PATAGONIA, TRA DINOSAURI, VULCANI E GRANDI LAGHI

ARGENTINA CILE

  • PATAGONIA, TRA DINOSAURI, VULCANI E GRANDI LAGHI

    ARGENTINA CILE

    Viaggi con Esperto
    Durata 14 giorni
    Partecipanti minimo 9 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 6  marzo   al 19  marzo  
      In conferma
      180

    A PARTIRE DA:  

    7.500€

    Argentina - Cile

    PATAGONIA, TRA DINOSAURI, VULCANI E GRANDI LAGHI

    Esiste una Patagonia diversa da quella delle grandi pareti di granito, dei ghiacciai monumentali e delle immense steppe australi. È la Patagonia settentrionale, un territorio dove la natura racconta una storia ancora più antica: quella della formazione delle Ande, dei vulcani che hanno modellato il paesaggio, delle foreste primordiali di araucarie e dei grandi dinosauri che milioni di anni fa abitavano queste terre. Il viaggio inizia a Buenos Aires, porta d’ingresso del Paese, e prosegue verso la Cuenca Neuquina, uno dei più importanti giacimenti paleontologici del mondo. La visita ai siti e ai musei dedicati alla paleontologia permette di comprendere come questo angolo d’Argentina sia stato teatro di alcune delle più straordinarie scoperte scientifiche degli ultimi decenni, con il ritrovamento di alcuni dei più grandi dinosauri mai vissuti sulla Terra. Proseguendo verso sud, il paesaggio cambia continuamente: vallate percorse da fiumi impetuosi, foreste di lenga e coihue e boschi di araucarie millenarie accompagnano il percorso fino al Parco Nazionale Lanín, dominato dall’omonimo vulcano, la cui perfetta forma conica è uno dei simboli della Patagonia andina. È anche un territorio dove la presenza delle comunità mapuche contribuisce ancora oggi a preservare tradizioni, conoscenze e un profondo rapporto con la natura. I soggiorni in luoghi più remoti permettono di avvicinarsi alla cultura rurale patagonica, mentre le degustazioni raccontano una viticoltura giovane ma sorprendente, favorita da un clima estremo che regala vini di grande personalità. Il percorso prosegue lungo la Ruta de los Siete Lagos, una delle più spettacolari strade panoramiche della Patagonia argentina, che si snoda per circa 110 chilometri tra Villa La Angostura e San Martin de los Andes, tra laghi di origine glaciale, boschi e montagne che mutano colore con il susseguirsi delle stagioni. Oltrepassate le Ande, il viaggio entra in Cile, nella regione dei laghi di Puyehue e Puerto Varas. Qui il paesaggio si trasforma ancora una volta: vulcani dalle forme perfette, foreste pluviali temperate e piccoli centri dall’eredità culturale europea accompagnano due notti alla scoperta di un territorio in cui geologia, biodiversità e storia umana si intrecciano in modo sorprendente. Infine, il Cruce Andino permette di rientrare in Argentina attraverso uno dei passaggi più suggestivi della Cordigliera. Seguendo un’antica rotta percorsa in passato da esploratori e commercianti, la navigazione alternata a brevi tratti via terra attraversa laghi incastonati tra le montagne, fino a raggiungere nuovamente il territorio argentino.

     

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Roma per Buenos Aires. Cena e pernottamento a bordo.  NB: è possibile partire anche da altri aeroporti italiani utilizzando un volo di collegamento per Roma con Ita Airways, con supplemento. Vi preghiamo di richiedere al nostro Ufficio Prenotazioni il volo di collegamento all’atto della prenotazione per verificarne la tariffa e disponibilità.      
    Arrivo al mattino nella capitale argentina, disbrigo delle formalità aeroportuali e accoglienza in aeroporto dal personale del nostro corrispondente in loco, riconoscibile dal cartello recante il logo Kel12 e trasferimento nell’hotel in città per qualche ora di riposo dopo il lungo volo (le camere sono disponibili fin da subito). In tarda mattinata e dopo il pranzo libero, inizio del tour panoramico di Buenos Aires con sosta ai luoghi di maggior interesse.  Diamo uno sguardo d’insieme alla capitale, senza pretendere di conoscerla a fondo o fare visite approfondite, in quanto il nostro soggiorno è molto breve. Al termine del tour, rientro in hotel per il pernottamento e riposo dopo la lunga giornata.Pasti liberi. Buenos Aires fu fondata per la prima volta nel 1536, quando vi giunse l’esploratore spagnolo Pedro de Mendoza con i suoi battelli e stabilì un accampamento lungo il Rio de la Plata. Nel 1580 l'esploratore spagnolo Juan de Garay fondò una seconda e definitiva volta la città col nome di Ciudad de la Santíssima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires. La città fu battezzata con questo nome in onore della Madonna di Bonaria di Cagliari, in Sardegna. Dalla sua fondazione fino al 1700 Buenos Aires subì diversi attacchi da parte di pirati inglesi, francesi e danesi. Progressivamente acquisì maggior prestigio all'interno dell'America spagnola tanto da diventare, nel 1776, capitale del Vicereame del Rio de la Plata.Nel 1800 gli inglesi tentarono di impadronirsi ripetutamente della città, ma senza successo. Buenos Aires cambia completamente nella seconda metà del XIX secolo con l'arrivo di una massiccia immigrazione, soprattutto spagnola e italiana, ma anche tedesca, polacca, russa e mediorientale, favorita dalle condizioni economiche precarie in Europa e dalle politiche del governo argentino, volte a favorire l'ingresso di nuova manodopera.L'immigrazione italiana fu la prima ad arrivare in modo massiccio. Nel 1887 gli italiani costituivano il 60% dell'immigrazione totale, per poi ridursi percentualmente con l'aumentare della immigrazione spagnola.Sul fronte interno, lo sviluppo del grande porto di Buenos Aires e il predominio economico corrispondente hanno provocato un periodo di scontri civili. La separazione definitiva tra la città di Buenos Aires e la provincia è avvenuta nel 1880, quando la città è stata dichiarata "capitale federale" della nazione.Il XX secolo ha visto il consolidarsi dell'immigrazione europea che, con la seconda e la terza generazione, fa ormai parte della classe dirigente. Buenos Aires cresce con le caratteristiche di una grande metropoli. La seconda immigrazione, verificatasi nella seconda metà del secolo, vede arrivare sulla scena argentina persone provenienti da altri paesi del Sud America e dell'Asia. L'accoglienza sociale di queste nuove minoranze etniche è però diversa e le comunità in questione faticano a inserirsi nel tessuto sociale argentino.Oggi attorno alla città gravita quasi la metà della popolazione argentina. L'area metropolitana di Buenos Aires conta infatti circa 14 milioni di abitanti ed è la seconda più grande metropoli dell’emisfero sud dopo San Paolo in Brasile.Il centro della città è Plaza de Mayo, nucleo dell’insediamento originale, risalente al 1580, dove si trovano la Casa Rosada (il Palazzo Presidenziale), la Cattedrale Metropolitana e il Museo del Cabildo (si visitano esternamente). L’obelisco, uno dei monumenti principali della capitale, sorge nella Plaza de la República, all'intersezione fra Avenida Corrientes e Avenida 9 de Julio e fu costruito per festeggiare il quarto centenario della fondazione della città. Qui si riuniscono tutte le linee della metropolitana cittadina. Poco distante, sull’Avenida 9 de Julio (l’arteria più larga di Buenos Aires, con il traffico che ne consegue), si può osservare l’elegante e monumentale facciata del Teatro Colòn, che occupa un intero isolato.San Telmo è il quartiere più antico di Buenos Aires, facilmente raggiungibile a piedi da Plaza de Mayo percorrendo l’Avenida Defensa. E’ caratterizzato da vie strette, strade acciottolate, bassi edifici in stile coloniale e innumerevoli negozi di antiquariato che gli conferiscono un fascino un po’ retrò. Alla fine del XIX secolo, a causa dell’epidemia di febbre gialla che colpì la città, i membri più abbienti della società si trasferirono nel vicino quartiere della Recoleta (ancora oggi importante quartiere residenziale di classe), e a San Telmo le antiche ville (conventillos) furono convertite in case popolari per i più disagiati. Oggi il quartiere attira sempre più artisti, bohemien, giovani studenti, rendendolo un luogo caratteristico. Proseguendo lungo la Avenida Defensa si lascia alle spalle San Telmo e si entra nel vivace e popolare quartiere della Boca, così chiamato perché è nato intorno al porto ormai non più attivo, che si trova all'imboccatura (boca) della confluenza del Riachuelo con il Rio de la Plata.Il cuore della Boca è il Caminito, con le sue caratteristiche case colorate. La zona si sviluppò soprattutto grazie agli immigranti genovesi che gli conferirono l'aspetto attuale. Le case venivano infatti dipinte con le rimanenze di vernice usata per le chiatte da trasporto merci che transitavano nel Riachuelo e negli anni questo è diventato un motivo di attrazione per i turisti.Ristoranti con tavoli all’aperto, spettacoli di tango in strada e negozietti vari completano il vivace quadretto. La Boca è anche la sede di una delle squadre di calcio più famose al mondo, il Boca Juniors, e del celebre stadio La Bombonera, Puerto Madero, l’antico porto cittadino, è stato riconvertito in una vivace zona moderna. 
    Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto per il volo per Neuquén. Arrivo nelle primissime ore del pomeriggio e partenza per il cuore della Cuenca Neuquina, uno dei più straordinari laboratori geologici a cielo aperto del Sud America. Il paesaggio cambia rapidamente: la steppa patagonica si apre in un susseguirsi di altopiani, canyon e affioramenti rocciosi che custodiscono una storia lunga quasi cento milioni di anni. Raggiungiamo l'Embalse Los Barreales, un grande bacino artificiale incastonato in un ambiente arido e sorprendente, dove il contrasto tra le acque turchesi del lago e le tonalità ocra della terra crea scenari di grande fascino. Ma è soprattutto ciò che si nasconde sotto questa superficie apparentemente immobile a rendere questo luogo unico: siamo infatti nel cuore di una delle aree paleontologiche più importanti del pianeta, dove sono stati rinvenuti alcuni tra i più grandi dinosauri mai vissuti, oltre a numerose specie che hanno contribuito a ricostruire l'evoluzione della Patagonia durante il Cretaceo. Qui visitiamo il Parque Geo-Paleontológico Proyecto Dino, un centro di ricerca dove la scienza continua ancora oggi ad investigare. Accompagnati da una guida locale, entriamo nelle aree di scavo osservando da vicino il lavoro dei paleontologi, i laboratori in cui vengono preparati i reperti e gli spazi espositivi che raccontano le eccezionali scoperte della Cuenca Neuquina. La particolarità del sito è proprio questa: il visitatore non osserva soltanto i fossili, ma scopre tutto il processo scientifico che porta alla loro identificazione, allo studio e alla conservazione.Questa visita rappresenta anche un'affascinante introduzione alla geologia della Patagonia. Le rocce sedimentarie raccontano un'epoca in cui questa terra era attraversata da grandi fiumi, lagune e pianure alluvionali popolate da giganteschi dinosauri erbivori e predatori. Camminando tra gli affioramenti si impara a leggere il paesaggio come un libro aperto, comprendendo come i movimenti della crosta terrestre, i cambiamenti climatici e milioni di anni di erosione abbiano modellato l'ambiente che oggi attraversiamo.Al termine, partenza per l’hotel in città e pernottamento. Pasti liberi.  
    Prima colazione in hotel. Partenza per una piacevole passeggiata lungo il Paseo de la Costa, il parco fluviale che accompagna il corso del Río Limay fino al punto in cui le sue acque si uniscono a quelle del Río Neuquén. È qui, alla confluenza, che nasce il Río Negro, destinato a percorrere oltre 600 chilometri fino all'Oceano Atlantico. Un luogo di grande valore geografico e simbolico, dove è possibile comprendere come l'acqua abbia modellato il paesaggio e reso fertile una regione che, appena oltre la valle, torna a essere dominata dalla steppa patagonica.Lasciata la città, ci dirigiamo verso una delle cantine più rappresentative della giovane ma sorprendente regione vitivinicola della Patagonia: la Cantina Familia Schroeder. Qui il clima secco, la forte escursione termica e i terreni alluvionali danno vita a vini di grande eleganza, in particolare Pinot Nero, Malbec e Chardonnay, che negli ultimi anni hanno conquistato un posto di rilievo nel panorama enologico internazionale.La storia della cantina è resa ancora più affascinante da una scoperta inattesa: durante i lavori di costruzione vennero rinvenuti i resti fossili di un dinosauro, successivamente identificato come una nuova specie, a testimonianza del profondo legame tra questo territorio, la geologia e la paleontologia. La visita si conclude con una degustazione guidata accompagnata dal pranzo, occasione ideale per assaporare i prodotti del territorio e la cucina locale.Nel pomeriggio ci spostiamo nella barda norte, un'area naturale protetta che offre una straordinaria introduzione ai paesaggi della Patagonia settentrionale. Una semplice camminata, della durata di circa un'ora o un'ora e mezza e adatta a tutti, conduce attraverso un ambiente semi-desertico fatto di terrazze fluviali, pareti sedimentarie e dolci rilievi modellati da milioni di anni di erosione.Al termine rientro in hotel a Neuquèn e pernottamento. Cena libera.  
    Prima colazione in hotel. Successiva partenza lasciando alle spalle la valle irrigata del Río Neuquén per inoltrarci nella sconfinata steppa patagonica. Distese infinite di arbusti, altopiani modellati dal vento e montagne all'orizzonte accompagnano il viaggio verso Cutral-Có, nel cuore della provincia di Neuquén, un territorio che custodisce importanti testimonianze della vita sulla terra.Qui visitiamo il Museo Municipal Carmen Funes, uno dei principali centri paleontologici dell'Argentina. La sua fama internazionale è legata soprattutto all'Argentinosaurus huinculensis, il gigantesco dinosauro erbivoro scoperto proprio in questa regione e considerato uno dei più grandi animali terrestri mai esistiti. Lungo probabilmente oltre 35 metri e con un peso stimato fino a 70 tonnellate, questo colosso visse circa 95 milioni di anni fa, quando la Patagonia era attraversata da grandi fiumi e ricoperta da una vegetazione rigogliosa.Al termine, partenza per Zapala, importante crocevia della Patagonia interna, dove ci fermiamo per il pranzo. La cittadina rappresenta il punto d'incontro tra le grandi vie di comunicazione della regione e segna anche un cambiamento nel nostro itinerario: da qui imbocchiamo infatti la leggendaria Ruta Nacional 40, la strada che attraversa l'Argentina da nord a sud per oltre 5.000 chilometri seguendo il versante orientale della Cordigliera delle Ande. Percorrerne anche solo un tratto significa entrare in uno dei grandi miti del viaggio sudamericano.Man mano che procediamo verso San Martin de los Andes, il paesaggio cambia gradualmente. La steppa lascia spazio a rilievi sempre più verdi, i profili delle Ande si fanno più vicini e compaiono i primi boschi di lenga, ñire e antiche araucarie, alberi simbolo della Patagonia andina e profondamente legati alla cultura del popolo Mapuche.Nel tardo pomeriggio arriviamo a San Martin de los Andes, porta d'accesso alla Patagonia andina e territorio profondamente legato alle tradizioni dei gauchos e delle comunità Mapuche. Sistemazione in hotel. Cena esclusa.   
    Prima colazione in hotel. Partenza in mattinata verso il Lago Huechulafquen, all’interno del Parco Nazionale Lanín per una visita panoramica alla scoperta di uno degli angoli più suggestivi della regione, ai piedi delle Ande.Al termine, rientro verso Junín de los Andes, lungo un percorso che conduce alle comunità Mapuche della zona. La prima visita è presso una famiglia locale che alleva pecore e capre d’angora per dedicarsi alla produzione di lana e mohair. Un’occasione per conoscere da vicino anche la tessitura al telaio. Si prosegue l’incontro con un’altra famiglia, dove viene servito un pranzo a base di agnello arrosto. Quest’ultima famiglia inoltre, partecipa a un progetto che prevede l’utilizzo di cani da guardiania per la protezione delle greggi e promuove una gestione del territorio coerente con la visione Mapuche, favorendo la convivenza tra allevamento, fauna selvatica e ambiente.Al termine della visita, rientro in hotel e pernottamento. Cena esclusa.  
    Dopo la prima colazione in hotel, lasciamo Sam Martin de los Andes per raggiungere Villa La Angostura, seguendo uno dei percorsi panoramici più spettacolari dell'intera Patagonia argentina: la celebre Ruta de los Siete Lagos. Più che un semplice trasferimento, è un viaggio attraverso un susseguirsi di paesaggi che raccontano l'anima della Patagonia andina, dove foreste di faggi australi e conifere si specchiano in laghi di origine glaciale dalle sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo. Durante la giornata avremo modo di effettuare soste nei punti più scenografici della strada, affacciandosi su alcuni dei laghi della rotta panoramica, ognuno con una propria identità, modellata dall'acqua, dai ghiacciai e dall'imponente catena delle Ande, tra silenzi, panorami e una natura ancora straordinariamente integra.Nel pomeriggio raggiungiamo Villa La Angostura, elegante cittadina incastonata nel Parco Nazionale Nahuel Huapi, considerata una delle località più affascinanti della Patagonia argentina.Arrivo in hotel e pernottamento. Pranzo e cena liberi.
    Prima colazione in hotel e partenza per attraversare la Cordigliera delle Ande e raggiungere il versante cileno, in un percorso che unisce due grandi paesaggi patagonici: quello dei laghi argentini e quello delle foreste temperate del Cile. La giornata diventa così un’esperienza di viaggio, seguendo strade panoramiche immerse in una natura rigogliosa fatta di montagne, corsi d’acqua e antichi boschi andini.Attraversiamo il passo di Cardenal Samoré, uno dei valichi più suggestivi tra Argentina e Cile, fino ad entrare nel territorio del Parco Nazionale Puyehue, un’area protetta caratterizzata da vulcani, laghi, sorgenti termali e una straordinaria biodiversità, tra felci giganti, alberi secolari e il silenzio della foresta, si percepisce tutta la forza primordiale di una delle regioni più verdi della Patagonia cilena.Raggiungiamo così l’hotel e ci concediamo un momento di relax alle terme, dove le acque termali, immerse in uno scenario naturale di grande bellezza, offrono l’occasione perfetta per rigenerarsi dopo la giornata.Arrivo e sistemazione in hotel per il pernottamento. Pranzo e cena liberi.  
    Dopo la prima colazione proseguiamo verso Puerto Varas, attraversando la regione dei laghi, dove la presenza imponente dei vulcani incontra la quiete di specchi d’acqua cristallini e di antiche foreste temperate. Il percorso si snoda lungo le rive del Lago Llanquihue, dominato dalla sagoma perfetta del Vulcano Osorno, uno dei simboli naturali più riconoscibili del Paese. Dopo il pranzo libero, raggiungiamo la città di Puerto Varas sulle rive del Lago Llanquihue. Passeggiata tra le sue eleganti architetture in legno, testimonianza dell’importante influenza della colonizzazione tedesca, il lungolago con vista sul vulcano e le atmosfere rilassate dei suoi caffè e locali. Arrivo in hotel e pernottamento. Cena libera.  Nota: presso l’Hotel Cabanas del Lago di Puerto Varas, le camere doppie prevedono esclusivamente letti twin. Non è possibile richiedere la sistemazione con letto matrimoniale.
    Sveglia all’alba e colazione a pic-nic. Il trasferimento oggi è molto preso perché ci attende un’intera giornata dedicata a una delle esperienze più iconiche della Patagonia: il Cruce Andino (in servizio collettivo che comprende i trasferimenti verso gli imbarchi, quattro percorsi via terra e tre navigazioni) è un viaggio leggendario che attraversa la Cordigliera delle Ande collegando Puerto Varas, in Cile, a Bariloche, in Argentina, attraverso un susseguirsi di laghi, foreste e paesaggi di straordinaria bellezza.La partenza è prevista da Puerto Varas (intorno alle ore 08.00). Da qui si prosegue via terra per raggiungere la località di Petrohué, attraversando i suggestivi paesaggi del Parco Nazionale Vicente Pérez Rosales, ai piedi del maestoso Vulcano Osorno. Ha inizio la navigazione sul Lago Todos los Santos, conosciuto anche come Lago Esmeralda per il colore intenso delle sue acque, circondato da foreste andine e dalla presenza scenografica dei vulcani Osorno, Puntiagudo e Tronador.La traversata prosegue fino a Peulla, piccolo villaggio immerso nel cuore della Cordigliera, dove si attraversa il confine naturale tra Cile e Argentina seguendo un’antica rotta utilizzata per secoli dalle popolazioni originarie Huilliche e Mapuche. Un percorso che conserva ancora oggi il fascino delle antiche vie andine, accompagnato da racconti, leggende e panorami incontaminati.Dopo il passaggio delle Ande, il viaggio continua con la navigazione sul Lago Frías fino a Puerto Blest, attraversando uno scenario dominato da montagne, cascate e foreste pluviali temperate. L’ultima parte della traversata porta sul magnifico Lago Nahuel Huapi, uno dei grandi simboli della Patagonia argentina, fino all’arrivo a Bariloche nel tardo pomeriggio (intorno alle ore 20.00). All’arrivo in città a Bariloche, trasferimento privato per l’hotel e pernottamento. Il pranzo è libero e lo si può consumare a bordo di due dei catamarani utilizzati al costo di 35 USD circa per persona. Cena libera.
    Dopo la prima colazione in hotel, partenza per la visita di San Carlos de Bariloche e dei suoi dintorni. Percorriamo la sponda meridionale del Lago Nahuel Huapi, lungo un percorso che permette di conoscere alcuni dei luoghi simbolo della regione. Raggiungiamo la suggestiva Cappella San Eduardo, piccolo gioiello architettonico immerso nella natura e Puerto Pañuelo, punto di partenza per le navigazioni sul lago. Proseguiamo verso Bahía López, ai piedi del Cerro López, e lungo il percorso ci fermiamo nei punti panoramici più spettacolari, tra cui il Mirador Panoramic Point, da cui si apre una vista straordinaria sulle Ande, sul Lago Nahuel Huapi e sulle numerose isole che punteggiano le sue acque. Infine, si sale in seggiovia al Cerro Campanario, considerato uno dei punti panoramici più belli della Patagonia. Dalla vetta, a oltre 1.000 metri di altitudine, si gode di una spettacolare vista a 360 gradi che abbraccia laghi, foreste, montagne e vulcani circostanti. Al termine dell’escursione, rientro in hotel e resto del pomeriggio a disposizione.  Pasti liberi. Pernottamento.  
    Prima colazione in hotel e trasferimento privato in aeroporto per il volo per Buenos Aires. All'arrivo, trasferimento privato in hotel. Il pomeriggio è a disposizione per esplorare la città in autonomia approfondendo la storia, i quartieri, l'architettura e l'anima culturale di Buenos Aires. Pernottamento.Pranzo e cena liberi. 
    Prima colazione. A seconda dell’orario del volo, trasferimento all’aeroporto internazionale per l’imbarco sul volo in partenza per l’Italia.Pasti liberi.  
    Arrivo in Italia.

    Perché con noi

    • La Patagonia fuori dalle rotte più battute e la Regione dei Laghi tra Argentina e Cile
    • La paleontologia sul campo, nella Cuenca Neuquina, tra siti di scavo e ricerca scientifica
    • Parte della spettacolare Ruta de los Siete Lagos, tra laghi, foreste e vulcani
    • Il Cruce Andino, un viaggio epico per attraversare la Cordigliera tra Argentina e Cile via terra e via lago
    • L’incontro con il territorio, tra cultura Mapuche e vini di una viticoltura giovane e sorprendente

    I nostri esperti

    PAOLO PETRIGNANI

    Dal 6  marzo  2027 al 19  marzo  2027

    Approfondimenti di viaggio

    CARATTERISTICHE GENERALIUn viaggio dal ritmo piacevole alla scoperta della Patagonia settentrionale, una regione meno conosciuta rispetto all’area dei grandi ghiacciai e delle montagne del sud. L’itinerario combina paesaggi naturali, geologia e cultura, attraversando vulcani, foreste, laghi e ambienti modellati dall’attività glaciale. Il viaggio si svolge prevalentemente via terra, con comodi pulmini, lungo tratte non particolarmente impegnative e di grande interesse paesaggistico. I due [...]