NONIA (ASWAN/LUXOR) – CROCIERA SUL NILO IN DAHABEYA

EGITTO

  • NONIA (ASWAN/LUXOR) – CROCIERA SUL NILO IN DAHABEYA

    EGITTO

    Viaggi con Esperto
    Durata 8 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 16  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 20  dicembre   al 27  dicembre  
      Iscrizioni aperte
      110
    • 2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 3  gennaio   al 10  gennaio  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 17  gennaio   al 24  gennaio  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 31  gennaio   al 7  febbraio  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 14  febbraio   al 21  febbraio  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 28  febbraio   al 7  marzo  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 14  marzo   al 21  marzo  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 28  marzo   al 4  aprile  
      Completa
      110
    • Dal 11  aprile   al 18  aprile  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 25  aprile   al 2  maggio  
      Iscrizioni aperte
      110

    A PARTIRE DA:  

    4.150€

    Egitto

    NONIA (ASWAN/LUXOR) – CROCIERA SUL NILO IN DAHABEYA

    Il fascino del Nilo: viaggio nella terra dove nacquero gli dèi

    Una crociera sul Nilo è molto più di un semplice viaggio: è un ritorno alle origini della civiltà, un'esperienza immersiva tra i luoghi simbolo dell'Egitto faraonico, cullati dalle acque del fiume sacro. "Chi beve l'acqua del Nilo è destinato a tornarvi", recita un proverbio egiziano. Ma chi sceglie di esplorarlo a bordo della dahabeya Nonia compie un vero viaggio nel tempo, tra i paesaggi e le architetture che hanno reso immortale la storia egizia. Navigheremo lentamente tra Aswan e Luxor, lungo quello che gli antichi chiamavano Iteru, “il grande fiume”, cuore pulsante dell’Egitto. Ogni tappa sarà un’emozione: tra i colossi di Karnak, i colori intatti della Valle dei Re, i rilievi dei templi di Edfu e Kom Ombo, e il canto pietrificato di Iside tra le colonne di Philae. Come scriveva Erodoto, “l’Egitto è un dono del Nilo”: ancora oggi, seguendo le sue anse, ogni palmeto, ogni tempio, ogni villaggio sembra raccontare una storia antica che continua a parlarci. A bordo di Nonia, imbarcazione tradizionale a vela, vivrete una crociera esclusiva e intima. Con otto cabine arredate con cura, Nonia è una vera e propria casa galleggiante sul Nilo. Gli spazi comuni, raffinati e accoglienti, evocano lo charme delle esplorazioni ottocentesche, con divani in legno massello, tappeti orientali e lettini da cui ammirare il paesaggio. Questa crociera in Egitto è pensata per i viaggiatori più esigenti, alla ricerca di cultura, autenticità e bellezza. 

    Come scrisse Gustave Flaubert dopo aver solcato queste acque:
    “Il sole tramonta, il cielo diventa rosso e l’acqua si tinge d’oro; tutto ha un’aria divina e immutabile.”

    Ascolta ora la Stagione 3 di "Frammenti di Viaggio", il podcast di Kel 12, dedicata all'Egitto: kel12.com/podcast/

     

    Itinerario di viaggio

    Partenza con volo di linea da Milano o Roma per il Cairo. All’arrivo accoglienza in aeroporto, disbrigo delle formalità di ottenimento del visto. Proseguimento in volo per Aswan. All’arrivo, trasferimento a bordo della dahabeya. Cena o piatto freddo in camera e pernottamento. 
    Prima colazione. Al mattino presto, circa alle ore 06.00, partenza in bus verso Abu Simbel. Sono circa 3 ore. Destinati ad essere sommersi dalle acque del Nilo, sbarrate dalla nuova diga di Aswan, i templi di Abu Simbel furono smontati e ricostruiti pezzo per pezzo tra il 1964 e il 1968 a circa 300 metri dalla posizione originale, grazie ad un intervento internazionale promosso dall’Unesco. I due templi furono fatti costruire dal faraone Ramsete II: il Grande Tempio, dedicato al faraone stesso, è scavato per 55 metri nella roccia con una facciata larga 35 metri dove si ergono 4 statue che raffigurano Ramsete II con ai piedi la regina, la madre e i figli; il Piccolo Tempio, dedicato alla dea Hathor e costruito in onore della moglie Nefertari, ha una facciata alta 12 metri lungo la quale sono presenti 4 statue del faraone e 2 di sua moglie in posizione eretta, con a fianco quelle dei figli. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio, rientro ad Aswan. Cena a bordo. 
    Prima colazione. Al mattino presto partenza per la visita di Philae, a cui si può accedere solo con piccole barche a motore, visiteremo il tempio definito la perla del Nilo dove sono passati pellegrini e guerrieri per venerare Iside. Per vedere il tempio, quarant'anni fa, le barche dei visitatori si dirigevano verso l'isola di Philae, dove fu originariamente costruito il complesso templare in età tolemaica. Dopo la costruzione della Diga di Assuan il livello del Nilo è salito, sommergendo completamente l’isola e il tempio per sei mesi l'anno. Attraverso l'acqua pulita del fiume era possibile vedere i cortili e le colonne sommerse. Alla fine degli anni ‘70, quando sarebbe diventata una realtà l'isola sommersa per sempre, i templi sono stati smontati blocco per blocco e ricostruiti al di sopra del livello delle acque sulla vicina isola di Agilkia, rimodellata per assomigliare il più possibile all'isola sommersa di Philae. Al termine passeggiata al mercato. Inizio della navigazione in direzione di Luxor. Il tratto del Nilo tra Aswan e Luxor rappresenta la parte tipicamente africana dell’Egitto, le rive del fiume qui sono caratterizzate da una lussureggiante vegetazione, mentre le città della regione sono poco sviluppate. Questa è stata la zona più meridionale dell’Egitto sin dai tempi dei faraoni. Il suo capoluogo, Aswan, conta circa 1 milione e mezzo di abitanti. La Prima Cateratta di Aswan, dove il Nilo è bloccato dalle rocce, segnava il confine del territorio tra l’antico Egitto e la Nubia, regno africano, che si estendeva su ampi territori a monte di Aswan fino all'attuale città di Khartum, in Sudan. Durante i tempi del loro potere gli egizi inviavano spedizioni militari verso sud e per contrassegnare le loro conquiste territoriali edificavano grandi templi, come quello di Abu Simbel. Nei periodi di debolezza invece, erano i nubiani a salire verso nord, arrivando persino a fondare una nuova dinastia, a Menfi. In epoche successive, i greci, e i romani poi, tentarono di mantenere un controllo su questo territorio di frontiera e con una politica assimilativa riuscirono a costruire un gran numero di monumenti, tra cui i templi di Esna, Edfu e Philae, straordinarie testimonianze del periodo per la loro architettura, ma anche per la loro incantevole ubicazione. Per visitare i monumenti di questa regione la soluzione migliore è quella di navigare lungo il Nilo, scendendo da Aswan a Luxor accompagnati dalla corrente, ammirando le sponde del fiume bordate da palmeti e piantagioni. La dahabeya ci offre la possibilità di giungere ai siti maggiori nei giorni di minore affollamento e anche di visitare quelli minori dove le grandi navi da crociera non possono attraccare. Prima sosta a circa 50 km da Aswan. Cinta da piantagioni di canna da zucchero, si trova Kom Ombo, costruita sul luogo dell'antica città di Pa-Sebek, la sede di Sobek, centro del culto del dio-coccodrillo. Le tracce della vecchia città sono svanite, insieme ai coccodrilli, estinti per la loro caccia intensiva. Ne resta però un magnifico tempio affacciato sul Nilo. Il tempio è di età post-faraonica, dello stesso periodo di quelli di Esna e Edfu. Fu ultimato nel periodo romano, probabilmente sulle fondazioni di una struttura precedente. Il pilone d’ingresso fu aggiunto successivamente dall'imperatore romano Augusto, intorno al 30 a.C. La sua destinazione è insolita, volta a due divinità, Sobek il dio-coccodrillo, e Horus il Vecchio, il dio-falco. Dispone di un duplice santuario, in un’architettura simmetrica dove ciascuna metà è dedicata al suo dio. Per accedere al tempio attualmente si entra da un ingresso laterale, che un tempo fungeva da porta all'interno del recinto. Il pilone d’ingresso originale è stato completamente eroso dal Nilo. La struttura interna del tempio è molto simile a quella di Esna. Dalla corte anteriore, purtroppo molto danneggiata, due porte conducono alla sala ipostila, con otto colonne con capitelli a forma di fiori di loto, decorata con scene relative a Horus sulla parete sinistra e a Sobek su quella destra, dove troviamo anche la Cappella di Hathor, dedicata alla dea consorte di Horus. In un piccolo museo adiacente è esposta una collezione di mummie di coccodrilli. Nel sito vi si trovano inoltre un grande pozzo e un bacino usato per allevare i coccodrilli sacri nonché il famoso nilometro conservato perfettamente. Proseguimento della navigazione. Cena a bordo.  
    Sbarco intorno alle 07.00 del mattino per la visita di Gebel el-Silsila. Situato nell'Alto Egitto tra Edfu e Kom Ombo, Gebel el-Silsila è un sito archeologico di rilevante importanza storica e religiosa. Il nome antico, Kheny o Khenu, significa “il luogo del remo”, mentre “pa mu wab”, “l’acqua pura”, era legato ai riti legati alla piena del Nilo. Il moderno Gebel el-Silsila, che significa “montagna della catena”, si estende su entrambe le rive del Nilo, in una zona cruciale dove il fiume si restringe.Sulla riva orientale si trovano le grandi cave di arenaria, risalenti all’epoca tolemaica e romana, insieme ai resti di un tempio ramesside e a una necropoli predinastica. La riva occidentale, meta delle visite, ospita cave minori, numerosi santuari del Nuovo Regno, tra cui lo Speos di Horemheb, e le Stele del Nilo dei faraoni ramessidi.Dal Nuovo Regno, Gebel el-Silsila divenne la principale cava di arenaria dell’Egitto, con circa 8 milioni di tonnellate di materiale estratto per la costruzione di templi come quelli di Karnak e Luxor. Il sito era anche considerato sacro, associato ai culti di Sobek, dio di Kheny, e Hapi, dio dell'inondazione. Durante il Nuovo Regno, vi si svolgevano rituali reali e devozionali.I principali monumenti includono lo Speos di Horemheb, un santuario rupestre con sette statue scolpite nella roccia, le 32 cappelle rupestri dedicate da alti funzionari e le Stele del Nilo, grandi stele commemorative legate ai rituali per Hapi. Il sito è stato documentato da numerosi egittologi, con la documentazione più completa da parte della Egypt Exploration Society. Studi recenti hanno mappato anche il porto delle cave. Proseguimento della navigazione e sosta in un villaggio locale per conoscere le tradizioni e la vita quotidiana delle rive del Nilo. Pranzo a bordo.In serata arrivo ad Edfu. Cena a bordo.  
    Prima colazione. Ad Edfu visiteremo il Grande Tempio di Horus. Il tempio è sicuramente uno dei monumenti più suggestivi tra Luxor e Aswan. Rimase sepolto da sabbia e fango per quasi due millenni, mostrandosi oggi come il tempio tolemaico più grande e meglio conservato d'Egitto. Costruito in età greco-romana, ha caratteristiche classiche tipiche dell'architettura egizia antica. La sua visita è utile quindi per vedere come apparivano i templi egizi nella loro struttura originale. Il tempio di Horus è particolarmente interessante per gli egittologi in quanto si ispira alle strutture faraoniche più antiche. Per accedere al tempio si deve necessariamente passare attraverso un bazar turistico di modesto interesse. Due eleganti statue di Horus in granito nero fiancheggiano l'ingresso al pilone, che conduce a un ampio colonnato e alla prima sala ipostila. Proseguimento della navigazione verso Esna. Pranzo a bordo.  Raggiungeremo il tempio tolemaico consacrato al Dio Khnum, il dio a testa d’ariete, che creò gli uomini con argilla plasmandoli sul suo tornio da vasaio. Il tempio è sepolto nel centro della città, in un'enorme fossa profonda 10 m sotto il livello della strada principale. Il tetto è ancora intatto e si trova al livello delle fondamenta delle case circostanti. Un attento restauro ha riportato alla luce i colori incredibili delle colonne e del soffitto.Al termine della visita, proseguimento della navigazione in direzione di Luxor e arrivo nella tarda serata. Cena e pernottamento a bordo. 
    Prima colazione. Visita del complesso templare di Karnak. Forse il più esteso complesso templare mai costruito. Karnak è il sito più importante dell'Egitto faraonico. Ampliato dalle dinastie che si susseguirono, il suo sviluppo è continuato per oltre 2000 anni ed è oggi una collezione di santuari, piloni e obelischi, un vero archivio storico in pietra a cielo aperto. Nel corso degli anni gli scavi hanno rivelato la struttura del vasto complesso. Oltre al colossale tempio di Amon, il sito occupa una superficie di oltre 100 ettari e comprende una incredibile quantità di edifici che testimoniano l'importanza della città di Tebe. Il complesso si è sviluppato in epoche diverse in gran parte per opera dei sovrani Hatshepsut, Thutmosi III, Sethi I e Ramesse II, ma il santuario originario del Grande Tempio di Amon fu eretto ancora prima, durante il Medio Regno, intorno al 1900 a.C. I faraoni successivi ampliarono il primo nucleo fino al primo pilone, l'attuale ingresso al sito risale al 370 a.C. Anche in età post-faraonica, i tolomei, i romani e i primi cristiani hanno lasciato le loro impronte. Attraverseremo il viale degli arieti regali che ci condurranno al grande pilone di Karnak per proseguire sino al gran cortile che raccoglie monumenti di epoche differenti. Ci perderemo nella grande sala ipostila dalle 134 colonne, unico esempio nel suo genere. Proseguiremo nel labirinto di Karnak per poi trovarci di fronte all’unico lago sacro rimasto dall’Egitto antico.Al termine delle visite rientro a bordo della dahabeya per il pranzo.  In serata visita del tempio di Luxor, che sorge al centro della città sulla riva orientale del Nilo. Il tempio è uno dei più affascinanti monumenti dell’antico Egitto, elegante esempio di architettura faraonica. Dedicato alla triade tebana di Amon, Mut e Khonsu, il tempio fu eretto da Amenhotep III, (Amenofi III, il "Re Sole" della XVIII Dinastia) il cui lungo regno rappresentò l'apice del potere e del prestigio dell'antico Egitto. La via che conduce al tempio, costeggiata da due file di sfingi è chiamata il Viale delle Sfingi e un tempo arrivava fino a Karnak, 3 km più a nord. Passeggiando nei dintorni, tra gli edifici moderni di Luxor, si trovano tracce di questa via processionale con ancora qualche frammento di statua intatto. Arrivando al tempio, si noterà per prima cosa il pilone principale davanti all'entrata, decorato con scene della vittoria di Ramses II sugli Ittiti, nella battaglia di Qadesh. Davanti al pilone c’erano in origine sei colossali statue di Ramesse II e due obelischi. Nel XIX secolo uno degli obelischi fu spostato a Parigi nella Place de la Concorde, dono al popolo francese da parte dell’allora viceré egiziano Mohammed Ali. Cena a bordo. 
    Prima colazione.Questa mattina ci si sveglierà molto presto (prima dell’alba) per essere alla Valle dei Re all’orario di apertura e godere del sito in tranquillità. La Valle dei Re, accoglie circa 60 sepolture risalenti al nuovo Regno. Visiteremo tre tombe incluse nel biglietto di ingresso ed in aggiunta due straordinarie tombe: la tomba di Ramses VI e la tomba di Seti I. La tomba di Ramses VI è una delle più belle, formata da un corridoio centrale che accede ad un’anticamera, la quale porta ad una stanza a pilastri, e, tramite un secondo corridoio ad un’altra anticamera che conduce alla sala del sarcofago.La tomba KV 17 di Seti I è la più profonda, lunga e decorata della valle. Scoperta da Giovanni Battista Belzoni nel 1817, divenne celebre per la vividezza delle decorazioni e per le innovazioni architettoniche introdotte, come stanze aggiuntive e decorazioni in alto rilievo. Le pareti sono ricoperte da testi rituali e scene mitologiche, tra cui il re che prega Ra e Horus che accompagna Seti I da Osiride. Il sarcofago in alabastro è custodito in una sala decorata con raffinate scene e soffitto blu stellato.Proseguimento verso il villaggio degli artigiani con le tombe cosiddette “dei Capi Operai”, che offre un esempio artistico particolarmente elegante e raffinato. Qui sarà interessante notare la differenza dei temi affrontati nelle decorazioni rispetto a quelle delle tombe dei faraoni. Sosta lungo la via per ammirare i colossi di Memnone, dedicati in origine al sovrano Amenofi III.Visita del Ramesseum, il grande “Tempio di Milioni di Anni” di Ramses II, uno dei monumenti più significativi dell’antica Tebe, area oggi riconosciuta come Patrimonio Mondiale UNESCO. Costruito nel XIII secolo a.C., il complesso non era soltanto un luogo dedicato al culto del faraone: accanto al tempio monumentale, celebre per i resti delle statue colossali di Ramses II, si estendevano magazzini, laboratori, strutture amministrative e un palazzo reale. Nel corso dei secoli l’area cambiò funzione e venne utilizzata anche come necropoli, conservando testimonianze appartenenti a epoche diverse della storia egizia. Le ricerche archeologiche continuano ancora oggi. Particolarmente importanti sono gli scavi negli annessi settentrionali, dove le indagini hanno portato alla luce almeno 15 tombe del Terzo Periodo Intermedio, alcune rinvenute intatte, permettendo agli archeologi di ricostruire pratiche funerarie e trasformazioni degli antichi ambienti del tempio. È in questo straordinario contesto archeologico che Kel 12 sostiene concretamente la ricerca e la conoscenza di un sito che continua, a oltre tremila anni dalla sua costruzione, a restituire nuove testimonianze sulla civiltà faraonica. Pranzo a bordo. Nel pomeriggio, passeggiata nel mercato e visita del bel museo di Luxor. L’edificio aperto al pubblico nel 1975 è molto ben strutturato ed ospita dei veri capolavori dell’arte egizia antica, in particolare statue e manufatti ritrovati nei templi e nelle tombe della zona di Luxor.Splendida la testa colossale di Amenofi III ospitata al piano terra, dove sono collocati altre due eccellenti statue: una del dio Amon Ra con i bellissimi lineamenti di Tutankhamon e uno straordinario mezzo busto del faraone Thutmosi III. Oltre a numerose statue, al piano superiore, si trovano dei modellini di barche, alcuni sarcofagi antropoidi con testi dei sarcofagi, due busti del faraone Amenofi IV (Akhenaten). Sempre a questo faraone appartengono i 283 blocchi di arenaria che costituiscono una parete che faceva parte di un tempio di Akhenaten a Karnak.Il gioiello del museo è la sala che si trova vicino all’ingresso in cui sono state esposte alcune splendide statue appartenenti al Nuovo Regno ritrovate al di sotto del piano pavimentale della corte interna del tempio di Luxor. La cachette costituita da 24 pezzi è un piccolo tesoro in pietra salvato in antichità dai sacerdoti egizi del tempio.Cena a bordo.  
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza per Il Cairo. Proseguimento per Milano o Roma.  Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.  

    Perché con noi

    • Crociera sul Nilo a bordo di Nonia, nuova dahabeya, realizzata con stile ed eleganza, per un viaggio a ritmi lenti con comfort.
    • Nonia dispone di 8 sistemazioni arredate e decorate con cura e prediligendo l'utilizzo di materiali locali.
    • Nonia è in grado di fermarsi dove le grandi navi non possono attraccare, per un itinerario esclusivo.
    • Si visitano siti che altre crociere non propongono, arrivando in quelli principali negli orari di minor affollamento.
    • Ad accompagnare il gruppo c’è un nostro Esperto locale parlante italiano.

    I nostri esperti

    ANTONIOS HABIB

    Dal 20  dicembre  2026 al 27  dicembre  2026

    DA ASSEGNARE

    Dal 3  gennaio  2027 al 10  gennaio  2027

    Dal 17  gennaio  2027 al 24  gennaio  2027

    Dal 31  gennaio  2027 al 7  febbraio  2027

    Dal 14  febbraio  2027 al 21  febbraio  2027

    Dal 28  febbraio  2027 al 7  marzo  2027

    Dal 14  marzo  2027 al 21  marzo  2027

    Dal 11  aprile  2027 al 18  aprile  2027

    Dal 25  aprile  2027 al 2  maggio  2027

    KHALED ELSAYED

    Dal 28  marzo  2027 al 4  aprile  2027

    Approfondimenti di viaggio

      VOLI SCELTII voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla compagnia di bandiera EGYPTAIR e il programma di viaggio è stato elaborato in base agli orari attuali del vettore. Eventuali variazioni di orario, potranno determinare modifiche all’itinerario di viaggio.I voli di linea EgyptAir partono da Roma Fiumicino e Milano Malpensa, con due distinti aeromobili. In alcuni casi, per via degli operativi aerei, l’arrivo a destinazione è previsto in tarda serata, [...]