MINORANZE ETNICHE E PATRIMONI UNESCO

LAOS

  • MINORANZE ETNICHE E PATRIMONI UNESCO

    LAOS

    Viaggi con Esperto
    Durata 14 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 2  novembre   al 15  novembre  
      Completa
      150

    A PARTIRE DA:  

    5.400€

    Laos

    MINORANZE ETNICHE E PATRIMONI UNESCO

    “Il Laos non è un posto, è uno stato d’animo”. Lo scrittore Tiziano Terzani condensava in questa frase l’essenza di un Paese dalla religiosità profonda, dove il ritmo è scandito dallo scorrere del fiume Mekong. Ci si avvicina a questa cultura gentile in punta di piedi partecipando alla cerimonia del Tak Bat. All’alba, in ginocchio lungo la strada, i devoti abitanti di Luang Prabang, città dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, tengono tra le mani il cibo da offrire ai monaci. Ma in Laos il viaggio non è solo spirituale, la natura comanda e stupisce quando si arriva nell’arcipelago di Siphandone con le sue Quattromila Isole sul Mekong o quando si attraversa la foresta lussureggiante di Nam Kat Yorla Pa. Non meno straordinario il tempio pre-Angkoriano di Wat Phou, il "Tempio Montagna" in stile Khmer, considerato uno dei più belli del sud-est asiatico eb inserito tra i siti del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO.

     

    Itinerario di viaggio

    Partenza in tarda mattinata da Milano Linate con voli di linea ITA Airways per Bangkok via Roma Fiumicino. Cena e pernottamento a bordo. 
    Arrivo a Bangkok al mattino, espletamento delle formalità d’ingresso in Thailandia, incontro con la guida locale e trasferimento in hotel con camere immediatamente disponibili per un breve riposo. Pranzo libero.Dopo pranzo partenza per la visita del celebre Wat Pho, il monastero Buddhista più antico della città e noto per ospitare all’interno del proprio “Wihan” una gigantesca statua del Buddha reclinato. Ma il Wat Pho custodisce anche altri elementi architettonici di grande interesse. Tra questi troviamo quattro giganteschi stupa in stile “Rattanakosin” che commemorano i primi quattro re della dinastia attuale. Qui si trova anche la sede della più antica scuola di massaggi Thai. Il luogo più sacro del tempio è il “Bot” con una sacra immagine del Buddha proveniente da Ayutthaya. Il Bot è circondato da ben due cinte murarie, ognuna “difesa” da decine di statue del Buddha in varie mudra (posizioni delle mani) e provenienti da varie città siamesi. Queste statue hanno molteplici significati, tra i quali il dominio politico di Bangkok sulla città stesse di provenienza.Al termine della visita si attraversa il fiume Chao Praya a bordo dei ferry in servizio regolare. Sulla sponda opposta si trova Thonburi. Oggi parte dell’agglomerato urbano di Bangkok, Thonburi ha una storia più antica. È qui infatti che Re Taksin si insediò dopo aver ricacciato i Birmani che distrussero Ayutthaya nel 1767. Taksin scelse quale tempio della propria residenza reale un complesso religioso risalente al periodo di Ayutthaya e probabilmente edificato nel XVI secolo: il Wat Arun, o “Tempio dell’Aurora”. Ne faceva parte uno stupa alto circa 16 metri. Nel secolo successivo, dopo il trasferimento della sede di governo sulla sponda opposta del fiume, Re Rama III iniziò l’ampliamento e l’innalzamento dello stupa che venne completato dai suoi successori. Oggi lo stupa del Wat Arun costituisce uno degli emblemi più rappresentativi e fotografati di Bangkok. Rappresenta il Monte Meru, il centro dell’universo materiale “Kamadathu” nella cultura buddhista. Pernottamento in hotel.Pranzo libero, cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo per Luang Prabang. Arrivo a Luang Prabang in tarda mattinata, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento in hotel. Luang Prabang é l’antica capitale del regno Lan Xang, dove Fa Ngum venne incoronato re nel 1353 dagli alleati Khmer. Più che una città, essa appare come un grande villaggio di coinvolgente armonia, con le case basse, immerse nel verde delle palme e delle foreste che la circondano. Per l’incomparabile bellezza del sito ambientale e per la straordinaria ricchezza di capolavori di architettura buddhista, l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità.Pranzo libero.Nel pomeriggio visita presso una casa di locali per prendere parte alla cerimonia del Basi, un rito antichissimo che deriva dall’animismo e che viene celebrato per cacciare gli spiriti malvagi e propiziare la fortuna. Molto spesso viene officiato direttamente dai capi villaggio o da veri e propri sciamani.  Il rito viene ancora celebrato in maniera autentica e tradizionale e termina con l’usanza di legarsi dei braccialetti di cotone bianco ai polsi come simbolo di protezione. I Laotiani credono infatti che un essere umano sia un'unione di trentadue organi, ognuno dei quali ha un proprio spirito o “Khuan” (la parola lao per spirito) che li protegge. Dato che questi spiriti spesso vagano fuori dal corpo causando uno squilibrio dell'anima che potrebbe portare a una malattia, la legatura del braccialetto di cotone bianco al polso rappresenta la legatura dei 32 spiriti al corpo, rimettendoli in armonia e portando fortuna e prosperità al termine del rito. Rientro in hotel e pernottamento. Pranzo libero, cena in ristorante locale. 
    Luang Prabang, l’antica capitale del regno Lan Xang, è pervasa da una coinvolgente armonia, con le case basse, immerse nel verde delle palme e delle foreste che la circondano. Per l’incomparabile bellezza del sito ambientale e per la straordinaria ricchezza di capolavori di architettura buddhista, l’UNESCO l’ha dichiarata patrimonio dell’umanità. Visita del Royal Palace, trasformato in Museo Nazionale.  Unisce allo stile tradizionale laotiano interventi con influenze francesi e scaloni di marmo italiano. All’interno vi sono ambienti di cui noteremo la particolare modestia e pure pareti riccamente affrescate, la pomposa sala delle udienze, gli oggetti religiosi, arredi vari, statue d’oro, altri materiali preziosi risalenti a varie epoche a partire dal I secolo d.C. Nel giardino del Palazzo Reale si trova un padiglione, da alcuni anni in costruzione, (forse terminato), che non migliora l’apprezzabilità estetica del luogo. Dovrebbe diventare il nuovo museo per collocarvi alcuni oggetti ora esposti nel Royal Palace. È un edificio con caratteristiche architettoniche e cromatiche assai contrastanti la bellezza e sobrietà dello stile proprio del Royal Palace. Ricorda, invece, certe realizzazioni dell’architettura thailandese più roboante, non le ovattate opere tipiche di Luang Prabang.Il Palazzo Reale è edificato nel 1904 come residenza del re laotiano in coincidenza con la fase iniziale della presenza francese. È stato localizzato qui per accedervi direttamente dal fiume, che si trova proprio alle sue spalle. È utilizzato come reggia sino al 1975 anno della rivoluzione. Poi è adibito a museo. All’interno vi sono decori, arredi, ambienti e oggetti assai diversi fra loro, abbellimenti ricchi d’eccessi nei colori e dorature, e stanze molto semplici come quelle private in cui trascorreva la quotidianità dei sovrani. La visita offre la sala delle udienze, con paraventi dorati, affreschi, statue del Budda in oro, ritratti di regnanti, sala del trono, pareti mosaicate, abiti reali, sciabole, teche con doni di rappresentanti d’altri paesi, (porcellane, quadri, argenti…). Ma, forse, s’apprezzeranno maggiormente le camere situate nell’ala non pubblica del palazzo dove il re e la regina vivevano la loro porzione di privacy. Dopo il palazzo Reale sarà la volta della Huan Chuan Heritage House dove potremo ammirare il fascino architettonico di questo edificio ed apprendere le connessioni storiche in comune con il palazzo reale. A seguire inizieremo la visita dei templi partendo dal magnifico Wat Xieng Thong “Tempio della Città d’Oro”, con stupa, cappelle e piccoli santuari, risalente al massimo splendore del Regno del Milione di Elefanti. Cammineremo successivamente, tra edifici risalenti all’epoca coloniale francese, verso il Vat Mai, dalle pitture dorate ed il Wat Visoun.Visiteremo anche il Fine Arts and Ethnology Centre per capire meglio quali minoranze etniche vivono in Laos e quali sono i loro costumi e le loro tradizioni.Per concludere in bellezza la giornata saliremo sulla cima del Mount Phousi, per la visita dello stupa dorato e per godere della spettacolare vista sulla città e sul Mekong al tramonto.Pranzo e cena in ristorante locale, pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione partenza per per l'agriturismo biologico Living Lands dove, con l’aiuto della guida locale, si apprendono le varie fasi della coltivazione del riso alla maniera tradizionale, il popolo laotiano, infatti, fino ad oggi continua a coltivarlo senza l’ausilio di macchinari moderni. Si continua con l’escursione alle Cascate di Kuang Sy, uno dei luoghi più suggestivi nei dintorni di Luang Prabang: queste cascate sono composte da formazioni calcaree e numerose piscine naturali di colore turchese che si sono formate con lo scorrere dell’acqua. Il livello più basso delle cascate è stato trasformato in un parco pubblico, luogo ideale per fare una pausa e godersi l’ombra e l’atmosfera rinfrescante, oppure per passeggiare lungo i sentieri della foresta. Nei pressi della cascata è anche possibile visitare il Bear Rescue Centre, ovvero la sede di un’organizzazione che protegge un particolare esemplare di orso asiatico. Rientro a Luang Prabang e visita del villaggio di Ock Pop Tok per osservare il procedimento di lavorazione della seta.Pernottamento in hotel.Pranzo e cena in ristoranti locali. 
    La nostra giornata può iniziare molto presto per chi ha voglia di alzarsi verso le 5.00 del mattino e assistere alla cerimonia del Tak Bat, durante la quale i devoti abitanti di Luang Prabang si inginocchiano sul marciapiede, tenendo nelle loro mani il cibo da offrire ai monaci che camminano in fila indiana con le loro vesti color arancio zafferano. È un modo per entrare in punta di piedi in una esperienza significativa: il tutto si svolge senza che siano scambiate parole tra i monaci e i fedeli. Al termine della cerimonia, dopo una passeggiata nel mercato locale, rientro in hotel per la colazione.N.B. Coloro che assistono alla cerimonia del Tak Bat non devono indossare indumenti succinti (calzoncini corti e canottiera), non devono attraversare la fila dei monaci né scattare foto a distanza ravvicinata. Dopo la prima colazione, partenza a bordo di un'imbarcazione privata per una mini-crociera che risalendo il fiume Mekong, offre una vista panoramica della tranquilla campagna circostante. Navighiamo fino a raggiungere le misteriose grotte di Pak Ou, due grotte incastonate in una scogliera calcarea affacciata sul fiume Mekong e piene di migliaia di statue di Buddha di varie forme e dimensioni.   Dopo il pranzo si prosegue via terra per Nong Khiaw. Arrivo a Nong Khiaw, sistemazione e pernottamento in resort.Pranzo in ristorante locale e cena in resort. 
    Dopo la prima colazione partenza con barca privata locale per un'indimenticabile navigazione lungo il fiume Nam Ou fino a Muang Kua. Il percorso fluviale si sviluppa attraverso uno splendido scenario di montagne calcaree e villaggi remoti tipo Ban Sobjaem, che può essere raggiunto solo in barca, e dove gli abitanti locali producono gonne tradizionali laotiane. Dopo circa 2 ore di navigazione si è costretti a lasciare la barca e proseguire per un breve tratto in tuk-tuk per oltrepassare una diga, con centrale idroelettrica, di recente costruzione. Si continua la navigazione a monte della diga per circa 2 ore e mezza fino a raggiungere la sonnolenta cittadina di Muang Khua, situata sulla riva destra del fiume Nam Ou. Si procede quindi per l’ultimo tratto via terra fino alla cittadina di Oudomanxay. Sistemazione e pernottamento in resort.Pranzo al sacco e cena in resort. 
    La mattina, dopo la prima colazione, saliremo a bordo di un veicolo 4x4 con il quale raggiungeremo alcuni villaggi di due tipiche minoranze etniche laotiane: gli Ikhor e i Hmong. Il percorso attraversa uno stupendo paesaggio: saliremo di quota fino a circa 1.000 m, da dove godremo una indimenticabile vista di tutta l’area circostante. La prima sosta avrà luogo presso un bellissimo villaggio Ikhor completamente isolato dalla “civilizzazione”. Questa etnia ha radici in Yunnan e Tibet ed è una delle poche etnie a non essere stata influenzata dalla modernità. Subito dopo pranzo ci dirigeremo verso il villaggio Hmong di Ban Tauser. Questa etnia è originaria del Tibet ed oggi scopriremo tutti i loro usi, costumi e stile di vita. Il percorso che ci porterà a questo villaggio è unico, con numerosi scorci panoramici dove è possibile scattare delle stupende foto. Rientro nel pomeriggio a Oudomxay e pernottamento in resort.Pranzo al sacco e cena in resort. 
    Dopo la prima colazione mattinata di relax. Si può passeggiare nella foresta nei dintorni del resort o rilassarsi a bordo piscina. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Oudomxay per l’imbarco sul treno D88 in partenza alle 13:55 per Vientiane. Arrivo a Vientiane alle 16:35, accoglienza e sistemazione in hotel. Nel tardo pomeriggio escursione a bordo di un tipico tuk-tuk (mezzo di trasporto locale), per la visita del mercato notturno nei pressi del That Luang. Pernottamento in hotel.Pranzo e cena in ristorante locale. 
    Vientiane, la “città del legno di sandalo”, è un luogo interessante in cui osservare il contrasto di ciò che resta del passato (influenze laotiane, thailandesi, cinesi, francesi e sovietiche) e l’inevitabile futuro capitalistico. Divenne la capitale del “Regno del Milione di Elefanti” nel 1560 durante il regno di Re Setthatirath. Visita dei principali siti di interesse della capitale del Laos: il Wat Sisaket, il più antico tempio della città, un bellissimo edificio, nonché museo nazionale, che custodisce migliaia di statuette di Buddha in legno, pietra, argento e bronzo; il Wat Pha Kaeo, costruito per custodire il famosissimo Buddha di Smeraldo, in passato tempio regio, oggi museo nazionale di arte sacra; il Pha That Luang, il più importante monumento nazionale del paese, allo stesso tempo il simbolo della religione buddhista e della sovranità del Laos, il cui nome ufficiale completo Pha Chedi Lokajulamani significa “stupa sacro di valore mondiale”; il Patuxay Monument, conosciuto anche come Arco di Trionfo; il Centro COPE, un’organizzazione umanitaria che fornisce aiuto e assistenza alle persone che sfortunatamente hanno avuto a che fare con gli ordigni inesplosi rimasti in Laos dopo la guerra del Vietnam; lo Xieng Khuan o “Parco dei Buddha”, situato sulle sponde del Mekong a circa 30 minuti dalla città, progettato e realizzato nel 1958 dal famoso maestro yogi Luang Pu (il Venerabile Nonno),  un parco pieno di sculture buddhiste e hindu che testimoniano la bizzarra ambizione di un personaggio eccentrico. Pernottamento in hotel.Pranzo e cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di linea per Pakse, nel sud del paese, alla confluenza dei fiumi Mekong e Don, vicino alla frontiera con la Thailandia. Arrivo a Pakse, accoglienza e partenza verso sud per la visita dell’antico complesso religioso khmer del Wat Phu Champassak, che si estende alle pendici del monte Phu Pasak. Il santuario del lingam di Shiva, l’enigmatica pietra del coccodrillo e i padiglioni in rovina disseminati tra alberi e risaie, conferiscono al sito un fascino singolare. Anche se piccolo, paragonato ai siti monumentali di Angkor in Cambogia, il Wat Phu Champasak grazie alla sua atmosfera e alla disposizione dei suoi edifici, unica nell’architettura khmer, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2001. (N.B. Per visitare la parte alta del sito è necessario risalire una serie di gradoni in pietra, circa 300, per un dislivello altimetrico di circa 150 metri). Al termine della visita trasferimento al lodge che si trova sulla riva del Mekong nei pressi della cittadina di Champassak. Pernottamento in lodge.Pranzo in ristorante locale e cena in lodge. 
    Dopo la prima colazione partenza verso sud per Ban Hatsaikhone, dove si sale a bordo di una barca privata locale per effettuare un’escursione tra le Quattromila Isole, un arcipelago fluviale che si estende nel Mekong per un tratto di circa 50 km. Durante la stagione delle piogge, in questo tratto, il Mekong raggiunge una larghezza di 14 km, la massima del suo percorso di 4.350 km dall’altopiano tibetano al Mar Cinese Meridionale. Nei mesi secchi il fiume si ritira lasciando affiorare centinaia di isole e isolotti. Si naviga a valle, superando la più grande delle isole, Don Khong, e si prosegue fino alla poco visitata Don Som, un'isola di pescatori, tipicamente laotiana, che ospita un grazioso tempio buddhista. Quindi la navigazione prosegue verso l'isola di Don Loppadi, dove gli abitanti del villaggio sono specializzati nella tessitura di cesti di bambù e di reti da pesca. Pranzo casalingo a base di specialità locali preparate da una famiglia del villaggio. Al termine delle attività si torna sulla terraferma a Ban Nakasang e si prosegue verso Champassak per fare rientro al nostro resort nel tardo pomeriggio. Pernottamento in resort.Pranzo nel villaggio e cena in resort. 
    Dopo la prima colazione tempo a disposizione per il relax. Nel primo pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Ubon Ratchathani in tempo utile per l’imbarco sul volo per Bangkok. Arrivo a Bangkok, espletamento delle formalità d’ingresso in Thailandia, ritiro dei bagagli, incontro con lo staff locale e trasferimento in hotel. Pernottamento in hotelPranzo libero, cena in hotel. 
    Dopo la prima colazione trasferimento all’aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo ITA Airways diretto a Roma. Arrivo a Roma nel tardo pomerigio e proseguimento in coincidenza per Milano Linate con arrivo in serata.Pranzo a bordo.     1.Wat Phou 2.Questua dei monaci 3.Luang Prabang Wat Xieng  

    Perché con noi

    • ​​​Escursione in 4x4 per l'incontro con minoranze etniche uniche
    • Navigazione fluviale sul bellissimo Nam Ou River
    • Visita del Tempio di Wat Pu, Patrimonio dell'Umanità UNESCO all’alba.
    • Navigazione sul Mekong per visitare l'Arcipelago delle 4.000 isole

    I nostri esperti

    GIULIA CLEMENTINA RE

    Dal 2  novembre  2026 al 15  novembre  2026

    Approfondimenti di viaggio

     I voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla compagnia aerea ITA Airways. La partenza è prevista dall’aeroporto di Milano Linate via Roma Fiumicino. E’ quindi possibile partire anche da Roma. Su richiesta, in caso di connessioni in coincidenza, è anche possibile partire da altri aeroporti italiani con supplemento tariffario. Hotel e resort 4 stelle ad eccezione di Champassak, dove è previsto un resort 3 stelle. La riconferma degli hotel e resort che verranno [...]