MEDIOEVO D’AFRICA: il Durbar Festival

NIGERIA

  • MEDIOEVO D’AFRICA: il Durbar Festival

    NIGERIA

    Dune - Viaggi Esplorazione
    Durata 10 giorni
    Partecipanti minimo 9 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 5  marzo   al 14  marzo  
      Iscrizioni aperte
      105

    A PARTIRE DA:  

    3.700€

    Nigeria

    MEDIOEVO D’AFRICA: il Durbar Festival

    Il Durbar Festival è una celebrazione culturale, religiosa ed equestre tenuta annualmente dal popolo Hausa, solitamente in concomitanza con le principali festività musulmane. È probabilmente la festa tradizionale più importante del nord del paese e si tiene due volte l'anno, in occasione dell'Eid-el-Fitr (fine del Ramadan) e dell'Eid-el-Kebir (Festa del sacrificio). Conosciuto anche come Sallah o Hawan Daushe, viene celebrato in diverse città. In questo viaggio in Nigeria assistiamo a tre diversi Durbar: Kano, Dutse e Kazaure. Ognuno di loro ha un'atmosfera differente. Il più impressionante e affollato è senza dubbio quello di Kano: centinaia di migliaia di persone che marciano a cavallo, cavalieri vestiti con splendidi abiti e lance al suono pulsante delle famose trombe tradizionali.  Dutse, un emirato di recente costituzione, offre un Durbar più piccolo e intimo ma sicuramente interessante, con palazzi splendidamente decorati a fare da sfondo. Kazaure, un emirato ricco e storico, celebra a nostro avviso il più vario dei Durbar, con le corse di cavalli più spettacolari.

    Itinerario di viaggio

    Partenza in tarda serata da Milano Malpensa con volo di linea Ethiopian Airlines per Addis Abeba. Pernottamento a bordo.  
    Arrivo ad Addis Abeba al mattino presto e proseguimento in connessione per Abuja. Arrivo ad Abuja in tarda mattinata. Dopo aver espletato le pratiche d’ingresso incontro con la guida e lo staff locale. Concepita per essere la nuova capitale della Nigeria, Abuja è stata fondata durante il boom degli anni ’70. Dopo la guerra del Biafra fu presa la decisione di spostare la capitale da Lagos alla zona centrale del paese, neutrale dal punto di vista etnico. È una città pianificata e una delle capitali mondiali edificate e designate più recentemente (il 12 dicembre 1991). Pulita e tranquilla, a volte Abuja non sembra neppure una città della Nigeria. Prima del trasferimento in hotel si effettua un giro panoramico della città con visita della Moschea Nazionale e del Centro Ecumenico Nazionale (la Cattedrale). La storia della Moschea Nazionale ha inizio negli anni '80, quando il Governo Federale della Nigeria decise di trasferirsi ad Abuja. Nel 1981, alcuni importanti musulmani provenienti da tutto il paese proposero alla comunità di sollecitare e raccogliere contributi da fonti nazionali ed estere per erigere una moschea come luogo di culto, che sarebbe diventata la moschea nazionale, un’istituzione nazionale e un simbolo di unità per la Ummah musulmana nigeriana. L’idea fu ampiamente accettata e sostenuta dai musulmani nigeriani. Per perseguire questo nobile obiettivo fu istituito un consiglio, noto come Consiglio Nazionale della Moschea di Abuja, sotto la prestigiosa presidenza del defunto Sultano Abubakar III, per avviare i lavori di costruzione. Al termine della visita si prosegue verso il Centro Ecumenico Nazionale che si erge come una monumentale testimonianza di fede, unità e bellezza architettonica. Questa imponente struttura non è solo una chiesa, ma anche un luogo di incontro per diverse confessioni cristiane, promuovendo il dialogo e la collaborazione interreligiosa. Avvicinandosi al centro, si rimane affascinati dalla sua maestosa facciata e dai dettagli intricati che riflettono la ricca tradizione cristiana in Nigeria. All'interno, l'atmosfera è serena e invitante, rendendolo un luogo ideale per la riflessione e la preghiera, indipendentemente dalla propria fede religiosa. Al termine delle visite trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione a bordo, pranzo libero, cena in ristorante locale. 
    Presto al mattino, dopo la prima colazione, partenza in direzione della città di Jos, la capitale dello stato di Plateau, transitando attraverso l’altopiano e gli stati di Nasarawa e Kaudana. Lungo il percorso sosta nel villaggio di Riyom per la visita delle singolari formazioni rocciose sacre al popolo Birom. Pranzo con lunch-box. Si prosegue per Jos (1.217 m) precedentemente sede di Geash, un villaggio del popolo Birom. La città si sviluppò rapidamente dopo che gli inglesi vennero a conoscenza, intorno al 1903, di vasti giacimenti di stagno nelle vicinanze. La ricchezza mineraria attrasse a Jos un gran numero di stranieri, tra cui hausa, igbo, yoruba ed europei. Jos, con la sua elevata altitudine e uno dei climi più freddi della Nigeria, è stata una località di villeggiatura collinare fin dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Molte delle sue strade sono ampie e alberate. Visita del Museo Nazionale di Jos che ospita esempi di statuette in terracotta prodotte dalla cultura Nok, una civiltà che fiorì nella zona probabilmente tra il 500 a.C. e il 200 d.C.; sono esposti anche manufatti in bronzo, ottone, legno e ceramica. Nel compound del museo si salgono i 100 gradini, scavati nella pietra, che conducono sulla sacra collina di Afizere. Sempre nel compound museale visita del villaggio Ngas con spettacolo di danze tradizionale locali e cena. Dopo cena trasferimento in hotel per il pernottamento.Pasti: colazione in hotel, pranzo con luch box, cena allo spettacolo di danze. 
    Dopo la prima colazione partenza per Bauchi con sosta lungo il percorso per la visita di un villaggio di etnia Zul dove si ha l’opportunità di interagire con la popolazione locale e assistere alla tradizionale “danza degli specchi”. Si prosegue per l'Emirato di Bouchi, fondato all’inizio del XIX secolo da Yakubu, uno dei comandanti dello sceicco Usman dan Fodio. Yakubu, durante la Guerra santa (Jihad), conquistò una regione di savana scarsamente boscosa (gli altipiani di Bauchi), abitata principalmente da popolazioni non musulmane e, dopo diverse campagne di successo, fondò nel 1809 la città fortificata di Bauchi. Nel 1902, l’emirato cadde sotto l’occupazione britannica, venendo in seguito integrato nel Protettorato della Nigeria Settentrionale. Nel 1926 Bauchi divenne il quartier generale della provincia e nel 1976 la capitale del neonato stato di Bauchi. Visita del Palazzo dell'Emiro, emblema del prestigio di cui ancora godono i sovrani dell’epoca precoloniale in questa parte della Nigeria, una struttura ultrasecolare che sfoggia complesse geometrie tradizionali Hausa, offrendo un’immersione nel feudalesimo africano. Al termine della visita, tempo permettendo, escursione al villaggio di Piru che sorge sulla riva del lago di Gubi. Ritorno a Bauchi per la sistemazione in hotel. Pernottamento in hotel. Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel o ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione partenza per l’Emirato di Dutse nello stato di Jigawa. Lungo il percorso sosta per la visita del Palazzo di Gidan Madaki, un raro capolavoro architettonico in stile tradizionale hausa concepito nel 1860 dal celebre architetto e mastro costruttore di Zaria, Muhammad Durugu, un genio locale popolarmente noto come “Babban Gwani”. La struttura è celebre per i suoi complessi archi a sesto acuto, le volte geometriche e le facciate decorate.Si prosegue per la città di Dutse, capitale dello stato di Jigawa, che deve il suo nome alle imponenti formazioni rocciose (“dutsi” in lingua locale) che la circondano. L’emirato affonda le sue radici nella tradizione degli antichi cacciatori, evolvendosi nel corso dei secoli sotto l'influenza islamica, l’ascendenza Fulani e i mutamenti dell’era coloniale. Dal 2023, il ventesimo e attuale Emiro di Dutse (o Amir) è Sua Altezza Reale Hamim Nuhu Sanusi. Nel pomeriggio visita del Museo del Palazzo dell’Emiro e di un villaggio Fulani nei dintorni della città. I Fulani (conosciuti anche come Peuls o Fulbe) sono una popolazione costituita da milioni di persone che vivono in diverse parti della Nigeria e in tutto il Sahel a maggioranza musulmana. I Fulani erano originariamente un popolo pastorale, e la loro vita e organizzazione erano dominate dalle esigenze delle loro mandrie. Oggi i Fulani pastori godono di maggior prestigio rispetto ai Fulani cittadini e agricoltori sedentari, in quanto sono i più autenticamente rappresentativi della cultura Fulani. L'interazione con altri gruppi etnici ha talvolta portato a un considerevole grado di assorbimento culturale. Questo è particolarmente evidente nel nord della Nigeria, dove forse metà dei Fulani ha adottato la lingua e la cultura hausa e dove, a seguito di una serie di guerre sante (1804-1810) che si proponevano di purificare l'Islam, hanno fondato un impero istituendosi come aristocrazia dominante. Al termine della visita rientro a Dutse. In serata si assiste alla celebrazione della fine del Ramadan, con i colpi di cannone che annunciano l’avvistamento della luna nuova che da inizio alla festa dell’Eid al-Fitr. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in ristorante locale. N.B. La data di inizio dell'Eid al-Fitr (la festa che segna la fine del Ramadan) non è sicura in anticipo perché è legata all'osservazione visiva della luna nuova (il primo spicchio di luna crescente). Infatti nel calendario islamico, ogni nuovo mese inizia solo quando la prima e sottilissima falce di luna nuova (hilal) è visibile a occhio nudo. L'annuncio ufficiale viene dato solo la "notte del dubbio", cioè il 29º giorno di Ramadan. Se la luna viene avvistata, l'Eid inizia il giorno seguente. Se le condizioni atmosferiche (nuvole, smog) ne impediscono la vista, il Ramadan dura un giorno in più e l'Eid slitta. Inoltre la luna nuova non appare in tutto il mondo nello stesso momento. Per questo motivo l’inizio della festa può variare da Paese a Paese (e a volte anche tra comunità diverse nello stesso territorio) a seconda dell’autorità religiosa locale o di dove viene confermato l'avvistamento. Questa pratica tradizionale rende impossibile per i calendari occidentali (gregoriani) fissare una data precisa dell’Eid al-Fitr con mesi di anticipo. Spesso la certezza si ha solo 24-48 ore prima della festa.Pertanto la data delle celebrazioni del Festival Durbar, che coincide con l’inizio dell’Eid al-Fitr, potrebbe variare di un giorno o due. In tal caso l'itinerario e l'ordine delle visite verranno modificati per consentire la partecipazione alle varie manifestazioni del Durbar nei diversi Emirati. 
    In questa giornata si celebra l’inizio dell’Eid al-Fitr, la prima delle due festività canoniche dell'Islam. L’Eid al-Fitr segna la fine del Ramadan, il mese sacro musulmano del digiuno, e si celebra durante i primi cinque giorni di Shawwal, il decimo mese del calendario islamico. Presto al mattino, dopo la prima colazione, partecipazione alla suggestiva preghiera comunitaria, Salat, del primo giorno di festa. Si prosegue per il palazzo dell'Emiro di Dutse, una delle residenze reali più esclusive della Nigeria settentrionale, fulcro politico e culturale dell'Emirato, che fonde la storica architettura islamica hausa con dettagli moderni. Esternamente caratterizzato da edifici decorati e porte fortificate, il complesso ospita grandi cortili, moschee e stalle. Si prende posto per assistere al Durbar Festival di Dutse, una delle celebrazioni equestri e culturali più intatte ed emozionanti del popolo Hausa-Fulani che si distingue per l'atmosfera raccolta e autentica. Centinaia di cavalieri in abiti tradizionali variopinti sfilano nella città, guidati dall'Emiro di Dutse, e convergono al palazzo, con una carica finale al galoppo, per rendere omaggio al governatore dello stato di Jigawa. La parata è accompagnata dal suono di trombe cerimoniali e colpi di fucile a salve. Spesso al termine della sfilata si viene ricevuti dall’Emiro in persona all'interno del palazzo. Nel primo pomeriggio partenza per Kano. Fondata circa 1400 anni fa, Kano è la città più antica dell’Africa occidentale e una delle città più grandi della Nigeria. La località era un tempo un importante crocevia tra le rotte commerciali transahariane e, a partire dal Medioevo, un importante centro di istruzione islamico. Visita della Dala Hill, la culla dello Stato di Kano. Nel VII secolo, la collina ospitava una comunità dedita alla lavorazione del ferro e dal 700 d.C. fù conosciuta come il Santuario di Tsumburbura, fino al crollo del credo a seguito all’avvento dell’Islam nel XIII secolo. Kano era originariamente chiamata Dala, dal nome della collina. Si prosegue con la visita del Kurmi Market, uno dei mercati tradizionali più antichi e grandi di Kano, fondato intorno al XV secolo. Da sempre un centro di commercio, cultura e scambio, il mercato offre una vasta gamma di merci, tra cui tessuti, spezie, artigianato, gioielli e prodotti alimentari. Infine si conclude la giornata assistendo ad un combattimento di “Dambe”, un incontro di pugilato locale tra giovani uomini, uno sport antico quanto la Nigeria settentrionale stessa. Il “Dambe” è una lotta africana senza esclusione di colpi in cui gli avversari, con le mani fasciate nella stoffa, si sfidano a pugni. Un pugno viene usato per attaccare e l’altro per difendersi. Lo sport è stato tradizionalmente associato alla casta dei guerrieri Hausa, sebbene nel corso dell'ultimo secolo si sia progressivamente svincolato da questi sino a prevedere dei tornei itineranti in tutto il paese. Sistemazione in hotel e pernottamento.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel o ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione visita del Palazzo dell’Emiro di Kano, noto anche come Gidan Rumfa, un capolavoro dell’architettura Hausa. Costruito alla fine del XV secolo, si estende su una vasta area nella città vecchia e rimane un simbolo fondamentale del patrimonio culturale e del potere tradizionale islamico nel nord della Nigeria. La struttura è costruita con mattoni di fango, intricati motivi geometrici e ampi cortili interni tipici dell’architettura Hausa. Oltre a essere un'abitazione privata, il complesso ospita le corti tradizionali in cui l'Emiro riceve i dignitari e risolve le questioni della comunità. Si continua con l'adiacente Museo Gidan Makama, che possiede un’importante collezione di opere d’arte, artigianato e oggetti di interesse storico relativi alla zona di Kano e all’etnia Hausa. Quindi si raggiunge l’antica porta di Kofar Mata nei cui pressi si trovano le vasche per la tintura con l’indaco, la cui tradizione è stata tramandata di generazione in generazione. Infine visita del Gidan Dan Hausa, originariamente la residenza di Hanns Visher, un funzionario dell’istruzione coloniale, che ora ospita un museo storico dell'Emirato. Nel pomeriggio partecipazione all'"Hawan Daushe", il tradizionale Durbar Festival in onore dell'Emiro di Kano, con il giuramento di fedeltà alla sua autorità da parte dei rappresentanti dei vari distretti e clan che compongono l’emirato. Si tratta di una spettacolare, colorata e affascinante dimostrazione di abilità equestre. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel o ristorante locale.  Il Durbar Festival è un evento festivo tradizionale e un'espressione culturale nella Nigeria settentrionale da oltre 500 anni. Introdotto da Sarki Muhammadu Rumfa di Kano alla fine del XV secolo come dimostrazione di potenza e abilità militare prima di andare in guerra, è oggi una festa cerimoniale associata all’Eid, all'accoglienza dei dignitari in visita e all'insediamento dei nuovi emiri. Il Durbar intrattiene, istruisce, eccita e nobilita la struttura del potere politico. È essenzialmente un’abile dimostrazione di equitazione e una brillante esposizione del patrimonio culturale di un popolo. N.B. Attualmente nell'Emirato di Kano è in corso un complesso scontro di potere politico e dinastico che vede contrapposti due membri della stessa famiglia reale: l’attuale Emiro regnante, Muhammadu Sanusi II (16° Emiro), e il suo predecessore, Aminu Ado Bayero (15° Emiro).La crisi ha avuto un'escalation e si è sviluppata attraverso diverse fasi. Nel 2020, il governo dello Stato di Kano ha destituito Sanusi II, nominando al suo posto Aminu Ado Bayero. Nel maggio 2024, il governatore in carica ha abrogato la legge che aveva diviso l'emirato in cinque parti, ripristinando Sanusi II come unico Emiro e deponendo di fatto Bayero. Per un periodo, i due rivali hanno tenuto corte simultaneamente da due palazzi diversi nella città di Kano, alimentando tensioni e proteste tra le rispettive fazioni. A causa di questa delicata situazione alcune manifestazioni del Durbar di Kano potrebbero essere cancellate. 
    Dopo la prima colazione partenza per l’Emirato di Kazaure per assistere alle celebrazioni del Durbar. Si dice che Kazaure sia stata colonizzata per la prima volta da un gruppo di cacciatori Hausa (noti anche come Habe) sotto la guida di un guerriero chiamato Kutumbi. Era intorno all’anno 1300 d.C. Secondo la tradizione orale tramandata nei secoli dai Griot, Kutumbi e il suo popolo sarebbero migrati dall’insediamento di fabbri che vivevano sulle Dala Hills, ritenuti dagli storici i primi abitanti della terra oggi conosciuta come Kano.Il fulcro del Durbar di Kazaure è la parata dell’Emiro e del suo seguito. L’evento si articola in una serie di momenti intensi. Centinaia di cavalieri bardati a festa sfilano per le strade indossando abiti tradizionali variopinti e armature medievali. I cavalli sono riccamente decorati, a testimonianza dell’importanza dell’animale nella cultura locale. L'Emiro di Kazaure fa il suo ingresso trionfale come ultima figura della parata, salutando la folla osannante. La parata è accompagnata da musiche tradizionali, canti, balli e dimostrazioni di abilità equestri.Originariamente, la parata dei cavalli e i sontuosi costumi avevano uno scopo bellico. I cavalli rappresentavano il principale mezzo di trasporto e un formidabile strumento di guerra; preparare una processione di accoglienza per un ospite di riguardo era il più alto onore che potesse essere concesso. Oggi, questo spettacolo è un’evocazione vivente dell’antico potere degli emirati e della storia della regione.Nel pomeriggio rientro a Kano per la partecipazione ad un suggestivo rito di possessione Bori dove, attraverso la musica, i tamburi e la danza, alcune persone entrano in stato di trance per comunicare con gli spiriti. Un leader spirituale guida queste pratiche, identificando gli spiriti coinvolti e le loro richieste, soprattutto in caso di malattia o sventura. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel o ristorante locale. 
    Prima colazione in hotel. Tempo a disposizione sino al trasferimento in aeroporto in tarda mattinata. Partenza con volo di linea Ethiopian Airlines via Addis Abeba. Pernottamento a bordo. Pasti: colazione in hotel, pranzo e cena a bordo.  
    L’arrivo a Milano Malpensa è previsto al mattino presto. 

    Perché con noi

    • Un nuovo viaggio intenso in Nigeria, in occasione del Durbar Festival, celebrazione culturale, religiosa ed equestre in concomitanza con le principali festività musulmane
    • Assistiamo a tre diversi Durbar: Dutse, Kano e Kazaure, ciascuno con un'atmosfera differente dagli altri
    • Si viaggia in un gruppo piccolo, con un massimo di 12 viaggiatori
    • Ad accompagnare il gruppo c'è un nostro esperto dall'Italia

    I nostri esperti

    GIANLUCA PARDELLI

    Dal 5  marzo  2027 al 14  marzo  2027

    Approfondimenti di viaggio

    FORMALITÀ Passaporto individuale con validità minima di 6 mesi dalla data di arrivo nel Paese. Per l'ingresso nel paese è necessario il visto che deve essere richiesto con largo anticipo all’Ambasciata della Nigeria a Roma (https://nigerianrome.org), secondo le indicazioni reperibili sul sito https://rome.foreignaffairs.gov.ng (selezionare “Services” e poi “Visa”). La pratica può altresì essere avviata direttamente presso il “Nigeria Immigration Service (NIS)” al sito [...]