NORD E SUD, ISOLA RISPLENDENTE

SRI LANKA

  • NORD E SUD, ISOLA RISPLENDENTE

    SRI LANKA

    Viaggi con Esperto
    Durata 15 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 10  ottobre   al 24  ottobre  
      Completa
      140

    A PARTIRE DA:  

    3.800€

    Sri Lanka

    NORD E SUD, ISOLA RISPLENDENTE

    Si inizia dal Nord, con gli imponenti templi hindu ricchi di decorazioni, la dolce fragranza degli alberi da frutto, la lingua tamil, la cucina particolarmente speziata, il piatto paesaggio punteggiato di palme, i luoghi ancora segnati dal conflitto tra l’esercito dello Sri Lanka e il movimento per la liberazione delle Tigri Tamil, terminato nel 2009… Si procede con il  “Triangolo Culturale”, nel cuore delle calde pianure centrali, così chiamato perché ospita i più significativi siti storici dell’isola: le serene statue del Buddha sparse per Anuradhapura (UNESCO), la fortezza rocciosa di Sigiriya (UNESCO), gli imponenti stupa di Polonnaruwa (UNESCO), il tempio d’oro di Dambulla (UNESCO)… Poi Kandy (UNESCO), il vivace capoluogo della Hill country, cuore spirituale e culturale del Paese e Nuwara Eliya, stazione montana di epoca coloniale, circondata dalle piantagioni di tè e dalle foreste montane aggrappate alle cime dentellate delle montagne. Infine il sud, con le insolite immagini di Buddha scolpite nella roccia di Buduruwagala e la pittoresca città coloniale di Galle (UNESCO)…

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia con voli di linea per Colombo via scalo intermedio. Pasti a bordo. Arrivo in Sri Lanka dopo la mezzanotte, espletamento delle formalità doganali, accoglienza in aeroporto dallo staff locale e trasferimento in hotel. Pernottamento in hotel.  
    Prima colazione in hotel. La capitale è situata sul delta del quarto fiume più lungo dell’isola, il Kelani Ganga. La regione di Colombo fu a lungo popolata da mercanti musulmani che, a partire dall’VIII secolo, vi stabilirono un florido commercio. Questo centro acquistò una rilevanza nazionale solo all’inizio del periodo coloniale. Ritrovo con la guida locale in tarda mattinata e pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita della città: il Tempio di Gangaramaya, con una straordinaria ed eterogenea collezione di doni dorati e coperti di gioielli offerti dai fedeli; il Vecchio Ospedale Olandese, restaurato in modo impressionante, un concentrato di bistrot, ristoranti e boutique alla moda. La sera è piacevole concedersi una passeggiata lungo Galle Face Green, da cui si ammirano splendide viste sull'Oceano Indiano e si colgono scorci autentici di vita locale.Cena e pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione partenza presto verso la regione denominata “Triangolo Culturale” dove, per oltre un secolo, gli scavi degli archeologi hanno portato alla luce i molti strati di storia che la giungla aveva tentato di eclissare: templi, città perdute e siti sacri, il cui valore storico è stato riconosciuto dall’UNESCO che ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità alcuni dei siti più importanti. Anuradhapura, capitale del regno omonimo fondato nel IV secolo a.C. e in piena fioritura fino all’inizio del XI secolo. È stata una delle civiltà più grandi e più autentiche del mondo che ha visto susseguirsi 113 re per un periodo di 1300 anni. Dell’antico splendore sono testimoni i resti imponenti di monasteri, templi e palazzi che ricoprono un'area di oltre 40 km. Pur non possedendo la grandiosità della Bagan birmana o la misteriosità dell’Angkor Wat cambogiano, le rovine di Anuradhapura restano fra le attrattive più affascinanti di tutta l’Asia meridionale. Fu abbandonata nel X secolo a causa delle invasioni a sud dell’India e della decadenza politica. Visita del sito di Mihintale, considerato il luogo nel quale si è sviluppato il buddhismo nello Sri Lanka. Infatti, proprio qui, fra le colline di Mihintale, nel 247 a.C., nel corso di una caccia al cervo, il re Devanampiya Tissa incontrò Mahinda, figlio del grande imperatore buddhista Ashoka. Mahinda mise alla prova la saggezza del re e, reputandolo un degno discepolo, lo convertì alla fede buddhista. Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel.  Tra i siti più importanti di Anuradhapura: Isurumuniya Vihara, il tempio rupestre che contiene la splendida scultura con gli elefanti che giocano spruzzando l’acqua, e con la piscina dei Royal Pleasure Garden; i resti delle numerose colonne del Brazen Palace, così chiamato perché in origine dotato di un tetto di bronzo; Sri Maha Bodhi, o sacro fico delle pagode, l’albero sacro più antico del mondo di cui sia stata comprovata l’autenticità storica, che rappresenta il cuore di Anuradhapura sia in senso spirituale che fisico. Secondo le credenze popolari, questo venerabile albero sarebbe cresciuto da una talea portata nello Sri Lanka dalla principessa Sangamitta e prodotta dall’originale fico delle pagode di Bodhgaya, in India, sotto il quale il Buddha raggiunse l’illuminazione. L’originale albero della Bodhi indiano fu distrutto non molto tempo dopo, ma lo Sri Maha Bodhi sopravvisse. Le talee da esso prodotte sono cresciute in tutta l’isola. In realtà non c’è un solo albero della Bodhi, bensì ve ne sono molti; il più antico e il più sacro è quello posto sulla piattaforma più alta. Il Museo Archeologico; il Thuparama Dagoba, uno degli stupa più antichi esistenti al mondo, fatto costruire da Devanampiya Tissa nel III secolo a.C. e contenente la clavicola destra del Buddha; il Ratnaprasada, il “Palazzo delle Gemme”, con i meravigliosi guardiani in pietra risalenti all’VIII secolo; il Palazzo di Mahasena, con la pietra di luna più bella di tutto lo Sri Lanka; le Kuttam Pokhuna, vasche gemelle simili a piscine alimentate da condutture in forma di makara (animale mitologico che fonde in sé varie specie). Si conclude la visita con il Runanvelisaya Dagoba, o “Grande Stupa”, la più bella costruzione voluta dal re Dutugemunu (161-137 a.C.). Oggi, dopo i ripetuti danni inflitti dalle armate degli invasori indiani, è stato completamente restaurato e dipinto di bianco; è alto 55m, molto meno rispetto a quando fu costruito, e ha anche perduto la sua originaria forma a “bolla”. La dagoba rappresenta il coronamento del successo di Dutugemunu, edificata per celebrare la vittoria contro Elara; a livello popolare si crede che custodisca varie reliquie del Buddha. 
    Dopo la prima colazione si prosegue verso nord per raggiungere la città di Jaffna, un vasto patchwork di rilassati sobborghi del periodo coloniale ombreggiati dalle palme, disposti intorno a un animato centro commerciale. Per secoli Jaffna è stata il centro culturale e religioso della componente hindu-tamil dello Sri Lanka, anche se nel Seicento i portoghesi tentarono con tutte le loro forze di cambiare la situazione. Nel 1795 gli inglesi si impadronirono della città, piantando i semi delle future tensioni interetniche con il loro “favoritismo” verso i tamil. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita dei principali siti d’interesse della città: le rovine del Jaffna Fort, un imponente fortezza poligonale costruita dagli olandesi nel 1680 su un precedente edificio portoghese; la statua equestre del re Sangli, l’ultimo re di Jaffna, destituito nel 1620; la Jaffna Public Library, uno dei primi edifici a essere ricostruito dopo il cessate il fuoco del 2009, in stile neo-moghul e con libri arrivati in dono da tutto il mondo; il Tempio Nallur Kandaswamy, uno dei complessi religiosi hindu più significativi dello Sri Lanka, dedicato alla divinità Murugan (o Skanda). Cena e pernottamento in hotel. In questo territorio verso la metà degli anni ’70 alcuni giovani tamil iniziarono a combattere per uno stato indipendente chiamato Eelam (che significa “terra preziosa”). Comunemente conosciuto come LTTE (Tigri per la Liberazione del Tamil Eelam) o Tigri Tamil, il gruppo militante comunista condusse per ben trent’anni una violenta campagna secessionista contro il governo dello Sri Lanka. Durante la guerra civile la loro influenza si estese ben oltre la penisola di Jaffna creando una sorta di stato parallelo. Nel 2009, in seguito a una potente controffensiva militare dello SLA (Sri Lanka Army, l’esercito regolare), che causò la morte del loro leader, le Tigri Tamil si arresero definitivamente. Lungo il percorso si attraversa la Tamil Eelam, una zona piatta e simile a una savana, un tempo soprannominata Tigerland.  
    Dopo la prima colazione, escursione di un’intera giornata nella penisola di Jaffna. Una volta superati i rustici sobborghi di Jaffna ci si ritrova in un labirinto verde di banani, palme, piantagioni di cassava e perfino piccoli vigneti. Nonostante i decenni di instabilità, quasi tutti i terreni asciutti della penisola sono coltivati intensamente, quelli non toccati dagli aratri probabilmente sono luoghi hindu, pozzi sacri o zone di sicurezza dello SLA. Si inizia dal villaggio di Chunnakam per la visita delle misteriose rovine del Kadurugoda Vihara, uno dei pochi siti buddhisti rimasti in zona. In un piccolo palmeto spuntano come funghi una ventina di piccoli stupa tondeggianti (dagoba), scoperti nel 1917 dal magistrato P.E. Pieris, e costruiti probabilmente circa 2000 anni fa per ospitare le reliquie di 60 arath (santi) che morirono a causa di una carestia.Si prosegue verso nord per il villaggio di Keerimalai per la visita delle rovine del Tempio di Naguleswaram, uno dei cinque storici templi hindu dello Sri Lanka (pancha vishwaram) dedicati a Shiva e fondati per proteggere l’isola dai disastri naturali. Purtroppo, restano solo alcune tracce degli edifici originali del VI secolo a.C. in quanto il sito è stato bombardato dallo SLA nel 1990. Nei pressi del tempio, a pochi passi dal mare, si trova una piscina alimentata dalle acque miracolose che provengono da una sorgente sotterranea. Si prosegue verso ovest per il sito di Dambakola Patuna, l’antico Porto di Jambukola, dove sbarcò la principessa Sanghamitta, figlia dell’imperatore Ashoka, nonché sorella di Mahinda (colui che introdusse le dottrine del Buddha nello Sri Lanka), con una talea dell’albero della Bodhi (il ficus sotto il quale Siddhartha Gautama raggiunse l’illuminazione nel luogo in cui oggi sorge il Tempio di Mahabodi a Bodhgaya, nello stato indiano del Bihar). Secondo le fonti storiche il re Devanampiya Tissa (247-207 a.C.), sotto il cui regno venne introdotto il buddhismo sull’isola, si recò a Dambakola Patuna per dare il benvenuto a Theri Sanghamitta. Successivamente la talea dell’albero della Bodhi venne piantata a Anuradhapura. Rientro a Jaffna e pranzo in ristorante locale.Nel pomeriggio giro in barca per raggiungere l’isola di Nagadeepa, un importante luogo sacro sia per i buddisti che per gli induisti. Su un lato dell’isola troviamo il Nagadeepa Purana Viharaya, un antico tempio buddista ritenuto uno dei luoghi toccati dal Buddha durante il suo secondo viaggio in Sri Lanka. Secondo le cronache antiche, il Buddha si recò qui per mediare una disputa tra due re Naga riguardo a un trono tempestato di gemme. Dall’altro lato, il tempio induista Nainativu Nagapooshani Amman Kovil, venerato e dedicato alla dea Parvati. Secondo la tradizione del tempio, gli uomini entrano nel sancta sanctorum a torso nudo in segno di rispetto.Cena e pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione, partenza per un lungo trasferimento verso sud in direzione Kandalama. Sosta lungo il tragitto presso la straordinaria Statua del Buddha di Aukana. Questa colossale statua alta circa 12m, scolpita nel V secolo da un unico blocco di granito, è considerata un capolavoro dell’antica scultura cingalese, un'opera d'arte magistrale per via dell'equilibrio delle proporzioni, la cura nei dettagli (come le pieghe della veste o l’espressione facciale) e l'armonia complessiva della figura. Pranzo in ristorante locale. Arrivo nel pomeriggio in hotel a Dambulla o Habarana e sistemazione in camera.Cena e pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione si raggiunge Sigiriya (UNESCO), un’incredibile formazione rocciosa che si innalza, con pareti a strapiombo, su un mare di vegetazione, e che offre straordinarie vedute e magnifici tesori archeologici. Il percorso che conduce alla cima si dipana tra ripari per gli eremiti, terrazze, pareti a specchio e affrescate con splendide figure femminili fino alla suggestiva Porta del Leone, tra i suoi artigli passava l’antico accesso per la cima. Secondo la leggenda, sulla sommità piatta della rocca sorgeva il palazzo del re Kassapa (477-495 d.C.). Una nuova ipotesi, supportata da prove archeologiche, sostiene che Sigiriya non funse mai da fortezza né da palazzo, ma che sia stata per lungo tempo un monastero buddhista. I preziosi affreschi raffiguranti le giunoniche fanciulle danzanti, non ritrarrebbero le concubine del re Kassapa, come si ritiene comunemente, bensì rappresenterebbero Tara Devi, una delle divinità più importanti del buddhismo tantrico. La vista dall’alto spazia fino all’orizzonte, in una fuga di campi, fossati e macchie verdi (N.B. la salita consiste in 1200 gradini, richiede tra un’ora e mezza e due ore e mezza di tempo, a seconda della velocità con cui il gruppo riuscirà a salire; in alcuni tratti è molto ripida). Quando si torna alla base di Sigiriya viene servita frutta fresca, acqua e asciugamani bagnati e asciutti per rinfrescarsi dopo la salita. Pranzo tradizionale in un’abitazione locale. Si prosegue con la visita di Polonnaruwa (UNESCO). Dopo aver conquistato Anuradhapura alla fine del X secolo, la dinastia Chola dell’India del Sud stabilì la propria capitale a Polonnaruwa. La città raggiunse però il massimo del proprio splendore con il re singalese Parakramabahu I (1153-1186 d.C.) che fece costruire grandi edifici, magnifici parchi e una cisterna di 2500 ettari che per le sue vaste dimensioni fu chiamata “Mare di Parakrama”. Visita del Palazzo Reale; del complesso del Quadrilatero, un gruppo compatto di interessanti rovine poste su una piattaforma sollevata cinta da un muro; del Gruppo Settentrionale con il Gal Vihara, costituito da quattro statue di Buddha in posture differenti, considerate la massima espressione della scultura rupestre singalese. Oltre al sito si visita anche il Museo Archeologico che permetterà di comprendere meglio la storia e lo sviluppo della civiltà dello Sri Lanka.  Rientro in hotel, cena e pernottamento.  
    Dopo la prima colazione, partenza per il piccolo villaggio di Patikara Maduwa, ai piedi dei Monti Ritigala, per l’incontro con un maestro di un’antica forma di arte marziale indigena conosciuta localmente come angampora, un insieme di pratiche fisiche, mentali e spirituali legate al combattimento. Un tempo questa “arte marziale”, ritenuta un’infallibile forma di difesa, veniva insegnata anche ai re dello Sri Lanka. Si assiste a un’interessante dimostrazione di angam eseguita dai discepoli del maestro. Si prosegue con la visita di un piccolo tempio rurale in occasione di una delle cerimonie giornaliere. Pranzo tradizionale in corso d’escursione. Nel pomeriggio si prosegue per il villaggio di Palagaswewa dove il tempo sembra essersi fermato. Sarà un’occasione per immergersi nella vita autentica rurale, conoscere le tecniche agricole tradizionali e comprendere maggiormente il tessuto socio-culturale di questa realtà.  Cena e pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione partenza verso sud per Kandy. Lungo il percorso sosta a Dambulla per la visita dello splendido Royal Rock Temple (UNESCO), un complesso di santuari rupestri che racchiudono alcuni tra i più straordinari dipinti e statue dedicati al Buddha. Le grotte iniziarono a essere usate come luogo di culto verso il I secolo a.C., quando il re Valagamba, scacciato da Anuradhapura, vi si rifugiò. Successivamente, riconquistato il trono, il sovrano fece scolpire l’interno delle grotte per ricavarne una serie di sontuosi templi rupestri. In seguito, il re Nissanka Malla contribuì al loro abbellimento facendone dorare gli interni. Si continua verso sud con sosta in un giardino di spezie a Matale. La visita, privata ed esclusiva per il nostro gruppo, introduce alla conoscenza di queste piante che nello Sri Lanka vengono utilizzate in cucina, nella medicina e per la cura del corpo. Qui si impara a conoscere chiodi di garofano profumati, cannella, cardamomo, noce moscata, macis, pepe e molti altri preferiti come cacao e vaniglia. La guida spiega le diverse spezie e mostra come alcune di queste spezie sono coltivate, lavorate e praticamente applicate per scopi di cucina e medicinali. Nella zona è stata istituita un'unità di trasformazione e formazione e gli agricoltori sono raggruppati in una cooperativa per garantire prezzi equi. Dopo una visita al giardino, si può gustare il delizioso riso tradizionale e un pranzo al curry, arricchito con spezie locali. Dopo pranzo si prosegue per Kandy (500 m.), la capitale dell’ultimo regno cingalese, caduto nelle mani degli inglesi nel 1815 dopo aver resistito ai portoghesi e agli olandesi per tre secoli. Visita del centro storico della cittadina. Il cuore della città è rappresentato dall’incantevole lago artificiale creato nel 1807. Sulla sponda settentrionale del lago sorge il Tempio del Sacro Dente (UNESCO), che custodisce un dente del Buddha, la più preziosa reliquia dello Sri Lanka. Questo tempio riveste una grande importanza per i buddisti dello Sri Lanka, secondo i quali bisogna compiervi almeno un pellegrinaggio nella vita. Pregare nel tempio ha infatti il potere di migliorare il karma del fedele.Cena e pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione escursione di un’intera giornata nei dintorni di Kandy. Partenza in tuk-tuk per il Tempio di Gadaladeniya, un tempio hindu-buddhista risalente al regno Gampala (1341-1408). Costruito su un affioramento roccioso e costellato di laghetti, il tempio si raggiunge salendo una serie di gradini scolpiti nella roccia. Si prosegue per il Tempio Lankathilaka, anch’esso hindu-buddhista, ritenuto uno dei più begli edifici costruiti durante il regno Gampala. Eleganti disegni architettonici e colorate pitture murali adornano le pareti e il soffitto della sala principale. Il tempio sorge su uno sperone di roccia e offre una meravigliosa vista sul paesaggio circostante costellato di verdi risaie. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio visita dei Giardini Botanici di Peradeniya a pochi chilometri da Kandy. Prima dell’arrivo degli inglesi i giardini erano riservati alla ricreazione della famiglia reale, oggi costituiscono il più vasto orto botanico dello Sri Lanka, con una superficie di circa 60 ettari. La principale attrazione è il fico gigante di Giava, che copre una superficie di 2500mq.In serata si potrà infine assistere a uno spettacolo di danze tradizionali presso la scuola di un artista locale. Cena e pernottamento in hotel. 
    Prima colazione in hotel. Partenza verso sud lungo uno spettacolare percorso in salita attraverso la regione dell’Hill Country. Il paesaggio è verde e lussureggiante e gran parte del territorio è ricoperto dal brillante tappeto delle piantagioni di tè e da foreste montane aggrappate alle cime dentellate delle montagne, dalle quali si gettano rinfrescanti cascate. Sosta per la visita di una piantagione di tè. La migliore qualità di tè del Paese (noto a livello internazionale come tè di Ceylon) proviene da questa zona, che grazie alla vicinanza del monte Pidurutalagala (o Monte Pedro, 2524 m.), il più alto dell’isola, gode di condizioni climatiche ottimali. Pranzo in ristorante locale. Arrivo a Nuwara Eliya (1.890 m), chiamata anche la “Piccola Inghilterra”, in passato il rifugio preferito dei pionieri, inglesi e scozzesi, dell’industria singalese del tè. Pomeriggio dedicato alla vista della cittadina che con i suoi edifici coloniali, costruiti al tempo degli inglesi, conserva un fascino particolare. Cena e pernottamento in hotel. 
    Da Nuwara Eliya raggiungiamo la stazione di Nanu Oya, a pochi minuti da Nuwara Eliya (8 km) per prendere il treno diretto a Ella. Viaggiare in treno è probabilmente il modo più attraente per spostarsi nella lussureggiante regione collinare dello Sri Lanka. Uno spettacolare percorso tra le piantagioni di tè. Il tragitto in treno dura 3 ore e 30 minuti. Viene fornito un pranzo al sacco da consumare a bordo del treno. I bagagli grandi verranno trasferiti a Ella con il pullman. Arrivo ad Ella e breve visita panoramica che include l’iconico Nine Arches Bridge, un capolavoro di ingegneria coloniale.Proseguimento verso sud per Wellawaya con sosta durante il trasferimento a Buduruwagala con le immagini del Buddha scolpite nella roccia. Il nome “Buduruwagala” deriva dalle parole Buddha (Budu), immagini (ruva) e pietra (gala). Si ritiene che le sculture risalgano all’incirca al X secolo e appartengano alla scuola buddhista mahayana, che a quel tempo era diffusa in tutta l’isola. Sul gigantesco Buddha in posizione eretta si notano ancora tracce dell’originaria veste in stucco e una lunga striscia arancione fa supporre che un tempo fosse vivacemente colorata. Delle tre figure a destra del Buddha quella centrale si ritiene sia Avalokitesvara (il bodhisattva della compassione). Le tre figure a sinistra del Buddha appaiono di stile molto diverso. La figura incoronata al centro del gruppo si pensa sia Maitreya (il Buddha del futuro), alla cui sinistra si trova Vajirapani (il bodhisattava della potenza) che regge il vajira (lo scettro del fulmine), un insolito esempio del buddhismo tantrico in Sri Lanka. Arrivo in serata in hotel e sistemazione in camera. Cena e pernottamento in hotel. 
    Presto al mattino, dopo la prima colazione, escursione a est, nella pianura dell’antico regno singalese di Ruhunu, per la visita di due suggestivi siti minori che raramente vengono inclusi in un tour classico. Sosta nei pressi di Buttala per la visita del Dematamal Vihara, un complesso templare, risalente al III secolo a.C., che si distingue per un suggestivo stupa di colore scuro che spunta tra le risaie e gli alberi di ficus. Si prosegue per Maligawila dove, nascoste tra gli alberi, si trovano le vaste rovine del Pathma Vihara, risalenti al VII secolo, con due enigmatiche statue antiche. In cima a una collina terrazzata, raggiungibile con cinque rampe di scale sconnesse e ricoperte di muschio, si trova una bellissima statua del Bodhisattva Avalokitesvara alta 10 m. Nella direzione opposta, a poche centinaia di metri, gioca a nascondino una stupenda statua di Buddha, alta 11,5 m, risalente al VII secolo d.C. La statua, scolpita in un blocco unico di calcare, fu ritrovata in pezzi nel 1953 e ricomposta nella sua forma originaria da un team locale nel 1980. Pranzo in ristorante locale. Partenza verso sud-ovest per la pittoresca città vecchia di Galle, con l’imponente fortezza costruita dagli olandesi a partire dal 1663, uno stupendo insieme di meraviglie architettoniche coloniali e atmosfere esotiche traboccanti dell’odore di spezie e venti marini. Alcuni storici ritengono che Galle fosse l’antica Tarshish, nella cui baia attraccarono i vascelli di Re Salomone per rifornirsi di elefanti, pavoni, gemme e altre merci preziose. Gli splendori di Galle sono stati riconosciuti dall’UNESCO che ha inserito il Forte nel Patrimonio dell’Umanità. Nel pomeriggio visita del centro storico. Cena e pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione, raggiungiamo il Mask Making Factory di Ambalangoda, cittadina sulla costa famosa in tutto il Paese per la sua ricca tradizione nella creazione delle maschere tradizionali, una forma d’arte profondamente radicata nella cultura e nella storia dello Sri Lanka. Queste maschere vivaci e finemente intagliate vengono utilizzate da secoli in riti, festival e danze tradizionali, per raccontare storie e allontanare gli spiriti maligni. Si visita il laboratorio artigianale locale, dove si potrà assistere all’affascinante processo di realizzazione di queste opere d’arte: dalla scultura del legno alla pittura dei dettagli finali. È un’occasione unica per incontrare gli artigiani e scoprire un mestiere tramandato di generazione in generazione.La tappa successiva è il villaggio di Kosgoda, uno dei più grandi e storici vivai di testuggini della costa occidentale. Tutte e cinque le specie di tartarughe che visitano le coste dello Sri Lanka depongono le loro uova qui e il Turtle Conservation Project ha istituito un sistema di ronde comunitarie su un’area di 1 km per proteggere le uova dai furti degli abitanti locali. Arriviamo a Colombo, la capitale amministrativa e l’epicentro politico del paese, una città dagli aspetti molteplici. È il motore trainante dell’economia, con un paesaggio urbano che spazia dagli animati mercati ai modernissimi grattacieli. Ma, soprattutto, è un mosaico di persone che giungono qui da tutta l’isola in cerca di fortuna. Pranzo in ristorante locale e visita al Museo Nazionale dove sono esposte opere d’arte, bassorilievi e sculture appartenenti alla storia antica dello Sri Lanka, nonché spade, fucili e altri cimeli del periodo coloniale (N.B. in caso di chiusura del Museo Nazionale è prevista la visita del Geoffry Bawa Museum, l’interessante museo dedicato al padre del “modernismo tropicale”, uno dei più importanti artisti dell’architettura asiatica del XX secolo). Sistemazione in hotel a Negombo. Cena e pernottamento in hotel. 
    Trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul volo di linea di rientro in Italia, via scalo intermedio. Pasti a bordo.   Nallur Kandaswamy Jaffnaaffreschi Sigiriya   Mihintale

    Perché con noi

    • Esplorazione completa dell’isola: un insolito percorso che unisce il Nord e il Sud dello Sri Lanka e permette di scoprirne la varietà geografica e culturale.
    • Inclusi 6 degli 8 siti Patrimonio Unesco: le città sacre di Anuradhapura e Kandy; le antiche città di Polonnaurwa e Sigiriya; la città vecchia di Galle con le sue fortificazioni; il tempio della grotta di Rangiri Dambulla.
    • L’originalità dell’itinerario che include siti poco noti, raramente esplorati e isolati rispetto ai circuiti turistici classici e che offrono un contatto più intimo, autentico e misterioso con la storia e la spiritualità dell’isola: la penisola di Jaffna e le misteriose rovine del Katurogoda Vihara nel villaggio di Chunnakam, ancora oggetto di interesse e studio da parte degli archeologi; le statue di Buddha scolpite su una parete rocciosa isolata nella giungla, nel sito di Buduruwagala, spesso avvolto da silenzio e nebbia, a creare un’esperienza quasi mistica per i visitatori; Buttala e Maligawila nel sud dell'isola, trascurate e dimenticate, nonostante ospitino alcune delle statue buddhiste più grandi e ben conservate.

    I nostri esperti

    PAOLA POGGIALI

    Dal 10  ottobre  2026 al 24  ottobre  2026

    Approfondimenti di viaggio

    MEZZI DI TRASPORTO E CONDIZIONI DELLE STRADEI tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dalle condizioni delle strade/soste fotografiche richieste dal gruppo. I trasferimenti sono previsti con mezzi di trasporto adeguati al numero di partecipanti, avendo come priorità il distanziamento e il comfort dei passeggeri.  Esempi di veicoli che si utilizzano:  SISTEMAZIONISistemazione negli hotel indicati nel programma o di pari categoria, generalmente 4*. [...]