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  • NORD: LUNGO LE ROTTE DELL’ETIOPIA CRISTIANA

    ETIOPIA

  • NORD: LUNGO LE ROTTE DELL’ETIOPIA CRISTIANA

    ETIOPIA

    Viaggi con Esperto

    Durata 10 GIORNI
    Partecipanti MINIMO 9 MASSIMO 16  PARTECIPANTI
    Partenze

      2021

    • Dal 23  ottobre  al 1  novembre  
    • Dal 26  dicembre  al 4  gennaio  
    • 2022

    • Dal 5  marzo  al 14  marzo  
    • Dal 20  aprile  al 29  aprile  
    • Dal 22  ottobre  al 31  ottobre  
    • Dal 26  dicembre  al 4  gennaio  

    A PARTIRE DA:  

    2.750€

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    Etiopia

    NORD: LUNGO LE ROTTE DELL’ETIOPIA CRISTIANA

    Alla ricerca dell’Arca dell’Alleanza con le Tavole della Legge che Mosè ricevette sul Monte Sinai.... un viaggio alle origini del cristianesimo copto, tra suggestioni religiose, testimonianze storiche e meraviglie della natura come gli altipiani, la Rift Valley e le cascate del Nilo Azzurro. Dalla capitale Addis Abeba parte un percorso che conduce alle incredibili chiese rupestri di Lalibela, undici santuari del XIII secolo scolpiti nella roccia. Li fece costruire il re dopo aver ricevuto in sogno la visita dell’Angelo del Signore. Da Lalibela a Gondar, la città dei castelli, la Camelot africana, fino al lago Tana e ai meravigliosi monasteri costruiti sulle isole per la preghiera e per la custodia di tesori risalenti anche al medioevo che i monaci saranno orgogliosi di mostrare: icone, manoscritti, croci, corone e paramenti sacri.

    ITINERARIO

    Ritrovo in aeroporto a Roma e partenza con volo notturno di linea per Addis Abeba dove l’arrivo è previsto il mattino successivo.
    Arrivo nella capitale al mattino e trasferimento in hotel, camere a disposizione. Il pomeriggio è dedicato alla visita dei luoghi e monumenti più significativi della città. Addis Abeba, ovvero il "nuovo fiore" in amarico, sorse come piccolo agglomerato sull'altopiano lungo le rotte carovaniere e, dopo l'ampliamento operato da Menelik II nel 1887, si popolò rapidamente fino a raggiungere gli attuali 4-5 milioni di abitanti. Interessante notare che prima che nella zona venissero introdotti gli eucalipti (1896), la capitale rischiò di essere abbandonata a causa della mancanza di legna da ardere. Posta a 2.324 metri d'altezza e ai piedi del Monte Entoto, la città offre al visitatore, oltre allo spettacolo di uno dei più grandi mercati di tutta l'Africa, anche alcuni monumenti storici ed artistici molto interessanti. Il Museo Nazionale o quello Etnografico costituiscono un ottimo punto di partenza per comprendere la ricca diversità etnica dell'Etiopia. Poco distante dal Parlamento, la “barocca” Chiesa della Trinità che fu terminata nel 1942 dopo il rientro del Negus in Etiopia e che doveva essere il monumento funebre della famiglia imperiale di Hailé Selassié. L'Africa Hall è il quartier generale della commissione economica delle Nazioni Unite per l'Africa e fu concepita come monumento all'indipendenza africana (non sempre la si può visitare). Pensione completa. Pernottamento in hotel. 
    Un volo interno ci condurrà nel cuore della Rift Valley, la più grande “valle” del mondo che dal Mar Morto fino al Mozambico spacca praticamente in due parti il continente africano. In Etiopia la faglia attraversa il Paese in direzione nord-sud spaccando in due parti l’altipiano e il cui “corridoio”, largo fra i 30 e i 100 km, è come una profonda coltellata nella terra. Le decine di vulcani la cui intensa attività plasmò il paesaggio che ammiriamo ora, pur essendo quasi tutti estinti, sono ancora “riconoscibili” nelle gigantesche caldere e negli enormi coni che caratterizzano il panorama. All’arrivo all’aeroporto di Lalibela partiremo con il pulmino in direzione del piccolo centro, un percorso in salita di circa mezz’ora con tornanti e panorami mozzafiato. Lalibela (2.630 m.s.l.m), scoperta per la prima volta dagli europei nel 1520 e rimasta sempre isolata a causa del difficile accesso, è più di una delle meraviglie del mondo: è un miracolo e un mistero. Il pittoresco villaggio, situato in una ridente conca, nasconde le sue 11 chiese rupestri ancora oggi in uso. Secondo la tradizione locale gli 11 santuari raggruppati in due grandi complessi architettonici sarebbero stati costruiti prima del 1225 e nell'arco di 23 anni, dal re Lalibela, imperatore della dinastia Zagwe, forse ad opera di artigiani copti venuti dall'Egitto o da Gerusalemme.  Inizieremo la visita al complesso delle chiese nel pomeriggio. Quattro sono le chiese monolitiche mentre le altre sono ipogee. Indubbiamente un’opera finissima che presuppone un progetto assolutamente originale e coadiuvato da una mano d'opera abilissima. Il primo gruppo comprende, tra le altre Beta Maryam, con gli stupendi affreschi dai delicati colori, e la più imponente Beta Medhane Alem. Beta Ghiorghis, isolata e a forma di croce greca, colpisce per la sobrietà e la semplicità. Attraverso cunicoli e passaggi scavati nella roccia si potrà peregrinare da una chiesa all'altra per ammirare nel suo complesso questo monumento litico alla religiosità, unico al mondo (da non dimenticare calzini e torcia).Pernottamento in hotel, pensione completa.  
    La mattina escursione verso la chiesa di Imrehanna Kristos, situata a 30 km da Lalibela, e alla quale si accede con una camminata di circa 20 minuti attraverso un bosco di ginepri. La chiesa, costruita dal re Imrahnna, è poco frequentata e questo la rende ancor più interessante e stimolante. La chiesa è diversa perché è costruita piuttosto che scavata all’interno di una grotta coperta da colate di lava basaltica nel fianco di una montagna. Incredibilmente l’intera chiesa poggia su una base di pannelli di legno d’ulivo accuratamente posati, che le consentono di ‘galleggiare’ perfettamente sopra il terreno paludoso. L’intaglio e le decorazioni sono eccezionali, in particolare le finestre cruciformi e l’elaborato soffitto della navata.Il pomeriggio lo dedicheremo al continuo della visita al complesso delle chiese.Pernottamento in hotel, pensione completa. 
    Escursione ad un monumento rupestre semplice, ma molto interessante, la chiesa semi-monolitica e a grotta conosciuta col nome di Nakutolab. La chiesa è situata presso un villaggio a pochi chilometri da Lalibela. Una breve camminata permette di discendere ai piedi della falesia verticale dentro la quale è scavata la chiesa. Questo piccolo santuario custodisce tesori della liturgia copta, croci antiche, corone, manoscritti sacri miniati, alcune pitture, mentre dalla volta rocciosa filtra da secoli una goccia d'acqua. E’ acqua sacra che col tempo ha scavato il pavimento di pietra, è l’acqua che scende dalla chiesa di Ashetem Maryam che si trova in alto a tremila metri sulla cima della montagna, ed i fedeli la considerano benedetta. Al termine visita del villaggio con partecipazione alla cerimonia del caffè, un vero e proprio rituale.Rientro a Lalibela. Pernottamento in hotel, pensione completa.  
    Partenza lungo la pista chiamata “China Road” e considerata un’autentica “highway”. Una giornata di tornanti e saliscendi lungo una strada che si mantiene ad alta quota, con scorci bellissimi ed improvvisi, e soste panoramiche in territori continuamente differenti fra loro. Solcando come una ferita un territorio aspro di rara bellezza, ci guida verso occidente attraverso pinnacoli di roccia, colline verdissime, isole di eucalipti e ripide scarpate che salgono fino all’altopiano di Debre Tabor. Il grande villaggio è vicino ma nulla al suo ingresso ricorda i fasti di una vecchia capitale quando nella seconda metà dell’ottocento l’imperatore Tewodros piantò qui il suo accampamento regale e ne fece il centro del suo regno. Poi finalmente dopo il bivio di Woretà, ecco apparire la bella e profonda conca di Gondar coi suoi incredibili castelli di pietra scura. Gondar è il Rinascimento degli Altipiani, la camelot africana a 2.200 metri di quota. Sede degli Imperatori d'Etiopia nei sec. XVII-XVIII, essa conserva di quell'epoca di splendore le pittoresche rovine dei celebri castelli ed alcune delle sue quarantaquattro antiche chiese che ne fanno una delle mete più interessanti. Quando il figlio di Suseniòs, Fasiladàs il Grande (1632-1667), intorno al 1635 la elesse a sua capitale permanente, e vi fece costruire grandiosi edifici, Gondar non era che un villaggio insignificante. Poco si sa circa le origini e le vicende storiche che riguardano questi edifici: i costruttori, secondo l'ipotesi più probabile, sarebbero stati dei meticci portoghesi, levantini e indiani o in ogni caso indigeni da costoro istruiti. Pernottamento in hotel, pensione completa. 
    In mattinata visita di Gondar. Il grande ed elegante  "castello di Fasiladàs"; lo slanciato "Castello di Iyasu I o della Sella”; il castello della Regina Mentwab, consorte di Re Bakaffa e madre di Re Iyasu II, con annessa Chiesa di Kuskwan Maryam distrutta dall’invasione dei Dervisci del Sudan; il Bagno di Fasiladàs, luogo di delizie per Fasiladàs ed i suoi successori, ed ora teatro della più animata e colorata delle feste religiose etiopi, il Timkat. Tra una bella vegetazione in cima ad una collina è situata la chiesa di Debre Berhan Selassié che fu costruita durante il regno di Iyasu il Grande; ricchissima di pitture, è resa universalmente celebre dallo stupefacente e suggestivo soffitto "a serafini". In certi angoli Gondar appare come una vecchia cittadina di provincia del Sud italiano, con numerose costruzioni di stile fascista, a testimonianza dell’ invasione in Etiopia.Nel pomeriggio partenza per Bahir Dar, la cittadina ubicata sulla punta meridionale del lago a poca distanza dal punto dove nasce il Nilo Azzurro. Secondo un'antichissima leggenda, il Nilo scendeva dal cielo: erano infatti le lacrime della dea Iside, alla ricerca del suo beneamato sposo Osiride ucciso dal fratello Seth, ad originare le piene del fiume. Pernottamento in hotel, pensione completa. 
    Dedicheremo la mattinata alle Cascate di Tisisat (“l’acqua che fuma”) si trovano a circa 35 km da Bahir Dar ed erano descritte dai viaggiatori come una delle grandi meraviglie africane. Il Nilo Azzurro, che nasce da una polla a 100 km a sud dal Lago Tana, si allarga qui fino a formare un fronte di 300-500 m. e, dividendosi in quattro tronconi principali, precipita con un salto di circa 47-60 m. respingendo verso il cielo una umida nebbiolina che fa “fumare” la gola del Nilo e mette a nudo uno strato di basalto (il fragore e la portata sono al massimo a settembre-novembre dopo la stagione delle piogge, tuttavia sono notevolmente diminuite in seguito alla costruzione di una diga per la produzione di energia elettrica, può quindi capitare di trovare le cascate con scarsa gettata). Dopo pranzo escursione in battello sul lago. Posto a 1.860 metri di altezza e a forma di cuore, il Lago Tana coi suoi 3.673 kmq è il più grande lago del Paese. Lungo 95 km e largo 65 km, è costellato da 37 isole ed è di natura vulcanica: le rocce che lo circondano fanno ipotizzare che esso si sia formato in seguito ad uno sbarramento dovuto a potenti eruzioni. L’escursione offre l'opportunità di scoprire e visitare alcuni dei monasteri che si celano tra la vegetazione sulle rive e isole del lago, rifugi di monaci e re e anche, pare, nascondiglio della famosa "Arca dell'Alleanza" durante i periodi bui della storia etiope. Quasi tutte le chiese esistevano già sulle isole e penisole molto prima del XVI secolo ma sono diventate importanti e ricche di tesori appunto verso la fine del 1500 quando re e custodi di tesori, per sfuggire alle incursioni, hanno cercato zone inesplorate e remote quali queste. Gli affreschi che adornano le pareti illustrano scene del Nuovo Testamento e della vita dei santi locali con uno stile tutto originale dai colori intensi ed estremamente suggestivi. Ancora oggi qui si conservano pitture e manoscritti risalenti al Medio Evo ed i monaci saranno orgogliosi di mostrare alcuni dei loro tesori: icone e manoscritti medievali, le stupende croci che vengono impugnate durante le processioni, corone e paramenti sacri. (certi monasteri vietano l’ingresso alle donne; brevi percorsi a piedi). Pernottamento in hotel, pensione completa. 
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto e partenza con volo di rientro ad Addis. Pranzo in ristorante. Il pomeriggio è a disposizione per visite ed escursioni individuali o shopping nella capitale. Cena tradizionale. Alcune camere in day use a disposizione dei clienti sino al trasferimento in aeroporto. Partenza con volo notturno di rientro in Italia. 
    L’arrivo a Roma è previsto al mattino presto. Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse dei partecipanti 

    Perchè con Kel12?

    • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
    • Il viaggio è in pensione completa
    • Le ultime due notti a Bahir Dar sono previste al Kuriftu Resort & Spa, situato in un bel giardino sulle rive del lago Tana

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    FABRIZIO DEMBECH

    Dal 26  dicembre  2021 al 4  gennaio  2022

    Approfondimenti di viaggio

     VOLII Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati dalla compagnia di bandiera ETHIOPIAN AIRLINES sui cui orari ed operativi è stato elaborato il programma di viaggio. Segnaliamo che sono possibili cambiamenti di orari e di aeromobili non dipendenti dalla nostra volontà che potrebbero determinare modifiche all’itinerario di viaggio.  I voli Ethiopian Airlines partono da Roma Fiumicino e Milano Malpensa con due distinti aeromobili. È prevista la [...]