA Airways.  NB: è possibile partire anche da altri aeroporti italiani utilizzando un volo di collegamento per Roma con Ita Airways, con supplemento. Vi preghiamo di richiedere al nostro Ufficio Prenotazioni il volo di collegamento all’atto della prenotazione per verificarne la tariffa e disponibilità.      
    Arrivo a Buenos Aires all’aeroporto EZE alle ore 07.30, ritiro bagagli, cambio terminal e partenza per Bariloche con volo Aerolineas Argentinas delle ore 14.05. Arrivo a Bariloche alle 16.30 e trasferimento in albergo. Resto della giornata a disposizione.Pasti liberi.  
    Bariloche (983 m) è una blasonata località argentina sulle rive del magnifico lago patagonico Nahuel Huapi, incastonato nel meraviglioso parco nazionale omonimo.Da villaggio fondato da austriaci, tedeschi e italiani (specie bellunesi) e meta per esploratori ed alpinisti è diventata in breve una sviluppata città con 90.000 abitanti, un grande aeroporto e una forte vocazione turistica per tutto l’anno, divenendo la capitale della Patagonia settentrionale.A 18 chilometri dal centro cittadino si estende il più grande comprensorio sciistico dell’Argentina, il Cerro Catedral. Dall'elegante villaggio Catedral, con costruzioni tipicamente patagoniche e alpine e negozi degni di Aspen o Cortina, partono gli impianti di risalita che servono, da giugno ad ottobre, il dominio sciistico numero 2 dell'emisfero australe per estensione. Oltre 120 km di piste battute d'ogni difficoltà su 1000 metri di dislivello, tra i 1030 e i 2100 metri di quota, tra boschi, canaloni e i panorami eccezionali del parco nazionale di Nahel Haupi, rendono ogni sciata al Catedral una fantastica ed emozionante esperienza.Boschi, canyon e spazi con abbondante neve farinosa, sfidano gli sciatori amanti del freeride. I settori più conosciuti sono La Laguna, Palmera, Segundo Lomo, oltre ai canaletones de Nubes, che lasciano senza fiato i freerider.I suoi straordinari ed immensi dintorni offrono molte altre attrattive oltre lo sci e snowboard su pista: sci alpinismo, freeride, heliski, sci di fondo, ma anche escursioni con le racchette da neve e con le motoslitte, navigazione sul lago Nahuel Huapi ed escursioni naturalistiche di enorme interesse, anche in pieno inverno. Pasti liberi.  
    Trasferimento in aeroporto e volo per Buenos Aires delle ore 10.15. Arrivo all’aeroporto Aeroparque alle ore 12.20. Partenza dallo stesso aeroporto per Ushuaia alle ore 14.20 e arrivo a destinazione alle ore 18.00. Trasferimento in albergo e resto della giornata a disposizione. Tutti i voli sono operati da Aerolineas Argentinas.Arrivare ad Ushuaia è un'esperienza estremamente emozionante, difficile da descrivere, iniziando dallo spettacolare atterraggio sulla pista artificiale del suo aeroporto, nel mezzo del mare impetuoso del canale di Beagle, stretto tra le catene di montagne aguzze e la neve che imbianca i litorali. Pasti liberi ad eccezione della cena (inclusa) il sesto giorno. 
    Ushuaia, sorta nel 1884 sulle rive del canale di Beagle e capoluogo della Terra del Fuoco, è l’ultima città del mondo. La collocazione tra mare, monti, neve e ghiacciai lo rendono posto assolutamente estremo e contribuiscono ad incrementarne la fama e il mito.Nel vicino comprensorio sciistico del Cerro Castor (27 km da Ushuaia), nonostante la quota balneare, l'atmosfera è da “international skiresort”: molte delle principali squadre nazionali (compresa la squadra italiana) vi si allenano per diverse settimane su fantastiche piste regalando agli altri ospiti del comprensorio uno spettacolo da Coppa del mondo. Di fatto questa località, nel mondo dell'agonismo, si è affermata come la migliore in assoluto per allenarsi da giugno a settembre, con la stagione sciistica più lunga del continente, una neve spettacolare, grazie alla posizione geografica estrema, all’orientamento della montagna e al clima locale, e un contesto naturale di particolare suggestione e bellezza.Cerro Castor è una stazione turistica giovanissima, un progetto familiare, che grazie all’ex atleta e allenatore argentino Gastòn Begue, si è concretizzato nel 1999, quando, per la prima volta, ha permesso al pubblico di scivolare lungo le sue piste. Il comprensorio conta 23 piste di ogni livello su 900 metri di dislivello, sviluppate per 30 km: una località per veri intenditori!Cerro Castor è un paradiso per coloro che cercano l’emozione dello sci fuoripista, per gli snowboarder e per i freestyler che hanno a disposizione piste con gobbe e salti per il freeski e uno snowpark.Imperdibile una sciata al Glacial Martial, piccola e storica stazione sciistica, la più a sud del mondo, poco sopra Ushuaia, da cui si può godere un panorama mozzafiato della città, della sua baia e di tutto lo stretto di Beagle.Ushuaia è anche la capitale sudamericana dello sci nordico. La più importante manifestazione dell'inverno è la gara internazionale di sci di fondo Marchablanca, una vera e propria festa popolare arricchita da altri coinvolgenti eventi come le gare di sculture di neve e di sleedog.Per l’après ski Ushuaia offre molte possibilità, con suoi caratteristici quartieri residenziali, il suo porto, le strade commerciali e i suoi musei, testimoni di una storia alquanto originale che ha trasformato Ushuaia da luogo isolato e duro ad una delle mete turistiche più ambite al mondo.Infine, la sera, in alternativa alla "movida" argentina dei locali notturni, ci si può concedere una pattinata su ghiaccio naturale, a pochi metri dalla spiaggia. Pasti liberi.  
    La natura alla fine del mondo.Prima colazione in hotel e partenza per l’escursione privata con la guida parlante italiano nel Parco Nazionale Tierra del Fuego, la splendida riserva naturale a pochi chilometri da Ushuaia, che si estende sino al confine con il Cile. Il nome di Terra del Fuoco fu dato dal navigatore Magellano che, costeggiando queste terre, aveva osservato numerosi fuochi accesi dagli indigeni. Il Parco comprende un’area di 63.000 ettari con cime inviolate, laghetti color smeraldo, gigantesche torbiere, cascate cristalline e gelidi fiumi, isole, baie e una vegetazione costituita da muschi, licheni e boschi di faggi antartici. Si apprezzeranno da vicino gli scenari della foresta subantartica e, con un po’ di fortuna, la fauna selvatica come i castori che, in prossimità dei laghi, sono spesso alle prese con le loro opere ingegneristiche. E’ prevista un’escursione di media difficoltà su sentiero ondulato (circa 7 Km) alla scoperta delle bellezze del parco e una gita in canoa per raggiungere la rinomata Baia Lapataia, seguendo il lento scorrere dei fiumi Lapataia e Ovando (stivali di gomma e giubbotto di salvataggio sono forniti dall’organizzazione locale). Pranzo al sacco. Al termine dell’escursione rientro in hotel a Ushuaia. Cena libera.  
    Sveglia all’alba, trasferimento in aeroporto e volo per Buenos Aires (09.10 – 12.40). All’arrivo, dopo aver ritirato i bagagli, incontriamo la guida locale parlante italiano che ci conduce nella visita panoramica della bella capitale argentina (circa 4 ore), senza pretendere di conoscerla a fondo o fare visite approfondite, in quanto il nostro soggiorno è molto breve. Pranzo libero.  Buenos Aires fu fondata per la prima volta nel 1536, quando vi giunse l’esploratore spagnolo Pedro de Mendoza con i suoi battelli e stabilì un accampamento lungo il Rio de la Plata. Nel 1580 l'esploratore spagnolo Juan de Garay fondò una seconda e definitiva volta la città col nome di Ciudad de la Santíssima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires. La città fu battezzata con questo nome in onore della Madonna di Bonaria di Cagliari, in Sardegna. Dalla sua fondazione fino al 1700 Buenos Aires subì diversi attacchi da parte di pirati inglesi, francesi e danesi. Progressivamente acquisì maggior prestigio all'interno dell'America spagnola tanto da diventare, nel 1776, capitale del Vicereame del Rio de la Plata.Nel 1800 gli inglesi tentarono di impadronirsi ripetutamente della città, ma senza successo. Buenos Aires cambia completamente nella seconda metà del XIX secolo con l'arrivo di una massiccia immigrazione, soprattutto spagnola e italiana, ma anche tedesca, polacca, russa e mediorientale, favorita dalle condizioni economiche precarie in Europa e dalle politiche del governo argentino, volte a favorire l'ingresso di nuova manodopera.L'immigrazione italiana fu la prima ad arrivare in modo massiccio. Nel 1887 gli italiani costituivano il 60% dell'immigrazione totale, per poi ridursi percentualmente con l'aumentare della immigrazione spagnola.Sul fronte interno, lo sviluppo del grande porto di Buenos Aires e il predominio economico corrispondente hanno provocato un periodo di scontri civili. La separazione definitiva tra la città di Buenos Aires e la provincia è avvenuta nel 1880, quando la città è stata dichiarata "capitale federale" della nazione.Il XX secolo ha visto il consolidarsi dell'immigrazione europea che, con la seconda e la terza generazione, fa ormai parte della classe dirigente. Buenos Aires cresce con le caratteristiche di una grande metropoli. La seconda immigrazione, verificatasi nella seconda metà del secolo, vede arrivare sulla scena argentina persone provenienti da altri paesi del Sud America e dell'Asia. L'accoglienza sociale di queste nuove minoranze etniche è però diversa e le comunità in questione faticano a inserirsi nel tessuto sociale argentino.Oggi attorno alla città gravita quasi la metà della popolazione argentina. L'area metropolitana di Buenos Aires conta infatti circa 14 milioni di abitanti ed è la seconda più grande metropoli dell’emisfero sud dopo San Paolo in Brasile.Il centro della città è Plaza de Mayo, nucleo dell’insediamento originale, risalente al 1580, dove si trovano la Casa Rosada (il Palazzo Presidenziale), la Cattedrale Metropolitana e il Museo del Cabildo (si visitano esternamente). L’obelisco, uno dei monumenti principali della capitale, sorge nella Plaza de la República, all'intersezione fra Avenida Corrientes e Avenida 9 de Julio e fu costruito per festeggiare il quarto centenario della fondazione della città. Qui si riuniscono tutte le linee della metropolitana cittadina. Poco distante, sull’Avenida 9 de Julio (l’arteria più larga di Buenos Aires, con il traffico che ne consegue), si può osservare l’elegante e monumentale facciata del Teatro Colòn, che occupa un intero isolato.San Telmo è il quartiere più antico di Buenos Aires, facilmente raggiungibile a piedi da Plaza de Mayo percorrendo l’Avenida Defensa. E’ caratterizzato da vie strette, strade acciottolate, bassi edifici in stile coloniale e innumerevoli negozi di antiquariato che gli conferiscono un fascino un po’ retrò. Alla fine del XIX secolo, a causa dell’epidemia di febbre gialla che colpì la città, i membri più abbienti della società si trasferirono nel vicino quartiere della Recoleta (ancora oggi importante quartiere residenziale di classe), e a San Telmo le antiche ville (conventillos) furono convertite in case popolari per i più disagiati. Oggi il quartiere attira sempre più artisti, bohemien, giovani studenti, rendendolo un luogo caratteristico. Proseguendo lungo la Avenida Defensa si lascia alle spalle San Telmo e si entra nel vivace e popolare quartiere della Boca, così chiamato perché è nato intorno al porto ormai non più attivo, che si trova all'imboccatura (boca) della confluenza del Riachuelo con il Rio de la Plata.Il cuore della Boca è il Caminito, con le sue caratteristiche case colorate. La zona si sviluppò soprattutto grazie agli immigranti genovesi che gli conferirono l'aspetto attuale. Le case venivano infatti dipinte con le rimanenze di vernice usata per le chiatte da trasporto merci che transitavano nel Riachuelo e negli anni questo è diventato un motivo di attrazione per i turisti.Ristoranti con tavoli all’aperto, spettacoli di tango in strada e negozietti vari completano il vivace quadretto. La Boca è anche la sede di una delle squadre di calcio più famose al mondo, il Boca Juniors, e del celebre stadio La Bombonera, Puerto Madero, l’antico porto cittadino, è stato riconvertito in una vivace zona moderna. Passeggiando lungo il fiume dominato dal Puente de la Mujer (Ponte della Donna), opera dell'architetto Santiago Calatrava, si incontrano ottimi ristoranti e caffetterie ricavati nei docks, i caratteristici edifici in mattoni rossi che un tempo fungevano da magazzini. Il quartiere si anima soprattutto la sera fino a notte tarda ed è la meta ideale per trascorrere una piacevole serata. Al termine della visita, trasferimento in hotel situato nel moderno quartiere di Puerto Madero nato dal recupero di vecchi magazzini in riva al Rio de la Plata. Serata argentina in un tipico locale nella zona di San Telmo dove ceniamo e assistiamo a uno spettacolo di danza tra tango argentino e altre performance artistiche. Rientro in hotel e pernottamento.  
    Trasferimento in aeroporto e partenza per l’Italia con volo ITA Airways delle ore 12.50. Arrivo a Roma Fiumicino il giorno successivo alle ore 06.40 e connessione per Milano Linate.  
    Arrivo in Italia.

    Perché con noi

    • L'opportunità di sciare con il Campione del Mondo di Slalom Giorgio Rocca
    • Scieremo sulle più belle piste della Patagonia: Bariloche e Ushuaia
    • Godremo di panorami mozzafiato tra grandi montagne, pendii di neve senza fine, villaggi incastonati nella natura
     

    I nostri esperti

    GIORGIO ROCCA

    Dal 9  settembre  2024 al 20  settembre  2024

    Approfondimenti di viaggio

     L’accompagnatore è Giorgio Rocca, vincitore della coppa del mondo di slalom e ideatore e maestro di sci della Giorgio Rocca Ski Academy.Difficoltà tecnica: il programma si rivolge a sciatori in grado di affrontare senza problemi e in sicurezza qualsiasi pista rossa ed essere in grado di eseguire qualsiasi arco di curva a sci paralleli (parallelo, serpentina, corto raggio).Impegno: il programma si rivolge a sciatori ben allenati; da 5 a 6 ore di sci al giorno per 5 giorni di [...]