OASI DEL DESERTO OCCIDENTALE

EGITTO

  • OASI DEL DESERTO OCCIDENTALE

    EGITTO

    Viaggi con Esperto
    Durata 10 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 30  ottobre   al 8  novembre  
      Completa
      110
    • Dal 4  dicembre   al 13  dicembre  
      In conferma
      110
    • Dal 27  dicembre   al 5  gennaio  
      Completa
      110
    • 2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 29  gennaio   al 7  febbraio  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 26  marzo   al 4  aprile  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 1  ottobre   al 10  ottobre  
      Coming soon
      110
    • Dal 29  ottobre   al 7  novembre  
      Coming soon
      110
    • Dal 3  dicembre   al 12  dicembre  
      Coming soon
      110
    • Dal 27  dicembre   al 5  gennaio  
      Coming soon
      110

    A PARTIRE DA:  

    4.200€

    Egitto

    OASI DEL DESERTO OCCIDENTALE

    Il deserto occidentale egiziano è vastissimo e completamente disabitato. Non esiste nomadismo ormai da secoli e non esistono piste carovaniere a causa della estrema aridità e della mancanza di pozzi. Ma da un punto di vista paesaggistico è bellissimo e molto vario: spettacolari formazioni di calcari bianchi erosi in forme bizzarre, colline nere come il carbone, dune che si perdono all’infinito, oasi sconosciute con villaggi fortificati e straordinari templi. E’ anche un deserto dai mille misteri come quello dell’armata persiana del Re Cambise che si perse con 50.000 guerrieri e sparì proprio in quest’area. Il nostro itinerario prevede la visita della valle delle “mummie d’oro” nell’oasi di Bahariya, del fantasmagorico e mitico Deserto Bianco con le sue torri e funghi di roccia calcarea bianchissima. Poi si raggiunge l’oasi di Dakhla con il suo villaggio medioevale perfettamente conservato, l’oasi di El Kharga con il tempio di Hibis e la necropoli paleocristiana, la misteriosa Tell El Amarna un tempo capitale del faraone eretico Akhenaton, El Minya e le tombe di Beni Hassan scavate nella roccia e dotate di un cortile esterno e di una stanza a pilastri. Per finire, l’oasi del Fayyum con l’enigmatica Valle delle Balene e il Lago Qarun, collocato in una grande depressione che ricorda un piccolo mare dal clima mediterraneo. Tornati al Cairo, conclude il viaggio la visita del nuovissimo GEM (Grand Egyptian Museum) e delle imperdibili piramidi di Giza. Viaggio con Toyota 4x4, guida locale di lingua italiana e nostro esperto accompagnatore a partire da 8 partecipanti.

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano/Roma per il Cairo. Arrivo, accoglienza da parte dello staff locale e trasferimento in hotel per il pernottamento.Pasti: cena libera. 
    Si lascia il Cairo seguendo la strada asfaltata che conduce nel deserto, in direzione dell’oasi di Bahariya. In età greco-romana era la più fiorente oasi dell’Egitto, una città abitata da migliaia di persone. Nel corso del medioevo Bahariya conservò l’appellativo di “Paese delle Oasi”, perdendo tuttavia l’importanza e il prestigio del suo antico passato. Negli anni ‘90 una missione archeologica diretta dal dott. Zahi Hawass ha scoperto una vasta e ricca necropoli risalente al I-II secolo d.C., che si stima possa contenere più di 10.000 mummie. I reperti fino ad ora trovati sono tuttora in corso di valorizzazione, alcune mummie, dette “mummie d’oro”, sono state collocate in un piccolo museo e rappresentano una delle più sensazionali scoperte archeologiche degli ultimi anni. Degne di nota sono anche le tombe tolemaiche sotterranee di Zed Amun Ef Ankh e di suo figlio Banentiu, non lontano dal centro dell’oasi. I colori delle immagini delle divinità e dei geroglifici si sono mantenuti particolarmente vividi. Si visita poi lo sconosciuto tempio di Ain Muftillah, costruito al tempo della XXVI Dinastia ed ampliato in epoca greca e romana. Pranzo nell’oasi. Procedendo verso sud si percorre la depressione di Bahariya che è caratterizzata dal “Deserto Nero” per il colore delle pietre e delle colline coniche. Lungo la strada effettueremo una sosta alla “montagna di cristallo” una straordinaria collina tutta di cristalli di quarzo. Dopo essere saliti sull’altopiano, si arriva alla scarpata che porta alla depressione di Farafra e si entra nel mitico “Deserto Bianco”. Pernottamento in campo tendato fisso.Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in campo tendato.   
    Intera giornata dedicata alla visita del deserto bianco. Per alcune decine di chilometri, si procede tra le sabbie gialle dove si innalzano spettacolari formazioni di calcari fossiliferi bianchissimi a forma di pinnacoli, torrioni, funghi, mammelloni erosi dall’acqua e dal vento in forme curiose, sempre diverse e molto scenografiche, che creano paesaggi unici di rara bellezza. Impressionante l’ingresso nella valle chiamata “Agabat” ovverosia “degli ostacoli”, in uno scenografico intercalarsi di dune e impressionanti torrioni di roccia bianca. Il Deserto Bianco non esita a stupire anche i più esperti sahariani. Faremo passeggiate, raggiungeremo delle sorgenti circondate da grandi alberi, e ci sarà tempo per splendide fotografie. Pernottamento in campo tendato fisso. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in campo tendato.  
    Dopo la prima colazione si prosegue in direzione dell’oasi di Dakhla che è costituita da 14 insediamenti distribuiti in un’area fertile, ricca di acqua e di coltivazioni. E’ la più grande oasi del deserto occidentale. Il Qasr, la vecchia città islamica medievale, è un piccolo gioiello di architettura tipica del deserto. L’antica cittadella fortificata è caratterizzata da vicoli, stradine e case in argilla, in parte sommerse dalla sabbia, oltre a una moschea, costruita in mattoni di fango, con un minareto in legno di 21 metri ben conservato. Successiva visita del tempio di Deir el Hagar, in arabo “convento di pietra”, dedicato alle divinità tebane Amun, Mut e Khonsu, costruito e utilizzato durante i regni degli imperatori romani del I secolo d.C. Successiva visita alle tombe rupestri di Al Muzawaka, toponimo arabo che significa "ornato" per via dei loro rilievi multicolori di epoca romana. Arrivo nell’oasi e sistemazione in hotel. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione ci dirigiamo verso l'estremità orientale dell'oasi, per raggiungere la cittadina di Bashendi, che, come la maggior parte delle città dell’oasi, è costruita sul sito di una città molto più antica, si dice addirittura di epoca faraonica. Di certo una tomba a cupola appartiene a uno sceicco medievale di nome Pasha Hindi (da cui si contrae il nome del villaggio). La tomba adiacente, nota come Tomba di Kitinos, risale al II secolo d.C. e all'interno ci sono sei camere e le pareti sono decorate per mostrare il proprietario della tomba che incontra alcune divinità. Proseguimento in direzione di Kharga. L’oasi si allunga verso sud per un centinaio di km ed è situata a circa 150 km dal Nilo. La città di Kharga, l’antica Hibis dei greci, si trova nella parte sud – est dell’oasi, mentre a nord si trova la città nuova. Una curiosità: il nome "Hibis" deriva dal termine greco per l'antica parola egizia Hebt, che significa "aratro", in riferimento alla fertilità della zona. Qui visiteremo il tempio dedicato ad Amon-Ra e a Mut e Khonsu, sua moglie e suo figlio. Si tratta dell'unico tempio noto in Egitto risalente al periodo Saita-Persiano, iniziato sotto il dominio di Dario I (521-486 a.C.) e successivamente ampliato da faraoni egizi come Nectanebo II, dai Tolomei e dai Romani. Le pareti interne presentano una straordinaria raffigurazione di oltre 700 divinità egizie, un vero e proprio pantheon in pietra, che lo rende eccezionale. Interessante anche quanto resta del Viale delle Sfingi, in origine un lungo viale fiancheggiato da sfingi che conduceva al portale del tempio. Nel deserto circostante la grande oasi, si visita la necropoli cristiana di El Bagawat: rimangono i resti di circa 200 cappelle funerarie con cupole di epoca paleocristiana. Pernottamento in hotel.Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione partenza in direzione di Asyut, per secoli un fondamentale incrocio tra vie carovaniere che provenivano dalle regioni subsahariane dirette verso il Mediterraneo. Ancora oggi conserva la sua caratteristica principale di centro agricolo, beneficiando della fertilità della piana in cui si stende, sulla riva occidentale del Nilo ed è la città egiziana con una delle più alte concentrazioni di cristiani copti, circa il 50%. Anche la successiva cittadina, El Minya, un tempo è stato centro assai cruciale nell’Alto Egitto per il commercio, specie del cotone. Le piazze, i viali alberati, le ville e palazzi seppur decadenti costruiti dai possidenti locali, fanno di Minya un luogo gradevole e, soprattutto, punto di partenza per visitare le aree archeologiche della zona, tra cui spicca Tell el Amarna, sito delle tombe della città voluta dal faraone eretico Akhetaton sulla sponda ovest del Nilo intorno al 1348 a.C. come nuova capitale del suo regno, quando abbandonò il culto di Amon e si dedicò al culto di Aton. Successiva visita alle tombe di Beni Hassan, dove sono sepolti 39 nomarchi del Medio Regno in tombe grandi ed elaboratamente decorate, scavate nelle rocce calcaree dotate di un cortile esterno e di una stanza a pilastri. Alcune delle tombe più grandi presentano iscrizioni biografiche e sono state dipinte con scene di vita quotidiana e di guerra. Pernottamento in hotel.Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel. NB: Per raggiungere le tombe di Tell el Amarna e di Beni Hassan è necessario percorrere in entrambi i casi due scalinate di circa 150 gradini l’una. Consigliate scarpe comode con suola antiscivolo. Una volta raggiunti i siti, l’ingresso nelle tombe è ampio ed agevole.  
    Dopo la prima colazione partenza in direzione del Fayyum, una verde e fertile regione, ricca di bellezze naturalistiche e di importanti siti archeologici, ancora poco conosciuta dal turismo internazionale. Le paludi del Fayum (dall’egiziano, tramite il copto Pa- Yom “il lago” o “la distesa d’acqua”), derivate sia dalle acque di un braccio del Nilo (il Bahr Yussef “il canale di Giuseppe”), sia dalle acque salmastre del grande lago Moeris (oggi Lago Qarun), furono bonificate e adibite a riserve di caccia e pesca da parte dei faraoni della XII dinastia. L’intera regione, vero giardino dell’Egitto come nei tempi antichi, è un’importante area archeologica e naturalistica. Ci addentriamo nella sabbia di Wadi el Hitan e, al centro di un’antica vallata, visitiamo il sito paleontologico patrimonio dell’Unesco. Le sue centinaia di fossili di alcune delle prime forme di balena, gli archeoceti (un sottordine di balene ormai estinto) rivela prove che potrebbero spiegare uno dei più grandi misteri dell'evoluzione delle balene: l'emergere della balena come mammifero oceanico da una precedente vita come animale terrestre. Nessun altro luogo al mondo vanta il numero, la concentrazione e la qualità di tali fossili, né la loro accessibilità e la loro collocazione in un paesaggio attraente e protetto. La presenza di fossili di altri animali primitivi come squali, coccodrilli, pesci sega, tartarughe e razze rinvenuti a Wadi el Hitan permette di ricostruire le condizioni ambientali ed ecologiche circostanti dell'epoca: 70 milioni di anni fa il mare ricopriva quello che poi è diventato deserto, e le balene restarono intrappolate in seguito ai movimenti tettonici che ne causarono la sa chiusura e lenta evaporazione. Pranzo a pic-nic sulle sponde del Lago Inferiore. Nel pomeriggio la pista che conduce a Wadi el Rayan permette di ammirare panorami suggestivi di alture desertiche e grandi dune di sabbia. Al termine della giornata trasferimento nel pittoresco villaggio di Tunis, fino a poco tempo fa una sconosciuta comunità di agricoltori e pescatori sulla riva meridionale del lago Qarun. Molto piccolo e sorprendentemente tranquillo, alla fine degli anni '60 venne visitato da una ceramista svizzera, Evelyn Porret, che vi si trasferì a vivere aprendo qui il suo laboratorio di ceramica artistica e creando una scuola per insegnare ai locali i segreti della produzione. Oggi, le ceramiche del Fayyum sono le più rinomate dell’Egitto e ricercate a livello internazionale: passeggiare per la “via delle ceramiche” è piacevolissimo. Pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.    
    Dopo la prima colazione intera giornata dedicata alla scoperta dell’oasi del Fayyum, proseguendo verso la parte nord del Lago Qarun che ammireremo dall’altro, prima di entrare nel deserto che lo circonda: un altopiano ricco di diversi tipi di concrezioni, molto affascinante e sempre diverso. Di qui raggiungiamo l’inattesa città greco-romana di Soknopaious Nesos, conosciuta oggi come Dimeh al-Siba. Fondata nel III secolo a.C., sorgeva un tempo come un'isola (da qui il nome "Isola di Soknopaios"). Camminando tra i resti delle sue mura monumentali in mattoni crudi, si respira ancora l’aura del tempio dedicato a Sobek, il dio coccodrillo. Puntando ancora verso nord, il paesaggio muta di nuovo mentre raggiungiamo Qasr El Sagha, un tempio del Medio Regno caratterizzato da sette cappelle interne rimaste incompiute, che aggiungono un velo di mistero sulla funzione originaria dell'edificio. A breve distanza dal tempio, entriamo in una foresta pietrificata. Milioni di anni fa, questa distesa arida era una giungla tropicale rigogliosa. Oggi, il suolo è disseminato di tronchi d'albero trasformati in roccia solida dal tempo e dai minerali: frammenti di storia naturale. Facciamo quindi ritorno al Cairo. Pernottamento in hotel.Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.   
    Dopo la prima colazione visita della vicina Piana di Giza con le tre Piramidi e l’iconica Sfinge. La Piramide di Cheope (Khufu), faraone della IV dinastia dell’Antico Egitto è la più grande del mondo. Quella del figlio Chefren, pur sembrando più alta perché realizzata in posizione sopraelevata, era originariamente di circa 10 metri più bassa, oggi la differenza è di soli 4 metri. La Piramide di Micerino è la più piccola delle tre ed è caratterizzata da uno squarcio laterale opera del figlio di Saladino che voleva a tutti i costi abbatterla ma che dopo 8 mesi di tentativi ha desistito. Pranzo. Nel pomeriggio visita del GEM, il nuovo museo egizio progettato da un team di architetti che hanno approntato soluzioni tecnologiche all’avanguardia per migliorare l’esperienza del visitatore. I reperti e gli oggetti sono esposti lungo un percorso museale che parte dalle età più antiche per arrivare fino a quelle più tarde della civiltà faraonica e allo stesso tempo sono raccolti per tre grandi tematiche: la vita quotidiana, la regalità faraonica e le credenze religiose degli antichi egizi. La quantità dei reperti archeologici, degli oggetti e degli elementi architettonici è davvero straordinaria e getta il visitatore in un’esperienza unica e affascinante. Per concludere il viaggio ammireremo il famosissimo tesoro di Tutankhamun, e la Barca Solare di Khufu, interamente conservata nei suoi 43,6 metri di lunghezza ed esposta in un padiglione a parte. Al termine delle visite, rientro in hotel. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.    
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto, imbarco e partenza per Milano/Roma, con volo diretto o via capitale europea.Pasti: prima colazione in hotel.

    Perché con noi

    • La visita della valle delle “mummie d’oro” nell’oasi di Bahariya.
    • Il Deserto Nero così chiamato dal colore delle pietre e delle colline.
    • La Montagna di cristallo, straordinaria collina tutta di cristalli di quarzo.
    • Il Deserto Bianco con le sue torri e funghi di roccia calcarea bianchissima.
    • L’oasi di Dakhla con il suo villaggio medioevale perfettamente conservato.
    • L’oasi di El Kharga con il tempio di Hibis e la necropoli paleocristiana.
    • Tell El Amarna, perduta capitale del faraone eretico Akhenaton.
    • L’oasi del Fayyum con la sorprendente Valle delle Balene.
    • Il nuovissimo GEM al Cairo e le piramidi di Giza.

    I nostri esperti

    FRANCESCA ANGHILERI

    Dal 30  ottobre  2026 al 8  novembre  2026

    Dal 4  dicembre  2026 al 13  dicembre  2026

    Dal 29  ottobre  2027 al 7  novembre  2027

    CARLA MARCHINI

    Dal 27  dicembre  2026 al 5  gennaio  2027

    ALESSANDRO BALDUZZI

    Dal 29  gennaio  2027 al 7  febbraio  2027

    GIANNA DJABA

    Dal 26  marzo  2027 al 4  aprile  2027

    Dal 3  dicembre  2027 al 12  dicembre  2027

    CATERINA BORGATO

    Dal 1  ottobre  2027 al 10  ottobre  2027

    DA ASSEGNARE

    Dal 27  dicembre  2027 al 5  gennaio  2028

    Approfondimenti di viaggio

    Organizzazione – Trasporto con automezzi fuoristrada Toyota 4x4 o similare, con 3 passeggeri più autista per auto (ogni passeggero ha garantito un posto finestrino). Per il pranzo si effettua la sosta a pic-nic. La preparazione dei pasti è curata dallo staff locale.Pernottamenti – Hotel 5* al Cairo, campo tendato fisso nel Deserto Bianco, strutture semplici per il resto del viaggio. Si segnala che le oasi del deserto occidentale egiziano non si sono ancora riprese dal crollo del turismo [...]