REALISMO MAGICO

COLOMBIA

  • REALISMO MAGICO

    COLOMBIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 15 giorni
    Partecipanti minimo 10 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 14  novembre   al 28  novembre  
      Iscrizioni aperte
      165
    • Dal 29  dicembre   al 12  gennaio  
      Completa
      165

    A PARTIRE DA:  

    6.800€

    Colombia

    REALISMO MAGICO

    Colombia: un Paese dai contrasti forti, dalla natura rigogliosa e selvaggia, dall’arte coloniale splendida, meta ideale per viaggiatori più curiosi e intraprendenti. Bogotà con La Candelaria, storica e coloniale e il Museo Del Oro, il più affascinante e ricco museo di arte precolombiana del mondo, la particolare spiritualità della Cattedrale del sale di Zapaquirà e la bellezza della cittadina coloniale di Villa de Leyva dichiarata monumento nazionale. Un viaggio intenso per scoprire le mete classiche e allo stesso tempo entrare nella vera anima del Paese, il “triangolo del caffè”. Formato dai dipartimenti di Caldas, Quindío e Risaralda seduce il visitatore con l'aroma delle piantagioni di caffè, le delizie del suo paesaggio, l’ospitalità dei suoi abitanti. In questa zona si produce il miglior caffè del mondo. Nel 2011 questi splendidi paesaggi sono stati dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Da qui in volo per Santa Marta, la città coloniale più antica del Sud America affacciata sulla costa caraibica e con alle spalle il massiccio innevato della Sierra Nevada. In questo scenario straordinario, trascorriamo una giornata di profondo significato culturale e spirituale, immersi nell’universo ancestrale della popolazione Arhuaca. Visitiamo la riserva indigena di Katanzama, dove entriamo in contatto con una comunità che conserva intatti i valori e la visione cosmica ereditati dai Tayrona, e proseguiamo verso Taironaka, sito archeologico e villaggio-museo a cielo aperto, custode delle tracce materiali di una civiltà millenaria.Poi verso il villaggio che per tutti è Macondo, anche se sulle mappe è sempre scritto Aracataca, familiarmente abbreviato in Cataca: qui Márquez nacque e visse, ma soprattutto trasse quell’enorme bagaglio fantastico che gli permise di scrivere il suo capolavoro e dar vita al genere letterario del realismo magico. Ma forse il luogo più “macondiano” è una città dove Márquez non visse e forse neppure si fermò mai: Santa Cruz de Mompox, un gioiello coloniale poco noto perso su un’isola fluviale del rio Magdalena. Márquez scrisse “Mompox non esiste, a volte la sogniamo ma non esiste”, per sottolineare come lì il tempo si sia fermato, come tutto appaia quasi irreale, un immaginario architettonico. Dopo una sosta a San Basilio de Palenque, un pezzo d’Africa nel Caribe, il viaggio si conclude a Cartagena de Indias, la “città ammuragliata” regina del Mar dei Caraibi.

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano o Roma con volo di linea. Pasti a bordo, arrivo nel tardo pomeriggio a Bogotà. Disbrigo delle formalità doganali, accoglienza e trasferimento privato in hotel. Cena libera.  
    Prima colazione, incontro con la guida locale e partenza alla scoperta di Bogotà. Situata a 2.600 metri sul livello del mare su un vasto altopiano delle Ande, ha una popolazione di quasi otto milioni di persone provenienti da tutto il mondo, per questo motivo è la città che più di tutte riflette le diversità culturali dell’intero Paese. Si tratta inoltre del centro culturale più importante della Colombia, un luogo ricco di siti da visitare e di attività da svolgere. Dichiarata Capitale Mondiale del Libro dall'Unesco e Capitale Iberoamericana della Cultura dall’ UCCI, Bogotá è diventata una delle città più importanti del continente, con grandi spazi pubblici verdi, piazze, strade e viali moderni. Bogotà è una città di mostre permanenti di arte di tutte le epoche, di musei religiosi, scientifici, tecnologici e anche di molti spazi interattivi. Visitiamo il Museo dell’Oro (chiuso il lunedì), un museo prestigioso che custodisce la più importante collezione di gioielli preispanici a livello mondiale, e il Museo Botero (chiuso il martedì), che, oltre alle sue opere ospita i quadri di pittori del calibro di Salvador Dalí e Pablo Picasso. Saliamo sulla collina di Monserrate per godere del bellissimo panorama sulla città. (Nel caso in cui uno dei musei o la funicolare fossero chiusi visiteremo la Quinta de Bolivar) Infine, passeggiaremo nel centro storico de La Candelaria. Pranzo libero, cena e pernottamento in hotel.  Nota: Museo del Oro chiuso il Lunedì, Museo Botero chiuso il Martedì 
    Dopo la colazione, incontro con la guida locale e partenza in direzione di Zipaquirà per la visita della maestosa e suggestiva Cattedrale del sale. Si tratta di una cattedrale sotterranea ospitata in una vecchia miniera di sale ormai dismessa. Un luogo spirituale tra sale, mura di roccia, una particolare illuminazione e la semioscurità delle grotte. Al termine proseguimento per Villa de Leyva, tipico villaggio ai piedi delle Ande risalente al 1572, dove il tempo sembra essersi fermato. Villa de Leyva si trova a circa 200 km da Bogotà e a un’altitudine di 2140 m slm. E’ un luogo affascinante, ricco di storia, architettura coloniale, che va vissuto percorrendolo a piedi. E’ uno dei più antichi villaggi in Colombia e sembra congelato nel tempo con la sua maestosa e suggestiva Plaza Mayor. Pranzo libero e cena inclusa. Pernottamento in hotel. 
    Dopo la colazione, ci spingiamo poco fuori dalla città per la visita all’antico convento di Ecce Homo” fondato dai dominicani nel 1620. Il monastero, costruito sul fianco di una collina, segue lo stile dell’epoca. È costituito da un chiostro , una chiesa e un cimitero , questi ultimi sono considerati un esempio dell'arte mudéjar nella Nuova Granada. La facciata invece presenta uno stile anticlassico anche se il restauro non ricostruisce più il suo assetto originale. Al termine della visita, si raggiunge Villa de Leyva per poter avere del tempo libero da dedicare alla cittadina. Pasti liberi. Pernottamento in hotel. 
    Dopo la prima colazione, qualche ora libera per scoprire la graziosa cittadina e successiva partenza con la nostra guida verso l’aeroporto di Bogotà, in tempo utile per l’imbarco sul volo per Armenia/Pereira. All’arrivo incontro con la nostra guida locale e sistemazione presso una tipica abitazione rurale colombiana, detta “finca”. Pranzo libero. Cena e pernottamento nella finca.  
    Dopo la prima colazione partenza per l’escursione privata con guida al tipico villaggio di Salento e alla Valle del Cocora. Salento è il villaggio più bello e caratteristico di questa regione con le sue case antiche fatte di canna intrecciata e fango; è inoltre conosciuto per essere la casa dell’albero nazionale della Colombia: la palma di cera che nasce e cresce nelle vallate delle montagne andine del Parco Nazionale de Los Nevados. Sarà possibile acquistare artigianato tipico di questa zona. Pranzo in corso di escursione e cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione partenza per il “Tour cafetero por los municipios de la cordillera in Willys” e pranzo tipico in corso di escursione. A Tio Verde degusteremo una tipica “chaqueta” (caffè fatto con acqua di canna da zucchero); proseguiremo poi fino a Cordoba ammirando lo spettacolare paesaggio di questa zona e visitando la cooperativa di coltivatori di caffè; proseguiremo quindi per Pijao dove potremo osservare la tipica architettura cafetera dell’Hacienda Cafè San Alberto di Buena Vista, produttrice di uno dei migliori caffè del mondo e dove parteciperemo ad un “Battesimo del caffè”, un minicorso professionale di degustazione del caffè. Rientro e cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione secondo gli operativi dei voli, trasferimento in aeroporto e partenza per Santa Marta via Bogotá (sarà necessario prendere il primo volo programmato per raggiungere Santa Marta in modo da poter effettuare le visite che abbiamo previsto nel pomeriggio. Se questo non fosse possibile). Nel pomeriggio, con un arrivo entro le ore 13.00, effettueremo la visita guidata di Santa Marta, la città coloniale più antica del Sud America affacciata sulla costa caraibica e con alle spalle il massiccio innevato della Sierra Nevada. Visitiamo il centro coloniale con la splendida Casa de la Aduana (o Museo dell’Oro – chiuso il lunedì) per poi spostarci appena fuori dal centro città, per la visita della Quinta de San Pedro Alejandrino, un antico zuccherificio perfettamente restaurato. Qui Bolívar morì il 17 dicembre 1830, deluso, solo e prigioniero del labirinto dei suoi ricordi, come scrisse Márquez in Il generale nel suo labirinto, il racconto del suo ultimo viaggio. Oggi vi si trova un museo di arte contemporanea all’interno di un giardino botanico con alberi centenari. I pasti della giornata sono liberi e il pernottamento è in hotel a Santa Marta.  (Nel caso l’operativo del volo da Pereira non lo consentisse questa visita della città sarà spostata alla mattina del giorno in cui si parte per Mompox) 
    Partenza in mattinata da Santa Marta verso la riserva indigena di Katanzama, situata lungo la costa caraibica. Dopo circa un'ora e mezza di viaggio, con una guida Arhuaca si inizia un breve percorso a piedi su terreno pianeggiante che conduce al villaggio indigeno situato sull'Oceano Atlantico. Durante la visita, si scoprono tradizioni e aspetti della cultura Arhuaca, discendente dei Tayrona, con uno sguardo al loro legame spirituale con la Sierra Nevada di Santa Marta. Il viaggio prosegue verso successivamente verso Taironaka, un antico villaggio Tayrona con resti archeologici come terrazze e anelli di abitazioni. Da qui, si inizia una navigazione lungo il fiume Don Diego, immersi nella natura rigogliosa della Sierra Nevada. Lungo il tragitto verso l'estuario sull'Oceano Atlantico, è possibile avvistare fauna locale come uccelli tropicali e scimmie urlatrici, concludendo la giornata con un’esperienza unica nel cuore della biodiversità colombiana. Pranzo in ristorante locale. Rientro a Santa Marta nel pomeriggio. Cena libera e pernottamento in hotel.     
    Prima colazione e partenza per Santa Cruz de Mompox. Dopo circa due ore di viaggio fra piantagioni di banane e di palme, ci fermiamo nel paesino di Aracataca, la Macondo di Cent’anni di Solitudine dello scrittore Premio Nobel Gabriel García Márquez. Accompagnati anche da una guida locale in spagnolo, visitiamo la casa-museo fedelmente ricostruita dove Gabo nacque e visse da bambino con i nonni materni, quindi proseguiamo a piedi per gli altri luoghi descritti nel suo romanzo: Plaza de Bolívar, il Camellón de los Almendros, la Casa del Telegrafista, la stazione ferroviaria, la statua di Remedios la Bella e il quartiere dove aveva sede la United Fruit Company. Pranzo in ristorante. Ripreso il nostro veicolo, continuiamo la lunga tappa fino a raggiungere finalmente Santa Cruz de Mompox “lejana y sola”. Cena e pernottamento. 
    Prima colazione e visita a piedi della città. Santa Cruz de Mompox sorge sull’isola d’acqua dolce più grande del Sud America, l’Isla Margarita, situata tra il Rio Magdalena e il Rio Cauca. Mompox è un vero e proprio gioiello architettonico coloniale perfettamente conservato e proclamato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. Fondata nel 1540, Mompox ebbe un’importanza strategica durante la dominazione spagnola in quanto centro di scambi commerciali tra Cartagena, sulla costa, e Bogotá, nell’entroterra. Il declino della sua fortuna nei commerci si deve all’erosione e alla sedimentazione che cambiarono il corso del fiume Magdalena. Oggi è una città sospesa nel tempo che con la sua atmosfera atemporale irradia storia, romanticismo e nostalgia da ogni scorcio, specie lungo la Calle Real del Medio, la via principale in cui si concentrano alcuni degli edifici più belli e importanti della città.Visitiamo la Casa della Cultura e il Museo di Arte Religiosa, le tante chiese fra cui Santo Domingo, San Francisco, San Juan de Dios, San Agustín e Santa Barbara, quest’ultima situata in riva al fiume, con i suoi balconi e la sua torre ottagonale in stile moresco che la rendono unica in Colombia. Le antiche case sono quasi tutte a un piano, con tetti in tegole, portali in pietra, grandi finestre protette da eleganti grate in ferro battuto appoggiate a basamenti ornamentali ognuno diverso. Nella penombra dove il sole non riesce a penetrare la gente chiacchiera tranquilla seduta sulle tradizionali sedie a dondolo in legno. Altri luoghi di grande interesse sono i parchi Bolívar e Santander e il Palazzo di Giustizia. Anche l’artigianato non delude: gli orafi di Mompox godono di fama internazionale per i loro delicati gioielli in filigrana d’oro e d’argento. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio tempo libero per godere in tranquillità il fascino nascosto di questo prezioso angolo dimenticato dal tempo, passeggiare tra le vie della città, rilassarsi in un caffè, tornare in uno dei luoghi che ci hanno particolarmente colpito, fare foto o acquisti… Sembra davvero di muoversi dentro un racconto di García Márquez, anche se pare che Gabo nei suoi molti viaggi lungo il Rio Magdalena non vi si sia mai fermato. Mompox è certo il luogo che più assomiglia a quel Macondo che tutti abbiamo immaginato e non è un caso che Francesco Rosi abbia girato fra le sue vie molte delle scene di “Cronaca di una morte annunciata”, la tragica storia di Santiago Nazar che ama, fugge e muore. Cena e pernottamento in hotel. 
    Dopo la colazione trasferimento a Cartagena de Indias. Lungo il percorso sosta a San Basilio de Palenque, a soli 60 km da Cartagena, dove pranziamo presso un ristornate locale a gestione familiare. La sosta è giustificata non certo per quello che si vede (nulla di fatto) ma per il valore storico di questo luogo. È stato il primo insediamento di schiavi del Sud America perché è qui che nel XVII secolo si rifugiarono alcuni neri fuggitivi e da allora la parola Palenque è diventata sinonimo di libertà. Grazie all’isolamento, i loro discendenti hanno conservato intatte le tradizioni culturali africane: musica, riti, danze, pratiche mediche e la lingua stessa, il “criollo palenquero”, una mescolanza di spagnolo e lingue bantu. San Basilio de Palenque, un villaggio, apparentemente non diverso da molti altri del Caribe, è stato dichiarato dall’Unesco nel “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità grazie alla sua storia che ci verrà raccontata dalla famiglia che ci accoglie. Percorriamo quindi gli ultimi chilometri che ci separano da Cartagena de Indias e ci sistemiamo nel nostro hotel nella città murata. Cartagena non è solo un gioiello architettonico coloniale, forse l’angolo più bello dell’America Latina, anch’essa meritatamente iscritta nel Patrimonio dell’Umanità. Ciò che le dona quell’atmosfera rilassata e allegra al tempo stesso è la popolazione gentile e cordiale e la sua vivacità culturale. Cena e pernottamento.  
    Dopo la prima colazione, la giornata è dedicata alla visita della città. Per capire bene ciò che fu la Cartagena storica, bisogna percorrerne le strutture difensive che salvarono la città dai numerosi assedi e le conferirono la fama di inespugnabile. Spicca, fra tutte, l’imponente mole di pietra del Castello di San Felipe de Barajas, considerato il capolavoro dell’ingegneria militare spagnola in America, che percorreremo a piedi dopo averlo raggiunto con il nostro minibus. Al di là delle mura merita una visita il Monastero di La Popa, un chiostro costruito sulla cima di una collina che domina tutta la città. Solo dall’alto possiamo cercare di ricostruire la complessa geografia di baie e isole su cui si estende la città coloniale, quella moderna con l’improbabile skyline dei grattacieli del centro turistico e commerciale di Bocagrande e la distesa dei quartieri più poveri. Dopo il pranzo in ristorante, proseguiamo a piedi la visita della città “ammuragliata”. Cartagena è ricca di cultura, di storia, di fascino e di mistero. L'Unesco ha dichiarato più volte il suo amore per questa città definendola una delle città più belle del mondo. Cartagena è un museo a cielo aperto e in ogni angolo si respirano storia e poesia, soprattutto nella città vecchia, ricca di piazze, chiostri, palazzi dai colori pastello, balconi e pittoresche stradine coloniali.È una città da percorrere lentamente, a piedi, alla luce del giorno e di notte, quando i lampioni illuminano le piazze. Solo così si può apprezzarne tutta la bellezza. Fondata nel 1533 da don Pedro de Heredia, Cartagena ebbe una funzione cruciale come centro commerciale e porto d’imbarco dei tesori della Corona durante la dominazione spagnola. Soffrì costanti assedi che determinarono la sua straordinaria architettura militare, caratterizzata da grosse muraglie, fortini e bastioni. Visitiamo i principali edifici religiosi: la Cattedrale, la chiesa e il chiostro di San Pedro Claver, la chiesa di Santo Domingo e l’ex chiostro di San Diego. Nella Piazza della Dogana si può apprezzare il Palazzo Municipale, sede del Comune, mentre nel settore nord della città si trova la Piazza de las Bòvedas, sotto le cui arcate, oggi occupate da negozietti per turisti, s’immagazzinarono munizioni e armi e alloggiarono le truppe nei giorni della Colonia. Dalla Porta dell’Orologio si arriva alla Piazza delle Carrozze, dove anticamente si svolgeva il mercato degli schiavi. Oltre c’è il quartiere di Getsemani, parte del centro storico, ma ancora più giovane e vivace, con magnifici murales e tanti locali dove ascoltare musica e bere un drink. Cena presso un ristorante locale e pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione parte della mattinata libera a disposizione. Trasferimento privato per l’aeroporto di Cartagena e imbarco sul volo intercontinentale per l’Italia via Bogotà. Pasti e pernottamento a bordo. 
    Arrivo.  

    Perché con noi

    • Le città coloniali di Mompox e Villa De Leyva, gioielli di un tempo lontano
    • Visitiamo l'imponente cattedrale di sale di Zipaquirà
    • Esploriamo la Valle del Cocora dove nasce la palma autoctona da cera del Quindio
    • Trascorriamo una giornata tra la riserva indigena di Katanzama e l’antico villaggio Tayrona di Taironaka, alla scoperta della cultura Arhuaca
    • Visita a San Basilio de Palenque, un pezzo d’Africa nel Caribe

    I nostri esperti

    FRANCESCA PALMIOLI

    Dal 14  novembre  2026 al 28  novembre  2026

    FABRIZIO CRUSCO

    Dal 29  dicembre  2026 al 12  gennaio  2027

    Approfondimenti di viaggio

    ITINERARIOIl viaggio è intenso ma con tempi ottimizzati per consentire visite adeguate ed anche sufficienti occasioni di tempo libero per approcci individuali con le località visitate, per acquisti o relax. Il viaggio prevede un corposo programma di visite, e trasferimenti talvolta lunghi, su strade non sempre asfaltate. I trasferimenti possono comportare tempi superiori a quelli previsti, in relazione alle specifiche condizioni locali e non vanno intesi come inevitabile fatica per [...]