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NORD: LUNGO LE ROTTE DELL’ETIOPIA CRISTIANA

ETIOPIA

icona orologio 10 GIORNI
minimo 8 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   2  marzo    al   11  marzo  
  • Dal   20  aprile    al   29  aprile  
  • Dal   19  ottobre    al   28  ottobre  
  • Dal   27  dicembre    al   5  gennaio  

Un viaggio storico-culturale sulle tracce della cristianità copta in Etiopia. Da Axum, città-sacra che conserva, secondo la tradizione etiope, l’Arca dell'Alleanza. A Lalibela, antico villaggio con undici chiese rupestri, costruite nel XIII secolo dal re Lalibela. Fino a Gondar, con il Castello di Fasiladàs, il Castello di Iyasu I o della Sella, il Castello della Regina Mentwab e il Bagno di Fasiladàs, oggi teatro della più animata festa religiosa - continua -

A PARTIRE DA: 2.980 €


ITINERARIO

Ritrovo in aeroporto a Roma e partenza con volo notturno di linea per Addis Abeba dove l’arrivo è previsto il mattino successivo.

Arrivo nella capitale al mattino e trasferimento in hotel per lasciare i bagagli, le camere saranno a disposizione dalle ore 12.00.

Il pomeriggio è dedicato alla visita dei luoghi e monumenti più significativi della città. Addis Abeba, ovvero il "nuovo fiore" in amarico, sorse come piccolo agglomerato sull'altopiano lungo le rotte carovaniere e, dopo l'ampliamento operato da Menelik II nel 1887, si popolò rapidamente fino a raggiungere gli attuali 4-5 milioni di abitanti. Interessante notare che prima che nella zona venissero introdotti gli eucalipti (1896), la capitale rischiò di essere abbandonata a causa della mancanza di legna da ardere. Posta a 2.324 metri d'altezza e ai piedi del Monte Entoto, la città offre al visitatore, oltre allo spettacolo di uno dei più grandi mercati di tutta l'Africa, anche alcuni monumenti storici ed artistici molto interessanti. Il Museo Nazionale o quello Etnografico costituiscono un ottimo punto di partenza per comprendere la ricca diversità etnica dell'Etiopia. Poco distante dal Parlamento, la “barocca” Chiesa della Trinità che fu terminata nel 1942 dopo il rientro del Negus in Etiopia e che doveva essere il monumento funebre della famiglia imperiale di Hailé Selassié. L'Africa Hall è il quartier generale della commissione economica delle Nazioni Unite per l'Africa e fu concepita come monumento all'indipendenza africana (non sempre la si può visitare). Pensione completa. Pernottamento all’Intercontinental hotel.

 

Al mattino presto trasferimento in aeroporto e volo per Axum. La giornata è dedicata alla visita dei luoghi e monumenti più significativi della città delle stele e dei palazzi leggendari. Capitale di uno dei più potenti imperi del mondo antico, Axum è città-culla del Cristianesimo copto e città-sacra che conserva, nel mistero, il doppio segreto delle sue origini e della mitica “Arca dell’Alleanza”. Le colossali steli disseminate ovunque e le rovine dei palazzi ci danno un'idea di quello che fu questo reame. Qui è conservata (ma a nessuno è dato vederla!), secondo la tradizione cui ogni etiope si sente indissolubilmente legato, l’Arca dell'Alleanza, ovvero l’urna in cui furono racchiuse le "Tavole della Legge" consegnate da Yahweh a Mosè sul Monte Sinai e rubata al Tempio di Gerusalemme da Menelik, primo imperatore d'Etiopia e figlio della Regina di Saba e di Re Salomone. Ammirando il Parco delle Stele con i suoi monoliti grezzi o scolpiti, eretti o crollati, la cisterna di Mai Shum e le rovine del cosiddetto "Palazzo della Regina di Saba", la tomba di Re Kaleb e Re Gebre-Meskel, la Chiesa di Maryam Sion (ingresso della chiesa antica vietato alle donne) e il piccolo museo nazionale, si potranno rivivere parzialmente le glorie di un antico passato. Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Un altro volo interno ci condurrà nel cuore della Rift Valley, la più grande “valle” del mondo che dal Mar Morto fino al Mozambico spacca praticamente in due parti il continente africano. In Etiopia la faglia attraversa il Paese in direzione nord-sud spaccando in due parti l’altipiano e il cui “corridoio”, largo fra i 30 e i 100 km, è come una profonda coltellata nella terra. Le decine di vulcani la cui intensa attività plasmò il paesaggio che ammiriamo ora, pur essendo quasi tutti estinti, sono ancora “riconoscibili” nelle gigantesche caldere e negli enormi coni che caratterizzano il panorama. All’arrivo all’aeroporto di Lalibela partiremo con il pulmino in direzione del piccolo centro, un percorso in salita di circa mezz’ora con tornanti e panorami mozzafiato. Lalibela (2.630 m.s.l.m), scoperta per la prima volta dagli europei nel 1520 e rimasta sempre isolata a causa del difficile accesso, è più di una delle meraviglie del mondo: è un miracolo e un mistero. Il pittoresco villaggio, situato in una ridente conca, nasconde le sue 11 chiese rupestri ancora oggi in uso. Secondo la tradizione locale gli 11 santuari raggruppati in due grandi complessi architettonici sarebbero stati costruiti prima del 1225 e nell'arco di 23 anni, dal re Lalibela, imperatore della dinastia Zagwe, forse ad opera di artigiani copti venuti dall'Egitto o da Gerusalemme.

 

Inizieremo la visita al complesso delle chiese nel pomeriggio.

Quattro sono le chiese monolitiche mentre le altre sono ipogee. Indubbiamente un’opera finissima che presuppone un progetto assolutamente originale e coadiuvato da una mano d'opera abilissima. Il primo gruppo comprende, tra le altre Beta Maryam, con gli stupendi affreschi dai delicati colori, e la più imponente Beta Medhane Alem. Beta Ghiorghis, isolata e a forma di croce greca, colpisce per la sobrietà e la semplicità. Attraverso cunicoli e passaggi scavati nella roccia si potrà peregrinare da una chiesa all'altra per ammirare nel suo complesso questo monumento litico alla religiosità, unico al mondo (da non dimenticare calzini e torcia).

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

La mattinata la dedicheremo al continuo della visita al complesso delle chiese. Dopo pranzo dedicheremo il pomeriggio all’escursione ad un monumento rupestre semplice, ma molto interessante, la chiesa semi-monolitica e a grotta conosciuta col nome di Nakutolab. La chiesa è situata presso un villaggio a pochi chilometri da Lalibela. Una breve camminata permette di discendere ai piedi della falesia verticale dentro la quale è scavata la chiesa. Questo piccolo santuario custodisce tesori della liturgia copta, croci antiche, corone, manoscritti sacri miniati, alcune pitture, mentre dalla volta rocciosa filtra da secoli una goccia d'acqua. E’ acqua sacra che col tempo ha scavato il pavimento di pietra, è l’acqua che scende dalla chiesa di Ashetem Maryam che si trova in alto a tremila metri sulla cima della montagna, ed i fedeli la considerano benedetta. Al termine della visita rientro a Lalibela.

Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

Partenza lungo la pista chiamata “China Road” e considerata un’autentica “highway”. Una giornata di tornanti e saliscendi lungo una strada che si mantiene ad alta quota, con scorci bellissimi ed improvvisi, e soste panoramiche in territori continuamente differenti fra loro. Solcando come una ferita un territorio aspro di rara bellezza, ci guida verso occidente attraverso pinnacoli di roccia, colline verdissime, isole di eucalipti e ripide scarpate che salgono fino all’altopiano di Debre Tabor. Il grande villaggio è vicino ma nulla al suo ingresso ricorda i fasti di una vecchia capitale quando nella seconda metà dell’ottocento l’imperatore Tewodros piantò qui il suo accampamento regale e ne fece il centro del suo regno. Poi finalmente dopo il bivio di Woretà, ecco apparire la bella e profonda conca di Gondar coi suoi incredibili castelli di pietra scura. Gondar è il Rinascimento degli Altipiani, la camelot africana a 2.200 metri di quota. Sede degli Imperatori d'Etiopia nei sec. XVII-XVIII, essa conserva di quell'epoca di splendore le pittoresche rovine dei celebri castelli ed alcune delle sue quarantaquattro antiche chiese che ne fanno una delle mete più interessanti. Quando il figlio di Suseniòs, Fasiladàs il Grande (1632-1667), intorno al 1635 la elesse a sua capitale permanente, e vi fece costruire grandiosi edifici, Gondar non era che un villaggio insignificante. Poco si sa circa le origini e le vicende storiche che riguardano questi edifici: i costruttori, secondo l'ipotesi più probabile, sarebbero stati dei meticci portoghesi, levantini e indiani o in ogni caso indigeni da costoro istruiti. Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

In mattinata visita di Gondar. Il grande ed elegante  "castello di Fasiladàs"; lo slanciato "Castello di Iyasu I o della Sella”; il castello della Regina Mentwab, consorte di Re Bakaffa e madre di Re Iyasu II, con annessa Chiesa di Kuskwan Maryam distrutta dall’invasione dei Dervisci del Sudan; il Bagno di Fasiladàs, luogo di delizie per Fasiladàs ed i suoi successori, ed ora teatro della più animata e colorata delle feste religiose etiopi, il Timkat. Tra una bella vegetazione in cima ad una collina è situata la chiesa di Debre Berhan Selassié che fu costruita durante il regno di Iyasu il Grande; ricchissima di pitture, è resa universalmente celebre dallo stupefacente e suggestivo soffitto "a serafini". In certi angoli Gondar appare come una vecchia cittadina di provincia del Sud italiano, con numerose costruzioni di stile fascista, a testimonianza dell’ invasione in Etiopia.

Nel pomeriggio partenza per Bahir Dar, la cittadina ubicata sulla punta meridionale del lago a poca distanza dal punto dove nasce il Nilo Azzurro. Secondo un'antichissima leggenda, il Nilo scendeva dal cielo: erano infatti le lacrime della dea Iside, alla ricerca del suo beneamato sposo Osiride ucciso dal fratello Seth, ad originare le piene del fiume. Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

Dedicheremo la mattinata alle Cascate di Tisisat (“l’acqua che fuma”) si trovano a circa 35 km da Bahir Dar ed erano descritte dai viaggiatori come una delle grandi meraviglie africane. Il Nilo Azzurro, che nasce da una polla a 100 km a sud dal Lago Tana, si allarga qui fino a formare un fronte di 300-500 m. e, dividendosi in quattro tronconi principali, precipita con un salto di circa 47-60 m. respingendo verso il cielo una umida nebbiolina che fa “fumare” la gola del Nilo e mette a nudo uno strato di basalto (il fragore e la portata sono al massimo a settembre-novembre dopo la stagione delle piogge, tuttavia sono notevolmente diminuite in seguito alla costruzione di una diga per la produzione di energia elettrica, può quindi capitare di trovare le cascate con scarsa gettata). Dopo pranzo escursione in battello sul lago. Posto a 1.860 metri di altezza e a forma di cuore, il Lago Tana coi suoi 3.673 kmq è il più grande lago del Paese. Lungo 95 km e largo 65 km, è costellato da 37 isole ed è di natura vulcanica: le rocce che lo circondano fanno ipotizzare che esso si sia formato in seguito ad uno sbarramento dovuto a potenti eruzioni. L’escursione offre l'opportunità di scoprire e visitare alcuni dei monasteri che si celano tra la vegetazione sulle rive e isole del lago, rifugi di monaci e re e anche, pare, nascondiglio della famosa "Arca dell'Alleanza" durante i periodi bui della storia etiope. Quasi tutte le chiese esistevano già sulle isole e penisole molto prima del XVI secolo ma sono diventate importanti e ricche di tesori appunto verso la fine del 1500 quando re e custodi di tesori, per sfuggire alle incursioni, hanno cercato zone inesplorate e remote quali queste. Gli affreschi che adornano le pareti illustrano scene del Nuovo Testamento e della vita dei santi locali con uno stile tutto originale dai colori intensi ed estremamente suggestivi. Ancora oggi qui si conservano pitture e manoscritti risalenti al Medio Evo ed i monaci saranno orgogliosi di mostrare alcuni dei loro tesori: icone e manoscritti medievali, le stupende croci che vengono impugnate durante le processioni, corone e paramenti sacri. (certi monasteri vietano l’ingresso alle donne; brevi percorsi a piedi). Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo di rientro ad Addis. Pranzo in ristorante. Il pomeriggio è a disposizione per visite ed escursioni individuali o shopping nella capitale. Cena tradizionale. Alcune camere in day use a disposizione dei clienti sino al trasferimento in aeroporto. Partenza con volo notturno di rientro in Italia.

 

L’arrivo a Roma è previsto al mattino presto.

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse dei partecipanti Il volato aereo potrebbe essere operato da Ethiopian Airlines con voli ET703 ed ET702 che hanno origine a Milano Malpensa e scalo tecnico a Roma Fiumicino e viceversa.Richiedere informazioni di volo e relativi supplementi al momento della prenotazione del viaggio. Le sistemazioni sono varie nella tipologia e nello - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Il viaggio è in pensione completa
  • Nel tour sono incluse sempre 2 bottigliette da 0.5 l di acqua al giorno per passeggero

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 2  marzo  2019 al 11  marzo  2019
  

NICOLA PAGANO

  • Dal 20  aprile  2019 al 29  aprile  2019
  

CATERINA BORGATO

  • Dal 19  ottobre  2019 al 28  ottobre  2019
  

FABRIZIO DEMBECH

  • Dal 27  dicembre  2019 al 5  gennaio  2020

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