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  • MATERA, DOVE LA STORIA E’ SCAVATA NELLA ROCCIA

    ITALIA

  • MATERA, DOVE LA STORIA E’ SCAVATA NELLA ROCCIA

    ITALIA

    icona orologio 4 GIORNI
    minimo 10 massimo 12 partecipanti
    icona valigia PARTENZE:

      2020

    • Dal   18  giugno    al   21  giugno  
    • Dal   2  settembre    al   5  settembre  
    Sistemazioni
    Photography Expeditions - Viaggi Fotografici

    Se l’Italia è un paese ricco di storia, Matera è il punto in cui la storia acquista forma solida. La forma di una pietra. O di un Sasso, per essere più precisi. I Sassi di Matera, dal 1993 Patrimonio Unesco, sono antichi edifici scavati nella Murgia e abitati fin dal Paleolitico. Oggi, oltre a essere visitabili, offrono slpendide vedute, graziose scalinate e vicoli che serpeggiano tranquilli nel centro storico del comune lucano. Chiese rupestri, grotte e cavità - continua -

    A PARTIRE DA: 980 €


    ITINERARIO

    Arrivo dei partecipanti a Matera.

    Sistemazione in hotel.

    Pranzo libero.

    Nel pomeriggio, visita guidata di Matera.

    La visita guidata si sviluppa attraverso un articolato e singolare percorso all’interno dei caratteristici rioni Sassi.

    Partendo dalla zona denominata “il Piano” (ultimo livello di sviluppo urbano sovrastante i Sassi) si procede lungo un dedalo di sentieri, vicoli e scale, dove, calandosi indietro nel tempo, sarà possibile rivivere emozioni lontane.

    Un’approfondita introduzione storica sulla città, sfruttando la terrazza panoramica sul Sasso Caveoso, analizzando le differenti fasi dell’evoluzione urbana di Matera, permetterà di comprendere e approfondire gli aspetti più caratteristici della storia, dell’architettura e della cultura materana connessa al vivere nei Sassi, anche in riferimento a quegli aspetti che hanno determinato, nel corso dei secoli, il mutare delle condizioni socio-economiche del territorio con il progressivo, lento e inesorabile degrado e abbandono degli storici quartieri Sassi.

    Il percorso è scandito da numerose soste di approfondimento storico, con suggestivi scorci panoramici,  e prevede l’ingresso ai principali monumenti ipogei della città, caratteristiche strutture rupestri  come le chiese rupestri, le case grotta, i sistemi di raccolta delle acque, la Matera Sotterranea, le cantine scavate in grotta; tutti elementi necessari alla comprensione dell’architettura e dell’arte rupestre della città, determinanti lo stile di vita nei Sassi.

    Al termine del tour, degustazione di prodotti tipici lucani.

    Cena in ristorante tipico.

    Pernottamento a Matera.

     

    Colazione in hotel.

    Al mattino visiteremo il famosissimo Palombaro Lungo di Matera, una grande cisterna sotterranea collocata sotto la parte antica della città (piazza Vittorio Veneto), definita la "Cattedrale dell'acqua". Fu realizzata nel 1846 grazie all'opera di Monsignor Di Macco come riserva idrica pubblica a sostegno degli abitanti del Sasso Caveoso. L'etimologia del termine Palombaro, d'altronde, non lascia spazio a dubbi. Esso deriva dal latino "plumbarius", colui che rivestiva con il piombo le condutture che portavano l'acqua dagli acquedotti alle case, alle fontane e alle terme.

    Tale cisterna è profonda 15 metri e contiene circa 5000 metri cubi di acqua. Tuttora, si può visitare la cisterna e ammirare l'acqua paludosa in cui è racchiusa, seguendo un percorso ben delineato, favorito da alcuni gradini, che ben si adatta al contesto e da cui è possibile immortalare il luogo.

    Proseguimento per Craco, città fantasma che troneggia sulle colline di un borgo abbandonato nel cuore della Basilicata.

    A causa di una frana di vaste proporzioni, nel 1963 Craco è stata completamente evacuata e la popolazione si è trasferita a valle, in località Craco Peschiera.  Allora il centro contava oltre 2000 abitanti. La frana che ha obbligato la popolazione ad abbandonare le proprie case sembra essere stata provocata da interventi infrastrutturali a servizio dell'abitato.

    Da quel momento Craco è diventato un vero e proprio paese fantasma, uno dei rari esempi in Italia, e da alcuni decenni entusiasma viaggiatori e numerosi registi che hanno scelto proprio il centro lucano per girare alcune scene dei loro film. I viaggiatori che si avventurano a Craco si trovano immersi in un'atmosfera a dir poco surreale, circondati dal paesaggio lunare dei “calanchi” resi celebri dal “Cristo si è fermato a Eboli” di Carlo Levi; olivi secolari misti a cipressi antichissimi sono dal lato del paese verso lo scalo, quest'ultimo sulla ferrovia calabro lucana da questo lato divelta e abbandonata.

    Chiunque voglia avventurarsi a Craco deve tenere presente che è vietato avvicinarsi alle abitazioni, in quanto sussiste il pericolo di crollo. Tuttavia il panorama che si ammira dai piedi del paese vi ripagherà ampiamente del tempo impiegato per raggiungerlo.

    Rientro a Matera nel tardo pomeriggio.

    Cena in ristorante tipico.

    Pernottamento a Matera.

     

    Colazione in hotel.

    Al mattino partenza per Castelmezzano, per la sua rara bellezza che gli è valsa l’inserimento fra i “Borghi più Belli d’Italia”.

    A vederlo in lontananza, Castelmezzano, così piccolo e grazioso, fa vivere la sensazione di entrare in una favola i cui protagonisti sono l’Aquila reale e la Civetta, la Grande Madre, l’Incudine e la Bocca del Leone. Solo i nomi sono presi in prestito dalla fantasia, perché le sculture degli enormi massi di roccia arenaria, che nel tempo sono state plasmate dai giochi del vento e della pioggia, fino ad assumere simili forme, esistono davvero.

    A fare la guardia a questo gioiello dalla struttura medievale fatto di scale ripide, vicoli stretti, case arrampicate sulla roccia, sono le Piccole Dolomiti Lucane che, più in alto si sale, seguendo percorsi dedicati, più svelano un incantevole paesaggio.

    Proprio da qui si può vivere l’emozione unica del “Volo dell’Angelo”, imbracati in totale sicurezza, per lanciarsi nel vuoto e godere come mai prima, da soli o in coppia, dell’incantevole paesaggio delle Dolomiti Lucane, fino a sfiorarne le vette e raggiungere la vicina Pietrapertosa.

    Cuore della vita cittadina è piazza Caizzo, al cui centro si erge la chiesa madre di Santa Maria dell’Olmo con la sua maestosa facciata in stile romanico, rivestita con pietra. Al centro, una nicchia ospita l’affresco di San Rocco, protettore del paese. L’interno, ad una sola navata e quattro cappelle, custodisce numerose opere di alto valore artistico tra cui la bella statua della Madonna dell’Olmo, scultura lignea databile alla fine del XIII secolo, e ancora la tela della Sacra Famiglia firmata da Giovanni De Gregorio detto il Pietrafesa, natio dell’odierna Satriano di Lucania, uno dei massimi esponenti della cultura pittorica lucana tra tardo manierismo e barocco le cui numerose opere sono disseminate nelle chiese e nei conventi della regione.

    Dal centro si può arrivare rapidamente in alto, lì dove dominava il castello normanno-svevo, il Castrum Medianum, cioè castello di mezzo (da cui deriva il nome del paese): era la fortezza normanna posizionata a metà strada tra i castelli di Pietrapertosa e di Brindisi Montagna di cui oggi rimangono alcuni resti. Dai resti del castello è possibile salire la gradinata stretta e ripida scavata nella roccia che porta nel punto più alto, là dove la vedetta della guarnigione militare sorvegliava la sottostante valle del Basento. Un’esperienza davvero unica.

    Se non raggiungerete Pietrapertosa con la teleferica niente paura, ci penseremo noi a portarvi lì. Come Castelmezzano, fa parte dei borghi più belli d’Italia. Pietrapertosa si mostra come un antico borgo che è riuscito a mantenere nel tempo la fisionomia medievale soprattutto nella parte più antica, situata alle pendici del Castello che conserva, ancora oggi, l’antico nome saraceno di Arabat caratterizzato da strade strette e vicoli ciechi. Le case tipicamente unifamiliari disposte a file dall’alto verso il basso, si adattano all’andamento del terreno, e diventano parte integrante dell’ambiente circostante tanto che spesso la roccia assume la funzione di parete delle abitazioni.

    Visitando Pietrapertosa si ha la sensazione che tutto sia regolato in funzione della roccia, ad esempio le numerose scale, sono l’esemplificazione della simbiosi tra il paese, i suoi abitanti e la roccia, la manifestazione del vivere il proprio territorio che non può negare la presenza massiccia quasi prorompente della natura, ma deve renderla parte integrante della struttura urbanistica. Pietrapertosa prende il nome dall’antica Petraperciata, cioè forata per la presenza di una rupe forata da parte a parte, ed è il comune più alto della Basilicata, con i suoi 1088 metri di altitudine. Si sviluppa sulle rocce delle Dolomiti Lucane, ben protetta da eventuali incursioni dalla valle. Questo carattere di fortezza naturale e la possibilità di dominare la valle del Basento hanno contribuito a favorire la presenza dell’uomo sin dai tempi più remoti.

    Il turista che giunge a Pietrapertosa non può non salire sul Castello altrimenti si perderebbe uno spettacolo suggestivo e di eccezionale bellezza, difficile da descrivere. Lo sguardo può spaziare su monti, boschi, scintillio di torrenti e fiumi, colline, valli, che si alternano e sovrappongono tutto intorno; dalla vetta si vive l’ebbrezza di essere proiettato tra terra e cielo.

    Rientro a Matera nel tardo pomeriggio.

    Cena in ristorante tipico.

    Pernottamento a Matera.

     

    Colazione in hotel.

    Questa mattina visiteremo la Cripta del Peccato Originale.

    La Cripta del Peccato Originale era il luogo cultuale di un cenobio rupestre benedettino del periodo longobardo. È impreziosita da un ciclo di affreschi datati tra l’VIII e il IX secolo, stesi dall’artista noto come il Pittore dei Fiori di Matera ed esprimenti i caratteri storici dell’arte benedettina-beneventana. La parete sinistra è movimentata da tre nicchie, su cui sono raffigurate rispettivamente le triarchie degli Apostoli, della Vergine Regina e degli Arcangeli. La parete di fondo, invece, è ravvivata da un ampio ciclo pittorico raffigurante episodi della Creazione e del Peccato Originale.

    Partenza degli ospiti.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    1. 2.  3.  Matera da diversi punti di vista

     

    APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

     

    PERCHÈ CON KEL 12

    • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
    • Da Castelmezzano spiccheremo il “Volo dell’Angelo” verso la vicina Pietrapertosa
    • Cibo, arte e storia scavata nella roccia: vi porteremo dai Sassi di Matera alle antiche cripte

    ESPERTI

      

    Esperto Kel 12

    • Dal 18  giugno  2020 al 21  giugno  2020
    • Dal 2  settembre  2020 al 5  settembre  2020

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    Data Partenza:

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