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PATAGONIA E IGUAZU’: LA FORZA DELLA NATURA, IN VIAGGIO CON IL FOTOGRAFO

ARGENTINA CILE

icona orologio 15 GIORNI
minimo 8 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2020

  • Dal   24  gennaio    al   7  febbraio  
  • Dal   14  marzo    al   28  marzo  
  • Dal   26  novembre    al   10  dicembre  
Sistemazioni
Photography Expeditions - Viaggi Fotografici

Non è per tutti, la Patagonia. "El Fin del Mundo" è un luogo dove fantasie e realtà si confondono senza una linea precisa di separazione. Un territorio alieno dove sembra non possa esserci spazio per gli uomini, e che gli uomini hanno avvicinato con timore e, ancora oggi, rispettano e temono. La Patagonia è Kosten Aike, il "luogo del vento" per gli indios che hanno abitato da millenni queste terre brade sconvolte dalle bufere che qui si scontrano - continua -

A PARTIRE DA: 6.200 €


ITINERARIO

Partenza da Roma per Buenos Aires con volo Aerolineas Argentinas. Pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Buenos Aires alle 04.40 del mattino, accoglienza da parte della guida locale parlante italiano e trasferimento presso l’Hotel Kenton Palace 4* o similare. Sistemazione nelle camere (le camere saranno subito disponibili per potersi riposare dopo il lungo viaggio).

Nel primo pomeriggio incontro in hotel con la guida per la visita panoramica della città, con ingresso al cimitero della Recoleta (la visita si effettua in bus con sosta ai principali luoghi di attrazione turistica per foto e/o brevi passeggiate).

Buenos Aires fu fondata per la prima volta nel 1536, quando vi giunse l’esploratore spagnolo Pedro de Mendoza con i suoi battelli e stabilì un accampamento lungo il Rio de la Plata. Nel 1580 l'esploratore spagnolo Juan de Garay fondò una seconda e definitiva volta, la città col nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires. La città fu battezzata con questo nome in onore della Madonna di Bonaria di Cagliari, in Sardegna. Dalla sua fondazione fino al 1700 Buenos Aires subì diversi attacchi da parte di pirati inglesi, francesi e danesi. Progressivamente acquisì maggior prestigio all'interno dell'America spagnola tanto da diventare, nel 1776, capitale del Vicereame del Rio de la Plata.

Nel 1800 gli inglesi tentarono di impadronirsi ripetutamente della città, ma senza successo. Buenos Aires cambia completamente nella seconda metà del XIX secolo con l'arrivo di una massiccia immigrazione, soprattutto spagnola e italiana, ma anche tedesca, polacca, russa e mediorientale, favorita dalle condizioni economiche precarie in Europa e dalle politiche del governo argentino, volte a favorire l'ingresso di nuova manodopera.

L'immigrazione italiana fu la prima ad arrivare in modo massiccio. Nel 1887 gli italiani costituivano il 60% dell'immigrazione totale, per poi ridursi percentualmente con l'aumentare della immigrazione spagnola.

Sul fronte interno, lo sviluppo del grande porto di Buenos Aires e il predominio economico corrispondente hanno provocato un periodo di scontri civili. La separazione definitiva tra la città di Buenos Aires e la provincia è avvenuta nel 1880, quando la città è stata dichiarata "capitale federale" della nazione.

Il XX secolo ha visto il consolidarsi dell'immigrazione europea che, con la seconda e la terza generazione, fa ormai parte della classe dirigente. Buenos Aires cresce con le caratteristiche di una grande metropoli. La seconda immigrazione, verificatasi nella seconda metà del secolo, vede arrivare sulla scena argentina persone provenienti da altri paesi del Sud America e dell'Asia. L'accoglienza sociale di queste nuove minoranze etniche è però diversa e le comunità in questione faticano ad inserirsi nel tessuto sociale argentino.

Oggi attorno alla città gravita quasi la metà della popolazione argentina. L'area metropolitana di Buenos Aires conta infatti circa 14 milioni di abitanti ed è la seconda più grande metropoli dell’emisfero sud dopo San Paolo in Brasile.

Il centro della città è Plaza de Mayo, nucleo dell’insediamento originale, risalente al 1580, dove si trovano la Casa Rosada (il Palazzo Presidenziale), la Cattedrale Metropolitana e il Museo del Cabildo. L’Avenida Florida, collega Plaza de Mayo con Plaza Jose de San Martin ed è una delle passeggiate più popolari essendo completamente pedonabile, piena di negozi e di ristoranti.

Plaza Jose de San Martin è il cuore verde di Buenos Aires. Vi si trovano, oltre a bei palazzi, il monumento al generale San Martin, che realizzò l'indipendenza argentina e successivamente combatté per quelle del Perù e del Cile. 

L’obelisco, uno dei monumenti principali della capitale, sorge nella Plaza de la República, all'intersezione fra Avenida Corrientes e Avenida 9 de Julio e fu costruito per festeggiare il quarto centenario della fondazione della città. Qui si riuniscono tutte le linee della metropolitana cittadina. Poco distante, sull’Avenida 9 de Julio (l’arteria più larga di Buenos Aires, con il traffico che ne consegue), si può osservare l’elegante e monumentale facciata del Teatro Colòn, che occupa un intero isolato.

San Telmo è il quartiere più antico di Buenos Aires, facilmente raggiungibile a piedi da Plaza de Mayo percorrendo l’Avenida Defensa. E’ caratterizzato da vie strette, strade acciottolate, bassi edifici in stile coloniale e innumerevoli negozi di antiquariato che gli conferiscono un fascino un po’ retrò. Alla fine del XIX secolo, a causa dell’epidemia di febbre gialla che colpì la città, i membri più abbienti della società si trasferirono nel vicino quartiere della Recoleta, ancora oggi importante quartiere residenziale di classe, e a San Telmo le antiche ville (conventillos) furono convertite in case popolari per i più disagiati.

Il Cimitero della Recoleta sorprende con la ricchezza architettonica delle tombe che ospitano importanti personalità della vita sociale e politica argentina, tra le quali si distingue Eva Peron.

Proseguendo lungo la Avenida Defensa si lascia alle spalle San Telmo e si entra nel vivace e popolare quartiere della Boca, così chiamato perché è nato intorno al porto ormai non più attivo, che si trova all'imboccatura (boca) della confluenza del Riachuelo con il Rio de la Plata.

Il cuore della Boca è il Caminito, con le sue caratteristiche case colorate. La zona si sviluppò soprattutto grazie agli immigranti genovesi che gli conferirono l'aspetto attuale. Le case venivano intatti dipinte con le rimanenze di vernice usata per le chiatte da trasporto merci che transitavano nel Riachuelo e negli anni questo è diventato un motivo di attrazione per i turisti.

Ristoranti con tavoli all’aperto, spettacoli di tango in strada e negozietti vari completano il vivace quadretto. La Boca è anche la sede di una delle squadre di calcio più famose al mondo, il Boca Juniors, e dello celebre stadio La Bombonera. La zona del porto, con i suoi antichi magazzini, è stata oggetto di riqualificazione. Oggi gli edifici ospitano uffici, abitazioni, luoghi dintrattenimento ed eleganti ristoranti con vista sul Rio de la Plata, e il quartiere di Puerto Madero si è trasformato da zona degradata a uno dei più moderni e frequentati della città.

Al termine del tour panoramico, rientro in hotel.

Pranzo e cena liberi. Pernottamento in hotel.

 

Prima colazione in hotel e mattinata a disposizione per visite in autonomia o per tornare sui luoghi che ci abbiano colpito maggiormente e “catturare” qualche scorcio particolare.

Pranzo libero.

A seguire trasferimento in aeroporto e volo per El Calafate, porta d’ingresso al Parco Nazionale Los Glaciares e ai magnifici ghiacciai della Patagonia.

Trasferimento privato in hotel Kosten Aike 4* o similare e pernottamento.

 

Prima colazine in hotel. Partenza presto al mattino verso Punta Bandera, situata a 50 km da El Calafate, per imbarcarsi su un catamarano che navigherà per il braccio nord del Lago Argentino verso il Ghiacciaio Upsala, attraversando un’impressionante barriera di icebergs che si distaccano continuamente dal fronte del ghiacciaio, galleggiando sul lago profondo fino a 800 metri.

Si continua la navigazione verso il Canale Spegazzini per osservare i ghiacciai Seco, Heim Sur e l’imponente Spegazzini, che si distingue per essere il più alto del Parco Nazionale, con i suoi 110 metri d’altezza sul livello dell’acqua, e per non presentare segni di arretramento.

Ritorno al porto verso le ore 14.00 e trasferimento in hotel, tempo libero a disposizione.

Pranzo box lunch a bordo.

Cena libera e pernottamento in hotel.

 

NB: la compagnia di navigazione, se necessario, si riserva il diritto di modificare l’itinerario nel modo che ritenga più opportuno. La navigazione s’intende su barca collettiva con guida multilingue a bordo. Portare: cibo, giaccavento, abbigliamento comodo, occhiali da sole, protettore solare, scarpe con suola di gomma.

 

Prima colazione e partenza in pulmino per visitare il Ghiacciaio Perito Moreno. Per le sue caratteristiche estetiche e naturali uniche al mondo, fu incorporato dall'UNESCO nel 1981 nella lista dei luoghi Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Dal “hielo continental”, l'immensa massa di ghiaccio della calotta della Cordigliera delle Ande, si distaccano 47 formazioni glaciali fra le quali figurano i ghiacciai Viedma, Upsala, Onelli e il celeberrimo Perito Moreno, che costituisce un appuntamento imperdibile per chiunque decida di recarsi in Patagonia.

La sua particolarità è di essere un ghiacciaio in movimento e uno dei pochi esistenti sulla terra che avanza e non retrocede come avviene per la maggior parte di essi. Situato fra il Brazo Rico e il Canal de los Tempanos, ha un fronte di 5 km e un'altezza di 60 metri sopra il livello dell'acqua del braccio meridionale del Lago Argentino.

Dal centro servizi all’interno del parco dove si trovano il bar, self-service e i bagni, iniziano le passerelle, la cui mappa è visibile all’ingresso, che consentono una bella camminata davanti al ghiacciaio.

Ampie terrazze con panchine sono ottimi punti per osservare gli enormi blocchi di ghiaccio e le altissime pareti di mille tonalità di azzurro. In un’ora di cammino si completano tutte le passerelle, che permettono di vedere il fronte da diverse angolature.

La vista è impressionante e il rumore provocato dallo stridere delle masse di ghiaccio e, a volte, da improvvise rotture, regala la sensazione di essere di fronte a un gigante vivo, e sarà uno dei ricordi più emozionanti che porteremo con noi. Pranzo in ristorante.

Nel pomeriggio rientro in hotel, cena libera e pernottamento.

 

Prima colazione in hotel e partenza con il nostro pulmino in direzione nord, costeggiando i laghi Argentino e Viedma e attraversando la steppa patagonica, fino a El Chalten.

Sullo sfondo ci invita ad avanzare lo spettacolo maestoso della cordigliera andina. Oggi El Chaltén è conosciuto come la capitale nazionale del trekking grazie alla grande quantità di sentieri, che si snodano in mezzo a scenari spettacolari, che offre agli amanti di questa disciplina. Nel pomeriggio faremo un’escursione con il nostro pulmino allo scenografico Lago del Desierto.

Il percorso, attraverso un paesaggio mutevole e spettacolare, è di circa 37 km su strada in gran parte sterrata e nelle giornate limpide è possibile ammirare il Cerro Torre e il Cerro Fitz Roy da diverse angolazioni.

Il Lago del Desierto, che si trova nelle immediate vicinanze del confine con il Cile, è attorniato da bei boschi di ñires e lengas che incorniciano le cime e le vallate circostanti. L’escursione offre belle vedute d’insieme sulla Valle del Rio de las Vuelta e in particolare sul Monte Fitz Roy.

Pasti liberi e pernottamento all’Hosteria Poincenot 3* o similare.

 

Prima colazione. Oggi ci attende un’altra emozionante giornata alla scoperta dei percorsi di trekking che si snodano da El Chalten.

Partenza dall’hotel per il trekking che ci condurrà fino alla Laguna Torre, percorrendo la valle del Rio Fitz Roy. Si transita lungo un cammino circondato da lengas, apprezzando l’eccellente vista dai vari punti panoramici. E’ possibile ammirare, nelle giornate limpide, il Cerro Solo, il Cordon Adela e l’impressionante Cerro Torre. Il percorso si conclude con l’arrivo alla Laguna Torre e alla base del mitico Cerro Torre, considerato da molti la montagna più difficile da scalare in tutto il mondo. Da questo luogo si gode di viste magnifiche del Glaciar Torre, Glaciar Grande, Cerro Mocho e delle cime Standhardt, Bífida e Cuatro Dedos. Conclusa l’escursione rientro a El Chalten e partenza per El Calafate dove si arriva in serata.

Pranzo al sacco, cena libera e pernottamento in hotel.

 

NB: il trekking è di media difficoltà.

 

Prima colazione e partenza con il bus di linea per il Cile, in direzione del Parco Nazionale delle Torri del Paine.

La strada scorre su colline ed estese pampas, in un susseguirsi di paesaggi affascinanti e luoghi incantevoli.

Arrivo e sistemazione in hotel Rio Serrano, Lago Grey o similare.

Pranzo al sacco, cena e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione. Il Parco delle Torri del Paine è stato inserito dal National Geographic tra I 5 luoghi più belli al mondo da visitare nel 2013.

Dedichiamo la giornata a un tour panoramico dei punti più suggestivi del parco.

Il Lago Sarmiento, che deve il suo nome all'esploratore spagnolo Pedro Sarmiento de Gamboa, è uno specchio d'acqua dalla colorazione blu intensa che regala una splendida vista sulle guglie granitiche in lontananza.

Il Lago Nordenskjold, dalle acque color smeraldo, lambisce la base delle colline ed è la sorgente delle spettacolari e roboanti acque del Salto Grande, che precipita verso il Lago Pehoe. La scena è racchiusa e dominata dalle tre maestose torri che formano il gruppo del Paine: enormi monoliti di granito erosi dal ghiaccio, dall’acqua e dai venti, le cui cime sono spesso incappucciate dalle nuvole. La Laguna Grey, punteggiata da piccoli e grandi iceberg dalle sfumature celesti alla deriva e l’omonimo ghiacciaio Grey sullo sfondo.

Pranzo al sacco. Cena e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione e tempo a disposizione per attività individuali fino all’orario di partenza del bus di linea che ci riporterà a El Calafate.

Pasti liberi e pernottamento all’Hotel Kosten Aike 4* o similare.

 

Prima colazione in hotel.

Mattinata e pranzo liberi. Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e volo per Iguazù via Buenos Aires.

All’arrivo trasferimento all’Hotel Mercure Iguazù 4* o similare.

Cena libera e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione. Partenza dall’hotel per visitare il lato argentino delle Cascate di Iguazú, situate dentro il Parco Nazionale Iguazú. Con un’estensione di 67.000 ettari questo parco è stato dichiarato Patrimonio Naturale dell’Umanità dall’UNESCO. Le Cascate posseggono 275 salti d’acqua e cadono da un’altezza media di settanta metri. Il punto di partenza è la “Estación Central”, da dove si può scegliere di prendere un servizio di treni che porta all’“Estación Cataratas” o all’”Estación Garganta del Diablo”. Da questi punti è possibile fare due diverse passeggiate. Il paseo superior è un percorso di 800 metri sulle passerelle, sopraelevate sulla superficie del terreno per non interrompere o disturbare il passaggio della fauna. In questo circuito si osservano le cadute d’acqua dalla parte superiore dei salti Dos Hermanas, Bosetti, Bernabé Méndez, M´Bigua, ed altri. Ha una durata di un’ora e con un livello di difficoltà basso, senza scalinate.

Il paseo inferior consiste in una camminata di 1.600 metri sulle passerelle, sopraelevate sulla superficie del terreno, con la vista dei salti Dos Hermanas, Alvar Nuñez, San Martín, Bosetti e Peñón de la Bella Vista. Si può inoltre avere una vista panoramica della Garganta del Diablo e del Cañón del Río Iguazú Inferior. Ha una durata di due ore, e un livello di difficoltà medio, con scalinate.

Il paseo Garganta del Diablo parte dall’“Estación Garganta del Diablo” per camminare sulle passerelle lunghe 1.200 metri e che permettono di ammirare la vista del salto più importante delle Cascate.

La passeggiata ha una durata di due ore, e un livello di difficoltà basso, senza scalinate. Il ritorno si effettua in treno fino al Centro Visitatori. Finita l’escursione si ritorna in hotel.

Pasti liberi e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione. Partenza dall’hotel e attraversamento del Puente Tancredo Neves e Juan D. Perón che unisce la città argentina di Puerto Iguazu con la città brasiliana di Foz de Iguazú. Il percorso continua verso il Parco Nazionale do Iguaçu, una delle riserve naturali più grandi del Brasile, fino ad arrivare al centro di ritrovo dei visitatori. Qui si sale sugli autobus che conducono dentro il parco fino all’inizio delle passerelle disposte sul corso del Rio Iguazu. Questo sentiero si sviluppa lungo quasi un chilometro. Durante la camminata è possibile osservare l’Isla San Martin ed alcuni importanti salti: il Bossetti, il San Martín ed il Tres Mosqueteros. Verso la fine del percorso si arriva al belvedere, da dove si può ammirare una vista unica della Garganta del Diablo, che da questo punto dista solo 150 metri di distanza. Questo meraviglioso scenario diventa ancora più spettacolare grazie alla presenza permanente di arcobaleni. Il percorso finisce vicino al Salto Floriano, dove c’è un accesso all’ascensore panoramico, che si può prendere (facoltativamente). Alla fine dell’escursione, una lunga scalinata porta verso il luogo da dove s’intraprende la via del ritorno in hotel. Pranzo libero.

Nel pomeriggio trasferimento in aeroporto e volo per Buenos Aires. Trasferimento privato in hotel, cena libera e pernottamento.

 

Prima colazione in hotel. La giornata è a disposizione per acquisti, attività individuali o ricerca di “soggetti” da immortalare assieme all’accompagnatore fotografo. Ci ricaveremo del tempo per rivedere insieme gli scatti più belli del nostro viaggio e commentarli.

Pasti liberi. In serata trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro a Roma.

Pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Roma.

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

  •L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre. Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Viaggio fotografico con accompagnatore fotografo professionista docente Master Nikon School
     

ESPERTI

  

MICHELE DALLA PALMA

  • Dal 24  gennaio  2020 al 7  febbraio  2020
  

PAOLO PETRIGNANI

  • Dal 14  marzo  2020 al 28  marzo  2020
  

NATALINO RUSSO

  • Dal 26  novembre  2020 al 10  dicembre  2020

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