Logo Kel 12 Cultura del viaggio
  • ORISSA QUASI AFRICA: POPOLI E ARTE

    INDIA

  • ORISSA QUASI AFRICA: POPOLI E ARTE

    INDIA

    icona orologio 14 GIORNI
    minimo 8 massimo 10 partecipanti
    icona valigia PARTENZE:

      2021

    • Dal   17  gennaio    al   30  gennaio  
    • Dal   31  ottobre    al   13  novembre  
    Sistemazioni
    Land Expeditions - Viaggi con Esperto

    Un tour alla scoperta dell’Orissa, nell’India orientale. Una regione che affascina sia per il grande patrimonio artistico, sia per la presenza di tante tribù. Il percorso inizia dal cosiddetto Triangolo Sacro, tra gli antichi templi in stile Nagar di Bhubaneswar, il Tempio del Sole di Konarak e la città sacra di Puri. Poi prosegue nel distretto di Koraput, dove inizia il viaggio fra i villaggi e i mercati, a incontrare popolazioni che hanno culti, lingue e costumi - continua -

    A PARTIRE DA: 3.850 €


    ITINERARIO

    Partenza da Milano Malpensa o Roma Fiumicino per Calcutta con voli di linea via Dubai.

    Pasti e pernottamento a bordo.

     

     

    Arrivo all’aeroporto di Calcutta, la più grande e caotica città dell’India, capitale dello Stato del Bengala Occidentale.

    Trasferimento al Lalit Great Eastern Hotel; l’albergo è un lussuoso cinque stelle nel cuore della città, un tempo si chiamava “Auckland Hotel” ed era definito “Gioiello d’Oriente” (fu costruito nel 1841). Ora fa parte del gruppo Lalit che ha svolto un fantastico lavoro, durato sette anni, riportando l’albergo al massimo splendore.

    http://www.thelalit.com/the-lalit-great-eastern-kolkata/

     

    Calcutta non è una città, è un mondo che generalmente sgomenta il visitatore straniero più di qualsiasi altra megalopoli indiana per l’impatto forte che indubbiamente provoca, soprattutto la prima volta che la si visita. Ma non si può dire di aver visto l’India se non si è stati a Calcutta, dove si materializza quell’idea che ognuno di noi ha del subcontinente indiano. Città di origine britannica, nata da un piccolo villaggio di pescatori sul fiume Hoogli, ramificazione del Gange, Calcutta è oggi un immenso agglomerato urbano di 14 milioni e più di abitanti, dove quartieri sovraffollati, povertà estrema, mestieri tradizionali e tecnologie moderne si confondono e si mescolano con l’architettura coloniale degli antichi fasti. L’incredibile sovrapposizione tra aree di aspetto e morfologia completamente diversa crea una straordinaria alchimia che ha qualcosa di antico, quasi poetico.

    Città di scienziati e poeti – tra cui spicca la figura di Rabindranath Tagore Premio Nobel per la letteratura nel 1913 - e culla intellettuale dell’India, la gloriosa capitale del Raj britannico è una città dai due volti.

    Nel pomeriggio passeggiata in College Street, il quartiere della prima università del subcontinente indiano, fondata dagli inglesi nel 1857. Attorno alla Calcutta University c’è l’interessante mercato del libro e la popolare India Coffee House, luogo di incontro di studenti, artisti, studiosi e intellettuali della città. Pochi isolati a nord sorge la casa del più grande poeta indiano, Rabindranath Tagore, il Rabindra Bharati Museum oggi inserito nella Rabindra Bharati University, dedicata allo studio delle arti, della musica del teatro e della pittura, particolarmente amate dal poeta. Tagore apparteneva a una ricca famiglia bengalese e nella sua casa natale è possibile ammirare il tipico arredamento delle famiglie nobili del XIX secolo.

    La visita prosegue con il tempio jainista Pareshnath. Costruito nel 1867 è noto non solo per la sua affascinante bellezza, ma anche per la sua atmosfera spirituale che attira molti devoti. Il giardino è decorato con blocchi di mosaici di vetro e statue d'argento in stile europeo e circondato da una grande varietà di fiori. Il tempio è dedicato a Pareshnath, il 23° Tirthankar Jaina.

    Pranzo libero e cena in albergo.

     

     

    Giornata dedicata a conoscere la città di Calcutta iniziando con un tuffo nel caotico quartiere di Howrah, per godere del colore inebriante del grande mercato dei fiori sotto l’imponente ponte che attraversa per 655 metri il fiume Hoogly. In una serpentina fitta di bancarelle e densa di odori, venditori e devoti contrattano un’incredibile varietà floreale destinata alle offerte al tempio come all’interno delle mura domestiche. In linea con quello che è l’approccio religioso hindu, le visite proseguono nella zona di Kumartuli, conosciuta come “quartiere dei vasai” dove abilissimi artigiani producono con una manualità sconcertante statue di divinità in un dedalo di viuzze e capanne. Visita alla casa di Madre Teresa con la sua Tomba e pranzo in ristorante.

    Nel pomeriggio inizieremo a conoscerne il volto antico e trasudante di storia partendo dal Maidan, l’immenso parco dove dall’esterno si può ammirare il Queen Victoria Memorial e gli imponenti bastioni del Forte William per poi arrivare negli interessanti quartieri del vecchio centro coloniale. Si prosegue con una vista al Museo dell’India per ammirare fra gli altri gli splendidi esempi di arte Pala, Sena e Gandharica.

    Pensione completa (pranzo in ristorante e cena in albergo).

     

    Dopo colazione trasferimento in aeroporto. Con un’ora di volo raggiungiamo la nostra destinazione e ci trasferiamo in albergo.

    Sistemazione al Mayfair Lagoon Resort, www.mayfairhotels.com, prestigiosa struttura circondata da una rigogliosa vegetazione nel cuore della città (camere disponibili a partire dalle ore 12h00).

    Nel pomeriggio visita al Museo Tribale di Bhubaneshwar che vanta una delle più belle collezioni d’arte e artigianato delle tribù dell’Orissa. A seguire visita alle grotte di Udaygiri e Khandagiri, importanti testimonianze dell'antichità del luogo a 7 km da Bhubaneshwar. Su due colline che si elevano solitarie nel mezzo della pianura, si trovano un centinaio di grotte jain scavate nella roccia e decorate con bassorilievi di pregio, oltre a iscrizioni risalenti al I° sec a.C. 

    Pensione completa in albergo.

     

    La visita di Bhubaneshwar si concentra sui magnifici templi che si stagliano intorno al lago Bindu Sarovar, il centro dell'universo, mostrando l'intero sviluppo del particolare stile architettonico della regione. Il piccolo Mukteshwar Mandir del X sec. pietra miliare nello sviluppo architettonico templare della regione.; il Parsurameswar Mandir, elaborato tempio del VII sec. dedicato a Shiva; il Brahmeshwar Mandir del IX sec. con scene erotiche. In fine il Lingaraja Mandir (“Signore dei tre mondi”), elegante realizzazione piena dello stile Orissa; si mostra al visitatore occidentale solo grazie alla svettante torre di 36,5 m. poiché l'ingresso è vietato ai non hindu, ma una piattaforma  sopraelevata,  ne permette la visione.

    Pranzo in ristorante e cena in albergo.

     

    Il tempio di Lingaraj non è accessibile ai non induisti.

    Proseguimento per Konarak per ammirare lo straordinario Tempio di Surya, il dio del sole, dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. Questo monumentale santuario del XIII secolo segna l’apice dell’edilizia religiosa hindu dell’Orissa. Basato su un complesso programma architettonico, l’edificio fu costruito nella forma di un gigantesco carro tirato da sette cavalli, il veicolo sul quale il dio astrale compie il suo ciclico percorso.

    Sosta a Dhauli, 8 chilometri a sud di Bhubaneswar, località di grande rilievo storico in quanto, con il suo Vishwa Shanti Stupa (edificato nel 1972 in memoria della scelta buddhista di Ashoka) segna il luogo fisico in cui l’imperatore Ashoka della dinastia dei Maurya sconfisse i centomila soldati dell’esercito Kalinga nel 260 a.C., cambiando profondamente la storia dell’Orissa antica. La leggenda racconta del pentimento dell’imperatore dopo aver sterminato migliaia di soldati e della sua conversione al Buddhismo e alla non violenza. Uno dei famosi editti di Ashoka, che l’imperatore inviava in tutte le province dell’impero per diffondere la legge del Dharma, si trova ai piedi della collina di Dhauli, inciso nella roccia insieme alla prima scultura buddhista dell’Orissa: un elefante che rappresenta il Buddha .

    Nel pomeriggio si raggiunge Puri, affacciata sul golfo del Bengala, uno dei luoghi più sacri del pellegrinaggio hindu. Puri è la dimora di Vishnu dove migliaia di pellegrini giungono ogni giorno, ogni mese, ogni anno da quando la città è stata consacrata al culto di Jagannath.

    Pranzo in ristorante e cena in albergo.

    Pernottamento al Mayfair Waves hotel, un gradevole resort dotati di tutti i comfort e affacciato sulla spiaggia di Puri.

     

     

     

     

    Dopo colazione, saliamo alla terrazza della biblioteca cittadina per ammirare il tempio di Jagannath. La vita religiosa della cittadina di Puri ruota intorno a questo tempio, una manifestazione di Krishna e dunque di Vishnu. (Il tempio è interdetto ai non induisti). La strada che porta al tempio è un affascinante mercato pieno di bancarelle che vendono dipinti, statue in legno delle divinità, oggetti votivi e artigianato.

    Successivamente il viaggio prosegue in direzione Gopalpur on Sea.

    Lungo il percorso sosta al villaggio di Raghurajpur, che ospita artisti Chitrakara, discendenti dei pittori che nel corso dei secoli hanno affrescato i meravigliosi templi di Jagannath e i carri utilizzati durante i festival religiosi. La tecnica “pattachitra” , tipica dell’Orissa, consiste nel dipingere con colori naturali le immagini delle divinità, soprattutto Jagannath e scene del Ramayana, su foglie di palma o tessuti laccati.

    Dopo la visita partenza per il lago Chilika, la laguna salmastra più grande dell’Asia, le cui basse acque sono separate dal Golfo del Bengala da una striscia di sabbia lunga 60 km.

    Esploriamo il lago navigando con piccole barche nella zona paludosa per vedere cormorani, aironi ed altri uccelli migratori che dalla Siberia approdano su queste rive. Nel tardo pomeriggio arrivo a Gopalpur on Sea.

    Pranzo in ristorante e cena in albergo.

    Pernottamento al Mayfair Palm Beach Resort www.mayfairhotels.com, ottimo albergo situato davanti al mare, uno dei migliori della zona.

     

    Dopo colazione partenza per Daringbadi nel distretto di Kandhmal, noto come " Kashmir dell’Orissa”, nascosto tra le dolci colline dei Ghati orientali, splendidi altipiani e vallate con pinete, piantagioni di caffè, coltivazioni di curcuma, caffè e pepe nero. Il territorio dell’etnia Kutia Kondh, le cui donne si tatuavano il viso per “spaventare” le tigri. I Kondh per tradizione credono che questi feroci felini siano spiriti maligni e che se un individuo della tribù viene ucciso da una tigre, tornerà nel villaggio sotto forma di tigre per uccidere gli abitanti.

    Pranzo al sacco. Cena e pernottamento in albergo. Gli alberghi in questa zona sono semplici ma gli unici, dove si possa andare con un gruppo.

     

    Giornata dedicata al trasferimento verso Rayagada, attraverso il territorio dei Kondh, una delle popolazioni di lingua dravidica più conosciute e numerose dell’Orissa che contano quasi un milione di membri. Vivono ancora oggi in armonia con la natura dedicandosi alla caccia; parte del loro sostentamento è dovuto anche ai frutti ed alle piante dalle quali estraggono l’olio per cuocere il cibo e rimedi medicinali. Sono noti per il loro meriah, l’antico rito sacrificale. Secondo documentazione raccolta nel XIX secolo da etnografi britannici, pare che quando una tigre o un leopardo iniziava ad aggredire uomini o animali nei pressi dei villaggi Kondh, essi fossero soliti reagire alla minaccia rappresentata dalla vicinanza della fiera immolando una vittima umana alla dea della terra Darni Penu, sperando in tal modo di placarne l’ira. Oggi continuano a offrire animali in sacrificio alla dea per assicurarsi un buon raccolto.

    Pranzo in ristorante locale e cena in albergo.

     

     

    La tribù Saora, tra le più antiche dell’Orissa, è organizzata in due fazioni, aristocratici e popolani. I matrimoni tra appartenenti della stessa classe sono vietati. Il capo villaggio viene eletto tra gli aristocratici discendenti dell’antica casta guerriera ed è affiancato da uno sciamano che entra periodicamente in contatto con spiriti e divinità e che può unirsi in matrimonio ad uno spirito.  L’ingresso delle case è spesso adornato da pitture scaramantiche per proteggere la famiglia dagli spiriti maligni. Verso Puttasing si incontra una tribù minore, Lanjia Sauras, che pratica la poligamia. Il numero delle mogli è strettamente legato alla proprietà della terra: avere più terra significa avere più prestigio e ricchezza, e potersi permettere più mogli, anche perché il lavoro nei campi per tradizione è prerogativa femminile. Gli uomini amano passare il tempo bevendo salap, bevanda ottenuta dalla fermentazione della linfa dell’albero omonimo.

    Pranzo a sacco e cena in albergo.

     

    Si parte presto per assaporare l’atmosfera del pittoresco mercato settimanale di Chatikona (che si tiene solo al mercoledì) con le minoranze dei Dongria Kondh. Le donne, molto belle e talvolta tatuate, indossano con innata eleganza numerose collane in ottone e alluminio e tre anelli alle narici. Tengono raccolti i capelli con delle piccole spille e minuscoli falcetti e le mani e le braccia sono ornate da anelli e numerosi braccialetti con decorazioni a rombo che rappresentano il sangue dei sacrifici rituali. Attraversando paesaggi collinari straordinari con sosta in alcuni villaggi dove è molto diffusa la produzione manuale di ceste di bambù, nel tardo pomeriggio si raggiunge Semiliguda.

    Pranzo in albergo a Rayagada.

    Cena e pernottamento all’Hotel Lemon Castle, un’altra semplice struttura tra le migliori disponibili.

     

    Continua l’esplorazione dell’area tribale con l’escursione al famoso mercato di Onukudelli (che si tiene solo il giovedì) , per veder arrivare i Bonda con grandi cesti sul capo pieni di prodotti agricoli da vendere.

    Questa popolazione, che più di qualsiasi altra ha mantenuto gli usi e i costumi tradizionali, chiama sé stessa Remo, parla una lingua difficile e incomprensibile alle altre tribù e ha sviluppato un’efficiente tecnica di coltivazione del riso a terrazze sulle pendici delle colline. Vengono chiamati il “popolo nudo” perché le donne indossano soltanto una striscia di stoffa intorno ai fianchi chiamata “ringa”, il petto nudo è coperto da numerosissimi fili di perline che utilizzano anche per ricoprire il capo completamente rasato. La loro esclusione dal contesto dell’India che si sviluppa, l’alta mortalità infantile e il loro spirito bellicoso, provocano un costante decremento della popolazione. Oggi ne restano poche migliaia di individui concentrati esclusivamente in questa zona.

    Nel pomeriggio visiteremo un altro tradizionale villaggio della tribù Gadaba prima di rientrare in albergo.

    I Gadaba , circa 70 mila individui, si dividono in diverse tribù, Ollar, Boro e Paranga. I Boro Gadaba, talvolta presenti al mercato di Onukudelli, hanno mantenuto tradizioni e usanze integre nel tempo, non si sono integrati con le popolazioni indù e sono considerati i veri depositari della cultura Gadaba. In generale bassi di statura e di corporatura minuta, possono essere associati agli aborigeni australiani. A differenza dei Boro, che spesso possono risultare ostili anche perché più isolati, gli Ollar e i Paranga, sono molto ospitali e pacifici, sempre intenti a organizzare una festa con danze e musiche per celebrare le loro divinità.

    Box lunch e cena in albergo.

     

    Partenza per l’aeroporto di Visakhapatnam (255 km, 5 ore e mezza).

    Breve sosta a un pittoresco mercato del bestiame  lungo il percorso. Pranzo in ristorante e

    Volo per Hyderabad (partenza 18.00, arrivo 19.10 orari soggetti a riconferma).

    Sistemazione al Novotel Hyderabad Airport Hotel, in comoda posizione  vicino all’aeroporto.

    Cena e pernottamento in albergo.

     

    Partenza con voli di linea per Milano via Dubai.  Arrivo in serata.

     


     

     

     

     

     

     

    APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

     Segnaliamo che il Dipartimento del Turismo e Cultura dell’Orissa a partire dal febbraio del 2012 ha imposto delle nuove regole comportamentali a tutela dei villaggi tribali. L’intento di tali limitazioni è quello di tutelare le popolazioni locali e preservarne l’autenticità e cultura.  Permessi: per accedere all’ aerea tribale è necessario inviare la copia del passaporto e del visto di ingresso in India almeno 3 settimane prima della partenza: è indispensabile quindi - CONTINUA -

    PERCHÈ CON KEL 12

    • Il viaggio, ricco e ben articolato, include magnifici templi induisti, tra cui il Tempio del Sole di Konarak, Patrimonio Unesco, aree tribali con la visita di diversi mercati e villaggi
    • Navigazione silenziosa con piccole barche senza motore sul Lago Chilika
    • Due notti nel prestigioso Great Eastern Hotel di Calcutta, recentemente riportato al massimo splendore dopo un restauro durato diversi anni

    ESPERTI

      

    ANGELICA PASTORELLA

    • Dal 17  gennaio  2021 al 30  gennaio  2021
      

    NICOLA PAGANO

    • Dal 31  ottobre  2021 al 13  novembre  2021

    GALLERY

    Richiedi preventivo








    Data Partenza:

    Ho preso visione dell'informativa sulla privacy e presto il consenso a Kel 12 Tour Operator S.r.l. per il trattamento dei miei dati personali."
    Presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l'invio tramite sms e/o e-mail di comunicazioni informative e promozionali.
    Presto il consenso al trattamento dei miei dati personali per l’iscrizione al servizio di invio newsletter in relazione alle iniziative proprie e/o di società controllate e/o collegate, nonché del nostro partner ufficiale National Geographic Partners LLC.

     

    L'invio del presente modulo non comporta alcun impegno nei confronti di Kel 12 Tour Operator. Al ricevimento della richiesta, i nostri operatori provvederanno a contattarti per fornirti informazioni sulla disponibilita' del viaggio nel periodo prescelto insieme alle modalita' per effettuare l'eventuale prenotazione. I dati raccolti verranno trattati da Kel 12 nel pieno rispetto della legge sulla privacy. Dichiaro di aver letto ed accettato le Condizioni di Vendita e le regole di tutela della Privacy proposte da Kel 12