• NEL CUORE DEL RUB’AL KHALI SAUDITA

    ARABIA SAUDITA

  • NEL CUORE DEL RUB’AL KHALI SAUDITA

    ARABIA SAUDITA

    Spedizioni, Trekking

    Durata 13 GIORNI
    Partecipanti MINIMO 6 MASSIMO 9  PARTECIPANTI
    Partenze

      2023

    • Dal 14  novembre  al 26  novembre  
    • Dal 26  dicembre  al 7  gennaio  
    • 2024

    • Dal 30  gennaio  al 11  febbraio  
    • Dal 27  febbraio  al 10  marzo  
    • Dal 12  novembre  al 24  novembre  
    • Dal 26  dicembre  al 7  gennaio  

    A PARTIRE DA:  

    8.500€

    RICHIEDI UN PREVENTIVO

    Arabia Saudita

    NEL CUORE DEL RUB’AL KHALI SAUDITA

    VIAGGIO – SPEDIZIONE NOVITA’ 2023!

    *** Questa è una “prima” Kel 12 – I Viaggi di Maurizio Levi e si tratta di un viaggio esplorativo. Un’esperienza unica in un deserto inesplorato ***

    “Nel deserto avevo trovato una libertà irraggiungibile nella civiltà: una vita non ostacolata dal possesso, dato che tutto ciò che non era una necessità era un impiccio. Avevo anche trovato un cameratismo inerente alle circostanze stesse e la convinzione che là si trovava la pace. Avevo appreso la soddisfazione che viene dalla fatica e che il piacere, che scaturisce dall’astinenza: la contentezza di uno stomaco pieno, la sostanziosità della carne, il sapore dell’acqua pura, l’enfasi dell’abbandono quando l’esigenza del sonno diventa un tormento, il tepore di un fuoco nel freddo dell’alba…”

    Queste sono le parole di Wilfred Thesinger che dedicò diversi anni all’esplorazione del Rub’Al Khali, il deserto composto unicamente di sabbia più grande al mondo, a cavallo degli anni ’50. Le sue testimonianze, ancora vibranti di passione, le troviamo in un classico della letteratura di viaggio: Arabian Sands.

    Ma quali parole, e quali emozioni, potrebbe lasciarci a noi, viaggiatori contemporanei, il “Quarto Vuoto”? 1000 km di lunghezza, 500 di larghezza. Dentro, solo sabbia e silenzio. Nessun deserto è uguale ad un altro, ma il Rub’al Khali non è uguale nemmeno a sé stesso. Perché è talmente immenso, da non essere pensabile, come un pezzo di cosmo caduto sulla terra. E come tutti i vuoti, si lascia riempire. Ma da ciò che uno porta dentro di sé. È talmente vuoto, talmente grande, che lascia che sia la nostra immaginazione, la nostra anima, la nostra infinitesima piccola presenza a riempirlo, come fossimo un altro granello che scorre nell’oceano di dune sconfinato.

     

    Questo è un viaggio dell’anima. Ma è anche una spedizione in tenda dura e provante. Esclusiva, solo per nove persone. Una delle ultime avventure che possano ancora sfidarci, nel cuore di un deserto inesplorato.

    ITINERARIO

    Partenza da Milano Malpensa per l’Arabia Saudita con volo via scalo internazionale. Cena a bordo e arrivo in nottata a Riyadh. Accoglienza da parte del corrispondente locale dopo il disbrigo delle pratiche doganali. Trasferimento privato in hotel e pernottamento.  NB: per chi partisse da Roma o da altri aeroporti italiani, possibilità di prenotare il volo domestico di collegamento o di unirsi al gruppo all’aeroporto di scalo, se previsto, con suppl. tariffario. 
    Prima colazione in hotel e partenza di prima mattina. Percorreremo con un van/minibus l’autostrada che, come una linea dritta, porta verso est. Una delle porte d’accesso al Qatar e il principale collegamento con gli Emirati Arabi Uniti, il cui confine costeggeremo ad una manciata di chilometri procedendo in direzione dell’Oman.Arriveremo fino alla cittadina di Shubaytah, punto d’incontro prefissato con i nostri 4x4. Dopo il trasbordo partiremo subito inoltrandoci sulle prime dune sabbiose per montare il primo campo mobile. La nostra spedizione ha così inizio, cenando e dormendo sotto le stelle. Il campo mobile sarà costituito da semplici tende ad igloo il cui montaggio è a carico dei partecipanti (lo staff è comunque a disposizione per aiutare). Sarà fornito un materassino leggero, mentre è richiesto il sacco a pelo personale. Tutti gli equipaggiamenti saranno disposti a bordo di una vettura di supporto che affianca le auto del gruppo. Per le cene si utilizzeranno tavoli e sedie da campeggio. La cucina sarà curata dal cuoco al seguito coadiuvato dallo staff locale. Per pranzo verranno servite semplici scatolette o panini, mentre la sera verrà servito un piatto caldo. Acqua e catini saranno a disposizione per lavarsi in quantità contingentata.
    I primi tre giorni di spedizione ci serviranno per raggiungere una zona di laghi, di cui solamente uno è ricoperto di acqua, Umm Al Hish.  Il Rub’Al Khali è il deserto, totalmente composto da sabbia, più grande al mondo. “Quarto vuoto” è l’espressione usata proprio per indicare che, dopo terra, mare e cielo, esiste un altro elemento immenso e desolato. Oltre 650.000 km2 di orizzonti sabbiosi a perdita d’occhio, con dune alte anche 250 metri, crateri vulcanici, laghi, città abbandonate e sommerse dalle sabbie, come l’antica Ubar, e ricchissimi giacimenti di petrolio. Il deserto abbraccia quattro stati, senza curarsi delle reciproche frontiere: Emirati, Oman, Yemen e, la parte più cospicua e meno esplorata, Arabia Saudita. Una volta che le grandi carovane provenienti dall’Arabia Felix si esaurirono, il deserto scomparve dalla conoscenza europea e, anche i beduini locali, hanno sempre lambito il cuore del “Quarto Vuoto”, senza mai addentrarvisi. Ci sono numerose testimonianze di viaggi soprattutto dal ‘500 in poi, ma la prima spedizione al suo interno fu di J.Philby, esploratore inglese che appena negli anni ’30 del XX secolo ne attraversò una parte, testimoniando le sue gesta le libro “The Empty Quarter”. Gli occidentali erano visti come infedeli e non erano certo agevolati nel compiere viaggi. Wilfred Thesiger, negli anni’50, attraversò la parte più remota e inaccessibile, quella sud-orientale e ricordiamo anche il recente record dell’italiano Max Calderan, il primo ad attraversare il deserto in solitaria nel 2020.  
    A partire dal quarto giorno si procede in direzione sud-ovest verso Najran, attraversando dune sempre più alte e spettacolari.Tra i luoghi che visiteremo, Al Hadida ("luogo di ferro" in arabo), ovvero un sito di impatto meteoritico. L’ultima spedizione suggerisce, grazie all’uso della termoluminscenza, che i crateri (che saltuariamente vengono sommersi dalla sabbia) risalgano a meno di 250 anni fa, quando anche diverse testimonianze locali parlano di una “palla di fuoco” che illuminò i cieli della penisola.   
    Giunti al nono giorno di spedizione, è previsto l’arrivo a Najran.La città moderna fu fondata e si è sviluppata a partire dagli anni ’60 e oggi conta più di 300.000 abitanti. Ma la storia della città antica affonda le radici ben prima dell’avvento dell’Islam. L’oasi di Najran era infatti uno dei principali terminali di partenza della Via dell’Incenso, che trasportava l’omonima merce, tessuti preziosi e oggetti orientali verso la Siria e il Mediterraneo, ricordata dal geografo greco Tolomeo nel suo trattato “Geografia” con il nome di “Nagara”. Tra il 110 a.C. e il 550 d.C., la città fu uno dei centri più ricchi del regno neo sabeo di Himyar (con capitale Sana’a) e famoso fu proprio un episodio riguardante Najran: il sovrano himyarita Dhu Nuwas chiese infatti un prestito ai banchieri locali che decide di non onorare e, con il pretesto di diffondere la fede in cui credeva, l’ebraismo, scatenò un assedio contro la città che, a quel tempo, era prevalentemente cristiana. Caddero in circa 20.000 persone, anche se le fonti storiografiche non sono concordi. Quanto bastò, in ogni caso, per la risposta del Negus etiope Ella-Asbeha che, spalleggiato dai Bizantini, invase la parte meridionale della penisola arabica e stabilì il suo dominio fino all’arrivo dei Sasanidi, che convertirono a loro volta le popolazioni locali all’Islam. Najran, dopo secoli di irrilevanza dovuta all’esaurimento delle rotte commerciali, confluì nel Regno dell’Arabia Saudita nel 1934, a seguito di un breve conflitto con lo Yemen, che ne rivendicava la storica paternità. Sistemazioni in hotel per una meritata doccia.Cena e pernottamento.
    Prima colazione in hotel e giornata dedicata alla visita della città e del vicino sito di incisioni rupestri di Bir Hima, dichiarato nel 2021 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. In circa un’ora e venti raggiungiamo il sito di arte rupestre, dove sono state registrate fino a 6.400 illustrazioni umane e animali, tra cui più di 1.800 dromedari e 1.300 raffigurazioni umane. Il sito è stato abitato fin dal paleolitico, ma alcune iscrizioni risalgono fino all’epoca di Dhu Nuwas, il sovrano Himyarita che occupò Najran. Diversi alfabeti sono presenti, tra cui musnad, tamudico, greco e arabo. Uno dei petroglifi più famosi trovati a Bir Hima è un gigantesco camelide che è stato scolpito in una massiccia parete rocciosa a forma di conchiglia arroccata su uno sperone roccioso.Ritorno in città per il pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visitiamo il sito archeologico di Al Ukhdud, chiamato originariamente Ragmat. Ovvero, l’antica Najran che fu distrutta e incendiata dopo l’assedio di Dhu Nuwas. Mura possenti, antiche case, forni, iscrizioni di periodi diversi fino agli abbasidi: il sito pre-islamico è un unicum nella regione. Ci rechiamo poi al Palazzo del Governatore, un bell’esempio di architettura in adobe, e al mercato locale che conserva – e lo farò ancora a lungo – tutti i tratti più genuini di queste latitudini. Qui è difficile incontrare occidentali e la curiosità nell’incontrarsi, tra botteghe di jambiya e orafi, tra calzolai e banchi di frutta, sarà reciproca.Rientro in hotel, cena e pernottamento.   
    Prima colazione e trasferimento private in aeroporto per il volo domestico che ci porterà a Riyadh. All’arrivo, previsto in tarda mattinata, inizieremo la visita della città.Capitale dal 1932, è oggi una città moderna e funzionale, costellata da palazzi avveniristici e mirabolanti grattacieli, e conta più di 6 milioni di abitanti. Si trova a circa 600 metri di altezza, sull’altopiano del Najd, circondata da deserti roventi. Sono presenti più di 4.300 moschee e, per chi non è musulmano, la pratica della propria religione deve avvenire in luoghi privati.  Segnaliamo che spesso i siti d’interesse turistico chiudono, anche senza preavviso e senza motivi rilevanti. Pertanto, le visite saranno programmate solamente sotto data e, può capitare, a viaggio già in corso.  Tra le tappe che includiamo, citiamo il Museo Nazionale, inaugurato nel 1999 per celebrare il centenario dell'unificazione saudita. Le sale espositive contengono testimonianze e reperti dall’età della pietra all’Arabia moderna. Nel caso sia chiuso, ci potremmo recare presso il forte Musmak, costruito durante il regno di Abdullah bin Rashid nel 1895. Questo edificio, caratterizzato da spesse mura in argilla e da quattro torri di avvistamento, ebbe un ruolo importante nella storia del regno, poiché fu qui che la riconquista di Riyad, guidata da Ibn Saud, avvenne il 14 gennaio 1902. La seconda visita che abbiamo previsto riguarda la parte più moderna della capitale saudita. Di particolare richiamo è la Kingdom Tower, un grattacielo alto 311 metri e probabilmente l’immagine più iconica di Riyadh. Nel 2002 ha vinto un prestigioso premio internazionale per il suo design, caratterizzato da un ponte che collega le due sommità dell’edificio, formando un triangolo sospeso. Noi abbiamo previsto la salita fino all’ultimo piano, per avere un punto di vista privilegiato sulla città. Nel caso non dovesse essere possibile, ci recheremo nella città vecchia di Diriyya o presso il Palazzo Murabba.Il pranzo è previsto libero, la cena inclusa in hotel dove è prevista qualche ora di riposo prima della partenza, prevista nella nottata del giorno successivo.
    Trasferimento privato in aeroporto in tempo utile per il volo di rientro.Partenza con volo di linea via scalo internazionale con arrivo previsto in Italia nel primo pomeriggio. Fine del viaggio.

    Perché con noi

    • il viaggio è una novità assoluta in un Paese che rappresenta una delle ultime frontiere da scoprire
    • saremo tra i primi viaggiatori a inoltrarci nel "Quarto Vuoto" saudita seguendo punti GPS precedentemente tracciati
    • riempimento di soli tre partecipanti per auto 4x4 con posto finestrino garantito, max 9 parteicpanti e auto aggiuntiva di scorta
    • visitiamo anche Najran e il sito Unesco di Bir Hima, oltre alla capitale Riyadh
    • a guidare il viaggio ci sarà un capo-spedizione parlante italiano e l'esperto della destinazione dall'Italia

    I nostri esperti

    Esperto Kel 12

    Dal 14  novembre  2023 al 26  novembre  2023

    Dal 26  dicembre  2023 al 7  gennaio  2024

    Dal 30  gennaio  2024 al 11  febbraio  2024

    Dal 27  febbraio  2024 al 10  marzo  2024

    Dal 12  novembre  2024 al 24  novembre  2024

    Dal 26  dicembre  2024 al 7  gennaio  2025

    Approfondimenti di viaggio

    IMPORTANTE – LEGGERE CON ATTENZIONE Il viaggio è dedicato a viaggiatori esperti e che abbiano preferibilmente già affrontato una spedizione nel deserto. Non è chiaramente l’esperienza giusta per un neofita del deserto in quanto la parte saudita del Rub’al Khali non solo è scarsamente tracciata, ma è anche particolarmente impegnativo attraversarla per la disposizione e l’altezza delle dune. Insabbiamenti, imprevisti, razionamento dell’acqua, scomodità: sono tutti fattori da [...]