- IMPORTANTE - Viaggio per chi ama perdersi negli orizzonti sconfinati, per chi cerca l’autenticità nei silenzi del deserto e nelle sfumature di un paesaggio che cambia a ogni curva. Un itinerario pensato per viaggiatori curiosi, attenti e rispettosi, che desiderano rallentare, osservare, comprendere. È un viaggio a passo un po' più lento, dove ogni tappa è un’occasione per immergersi in ambienti incontaminati, dove la presenza dell’uomo è rara e discreta, e dove la natura domina ancora incontrastata.
Ideale per chi predilige i grandi scenari naturali, per gli amanti dei paesaggi desertici e selvaggi, e per chi sente il bisogno di un’esperienza vera, rigenerante, lontana dal turismo di massa.
Grande importanza viene data al turismo locale e comunitario: piccoli villaggi andini ci accoglieranno con la loro ospitalità sincera, offrendoci la possibilità di conoscere da vicino tradizioni, saperi antichi e uno stile di vita in armonia con la terra. Un modo di viaggiare che crea relazioni autentiche, valorizza le economie locali e ci insegna a compiere scelte di viaggio più consapevoli e responsabili.
Il nostro itinerario si concentra nella zona della Puna argentina, un deserto d’altitudine e nel nord ovest argentino, tra quebrade e vigneti per acclimatarsi prima di intraprendere il viaggio in altura. La Puna, dal punto di vista geologico, è una cordigliera vulcanica, caratterizzata da depressioni, che corre fra i 3000 e i 5000 metri di altitudine sopra il livello del mare. Trattandosi di un viaggio in altitudine, è sconsigliato a chi soffre di problemi cardio-circolatori, respiratori o di pressione alta. Abbiamo segnalato in ogni giorno dell’itinerario l’altitudine che si raggiunge durante la giornata e quella che si raggiunge per il pernottamento (finale) in modo che si possa valutare se il viaggio è adatto alla propria specifica condizione fisica.
Il viaggio si svolge tutto via terra partendo e rientrando a Salta con l’aggiunta di uno stop a Buenos Aires all’inizio e alla fine del tour in Puna.
- SISTEMAZIONI - Per questo itinerario abbiamo selezionato strutture ricettive che uniscono un buon livello di comfort a caratteristiche distintive legate al territorio e alla filosofia di ospitalità. La scelta valorizza, a seconda della struttura, elementi quali la posizione, l’architettura, il recupero di edifici storici, l’utilizzo di materiali e produzioni locali, il rapporto con le comunità del luogo o specifiche iniziative di tutela ambientale.
Nelle città e nelle località dove l’offerta turistica è più ampia (come Buenos Aires, Salta e Cafayate), la scelta è ricaduta su hotel di qualità riconosciuta, apprezzati per l’atmosfera accogliente, l’ubicazione privilegiata e un servizio attento e professionale. Ne sono esempio:
- NH Collection Buenos Aires Lancaster, struttura di charme con pratiche di gestione sostenibile tipiche della catena NH, come l’uso efficiente dell’energia;
- Finca Valentina a Salta, una casa di campagna elegante e intima, a gestione familiare, che predilige prodotti locali;
- Viñas de Cafayate Wine Resort, immerso nei vigneti e attento alla filiera corta, all’uso di ingredienti biologici e alla valorizzazione delle risorse naturali e culturali locali.
In zone più isolate e poco toccate dal turismo di massa – come San Francisco de Alfarcito, Tolar Grande, El Peñón e Antofalla – soggiorneremo in strutture semplici, ma autentiche e profondamente legate al territorio.
In particolare:
- La Posada comunitaria La Hornada di Alfarcito e la Casa de Altura della famiglia Ramos ad Antofalla rappresentano esempi concreti di ospitalità comunitaria: soggiornarvi significa sostenere direttamente le famiglie, contribuendo alla salvaguardia di tradizioni e stili di vita millenari.
- L’Hostería Casa Andina a Tolar Grande e l’Hostería El Peñón, pur nella loro essenzialità, offrono ambienti accoglienti, puliti e gestiti con cura, dove la ridotta disponibilità di risorse (acqua, energia, collegamenti) impone un approccio sobrio e responsabile, sia da parte di chi gestisce che da parte dell’ospite.
Va sottolineato che in queste località più remote le strutture dispongono solo di poche camere; pertanto, la sistemazione in camera singola non è disponibile, ma esclusivamente in camere doppie/twin condivise. Raccomandiamo quindi la prenotazione in condivisione, secondo disponibilità, specificando la preferenza per posto uomo o posto donna.
Kel 12 è a disposizione per agevolare eventuali abbinamenti tra partecipanti singoli/e che desiderino condividere la stanza.
Tassa di Soggiorno (per l’eventuale soggiorno aggiuntivo a Buenos Aires) - Da Marzo 2020 la città di Buenos Aires applica la tassa di soggiorno che dev’essere pagata direttamente dai viaggiatori al momento del check-in in hotel. L’importo è soggetto a modifiche senza preavviso, varia per categoria di hotel (da 0,50$ a 1,50$ per persona a notte), si paga sul posto e in contanti solo con pesos argentini o USD. Le carte di credito per questo pagamento non sono accettate.
- MODULO RICHIESTA INFORMAZIONI IMPORTANTI:
Tutti i passeggeri sono tenuti a compilare la DICHIARAZIONE GIURATA DI SALUTE che invieremo circa 50 giorni prima della partenza via mail e a fornire informazioni sulle proprie condizioni di salute e/o qualsiasi altra informazione pertinente. Tale modulo è necessario al fine di informare lo staff locale riguardo la salute di ogni partecipante, vista la complessità del viaggio che si svolge ad altitudini importanti.
Da Salta a Salta, il viaggio si svolge a bordo di veicoli pick-up 4x4 di tipo Toyota Hilux, Volkswagen Amarok e/o Chevrolet S-10. Ogni auto ospita al massimo 3 passeggeri, così da garantire a ciascuno il posto finestrino e un maggior comfort durante le lunghe tratte su piste e sterrati.
I mezzi utilizzati sono alimentati con INFINIA DIESEL, un carburante premium a basso contenuto di zolfo fornito da YPF e conforme alla normativa EURO V. Secondo le informazioni tecniche fornite dall'operatore locale, il carburante contribuisce a migliorare l'efficienza del motore e a ridurre alcune emissioni inquinanti rispetto ai carburanti diesel convenzionali. La relativa documentazione tecnica è disponibile su richiesta.
Per maggiori informazioni sull'impegno di Kel 12 in materia di sostenibilità e sulle attività svolte per monitorare e migliorare i propri impatti ambientali e sociali, è possibile consultare la sezione dedicata alla sostenibilità al link Kel 12 Sostenibilità.
- ESPERTO - Il viaggio sarà guidato da un nostro Esperto accompagnatore dall’Italia, affiancato lungo tutto l’itinerario nel Nord-Ovest e nella Puna argentina da una guida locale esperta e due figure professionali che, insieme, arricchiranno l’esperienza con competenza, passione e una profonda conoscenza del territorio. Una guida locale parlante italiano nella città di Buenos Aires.
- Tour leader - Segnaliamo che per cause di forza maggiore il Tour Leader assegnato al viaggio potrebbe essere sostituto.
L’esperienza gastronomica durante il viaggio è parte integrante della scoperta culturale e ambientale del Nord-Ovest argentino. In ogni tappa abbiamo privilegiato proposte autentiche, attente alla stagionalità degli ingredienti, al legame con il territorio e, dove possibile, a filiere biologiche.
Le colazioni sono previste sempre in hotel o presso le strutture di accoglienza.
Le cene vengono consumate normalmente in hotel o in ristoranti locali convenzionati, selezionati per la qualità del servizio e l’uso di ingredienti tipici della cucina andina e creola.
I pranzi variano in base al contesto della giornata:
- in ambienti remoti o durante le giornate di escursioni intense, è previsto un picnic semplice e bilanciato.
- in altre occasioni, i pasti sono consumati in ristoranti locali o presso comunità ospitanti, valorizzando l’economia rurale e la gastronomia tradizionale.
Particolarmente significative sono le esperienze partecipative in contesti comunitari, come:
- il pranzo nella comunità di Hornaditas, preparato con ingredienti coltivati localmente secondo principi agroecologici;
- la cena condivisa a San Francisco de Alfarcito, realizzata dalle famiglie della comunità secondo ricette ancestrali, in un clima di convivialità e scambio culturale;
- il laboratorio di cucina tradizionale nella Quebrada de las Conchas, occasione per apprendere i segreti delle empanadas salteñas in un’ottica di turismo rigenerativo;
- la degustazione guidata nella cantina Isasmendi, che unisce la scoperta enologica alla riflessione sulla viticoltura sostenibile d’alta quota.
Questa varietà di contesti e modalità non solo garantisce un’alimentazione completa e di qualità, ma contribuisce anche a rafforzare il legame tra viaggiatore, ambiente e cultura locale, in linea con i principi del turismo responsabile e consapevole che caratterizzano l’intero itinerario.
- VOLI - Per le tratte internazionali si vola con Iberia, mentre per gli spostamenti domestici in Argentina ci si affida ad Aerolíneas Argentinas, con due voli previsti – all’andata da Buenos Aires a Salta e al ritorno da Salta a Buenos Aires – entrambi in classe economy e riservati all’intero gruppo. Il resto dell’itinerario si sviluppa prevalentemente via terra, permettendo un contatto diretto e graduale con i paesaggi straordinari del Nord-Ovest argentino.
Entrambe le compagnie stanno implementando iniziative in linea con i criteri internazionali di sostenibilità del trasporto aereo.
Iberia sta progressivamente rinnovando la propria flotta con aeromobili di nuova generazione e promuove, nell’ambito del Gruppo IAG, l’utilizzo di carburanti sostenibili per l’aviazione (SAF). La compagnia ha inoltre adottato misure dedicate all’efficienza operativa e alla gestione dei rifiuti e dichiara l’obiettivo di raggiungere emissioni nette zero entro il 2050, nell’ambito del piano Flightpath Net Zero.
Fonte: pagina ufficiale Iberia dedicata alla sostenibilità e alla riduzione delle emissioni - Iberia - Riduzione delle emissioni
Anche Aerolíneas Argentinas ha avviato iniziative in questo ambito: nel settembre 2023 ha effettuato il proprio primo volo utilizzando una miscela contenente SAF e partecipa a programmi e gruppi di lavoro dedicati allo sviluppo di questi carburanti, all’efficienza nell’utilizzo del combustibile e alla gestione degli impatti ambientali.
Fonte: documentazione ufficiale Aerolíneas Argentinas dedicata alla sostenibilità - Aerolíneas Argentinas - Sostenibilità
Queste informazioni riguardano le iniziative dichiarate dalle singole compagnie e non implicano una qualificazione ambientale del viaggio Kel 12 nel suo complesso.
Iberia per i voli internazionali consente un bagaglio da stiva del peso massimo di massimo 23 kg e un bagaglio a mano del peso massimo di 8 kg.
Aerolineas Argentinas per i voli domestici consente un bagaglio da stiva del peso massimo di massimo 15 kg e un bagaglio a mano del peso massimo di 8 kg.
- OMAGGI DI VIAGGIO - Ricordiamo che le cartine verranno consegnate una volta arrivati a Salta dalla guida locale.
Ricordiamo infine di portare con sé la borraccia, in quanto sui mezzi 4x4 sono presenti dei grandi contenitori d’acqua sempre a disposizione del gruppo da cui si potrà riempire la propria borraccia all’occorrenza.
- CLIMA - Da giugno a settembre (inverno australe), le temperature sulla Puna argentina registrano una fortissima escursione termica tra il giorno e la notte, oscillando tra i 13°-20° giornalieri e i 3°-5° (e a volte scendendo anche di alcuni gradi sottozero) notturni. Nella parte iniziale del viaggio, prima di salire sulla Puna, le temperature sono molto più miti. Il viaggio si può effettuare tutto l’anno.
- MANCE - Prevedere circa 140 USD o l’equivalente in euro di mance a persona per le guide, autisti e personale di servizio in genere. L’importo delle mance è indicativo e può variare in base al numero complessivo dei partecipanti al viaggio e in base alla soddisfazione per il servizio.
Per il viaggio consigliamo di portare contanti in valuta euro in quanto è più agevole il cambio in loco in pesos argentini.
ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA
- Per la particolarità dei luoghi che attraversiamo, consigliamo di portare in viaggio la seguente attrezzatura e capi di abbigliamento, così da essere pronti a possibili e repentini cambi di temperatura:
- Borraccia d’acqua
- Crema solare con fattore di protezione alta
- Occhiali d’alta montagna (con protezione laterale) con filtro UV
- Un copricapo per il sole
- Guanti e calze calde
- Giacca leggera per il vento
- Abbigliamento caldo: giacca pesante tipo Goretex imbottita, felpa a maniche lunghe, un pile
- Scarpe da trekking
- Calzamaglia di lana (da giugno a settembre)
- burro di cacao
- torcia elettrica
- materiale fotografico (pellicole, carica batteria, ecc.)
PROBLEMI DI ALTA QUOTA (mal di montagna o soroche)
Mal di Montagna Acuto
Colpisce il 30% delle persone a 3.500 metri e il 50% a 4.500 metri, ma una quota di fortunati (25% della popolazione) definibili come ‘rapidi acclimatatori’ ne è indenne. In generale si tratta di un problema da non enfatizzare, in quanto di norma caratterizzato da sintomi lievi e passeggeri, ma da non sottovalutare, perché comunque richiede un intervento tempestivo.
Sintomi
Cefalea intensa soprattutto frontale; nausea e vomito; spossatezza e senso di mancamento; difficoltà di respiro (migliora seduti); in qualche caso tachicardia. Questi sintomi insorgono dopo circa 7-12 ore dall’arrivo in quota e durano un paio di giorni, ma possono insorgere anche in modo imprevisto a distanza di giorni. In particolare la cefalea e la nausea debbono costituire un campanello d’allarme, perché in quota quasi sempre indicativi. A tal proposito alcuni “viaggiatori” tardano a denunciare il proprio malessere per orgoglio, attribuendolo alle più disparate quanto improbabili cause, mettendo a serio rischio la propria salute.
Prevenzione
In primo luogo occorre garantire un congruo acclimatamento, prediligendo itinerari che salgano gradatamente. Importante un’alimentazione energetica, ma facilmente digeribile, con una buona quantità di liquidi; senz’altro da bandire alcolici e sigarette. Alcuni ricorrono anche a scopo preventivo a un blando diuretico come l’acetazolamide (Diamox), che con la sua azione acidificante contrasta l’alcalosi metabolica (1/2 cps 2 volte al giorno per 5-6 giorni oltre i 4000 metri); tale soluzione non è tuttavia da tutti condivisa e soprattutto deve essere adottata solo dietro prescrizione medica per le possibili controindicazioni (soggetti ipotesi e con instabilità pressoria, allergie ai sulfamidici, gravi insufficienze epatiche e renali).
Terapia
Riposo per 1-2 giorni; liquidi zuccherati per assicurare una buona diuresi; 2-3 tazze di mate de coca zuccherato (oltre che analgesico ed euforizzante, è altamente indicato per la capacità di ridurre proprio la frequenza respiratoria e cardiaca). Anche a questo scopo i locali usano masticare foglie di coca. Controindicati invece i cardiotonici e gli spray nasali antistaminici per la loro azione tachicardizzante ed ipertensiva, nonché i sonniferi, analgesici e psicofarmaci.
In caso di sintomi più severi praticare l’ossigenoterapia e, dove possibile, scendere di quota, giacché spesso anche la perdita di soli 500 metri può rivelarsi risolutiva.
Complicanze
In qualche raro caso si arriva all’edema polmonare. In presenza di tali sintomi contattare subito un medico.