L’INDIA CHE FU

BANGLADESH

  • L’INDIA CHE FU

    BANGLADESH

    Viaggi con Esperto
    Durata 15 giorni
    Partecipanti minimo 9 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 14  febbraio   al 28  febbraio  
      In conferma
      125
    • Dal 26  dicembre   al 9  gennaio  
      Coming soon
      125

    A PARTIRE DA:  

    4.750€

    Bangladesh

    L’INDIA CHE FU

    Un paese poco noto per le sue straordinarie bellezze naturali, per i remoti siti archeologici e per le genuine popolazioni non ancora contaminate dal turismo. Il viaggio inizia a Dhaka, la capitale, una città divisa tra antico e moderno, affollata nelle vie del centro da coloratissimi ciclo-rickshaws. Continua a ovest nella regione di Rajshahi alla scoperta delle rovine del monastero buddhista di Paharpur (UNESCO), il più grande mai costruito a sud dell’Himalaya, e della città templare induista di Puthia. Prosegue verso sud per la moschea “dalle sessanta cupole” di Bagerhat (UNESCO) e il Parco Nazionale di Sundarbans (UNESCO), la più vasta foresta di mangrovie del pianeta, nel mezzo del delta del Gange, dove con un confortevole battello si navigano gli intricati canali alla ricerca della fauna locale e si visitano i semplici villaggi di pescatori. Quindi verso est per la divisione di Barisal che con i suoi terreni umidi, stagni, paludi, canali, vegetazione lussureggiante e mercati galleggianti, rappresenta la quintessenza del Bangladesh. Quindi la città portuale di Chittagong e l’escursione nella zona tribale di Bandarban, per incontrare le colorate etnie dei Tripura, Bawm, Murung… che vivono in piccoli villaggi di capanne di bambù. Infine la famosa località di Cox’s Bazar con la spiaggia più lunga del mondo, i pescatori, le tipiche barche a mezzaluna e i mercati del pesce.

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano Malpensa al mattino con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per Dhaka. Pasti e pernottamento a bordo. 
    Arrivo a Dhaka al mattino presto, espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento in hotel per la prima colazione e un po’ di riposo.  Pranzo in ristorante locale. Dopo pranzo visita della nuova Dhaka con gli edifici dell’Università, il cui capolavoro architettonico è rappresentato dalla Curzon Hall, che ospita la facoltà di scienze. Si prosegue con il Palazzo dell’Assemblea Nazionale (solo visita esterna), sensazionale opera di architettura moderna commissionata nel 1963 dal governo del Pakistan al famoso architetto americano Louis Kahn. Passeggiata al New Market per una prima immersione tra i colori e gli odori del Bangladesh. Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest lungo una strada molto trafficata e pullulante di scene di vita quotidiana, il Bangladesh ha una superficie pari ai 2/3 di quella dell’Italia ma conta una popolazione di 140 milioni di abitanti. Lungo il percorso visita di una comunità rurale che fa parte del Grameen Bank Project, un sistema di micro-finanziamento alle piccole imprese locali, promosso dal Prof. Muhammad Yunus, vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 2006. Si ha l’opportunità di incontrare e intervistare alcuni soggetti (in prevalenza donne) che si sono rivolti alla banca per ottenere piccoli prestiti agevolati per iniziare attività a livello familiare. Si prosegue per Tangail, con sosta nelle vicinanze, per la visita della graziosa Moschea Atia, edificata nel 1609 e molto famosa perché oltre a essere un capolavoro dell’arte bengalese, la sua immagine è stampata sulle banconote da 10 Taka. Per raggiungere Tangail è necessaria una deviazione su strada sterrata. Molto interessante il villaggio con tessitori e tintori. Si continua verso nord attraversando il ponte sul fiume Jamuna, il nome locale del Brahamaputra proveniente dallo stato indiano dell’Assam. Arrivo a Bogra nel tardo pomeriggio. Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione partenza per Mahasthan e visita delle rovine della più antica città-fortezza del Bangladesh che risale al III secolo a.C. Si comincia a familiarizzare con le scene di vita contadina tipiche di questa laboriosa popolazione che coltiva anche i terreni all’interno dell’area archeologica. Poi si prosegue per Paharpur, il più imponente sito archeologico del paese dove si trovano le rovine del più grande tempio buddhista mai costruito a sud dell’Himalaya, il Somapuri Vihara, risalente all’VIII secolo d.C. Fu dichiarato sito archeologico protetto nel 1919 e oggi fa parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Il complesso templare ha la forma di un grande quadrilatero che copre 11 ettari di superficie. Il disegno architettonico del Somapuri Vihara ebbe influenze sui templi edificati successivamente a Bagan in Birmania e Angkor Wat in Cambogia. Nel pomeriggio si procede per Raishahi. Lungo il percorso sosta per la visita della Moschea di Kusumba, costruita tra il 1558 e il 1559, durante il periodo afghano, in puro stile bengalese. Arrivo a Rajshahi in serata. Pensione completa. Pernottamento in semplice hotel.  
    Partenza presto al mattino per Puthia attraverso verdi paesaggi di risaie e palmeti. La città templare di Puthia, vanta il più grande numero di edifici hindu storicamente importanti in Bangladesh, nonché una delle più belle rajbaris del paese. Le rajbaris erano le tipiche residenze dei ricchi proprietari terrieri del West Bengala, oggi versano in cattive condizioni e spesso sono abitate da povere famiglie. Il più bel tempio di Puthia si trova nel cortile interno della rajibaris, dedicato a Govinda risale al 1823 e si distingue per le raffinate decorazioni in formelle di terracotta che rievocano le gesta amorose tra Radha e Krishna narrate dai principali poemi epici hindu. Ma è l’atmosfera di serenità e tranquillità che aleggia nel villaggio attorno ai templi a colpire più di ogni altra cosa. Proseguimento per Kushtia con sosta pranzo in un ristorantino locale. Dopo pranzo visita del pittoresco Lodge di Rabrindanath Tagore, dove il famoso poeta bengalese, nonché premio Nobel per la Letteratura nel 1913, visse per dieci anni a partire dal 1880 componendovi alcuni dei suoi immortali capolavori poetici. Sempre nelle vicinanze di Kusthia da non perdere la visita al Mausoleo del poeta mistico Lalon Shah, dove i discepoli suonano e cantano i componimenti del santo. Si continua poi attraverso le campagne bengalesi caratterizzate da risaie e piscine d’acqua per l’allevamento di gamberetti. Arrivo a Jessore in serata. Pensione completa.  Pernottamento in hotel. 
    Partenza presto al mattino per il porto di Mongla, la porta di accesso alle Sundarbans, situato 100 km a nord del Golfo del Bengala. Lungo il percorso sosta nel villaggio di Narail per assistere alla pesca con le lontre, un metodo di pesca tradizionale, che comporta l’utilizzo di lontre addomesticate, praticato da secoli nel Bangladesh sud-occidentale, dove i fiumi e i canali sono ricchi di pesci. Incontro con un “khalashis”, pescatore-addestratore, che ci spiega gli aspetti della sua particolare attività. Si prosegue per Mongla. Imbarco sul battello e inizio della navigazione attraverso il Parco Nazionale di Sundarbans. Nel tardo pomeriggio attracco nei pressi di una stazione forestale per trascorrere la notte.  Pensione completa e pernottamento a bordo.Per la navigazione nel Parco Nazionale di Sundarbans si utilizza un battello, dotato di cabine con bagni privati e aria condizionata. Piacevole ponte superiore con tavoli e sedie per i pasti.  Il Parco Nazionale di Sundarbans è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2001. Si estende su una superficie di 3.600 kmq in Bangladesh e altri 2.400 kmq in India, un’immensa foresta di mangrovie nel più esteso delta fluviale del pianeta. Seguendo i meandri del delta del Gange, si va alla scoperta delle meraviglie di questo straordinario santuario naturale che ospita numerose specie animali quali cervi, scimmie, maiali selvatici, coccodrilli, tartarughe, delfini, miriadi di uccelli e le celebri tigri del Bengala che hanno saputo adattarsi all’ambiente circostante divenendo ottime nuotatrici. Anche se molto difficili da avvistare, si stima che un terzo della popolazione mondiale di tigri in libertà viva in questa regione. 
    Presto al mattino si riprende la navigazione verso nord con possibilità di avvistare i delfini di fiume.  Durante il trasferimento visita di un villaggio di pescatori. Arrivo a Mongla, sbarco dal battello e proseguimento via terra per Bagerhat. Visita della Shait Gumbad Mosque, la moschea dalle 60 cupole, fatta edificare da Khan Jahan Ali nel 1459, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Nei dintorni ci sono anche altri piccoli monumenti nascosti e sparsi nel folto della vegetazione come la Moschea dalle Nove Cupole e il Mausoleo di Khan Jahn Ali, il fondatore di Bagerhat, molto venerato dai fedeli, che sorge nelle prossimità di un lago sacro dove vive un vecchio e enorme coccodrillo d’acqua dolce, Black Hill, rimasto recentemente solo in seguito alla scomparsa del compagno White Hill. Si continua verso est per la divisione di Barisal una vasta regione pianeggiante, attraversata da numerosi corsi d’acqua, che si affaccia sulla Baia del Bengala. L’alternanza di terreni umidi, stagni, paludi, canali e vegetazione lussureggiante, la rende la quintessenza del Bangladesh. Arrivo nella città portuale di Barisal.  Pensione completa.  Pernottamento in hotel. 
    Presto al mattino partenza in minibus verso ovest per la località di Banaripara (30 km, circa 1 ora di trasferimento) da dove si prosegue in barca a motore per il mercato galleggiante, il punto di riferimento per gli abitanti di questa zona così ricca di fiumi, che possono vendere e acquistare frutta, vegetali, fiori, riso… senza dover scendere dalle loro barche. Visita del colorato e autentico mercato. Al termine della visita ritorno a Barisal per la visita del complesso della Moschea Guthia, un'iniziativa privata di Sharfuddin Ahmed, un influente politico e uomo d’affari locale, che comprende tre grandi laghi, una moschea, un minareto alto 58 metri, un orfanotrofio, una madrasa e un Eidgah, “luogo dell’Eid”, un ampio spazio all’aperto destinato a ospitare grandi folle per le preghiere speciali di fine Ramadan e del sacrificio. Nel pomeriggio escursione al villaggio di Laharhat (25 km, circa 1 ora di trasferimento) che si affaccia sul fiume Bighai. un piccolo affluente del fiume Tetulia per la visita alla poco nota comunità di zingari del fiume che vive qui da secoli in barca, pescando per il proprio sostentamento.Pensione completa (con colazione al sacco).  Pernottamento in hotel. 
    Presto al mattino, dopo la prima colazione, partenza in lancia a motore verso est, attraverso una vasta porzione del Delta del Gange, lungo fiumi e canali, fino al grande fiume Meghna (circa 4 ore di navigazione). Da Moju Chowdhury Hat si procede quindi via terra, in autobus, verso sud-est per Chittagong (170 km, circa 4 ore). Poco prima di arrivare a Chittagong sosta nei pressi del famoso Chittagong Ship Breaking Yard, il secondo cantiere di demolizione di navi al mondo. Purtroppo, non è consentito avvicinarsi più di tanto e di scattare fotografie. Nel tardo pomeriggio arrivo a Chittagong, il maggior porto e la seconda città del Bangladesh. Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione partenza verso sud-est, verso la frontiera con la Birmania, per la regione tribale più importante del paese, abitata dalle minoranze adivasi, discendenti di comunità tribali insediatesi nel sub-continente indiano prima dell’invasione ariana. Lungo il percorso sosta per la visita del mercato settimanale di Bangahalia (tutti i martedì). Arrivo a Bandarban e nel pomeriggio escursione in barca lungo il fiume Sangu per osservare le scene di vita locale e il tramonto. Pensione complete. Pernottamento in resort. 
    Dopo la prima colazione visita del mercato di Bandarban, uno dei mercati ideali per incontrare gli esponenti dei gruppi tribali che vivono nelle vicinanze. Al termine della visita si prosegue per un’escursione in jeep verso le remote colline nei dintorni di Bandarban per la visita dei villaggi tribali e l’incontro con le minoranze etniche Tripura, Bawm e Murung, di origine tibeto-birmana, provenienti dal vicino Arakan birmano. Dopo un'intera giornata di escursione, rientro in resort.Pensione completa. Pernottamento in resort.  
    Dopo la prima colazione partenza verso sud per la famosa località di Cox's Bazar, situata presso il Golfo del Bengala, nell’estremo sud-est del Bangladesh, ai confini con il Myanmar. La città prende il nome dal capitano Hiram Cox, un ufficiale che prestò servizio nella British East India Company. Conosciuta anche con il nome di “Panowa”, la cui traduzione letterale è “fiore giallo”, vanta la più lunga spiaggia del mondo (circa 120 km). Nel pomeriggio visita dei principali siti d’interesse di Cox’s Bazar con una passeggiata lungo la spiaggia per incontrare i pescatori locali e ammirare le fantastiche barche a mezzaluna. Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Presto al mattino visita dell’incredibile mercato del pesce di Cox’s Bazar. Al termine della visita trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo per Dhaka. Arrivo a Dakha, incontro con lo staff locale e proseguimento per la vecchia Sonargaon, la prima capitale del Bengala. Visita del villaggio fantasma di Painam, costituito da una cinquantina di opulenti edifici costruiti alla fine del XIX secolo in stile indo-saraceno, appartenuti a ricchi mercanti hindu e abbandonati in seguito alla separazione dall’India nel 1947. Particolarmente degni di nota il Palazzo Bor Sardar, un’imponente struttura che mette in mostra una miscela di stili architettonici, con ampi cortili, grandi sale, soffitti in legno dal design intricato e splendide sculture in terracotta sulla facciata. Nel tardo pomeriggio rientro a Dhaka. Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Prima colazione e giornata dedicata alla visita della vecchia Dhaka iniziando da Sadarghat, l’approdo per le barche lungo il fiume Buriganga, dove un’umanità incredibile e coloratissima si bagna, mangia, si riposa, in attesa di attraversare il fiume con le tipiche imbarcazioni locali. Si procede poi con il Palazzo Rosa (Ahsan Manzil), l’animato Shankaria Bazar, la Chiesa Armena, la Moschea Sitara, il Forte Lalbagh e il Tempio Dhakeswari. Ovunque ci si muove tra una miriade di ciclo-rickshaws, il mezzo di trasporto più comune a Dhaka, si conta che ne circolino più di 300.000. Infine, tempo a disposizione per gli acquisti all’Aarong Craft Shop. Al termine della giornata rientro in hotel. Pensione completa. Pernottamento in hotel.  
    Molto presto al mattino trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di linea Turkish Airlines via Istanbul per l’Italia. Colazione con breakfast-box e pranzo a bordo.   Dhaka Cox’s Bazar Bagerhat  

    Perché con noi

    • Si visitano ben tre siti Patrimonio dell'Umanità UNESCO come le rovine del monastero buddhista di Paharpur, il più grande mai costruito a sud dell’Himalaya, la moschea “dalle sessanta cupole” di Bagerhat e il Parco Nazionale di Sundarbans, la più vasta foresta di mangrovie del pianeta.
    • Sono previste le migliori sistemazioni disponibili nelle varie località incluse nell'itimerario.
    • Il mercato galleggiante di Barisal nel cuore del Delta del Gange.
    • L'incontro con le colorate etnie dei Tripura, Bawm e Murung, nel distretto tribale di Bandarban.
    • Cox's Bazar con la spiaggia più lunga del mondo, le tipiche barche a mezzaluna e i mercati del pesce.

    I nostri esperti

    MARCO RESTELLI

    Dal 14  febbraio  2027 al 28  febbraio  2027

    FABRIZIO CRUSCO

    Dal 26  dicembre  2027 al 9  gennaio  2028

    Approfondimenti di viaggio

     Organizzazione e trasporti – Si utilizzano bus 22-26 posti tipo Toyota Coaster. Sono previste 2 mezze giornate di navigazione, con 1 pernottamento a bordo di un battello, nel Parco Nazionale di Sundarbans. Volo domestico in classe economica da Cox’s Bazar a Dhaka. Il viaggio viene effettuato con guida locale di lingua inglese e nostro accompagnatore italiano a partire da un minimo di 9 partecipanti.  Pernottamenti e pasti – Sistemazioni in hotel 3*, 4* e 5* (N.B. Spesso il [...]