PUNJAB, IL FESTIVAL HOLLA MOHALLA NELLA TERRA DEI SIKH

INDIA

  • PUNJAB, IL FESTIVAL HOLLA MOHALLA NELLA TERRA DEI SIKH

    INDIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 13 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 13  marzo   al 25  marzo  
      In conferma
      135

    A PARTIRE DA:  

    4.450€

    India

    PUNJAB, IL FESTIVAL HOLLA MOHALLA NELLA TERRA DEI SIKH

    Un insolito viaggio nel Punjab, la terra dei Sikh, in occasione della straordinaria festa di Holla Mohalla. Ogni anno in primavera migliaia di pellegrini si riuniscono intorno al Keshgarh Sahib, il tempio di marmo bianco di Anandpur Sahib, per cantare kirtan (inni), mangiare cibo distribuito gratuitamente e assistere alle dimostrazioni di arti marziali e alle rievocazioni di antiche battaglie con eserciti dai pittoreschi costumi. I guerrieri Nihang, i temibili difensori della fede sikh, sono i protagonisti della festa: si sfidano a duello sfoggiando abiti blu dalle vivaci decorazioni color zafferano, incredibili turbanti decorati con anelli di metallo e lunghe e affilate sciabole. L’itinerario prevede anche la visita di: Mandawa e la regione dello Shekhawati, con gli incantevoli palazzi tradizionali (haveli) riccamente affrescati; l’antica città di Patiala, con l’imponente palazzo Moti Bagh; il Gurudwara dalla cupola dorata di Tarn Taran; Amritsar con lo splendido Tempio d’Oro, il luogo di culto più sacro della religione sick; la frontiera di Attari, con la bizzarra cerimonia pomeridiana della chiusura del confine India-Pakistan; Chandigarh, con i visionari progetti architettonici di Le Corbusier.

    Ascolta ora la puntata di "Frammenti di Viaggio", il podcast di Kel 12, dedicata all'India.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia con voli di linea con scalo intermedio. Arrivo a Delhi verso le due di notte, espletamento delle formalità d’ingresso, accoglienza da parte dell’organizzazione locale e trasferimento in hotel nei pressi dell’aeroporto. Pasti a bordo e pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione e partenza verso sud-est per la regione dello Shekhawati, che offre un panorama idilliaco, benché semiarido, fatto di campi coltivati, tessuti che volteggiano nell’aria e haveli (dimore private) vere e proprie gallerie d’arte all’aperto. Uno dei tesori meglio conservati del Rajasthan! Un tempo lo Shekhawati era una terra ricca, posta sulla via commerciale che collegava i porti del Mar Arabico e la fertile valle del Gange. I thakur (nobili), famosi per i loro frequenti contrasti interni alla comunità, cominciarono a emergere quando, intorno alla metà del XVIII secolo i mercanti della Compagnia delle Indie Orientali imposero qualcosa che assomigliava a delle regole. Un secolo più tardi gli inglesi sfruttarono le capacità dei mercanti locali o marwari (che da tempo avevano lasciato Marwar, l’attuale Jodhpur), per migliorare i commerci. Mentre si stabilivano nelle nuove città costiere, i marwari costruirono nuove meravigliose haveli per le famiglie rimaste a casa. Fino al 1947 queste dimore furono i simboli del loro successo e ospitarono famiglie che conducevano una vita agiata. Sistemazione a Nawalgarh.Pensione completa. 
    Intera giornata dedicata alla visita delle più belle e interessanti haveli di Madawa, Nawalgarh e Dundlodh. Quasi tutte le haveli dispongono di un ingresso sovrastato da un’arcata che conduce a un cortile interno, dove si trova la sala per gli incontri. Di fronte ci sono la stalla e la rimessa per i carri. Attraverso un tortuoso passaggio si raggiungono ulteriori cortili interni, la parte dell’abitazione dedicata alla famiglia e alle donne. Le gallerie attorno ai piani superiori offrono accesso alle camere individuali, spesso di piccole dimensioni, e c’è talvolta una terrazza sul tetto. Ciò che rende le haveli dello Shekhawati davvero uniche sono le decorazioni esterne. In origine gli artisti praticavano la tecnica dell’affresco, applicando il pigmento di colore direttamente sulla superficie umida, per ottenere un effetto davvero sorprendente. A partire dal 1900 iniziarono a dipingere su superfici già asciutte, aumentando la precisione e il numero di dettagli ma perdendo l’immediatezza del lavoro. È stupefacente che le pareti, esterne e interne, siano spesso dipinte dalla base fino al soffitto. Secondo la tradizione, le figure rappresentano divinità ed eventi mistici della loro esistenza, assieme a scene di vita quotidiana ma anche a elementi della modernità, come telefoni, treni e aeroplani dipinti da artisti che non hanno mai avuto la possibilità di vederli con i propri occhi. Così l’antico e il moderno si fondono e non è inusuale osservare Krishna e Radha a bordo di motociclette volanti. Pensione completa.  
    Dopo la prima colazione visita di Ramgarh, città fondata nel 1791 dalla potente famiglia di mercanti Poddar. Il cenotafio e le haveli dei Poddar sono riccamente affrescati con soggetti variegati dai colori brillanti. Partenza verso nord per la regione dell’Haryana. Si continua verso sud per la località di Hansi nello stato dell’Haryana. Arrivo ad Hansi e sistemazione in una residenza d’inizio ‘800 appartenuta al colonnello britannico James Skinner. Le stanze di questa residenza sono diverse l’una dall’altra. Si respira il fascino della “Vecchia India”, i servizi sono più modesti, non possono essere paragonati a quelli degli hotel moderni.  Resto del pomeriggio libero per un po’ di relax o per esplorare i dintorni. Pensione completa.  
    Dopo la prima colazione partenza verso nord per la regione del Punjab. Arrivo a Patiala, un tempo capitale di uno stato sikh indipendente fondato da Baba Ali Singh. L’accogliente città è famosa per i “pagri”, i turbanti, i “paranda”, i lacci per intrecciare i capelli e le “jooti”, le calzature a punta tipiche del Punjab. Nel pomeriggio visita di Patiala. Il cadente Forte Qila Mubarak, costruito in uno stile che fonde elementi moghul e rajasthani, sembra essere stato trasportato nella zona del bazar direttamente dal grande Deserto del Thar. Interessante il Nuovo Palazzo di Moti Bagh, imponente edificio ornato con un ponte sospeso su un’enorme vasca vuota. (N.B. Alcune parti di entrambi gli edifici potrebbero essere chiuse per lavori di restauro). Passeggiata nel colorato e animato bazar. Pensione completa.  
    Dopo la prima colazione partenza verso nord-ovest per la cittadina di Tarn Taran, fondata dal quinto guru sikh Shri Arjan Dev Ji (1563-1606) per la visita del Tarn Taran Sahib Gurudwara, un tempio dalla cupola dorata che si specchia in una vasta vasca sacra. Si prosegue per Amritsar, il centro culturale e spirituale della religione sikh, sede del famoso Tempio d'Oro conosciuto anche con il nome di Harmandir Sahib. Pensione completa e pernottamento in hotel.   N.B. Durante questo periodo del festival, le visite previste ad Amritsar e Anandpur Sahib potranno essere adattate in base allo svolgimento degli eventi locali, che non seguono programmi e orari rigidamente prestabiliti.L’esperto tour leader Kel 12 e la guida locale seguiranno con attenzione l’evoluzione delle giornate e organizzeranno il programma direttamente in loco, così da offrire la migliore esperienza possibile nel rispetto dei tempi e delle dinamiche del festival.  
    Dopo la prima colazione tour a piedi della vecchia Amritsar, fondata nel 1577 dal quarto guru Ram Das, che con i suoi viottoli trafficati si estende intorno al Golden Temple (Tempio d’Oro), il luogo di culto più sacro della religione sick. Questo gurdwara (tempio) laminato d’oro si erge splendente al centro del suo lago sacro, offrendo uno spettacolo che alcuni visitatori paragonano alla vista del Taj Mahal. Lo stile architettonico della struttura, come del resto la religione sick, è una mescolanza di elementi hindu e islamici, ma il risultato è assolutamente originale. La cupola dorata, che si dice sia stata rivestita con 750 kg di oro puro, rappresenta un fiore di loto rovesciato, simbolo della purezza cui aspirano i sick. In conformità con lo spirito di accoglienza senza discriminazioni del sickismo, tutti sono ben accetti nel più sacro dei templi. L’atmosfera è autenticamente spirituale, i fedeli pregano e si bagnano nella vasca sacra, non c’è nulla che incuta timore reverenziale. Durante il giorno il Guru Granth Sahib, la copia originale del testo sacro, viene custodita nell’Harmandir Sahib, il tempio di marmo che sorge nel centro della vasca. All’interno del tempio quattro sacerdoti declamano senza sosta i brani del testo sacro, a ritmo di musica in un ambiente di grande suggestione e religiosità. Ogni sera il Guru Grant Sahib viene trasferito con grande solennità in un altro edificio, l’Akal Takhat, per trascorrervi la notte. Pranzo in ristorante locale. Al pomeriggio escursione all’Attari/Wagah Border, la frontiera con il Pakistan, dove si assiste alla coloratissima e scenografica cerimonia della chiusura del confine. Dopo cena seconda visita al Tempio d’Oro per assistere alla suggestiva Night Palki Ceremony, la cerimonia della chiusura del “libro sacro”. Cena e pernottamento in hotel. N.B. L’ingresso all’interno del Tempio d’Oro, in particolare nelle ore serali e notturne, non può essere garantito, poiché in occasione della cerimonia del Palki Sahib l’affluenza dei fedeli è molto elevata. La nostra organizzazione farà comunque il possibile per consentire la visita, compatibilmente con le condizioni di accesso del momento. 
    Dopo la prima colazione partenza verso ovest per Anandpur Sahib, il sito più sacro per i Sikh dopo il Tempio d’Oro di Amritsar, che sorge a ridosso delle Nana Devi Hills. Luogo di pellegrinaggio da oltre 300 anni Anandpur Sahib fu fondata dal nono guru Tegh Bahadur nel 1664, prima che l’imperatore moghul Aurangzeb lo facesse decapitare per aver rifiutato di convertirsi all’Islam. Nel 1699 il decimo e ultimo Guru Gobind Singh vi fondò la confraternita Khalsa: una razza scelta di soldati-santi che avrebbe rispettato severi codici di condotta morale e si sarebbe impegnata in una crociata per la rettitudine. Fu lo stesso Gobind Singh a volere che la festa di Holi, la “festa dei colori”, generalmente celebrata in tutta l’India con spargimento di acqua e di polveri colorate, divenisse occasione per una dimostrazione dello spirito marziale della sua gente e la ribattezzò con il nome di Holla Mohalla. Pensione completa.N.B. Ad Anandpur Sahib i pernottamenti sono previsti in un resort semplice, situato in piacevole posizione lungo il fiume, oppure in un campo tendato in stile “luxury indiano”. Quest’ultima soluzione potrà essere confermata solo al raggiungimento di un numero adeguato di richieste da parte dei viaggiatori internazionali. La sistemazione definitiva sarà comunicata circa un mese prima della partenza.    
    Due intere giornate dedicate allo straordinario Festival Holla Mohalla. I protagonisti della festa sono i guerrieri Nihang, un tempo temibili difensori della fede, che alternano la lettura dei libri sacri ai rituali dell’antica arte marziale “gatka”. Vestiti con abiti blu dalle vivaci decorazioni color zafferano, i Nihang si sfidano a duello, sciabola alla mano, saltando l’uno verso l’altro con l’agilità dei felini. Sfoggiano maestosi turbanti, impreziositi da monili d’argento, che mettono in evidenza imponenti baffi e barbe incredibilmente lunghe. Migliaia di pellegrini si raccolgono ad Anandpur Sahib per assistere alle cerimonie di preghiera che si tengono nel sacro “gurdwara” (tempio) di Keshgarh Sahib e per partecipare alla suggestiva processione che si snoda nelle strette vie intorno al tempio. Assolutamente da non perdere le competizioni a cavallo che vedono i Nihang sfidarsi in folli corse, cavalcando a pelo o addirittura in posizione eretta con le gambe poggiate su due cavalli che corrono affiancati. Molti Sikh adottano il nome “Singh”, che significa “Leone”. I cinque emblemi distintivi di un Sick, i “kakkar” sono: “kesh”, la barba non rasata e i capelli non tagliati che simboleggiano la santità; “kangha”, il pettine per curare i capelli non tagliati secondo quanto prescritto dall’osservanza; “kaccha”, la biancheria ampia a dimostrare modestia; “kirpan”, la sciabola simbolo di potere e dignità; “karra”, il bracciale d’acciaio simbolo di coraggio. Alla base del sikhismo c’è la credenza nell’uguaglianza di tutti gli uomini, che viene espressa da varie pratiche, tra cui il “langar”, in cui persone di ogni ceto sociale, senza distinzione di casta o credo religioso, siedono una accanto all’altra per consumare un pasto preparato da volontari nella cucina comune del “gurdwara”. Pensione completa.  
    Dopo la prima colazione partenza verso sud per Chandigarh, la capitale del Punjab e dell’Haryana, concepita con l’idea di creare una città radicalmente moderna. In origine il progetto e i lavori vennero iniziati da due architetti americani avanguardisti, ma fu poi l’architetto svizzero Le Corbusier a completare l’opera: “l’aritmetica, l’organicità e la geometria” avrebbero preso il posto dei “buoi, delle mucche e delle capre portate al pascolo dai contadini attraverso i campi arsi dal sole”. Chandigarh sarebbe stata una città a misura d’uomo, più democratica rispetto a Delhi, e per questo furono realizzati viali alberati, piazze riservate ai pedoni, case affacciate su strade tranquille con poco traffico, giardini pubblici e l’artificiale Sukha Lake. Nel pomeriggio visita della città. Si inizia dal Capital Complex che comprende le imponenti strutture in cemento della Corte Suprema (High Court), del Segretariato di Stato (Secretariat) e dell’Assemblea Legislativa (Vidhan Sabha), tutti situati nel Sector 1 e progettati da le Corbusier (N.B. Le visite all’interno di questi edifici non sono garantite in quanto soggette al rilascio di un permesso da parte dell’Architetcure Department). Si prosegue con la famosa scultura chiamata Open Hand (Mano Aperta), anch’essa creazione dell’infaticabile architetto. Infine, visita ai Pinjore Gardens, un parco cinto da mura in stile moghul che si estende su sette livelli con vedute panoramiche delle alture di Shivalik (a circa 20 km da Chandigarh). Voluti e progettati dal nawab Fidai Khan nel XVII secolo, i giardini venivano utilizzati come rifugio dai re moghul e dai loro harem.Pensione completa e pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione passeggiata lungo il Sukhna Lake. Pranzo in hotel. Trasferimento alla stazione ferroviaria per l’imbarco sul treno ‘’Vande Bharat 22448’’ delle 15.35, con arrivo alle 18.25 a Delhi. Arrivo a Delhi, accoglienza e trasferimento in Hotel vicino all’aeroporto. Cena e camere a disposizione fino al trasferimento in aeroporto dopo la mezzanotte. Imbarco sul volo di linea, via scalo intermedio, per l’Italia. Pernottamento a bordo. 
    Arrivo in Italia in mattinata.      

    Perché con noi

    • itinerario tutto via terra che consente di approfondire la conoscenza della regione del Punjab e la cultura Sikh
    • 3 pernottamenti nella citta santa di Anandpur Sahib per vivere al meglio la più importante festa religiosa del sikhismo
    • le meravigliose haveli dello Shekhavati e le moderne architetture di Le Corbusier a Chandigarh

    I nostri esperti

    MARCO RESTELLI

    Dal 13  marzo  2027 al 25  marzo  2027

    Approfondimenti di viaggio

     ORGANIZZAZIONE E TRASPORTISi utilizzano minibus con aria condizionata, di diversi modelli a seconda del numero dei partecipanti. Trasferimento in treno da Chandigarh a Delhi. Il viaggio viene effettuato con guide locali parlanti italiano e accompagnatore esperto dall’Italia.  PERNOTTAMENTI E PASTISistemazioni in caratteristiche residenze storiche e hotel 5*/4*.Il pernottamento di Hansi è previsto alla Sheikhpura Khoti che dispone di sole 7 camere. Per questo pernottamento è [...]