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LENÇÓIS MARANHENSES E WILD COAST

BRASILE

icona orologio 11 GIORNI
minimo 10 massimo 14 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   12  settembre    al   22  settembre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

VIAGGIO DISPONIBILE ANCHE IN INDIVIDUALE

Dune candide e lagune blu. Fiumi navigabili e piccoli villaggi di pescatori. E ancora: palazzi in stile portoghese. Foreste di mangrovie e fari. Un Brasile originale, in una zona geologica unica al mondo. Mille chilometri lungo la costa su mezzi 4x4. A esplorare i  parchi nazionali più famosi del nordest: il Parco di Jericoacoara nello Stato del Ceará, il Parco del Delta del Rio Parnaíba nel Piauì e il Parco dei Lençóis nello Stato del - continua -

A PARTIRE DA: 3.950 €


ITINERARIO

Partenza con volo di linea dall’Italia per il Brasile con arrivo il giorno successivo.

Pernottamento a bordo.

 

Arrivo in Brasile e coincidenza con volo domestico per São Luis. Arrivo, assistenza e trasferimento in pulmino privato in hotel. Sistemazione nelle camere riservate e tempo a disposizione per riposare.

Pranzo libero.

Nel pomeriggio visita della città.

Sao Luis è Patrimonio dell'Umanità secondo l'Unesco. Capitale dello stato del Maranhão e situata sull'isola omonima, è una delle grandi città storiche del Brasile.

Fu fondata nel 1612 dai francesi guidati dall'ammiraglio Daniel de La Touche che puntavano alla creazione di una Francia Equinoziale in America del Sud. Il progetto abortì ben presto dal momento che Sao Luis divenne portoghese già nel 1615. La città vanta anche una breve colonizzazione olandese, dal 1641 al 1644. Pur se fondata dai francesi, Sao Luis custodisce il centro storico di stile portoghese più grande dell'America Latina: nelle vie dominano infatti i palazzi con le facciate di azulejos, le famose mattonelle di ceramica portoghesi.

Il cuore della città vecchia è la Piazza Dom Pedro II: qui i francesi costruirono il forte di Sao Luis, in omaggio a re Luigi XIII, e qui si trovano oggi tutti i centri del potere. La Cattedrale di Nossa Senhora da Vitoria, nata come chiesa dei gesuiti, il Palazzo de la Ravardiere, attuale sede del Comune, e lo splendido Palazzo dei Leoni, sede del governo dello stato del Maranhão. Il centro storico si trova in mezzo alla foce di due fiumi, il Rio Anil e il Rio Bacanga, e la sua parte turistica, Patrimonio Mondiale dell'Unesco dal 1997, si distende nel quartiere di Praia Grande, sede del progetto Reviver che a partire dagli anni novanta ha iniziato a far “rivivere” la zona antica della città. Tra gli altri monumenti importanti citiamo la splendida rua Portugal, con i casarões, i palazzi storici, costellati di maioliche, il pittoresco Mercato das Tulhas e il magnifico panorama offerto dal Largo dos Remedios con la sua caratteristica chiesa.

 

Cena e pernottamento all’Hotel Luzeiros 4* o similare.

 

Colazione in hotel e partenza presto al mattino per l’escursione ad Alcantara, per un’immersione nella storia brasiliana, fatta di battaglie e di colonizzazioni. Partendo da Sao Luis, con una traversata di circa un’ora a bordo di un catamarano si raggiunge Alcantara, sulla sponda opposta della baia che abbraccia l’isola di São Luís.

Fondata all’inizio del 1600 dai portoghesi, caratterizzata da case d’epoca, palazzi e chiese costruite dagli schiavi, anch’essa Patrimonio dell’Unesco, conserva un fascino decadente e pieno di storie da raccontare.

Alcantara che ha avuto due vite, prima l’epoca aurea coloniale nel ‘600 – ‘700 dell’aristrocazia maranhense, il periodo in cui il Brasile era una colonia portoghese e l’élite rurale la scelse come sede residenziale, a questa fase appartengono tutti i suoi edifici e monumenti principali. Anche se molti sono stati poi abbandonati e oggi sono ruderi, ci sono vie intere di intreccio tra natura e rovine, come se lentamente la natura si stesse riappropriando degli spazi che le erano stati sottratti, e camminarci in mezzo sulle stradine acciottolate ha un sapore speciale perché sembra tutto fermo nel tempo.

Il suo cuore storico con il Pelouriñho e la Chiesa di Nossa Senhora do Carmo rappresentano le due culture presenti, quella nera degli schiavi e quella colonialista. Da una parte la piazza erbosa immensa con la Matriz de São Matias costruita nel 1648, chiesa di cui resta la rovina della facciata e poco altro.

Dall’altra l’Igreja e Convento do Carmo, fondata dai Carmeliti tra il 1646 e il 1665, è un esempio di architettura barocca brasiliana. Il convento fu abbandonato a partire dal 1890, quando l’Ordine Carmelitano maranhense venne spogliato di tutti beni e l’edificio venne trasformato in una fortezza al servizio del Portogallo. Oggi ne restano solo delle rovine, e in generale tutto il centro di Alcantara è così, un museo a cielo aperto, in parte lasciato a se stesso, in parte recuperato e rivissuto.

Alcantara conobbe una seconda vita nel periodo del Brasile Imperiale (1822-1889), quando diventò un polo produttore di alimenti e vennero costruiti i primi engenhos de cana de açúcar (zuccherifici). Nacque una nuova élite economica e politica, con la costruzione dei palazzi e monumenti risalenti al XVIII secolo, tutt’ora presenti. Quello che resta restituisce ancora l’immagine austera e vivace che raggiunse questa città, un tempo capitale del nord est del Brasile, un mix di azulejos portoghesi e cultura africana.

Pranzo in ristorantino locale.

Rientro a San Luis e tempo a disposizione per relax o visite individuali.

Cena libera. Pernottamento in hotel.

 

Nota Bene: l’escursione ad Alcantara è soggetta alle condizioni meteo-marine e potrebbe essere annullata anche senza congruo preavviso. In tal caso si dedicherà maggior tempo alla visita di Sao Luis.

 

Colazione in hotel e partenza per Barreirinhas in minibus, a circa 5 ore di distanza da Sao Luis. Barreirinhas è una cittadina situata proprio alle porte del Parco Nazionale dei Lençóis Maranhenses, che si estende per ben 155.000 ettari nella parte orientale dello stato del Maranhão.

Arrivo, pranzo e sistemazione all’Hotel Porto Preguiças 4* o similare.

Nel pomeriggio andiamo subito alla scoperta del parco in jeep 4x4 (Toyota Bandeirante o similare, non sono dotate di aria climatizzata).

Attraversiamo il Rio Preguiças con una chiatta e percorriamo il sentiero di sabbia che conduce all’inizio del Parco dei Lençóis Maranhenses. Da qua inizia l’escursione a piedi sulle dune. Si potranno visitare la Laguna Azzurra e Laguna del Pesce oppure la Laguna Bonita. Questa incredibile distesa di dune bianchissime intervallate da lagune cristalline di acqua piovana rappresenta un paesaggio unico al mondo, divenuto in pochi anni una delle mete più apprezzate dei circuiti turistici brasiliani. L'acqua nel deserto: parrebbe una cosa da fantascienza, e invece nei lençóis (lenzuola) diventa realtà per una combinazione di situazioni che rendono la regione così particolare. Una delle caratteristiche che permettono la creazione e il mantenimento delle lagune è la forte pioggia che cade intensamente nei primi mesi dell'anno: la stagione piovosa nel Maranhão va da dicembre a maggio. E’ per questo che le lagune sono sempre piene nei mesi che corrispondono all'estate europea, da giugno a settembre. Decisiva per la formazione delle lagune è anche la condizione del terreno, che presenta una falda freatica che invece di assorbire l'acqua la trattiene in superficie. Quello che si presenta ai nostri occhi è quindi uno spettacolo unico, costituito da specchi d’acqua dal colore intenso e incorniciati da dune sinuosamente ondulate. Molti di questi laghi naturali sono balneabili, per cui sarà possibile fare letteralmente il bagno nel deserto.

Rientro a Barreirinhas per la cena e il pernottamento.

 

Dopo la colazione trasferimento al porto fluviale di Barreirinhas e inizio della navigazione in motoscafo (lancia voadeira) lungo il fiume Preguiças, che seguiremo fino alla cittadina di Atins, situata sul mare.

Lungo il percorso verranno effettuate delle soste in vari paesi e cittadine che sorgono sulle sponde del fiume, come Vassouras, cittadina che ottenne il titolo di Princesinha do café nell’800 per la grande produzione di caffè che la trasformò in un centro nevralgico delle rotte commerciali. Visitiamo il faro ora in disuso di Mandacaru, una piccola fatica di 160 gradini disposti in scala a chiocciola che ci ricompensa con la migliore delle viste panoramiche sui banchi di sabbia, sul fiume, sulla foresta e fino all’oceano. Quando arriviamo al villaggio di Caburé è la spiaggia ad aprirsi di fronte ai nostri occhi: un’abbagliante, immensa distesa di sabbia che si perde fra fiume e oceano, con poche baracche in legno vivacemente colorate in cui si svolge la vita degli abitanti del villaggio.

Pranzo in ristorantino locale e proseguimento in barca per attraversare il fiume e raggiungere la spiaggia di Atins.

Nel pomeriggio partenza su una rustica Toyota (tipo jardineira, non climatizzata), attraversando praterie che durante la stagione piovosa sono allagate e nei mesi successivi poco alla volta si asciugano, creando un habitat ideale per il pascolo di diversi animali.

Poco distante da qui si trova il parco dei piccoli Lençois Maranhenses, con le dune chiamate Canto do Atins, raggiunte le quali proseguiremo fino alla Lagoa da Capivara oppure alla Lagoa Tropical. Lungo il cammino del ritorno ci fermeremo a cenare in un tipico ristorante locale dove gustare ottimi piatti a base di gamberi. Atins è un villaggio più “grande”, se di dimensione si può parlare, riferendoci a un luogo dove le casette basse sono disposte in file distanziate le une dalle altre, dove non esistono strade asfaltate né marciapiedi, ma dove la vita si svolge interamente sulla sabbia bianca, onnipresente. Pernottamento in semplice pousada, Pousada do Irmao o similare.

 

Dopo la colazione riprendiamo la barca per attraversare il fiume e raggiungere nuovamente Caburé, dove cambieremo veicolo e, a bordo di 4x4, proseguiamo in direzione di Tutoia, sul confine tra lo stato del Maranhao e quello di Piauì, percorrendo piste sabbiose. Lungo il percorso attraverseremo cittadine come quella di Rio Novo e costeggeremo un enorme parco eolico affacciato sul mare. Pranzo in semplice ristorantino locale.

Nel pomeriggio arrivo al porto di Tutoia, dove ci imbarchiamo su un motoscafo per conoscere il Delta das Americas o Delta di Parnaiba. Il fiume Parnaiba rappresenta il confine naturale fra gli Stati del Maranhao e di Piauì, ed è interamente navigabile. Il suo delta è l’unico nel continente americano in mare aperto, fra i più grandi e belli del mondo, con un variegato ecosistema che comprende mangrovie, isole e lagune abitate da numerose specie di uccelli, mammiferi, anfibi e crostacei. Uno fra tutti, merita di essere nominato l’uccello guarà, una specie migratoria color rosso fuoco che suole nidificare fra le mangrovie, assiduo frequentatore del delta per la grande quantità di molluschi presenti, alimento principale della sua dieta. L’ultima parte di questa escursione in barca potrà essere effettuata dopo il tramonto.

Sistemazione a Parnaiba, all’Hotel Casa de Santo Antonio o similare.

Cena e pernottamento.

 

Colazione in hotel e partenza in 4x4 per Jericoacoara, percorrendo 75 km di strada asfaltata fino a raggiungere la località di Chaval dove si potrà salire una scalinata per raggiungere il punto più alto per poter osservare il paesino con le sue case incastonate tra pietre gigantesche.

Proseguimento per ulteriori 50 km fino alla cittadina di Camocim dove attraverseremo il fiume “Rio Coreau` attraverseremo il fiume “Rio Coreaù utilizzando 3 chiatte in successione, percorreremo piste sabbiose che costeggiano dune di sabbie bianche e boschi di palme da cocco che conducono fino a Tatajuba, una spiaggia vergine e incontaminata dove conosceremo la "laguna da torta" per poi proseguire fino a raggiungere il villaggio di Jericoacoara, dove ci fermiamo per la notte.

Il territorio che attraversiamo presenta tratti e biomi pressoché unici al mondo, con l’accostamento di dune e lagune alle foreste di mangrovie e alla “caatinga” un termine che origina dalla lingua indigena tupi-guaranì dal significato di “foresta grigia”, ovvero una foresta caratterizzata da una vegetazione secca, che torna a rinverdirsi solo per una brevissima parte dell’anno, durante l’epoca delle piogge.

Pensione completa. Pernottamento al My Blue Hotel 4* o similare.

 

Prima colazione e giornata libera e a disposizione.

Jericoacoara, conosciuta con l'affettuoso diminutivo Jerì, è un piccolo villaggio che ha acquistato negli anni sempre maggiore importanza negli scenari del turismo internazionale. Vanta infatti quella che, secondo il Washington Post, è una delle dieci spiagge più belle del pianeta, e soprattutto un'atmosfera capace di conquistare ogni viaggiatore. Da sempre piccolo villaggio di pescatori, è stato scoperto negli anni Settanta dagli hippy, che ne hanno apprezzato immediatamente la vita semplice a contatto con la natura e la lontananza dalla civiltà dei consumi. Civiltà dei consumi che fatalmente è entrata a Jerì nel corso degli anni, prima con l'arrivo dell'energia elettrica e poi dei primi visitatori. Oggi il villaggio è un luogo essenzialmente turistico, visto che le sue vie sono costellate di pousadas, ristoranti e negozi di artigianato. Ma Jerì ha comunque mantenuto un certo rispetto per l'ambiente e le sue vie continuano ad essere invase dalla sabbia così come le costruzioni che, oltre a non poter per legge crescere in altezza, rispettano i criteri dell'ecosostenibilità. Jericoacoara (parola che in lingua indigena significa “buca delle tartarughe”) è un luogo dove rilassarsi, ma anche dove fare interessanti escursioni, essendo situata al centro di un'area di preservazione ambientale e raggiungibile solamente in 4x4.

Chi vorrà potrà fare un’escursione facoltativa per raggiungere il simbolo di Jericoacoara la “pedra furada”, una formazione rocciosa ad arco situata direttamente nel mare, contro la quale si infrangono le onde.

Oppure un’escursione alle lagune Azul e Paraiso in “buggy”, una sorta di ibrido fra un quad e un fuoristrada. Le lagune di acqua dolce formate quasi in mezzo al nulla si stagliano con colori vividissimi contro l’ocra della sabbia e sono diventate un luogo assai turistico.

Da non perdere la salita sulla grande duna al tramonto, un luogo unico da cui osservare il cielo che si tinge di rosso. Non a caso si chiama “Duna do pôr do sol”, cioè la duna del tramonto, appunto: uno dei pochi luoghi sulla costa brasiliana dalla quale si può ammirare il tramonto in mare del sole.

L’accompagnatore è a vostra disposizione per organizzare eventuali escursioni.

Pranzo incluso. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

Dopo la colazione lasciamo Jericoacoara ma non la costa, che ci accompagnerà nel tragitto fino a Fortaleza. Percorriamo questa distanza di circa 300 km con mezzi 4x4 seguendo il corso del litorale, solcando dune e attraversando spiagge di una bellezza disarmante. Sebbene le due città siano collegate da una strada asfaltata, che non arriva a Jericoacara, ma a una ventina di km di distanza, poi prosegue su sterrato, è senz’altro questo il modo più piacevole di effettuare il trasferimento. I mezzi 4x4 ci permettono di scegliere il percorso più scenografico, correndo lungo le ampie spiagge liberate dalla bassa marea, tra dune di sabbia, vegetazione e piccoli guadi. Sul nostro tragitto si supereranno anche alcuni piccoli villaggi di pescatori, come quello di Flecheiras. L’arrivo a Fortaleza è previsto in serata.

Pensione completa e pernottamento all’Hotel Luzeiros 4* o similare.

 

Prima colazione ed eventuale tempo libero fino all’orario del trasferimento in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia.

Pasti liberi e pernottamento a bordo.

 

Arrivo in Italia.


 

 

 

 

 

 

  1. Sao Luis   2. Paesaggi    3. Jericoacoara

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Caratteristiche del viaggio: il viaggio è di interesse prevalentemente naturalistico e si effettua in una delle regioni meno conosciute del Brasile. Si tratta di un itinerario breve, che si concentra lungo la cosiddetta “Rotta delle Emozioni”, da Sao Luis a Fortaleza. Voli: per la realizzazione di questo viaggio sono previsti voli Latam da Milano/Roma via San Paolo. Trasferimenti: Si utilizzano fuoristrada di differente modello a seconda del numero dei partecipanti, dove trovano - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Il viaggio unisce la scoperta e l'esplorazione ai momenti di relax e contemplazione del paesaggio

ESPERTI

  

ANNA MASPERO

  • Dal 12  settembre  2019 al 22  settembre  2019

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