NEL CUORE NASCOSTO DEL NICARAGUA

NICARAGUA

  • NEL CUORE NASCOSTO DEL NICARAGUA

    NICARAGUA

    Viaggi con Esperto
    Durata 17 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 25  aprile   al 11  maggio  
      Iscrizioni aperte
      -
    • Dal 31  ottobre   al 16  novembre  
      Iscrizioni aperte
      -

    A PARTIRE DA:  

    6.200€

    Nicaragua

    NEL CUORE NASCOSTO DEL NICARAGUA

    Un viaggio in Nicaragua non è solo uno spostamento geografico, è un’esperienza profonda, che si snoda tra città coloniali, vulcani attivi, isole misteriose e una cultura che vibra sotto ogni superficie.

    Qui, il paesaggio cambia rapidamente: dalla quiete poetica delle città coloniali di León e Granada, alle giungle impenetrabili della Riserva Naturale Indio-Maíz, dalle rive tranquille del lago Cocibolca, meglio conosciuto come il Lago Nicaragua, ai fiumi carichi di storia come il San Juan. Un caleidoscopio di contrasti e armonie.

    La capitale, Managua, è una città difficile da definire: a tratti caotica, spesso spiazzante, ma viva, intensa, attraversata da una memoria recente che ha lasciato ferite e orgoglio. A León, tra maestose chiese barocche e murales colorati che raccontano la rivoluzione, la cultura si respira nell’aria e si tocca con mano. Non lontano, le distillerie del famoso rum Flor de Caña offrono un assaggio dell’identità nazionale.

    Poi c’è Granada, la "Gran Sultana", elegante e sognante, con le sue dimore color pastello affacciate sul Lago Nicaragua, dove si riflette la sagoma scura del vulcano Masaya, ancora attivo, con la sua "Boca del Infierno" che ribolle nel profondo della terra. Una terra viva, che si muove, che parla.

    Il viaggio continua tra le acque del Lago Cocibolca, dove sorge Ometepe, isola mitica formata da due vulcani gemelli, Concepción e Maderas, che sembrano sorvegliare il tempo. Un microcosmo a sé, dove natura e leggenda convivono in armonia. Navigando lungo il Rio San Juan si arriva ad El Castillo, villaggio fluviale dominato da una fortezza spagnola che sembra uscita da un romanzo d’avventura. È il punto d’accesso alla Riserva Biologica Indio-Maíz, uno degli ultimi lembi di giungla primaria del Centro America, patria di tucani, scimmie urlatrici e forse, di qualche schivo giaguaro.

    Sull’acqua, come sospese nel tempo, le isole Solentiname galleggiano come perle: qui l’arte naïf racconta storie semplici e profonde, mentre il silenzio e la natura regalano uno spazio rarefatto, quasi sacro.

    E infine il mare. Quello del Pacifico, che abbraccia le coste di San Juan del Sur, paradiso di surfisti e tramonti infuocati.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia al mattino molto presto con volo di linea per El Salvador. Arrivo in serata e dopo il disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza per il trasferimento in hotel nei pressi dell’aeroporto. Cena libera. Pernottamento in hotel.  
    Di primo mattino, trasferimento in aeroporto e partenza con volo per Managua, vivace e contraddittoria capitale del Nicaragua. All’arrivo, accoglienza da parte dello staff locale e trasferimento in città.Managua si adagia lungo la sponda meridionale dell’omonimo lago e ospita oltre un quarto della popolazione del Paese. Il recente sviluppo economico ha dato vita a un vero e proprio boom edilizio, ma la città racconta anche un’altra realtà, fatta di forti contrasti e profonde disuguaglianze che si percepiscono con immediatezza.Il primo sguardo su Managua sarà dall’alto, con una sosta al punto panoramico dominato dalla statua del rivoluzionario Augusto César Sandino, simbolo dell’identità nazionale. Dalla terrazza affacciata sul cratere del lago Tiscapa, lo sguardo spazia fino alla catena di vulcani che si staglia all’orizzonte, regalando un colpo d’occhio potente e suggestivo.Proseguiremo poi con un’introduzione ai luoghi simbolo della città e della sua storia: Plaza de la Revolución, la Cattedrale e il maestoso Teatro Nazionale (visita esterna), custode della cultura nicaraguense.Al termine delle visite, sistemazione in hotel. Pasti liberi e pernottamento. 
    Dopo la prima colazione partenza verso nord-est per Leòn lungo una strada panoramica. Arrivo nel pomeriggio e visita di Leòn, la città più liberale del Nicaragua, centro culturale e intellettuale del paese. La città è costellata di monumenti alla rivoluzione, tra cui notevoli murales sandinisti, di numerose e raffinate chiese coloniali e di edifici di rappresentanza. Sulle sue strade si affacciano antiche case in stile spagnolo con muri in argilla bianca, tetti in tegole rosse, robuste porte in legno e freschi patios fioriti. La Cattedrale “La Asunciòn”, la più grande del Centroamerica, decorata da enormi dipinti di Antonio Sarria raffiguranti le stazioni della Via Crucis, recentemente è entrata a far parte del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Pranzo in ristorante locale. Cena in un ristorante locale e pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione, partenza in direzione del Cerro Negro, il più giovane vulcano dell’emisfero occidentale, nonché uno dei più accessibili del Nicaragua, con i suoi 675 metri di altezza. Questo cono scuro, nato da un precedente flusso di lava, ha eruttato più di venti volte dal 1850, modellando un paesaggio affascinante e ancora in evoluzione. L’ultima eruzione significativa risale all’agosto del 1999. Dalla base del vulcano, un sentiero di ciottoli lavici conduce in circa un’ora fino al bordo del cratere, ancora fumante. Da qui si apre una vista straordinaria sulla catena vulcanica di Los Maribios, particolarmente suggestiva nelle ore del tramonto. La discesa avverrà in un modo decisamente originale: in tavola, scivolando lungo il pendio sabbioso del vulcano. Un’attività divertente e accessibile a tutti, che non richiede esperienza tecnica, ma promette emozioni uniche. Per chi preferisse evitare la discesa su tavola, è possibile rientrare a piedi lungo il sentiero, tenendo presente che il terreno, composto da sabbia e materiale vulcanico, può risultare un po’ impegnativo.Dopo il pranzo, si prosegue verso nord per un'interessante visita alla storica Compañía Licorera Flor de Caña, casa produttrice di uno dei rum più apprezzati al mondo. Durante il percorso guidato sarà possibile scoprire le fasi della lavorazione, osservare la costruzione delle botti e approfondire il metodo di invecchiamento artigianale Slow-Aged, in uso fin dal 1890. Particolarmente affascinante la cantina personale della famiglia Pellas, custode di una tradizione che rende questa distilleria la più antica del Centro America.Al termine della visita, rientro a León. Cena libera. Pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione, la giornata è dedicata al trasferimento verso una delle mete più affascinanti del Nicaragua: l’isola di Ometepe. Si parte verso sud in direzione del porto di San Jorge, da dove ci si imbarca sul traghetto che, in circa un’ora di navigazione, attraversa le acque tranquille del lago Cocibolca – noto anche come Lago Nicaragua – uno dei più grandi laghi di acqua dolce del continente. Con una profondità che varia tra i 20 e i 60 metri, il lago ha storicamente rappresentato un collegamento strategico tra l’Oceano Pacifico e l’Atlantico, tanto che fu più volte considerato come possibile sede alternativa (o complementare) al Canale di Panama. All’orizzonte, l’isola di Ometepe si staglia in tutta la sua imponenza. È la più grande isola lacustre al mondo, formata da due maestosi vulcani – il Maderas e il Concepción – che svettano oltre i 1.300 metri. Il suo nome, “Ome-Tepelth” in lingua azteca, significa proprio “Due Montagne”, e racconta già molto del carattere forte e primordiale di questo luogo. L’attività vulcanica ha lasciato in eredità un suolo particolarmente fertile, che ha favorito lo sviluppo dell’agricoltura, ancora oggi attività principale per gran parte dei circa 35.000 abitanti. Le prime tracce di insediamenti umani risalgono al 2000-2500 a.C., a testimonianza di una lunga e profonda relazione tra l’uomo e questa terra di fuoco e acqua. L’arrivo sull’isola è previsto nel primo pomeriggio. Tempo libero per rilassarsi e godere della tranquillità del luogo, in una struttura affacciata su una splendida spiaggia lacustre. Pasti liberi. Pernottamento. 
    Un’intera giornata dedicata alla scoperta dell’isola di Ometepe, vero gioiello naturale sospeso tra lago e cielo. Plasmata nei secoli dall’attività dei suoi due vulcani, l’isola conserva un’anima antica, fatta di paesaggi rigogliosi, tradizioni vive e miti che ancora oggi sembrano abitare la sua terra. La giornata inizia con la visita alla Finca Magdalena, una storica fattoria situata sulle pendici del Vulcano Maderas. Oggi è gestita da una comunità locale impegnata in progetti di agricoltura biologica e turismo sostenibile. Tra piantagioni di caffè e sentieri ombreggiati, si raggiungono alcune incisioni rupestri precolombiane: simboli scolpiti nella pietra che raccontano frammenti di vita e spiritualità delle antiche popolazioni dell’isola. Un vero tuffo nel passato, tra archeologia e tradizione orale.Si prosegue quindi verso la Riserva Naturale di Charco Verde, un’area protetta dove la vegetazione tropicale incontra le acque calme del lago. Cuore della riserva è la Laguna di Chico Largo, luogo ricco di fascino e leggende, legate a spiriti e trasformazioni che alimentano ancora oggi l’immaginario locale.Nel pomeriggio, tempo per rilassarsi e rinfrescarsi all’Ojo de Agua, una sorgente naturale d’acqua cristallina incastonata in un piccolo angolo di foresta. Circondata da alberi di mango e banani, questa piscina naturale offre un momento di benessere immersi nella quiete di Ometepe.Rientro in hotel nel tardo pomeriggio.Pranzo e cena inclusi. Pernottamento.Fine modulo 
    Dopo la prima colazione, rientro con il traghetto a San Jorge e partenza in direzione nord per Granada con arrivo in tarda mattinata. L’antica capitale, fondata nel 1524 dal conquistatore spagnolo Francisco Hernandez de Cordoba, per secoli è stata chiamata “La Gran Sultana” per le sue bellezze architettoniche risalenti all’epoca coloniale. Visita della città che prevede: il Convento di San Francesco, dove una delle sue sale ospita le splendide statue zoomorfe, trovate sull’isola Zapatera (un’isola vicina all’arcipelago delle Isletas), scolpite dal popolo choronga prima dell’arrivo degli spagnoli; la Chiesa della Merced, dove si ha l’opportunità di salire sul campanile per godere di spettacolari vedute sulla città, sul lago Nicaragua e sul vulcano Mombacho; la Fortezza di La Polvora, la Chiesa di Xalteva e la vecchia cinta muraria. Si prosegue con la visita ad una fabbrica di sigari locali per concludere la giornata nello spazio di Tio Antonio, un progetto esemplare di inclusione e impatto sociale. Nato con l’obiettivo di creare opportunità di lavoro per persone con disabilità, questo spazio è molto più di un semplice centro: è un luogo d’incontro, formazione e ispirazione che offre opportunità di lavoro a persone con disabilità. Qui degusteremo un buon caffè e scopriremo da vicino l’antica arte della tessitura delle amache, osservando da vicino il processo artigianale e sostenibile con cui vengono realizzate.Pranzo libero e cena inclusa. Pernottamento in hotel. 
    Prima colazione e partenza questa volta verso ovest per la visita del vulcano Masaya situato al centro dell’omonimo Parco Nazionale. Il vulcano Masaya, ancora attivo, è circondato da vulcani minori e da fonti termali. Le leggende raccontano che le popolazioni indigene gettavano giovani donne nella lava bollente per placare la furia di Chaciutique, la dea del fuoco. Gli spagnoli invece, credevano che il vulcano fosse abitato da demoni, la porta dell’inferno. Si sale in  minibus fino al cratere principale, da dove è possibile continuare a piedi per raggiungere un ulteriore punto panoramico con vista mozzafiato sul cratere fumante. Al termine, si prosegue per la visita dei villaggi di Catarina e San Juan de Oriente, “Los Pueblos Blancos”, pittoreschi villaggi che offrono artigianato e folklore locale. Prima di rientrare a Granada sosta alla Laguna de Apoyo, un lago vulcanico formatosi 200 secoli fa e profondo 200 metri che ha fama di essere il più pulito e profondo del paese. Pranzo in ristorante locale. Cena libera. Pernottamento in hotel.   
    Lasciamo le rive di Ometepe per raggiungere l’estremità opposta del Lago Nicaragua, seguendo la strada che ne costeggia il perimetro in senso orario. Il paesaggio cambia lentamente: si attraversano ampie distese verdi, dominate da latifondi e pascoli senza fine, dove l’allevamento del bestiame è ancora oggi una delle principali risorse economiche della zona. Arriviamo a San Carlos, capoluogo del remoto dipartimento di Río San Juan. Affacciata sull’estremità sud-orientale del lago, San Carlos è una vivace cittadina portuale, animata da marinai, pescatori e viaggiatori di passaggio: un crocevia tra acque interne e vie fluviali che conducono al cuore della giungla. Da qui, l’avventura prosegue a bordo di una lancha, un’imbarcazione a motore veloce e leggera, che ci conduce lungo le acque dense e torbide del Rio San Juan, imponente fiume che collega il Lago Nicaragua al Mar dei Caraibi. Navigare questo corso d’acqua significa entrare in una dimensione più selvaggia, dove la natura prende il sopravvento e la storia affiora a ogni curva.La meta è il villaggio di El Castillo, dominato dall’imponente fortezza spagnola del XVIII secolo, La Fortaleza de la Limpia Pura e Immaculada Concepción. Costruita per proteggere la regione dalle incursioni dei pirati inglesi, che risalivano il fiume dal Mar dei Caraibi per attaccare Granada, la fortezza è oggi un museo che racconta secoli di lotte e resistenza. Uno degli episodi più celebri risale al 1762, quando Rafaela Herrera, figlia del comandante spagnolo ferito in battaglia, prese eroicamente il comando della difesa e riuscì a respingere gli assalitori. Nei decenni successivi, la fortezza fu teatro di nuove occupazioni: dai filibustieri di William Walker nel 1857 fino agli scontri tra sandinisti e Contras negli anni '80. Un luogo che custodisce memorie forti, circondato da una natura altrettanto potente.Pensione completa. Pernottamento in un semplice hotel. 
    Dopo la prima colazione escursione di un’intera giornata per la visita della Riserva Biologica Indio-Maiz, la più grande area protetta dell’America Centrale. Partenza in lancha per circa 45 minuti, verso est lungo il Rio San Juan. Il fiume a tratti sembra muoversi in un’unica massa ondeggiante e prendere velocità, poi sembra rallentare fin quasi a fermarsi, ispirando quiete e tranquillità. Quindi si imbocca il Rio Bartola, un immissario che scorre nella giungla verso nord, porta d’ingresso al tratto più accessibile dell’incontaminata Riserva Biologica Indio-Maiz, vera e propria oasi di foresta tropicale, estesa su una superficie di 2.600 kmq, in cui è possibile trovare ogni sorta di specie vegetale e animale. Effettueremo un’escursione a piedi della durata d circa 2 ore, alla ricerca di animali selvatici come il bradipo, la scimmia urlatrice, la scimmia ragno, il caimano, vari tipi di serpenti, il tucano e il quasi mitologico giaguaro. Nel pomeriggio rientro a El Castillo percorrrendo il medesimo percorso dell’andata. Pranzo a pic nic e cena in hotel. Pernottamento nel semplice hotel.  
    Dopo la prima colazione, si riprende la navigazione in lancha lungo il Rio San Juan per tornare a San Carlos, porta d’ingresso all’estremo sud del Lago Nicaragua. Da qui si prosegue sempre in barca verso una delle destinazioni più remote e affascinanti del viaggio: l’Arcipelago di Solentiname.Composto da 36 isole di origine vulcanica, disposte ad arco nell’angolo meridionale del lago, Solentiname è un mondo a parte. Avvolto da una natura rigogliosa e punteggiato da minuscoli villaggi, l’arcipelago appare come un luogo sospeso nel tempo, dove la giungla incontra le acque tranquille e il ritmo della vita segue ancora quello della natura.Le isole sono abitate da piccole comunità di contadini e pescatori che, oltre alla vita quotidiana, coltivano anche l’arte. Qui, infatti, è nato un singolare movimento artistico grazie alla figura di Ernesto Cardenal, poeta, teologo e frate trappista che visse a San Fernando prima della rivoluzione sandinista. Cardenal contribuì a formare una comunità attiva e consapevole, e fu lui a scoprire e promuovere il talento pittorico degli abitanti, dando origine all’arte primitivista nicaraguense: quadri vivaci e colorati che raccontano la bellezza naturale e la vita quotidiana dell’arcipelago con uno stile semplice ma intenso.Il paesaggio, intanto, parla da sé: foresta tropicale, acque calme che riflettono il cielo, uccelli variopinti, e una quiete che avvolge ogni cosa. È un luogo che conquista per l’autenticità, la semplicità e la profonda armonia tra uomo e ambiente.Sistemazione presso una semplice struttura su una degli isolotti dell’arcipelago, immersa nella vegetazione. Qui la vita è essenziale: non c’è acqua calda né aria condizionata, le stanze sono dotate di ventole e l’elettricità viene erogata solo tra le 18:00 e le 22:00. Un soggiorno spartano, ma perfettamente in sintonia con l’anima genuina dell’arcipelago.Pensione completa. Pernottamento. 
    Dopo la prima colazione tour di alcune delle isole dell’Arcipelago Solentiname con possibilità di praticare la pesca e di visitare i laboratori artigianali. Pranzo presso la comunità locale dell’Isola di Mancarròn e visita della Iglesia de la Liberaciòn dove Ernesto Cardenal incoraggiava la gente a esprimere in pubblico le proprie idee durante la messa domenicale. Tali riflessioni furono raccolte nell’opera “La Misa Campesina” a cura dello stesso Cardenal. Nell’Ottobre del 1977 gli uomini di Somoza distrussero la chiesa, ma due anni più tardi, alla fine della guerra, gli isolani si misero all’opera per ricostruire il massiccio edificio. L’altare è decorato con un semplice murales che rappresenta l’albero della vita. Nel pomeriggio rientro nel nostro semplice hotel. Cena e pernottamento. 
    Dopo la prima colazione partenza verso sud a bordo di una panga, un’altra imbarcazione tipica dell’arcipelago, per l’escursione alla Riserva di Los Guatuzos, un intricato dedalo di fiumi e paludi, che occupa un territorio di circa 44.000 ettari, incuneato tra il Lago Nicaragua e il confine con il Costa Rica. Il Rio Pizote e il Rio Medio Queso segnano rispettivamente il confine orientale e il confine occidentale della riserva, che ospita all’incirca 18 fiumi, 2000 persone, 81 specie di anfibi (tra cui fluorescenti raganelle delle dimensioni di un’unghia), 42 di mammiferi e almeno 400 di uccelli. Si prosegue sempre in panga verso sud-ovest per Colon, l’approdo lungo la costa del lago. Si continua via terra lungo una strada affascinante e sconosciuta per il tranquillo villaggio di pescatori, San Juan del Sur, diventata una delle destinazioni balneari più popolari della costa pacifica meridionale del Nicaragua. Fortunatamente, la città ha mantenuto gran parte del fascino e dell'atmosfera rilassata che l'hanno resa famosa, e i dintorni rimangono incantevoli e selvaggi come sempre. Pasti inclusi. 
    Dopo la prima colazione, la giornata è interamente dedicata al relax nella vivace e pittoresca San Juan del Sur, una delle località balneari più amate del Nicaragua, affacciata sull’Oceano Pacifico. Un tempo villaggio di pescatori, San Juan del Sur conserva ancora oggi un’atmosfera autentica e accogliente, arricchita da piccole case colorate, caffè informali e un piacevole lungomare dove il tempo sembra scorrere più lentamente. La baia, a forma di mezzaluna, è incorniciata da spiagge dorate e acque tranquille, ideali per passeggiate, nuotate o semplicemente per godersi il sole. Per chi desidera esplorare i dintorni, è possibile raggiungere alcune spiagge più appartate, come Playa Maderas o Playa Hermosa, perfette per chi cerca angoli più silenziosi o vuole cimentarsi nel surf. Chi preferisce restare in paese può godersi il panorama dal Cristo de la Misericordia, la grande statua che domina la baia dall’alto, o curiosare tra botteghe artigiane e mercatini locali. Una giornata da vivere secondo i propri ritmi, tra natura, mare e il calore discreto della vita locale. Pranzo e cena inclusi. Pernottamento in hotel a San Juan del Sur.
    Dopo la prima colazione ancora qualche ora da dedicare alla spiaggia. In tarda mattinata partenza verso nord per Managua. Arrivo a Managua nel pomeriggio in tempo per il volo per San Salvador. Arrivo e trasferimento in hotel in città. Pasti liberi e pernottamento in albergo. 
    Dopo la colazione incontro con la nostra guida per la visita della città di San Salvador, la capitale dello stato più piccolo dell’America Centrale, un territorio montuoso che comprende un altopiano vulcanico e due catene vulcaniche, che si estendono da est verso ovest separate dal fiume Lempa. La visita include la Chiesa del Rosario; il Teatro Nazionale, che con i suoi tocchi francesi di stile rinascimentale, rococò, romantico e Art Nouveau lo rendono uno degli edifici più belli da vedere in città; il palazzo nazionale costruito nel 1866 e ricostruito in seguito di un incendio; infine la cattedrale.  Pranzo libero e partenza per l’aeroporto in tempo per il volo per l’Italia con scalo a Madrid. Pernottamento e cena a bordo.
    Arrivo in mattinata.  

    Perché con noi

    •  Si raggiungono le lontane e incontaminate isole dell'arcipelago di Solentiname
    • Si esplora uno degli ultimi polmoni verdi incontaminati dell’America Centrale, la Riserva Biologica Indio-Maíz, una giungla fitta e selvaggia dove la biodiversità regna sovrana
    •  Si dedicano due giornate alle città coloniali di Granada e León
       

    I nostri esperti

    PAOLA POGGIALI

    Dal 25  aprile  2027 al 11  maggio  2027

    DA ASSEGNARE

    Dal 31  ottobre  2027 al 16  novembre  2027

    Approfondimenti di viaggio

    CARATTERISTICHE DEL VIAGGIO E GRADO DI DIFFICOLTÀ (da leggere con attenzione) – Questo è un viaggio di grande interesse naturalistico, paesaggistico e culturale, pensato per chi desidera scoprire il volto più autentico e meno turistico del Nicaragua. Si viaggia in aree spesso lontane dai circuiti del turismo di massa, dove la bellezza dei luoghi si accompagna a una certa essenzialità nei servizi. Il Nicaragua è un paese ancora povero e le infrastrutture turistiche sono ben sviluppate [...]