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  • MANGYSTAU EXPEDITION

    KAZAKISTAN

  • MANGYSTAU EXPEDITION

    KAZAKISTAN

    Spedizioni, Trekking

    Durata 9 GIORNI
    Partecipanti MINIMO 8 MASSIMO 12  PARTECIPANTI
    Partenze

      2022

    • Dal 24  settembre  al 2  ottobre  
    • Dal 1  ottobre  al 9  ottobre  

    A PARTIRE DA:  

    2.800€

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    Kazakistan

    MANGYSTAU EXPEDITION

    Un’emozionante spedizione in fuoristrada nel deserto del Mangystau che si estende a est del Mar Caspio nel Kazakistan sud-occidentale. Un labirinto di suggestive gole, di bianche formazioni rocciose, di misteriose moschee sotterranee e di antiche necropoli. In passato attraverso questa terra deserta correva uno dei tanti rami secondari della Via della Seta. L’itinerario si sviluppa in un deserto surreale interrotto qua e là da mandrie di cammelli e greggi di pecore, e ricomprende una moltitudine di siti davvero singolari: Torish, ovvero la “Valle delle Sfere”, cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra, alcune delle quali con un diametro superiore ai 2 metri; Sherkala, il “Leone di Roccia”, uno straordinario sperone di roccia calcarea alto più di 300 m che si erge dal piatto deserto e che da alcune angolazioni assomiglia a un’enorme yurta; il Canyon Jylshy, un incredibile lunga frattura scavata dall’erosione dell’acqua in una bianca formazione di gesso; il suggestivo lago salato di Tuzbair; le imponenti formazioni rocciose bianco latte di Bozhira; la moschea sotterranea di Shapak Ata, risalente al X secolo, scavata in una rupe vicino alla costa del Mar Caspio, nei cui pressi si trova anche una necropoli coeva con oltre 200 tombe; la discesa a piedi nel cratere di Zhygylgan, un’enorme voragine circolare, a pochi metri dal Mar Caspio, che nasconde fossili, impronte di dinosauro e un laghetto a forma di cuore…

    ITINERARIO

    Partenza da Milano Malpensa in serata per Aktau con volo di linea Turkish via Istanbul. Cena e pernottamento a bordo. 
    La città modello sulla riva dell’azzurro Mar CaspioArrivo ad Aktau al mattino presto, espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento in hotel. Camere a disposizione per un breve riposo e una doccia. In tarda mattinata si inizia la visita dei principali siti d’interesse di Aktau, la più improbabile tra le tante località improbabili dell’ex Unione Sovietica. Furono i depositi di uranio e i giacimenti petroliferi della zona ad attirare i sovietici, che nel 1958 cominciarono a tracciare la pianta di una città modello con vie ampie e diritte sulla riva dell’azzurro Mar Caspio. Attesa del tramonto sulla nuova banchina realizzata fronte mare. Pernottamento in hotel (Reinassance Aktau Hotel, 5*).Pasti: colazione pranzo e cena in hotel.   
    La Valle delle Sfere, il Leone di Roccia, la Valle dei Castelli e il Canyon BiancoDopo la prima colazione partenza verso nord, in 4x4. per una delle attrazioni principali del Mangystau, la Valle di Torish, ovvero la “Valle delle Sfere”, cosparsa di centinaia di gigantesche palle di pietra, alcune delle quali con un diametro superiore ai 2 metri. Si prosegue per Sherkala, “Leone di Roccia”, uno straordinario sperone di roccia calcarea alto più di 300 m che si erge misteriosamente dal piatto deserto e che da alcune angolazioni assomiglia a un’enorme yurta. Poco distante si trova la grotta-santuario di Temir Abdal Ata, di fronte alla quale sorgono qua e là le pietre scolpite di una suggestiva necropoli abbandonata. Arrivo al campo turistico di yurte nei pressi del villaggio di Shetpe per l’ora di pranzo. Dopo pranzo escursione nell’Airakty Valley o Valle dei Castelli, dove suggestivi torrioni di rocce colorate assomigliano a maestosi castelli. Si prosegue per il Jylshy Canyon, un incredibile lunga frattura scavata dall’erosione dell’acqua in una formazione di gesso, dove si effettua una camminata di circa 5 km, andata e ritorno, tra pareti bianco latte scolpite dagli agenti atmosferici. Pernottamento in campo di yurte (2 persone per yurta).Pasti: colazione in hotel, pranzo e cena nel ristorante del campo. La yurta è la tipica tenda dei nomadi della steppa dell’Asia centrale. Ha la struttura in legno rivestita di feltro e il pavimento ricoperto di tappeti; alta e spaziosa assomiglia a una vera e propria abitazione, vi si sta comodamente in piedi ed è dotata di letti con materassi, coperte e una stufa centrale. E’ generalmente pulita e permette di assaporare fino in fondo l’atmosfera e la cultura dei nomadi. I bagni e le docce (con acqua calda) sono in comune.     
    Il canyon delle argille colorate e il sorprendente lago salatoDopo la prima colazione partenza verso est per il Canyon Zarmish, il canyon delle argille colorate, con camminata tra le sue formazioni multicolori. Si prosegue per il sorprendente lago salato di Tuzbair delimitato dalle frastagliate bianche formazioni dell’altopiano di Ustyurt. Prima di scendere lungo le rive del lago si raggiunge un punto panoramico da cui si gode una vista mozzafiato del paesaggio circostante. Discesa sul fondo del lago e camminata al tramonto sulla piatta crosta di sale. Pernottamento in tendina igloo in campo mobile.Pasti: colazione in campo di yurte, pranzo e cena in campo mobile. I campi mobili sono allestiti ogni sera con gli equipaggiamenti a bordo delle vetture. Vengono fornite tende del tipo ad igloo per due persone o per uso singola e materassini in neoprene. Per il montaggio delle tende, molto facile e veloce, è necessaria la collaborazione dei partecipanti. I pasti, preparati dallo staff locale, vengono consumati in un’apposita tenda ristorante dotata di tavoli e sedie.   
    La moschea sotterranea scavata ai piedi della spettacolare falesia e la valle costellata di bianche formazioni calcareeDopo la prima colazione camminata tra gli splendidi calanchi bianchi che lambiscono il lago salato. Partenza verso est per la Valle di Bozhira, una delle mete più note del Mangystau. Sosta lungo il percorso per la visita dell’antica moschea sotterranea di Beket Ata, scavata ai piedi di una spettacolare falesia, una delle tante piccole moschee disseminate nel deserto del Mangystau, antichi eremi di asceti mussulmani rapiti dai silenzi e dagli spazi infiniti. La vastità e la bellezza del paesaggio che si gode dall’alto della falesia fanno comprendere il motivo che indusse tanti mistici mussulmani a condurre vite ascetiche in questi luoghi davvero surreali (N.B. La visita della moschea richiede una discesa a piedi lungo un sentiero pavimentato e con scalini della lunghezza di circa 2 km; dislivello di circa 150 m; circa mezz’ora per la discesa e 45 minuti per la salita). Si prosegue per la famosa Valle di Bozhira, costellata di bianche formazioni calcaree, i cui straordinari panorami fanno vivere appieno la grandezza della natura. Pernottamento in tendina igloo in campo mobile.Pasti: colazione, pranzo e cena in campo mobile.       Beket Ata è una moschea sotterranea nella quale è sepolto il chiaroveggente, guaritore e maestro Beket Ata (1750-1813), che negli ultimi anni della sua vita vi si ritirò rimanendovi fino alla morte. Nato nel Mangystau, Beket Ata studiò a Khiva in Uzbekistan e si pensa che, al suo ritorno nella terra natale, abbia fatto costruire quattro moschee, tra cui quella a lui intitolata, dove fondò anche una scuola sufi. Tutti i giorni numerosi pellegrini compiono il faticoso viaggio attraverso il deserto per pregare e ricevere ispirazione dal singolare luogo. La piccola moschea sotterranea, formata da tre ambienti, si trova in un affioramento roccioso che domina una spettacolare gola nel deserto.  
    Lo straordinario punto panoramico sulla Valle di Bozhira e le formazioni con stratificazioni di colore roseoDopo al prima colazione camminata tra le bianche formazioni rocciose della Valle di Bozhira e salita con le fuoristrada su uno straordinario punto panoramico che consente di avere una spettacolare vista a 360°. Si procede per la formazione montuosa di Bokty, una piramide tronca alta circa 150 metri, e quindi per la formazione di Kyzylkup che presenta degli strati sedimentari di colorazione bianco e rosa che la fanno somigliare a una fetta di millefoglie alla fragola. Pernottamento in tendina igloo in campo mobile.Pasti: colazione, pranzo e cena in campo mobile.     
    La moschea sotterranea di Shopan Ata, i campi petroliferi di Janaozen e il bianco canyon Kapam SaiDopo la prima colazione partenza per la moschea sotterranea di Shopan Ata, situata accanto  a una vasta necropoli, risalente almeno al X e frequentata, secondo la leggenda, dal discepolo del grande Khoza Akhmed Yasaui, il più famoso poeta mistico del Kazakhstan. Si procede verso ovest per il più lungo trasferimento del viaggio, in gran parte su strada asfaltata, attraverso la cittadina di Janaozen, sorta al limitare del più importante campo petrolifero del Mangystau. Qui il piatto paesaggio è dominato dai numerosi pozzi con pompe a cavalletto. Nel tardo pomeriggio si raggiunge il Canyon Kapam Sai che offre spettacolari paesaggi caratterizzati da bianchi calanchi e dromedari al pascolo. Pernottamento in tendina igloo in campo mobile.Pasti: colazione, pranzo e cena in campo mobile.  
    La più affascinante moschea del Mangystau e la voragine lungo la riva del Mar Caspio che nasconde fossili e impronte di dinosauriDopo la prima colazione visita della vicina moschea sotterranea di Shakpak Ata, la più affascinante tra tutte le moschee sotterranee del Mangystau. Una struttura intagliata in una suggestiva rupe, probabilmente risalente al X secolo, con pianta a croce, tre ingressi e quattro camere, le cui pareti sono ornate da iscrizioni arabe, colonne scolpite e nicchie consumate in forme strane dagli agenti atmosferici. Si prosegue con la visita della moschea sotterranea di Sultan Epe (X-XII sec.), il santo protettore dei marinai, costituita da diversi piccoli ambienti e bassi corridoi, ai margini di una profonda gola. Poco lontano si trova Zhygylgan, un’enorme voragine circolare formatasi in seguito a processi di frane e erosioni in prossimità del Mar Caspio. Discesa a piedi (circa 2 ore tra andata e ritorno) attraverso le particolari formazioni rocciose, che nascondono numerosi fossili e impronte di dinosauri, fino a raggiungere una sorgente che alimenta un singolare laghetto che ha la forma di un cuore. Partenza verso sud per Aktau con arrivo nel tardo pomeriggio. Pernottamento in hotel (Reinassance Aktau Hotel, 5*).Pasti: colazione e pranzo in campo mobile, cena in hotel.                
    Presto al mattino trasferimento all’aeroporto per il volo di linea Turkish via Istanbul per l’Italia. Arrivo a Milano Malpensa nel primo pomeriggio. 

    Perché con noi

    • Siamo stati gli scopritori di quest'area geografica e per primi abbiamo creato questo itinerario.
    • Un itinerario breve, molto intenso, vario, che in pochi giorni consente di visitare luoghi unici al mondo.
    • Utilizzo di ottimi fuoristrada con 3 passeggeri per auto.
    • 4 pernottamenti in campo mobile e numerose facili camminate per poter vivere a pieno la singolare realtà del Deserto del Mangystau.

    I nostri esperti

    FABRIZIO CRUSCO

    Dal 24  settembre  2022 al 2  ottobre  2022

    MARCO STEFANO GIUSSANI

    Dal 1  ottobre  2022 al 9  ottobre  2022

    Approfondimenti di viaggio

     Organizzazione e Trasporti – Si utilizza un minibus per gli spostamenti da/per l’aeroporto e per il tour di Aktau; automezzi fuoristrada 4x4 tipo Toyota o Nissan, con 3 passeggeri per auto (una vetture potrebbe avere 4 passeggeri) per la spedizione nel deserto del Mangystau. L’itinerario si svolge su strade asfaltate e piste le cui condizioni sono spesso scadenti. Guida locale di lingua russa con interprete in inglese. Accompagnatore italiano. Pernottamenti e pasti – Sono previsti [...]