LO SPETTACOLO DELLA NATURA

NAMIBIA

  • LO SPETTACOLO DELLA NATURA

    NAMIBIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 14 giorni
    Partecipanti minimo 4 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 12  settembre  al 25  settembre  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 26  settembre  al 9  ottobre  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 10  ottobre  al 23  ottobre  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 24  ottobre  al 6  novembre  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 7  novembre  al 20  novembre  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 21  novembre  al 4  dicembre  
      Iscrizioni aperte
    • Dal 12  dicembre  al 25  dicembre  
      Iscrizioni aperte

    A PARTIRE DA:  

    4.400€

    Namibia

    LO SPETTACOLO DELLA NATURA

    Un viaggio attraverso le aree del centro e del nord della Namibia, tra paesaggi grandiosi e incontaminati che trasmettono una grande sensazione di libertà: il deserto del Namib, con i suoi panorami desertici dalle infinite sfumature di colori, isolate montagne e le enormi dune color rosso-ocra di Sossusvlei che si innalzano attorno a bacini di sale bianchissimi; le dune di sabbia che arrivano fino all’oceano a Sandwich Harbour e la navigazione da Walvis Bay per ammirare otarie e delfini; la spettacolare regione del Damaraland, con le sue montagne rosse, le dune, le vallate selvagge, le incisioni rupestri boscimani di Twyfelfontein, la foresta pietrificata e la montagna nera di basalto colonnare; il Parco Etosha e l’incontro con gli animali selvaggi africani che si possono ammirare in tutta la loro libertà tra pianure di sale e boschetti di acacie. Un viaggio che porta a conoscere una natura spettacolare, un condensato di tutti gli ambienti africani più belli, con un elevato grado di confort: lodge e hotel di ottima qualità, automezzi confortevoli ed una esperta guida di lingua italiana.

    Itinerario di viaggio

    Partenza nel tardo pomeriggio dall’Italia per Windhoek, con scalo (da quotare a parte). Notte a bordo.Pasti: a bordo.  
    Arrivo a Windhoek.Arrivo a Windhoek in mattinata, accoglienza da parte di un assistente e trasferimento al Naankuse Lodge situato nel Naankuse Wildlife Sanctuary, nei pressi della capitale. Tempo libero e nel pomeriggio primo safari all’interno della riserva privata di Naankuse. Pranzo e cena al lodge 
    Verso il deserto del sud, il Kalahari.Dopo la prima colazione, si parte verso sud per raggiungere l’Intu Africa Kalahari Game Riserve, situata in una zona arida ai margini del deserto del Kalahari. Arrivo al lodge e pomeriggio dedicato alla prima attività prevista dal lodge. Si effettuerà un percorso con i fuoristrada della riserva, condotta da un’esperta guida del territorio (di lingua inglese) per ammirare i paesaggi e la fauna di questa parte di deserto. Pernottamento in lodge. Pasti: prima colazione, pranzo e cena al lodge.  
    I boscimani e il Namib Desert. Al mattino presto escursione con i boscimani che vivono in questa riserva. Dopo la prima colazione, partenza verso ovest con un percorso che riserva momenti d'incanto da un punto di vista paesaggistico fra le montagne che delimitano l'altopiano centrale del paese dalla fascia costiera desertica. Si scende dalla grande scarpata da cui si domina il vasto paesaggio del deserto nel Namib. Raggiunta la pianura costiera desertica si arriva al margine del deserto del Namib. Sistemazione al lodge. Tempo a disposizione per rilassarsi ammirando le magiche luci del tramonto sulle vaste e selvagge pianure del deserto. Pernottamento.Pasti: prima colazione, pranzo in ristorante locale e cena al lodge.  
    Le dune rosse del Namib Desert. La mattinata sarà dedicata al Namib Naukluft Park con la visita delle dune color albicocca di Sossusvlei, ritenute le più alte del mondo e capaci di creare un ambiente di straordinaria bellezza. Si camminerà fra queste montagne di sabbia rossa alla ricerca di angoli intatti e di punti di vista spettacolari, paradiso dei fotografi. I punti più spettacolari sono la “duna 45”, enorme e con una scenografica cresta che scende da circa 200 m di altezza zigzagando, e il “Deadvlei”, il lago morto. Rientro al lodge e nel pomeriggio si effettua una bella escursione al Sesriem canyon, una profonda e stretta spaccatura scavata nei millenni dal fiume Tschaub nella pianura desertica dove si effettuerà una facile e piacevole camminata. Pernottamento.Pasti: prima colazione, pranzo incluso e cena al lodge.     Le dune del Namib Park Il mare di sabbia del Namib si estende da nord a sud  per più di 400 chilometri, tra i letti di due fiumi ormai secchi, il Koichab ed il Kuiseb. Questo erg immenso ricopre una superficie di 34.000 kmq. ed è costituito, per lo più, di cordoni di dune parallele. Proprio fra queste enormi dune si trovano i resti di antichi laghi ormai prosciugati: Sossusvlei e Deadvlei. Quest’ultimo è un bacino perfettamente piano e liscio, di un bianco abbacinante, circondato da dune rosse con i resti di alberi morti di colore nero. Un ambiente unico e stupefacente che ha fatto da soggetto a innumerevoli libri fotografici. Il Parco fu fondato nel 1907 per volere dell'amministrazione coloniale tedesca. Gli attuali confini del Parco furono fissati però nel 1978. Il vivido colore rosso-arancione delle dune, è dovuto all'ossidazione delle particelle di ferro presenti nella sabbia; poiché l'ossidazione aumenta col passare del tempo, le dune più antiche sono quelle dal colore più intenso. Il deserto del Namib viene considerato il più antico deserto del mondo. Alcuni corsi d'acqua non riescono mai a raggiungere l'oceano; è il caso ad esempio del Tsauchab River, il cui corso viene bloccato dalle dune di Sossusvlei. Le dune sono sicuramente la caratteristica principale del deserto del Namib: dinamiche, mutano per l'azione dei venti che fa loro variare sagoma, colore, altezza e composizione. La loro formazione è il risultato di venti che soffiano con uguale forza da differenti direzioni nel corso dell'anno.  La sabbia delle dune tende lentamente a muoversi verso Nord e viene fermata nel suo avanzare solo dai letti dei fiumi più grandi. Per questo le zone a Nord del fiume sono completamente prive di sabbia. Sono le piene, che periodicamente riempiono questi letti asciutti, a trasportare verso l'oceano la sabbia accumulatasi. Qui, le correnti marine la ridepositano lungo la costa e ricomincia il ciclo. 
    Attraverso il deserto fino alla costa ovest.Si prosegue verso nord per una tappa lunga, ma sempre varia, attraversando il deserto del Namib. Si viaggerà lungo il confine orientale del Namib Naukluft Park, passando attraverso il piccolo insediamento di Solitaire, sulla strada verso il Gaub e Kuiseb Canyon. Lungo piste sterrate nel deserto avremo la possibilità di incontrare gruppi di gazzelle, orici, zebre di Hartmann e struzzi. Arrivo in serata a Swakopmund, caratteristica cittadina, costruita nel più puro stile tedesco dell'epoca del Kaiser, che costituisce un'autentica sorpresa. Pernottamento all’hotel Hansa.Pasti: prima colazione, pranzo a picnic lungo strada, cena libera.     Il deserto del NamibIl nome di questo deserto deriva da un vocabolo ottentotto, che significa "luogo senza nessuno". Relativamente stretta, la fascia costiera che costituisce il Namib si estende su 1900 chilometri in lunghezza per circa 80‑140 in ampiezza. Il suo limite orientale è localizzato lungo la scarpata che si innalza verso l'altopiano. L'età di questo deserto è stimata a circa 80 milioni di anni: il più antico deserto del mondo. La corrente di Banguela, che sicuramente esiste da oltre 5 milioni di anni, gioca un ruolo essenziale nel mantenere arida questa zona e nell'impedire le piogge.  Il Parco Nazionale è stato creato a protezione del delicato ecosistema ambientale; gli entomologi hanno qui scoperto un universo unico al mondo: lucertole che possono immagazzinare l'acqua a loro necessaria per due mesi, scarabei che si posizionano nella parte alta delle dune per raccogliere tutta l'umidità della nebbia; l'antilope oryx, che ha sviluppato un sistema particolare di raffreddamento del sangue nelle narici; uno scoiattolo che per proteggersi dall'estremo calore utilizza la coda come parasole. Il deserto del Namib nasconde anche molte curiosità geologiche: la valle della Luna, uno spettacolare canyon scavato dal fiume Swakop; enormi monoliti di roccia granitica tondeggiante; la piana delle Welwitscie Mirabilis, pianta endemica di questa regione simile ad un’agave con solo due enormi foglie lunghe svariati metri che può raggiungere anche i 2.000 anni di età. Lungo piste sterrate nel deserto avremo la possibilità di incontrare gruppi di gazzelle, orici, zebre di Hartmann e struzzi. 
    Uuccelli, animali marini, dune e mare.Il breve percorso di soli trenta chilometri che collega Swakopmund a Walvis Bay si snoda tra l’oceano ed enormi dune di sabbia gialla ed è molto scenografico. Arrivo a Walvis Bay, piccola cittadina sulla costa dell’Oceano Atlantico. Si trova in un’ampia baia caratterizzata da estese lagune dove vivono e nidificano migliaia di uccelli marini. Fenicotteri rosa, cormorani, pellicani, trovano qui un habitat particolarmente favorevole in queste acque basse. Queste zone umide di Walvis Bay sono le più importanti sulla costa occidentale dell'Africa meridionale per gli uccelli migratori; nel corso di un anno qui possono fare una breve sosta oltre 150.000 uccelli migratori. Escursione in barca nella laguna per avvistare le otarie della colonia di Pelican Point e con un po’ di fortuna i delfini. Da Walvis Bay si partirà poi per l’entusiasmante escursione a Sandwich Harbour, situata a Sud di Walvis Bay che può essere raggiunta solamente, con vetture 4x4 condotte da esperti autisti, con un impegnativo percorso parte lungo la spiaggia e parte scavalcando immense dune a picco sull’Oceano. I paesaggi sono selvaggi e impressionanti, ma a detta dei più, la baia di Sandwich Bay, stretta tra il mare e le dune, è considerata uno dei punti più belli di tutta la Namibia. Rientro a Swakopmund nel tardo pomeriggio. Un po’ di tempo a disposizione e pernottamento in hotel.Pasti: prima colazione, leggero pranzo a bordo della barca e cena libera.
    Al mattino si prosegue il viaggio in direzione nord lungo la costa fino ad Henties Bay. Poi ci si addentra nelle “gravel plains”, nella regione del Damaraland (la terra del popolo Damara), area arida e montagnosa caratterizzata da arenarie rossastre. La zona risalirebbe, secondo i geologi, a più di 150 milioni di anni fa. Si passa per la cittadina mineraria di Uis, ormai abbandonata, e si costeggiano i Monti Brandberg (i più alti della Namibia, 2.573 mt) tra le cui vallate selvagge sono stati trovati mirabili esempi di pitture rupestri boscimani tra le quali la famosa “White Lady”. Si raggiunge la località di Twyfelfontein, “la sorgente insicura”. Twyfelfontein è una delle aree più ricche di incisioni rupestri in Namibia. Pernottamento in lodge.Pasti: prima colazione, pranzo in ristorante e cena al lodge.
    Un’escursione guidata a piedi ci mostrerà una realtà illustrata da mirabili incisioni che raffigurano, per lo più, animali cacciati, impronte degli stessi, segni astratti, simboli, ecc., impresse su enormi rocce rosse cadute da una parete montagnosa. Le più antiche risalgano a 8.000 anni fa e gli autori furono i Boscimani. Lo scopo di queste rappresentazioni rupestri è sempre stato magico o rituale‑propiziatorio.Dopo la visita di Twyfelfontein si continua con il Damara Living Museum - Il Museo vivente del popolo Damara, il primo progetto tradizionale dei Damara in Namibia e l'unico nel suo genere. La possibilità di sperimentare la tradizionale cultura Damara in questa forma non esiste da nessun'altra parte in Namibia. Rientro al lodge per pranzo e nel pomeriggio escursione in jeep in questa zona alla ricerca degli elefanti del deserto.Pensione completa al lodge.
    Sveglia presto questa mattina per la visita alla vicina cittadina di Khorixas, con l’immancabile sosta per poter ammirare la “foresta pietrificata” con le sue decine di tronchi fossili risalenti a più di 250 milioni di anni fa, resti di antiche epoche quando il clima era più umido. Successiva partenza per raggiungere. raggiungere Outjo per pranzo. Quindi proseguimento sempre verso nord per raggiungere l’ Omapaha  Himba orphan village per la visita al villaggio. Lontana da ogni interferenza occidentale e non “globalizzati”, la popolazione Himba vive, ancora, in modo tradizionale. I villaggi, di tipico stile africano, sono costituiti da agglomerati di semplici capanne di rami e paglia; le donne, che nutrono un particolare culto della bellezza del corpo, ricordano per lineamenti ed usanze le popolazioni nilotiche. Il corpo nudo e ricoperto solo da un perizoma di pelle, è spalmato di argilla rossa impastata con grasso animale e ornato con semplici oggetti in ferro, osso, cuoio e conchiglie. Il viaggio prosegue verso nord fino al Parco Etosha e pernottamento in lodgePasti: prima colazione, pranzo e cena inclusi.
    Il safari al Parco Etosha tra elefanti, gazzelle, leoni, zebre.Sveglia al mattino presto e partenza per un’intera giornata dedicata ai safari all’interno del Parco Etosha, utilizzando vetture 4x4 da safari condotte dai ranger della riserva, per poter meglio gustare l’avvistamento degli animali. Si raggiunge l’area centrale di Okaukuejo. Da questo punto inizierà la ricerca per l’avvistamento delle specie più comunemente diffuse: zebre di Burchell, springbok, gnu, impala dal muso nero, orici, giraffe, le grandi antilopi “red hartebeest”…oltre ai più noti elefanti, leoni e rinoceronti. Il Parco ospita complessivamente circa 110 specie di mammiferi, 350 specie di volatili e 20 tipi di vegetazione differente. Spettacolare anche la vista del “pan”, un enorme distesa argillosa ma con la superficie ricoperta di sale, che si trova al centro del parco. Pernottamento.Pasti: prima colazione, pranzo pic-nic o in uno dei rest camp del parco, cena al lodge.     Parco EtoshaCreato nel 1907, è stato uno dei primi parchi sorti per la protezione della fauna e della flora. Con un'area di 100.000 kmq, il Parco era all'epoca la più grande area protetta del mondo. Verso il 1960 il Parco venne progressivamente ridimensionato, fino a raggiungere l'attuale estensione di circa 23.000 kmq, il cui centro è costituito dal "pan", bacino perfettamente piano di sale che brilla alla luce del sole, lungo un centinaio di chilometri e largo una quarantina. Questa nudità biancastra offre, paradossalmente, una protezione agli animali più vulnerabili visto che l'assenza di vegetazione non lascia nascondigli ai pericolosi predatori. Il nome "Etosha significa "grande luogo bianco", con riferimento al colore del suolo del deserto salino che costituisce il 25% dell'area del Parco. Si ritiene che fino a circa 12 milioni di fa quest'area fosse un tempo un lago poco profondo, alimentato dal fiume Kunene; in seguito il Kunene mutò il proprio corso e la zona si trasformò in un semi-deserto. Seguendo piste in terra battuta si va alla ricerca di gruppi di elefanti, raccolti attorno alle pozze d'acqua, di branchi di erbivori, in perenne movimento fra i boschetti di acacie e di leoni in agguato tra i cespugli attorno alle pozze. La scarsità dei bacini d'acqua rende necessario un curioso rispetto per la gerarchia degli animali che si abbeverano; in ordine di importanza: elefanti, predatori, erbivori e poi volatili. Gli animali aspettano impassibili il loro turno, disponendosi a gruppi attorno alla pozza. 
    Gli altopiani del nord e Windhoek. Partenza al mattino in direzione sud, lungo la strada che conduce alla capitale, attraverso la parte centro-settentrionale della Namibia. Si percorrono le grandi praterie dell'altopiano, dove si trovano le fattorie che praticano, generalmente, l'allevamento estensivo di bestiame. La Namibia, infatti, è fra i più importanti produttori mondiali di carne bovina. Si attraversa prima la cittadina di Otijvarongo per poi passare da Okahandja, centro principale della popolazione Herero le cui donne indossano curiosi abiti che ricordano quelli europei del secolo scorso. Qui si farà una breve sosta al simpatico mercatino dell’artigianato dove si possono trovare belle sculture in legno prevalentemente di animali. Nel primo pomeriggio si raggiunge Windhoek, in tempo utile per una breve visita della città. Pasti: prima colazione, pranzo lungo la strada e cena libera.
    Tempo a disposizione e in tempo utile trasferimento all’aeroporto di Windhoek per il volo di rientro in Italia, con scalo (volo da quotare a parte). Pernottamento a bordo.Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi o a bordo.
    Arrivo nell’aeroporto di scalo e proseguimento per l’Italia. Arrivo in mattinata. 

    Perché con noi

    • la struggente bellezza delle dune di Sossusvlei
    • i particolari ambienti del deserto del Namib e del deserto del Kalahari
    • i selvaggi paesaggi del Damaraland
    • l'incontro con gli Himba
    • a tu per tu con la fauna del Parco Etosha

    I nostri esperti

    DA ASSEGNARE

    Dal 12  settembre  2024 al 25  settembre  2024

    Dal 26  settembre  2024 al 9  ottobre  2024

    Dal 10  ottobre  2024 al 23  ottobre  2024

    Dal 24  ottobre  2024 al 6  novembre  2024

    Dal 7  novembre  2024 al 20  novembre  2024

    Dal 21  novembre  2024 al 4  dicembre  2024

    Dal 12  dicembre  2024 al 25  dicembre  2024

    Approfondimenti di viaggio

     Altre informazioni:Voli: i voli intercontinentali da/per l’Italia sono da quotare a parte. Al momento solo due compagnie permettono di raggiungere Windhoek con un solo scalo: Ethiopian Airlines e Discover, compagnia tedesca del gruppo Lufthansa. Con altre compagnie si rende necessario un secondo scalo a Johannesburg o Città del Capo. Organizzazione e trasporti – I passeggeri che compongono il gruppo possono essere di differenti tour operator italiani che collaborano con il [...]