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MISTERI E CONTRASTI DELL’INVERNO ISLANDESE

ISLANDA

icona orologio 6 GIORNI
minimo 6 massimo 8 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   2  gennaio    al   7  gennaio  
  • Dal   19  febbraio    al   24  febbraio  
  • Dal   19  marzo    al   24  marzo  
  • Dal   17  aprile    al   22  aprile  
  • Dal   4  dicembre    al   9  dicembre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

L’inverno in Islanda ha il sapore del contrasto assoluto. Il buio contro la luce, il bianco contro il nero, il freddo dei venti polari e il caldo dell’acqua delle pozze termali. Ogni esperienza è estrema: l’alba si manifesta a mezzogiorno, l’aurora arriva con il buio della sera. Ecco perché un viaggio sull’isola, nella stagione più fredda, è al limite del surreale. Ci si muove in 4x4, nel silenzio ovattato di strade bianche, ricoperte di - continua -

A PARTIRE DA: 2.350 €


ITINERARIO

Partenza da Milano per Keflavìk, l’aeroporto internazionale islandese, con voli via scalo europeo. All’arrivo, ritiro del minivan, trasferimento a Reykjavík e sistemazione in albergo.

 

Iniziamo la nostra avventura invernale lungo la strada 1 o, come è comunemente chiamata, la Ring Road in direzione sud-est.

Procedendo lungo il percorso, anche se ancora lontana, potremo individuare lelegante sagoma della cascata Seljalandfoss. La strada infatti taglia una pianura interrotta da un rilievo, dalla cui sommità un corso dacqua si lascia cadere da 60 m. in una pozza; unottimo soggetto per i fotografi. Un sentiero consente di passare dietro la cascata offrendo un punto di osservazione molto particolare, tuttavia considerata la stagione prima di imboccarlo verificheremo le condizioni del terreno; la nostra priorità è sempre la sicurezza di tutti i partecipanti.

Più avanti raggiungiamo la Skógafoss, una cascata alta 69 m., meno fine della precedente ma più maestosa e imponente. Una lunga scalinata laterale (che fortunatamente non deturpa il paesaggio) consente di giungere fino in cima.

La Ring Road sale per oltrepassare il monte Reynisfjall ed arrivare al piccolo villaggio di Vík í Mýrdal. Vik, come è più praticamente chiamato il paese, detiene ben due primati: si tratta del villaggio costiero più meridionale dIslanda e, nello stesso tempo, lunico senza un porto.

Il nostro percorso prevederà due soste a Dyrhólaey: un promontorio formatosi probabilmente in seguito a unesplosione sottomarina simile a quella che originò la non distante isola di Surtsey. Una prima sosta garantisce una stupenda vista sulla spiaggia nera di Reynisfjara, chiusa in fondo da un baia in prossimità del quale si possono avvistare alcuni faraglioni. La seconda sosta, invece, avviene sulla sommità del promontorio, dove un faro a pianta quadrata resiste intrepido alle sferzate furiose del vento. Il panorama è spettacolare da qualsiasi parte ci si volti.

Dopo Vík ci spingiamo nel nostro primo sandur per comprendere cosa significa questo termine utilizzato ormai in tutte le lingue: scopriremo che sandur indica una distesa di sabbia e materiale lavico formatasi in seguito ad attività vulcaniche iniziate sotto la calotta glaciale.

Proseguiamo quindi il nostro viaggio in direzione est; giunti nell’area di Kirkjubæjarklaustur, villaggio dal nome quasi impronunciabile, ci sistemiamo nelle nostre camere e dopo cena (libera), se avremo voglia, andremo in cerca dell’aurora boreale.

 

Oggi percorriamo la stessa strada sia in andata che al ritorno, ma nessuno si lamenterà di questo perché il paesaggio è talmente bello da meritare un secondo passaggio che consentirà di cogliere alcuni particolari sfuggiti ad un primo sguardo.

L’itinerario ci porta ai piedi del Vatnajökull il più esteso ghiacciaio al di fuori della regione artica che ricopre unarea di 8.100 kmq con uno strato spesso 400 m. di media. Numeri alla mano il ghiacciaio potrebbe ricoprire lintera Islanda con una manto alto 25 m.! Dedichiamo l’intera giornata a scoprire alcuni suoi rami.

Successivamente con il nostro mezzo raggiungiamo uno dei luoghi più magici dIslanda. Il paesaggio lascia senza fiato: unampia laguna è invasa da blocchi di ghiaccio di ogni forma e dimensione che sembrano avanzare in modo lento ma inesorabile quasi a voler strangolare la laguna. Un breve tratto di fiume segna lunica via di fuga per i piccoli iceberg che resistono alla luce per perdersi nel mare. Siamo a kullsarlón il più noto dei laghi glaciali islandesi, una delle attrattive più visitate, talmente suggestivo che vi sono state girate scene di diversi film, tra questi: “A view to a kill” e “Die another day” di James Bond; “Tomb Raider” con Angelina Jolie e “Batman Begins”, in cui i ghiacci dIslanda furono scelti per interpretare quelli dell’Everest.

Lungo la strada del ritorno, solo se le condizioni delle piste lo consentono, cerchiamo di avvicinarci ad altre lagune, meno rinomate ma non per questo meno spettacolari. Dando sempre priorità alla nostra sicurezza, naturalmente.

Dopo il pranzo (libero) visitiamo il centro informazioni del parco nazionale di Skaftafell, la cui area rappresenta una vera oasi tra il ghiacciaio e il sandur. Ci sgranchiamo le gambe seguendo il sentiero completamente in piano che in circa 2 ore a/r consente di ammirare da vicino la punta del ghiacciaio Skaftafellsjökull, in questi mesi di un bellissimo colore blu.

Soddisfatti per questa full immersion tra i ghiacciai islandesi, rientriamo presso il nostro hotel.

 

Oggi partiremo presto perché abbiamo un po’ di strada da percorrere, ma soprattutto perché non vogliamo perdere nessuna delle bellezze naturali che si dispiegano lungo il percorso. Attraverso i finestrini ammireremo nuovamente le splendide cascate visitate due giorni prima per poi deviare verso nord in cerca di nuovi spettacolari fenomeni.

Dove lasfalto lascia il posto allo sterrato della pista di Kjolur, alcune terrazze regalano scorci straordinari sulla Gullfoss, una delle cascate più apprezzate dIslanda, stretta nella morsa del ghiaccio in uno scenario eccezionale.

A breve distanza, larea geotermica di Geysir è una della più piccole dIslanda e si differenzia dalle altre per lassenza di attività vulcanica negli ultimi 10.000 anni. In questa zona si possono osservare fumarole e pozze di fango dove lacqua che raggiunge la superficie è in costante ebollizione, ma il fenomeno più ammirato è sicuramente quello dei geyser, che attirano numerosi visitatori. Geysir è il nome di uno specifico soffione talmente noto da aver battezzato il fenomeno in generale, geyser in inglese. Oggi la scena è dominata dal più giovane e affidabile Strokkur, che all’incirca ogni otto minuti richiama  lattenzione dei presenti con getti talmente alti da poter raggiungere anche i 30 m di altezza.

Lultimo protagonista del cosiddetto Circolo dOro è il Parco Nazionale di Þingvellir, un luogo molto caro a tutti gli islandesi ma che potrebbe deludere gli stranieri poco attenti. I visitatori commetterebbero un grave errore aspettandosi paesaggi spettacolari o imponenti edifici storici, devono invece raggiungere il sito conoscendone limportanza storica, per assaporarne latmosfera, e quella geologica per osservare uno dei fenomeni più importanti e curiosi della Terra. In questo luogo, nel 930, si tenne la prima assemblea generale islandese, lAlþingi, considerata anche la prima forma parlamentare europea. Larea di Þingvellir, inoltre, si trova su un lato della fossa tettonica; qui le placche nordamericana ed eurasiatica si allontanano di circa 3 mm lanno, fenomeno che ha provocato uno sprofondamento facilmente osservabile della valle di 40 m nel corso di migliaia di anni.

Al termine delle visite ritorniamo verso la capitale per trascorrere la sera nelle vie cittadine.

 

Nonostante sia sede governativa, amministrativa, commerciale e culturale, nonché principale centro di servizi, trasporti e comunicazioni, Reykjavík riesce a conservare uninvidiabile dimensione umana, facilmente percepibile camminando tra le vie del centro. Il programma inizia presso la moderna e particolare chiesa di Hallgrim, la più grande dell’Isola ma anche ledificio più alto: la chiesa è il principale punto di riferimento della città grazie al campanile di ben 73 m di altezza, visibile pressoché da ogni strada. Percorreremo Laugavegur, la via dello shopping per raggiungere lelegante piazza Austurvöllur: qui si affacciano il Parlamento e la piccola Cattedrale neoclassica. Alle loro spalle si estende il lago Tjörnin, affollato di uccelli in estate e ghiacciato in inverno per la felicità dei ragazzi. Raggiungeremo poi il mare passando di fronte alla Casa del Consiglio dei Ministri, e successivamente alla particolare scultura Sun Voyager, che ricorda vagamente un veliero vichingo. Infine ci soffermeremo presso la Hofdi House celebre per aver ospitato un evento di straordinaria importanza: lincontro del 1986 tra Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov, ricordato dal mondo intero come latto conclusivo della Guerra Fredda.

Dopo il pranzo (non incluso), che consumeremo in uno dei tanti locali della capitale, riprenderemo il minibus per partire in direzione di Reykjanes, la penisola che si allunga verso la punta sudoccidentale dell’isola. Qui sosteremo presso l’area geotermica di Seltun (è previsto un percorso circolare tra pozze e fumarole) e ci rilasseremo nelle acque termali della Laguna Blu circondati dalla neve e dalle nuvole di vapore.

Rigenerati nel fisico e nello spirito, risaliremo sul nostro mezzo e seguendo la costa giungeremo fino alla cittadina di Keflavik, per il pernottamento.

 

Il mattino molto presto raggiungiamo il vicino aeroporto e, dopo aver rilasciato l’auto, ci imbarchiamo per il rientro in Italia con voli via scalo europeo.


 

 

 

 

1.Area geotermiche di Gunnuhver 2. Seljalandfoss 3. Area di Geysir

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Un proposta Kel 12 per scoprire l’Islanda in una stagione diversa. Un viaggio breve in compagnia del nostro esperto per muoversi in tutta tranquillità durante l'inverno islandese e in pochi giorni visitare le aree più note e tra le più significative della zona sud.  Il piccolo gruppo (sono previsti max. 8 persone per ogni partenza) consentirà una maggiore flessibilità dell'itinerario che si potrà adattare alle esigenze dei partecipanti. La vettura utilizzata per questo - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Il gruppo di partecipanti è piccolo: al massimo 8 persone
  • Per gli spostamenti si utilizza un mezzo 4X4 adatto ai vari tipi di terreno

ESPERTI

  

FILIPPO SALVIONI

  • Dal 2  gennaio  2019 al 7  gennaio  2019
  • Dal 19  febbraio  2019 al 24  febbraio  2019
  • Dal 19  marzo  2019 al 24  marzo  2019
  • Dal 17  aprile  2019 al 22  aprile  2019
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