NELLA TERRA DI GENGIS KHAN IN OCCASIONE DEL NAADAM

MONGOLIA

  • NELLA TERRA DI GENGIS KHAN IN OCCASIONE DEL NAADAM

    MONGOLIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 11 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 10  luglio  al 20  luglio  
      Garantita

    A PARTIRE DA:  

    4.850€

    Mongolia

    NELLA TERRA DI GENGIS KHAN IN OCCASIONE DEL NAADAM

    Un viaggio avventuroso ma confortevole in un paese spettacolare e selvaggio con tutti i pernottamenti, tranne uno, in suggestive strutture con servizi privati, e i trasferimenti via terra con moderne auto fuoristrada con 3 passeggeri per veicolo. In volo dalla capitale Ulaanbaatar, che offre interessanti musei e templi buddhisti, alla zona meridionale della Mongolia, il Deserto di Gobi, con la Valle di Yol, meglio conosciuta come “Valle delle Aquile”, e le grandi dune di Khongoriin Els, situate nel Parco Nazionale di Gurvan Saikhan, dove si possono avvistare gazzelle dalla coda nera, asini selvatici, marmotte, stambecchi, pecore selvatiche e numerosi rapaci. Il suggestivo sito di Bayanzag, dove il ricercatore americano Roy Chapman Andrews scoprì i resti di interi dinosauri tra le formazioni di arenaria chiamate appunto “Rupi Fiammeggianti”. Poi verso nord, verso l’altopiano centrale, culla della civiltà mongola, per la visita delle rovine dell’antica capitale Karakorum e la partecipazione alle cerimonie religiose del sacro monastero di Erdene Zuu. I continui incontri con i nomadi mongoli, le loro bianche ger (tende) sparse nelle praterie e le numerose mandrie di bestiame (capre, pecore, cavalli, cammelli e yak) allo stato semi-brado…

    Un’esperienza indimenticabile in una terra dai cieli immensi e dagli orizzonti infiniti! Tutto questo in occasione del Festival Naadam a Ulaanbaatar, la principale celebrazione nazionale della Mongolia.

    Itinerario di viaggio

    Partenza al mattino da Milano Malpensa con voli di linea Turkish Airlines via Istanbul. Pernottamento a bordo.Pasti: pranzo e cena a bordo dell’aereo.
    Ogni anno nei giorni 11 e 12 Luglio, anniversario della rivoluzione mongola del 1921, la Mongolia celebra il festival più popolare e più importante del paese che richiama migliaia di persone dalle aree circostanti. È una vera e propria festa nazionale che si celebra fin dai tempi di Gengis Khan, quando i nomadi e gli eserciti mongoli si riunivano per mettere in atto gare sportive e spettacolari rappresentazioni di caccia. Musiche e danze in stile medievale danno inizio alla festa, in cui gli uomini si battono nella specialità della lotta, lo sport nazionale, per conquistare il titolo di “Leone della Mongolia”. Tocca poi agli arcieri, uomini e donne, affrontarsi in gare di tiro con l’arco. I bambini invece si sfidano in avvincenti corse a cavallo, forse le gare più seguite del festival, dove però i protagonisti sono gli equini e non i fantini. Arrivo a Ulaabaatar alle 07:10, espletamento delle formalità d’ingresso, ritiro dei bagagli, incontro con lo staff locale e trasferimento immediato allo stadio centrale per assistere alla cerimonia di apertura del Festival Naadam. Pranzo con lunch-box. Dopo pranzo si assiste alle gare di tiro con l’arco. Nel pomeriggio sistemazione in hotel per concedersi un po’ di riposo. Cena in ristorante locale. Dopo cena visita della Piazza Sukhbaatar, dove si svolgono diverse manifestazioni culturali fino a tarda notte. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione a bordo, pranzo con lunch-box, cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione ancora un’intera giornata da dedicare al Festival Naadam. Trasferimento a Hui 7 Hudag per assistere alle corse dei cavalli. Nell’attesa che i cavalli arrivino al traguardo, visita di una famiglia di allevatori di cavalli per capire quanto sia importante per i mongoli partecipare al Naadam. Parleremo dei cavalli, delle corse, dei risultati ottenuti nelle gare precedenti, ecc. Pranzo con lunch-box. Rientro a Ulaanbaatar dopo pranzo. Nel pomeriggio possibilità di assistere agli ultimi round di wrestling o semplicemente passeggiare per lo stadio centrale dove molti locali celebrano la festa con le loro famiglie. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo con lunch-box, cena in ristorante locale. 
    Presto al mattino trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo per Dalanzadgad. Arrivo a Dalanzadgad e visita del Museo del Gobi, che espone reperti archeologici, manufatti tradizionali e opere d’arte locale, che raccontano la storia, la cultura e la vita degli abitanti della regione di Ömnögovi. Al termine della visita trasferimento in 4x4 al campo di ger che si trova nella zona denominata Gobi meridionale. Nel pomeriggio, costeggiando le montagne che delimitano il deserto di Gobi, si raggiunge la Valle di Yol, chiamata anche “Valle delle Aquile” per via della notevole quantità di rapaci che vi nidificano. Questa valle non è altro che un profondo canyon di origine vulcanica che si apre improvvisamente nella sconfinata piana del deserto; oltre alle aquile e agli avvoltoi si possono avvistare, se fortunati, pecore selvatiche, stambecchi e marmotte. Una breve passeggiata a piedi permette di scoprire a distanza ravvicinata la fauna e l’ambiente di questo angolo selvaggio di deserto, dove incredibilmente fino a pochi anni fa nel punto più stretto del canyon si potevano osservare gli ultimi resti di un ghiacciaio. Interessante all’ingresso del parco il piccolo museo. Pernottamento in campo turistico di ger con servizi privati.Pasti: colazione con breakfast-box, pranzo e cena in campo di ger. La ger è la tipica tenda dei nomadi della steppa dell’Asia Centrale (il termine yurta, più comune utilizzato in occidente per indicare la tenda dei nomadi, è di origine russa e non mongola). Ha la struttura in legno rivestita di feltro e il pavimento ricoperto di tappeti; alta e spaziosa assomiglia a una vera e propria abitazione, vi si sta comodamente in piedi ed è dotata di letti con materassi, lenzuola, coperte e una stufa a legna centrale.   
    Dopo la prima colazione partenza verso ovest in un ambiente sempre più desertico. Si fa ingresso nel Parco Nazionale Gurvan Saikhan, che significa le “tre bellezze” in riferimento ai tre crinali montuosi che caratterizzano la parte terminale dei Monti Altai. Oltre alle montagne il parco ricomprende zone desertiche con formazioni di arenaria e dune di sabbia. La scarsa vegetazione della steppa desertica (molte piante fioriscono solamente dopo forti piogge) rappresenta il sostentamento di particolari specie di animali. Si attraversa una regione davvero remota dove, se fortunati, è possibile avvistare sparuti branchi di gazzelle e kulan (gli asini selvatici dell’Asia centrale). Si raggiungono quindi le più alte dune del Gobi (anche 100 m): le affascinanti Khongoriin Els, un ondulato e spettacolare cordone di sabbia che si estende per oltre un centinaio di chilometri. Le Khongorin Els (note come le “dune che cantano”, “Duut Mankhan”) sono certamente tra le più maestose della Mongolia. Il nome pare prenda spunto dal vento che impatta contro le dune provocando un suono che, secondo alcuni, potrebbe essere stato imitato dai mongoli e costituire il riferimento per quello strano “canto di gola” tipico dei nomadi del deserto. Questa è l’ambientazione ideale per effettuare escursioni a piedi o a dorso di cammello (opzionale) e ammirare il paesaggio dall’alto delle dune, alla cui base si trova un inaspettato ruscello. Pernottamenti in campo turistico di ger con servizi privati.Pasti: colazione, pranzo e cena in campo di ger. 
    Dopo la prima colazione partenza verso est per il famoso sito di Bayanzag che letteralmente significa “ricco di arbusti saxaul” ma comunemente noto come “rupi fiammeggianti” per il colore rosso che le formazioni di arenaria assumono al tramonto. Il luogo è famoso perché nel 1921 il ricercatore americano Roy Chapman Andrews scoprì, durante una spedizione scientifica, il più grande e più importante giacimento paleontologico al mondo di scheletri e di uova di dinosauri. Si prosegue verso sud per il campo di ger. Pernottamento in campo turistico di ger con servizi privati.Pasti: colazione, pranzo e cena in campo di ger.  Roy Chapman Andrews in realtà era giunto in Mongolia per trovare l’anello mancante nella storia dell’evoluzione umana e per provare la teoria formulata da Henry Osborn, secondo cui l’Asia centrale era stata il nucleo originario della diffusione della vita dei mammiferi. Egli non trovò mai prova di questa teoria, tuttavia trovò tracce di una popolazione antica di 20.000 anni che soprannominò “abitanti delle dune”. A causa degli ostacoli insostenibili nel lavoro sul campo, causati dai banditi cinesi e dalla polizia segreta sovietica, Andrews abbandonò gli scavi non completati dopo circa cinque spedizioni. Sempre equipaggiato con cappello di feltro, tenuta kaki e fucile al fianco, Andrews è stato considerato il modello su cui è basato il personaggio holliwoodiano di Indiana Jones.  
    Dopo la prima colazione partenza verso nord attraverso gli estesi e spettacolari paesaggi steppici che danno la sensazione di muoversi in ambienti primordiali di grande libertà. Sono frequenti gli incontri con gli ospitali pastori nomadi mongoli. Si raggiunge una suggestiva piccola area montuosa dove un’ansa del fiume Ongiin delimita i resti di due monasteri in rovina, il Barlim Khiid sulla sponda settentrionale e il Khutagt Khiid su quella meridionale. Nel suo insieme il complesso è conosciuto con il nome di Ongiin Khiid. Grazie all’attività di un gruppo di monaci e alla devozione popolare, nel 2004 sono stati completati i lavori di costruzione di un nuovo tempio. Pernottamento in campo turistico di ger con servizi in comune.Pasti: colazione, pranzo con lunch-box, cena in campo di ger. 
    Dopo la prima colazione partenza verso nord per Karakorum, l’antica capitale dell’impero mongolo. Karakorum, potente e splendida ai tempi di Gengis Khan, fu costruita nel XIII secolo sulle sponde del fiume Orkhon. La visita più interessante è sicuramente quella di Erdene Zuu, suggestivo monastero circondato da possenti mura interrotte da 108 bianche “suburga” (stupa), tante quanti sono i grani del rosario buddhista; all’interno delle mura vi sono un grande stupa e numerosi templi buddhisti ricchi di preziosi affreschi, statue e oggetti di culto. I templi di Erdene Zuu si sono miracolosamente salvati dalla distruzione del periodo stalinista (quasi tutti i monasteri furono distrutti e migliaia di monaci furono uccisi o deportati). Pernottamento in campo turistico di ger con servizi privati.Pasti: colazione, pranzo con lunch-box, cena in campo di ger.  
    Dopo la prima colazione visita delle rovine dell’antica Karakorum dove rimangono due delle quattro tartarughe di pietra che un tempo segnavano i confini della città e fungevano da protettrici (infatti le tartarughe ancora oggi sono considerate simboli di eternità). Partenza verso est per la località di Bayangobi. Visita del piccolo Monastero di Uvgunt in una vallata nascosta tra le formazioni granitiche tondeggianti dei monti Khogno Khan con una bella vista sulla distesa di dune di Mongol Els che curiosamente si trovano in una zona non così arida come il deserto di Gobi. Si prosegue verso est per Ulaanbaatar percorrendo la strada principale che attraversa il paese longitudinalmente. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione e pranzo in campo di ger, cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione visita dei principali siti d’interesse di Ulaan Baatar. Si inizia con il Monastero di Gandan, il “luogo meraviglioso della gioia completa”, non solo il più grande e importante monastero della Mongolia, ma anche uno dei monumenti più imponenti della capitale. La sua costruzione ebbe inizio nel 1838 per ordine di Bogd Gegen. Come la maggior parte dei monasteri mongoli fu pesantemente colpito nel corso delle purghe staliniane del 1937. Fu in parte risparmiato dai comunisti per dimostrare la loro finta tolleranza religiosa agli stranieri in visita ufficiale. La maggiore attrazione del complesso monastico è il magnifico edificio bianco del Migjid Janraisig Sum, con una enorme statua di Avalokitesvara, il Bodhisattava della Compassione, alta ben 26 metri. Si prosegue con la visita dell’interessante Museo Nazionale di Storia che custodisce, tra le altre cose: pietre cervo (sculture funerarie con incisi cervi volanti), corredi di tombe di epoca unna e uigura, costumi, cappelli e gioielli rappresentativi della maggior parte dei gruppi etnici della Mongolia, armature mongole del XII secolo. Si conclude con la visita del Palazzo d’inverno di Bogd Khan, l’edificio in cui visse per venti anni l’ottavo Buddha vivente nonché ultimo stravagante re della Mongolia alla fine del XIX secolo, Jebtzun Damba Hutagt (chiamato Bogd Khan). Per motivi poco chiari i russi risparmiarono il palazzo dalla distruzione e lo trasformarono in museo. Il complesso è costituito da vari edifici e cortili, il vero e proprio Palazzo d’Inverno è un edificio bianco in stile russo al cui interno sono esposti magnifici thangka, costumi, mobili e oggetti preziosi appartenuti al Bogd Khan. Tempo a disposizione per lo shopping nello spaccio della fabbrica del cachemire. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione a bordo dell’aereo, pranzo in ristorante locale, cena in hotel. 
    Presto al mattino trasferimento all’aeroporto per l’imbarco sul volo di linea Turkish Airlines per l’Italia via Istanbul. Arrivo a Milano Malpensa nel tardo pomeriggio.Pasti: colazione con breakfast-box, pranzo a bordo.                    

    Perché con noi

    • Tour breve e confortevole che combina il volo domestico per Dalanzadgad, nel Gobi meridionale, con un ritorno verso nord in fuoristrada.
    • Pernottamenti in hotel 5* in centro a Ulaanbaatar
    • Pernottamenti in campi di ger tra i migliori disponibili, in ger a 2 posti letto o singole, tutti con servizi privati tranne uno (a Ongiin)
    • Trasferimenti in 4x4 giapponesi (tipo Toyota) dove trovano posto 3 passeggeri più l'autista.
    • Il Festival del Naadam, la più colorata e autentica celebrazione mongola.
    • Il tour è accompagnato da un nostro Esperto

    I nostri esperti

    FABRIZIO CRUSCO

    Dal 10  luglio  2024 al 20  luglio  2024

    Approfondimenti di viaggio

     VOLI I Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla compagnia aerea turca TURKISH AIRLINES con scalo a Istanbul. Segnaliamo che, sebbene la partenza sia prevista dall’aeroporto di Milano Malpensa, è anche possibile partire da Roma Fiumicino, senza alcun supplemento, incontrando il gruppo direttamente a Istanbul. Su richiesta, in caso di connessioni in coincidenza, è anche possibile partire da altri aeroporti italiani con supplemento [...]