NATURA AGLI ANTIPODI (OTTOBRE)

NUOVA ZELANDA SINGAPORE

  • NATURA AGLI ANTIPODI (OTTOBRE)

    NUOVA ZELANDA SINGAPORE

    Viaggi con Esperto
    Durata 19 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 24  ottobre   al 11  novembre  
      Completa
      220

    A PARTIRE DA:  

    8.700€

    Nuova Zelanda - Singapore

    NATURA AGLI ANTIPODI (OTTOBRE)

    Un'esperienza unica in Nuova Zelanda, con tutto il comfort di un paese dall'accoglienza consolidata. Un viaggio agli antipodi del nostro mondo, con un itinerario ricco di emozioni attraverso entrambe le grandi isole (l'Isola del Nord e l'Isola del Sud), studiato per godere degli scenari e della natura mozzafiato che il Paese offre ai viaggiatori. Siamo in Nuova Zelanda, la terra che i Maori ribattezzarono "la Grande Nuvola Bianca" e dove il cinema ambientò la "Terra di Mezzo" della trilogia fantasy "Il Signore degli anelli". La Nuova Zelanda dei maestosi ghiacciai, delle foreste primarie, dei geyser, dei laghi e dei fiordi, dei vulcani e delle spiagge dorate. Prima nel Nord: dalla cosmopolita Auckland alla "ribollente" Rotorua, dal maestoso e scenografico Tongariro National Park alla rilassata Wellington; poi, navigando nello Stretto di Cook, si approda nel Sud: dai rinomati vigneti di Malborough all’iconico fiordo di Milford Sound, da Christchurch alla fauna sub-antartica e specie rare della Penisola di Otago fino al mitico Monte Cook, il "perforatore di nuvole" dei Maori.

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano Malpensa con voli di linea Singapore Airlines con arrivo a Singapore previsto per la mattina del giorno seguente. Pasti e pernottamenti a bordo. 
    Arrivo a Singapore e successiva coincidenza per Auckland, con atterraggio previsto in tarda serata. Disbrigo delle formalità doganali e ritiro bagagli, incontro con lo staff locale e trasferimento in hotel. Pasti a bordo, pernottamento in hotel. 
    In tarda mattinata, dopo la prima colazione, inizia la visita alla scoperta di Auckland, la più estesa, cosmopolita e popolosa città della Nuova Zelanda, che con 1.700.000 abitanti circa ospita un terzo della intera popolazione nazionale. Situata sull’Isola del Nord, Tamaki Makaurau (il suo nome in maori) è la porta d’ingresso del Paese e, sebbene la si consideri spesso solo una tappa di passaggio, in realtà ha molto da offrire. Situata su un istmo tra il Mar di Tasmania a ovest e l’Oceano Pacifico a est, è sempre bagnata dal mare tanto da essere soprannominata la “città delle vele”. Oltre alla presenza costante del mare anche l’ondulato profilo vulcanico la caratterizza, sì perché la città si è espansa su un territorio disseminato di tanti piccoli vulcani, oramai quiescenti, di cui alcuni trasformati all’aspetto dall’antropizzazione maori (terrazzamenti per colture) e altri ancora facilmente riconoscibili. Inizieremo le visite proprio dalla cima di uno di essi, Mt Eden, il punto panoramico più alto di Auckland (196 metri). L’interno del suo piccolo cratere regolare è ancora un tapu, un luogo sacro ai maori, ma lungo il bordo si può camminare e ammirare i due mari, le enormi baie e le prospicienti isole del golfo di Hauraki. Proseguiamo in città per il The Domain: il più antico parco pubblico nato sul cratere di un vulcano oramai spento e riserva naturale dal 1840. Si passa nel nuovo e moderno quartiere di Parnell, per poi imboccare la panoramica Tamaki Waterdrive, lunga poco più di 8 Km, dove a ogni curva si gode della spettacolare vista dell’isola vulcanica di Rangitoto.Pranzo libero in un ristorante di Viaduct Harbour, una delle zone più vivaci della città, e nel primo pomeriggio saliamo a bordo di una barca a vela, completamente riservata per il nostro gruppo, per goderci l'esclusiva vista di Auckland anche dalla baia, veleggiando fin sotto l'Harbour Bridge e ammirando le colline vulcaniche e l'iconico skyline della città da un altro punto di vista privilegiato.Una volta sbarcati tempo libero a disposizione, potendoci avviare a piedi dalla marina al centro e per cena al vicino ristorante girevole Orbit 360, posto a circa a due terzi nell’iconica Sky Tower, che compie un giro completo su sé stesso ogni ora. La futuristica torre (1994-1997), con i suoi 329 metri di altezza, è la più alta dell’emisfero australe ed è il simbolo indiscusso della città. Viene utilizzata per molti sport estremi, noti in tutto il paese, come il bungee jumping e la Sky Walk ovvero la camminata in cui si è legati solo da una corda, posta a 192 metri di altezza. Rientro a piedi al vicino hotel e pernottamento.     
    Partenza verso sud per raggiungere la città di Rotorua, nel centro dell’isola del nord. La regione che si attraversa uscendo da Auckland è quella di Waikato, o King Country, che ricorda la campagna inglese, dove prati e dolci colline seguono il corso del Waikato River, il più lungo fiume neozelandese, che nasce dal lago Taupo e sfocia poco più a sud di Auckland. Questa regione è forse quella in cui è più radicata la cultura maori, che con una colazione di tribù qui resistette alle pressioni dei coloni e della Corona. Nella metà del XIX sec. gli inglesi, che ambivano al possesso esclusivo di queste terre, intentarono una guerra che i maori persero e solo nel 1995 hanno ricevuto le scuse ufficiali del Regno Unito, assieme all’indennizzo e alla restituzione di alcune terre. Arrivo a Rotorua e visita della cittadina, detta anche ‘città dello zolfo’ per le numerose fonti termali che attirarono i Maori fin dal XIV secolo. Il Lake Rotorua è il più grande dei 17 laghi della regione termale e occupa il cratere di un vulcano oramai spento. Visita della Redwood Forest, una foresta che originariamente ospitava oltre 170 specie di alberi, piantati per la produzione di legname. Tra tutte le specie quelle più produttive e resistenti furono i pini radiati, disseminati poi su tutto il suolo neozelandese, anche se l’attrazione principale sono le imponenti e secolari sequoie californiane. Durante la visita si effettueranno dei camminamenti su passerelle sospese tra gli alberi per meglio ammirarli. Appena fuori la città in cabinovia si raggiunge lo Skyline Rotorua, una struttura in cima al Monte Ngongotahah, da cui ammirare splendide vedute del lago. Pranzo nel ristorante dello Skyline di Rotorua, cena libera e pernottamento in hotel. 
    Prima colazione e partenza al mattino presto per la visita del parco termale di Wai-O-Tapu (acque sacre) che affascina per la gamma di colorate formazioni vulcaniche, pozze di fango, buche cavernose con nomi evocativi (devil’s home = casa del diavolo; devil’s ink pots = calamai del diavolo; thunder crater = cratere del tuono) e terrazze di silice di vari colori, dal blu al verde fino al giallo. Lungo questo percorso surreale tutti i sensi si attivano: i colori, i fumi e gli odori ci pervaderanno e il culmine si avrà alla vista della spettacolare “Champagne pool”, una vasca incandescente e multicolore dal diametro di 60 metri e dal colore arancione acceso. Siamo nell’area geologica più identificativa del Paese, ovunque scenari mozzafiato incorniciati da cime coperte da nevi perenni. Riprendiamo la strada e breve sosta alle Huka Falls, un salto del fiume Waikato di circa 10 metri (a seconda del flusso delle acque), tra le cascate più celebri della Nuova Zelanda. Arrivo alla cittadina di Taupo, affacciata sull’omonimo lago, e pranzo libero in un ristorante locale. Il Lago Taupo il più grande del Paese, è una immensa distesa di acque placide (circa 620 kmq) che cela origini da brivido… poiché creatosi in seguito a una delle più potenti eruzioni vulcaniche del pianeta negli ultimi 5000 anni! Proseguimento lungo una strada panoramica per raggiungere il Tongariro National Park, il più antico parco nazionale del Paese (dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1990), al cui interno svettano tre maestose cime vulcaniche ancora attive: quella di Tongariro (1.968 mt) il vulcano più silente, quella di Ruapehu (2.797 mt) sempre innevata e quella di Ngauruho (2.291 mt) il più giovane dei tre vulcani. Arrivo nella località di Ohakune e sistemazione al Powderhorn Chateau Tongariro (cat. 4*) in hotel Suites. Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel. 
    Prima colazione molto presto in hotel. Mattinata dedicata a un facile trekking guidato nello splendido Parco Nazionale seguendo il percorso chiamato “Volcanic Explorer” (*), un assaggio del ben più noto ma anche più impegnativo “Tongariro Alpine Crossing”, con cui ne condivide la prima parte. Attraverso diversi possibili percorsi, circondati da una ricca vegetazione, raggiungeremo a piedi diverse bellezze naturalistiche, tra cui sorgenti che sgorgano da antiche colate laviche e cascate, come le Taranaki Falls. Al termine della camminata pranzo a picnic.Nel pomeriggio ci attende un lungo trasferimento verso la capitale della Nuova Zelanda, Wellington. All’arrivo sistemazione nel centralissimo hotel Bolton Wellington (cat. 5*) in Classic Suites. Pranzo a picnic, cena e pernotto in hotel.  (*) Il percorso “Volcanic Explorer” è un sentiero sterrato piuttosto semplice, con salite e discese non particolarmente impegnative, in alcuni tratti gradini e passerelle, facilmente percorribile e per il quale è sufficiente una buona forma fisica. Non è richiesta alcuna esperienza o preparazione da montagna, la durata della camminata è di circa 3,5-4 ore, comprese le fermate, per coprire una distanza di circa 10-11 km. Necessarie delle scarpe da outdoor con un buon grip, uno zainetto per portare l’acqua, un k-way e in più un indumento caldo in caso di sbalzi termici.Chi non se la sentisse di effettuare questo percorso potrà optare per un percorso più breve, sempre facile, della durata di circa due ore. Nel caso che si creino due gruppi, ognuno dei quali interessato a uno dei due percorsi, ciascuno avrà la sua guida del parco in esclusiva. L’alternativa ultima sarà quella di attendere il resto del gruppo all’ingresso del parco. 
    Prima colazione in hotel. Giornata dedicata alla visita di Wellington. Sebbene sia la capitale, questa città ha più lo spirito di un piccolo centro urbano ma allo stesso tempo vivace e cosmopolita, ben organizzato e incorniciato da colline che arrivano al mare. Il suo centro è compatto ed esuberante, con molti musei, teatri, ristoranti e negozi. Soprannominata Windy Welly per il suo clima mutevole, è un crocevia importante nello stretto di Cook: da qui partono i traghetti che collegano le due grandi isole. Saliremo con la funicolare in cima alla collina che domina la città, fino alla stazione di Kelburn. La funicolare, dall’inconfondibile colore rosso, venne costruita nel 1902 e da allora è una delle icone di Wellington. Poi lungo Oriental Parade per uno scorcio del lungomare e del porto affacciati su Oriental Bay, si prosegue con l’architettura moderna del Parliamentary District dove spicca l’edificio governativo opportunamente ribattezzato Beehive (alveare). Pranzo libero e nel primissimo pomeriggio visita guidata al Te Papa Museum, il Museo Nazionale che rappresenta fedelmente il patrimonio culturale della nazione e del quale, naturalmente, grande importanza e rilevanza è data al patrimonio maori e al biculturalismo. Sono molti i taonga (tesori) ricompresi nella sorprendente collezione di manufatti dei primi abitanti delle isole, tra cui anche un variopinto marae (la casa delle riunioni). Al termine della visita tempo libero a disposizione per curiosare tra le tante gallerie d’arte del centro o passeggiare tra i bei negozi e i numerosi café. Rientro in hotel per la sera. Pasti liberi e pernottamento in hotel.  
    Al mattino ci rechiamo al porto di Wellington per la partenza con il primo traghetto per Picton. Dopo aver attraversato le agitate acque dello stretto di Cook, entreremo nei Marlborough Sounds, un intreccio di insenature, canali e promontori formatosi nel periodo successivo all’ultima glaciazione, quando il mare invase queste terre, formando miriadi di fiordi. Una volta sbarcati proseguimento via terra per un breve tratto di strada tra verdi colline e vigneti, per raggiungere la zona di Marlborough, la più vasta regione vitivinicola della Nuova Zelanda, baciata dal sole e dal clima mite tutto l’anno: con oltre 50 cantine, la regione vanta ottimi vini tra cui Chardonnay, Riesling, Cabernet Sauvignon e Merlot ma anche spumanti ottenuti con il metodo Champenoise e alcuni dei migliori Sauvignon Blanc, rinomati in tutto il mondo. Dagli inizi degli anni Settanta a oggi i vigneti della regione hanno conosciuto un continuo successo internazionale. Pranzo in un’azienda vinicola e nel pomeriggio visita di alcune cantine con degustazione. Arrivo a Blenheim e sistemazione per la sera in un albergo in ottima posizione centrale. Pranzo incluso, cena libera e pernottamento in hotel.   
    Partenza al mattino verso sud, lungo la costa orientale, percorrendo la rinnovata State Highway 1 fino a Kaikoura. Questa graziosa cittadina, adagiata lungo l’omonima penisola e incorniciata dalle alte vette del Seaward Kaikoura Range, è conosciuta come “il regno dell’aragosta”. Il nome Kaikoura, infatti, deriva da una espressione maori che significa proprio “mangiatori di aragoste”. Qui le acque dell’oceano sono pescose e la baia ospita un’abbondante fauna marina: otarie, delfini, balene, pinguini, albatri urlatori e una colonia permanente di capodogli. Una piacevole passeggiata ci consentirà di osservare, con un po’ di fortuna, le assonnate otarie tra l’erba e gli scogli di Point Kean, appena fuori l’abitato. Con l’insediamento degli europei in queste terre, acquistate dai Maori che le abitavano già da secoli, a Kaikoura venne fondata da Robert Fyffe, nella prima metà dell’Ottocento, una stazione baleniera da riva, che impegnava uomini sia nella caccia sia nella trasformazione del grasso in olio da lampada e lubrificante. Visitiamo la Fyffe House, oggi casa museo iscritta fra i patrimoni culturali del Paese, di cui la prima sezione dell’edificio venne eretta su fondamenta costituite da vertebre di grandi cetacei. Se la Fyffe House è un monumento culturale per i pakeha (i neozelandesi dalle origini occidentali) perché si connette direttamente alla storia della colonizzazione europea e della fiorente industria baleniera in Nuova Zelanda, il distretto di Kaikoura ci riporta alla storia dell’antropizzazione Maori dell’isola del Sud, che si stanziarono qui grazie all’abbondanza di cibo per via del mare molto pescoso e per la folta presenza di moa, enormi uccelli incapaci di volare (alti anche più di tre metri) che gli aborigeni cacciarono per la carne, le piume e le uova e che essi stessi estinsero pochi secoli fa.Visitiamo anche il Museo di Kaikoura, che attraverso fossili, manufatti Maori, oggetti di fattura coloniale e fotografie d’epoca, ci aiuta meglio a comprendere la storia naturale e l’ambiente sociale che hanno caratterizzato la regione. Al termine delle visite pranzo in un ristorante a base di aragosta.Nel pomeriggio riprendiamo il viaggio per raggiungere Christchurch attraversando un paesaggio collinare punteggiato da fattorie. La campagna neozelandese ricorda molto quella inglese e a rafforzare questa somiglianza è la presenza degli allevamenti di pecore. In Nuova Zelanda l’allevamento delle pecore è ancora un’attività molto produttiva: si esportano carne, latticini e lana; ci sono circa 30 milioni di ovini in tutto il paese e il 50% del territorio è adibito a pascoli e prati. In serata arrivo a Christchurch e sistemazione al centralissimo Fable Christchurch Hotel (4* Superior). Pranzo incluso, cena libera e pernotto in hotel.  
    Partenza al mattino per una bella giornata di escursione nei dintorni di Christchurch. Ci dirigiamo verso sud, verso la Penisola di Banks, che si protende nell’Oceano Pacifico con la sua forma di ruota dentata, frastagliata di fiordi, dal profilo collinare, formatasi circa otto milioni di anni fa in seguito a due violentissime eruzioni vulcaniche. Il nome della penisola lo si deve a James Cook che volle omaggiare il naturalista a bordo con lui nel momento della scoperta. Raggiungiamo la graziosa cittadina di Akaroa, fondata nel 1840 dai francesi come stazione baleniera e con pretesa di diventarne una colonia…senza sapere che la Corona Britannica aveva stipulato pochi giorni prima il Trattato di Waitangi che poneva la Nuova Zelanda sotto la sovranità di Sua Maestà.Al porto di Akaroa ci imbarchiamo su un moderno catamarano per una escursione di due ore (in condivisione con passeggeri di altre nazionalità) nella baia, per ammirare il profilo della penisola e le spettacolari scogliere vulcaniche anche dal mare e per avvistare, con un po’ di fortuna, la fauna marina come le otarie orsine e il piccolo, raro ed endemico delfino di Hector, una specie in via di estinzione che vive solo lungo le coste neozelandesi dell’Isola del Sud. Al termine della crociera pranzo in un ristorante locale. Poi un po’ di tempo per passeggiare tra le viuzze e curiosare tra le botteghe e i negozietti, in cui si respira ancora l’atmosfera di un piccolo villaggio francese. Nel pomeriggio rientro in hotel a Christchurch. Lungo la strada, come in andata, non mancheranno vedute panoramiche sui promontori vulcanici e le piccole baie che rendono questa penisola un unicum. Pranzo al ristorante, cena libera e pernottamento in hotel. 
    Partenza al mattino molto presto verso sud, per una tappa piuttosto impegnativa ma ricca di panorami memorabili, circondati dai paesaggi contrastanti della MacKenzie Country e delle Southern Alps. Sosta al piccolo centro di Lake Tekapo, sorto sulle sponde di un bacino artificiale dalle acque turchesi e alle pendici di Mount John (1030 mt). Il colore dei laghi neozelandesi è dato dal limo glaciale o dal sedimento presente nelle loro acque, formatosi dallo sfregamento delle rocce presenti sul fondo dei ghiacciai. L’erosione del ghiaccio ha prodotto delle piccole particelle che restano in sospensione nell’acqua, conferendole una consistenza quasi lattiginosa e particolarmente carica di colore. Questa aera è fra le più rappresentative del pionierismo sull’Isola del Sud. Qui molti coloni si avventurarono intorno al 1850 e tanti toponimi ci riportano alle loro avventurose storie: James “Jock” MacKenzie era un leggendario pecoraio scozzese e John Hay, anch’egli scozzese, vi pose la prima fattoria con allevamento di pecore della regione. Pranzo libero. Successiva partenza sempre verso sud per raggiungere nel pomeriggio Wanaka, cittadina lacustre posizionata all’estremità meridionale dell’omonimo lago, particolarmente apprezzata dai neozelandesi per il suo ritmo più tranquillo rispetto alla caotica e adrenalinica Queenstown, in cui però non mancano le possibilità di svolgere innumerevoli attività all’aria aperta, tanto amate dai neozelandesi. Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel.  
    Al mattino, dopo colazione, partenza dall’hotel per una bella escursione in fuoristrada nei dintorni di Wanaka, alla scoperta del suo patrimonio naturalistico. Lasciata la strada asfaltata ci si addentra in una delle più vaste proprietà terriere della zona, la West Wanaka Station, una fattoria di campagna dell’High Country neozelandese che vanta molte migliaia di capi di bestiame fra pecore e bovini. Inerpicandoci lungo tratturi molto erti e dalle curve strette, soste panoramiche ci consentono di ammirare splendidi scorci, che culminano con la favolosa vista da un punto panoramico posto sulla sommità di una collina sospesa sul lago Wanaka. La bellezza selvaggia di questi luoghi ha fatto da sfondo a innumerevoli set cinematografici; molte scene sono state girate da queste parti, da “Il Signore degli Anelli” a “Hobbit” a “Una ruga nel tempo” di Disney. Riguadagnate le sponde del lago si incontrano i ruderi delle abitazioni dei primi coloni provenienti dalle Orcadi, con muri in pietre squadrate dallo stile caratteristico. Il silenzio, l’aria pura, la natura incontaminata, la vegetazione esuberante (tra cui dominano i cespugli di manuka, un arbusto endemico), gli animali al pascolo, le maestose vette …una ricetta vincente per una giornata indimenticabile. Rientriamo a Wanaka e, lasciati i fuoristrada, tempo libero per il pranzo. Si prosegue, con una breve deviazione e sosta lungo il percorso, per Arrowtown, antica cittadina nota fin dai tempi della corsa all’oro, scoperto nella valle del fiume Arrow nel 1862. Oggi la cittadina conserva ancora molti edifici originali in legno e pietra accanto a moderne gallerie d’arte e negozi per lo shopping. Poi, partenza per il breve tratto di strada verso il lago Wakatipu, uno dei laghi più limpidi ma freddi del mondo, dove sorge Queenstown: la più sportiva e adrenalinica città neozelandese.  Sistemazione al Copthorne Lakefront Queenstown 4*, in camere Superior Lake View. Pranzo libero, cena in ristorante locale fronte lago e pernottamento in hotel. N.B. L’escursione in fuoristrada è in esclusiva per il nostro gruppo, vengono utilizzati Toyota Land Cruiser, o similari, con tre file di sedili. Su ciascun veicolo prevediamo al massimo 5 passeggeri (più autista), in modo da garantire a ciascuno la vista laterale. 
    Partenza da Queenstown presto al mattino per una lunga ma interessante giornata alla scoperta della regione più selvaggia e impervia della Nuova Zelanda. Il Fiordland, situato nell’estremo sudovest del paese, è un concentrato di vette che raramente sfiorano i 2000 metri (la media oscilla tra i 900 e i 1500 mt), è ricoperto da foreste e segnato da profonde insenature che dal Mar di Tasmania affondano nell’entroterra. Metà delle sue coste, remote e inospitali, sono rimaste immutate come dopo il passaggio dell’esploratore e navigatore James Cook, che qui sbarcò nella seconda metà del ‘700. Appartiene a questa regione anche l’isola di Stewart, terza per dimensione della Nuova Zelanda, su cui vive allo stato brado il “kiwi”, ch’è l’animale simbolo della nazione e anche il nomignolo dei neozelandesi stessi. La strada che da Queenstown porta a Milford Sound, la nostra meta, segue il corso del fiume Eglinton in un susseguirsi di curve e scenari montani. I panorami maestosi di questa regione, definiti da Kipling come l’ottava meraviglia del mondo, sono la testimonianza dell’effetto della glaciazione sul territorio. Arrivo a Milford Sound e imbarco per una crociera della durata di circa 2 ore a bordo di una confortevole motonave, con servizi e zona coperta. La verticalità delle pareti rocciose, la profondità del fiordo in una cornice di cime dalle creste verdi, le acque scure del mare, le cascate spettacolari alimentate dalle continue piogge saranno un ricordo indelebile del viaggio. Pranzo pic-nic. Al termine della navigazione proseguimento per Te Anau e nel pomeriggio sistemazione al Distinction Te Anau Hotel (cat. 4*), proprio in prossimità del lago, in camere Lake View. Pranzo a pic-nic, cena e pernottamento in hotel.   Il Fiordland National Park e Milford SoundIl Fiordland National Park, con i suoi 12.500 kmq circa, è il più grande parco nazionale della Nuova Zelanda. Nel 1986, per la sua bellezza e per la sua rilevante testimonianza della storia evolutiva del pianeta, è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Dopo 4 anni, sotto il nome di Te Wahipounamu (che in Maori significa “luogo della pietra verde” o giada), sono stati riconosciuti anche altri tre parchi della regione sudoccidentale dell’Isola del Sud quali il Mt. Cook (Aoraki), il Mt. Aspiring e il Westland. Il mitico Milford Sound (Piopiotahi in maori) è il fiordo più rinomato e navigabile dell’intera area, una vera icona della Nuova Zelanda. Il suo pezzo forte è il Mitre Peak (1.692 metri di altezza), la montagna a picco più spettacolare del fiordo. Milford Sound è lungo 15 Km, la sua imboccatura è larga solo 120 metri e raggiunge una profondità massima di circa 290 metri. Quando piove abbondantemente tutto il fiordo sembra un’unica cascata ma le più alte e impressionanti, sempre in fermento, sono le Bowen Falls alte 160 metri. I fiordi ospitano alcuni animali selvatici come le otarie, che con un po’ di fortuna si vedranno oziare sulle rocce, e il kotuku (l’airone bianco), che sceglie questa zona durante l’inverno per poi migrare più a nord verso Okarito, durante il periodo di riproduzione. Sebbene il clima cambi repentinamente, rimarrete comunque estasiati dalla natura che qui regna sovrana! Un paesaggio simile non lascia indifferenti. 
    Partenza al mattino presto verso la costa est dell’isola, attraverso i territori che a partire dal 1860 furono investiti dalla corsa all’oro. In tarda mattinata si raggiunge Dunedin, la cui influenza scozzese salta subito all’occhio per i maestosi edifici in pietra, realizzati per contrastare l’impervio clima della città e costruiti all’apice del boom quando era la città più ricca e sviluppata della Nuova Zelanda. Il suo centro evoca di primo acchito proprio la lontana Scozia, con strade somiglianti a Edimburgo anche nei nomi, come Princes Street, George Street e Moray Place. La città fu fondata per volontà di un parlamentare scozzese, nella seconda metà del 1800, che intendeva far nascere nella colonia del sud una ‘Nuova Edimburgo’ a sostegno di coloro che in patria soffrivano per l’alto livello di povertà e di disoccupazione dell’epoca. Visita guidata, con degustazione, alla Speight's Brewery, la storica fabbrica di birra di Dunedin che con i suoi 150 anni di attività (fondata nel 1876) è il più antico birrificio in attività della Nuova Zelanda. Pranzo libero e nel primo pomeriggio ci spostiamo di qualche chilometro fuori città per una escursione alla scoperta dei tesori faunistici della Penisola di Otago. Questa splendida penisola si estende per oltre 30 km lungo l’Oceano Pacifico a nord-est di Dunedin; qui abitano alcune specie rare come il pinguino dall’occhio giallo, una specie molto rara proveniente dalle isole sub-antartiche ma che qui ha trovato fissa dimora, e i pinguini blu, i più piccoli della loro specie ed endemici della Nuova Zelanda, ma anche specie più comuni come i leoni marini di Hooker, le otarie orsine e una colonia residente di un centinaio di albatros reali, stanziata a Taiaroa Head, nell’estrema punta nord della penisola. Effettueremo una escursione guidata, della durata di circa 1h30m e in esclusiva per noi, all’interno di una riserva ecologica privata, con la visita al centro di riabilitazione degli animali in cura e poi, camminando per circa un paio di chilometri lungo un sistema di sentieri trincerati e nascondigli, avremo la possibilità di osservare, con un po’ di fortuna, alcune delle specie autoctone. L’incontro più affascinante che potremo auspicare è con il pinguino dagli occhi gialli (nome maori hoiho), ch’è la specie di pinguino più rara al mondo, con meno di 500 esemplari rimasti sulla Nuova Zelanda continentale, e in grave pericolo di estinzione con la popolazione in continuo declino. Non meno interessante il pinguino minore (nome maori kokora), ch’è la specie più piccola di pinguino, originario della Nuova Zelanda e comunemente noto come pinguino fatato, pinguino blu minore o pinguino blu, per via del suo piumaggio blu ardesia.Al termine della visita rientro in città e sistemazione all’hotel Scenic Southern Cross Dunedin (cat. 4*), in ottima posizione per fare anche due passi in centro. Pranzo libero, cena in un ristorante locale e pernottamento in camere Superior.  N.B. Il ricavato della nostra escursione contribuirà a finanziare la Riserva, contribuendo attivamente alla salvaguardia dell’habitat e alla conservazione, al salvataggio e al ripristino di fauna e avifauna autoctona. Si prega di notare che l’escursione si effettua per l’appunto in una riserva e non in uno zoo, ciò significa che - sebbene siano numerosi gli animali che vi vivano - si tratta comunque di animali selvatici e pertanto l'osservazione non può mai essere garantita. 
    Prima colazione in hotel e poi visita alla Olveston Historic House, un’autentica e originale dimora storica dei primi del Novecento che racconta la vita di una ricca famiglia di imprenditori di Dunedin. Questa casa-museo, inaugurata nel 1967, è una fotografia di quell’epoca in quanto poco è cambiato al suo interno da quando fu abitata dalla famiglia Theomin dal 1906 al 1966. Al termine della visita proseguiamo il nostro viaggio verso nord in direzione del Mt. Cook National Park che occupa la zona centrale dell’Isola del Sud, definita Southern Alps. Gran parte dell’area è coperta da nevai e ghiacciai perenni in cui vivono piante alpine, alcune autoctone e rare, e alcuni uccelli singolari come il parrocchetto di montagna e il kea. Il parco è uno dei più spettacolari della Nuova Zelanda, con tre delle diciannove vette oltre 3.000 metri (quella del Mt. Cook è la più alta di tutta l’Australasia – 3755 m.s.l.m.) e due imponenti ghiacciai, quello di Hooker e quello di Tasman. Il Mt. Cook è chiamato Aoraki (ovvero ‘perforatore delle nuvole’) in onore di un’ancestrale divinità maori e battezzato poi con il nome attuale di Mt. Cook a ricordo del grande esploratore James Cook, il secondo europeo a metter piede in Nuova Zelanda intorno al 1770. Lungo il percorso facciamo tappa alla spiaggia di Koekohe, sulla costa pacifica, dove alcune formazioni rocciose a forma sferica le conferiscono un tono curioso. Sono le Moeraki Boulders, oltre 50 enormi pietre, più o meno integre, con un diametro fino a 2 metri e dal peso di diverse tonnellate. Intorno a queste formazioni vi sono leggende della popolazione maori, di scientifico rimane la loro composizione, fatta principalmente da magnesio, calcio e ferro che si trovava sul fondale marino, e la forza dell’acqua che le ha conferito la particolare forma. Sosta per il pranzo libero e nel pomeriggio partenza verso l’entroterra, passando per Omarama, una piccola cittadina vicino all'estremità meridionale del Mackenzie Country. Si costeggia il lago Pukaki, famoso per le sue acque turchesi, fino a raggiungere la nostra sistemazione. Cena e pernottamento in hotel.  AORAKI MACKENZIE DARK RESERVE ? Si segnala la possibilità di partecipare a un’attività di stargazing (osservazione delle stelle) di circa 90 minuti con esperte guide astronomiche. Il tour è organizzato direttamente dall’hotel, con navette che portano i visitatori in una località adatta per ammirare il cielo notturno, ed è possibile nelle notti limpide (il ciclo lunare può influire sulla visibilità). L’escursione è facoltativa, il costo è di 159 NZD e si consiglia di prenotare con larghissimo anticipo (due gli orari attualmente proposti: 21,30 e 23,30).  
    In mattinata, dopo la prima colazione, ci rechiamo all’eliporto per un emozionante volo panoramico sull’area del ghiacciaio (durata circa 20 minuti) che prevede, se fattibile, anche una breve discesa sul ghiacciaio stesso. Il Parco Nazionale di Aoraki/Mt Cook, che appartiene alla Unesco World Heritage Area di Te Wahipounamu, ha un profilo che sembra una vera e propria cattedrale gotica naturale per via delle 19 vette sopra i 3000 metri (di cui Mt Cook, coi suoi 3730 metri circa, è la più alta). Il sorvolo in elicottero ci consente di ammirare la grandiosità delle vette, dei nevai e dei ghiacciai perenni delle Alpi Meridionali, la catena montuosa più alta dell’Australasia. Di rientro al Mt Cook proseguiamo lungo l’ultimo tratto di strada per rientrare a Christchurch, tappa conclusiva del nostro viaggio. Ci fermiamo nella piccola e tranquilla località di Geraldine, rinomata per la produzione di formaggi, marmellate, conserve e altre prelibatezze, preparate con materie prime locali e prodotte artigianalmente. Sosta per il pranzo libero e subito dopo proseguimento per Christchurch, con arrivo nel tardo pomeriggio, e sistemazione al Fable Christchurch Hotel (4* Sup). Pranzo libero, cena di arrivederci in un ristorante locale e pernottamento in hotel.  N.B. Il volo in elicottero è sempre soggetto a condizioni meteorologiche favorevoli, occorre anche avere una certa flessibilità poiché in caso di maltempo o previsioni meteo sfavorevoli potrebbe essere proposta una data o una fascia oraria alternativa.Il sorvolo è condiviso con partecipanti di altre nazionalità; ogni velivolo trasporta in media tra i 5 e i 6 passeggeri e i posti a bordo sono assegnati dai piloti, anche in base al peso di ciascuno. A bordo non si possono portare oggetti (no zaini, borse, ecc.) e i piloti possono anche negare l’imbarco di un passeggero, qualora questi non fosse abile a salire e scendere autonomamente dal velivolo.  
    Prima colazione in hotel e trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo diretto per Singapore. Pranzo a bordo. Arrivo in serata, accoglienza in aeroporto e trasferimento in città. Sistemazione presso l’Holiday Inn Express Singapore (o similare), cena libera e pernottamento. 
    Al mattino, dopo colazione, inizia il giro panoramico di Singapore con guida di lingua italiana (durata circa 3 ore). Visita del Colonial District (il centro coloniale), sede di edifici governativi e circoli ricreativi ora assorbiti dal centro finanziario e amministrativo della città. Una passeggiata nei posti dove Sir Stamford Raffles decise il destino di questo luogo e poi il “Merlion”, la statua icona metà leone e metà pesce che si trova alla foce del fiume e di fronte all’inconfondibile “Marina Bay Sands”, l’hotel-casinò dal tetto a forma di barca. Non mancano i ricordi del passato nel quartiere di Chinatown dove, fra tempi e stradine, si celavano le fumerie d’oppio ora sostituite da moderni negozi. Poi il “National Orchid Garden”, dichiarato Patrimonio dell’Unesco con oltre 60.000 specie di orchidee, e infine Orchard Road, vero e proprio paradiso dello shopping multietnico e del lusso. Al termine delle visite tempo a disposizione per il pranzo libero. Nel pomeriggio visita del Gardens By the Bay, la bioarchitettura che ha cambiato il volto di Singapore, nuovo polmone in città e ultimo progetto realizzato facente parte del più ampio programma "City in a garden", 101 ettari dedicati interamente a tre giardini. Nel South Bay Garden che si estende per 59 ettari, è stata ricreato l'ambiente di una foresta pluviale a 2.000 metri di altitudine (Cloud Forest). Non solo le temperature e la fauna ma anche i suoni che, grazie alle cascate artificiali, ricreano gli scenari d'alta montagna. Ricreata anche un’area mediterranea (Flower Dome) all'interno di due enormi serre, che riproducono climi di tipo mediterraneo e semi arido. Cuore del parco dei Gardens by the Sea è senza dubbio la Supertrees Grove, la foresta di super alberi che domina parte dello skyline di Singapore. Si tratta di “alberi” in cemento forato e acciaio, alti circa 50 metri, che ospitano sui loro “tronchi” dei giardini verticali, con ben 163.000 piante e oltre 200 specie di fiori. Su undici di queste strutture sono stati installati sia dei pannelli solari, che provvedono alla fornitura di energia elettrica del complesso, sia dei sistemi di raccolta dell'acqua piovana, che assieme a un impianto geotermico, garantiscono la ecosostenibilità della foresta di Gardens by the Bay.Al termine delle visite trasferimento in aeroporto in tempo per il check-in del volo diretto per Milano Malpensa operato da Singapore Airlines. Pasti liberi e pernottamento a bordo. 
               Rotorua   2. Kaikoura   3. Milford Sound           

    Perché con noi

    • Un viaggio completo per visitare entrambe le isole della Nuova Zelanda (Isola del Nord e Isola del Sud)
    • Si viaggia in piccoli gruppi, in compagnia di nostro esperto accompagnatore dall'Italia
    • Escursione allo spettacolare Tongariro National Park (Patrimonio Unesco)
    • Il Museo Nazionale Te Papa di Wellington, custode del patrimonio culturale Maori 
    • Attraversamento lo stretto di Cook a bordo di traghetto
    • La zona vinicola e le degustazioni in cantine dei famosi vini neozelandesi
    • L'osservazione dell'incredibile patrimonio naturalistico endemico, tra cui specie rare e uniche al mondo
    • La suggestiva crociera nell'iconico fiordo di Milford Sound 
    • In elicottero il sorvolo sul ghiacciaio del Monte Cook e le Alpi Meridionali (Patrimonio Unesco) 
    • Sulla via del ritorno una giornata di visite nell'incredibile città-stato di Singapore 

    I nostri esperti

    FABRIZIO CRUSCO

    Dal 24  ottobre  2026 al 11  novembre  2026

    Approfondimenti di viaggio

     Il viaggio si effettua con voli operati da Singapore Airlines in partenza da Milano Malpensa. Per i viaggiatori che necessitano dell’avvicinamento a Malpensa dalla sera precedente, la nostra organizzazione offrirà il pernottamento gratuito nei pressi dell’aeroporto. Eventuale partenza da Roma Fiumicino sarà possibile previa verifica disponibilità di posti e tariffe. Dal 1° ottobre 2018 le autorità doganali neozelandesi possono chiedere a chi entra in Nuova Zelanda le [...]