- Viaggio di grande interesse paesaggistico e naturalistico, particolarmente adatto agli amanti del deserto e a chi privilegia i grandi scenari naturali autentici e l’immersione in ambienti incontaminati dove la presenza dell’uomo è molto limitata. Il nostro itinerario si concentra infatti nella zona della Puna argentina, un deserto d’altitudine e nel nord ovest argentino, tra quebrade e vigneti per acclimatarsi prima di intraprendere il viaggio in altura. La Puna, dal punto di vista geologico, è una cordigliera vulcanica, caratterizzata da depressioni, che corre fra i 3000 e i 5000 metri di altitudine sopra il livello del mare. Trattandosi di un viaggio in altitudine, è sconsigliato a chi soffre di problemi cardio-circolatori, respiratori o di pressione alta. Abbiamo segnalato in ogni giorno dell’itinerario l’altitudine che si raggiunge durante la giornata e quella che si raggiunge per il pernottamento (finale) in modo che si possa valutare se il viaggio è adatto alla propria specifica condizione fisica.
Per quanto riguarda le sistemazioni alberghiere, segnaliamo in particolare che a El Penon e nella casa-famiglia di Antofalla NON E’DISPONIBILE LA SISTEMAZIONE IN CAMERA SINGOLA MA SOLO IN CONDIVISIONE. Raccomandiamo pertanto la sistemazione in camere doppie/twin. Kel 12 è a disposizione per agevolare eventuali abbinamenti a chi si iscrivesse come singolo/a per condividere un posto uomo o posto donna.
- MODULO RICHIESTA INFORMAZIONI IMPORTANTI
Tutti i passeggeri sono tenuti a compilare la DICHIARAZIONE GIURATA DI SALUTE che invieremo circa 50 giorni prima della partenza via mail e a fornire informazioni sulle proprie condizioni di salute e/o qualsiasi altra informazione pertinente. Tale modulo è necessario al fine di informare lo staff locale riguardo la salute di ogni partecipante, vista la complessità del viaggio che si svolge ad altitudini importanti.
- Da Salta a Salta il viaggio si effettua con veicoli pick-up 4x4 tipo Toyota Hilux, Volkswagen VW Amarok e/o Chevrolet S-10, dove trovano posto 3 passeggeri per auto così che ognuno dei partecipanti abbia il posto finestrino garantito. A Buenos Aires si utilizza un mezzo adatto a seconda del numero di partecipanti.
Segnaliamo che per cause di forza maggiore l’Esperto assegnato al viaggio potrebbe essere sostituto.
- Il viaggio si svolge in prevalenza via terra. Utilizziamo due voli interni, da Buenos Aires a Salta e viceversa, per raggiungere la nostra destinazione, il nord-ovest argentino.
- Voli Questa partenza è prevista con un blocco voli operato dalla compagnia IBERIA che prevede uno scalo dall’Italia a Madrid. E’ possibile partire anche da altri aeroporti italiani utilizzando un volo di collegamento per l’aeroporto di Madrid con relativo supplemento. Vi preghiamo di richiedere al nostro Ufficio Prenotazioni tale informazione all’atto della prenotazione, per verificarne la tariffa e la disponibilità.
- Le tratte domestiche (Buenos Aires / Salta AR) sono operate dalla compagnia aerea Aerolineas Argentinas.
IBERIA per i voli internazionali consente un bagaglio da stiva del peso massimo di massimo 23 kg e un bagaglio a mano del peso massimo di 8 kg.
Aerolineas Argentinas per i voli domestici consente un bagaglio da stiva del peso massimo di massimo 15 kg e un bagaglio a mano del peso massimo di 8 kg.
- Le sistemazioni alberghiere scelte per questo viaggio sono in generale di buon livello. Laddove l’offerta turistica è varia, abbiamo selezionato buoni hotel in base a una certa atmosfera, posizione o per il servizio accurato. Segnaliamo che le sistemazioni a El Penon e in particolare a San Antonio de los Cobres e a Antofalla (in casa-famiglia) sono molto semplici e dotate di pochissime camere. Quelle indicate, sono comunque le sistemazioni migliori esistenti. Segnaliamo in particolare che a El Penon e nella casa-famiglia di Antofalla NON E’DISPONIBILE LA SISTEMAZIONE IN CAMERA SINGOLA MA SOLO IN CONDIVISIONE. Raccomandiamo pertanto la sistemazione in camere doppie/twin. Kel 12 è a disposizione per agevolare eventuali abbinamenti a chi si iscrivesse come singolo/a per condividere un posto uomo o posto donna. Riteniamo che la bellezza dei paesaggi che si visitano compensi largamente la semplicità delle sistemazioni. Preferiamo indicare gli hotel che siamo soliti utilizzare per svolgere questo itinerario correndo il rischio di doverne cambiare successivamente qualcuno, in modo che se ne possano riscontrare le caratteristiche su Internet. Gli hotel finali vengono confermati nel Foglio Notizie, che viene inviato ai partecipanti assieme ai documenti di viaggio, circa un mese prima della partenza.
- Tassa di Soggiorno - Da Marzo 2020 la città di Buenos Aires applica la tassa di soggiorno che dev’essere pagata direttamente dai viaggiatori al momento del check-in in hotel. L’importo è soggetto a modifiche senza preavviso, varia per categoria di hotel (da 0,50$ a 1,50$ per persona a notte), si paga sul posto e in contanti solo con pesos argentini o USD. Le carte di credito per questo pagamento non sono accettate.
- I bagagli vengono caricati sul cassone posteriore aperto dei pick-up assieme all’equipaggiamento necessario (benzina, acqua, viveri, etc.) e chiusi in un telone per proteggerli. È bene che siano costituiti da un contenitore non rigido e impermeabile alla polvere. Suggeriamo quindi di approntare un bagaglio essenziale, di dimensioni contenute e in ogni caso di non superare i 20 kg di peso. Ogni auto ha una scorta di acqua quotidiana per tutta la durata del viaggio da Salta a Salta.
- Le cene normalmente si consumano in hotel, mentre diversi pranzi sono organizzati tipo semplici e veloci pic-nic laddove non sia possibile operare scelte diverse.
- Per alcune partenze l’itinerario potrebbe essere svolto in senso inverso rispetto a questo descrittivo; i contenuti, le viste e le caratteristiche del viaggio rimangono invariate.
- Da giugno a settembre (inverno australe), le temperature sulla Puna argentina registrano una fortissima escursione termica tra il giorno e la notte, oscillando tra i 13°-20° giornalieri e i 3°-5° (e a volte scendendo anche di alcuni gradi sottozero) notturni. Nella parte iniziale del viaggio, prima di salire sulla Puna, le temperature sono molto più miti. Il viaggio si può effettuare tutto l’anno.
- Prevedere circa 120 euro di mance a persona per le guide, autisti e personale di servizio in genere. L’importo delle mance è indicativo e può variare in base al numero complessivo dei partecipanti al viaggio e in base alla soddisfazione per il servizio.
CLIMA SULL’ALTOPIANO DEL NORD:
La Puna è visitabile durante tutto l'anno, poiché ogni stagione presenta condizioni climatiche e caratteristiche paesaggistiche uniche.
- Gennaio e Febbraio: temperature elevate, piovosità moderata alle quote basse, colori intensi;
- Marzo e Aprile: condizioni ottimali, scarse precipitazioni, temperature gradevoli e colori vividi;
- Maggio: clima favorevole, con temperature più fredde, cielo limpido e venti intensi;
- Giugno, Luglio e Agosto: stagione secca con clima molto freddo;
- Settembre: mese con clima secco e temperature in aumento, ma ventosità sostenuta;
- Ottobre e Novembre: periodo eccellente con fioritura di piante e cactus, clima secco e temperature elevate, con piogge rare;
- Dicembre: clima caldo con inizio delle precipitazioni alle basse altitudini.
L'escursione termica è notevole in tutte le stagioni, con variazioni di 20-30°C tra temperature minime e massime. È consigliato pertanto vestirsi a strati.
ABBIGLIAMENTO E ATTREZZATURA
- Per la particolarità dei luoghi che attraversiamo, consigliamo di portare in viaggio la seguente attrezzatura e capi di abbigliamento, così da essere pronti a possibili e repentini cambi di temperatura:
- Borraccia d’acqua
- Crema solare con fattore di protezione alta
- Occhiali d’alta montagna (con protezione laterale) con filtro UV
- Un copricapo per il sole
- Guanti e calze calde
- Giacca leggera per il vento
- Abbigliamento caldo: giacca pesante tipo Goretex imbottita, felpa a maniche lunghe, un pile
- Scarpe da trekking
- Calzamaglia di lana (da giugno a settembre)
- burro di cacao
- torcia elettrica
- materiale fotografico (pellicole, carica batteria, ecc.)
PROBLEMI DI ALTA QUOTA (mal di montagna o soroche)
Mal di Montagna Acuto
Colpisce il 30% delle persone a 3.500 metri e il 50% a 4.500 metri, ma una quota di fortunati (25% della popolazione) definibili come ‘rapidi acclimatatori’ ne è indenne. In generale si tratta di un problema da non enfatizzare, in quanto di norma caratterizzato da sintomi lievi e passeggeri, ma da non sottovalutare, perché comunque richiede un intervento tempestivo.
Sintomi
Cefalea intensa soprattutto frontale; nausea e vomito; spossatezza e senso di mancamento; difficoltà di respiro (migliora seduti); in qualche caso tachicardia. Questi sintomi insorgono dopo circa 7-12 ore dall’arrivo in quota e durano un paio di giorni, ma possono insorgere anche in modo imprevisto a distanza di giorni. In particolare, la cefalea e la nausea debbono costituire un campanello d’allarme, perché in quota quasi sempre indicativi. A tal proposito alcuni “viaggiatori” tardano a denunciare il proprio malessere per orgoglio, attribuendolo alle più disparate quanto improbabili cause, mettendo a serio rischio la propria salute.
Prevenzione
In primo luogo, occorre garantire un congruo acclimatamento, prediligendo itinerari che salgano gradatamente. Importante un’alimentazione energetica, ma facilmente digeribile, con una buona quantità di liquidi; senz’altro da bandire alcolici e sigarette. Alcuni ricorrono anche a scopo preventivo a un blando diuretico come l’acetazolamide (Diamox), che con la sua azione acidificante contrasta l’alcalosi metabolica (1/2 cps 2 volte al giorno per 5-6 giorni oltre i 4000 metri); tale soluzione non è tuttavia da tutti condivisa e soprattutto deve essere adottata solo dietro prescrizione medica per le possibili controindicazioni (soggetti ipotesi e con instabilità pressoria, allergie ai sulfamidici, gravi insufficienze epatiche e renali).
Terapia
Riposo per 1-2 giorni; liquidi zuccherati per assicurare una buona diuresi; 2-3 tazze di mate de coca zuccherato (oltre che analgesico ed euforizzante, è altamente indicato per la capacità di ridurre proprio la frequenza respiratoria e cardiaca). Anche a questo scopo i locali usano masticare foglie di coca. Controindicati invece i cardiotonici e gli spray nasali antistaminici per la loro azione tachicardizzante ed ipertensiva, nonché i sonniferi, analgesici e psicofarmaci.
In caso di sintomi più severi praticare l’ossigenoterapia e, dove possibile, scendere di quota, giacché spesso anche la perdita di soli 500 metri può rivelarsi risolutiva.
Complicanze
In qualche raro caso si arriva all’edema polmonare. In presenza di tali sintomi contattare subito un medico.