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NAPOLI E’ MILLE COLORI, LA CITTA’ ATTRAVERSO I SUOI QUARTIERI

ITALIA

icona orologio 7 GIORNI
minimo 8 massimo 14 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   29  dicembre    al   4  gennaio  
  • 2020

  • Dal   28  dicembre    al   3  gennaio  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Dal Falero, l'antico porto greco che si estendeva fra Santa Lucia e l'odierno Molosiglio, al quartiere di Chiaia, con le sue boutique e i locali affollati per l'aperitivo. Dal Rione Sanità, celebre per gli ipogei ellenistici e le catacombe paleocristiane, ai popolari Quartieri Spagnoli, sorti nel XVI secolo per accogliere le guarnigioni militari iberiche destinate alla repressione di eventuali rivolte della popolazione napoletana. E ancora: il Vomero tra le colline, la Napoli - continua -

A PARTIRE DA: 1.550 €


ITINERARIO

Arrivo a Napoli nel pomeriggio con mezzi propri.

Sistemazione presso l'Hotel Royal Continental.

Cena libera e pernottamento.

 

Raggiungeremo in taxi il quartiere del Vomero, la più vasta delle zone collinari della città, cuore commerciale e residenziale di Napoli. Qui visiteremo la Certosa di San Martino: fondata nel XIV secolo per volontà di Carlo II d’Angiò (vi lavorò, tra gli altri, Tino di Camaino), fu ristrutturata tra la fine del Cinquecento e il secolo successivo. A Cosimo Fanzago si devono gli apparati decorativi che si possono ammirare in vari ambienti del monastero e che fanno di questo monumento una delle espressioni più celebri del Barocco napoletano. Per rendersene conto basterà dare uno sguardo alla splendida decorazione marmorea della chiesa, impreziosita dagli stucchi di Vaccaro, o al pavimento marmoreo della navata centrale, opera di Fra’ Bonaventura. La sezione storica del museo racconta, attraverso immagini e oggetti, quella parte della storia di Napoli che va dal Quattrocento all’Ottocento: dalla monarchia angioina e aragonese al vicereame spagnolo, dal regno dei Borbone, fino all’Unità d’Italia.

 

Pranzo libero.

 

Nel pomeriggio tour alla scoperta dei Quartieri Spagnoli: ammantati di mistero e conosciuti sin dall’epoca della loro costruzione per prostituzione, contrabbando e malaffare, gli storici vicoletti di questi quartieri costituiscono per Napoli una risorsa culturale quanto mai ampia e diversificata. Ricchi di tradizione e cultura popolare, offrono scorci caratteristici indimenticabili che vanno dalle chiese nascoste alla street art.

 

Rientro in taxi in hotel.

Cena libera e  pernottamento

Incontro con la guida nella hall dell’hotel.

In mattinata passeggeremo nel centro storico della città per conoscerne i luoghi simbolo: Piazza del Plebiscito, Palazzo Reale, Galleria Umberto I e Teatro San Carlo. E ancora Via Toledo, una delle arterie principali della città, Via San Biagio dei Librai, con le sue caratteristiche botteghe e Via San Gregorio Armeno, famosa in tutto il mondo per le botteghe artigiane dedicate all’arte del presepe.

 

Pranzo in Ristorante Tandem.

 

Nel pomeriggio una guida esperta ci accompagnerà alla scoperta del Museo Archeologico di Napoli, considerato uno dei più importanti al mondo per la sua vastissima collezione di reperti di epoca romana. Al termine della visita guidata sarà possibile visitare in autonomia anche la sezione egizia, da poco riaperta al pubblico.

La storia del Museo Archeologico affonda le sue radici nel 1777, quando il Re Ferdinando IV decise di destinare il seicentesco Palazzo degli Studi a sede del Museo Borbonico e della Real Biblioteca. Si andava così realizzando il progetto dei Borbone di creare a Napoli, capitale del Regno, un grandioso istituto per le arti, riunendo in un solo complesso il fondo librario, la ricchissima raccolta di antichità, e le collezioni archeologiche formatesi durante gli scavi intrapresi nelle cittadine vesuviane a partire dal 1738. Arricchito in seguito di altre importanti collezioni, il museo fu inaugurato nel 1816 col nome di Real Museo Borbonico. Nel corso del XIX secolo si susseguirono molte nuove immissioni sia di collezioni private, sia di reperti provenienti dagli scavi eseguiti in Campania, nell’Italia meridionale e soprattutto nell’agro Pompeiano e Vesuviano.

 

Rientro in hotel in autonomia in vista della lunga serata che ci aspetta per il Capodanno.

 

Il cielo di Napoli a Capodanno è un tripudio di luci e suggestivi fuochi d’artificio: troverete gente che festeggia in ogni vicolo e in ogni piazza. Senza dubbio, il modo migliore per immergersi nella vita della città, è aspettare la mezzanotte in Piazza Plebiscito, dove già nella prima serata cantanti e musicisti accendono il divertimento. Una cosa è certa: ovunque vi troviate, allo scoccare della mezzanotte le luci e i colori dei fuochi d’artificio illumineranno il cielo sopra di voi, tenendovi col naso all’insù per tutta la durata di questo vero e proprio spettacolo.

Colazione in hotel.

Mattinata e pranzo liberi.

Nel primo pomeriggio visiteremo il Museo Madre, il primo museo per l’arte contemporanea situato nel centro storico di una città. Alvaro Siza, architetto portoghese, ha trasformato l’antico Palazzo Donnaregina in uno splendido e funzionale spazio moderno dedicato all’arte contemporanea. Nel cuore nascosto di Napoli, dove pulsa l’anima popolare della città, a pochi passi dal Duomo e dal Tesoro di San Gennaro, a cento metri dal Museo Archeologico, la presenza del Museo Madre è anche l’occasione per ridisegnare la vocazione turistica di un quartiere ricco di valori sociali da recuperare e di beni culturali da riscoprire. Al suo interno trovano collocazione sia opere permanenti di artisti già legati al territorio, sia opere che si dipanano nelle vicende più significative dei linguaggi artistici dalla fine degli anni Cinquanta ad oggi.

La visita proseguirà poi alle Stazioni dell'Arte, in cui si contano più di 200 opere, con un tour per le fermate più interessanti. La progettazione di queste stazioni è stata affidata ad architetti di fama internazionale come Gae Aulenti, Dominique Perrault, Atelier Mendini, Oscar Tousquet Blanca e Alvaro Siza che, insieme alle installazioni di noti artisti contemporanei come Jannis Kounellis, Joseph Kosuth, Mimmo Paladino, Sol Lewitt e Mario Merz, contribuiscono alla definizione di ogni singola stazione con caratteristiche proprie e distintive. L’innovazione non si limita solo agli spazi sotterranei, ma coinvolge anche il contesto urbano. Le installazioni, come nel caso delle stazioni di Salvator Rosa e Toledo, sono già presenti nei pressi dell’ingresso alla metropolitana, contribuendo così a rinnovare l’aspetto stesso dei quartieri che le ospitano. Nel 2014 la stazione Toledo si è guadagnata il premio di architettura come la più bella stazione metropolitana d'Europa.

 

Rientro in autonomia in hotel.

Cena libera e pernottamento.

Incontro con la guida nella hall dell’hotel e trasferimento in taxi verso una delle aree più suggestive della città: inizieremo infatti il nostro tour con la tombolata itinerante all’interno del Rione Sanità, alla scoperta di palazzi nobiliari, catacombe e antichi ossari.

Qui si parlerà del significato dei numeri e ad alcuni di essi saranno associati i luoghi che andremo a visitare. Il resto del programma è una sorpresa!

 

Pranzo alla Cantina del Gallo.

 

Nel pomeriggio visiteremo il Cimitero delle Fontanelle, un ossario la cui origine si fa risalire al XVI secolo, quando la città fu flagellata da carestie, rivolte popolari e cinque eruzioni del Vesuvio. È in questo luogo isolato che i napoletani seppellirono i loro morti fino a circa la metà del 1800. Via delle Fontanelle è un impluvio in cui si raccoglieva la cosiddetta “lava dei vergini”, una colata di fango e detriti proveniente dall’erosione della coltre piroclastica che ricopre le colline circostanti. Questo fenomeno idrogeologico ha creato le condizioni ottimali per l’estrazione del tufo: in questa via sono infatti dislocate numerose cave che, fino al secolo scorso, hanno fornito materiali per l’edilizia a tutta la città. Anche questa interessante visita diventerà un’occasione per ascoltare storie, biografie romanzate e leggende sulla vita di personaggi, noti e meno noti, che hanno popolato la Napoli di quel tempo.

 

Rientro in taxi in hotel.

Cena libera e pernottamento.

In mattinata visita guidata alla Neapolis Sotterrata, antico macellum romano: un viaggio nella storia lungo ben 2400 anni, a 40 metri di profondità tra cunicoli e cisterne. Durante l’escursione, oltre ad ammirare i resti dell’antico acquedotto greco-romano e dei rifugi antiaerei della Seconda Guerra Mondiale, visiteremo anche il Museo della Guerra e gli Orti Ipogei.

Visiteremo poi il complesso di San Lorenzo Maggiore, una basilica monumentale tra le più antiche della città, ubicata nel centro antico, presso piazza San Gaetano. Le radici più profonde dell’attuale complesso di San Lorenzo si tro¬vano nel sottosuolo della Neapolis greco-romana, su cui sorse, nel VI secolo, la basilica paleocristiana di San Lorenzo, presso la Via Augustale, dove in epoca romana erano dislocati i mercati generali.

Donata ai Frati Minori dal Vescovo Giovanni di Aversa, nel 1234, la basilica paleocristiana di San Lorenzo venne in seguito sostituita dall’attuale complesso monumentale, iniziato nel 1284 sotto il re Carlo I d’Angiò.

 

Pranzo libero.

 

Nel pomeriggio visita guidata al Tunnel Borbonico, lungo la via delle memorie. Napoli insorse contro i Borbone nel 1848, a Largo di Palazzo (Piazza Plebiscito). Il fervore rivoluzionario giungeva dalla Sicilia e il re Ferdinando II si vide costretto a promulgare di lì a poco la Costituzione del regno delle Due Sicilie. Questa la causa della costruzione del Tunnel Borbonico, che per scopi tattici doveva servire alle truppe del re nell’eventualità di una nuova rivolta: passando attraverso la via sotterranea, le truppe avrebbero infatti potuto sorprendere i rivoltosi alle spalle in Largo di Palazzo.

Un vero viaggio nel sottosuolo e nella storia della città.

 

Rientro in hotel.

Cena libera e pernottamento.

Al termine del viaggio è possibile estendere il soggiorno con visite guidate a Pompei, Oplontis e al Museo e Real Bosco di Capodimonte.


 

 

 

 

1. Quartieri Spagnoli I 2. Cisterna sotterranea  3. Chiesa del Gesù Nuovo

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamento.Per alcuni spostamenti utilizzeremo la MetropolitanaLa visita al Tunnel Borbonico e la Neapolis Sotterrata potrebbe dare problemi a persone che soffrono di claustrofobia; itinerario adatto a qualsiasi età.I pranzi si svolgono in ristoranti e trattorie selezionati per degustare la tipicità della cucina locale.Le cene sono libere per permettere a tutti piena liberà nella scelta dei - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Un viaggio che abbraccia tutte le anime della storia partenopea: l’archeologia, le architetture monumentali, i negozi e i laboratori artigiani, le chiese, la città sotterranea, l’arte contemporanea e le tradizioni locali
  • Durante la visita del Rione Sanità è prevista una tombolata itinerante alla scoperta di palazzi nobiliari, catacombe e antichi ossari

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 29  dicembre  2019 al 4  gennaio  2020
  • Dal 28  dicembre  2020 al 3  gennaio  2021

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