ITINERARIO
Un viaggio attraverso le regioni più celebri del Sud del Perù, con un itinerario che si sviluppa prevalentemente via terra e prevede un solo volo domestico (Cusco/Lima). Questa scelta consente un approccio graduale all’altitudine, riducendo gli effetti più fastidiosi legati alle quote e permettendo di apprezzare pienamente la varietà dei paesaggi andini.
L’itinerario, pur intenso e ricco di esperienze, è stato studiato con tempi equilibrati, che garantiscono visite approfondite e al tempo stesso momenti liberi per vivere le località in modo personale, dedicarsi agli acquisti o semplicemente rilassarsi.
Un percorso ideale per chi visita il Perù per la prima volta e desidera scoprirne i grandi classici con uno sguardo completo e armonioso.
Il viaggio prevede alcuni trasferimenti talvolta lunghi. I trasferimenti non vanno intesi come inevitabile fatica per passare da un luogo a un altro, ma come occasione e opportunità per avvicinarsi all’ambiente e alla realtà che ci circonda. I trasferimenti via terra possono comportare tempi superiori a quelli previsti, in relazione alle specifiche condizioni locali.
Utilizziamo sempre veicoli privati e un solo volo interno. L’itinerario è intenso, ma con tempi ottimizzati per consentire visite adeguate.
MACHU PICCHU
Le autorità governative insieme alle associazioni di settore locali hanno implementato un nuovo sistema di regolamentazione per preservare il sito archeologico di Machu Picchu e prevenire il degrado ambientale scaturito dal sovraffollamento di turisti.
Le nuove misure prevedono biglietti a tempo e ingressi limitati solo in determinate fasce orarie del giorno. Gli orari di ingresso alla cittadella del sito sono consentiti ogni ora dalle 6 alle 14. Il tempo di permanenza all'interno dell'area è di massimo 3 ore, considerando l'ora di ingresso, e non sarà più possibile rientrare al sito una volta che si è usciti. Il sito chiude alle 17.30. Il biglietto, inoltre, ha la validità esclusivamente nell’orario previsto senza possibilità di modifica e di rimborso. Con l’attuazione di queste norme potranno entrare un massimo di 600 persone a ogni ingresso, per una capienza massima di 2400 persone in contemporanea nel sito. Inoltre, si può accedere soltanto accompagnati da una guida ufficiale che seguirà un percorso definito. Da giugno 2024 infatti i percorsi all’interno del sito di Machu Picchu sono 3.
Solo a gruppo confermato sarà possibile prenotare uno dei circuiti del sito in base alle disponibilità del momento.
1 – Il Circuito Panoramico (Ruta 1), consente solo una vista panoramica dei terrazzamenti che hanno vista sulla cittadella, senza l’ingresso nella cittadella (ossia le rovine). Se si sceglie questo circuito si può accedere (con costo supplementare su richiesta) anche all’escursione alla montagna di Machu Picchu (adatta ad escursionisti esperti) e nel periodo di alta stagione, anche all’Intipunku (Porta del Sole) e al Ponte Inka
2 – Il Circuito Classico (Ruta 2), consente una vista panoramica dei terrazzamenti superiori che hanno vista sulla cittadella e l’ingresso nella parte centrale della cittadella stessa.
3 – Il Circuito Reale (Ruta 3), consente una visita panoramica dei terrazzamenti inferiori che hanno la vista sulla cittadella e l’ingresso nella parte inferiore della cittadella. Se si sceglie questo circuito si può accedere anche (con costo supplementare su richiesta) alla salita di Wayna Picchu, un picco la cui salita è costituita da gradoni con dislivello di circa 500 m per una durata di 1/1,30h a tratta.
I circuiti 2 e 3 sono molto simili e spesso in alta stagione non vi è grande possibilità di scelta. La nostra priorità nell'acquisto dei biglietti d'ingresso sarà, in base alla disponibilità, in questo ordine:
1 – Il Circuito Classico (Ruta 2)
2 – Il Circuito Reale (Ruta 3)
3 – Il Circuito Panoramico (Ruta 1)
L'alta stagione comprende il periodo dal 1° giugno al 15 ottobre, il 30 e 31 dicembre – sono possibili variazioni.
FACCIAMO PRESENTE CHE LA PRENOTAZIONE DEI BIGLIETTI DI INGRESSO AL SITO DI MACHU PICCHU E’ NOMINALE E AVVIENE SOLO DIETRO PRESENTAZIONE DEL PASSAPORTO PERSONALE.
E’ BENE QUINDI PRENOTARE TEMPESTIVAMENTE IL VIAGGIO AL FINE DI POTER CONFERMARE TALE SERVIZIO.
E’ necessario rispettare la regolamentazione relativa agli imbarchi e trasferimenti a bordo del treno per il Machu Picchu, che prevedono dei limiti sulla dimensione massima dei bagagli consentiti a bordo. Obbligatorio portare con sé il passaporto, perché verrà controllato. Ogni passeggero può portare:
1 borsa o zaino | 05kg/11lb | 62 pollice lineare /157cm (altezza + lunghezza + larghezza) | |
È NECESSARIO INVIARE AL TOUR OPERATOR LA SCANSIONE DEL PROPRIO PASSAPORTO ALL’ATTO DELLA CONFERMA DEL VIAGGIO, IN QUANTO NECESSARIO PER PRENOTARE IL BIGLIETTO DEL SITO E DEL TRENO PER MACHU PICCHU.
Le bacchette da trekking sono noleggiabili a Cusco al costo indicativo di circa 10€ al giorno per persona, ma generalmente non sono necessarie salvo esigenze particolari. Per Machu Picchu è invece importante sapere che non consentono l’ingresso con bacchette prive del gommino protettivo alla base.
VOLI
Se per il viaggio sarà programmato con la compagnia aerea Iberia segnaliamo che questa Potrebbe partire dall’aeroporto di Milano LINATE e rientrerà sull’aeroporto di Milano MALPENSA. Questo perché si scelto di privilegiare la connessione migliore al volo in coincidenza da Madrid a Milano evitando lunghe ore di attesa. Al momento della prenotazione è possibile richiedere il ritorno su Milano Linate (soggetto a verifica disponibilità e tariffa). Segnaliamo che la preassegnazione dei posti a sedere sui voli è a pagamento a meno che non si effettui il web check-in, normalmente disponibile 24h prima della partenza, scegliendo l’assegnazione automatica del posto a sedere.
Si informa che, anche in presenza di posti acquistati e preassegnati, la Compagnia Aerea si riserva la facoltà di modificarne l’assegnazione senza preavviso al momento del check-in in aeroporto.
Tale eventualità può verificarsi per esigenze operative o di sicurezza.
Mentre sui voli interni di Latam è possibile la preassegnazione solo a pagamento indifferentemente dalla richiesta del posto a sedere. Non si consiglia la preassegnazione sui voli interni di Latam, in quanto la compagnia non mantiene valida la scelta effettuata e non prevede alcun rimborso per i posti pagati.
Si ricorda che sulle tratte europee ormai non è più disponibile nessun servizio catering a volte neanche a pagamento.
TRASFERIMENTI E MEZZI DI TRASPORTO
I trasferimenti durante il viaggio si effettuano con un veicolo privato della grandezza proporzionale al numero di partecipanti con autista parlante spagnolo (non è prevista guida locale a bordo del veicolo). Incontreremo le guide parlanti italiano, laddove previste, all’arrivo nelle diverse località.
Privilegiamo mezzi terrestri per un approccio graduale con le altitudini ed evitare gli effetti più fastidiosi delle quote e quando prevediamo il volo da Lima a Cusco (solo la partenza di dicembre), decidiamo di dormire prima in Valle Sacra a 2.800 m e poi gradualmente di pernottare a Cusco città a 3.400 m circa. Utilizziamo sempre minivan/bus privati e inevitabilmente uno o due voli domestici per ridurre i tempi del viaggio (solo la partenza di dicembre prevede due voli domestici). L’itinerario è intenso, ma con tempi ottimizzati per consentire visite adeguate e anche sufficienti occasioni di tempo libero per approcci individuali con le località visitate, per acquisti o relax.
HOTEL
Ovunque soggiorniamo in buoni, confortevoli e selezionati per un ottimo rapporto qualità/prezzo. L’hotel più semplice è quello di Paracas.
PASTI
I pranzi vengono generalmente consumati in ristorantini locali, mentre le cene sono previste in hotel. Abbiamo comunque lasciato diversi pasti liberi, così che ciascun partecipante possa scegliere liberamente dove e cosa mangiare.
Oggi il Perù offre una vasta scelta gastronomica, in grado di soddisfare tutti i gusti e le esigenze. Indicativamente, il costo di un pranzo si aggira intorno ai 25/30 USD, mentre una cena può arrivare fino a 35/40 USD per un buon livello di cucina.
GUIDE
Nelle diverse località fruiremo di diverse guide parlanti italiano. Vista la varietà culturale e archeologica del Perù, la specifica conoscenza delle varie guide delle regioni attraversate (anche se potrebbero non possedere un’ottima padronanza della nostra lingua) è funzionale ad approcciare una realtà tanto articolata.
Tour leader - Segnaliamo che per cause di forza maggiore il Tour Leader assegnato al viaggio potrebbe essere sostituto.
ALTITUDINE
Fare attenzione alle altitudini toccate in questo viaggio. Si pernotta ad un’altitudine massima di 3.800 m slm, ma in corso di viaggio si superano anche i 4.000 m slm, a Puno e sulle “montagne colorate”, quest’ultima è un’escursione facoltativa. Prima di iscriversi al viaggio è opportuno consultarsi con il proprio medico di fiducia per escludere eventuali controindicazioni ai viaggi in quote elevate (il viaggio non è adatto a chi soffre di problemi cardio-vascolari, respiratori o di alta pressione).
ABBIGLIAMENTO
Consigliamo dotarsi di:
- Zampironi
- Autan o similari per la zona di Machu Picchu. (Esiste anche un “Autan Extreme", per chi voglia protezione superiore, anche se le zone e il periodo non sono certo a rischio da questo punto di vista).
- Creme solari
- Occhiali da sole per quando si viaggia in altitudine
- Cappellino
- Salviette umidificate
- Medicinali d'uso personale
- Pila
- Adattatore universale per prese elettriche
Abbigliamento molto pratico e leggero, costume da bagno e scarpe comodissime ma anche qualche capo pesante per la sera per quando si viaggia in altitudine (Cusco e Puno). un porta valori pratico e sicuro “a collo” o cintura con tasca da indossare sotto i vestiti e Kway per la pioggia. Evitare il classico marsupio.
MANCE
Suggeriamo di prevedere circa 100 Euro di mance, per un gruppo di 10 persone, da dare all’accompagnatore che provvederà a distribuirle, con l’accordo dei partecipanti, a guide, autisti e personale locale durante il corso del viaggio.
PROBLEMI DI ALTA QUOTA – altitudini indicate nel dettaglio giornaliero di viaggio (mal di montagna o soroche)
Mal di Montagna Acuto
Colpisce il 30% delle persone a 3.500 metri e il 50% a 4.500 metri, ma una quota di fortunati (25% della popolazione) definibili come ‘rapidi acclimatatori’ ne è indenne. In generale si tratta di un problema da non enfatizzare, in quanto di norma caratterizzato da sintomi lievi e passeggeri, ma da non sottovalutare, perché comunque richiede un intervento tempestivo.
Sintomi
Cefalea intensa soprattutto frontale; nausea e vomito; spossatezza e senso di mancamento; difficoltà di respiro (migliora seduti); in qualche caso tachicardia. Questi sintomi insorgono dopo circa 7-12 ore dall’arrivo in quota e durano un paio di giorni, ma possono insorgere anche in modo imprevisto a distanza di giorni. In particolare la cefalea e la nausea debbono costituire un campanello d’allarme, perché in quota quasi sempre indicativi. A tal proposito alcuni “viaggiatori” tardano a denunciare il proprio malessere per orgoglio, attribuendolo alle più disparate quanto improbabili cause, mettendo a serio rischio la propria salute.
Prevenzione
In primo luogo occorre garantire un congruo acclimatamento, prediligendo itinerari che salgano gradatamente. Importante un’alimentazione energetica, ma facilmente digeribile, con una buona quantità di liquidi; senz’altro da bandire alcolici e sigarette. Alcuni ricorrono anche a scopo preventivo a un blando diuretico come l’acetazolamide (Diamox), che con la sua azione acidificante contrasta l’alcalosi metabolica (1/2 cps 2 volte al giorno per 5-6 giorni oltre i 4000 metri); tale soluzione non è tuttavia da tutti condivisa e soprattutto deve essere adottata solo dietro prescrizione medica per le possibili controindicazioni (soggetti ipotesi e con instabilità pressoria, allergie ai sulfamidici, gravi insufficienze epatiche e renali).
Terapia
Riposo per 1-2 giorni; liquidi zuccherati per assicurare una buona diuresi; 2-3 tazze di mate de coca zuccherato (oltre che analgesico ed euforizzante, è altamente indicato per la capacità di ridurre proprio la frequenza respiratoria e cardiaca). Anche a questo scopo i locali usano masticare foglie di coca. Controindicati invece i cardiotonici e gli spray nasali antistaminici per la loro azione tachicardizzante ed ipertensiva, nonché i sonniferi, analgesici e psicofarmaci.
In caso di sintomi più severi praticare l’ossigenoterapia e, dove possibile, scendere di quota, giacché spesso anche la perdita di soli 500 metri può rivelarsi risolutiva.
Complicanze
In qualche raro caso si arriva all’edema polmonare. In presenza di tali sintomi contattare subito un medico.