RITORNO A SOCOTRA, SELVAGGIO PARADISO

EMIRATI ARABI YEMEN

  • RITORNO A SOCOTRA, SELVAGGIO PARADISO

    EMIRATI ARABI YEMEN

    Dune - Viaggi Spedizione
    Durata 10 giorni
    Partecipanti minimo 6 massimo 11  partecipanti
    Partenze

    A PARTIRE DA:  

    4.550€

    Yemen - Emirati Arabi

    RITORNO A SOCOTRA, SELVAGGIO PARADISO

    Socotra. Un suono potente, un richiamo all’oceano, un sogno che si perde tra i tempi del nostro mondo. Eppure, è una parola che evoca un mondo vero, un’isola a lungo perduta, come nei migliori romanzi d’avventura. Un luogo quasi magico, dove il tempo si è fermato e la biodiversità si è espansa, che per Kel 12 era casa. Un paradiso perduto a cui è giunto il momento di fare ritorno.

    Kel 12 è infatti stata tra i primi a posare i piedi su quest’isola mitologica. Era il 2000 e tra gli altri passeggeri che vi arrivarono con un aereo militare dell’aeronautica yemenita c’erano botanici, biologi e solo pochi appassionati. Socotra è un misterioso “non-luogo” che compare in racconti mitologici e fantastici per poi svanire tra le onde tempestose quando pirati e mercanti cercano un approdo reale. Terra di incenso e mirra, di animali e piante mai visti prima.  Evanescente e leggendaria come una “shangri-là” degli oceani, dimora di dei e ninfe. Da allora, fino al 2010, abbiamo organizzato decine di spedizioni e viaggi di esplorazione su questo territorio aspro e selvaggio. Strade inesistenti, fiumi da guadare, spiagge deserte e incontaminate, altopiani tutti da scoprire. Notti in tenda o sotto le stelle nel tiepido vento primaverile profumato di fiori. Con l’inizio del turismo l’isola ha cominciato a trasformarsi, sono timidamente comparsi i primi funduk che presto si sono trasformati in piccoli hotels. Nuove strade hanno collegato i villaggi dell’isola e si è sviluppata una piccola industria di eco-turismo per salvaguardare il delicato equilibrio di questo ambiente unico.

    Improvvisamente, nel 2011, scoppia la rivoluzione nella madrepatria Yemen, lontana anni luce da questo microcosmo alieno. L’isola viene nuovamente dimenticata, abbandonata al suo destino come già altre volte nel corso della sua lunga storia. Ma noi l’abbiamo sempre portata nel cuore, assieme a esperienze e ricordi indimenticabili. Abbiamo nostalgia di quegli alberi strani, del profumo di mirra, dei volti di un popolo meticcio e ospitale, delle tridacne sparse sulla battigia mentre i delfini saltano tra le onde. Socotra incarna il mito dell’Araba Fenice e ancora una volta, dopo la lunga lotta politica armata della madre patria yemenita e il più totale isolamento, sta risorgendo dalle sue ceneri svelando al mondo il suo nuovo aspetto, mostrandosi nella sua meravigliosa veste, selvaggia e incontaminata proprio perché rimasta a lungo dimenticata. Innamorati di questo paradiso perduto, abbiamo riallacciato i contatti con il nostro storico partner locale e siamo pronti a tornare, a viaggiare nuovamente alla scoperta delle sue bellezze uniche al mondo.

    Un viaggio per veri esploratori che resterà sempre impresso nella memoria di ognuno.

    Ascolta ora la puntata di "Frammenti di Viaggio", il podcast di Kel 12, dedicata a Socotra.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia di prima mattina e volo internazionale di linea diretto per gli Emirati Arabi Uniti. L’arrivo ad Abu Dhabi è previsto nel tardo pomeriggio e, dopo il disbrigo delle pratiche aeroportuali, incontro con il nostro referente locale e trasferimento privato in hotel nei pressi dell’aeroporto.Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.  NB: è prevista la partenza dall’aeroporto di Milano Malpensa con l’accompagnatore. Possibile anche la partenza dall’aeroporto di Roma Fiumicino senza supplemento tariffario e con il servizio di assistenza aeroportuale. In caso di partenza da altri aeroporti italiani, è previsto il supplemento “partenza da altre città”. 
    Di notte o di primissima mattina trasferimento privato in aeroporto. L’orario del volo per Hadibu può variare anche di qualche ora, vista la particolarità della destinazione e del volo stesso. Sul volo viene servito un pasto caldo. L’arrivo a Socotra, dopo circa un paio d’ore di volo, è prevista in tarda mattinata. Dopo il disbrigo delle formalità doganali che – avvisiamo – potrebbero essere lunghe, partenza per Shoab (costa ovest). Il trasferimento richiede circa 3 ore, lungo una delle piste più antiche dell’isola. L’ambiente è primordiale, il cuore occidentale dell’isola, vegetazione sempre più rada, prevalentemente desertico, con falesie e alture rocciose dal marrone al rosso, all’ocra, al bianco. Si attraversano i letti secchi dei fiumi stagionali, si incrociano altre piste che conducono in villaggi invisibili e remoti. La strada termina nel villaggio di Shoab. La sabbia è bianca e l’acqua del mare riflette il colore azzurro intenso del cielo. Campo sulla spiaggia di Shoab a sud del villaggio o – per alcune partenze – imbarco su barche locali per la poco distante spiaggia a nord di Khabahen, dove si trova una foresta di mangrovie. 
    Escursione da Shoab a Qalansiya con una imbarcazione tradizionale utilizzata dai pescatori, navigazione sotto costa, vicino alle falesie che per la loro imponenza e bellezza sembrano fondali marini emersi da poco dagli abissi, lavorati in modo straordinario dal vento.Questo è un tratto di mare dove spesso si possono vedere baccelli di delfini, mante, sule in volo che l’acqua fa sembrare azzurre e cormorani appollaiati con le ali aperte su asperità delle rocce. Adenium Obesum Soqotranum e Dendrosicyos socotranus (Cocumber tree) crescono solitari con le radici nelle rocce a picco sul mare.Si doppia il capo di Shoab. Lungo la costa ovest la barca arriva nel “porto” di fronte al villaggio di Qalansiyah. Con i fuoristrada, un breve trasferimento fino ad una piccola sella dalla quale si vede la laguna di Ditwah nella sua luminosità e trasparenza. La laguna si riempie e si svuota con il crescere e decrescere della marea. Con una facile discesa a piedi si raggiunge la spiaggia. Esplorazione della zona.Campo sulla spiaggia della Laguna di Ditwah. 
    Attraverso la valle di Dihrur, si sale sull’altopiano di Diksam, a circa 700 metri slm. L’altopiano è calcareo e ricchissimo di piante succulente e Adenium Obesum Socotranum. La foresta di Firmihin ospita circa seimila Dracaena Cinnabari (albero del sangue di drago), l’albero endemico che esiste solo nell’isola di Socotra, considerato un relitto botanico. Da qui si possono vedere i maestosi pinnacoli di granito dell’Haggeher, alti 1600 metri e un panorama molto ampio. Esplorazione della zona, possibilità di fare un trekking e campo. NB: sull’altopiano di Diksam ci sono due posti dove poter fare campo. Quello situato nella foresta di Firmihin è raggiungibile solo attraverso una mulattiera che diventa impercorribile nel caso di terreno fangoso. In questo caso il campo verrà effettuato nei pressi del villaggio di Shibahn. 
    Questo territorio a sud dell’isola è un piccolo deserto sabbioso con cordoni di basse dune bianche che seguono la costa alle quali fa da sfondo l’alta falesia a picco sulla piana costiera dove gli alberelli di Croton Socotranus sono piegati nella direzione del vento. La lunga spiaggia selvaggia si affaccia sull’Oceano Indiano. Visita di una delle più grandi grotte dell’isola, la grotta di Digub (il nome esatto è Dejub). All’interno vi sono piccole camere e si sente un continuo gocciolio che alimenta pozze naturali di acqua dolce. Dalla terrazza antistante l’entrata la vista sulla costa sud è bellissima.Nell’isola vi è un’ampia e complessa rete di grotte, che conservano una importante e utile riserva di acqua dolce. Molte testimonianze che hanno aiutato a ricostruire la storia antica di Socotra sono state trovate dentro le grotte, soprattutto pitture di marinai e scritte in sanscrito sulle pareti. Campo vicino alle dune di sabbia che si affacciano sul mare. 
    Wadi Klisen è una valle profonda, scavata dall’acqua tra due alte e frastagliate falesie. La strada che risale il Wadi è spettacolare (e non percorribile nel caso di forti piogge).Si percorre quasi fino alla fine e si scende fino alla base a piedi, dove c’è la possibilità di rinfrescarsi nelle pozze naturali. Poi si sale sull’altopiano di Momi ricco di vegetazione succulenta endemica e di Adenium Obesum socotranum che crescono su affioramenti calcarei. La terra di questa parte dell’isola è molto rossa. Si incontrano piccoli villaggi di pastori delle montagne.Campo a Homhil. NB: da questa sera in poi l’ordine dei campi può essere cambiato o invertito di volta in volta a seconda della presenza di altri gruppi, delle condizioni meteo e della composizione del gruppo. La scelta verrà presa dal tour leader per offrire la miglior esperienza possibile. 
    Si cammina in discesa fino ad una piscina naturale di acqua dolce che si affaccia, a sfioro, sulla piana costiera nord e sul Mar Arabico. Tutto intorno, come in un giardino botanico, ci sono le piante più particolari dell’isola. La vista è mozzafiato. Da qui c’è la possibilità, per chi è in buona forma fisica, di scendere direttamente a piedi fino al villaggio costiero attraverso un ripido sentiero di montagna (circa 300 metri di dislivello, un’ora di tempo previsto), altrimenti le auto sono a disposizione, facendo un lungo giro per scendere dall’altopiano. Pranzo e tempo a disposizione per eplorare la zona di Arher, dove una grande duna di sabbia bianca portata dal vento durante il periodo del monsone si è formata appoggiata alla falesia fino a lambire il mare. Dalla falesia sgorga una sorgente di acqua dolce che arriva al mare. Intorno alberi di tamerici. Nel pomeriggio si potrà raggiungere anche Ras Iryseil, il capo più a est dell’isola, villaggio di pescatori dove si cammina su un tappeto croccante di lische secche di pesci. Qui vi è l’incrocio tra Mare Arabico e Oceano Indiano.Campo ad Arher. 
    Visita alla Hoq Cave, la più grande dell’isola. Si raggiunge attraverso un sentiero, a 300 m slm, dopo circa un’ora e un quarto di percorrenza. Il trekking è meno impegnativo rispetto a quello del giorno precedente, ma la visita della grotta richiede comunque una buona forma fisica, considerando anche la discesa e la camminata all’interno della cavità naturale. All’interno è ricca di stalagmiti, stalattiti, piccoli laghi e il suolo è in calcite. La Hoq Cave è forse uno dei luoghi più impressionanti dell’isola: la parte visitabile è infatti lunga ben 1500 metri, che vengono percorsi con il solo ausilio di una torcia frontale. I colori, i suoni, l’oscurità sono amplificati dal fatto che non esiste nessuna struttura, nessuna biglietteria, nessuna illuminazione artificiale. Esploreremo le viscere della terra in modo che in ben pochi posti al mondo è possibile fare. Dopo la discesa, pranzo e visita di un piccolo museo locale. Torniamo verso ovest, fermandoci a Dihamri, area marina protetta caratterizzata da due enormi massi di roccia. La spiaggia è di conchiglie e resti di coralli, nell’acqua molti pesci colorati. Il mare solitamente qui è tranquillo e ospita una ricchissima barriera corallina, che inizia proprio in prossimità della spiaggia.Campo a Dihamri. 
    Con una partenza presto, prima di andare all’aeroporto per il volo di ritorno si riesce a fare una passeggiata ad Hadibo, dove visiteremo un’associazione di donne che si occupa di artigianato locale e la Nursery, dove vengono ospitate la maggior parte delle specie presenti sull’isola, con un occhio di riguardo per la Dracaena Cinnabari (l’albero del drago), che ha pochissime possibilità di crescita fuori da opportune recinzioni a causa della dilagante diffusione delle capre. Trasferimento in aeroporto e partenza per Abu Dhabi. Arrivo nella capitale emiratina nel tardo pomeriggio e trasferimento privato in hotel per rinfrescarsi e per un po’ di relax. Cena inclusa e qualche ora a disposizione per riposare. Verso mezzanotte, trasferimento in aeroporto. 
    Partenza con volo internazionale di linea notturno per l’Italia. L’arrivo è previsto di primissima mattina e fine del viaggio.  La spiaggia incontaminata di Qalansiyah Il tramonto visto con gli occhi di Caterina BorgatoI fondali corallini a DihamriIncontri durante l’escursione in barca  

    Perché con noi

    - KEL 12 è stato il primo operatore a esplorare Socotra nel lontano 2000, per noi è una seconda casa e i nostri tour leader sono i migliori esperti della destinazione - Collaboriamo con un'agenzia socotrina e con personale locale, favorendo l'economia dell'isola nel rispetto dei suoi fragili equilibri sociali e ambientali - Utilizziamo delle tende di buona qualità, abbiamo un cuoco al seguito e ogni passeggero ha il posto finestrino garantito a bordo dei 4x4 - Abbiamo disegnato un itinerario che include tutte le bellezze dell'isola e cercheremo di spostarci lontano da altri gruppi presenti  Cosa mi porto?    1 sacco a pelo leggero - cuscino -1 costume da bagno - 1 crema solare Ocean friendly

    Approfondimenti di viaggio

    IMPORTANTE – LEGGERE CON ATTENZIONE ?    Il viaggio è dedicato a viaggiatori esperti e consapevoli della tipologia di viaggio e della destinazione scelta ?  Il viaggio è una spedizione e prevede sette pernottamenti in campo tendato mobile (tenda ad igloo) per cui è richiesto non solo spirito di adattamento ma una predisposizione personale a questo tipo di sistemazione che è l’unica possibile per effettuare un tour itinerante nell’isola. È presente anche un [...]