MANGYSTAU EXPEDITION 2027

KAZAKISTAN

  • MANGYSTAU EXPEDITION 2027

    KAZAKISTAN

    Dune - Viaggi Esplorazione
    Durata 9 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 15  maggio   al 23  maggio  
      Iscrizioni aperte
      105
    • Dal 29  maggio   al 6  giugno  
      Iscrizioni aperte
      105
    • Dal 18  settembre   al 26  settembre  
      Iscrizioni aperte
      105
    • Dal 2  ottobre   al 10  ottobre  
      Iscrizioni aperte
      105

    A PARTIRE DA:  

    3.500€

    Kazakistan

    MANGYSTAU EXPEDITION 2027

    Un’emozionante spedizione in fuoristrada nel deserto del Mangystau, un’area unica al mondo e ancora remota, che si estende a est del Mar Caspio nel Kazakistan sud-occidentale. Un labirinto di suggestive gole, di bianche formazioni rocciose, di misteriose moschee sotterranee e di antiche necropoli. In passato attraverso queste terre deserte correva una diramazione della Via della Seta. Le moschee sotterranee potrebbero essere nate come eremi degli asceti che si ritiravano nel deserto.

    L’itinerario, che si svolge in un deserto surreale interrotto qua e là da mandrie di cammelli e greggi di pecore, prevede tra le altre cose: la discesa a piedi nel cratere di Zhygylgan, un’enorme voragine circolare, a pochi metri dal Mar Caspio, che nasconde fossili, impronte di dinosauro e un laghetto a forma di cuore; la moschea sotterranea di Shakpak Ata, risalente al X secolo, scavata in una rupe vicino alla costa del Mar Caspio, nei cui pressi si trova anche una necropoli coeva con oltre 200 tombe; Torish, ovvero la “Valle delle Sfere”, cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra, alcune delle quali con un diametro superiore ai 2 metri; Sherkala, il “Leone di Roccia”, uno straordinario sperone di roccia calcarea alto più di 300 metri che si erge dal piatto deserto e che da alcune angolazioni assomiglia a un’enorme yurta; il Canyon Jylshy, un incredibile lunga frattura scavata dall’erosione dell’acqua in una bianca formazione di gesso; il suggestivo lago salato di Tuzbair; le singolari e imponenti formazioni rocciose bianco latte di Bozhira; Kyzylkup, una formazione di strati sedimentari bianchi e rossi che la fanno somigliare a una fetta di millefoglie alla fragola; la moschea sotterranea di Shopan Ata, circondata da migliaia ti tombe monumentali.

    Oltre l'orizzonte della steppa, dove il calcare abbraccia il cielo, il Mangystau custodisce un fascino antico che nessuna parola o fotografia potrà mai descrivere appieno. Questa terra sfida a uscire dalle rotte commerciali per scoprire la bellezza cruda di un Kazakistan autentico e primordiale: una dimensione parallela dove la Terra, tra canyon che sembrano dipinti e il silenzio mistico delle moschee sotterranee, mette a nudo la sua anima più selvaggia.

    Itinerario di viaggio

    Ritrovo presso l’aeroporto di Milano Malpensa e partenza in tarda mattinata per il Kazakistan con volo di linea via scalo internazionale. Cena a bordo. Arrivo ad Aktau durante la notte del giorno successivo, espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento privato in hotel. Sistemazione nelle camere e pernottamento in hotel.  
    Colazione in hotel e mattinata libera per risposarsi dopo il lungo viaggio. Dopo pranzo visita dei principali siti d’interesse di Aktau, la più improbabile tra le tante località improbabili dell’ex Unione Sovietica. Furono i depositi di uranio e i giacimenti petroliferi della zona ad attirare i sovietici, che nel 1958 cominciarono a tracciare la pianta di una città modello con vie ampie e diritte sulla riva dell’azzurro Mar Caspio.Il Mar Caspio è in realtà il protagonista silenzioso di questa parte di mondo: la più grande massa d'acqua chiusa della Terra, classificato dal punto di vista geografico e geologico come il lago più grande del mondo, sebbene possieda molte caratteristiche tipiche di un vero e proprio mare, così come è chiamato. Residuo geologico dell’antico oceano Tetide, è composto da un’acqua salmastra e il suo livello è regolato esclusivamente dal bilancio tra l'apporto d'acqua dei fiumi (principalmente il Volga, nei pressi del quale la salinità dell’acqua di azzera) e l'evaporazione termica. Attualmente, la sua superficie si trova a circa 28 metri sotto il livello del mare. Questa enorme distesa d'acqua bagna cinque diverse nazioni: Kazakistan, Russia, Azerbaigian, Iran e Turkmenistan. Noi lo esploreremo brevemente con una navigazione panoramica a bordo di un catamarano. Al rientro, con un po’ di fortuna, osserveremo il tramonto camminando lungo il nuovo Rock Trail, un sentiero tra rocce e grotte con spettacolari punti di osservazione sul mare. Rientro in hotel, cena e pernottamento. Pasti: colazione pranzo e cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione partenza in 4x4 per Zhygylgan, un’enorme voragine circolare formatasi in seguito a processi di frane e erosioni in prossimità del Mar Caspio. Discesa a piedi (circa 2 ore tra andata e ritorno) attraverso le particolari formazioni rocciose, che nascondono numerosi fossili e impronte di dinosauri, fino a raggiungere una sorgente che alimenta un singolare laghetto che ha la forma di un cuore. Si prosegue per la moschea sotterranea di Sultan Epe (IX-XII), una delle tante piccole moschee disseminate nel deserto del Mangystau, antichi eremi di asceti mussulmani rapiti dai silenzi e dagli spazi infiniti del deserto. Dedicata al santo protettore dei marinai, la moschea rupestre è costituita da diversi piccoli ambienti e bassi corridoi ai margini di una profonda gola. Poco distante si trova la moschea sotterranea di Shakpak Ata, la più affascinante tra tutte le moschee sotterranee del Mangystau. Una struttura intagliata in una suggestiva rupe, probabilmente risalente al X secolo, con pianta a croce, tre ingressi e quattro camere, le cui pareti sono ornate da iscrizioni arabe, colonne scolpite e nicchie consumate in forme strane dagli agenti atmosferici. Si continua per il vicino Canyon Capam Sai per montare il campo al riparo del vento. Pernottamento in tendina igloo in campo mobile. Pasti: colazione in hotel, pranzo a picnic, cena in campo mobile. I campi mobili sono allestiti con gli equipaggiamenti che vengono trasportati a bordo di un apposito veicolo di supporto. Vengono fornite tende del tipo ad igloo per due persone o per uso singola e materassini in neoprene. I pasti, preparati dallo staff locale, vengono serviti in un’apposita tenda ristorante dotata di tavoli e sedie. Nei campi mobili vengono allestite due apposite tendine che fungono da bagno ecologico e una tendina che funge da doccia con bacinella d’acqua.    
    Dopo la prima colazione partenza verso sud-est per una delle attrazioni principali del Mangystau, la Valle di Torish, ovvero la “Valle delle Sfere”, cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra, alcune delle quali con un diametro superiore ai 2 metri. Si prosegue per Sherkala, “Leone di Roccia”, uno straordinario sperone di roccia calcarea alto più di 300 m che si erge misteriosamente dal piatto deserto e che da alcune angolazioni assomiglia a un’enorme yurta. Poco distante si trova la grotta-santuario di Temir Abdal Ata, di fronte alla quale sorgono qua e là le pietre scolpite di una suggestiva necropoli abbandonata. Arrivo al campo turistico di yurte nei pressi del villaggio di Shetpe per l’ora di pranzo. Dopo pranzo escursione nell’Airakty Valley o Valle dei Castelli, dove suggestivi torrioni di rocce colorate assomigliano a maestosi castelli. Si prosegue per il Jylshy Canyon, un incredibile lunga frattura scavata dall’erosione dell’acqua in una formazione di gesso, dove si effettua una camminata di circa 5 km, andata e ritorno, tra pareti bianco latte scolpite dagli agenti atmosferici. Pernottamento in campo di yurte (2 persone per yurta). Pasti: colazione in campo mobile, pranzo e cena nel ristorante del campo. La yurta è la tipica tenda dei nomadi della steppa dell’Asia centrale. Ha la struttura in legno rivestita di feltro e il pavimento ricoperto di tappeti; alta e spaziosa assomiglia a una vera e propria abitazione, vi si sta comodamente in piedi ed è dotata di letti con materassi, coperte e una stufa centrale. È generalmente pulita e permette di assaporare fino in fondo l’atmosfera e la cultura dei nomadi. I bagni e le docce (con acqua calda) sono in comune.    
    Dopo la prima colazione partenza verso est per il Canyon Zarmish, il canyon delle argille colorate, con camminata tra le sue formazioni multicolori. Si prosegue per il sorprendente lago salato di Tuzbair delimitato dalle frastagliate bianche formazioni dell’altopiano di Ustyurt. Prima di scendere lungo le rive del lago si raggiunge un punto panoramico da cui si gode una vista mozzafiato del paesaggio circostante. Discesa sul fondo del lago e camminata tra gli splendidi calanchi bianchi che lambiscono il lago salato (N.B. In primavera il lago è usualmente inondato dalle acque piovane mentre in autunno è completamente secco e ricoperto da una bianca crosta di sale). Pernottamento in tendina igloo in campo mobile (N.B. Se il fondo del lago è secco il campo viene montato sul fondo del lago, se invece il fondo del lago è intriso d’acqua o se è piovuto recentemente il campo viene montato in cima alla falesia).  Pasti: colazione in campo di yurte, pranzo e cena in campo mobile.    
    Dopo la prima colazione partenza verso est per la Valle di Bozhira, una delle mete più note del Mangystau. Sosta lungo il percorso per la visita dell’antica moschea sotterranea di Beket Ata, scavata ai piedi di una spettacolare falesia. La vastità e la bellezza del paesaggio che si gode dall’alto della falesia fanno comprendere il motivo che indusse tanti mistici mussulmani a condurre vite ascetiche in questi luoghi davvero surreali (N.B. La visita della moschea richiede una discesa a piedi lungo un sentiero pavimentato e con scalini della lunghezza di circa 2 km; dislivello di circa 150 m; circa mezz’ora per la discesa e 45 minuti per la salita). Si prosegue per la famosa Valle di Bozhira, costellata di bianche formazioni calcaree, i cui straordinari panorami fanno vivere appieno la grandezza della natura. Pernottamento in tendina igloo in campo mobile.Pasti: colazione, pranzo e cena in campo mobile. Beket Ata è una moschea sotterranea nella quale è sepolto il chiaroveggente, guaritore e maestro Beket Ata (1750-1813), che negli ultimi anni della sua vita vi si ritirò rimanendovi fino alla morte. Nato nel Mangystau, Beket Ata studiò a Khiva in Uzbekistan e si pensa che, al suo ritorno nella terra natale, abbia fatto costruire quattro moschee, tra cui quella a lui intitolata, dove fondò anche una scuola sufi. Tutti i giorni numerosi pellegrini compiono il faticoso viaggio attraverso il deserto per pregare e ricevere ispirazione dal singolare luogo. La piccola moschea sotterranea, formata da tre ambienti, si trova in un affioramento roccioso che domina una spettacolare gola nel deserto. 
    Dopo al prima colazione camminata tra le bianche formazioni rocciose della Valle di Bozhira e salita con i 4x4 su uno straordinario punto panoramico che consente di avere una spettacolare vista a 360°. Si procede per la formazione montuosa di Bokty, una piramide tronca alta circa 150 metri, e quindi per la formazione di Kyzylkup che presenta degli strati sedimentari di colorazione bianco e rosa che la fanno somigliare a una fetta di millefoglie alla fragola. Pernottamento in tendina igloo in campo mobile. Pasti: colazione, pranzo e cena in campo mobile.    
    Dopo la prima colazione partenza per la moschea sotterranea di Shopan Ata, situata accanto a una vasta necropoli, risalente almeno al X secolo e frequentata, secondo la leggenda, dal discepolo del grande Khoza Akhmed Yasaui, il più famoso poeta mistico del Kazakhstan. Proseguiamo verso ovest attraverso alte dune di sabbia nei pressi del villaggio di Senek. Continuiamo verso Aktau per il più lungo trasferimento del viaggio, in gran parte su strada asfaltata, attraverso la cittadina di Janaozen, sorta al limitare del più importante campo petrolifero del Mangystau. Qui il piatto paesaggio è dominato dai numerosi pozzi con pompe a cavalletto. Arrivo ad Akau nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel con camere disponibili fino alla partenza. Cena in hotel. Intorno alla mezzanotte trasferimento privato all’aeroporto. Pasti: colazione e pranzo in campo mobile, cena in hotel. 
    Durante la notte imbarco sul volo di linea via scalo internazionale per il rientro in Italia. Arrivo a Milano Malpensa al mattino e conclusione del nostro viaggio.    

    Perché con noi

    • Siamo stati gli scopritori di quest'area geografica e per primi abbiamo creato questo itinerario
    • Un itinerario breve, molto intenso, vario, che in pochi giorni consente di visitare luoghi unici al mondo
    • Utilizzo di ottimi fuoristrada con 3 passeggeri per auto e posto finestrino garantito
    • 4 pernottamenti in campo mobile e numerose facili camminate per poter vivere a pieno la singolare realtà del Deserto del Mangystau

    I nostri esperti

    PAOLO ANGELO RINALDO BROVELLI

    Dal 15  maggio  2027 al 23  maggio  2027

    FABRIZIO VIELMINI

    Dal 29  maggio  2027 al 6  giugno  2027

    Dal 2  ottobre  2027 al 10  ottobre  2027

    FABRIZIO DEMBECH

    Dal 18  settembre  2027 al 26  settembre  2027

    Approfondimenti di viaggio

    CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO Il Mangystau (situato nel Kazakistan occidentale) è una delle destinazioni desertiche più spettacolari e remote del mondo. Trattandosi di una regione selvaggia e priva di infrastrutture turistiche tradizionali, il viaggio è dedicato a viaggiatori esperti, curiosi e dotati di spirito di adattamento. Il viaggio è di spiccato interesse paesaggistico e naturalistico. Una vera e propria spedizione nel deserto con 4 notti in tenda, 1 notte in yurta e alcuni [...]