ROTTE D’AFRICA: DAL LAGO VITTORIA AL LAGO TURKANA

KENYA UGANDA

  • ROTTE D’AFRICA: DAL LAGO VITTORIA AL LAGO TURKANA

    KENYA UGANDA

    Viaggi con Esperto
    Durata 15 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 12  partecipanti
    Partenze

    A PARTIRE DA:  

    5.700€

    Uganda - Kenya

    ROTTE D’AFRICA: DAL LAGO VITTORIA AL LAGO TURKANA

    VIAGGIO NOVITA'

    Un viaggio che unisce l’aspetto etnografico a quello naturalistico, nel cuore più autentico dell’Africa, un viaggio che ci porta in luoghi ancora fuori dai normali percorsi turistici: il nord est dell'Uganda con i suoi tipici villaggi Acholi, la natura selvaggia del parco Kidepo, un parco remoto, scenografico e ricco di fauna rara. E ancora le infinite pianure aride fino agli insediamenti di Karamajong e Tepeth ai piedi del vulcano Moroto, le selvagge e sconosciute regioni del Nord del Kenya con i misteriosi deserti aridi abitati da tribù arcaiche e il “lago di giada”, l’affascinante lago Turkana. E ancora, di ritorno in Uganda, i verdi pendii del Monte Elgon con le imponenti cascate Sipi, la sorgente del Nilo a Jinja, la sponda settentrionale del Lago Vittoria, il più grande lago africano.

    Itinerario di viaggio

    Partenza con volo di linea per Entebbe. Pernottamento a bordo.
    Arrivo ad Entebbe, disbrigo delle formalità di ingresso, incontro con la guida locale. Dopo il pranzo in ristorante, partenza per lo Ziwa Rhino Sanctuary, a circa 170 km da Kampala, per un possibile incontro ravvicinato con i rinoceronti, effettuando un safari a piedi il giorno successivo. Cena e pernottamento in lodge, nei pressi. 
    Creato da pochi anni, lo Ziwa Rhino Sanctuary oggi è la sede di un importante programma di “breeding” di rinoceronti bianchi, per poterli reintrodurre anche nei parchi nazionali, e ospita gli unici rinoceronti selvatici dell'Uganda. L’Uganda ospitava la sub-specie nordica del rinoceronte bianco e la sub-specie orientale del rinoceronte nero; tuttavia entrambi si estinsero durante gli anni di Idi Amin. La visita guidata ci permetterà di seguire e conoscere questi animali.Dopo il pranzo al lodge, inizia la tappa successiva del viaggio che porterà a Gulu in circa 3-4 ore, attraverso i paesaggi rurali del Paese e dopo aver attraversato il fiume Nilo a Karuma. Cena e pernottamento in hotel. 
    Il viaggio da Gulu al Parco Nazionale della Valle del Kidepo è un viaggio attraverso il cuore dell'Uganda settentrionale, tra paesaggi remoti e incontri interessanti.  e il passaggio attraverso i villaggi Acholi aggiunge un ricco livello culturale all'esperienza. Entriamo nel territorio Acholi. Gli Acholi sono un popolo appartenente al ceppo etnico dei Nilotici e sono originari dell'area chiamata Bahr el Ghazal, nel Sudan del Sud. Sono presenti principalmente nella zona di confine tra Uganda e Sudan. La casa tradizionale degli Acholi è una capanna circolare con muratura composta da fango e bamboo. Il tetto è in paglia, a volte sostenuto da un palo al centro della capanna. L’Esterno spesso è decorato con disegni geometrici. Mais, girasoli, sorgo e arachidi sono le coltivazioni principali. Con i cereali, arrostiti e pestati, si preparano i piatti base dell’alimentazione e anche un distillato. L’olio, invece, si ricava dalle piante di karité, arachidi e sesamo. Miglio e manioca vengono macinati e mescolati insieme ad acqua per fare la polenta, il tipico alimento Acholi. I prodotti dell’agricoltura vengono venduti nei mercati dei villaggi, insieme ad altri beni d’artigianato, come i cestini o le pietre lavorate a mano. Nel tardo pomeriggio game drive nel parco Kidepo.Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in lodge. 
    Il Kidepo National Park, a 800 km a nord di Kampala, al confine con il Kenya e il Sudan, è totalmente diverso dagli altri parchi dell'Uganda. Con un’altitudine compresa tra i 900 ed i 2750 metri, il parco è attraversato da due vallate principali: Kidepo e Narus Valley e presenta ambienti di foresta montana, pianure erbose, savana alberata, foresta di palme e kopje. I kopje sono massicci arrotondati di scura roccia vulcanica che si ergono solitari nelle pianure della savana e che spesso fungono da punto d’osservazione per i predatori presenti nel parco. Di grande fascino per la scarsità di visitatori e per la sua remota posizione, all’interno del parco si possono trovare oltre un’ottantina di mammiferi (con una ventina di predatori e cinque primati) e oltre 460 specie di uccelli, con grandi mandrie di elefanti e di bufali, molti leoni, antilopi, zebre, struzzi. E’ inoltre l’unico parco ugandese dove vive il ghepardo, lo sciacallo, l’orice di Besia, il kudu maggiore, la gazzella di Grant, il protele ed il caracal. Kidepo è sicuramente uno dei parchi ugandesi più belli ed affascinanti ed è uno di quelli con il più alto grado di biodiversità del paese. Esploreremo il parco a bordo dei fuoristrada e/o a piedi accompagnati dai rangers.Pensione completa al lodge. 
    Il viaggio dal Parco Nazionale della Valle del Kidepo a Moroto è un viaggio attraverso alcuni dei paesaggi più remoti e panoramici dell'Uganda. È una porta d'accesso alla regione del Karamojong e offre uno spaccato della vita del popolo Karamojong, noto per il tradizionale allevamento del bestiame.La strada può essere accidentata e polverosa, tra mandrie di bestiame, che sono fondamentali per la vita delle persone in questa regione. Questa è la terra dei nomadi guerrieri, una superficie di 27.000 chilometri quadrati di arida savana e bush, al confine con il Kenya e il Sudan. La Karamoja conta confini naturali ben definiti: a est la Rift Valley, a nord il Kidepo National Park, a sud gli aspri picchi del Mount Elgon National Park, formatisi milioni di anni fa dopo violente eruzioni vulcaniche. A ovest, grandi zone paludose la dividono dalla terra degli Acholi. Pranzo in corso di trasferimento, cena e pernottamento al lodge. 
    I Karimojong fanno parte dei popoli nilotici che, verso il XVI sec, hanno lasciato l’area di origine, la valle del Nilo nell’attuale Sudan. Stando alla tradizione orale, il gruppo di clan che si era diretto verso l’attuale regione del Turkana (Kenya) avrebbe combattuto un’epica battaglia. I perdenti vennero cacciati e si sparsero in varie direzioni. Sebbene non esistano prove storiche, è ragionevole pensare che la migrazione dalla valle del Nilo abbia portato a frizioni tra i vari gruppi e quindi anche a scontri armati per il controllo del territorio. D’altro canto, le tradizioni masai e pokot riportano fatti simili e individuano nell’inizio del XII sec il momento del distacco definitivo dei vari gruppi. La loro lingua fa parte del gruppo nilo-sahariano ed è strettamente collegata a quelle dei turkana (Kenya), teso (Kenya e Uganda), toposa (Sudan). Condividono, inoltre, molti tratti culturali con i pokot, etnia divisa tra Uganda e Kenya, con cui confinano e condividono parte del territorio. I karimojong vivono soprattutto grazie alla pastorizia. Sono un popolo transumante o semi-nomade. Mentre l’abitazione del clan rimane fissa, i pastori seguono le greggi in cerca di pascoli e costruiscono campi provvisori. Viste le condizioni semi-desertiche di gran parte della regione, i karimojong devono spesso cercare pascoli ai limiti del loro territorio e si scontrano con altri popoli pastori che vivono lo stesso sistema. I karimojong sono al centro di polemiche a causa della loro inclinazione alle razzie di bestiame. Spesso sono in contrasto con le popolazioni vicine ma praticano le razzie anche in altri villaggi karimojong. Visiteremo i villaggi tribali dei Karimojong, incontrando la popolazione.Incontreremo anche i Tepeth, un piccolo gruppo della regione montuosa di Moroto nel Karamoja, vicino al confine con il Kenya. Sono considerati uno dei gruppi più antichi della regione e discendenti degli antichi cacciatori-raccoglitori che abitavano le montagne del Karamoja prima dell'arrivo dei pastori nilotici come i Karamojong.  Parlano una lingua chiamata Soo (o Tepes), che appartiene al ramo delle lingue Cushitiche del gruppo afro-asiatico. È oggi in grave pericolo di estinzione, con pochissimi parlanti attivi. Tradizionalmente praticavano un’economia basata sulla caccia, raccolta e agricoltura di sussistenza. In tempi moderni, molti sono stati assimilati dai Karamojong, un popolo nilotico dominante nella zona, il che ha portato a una perdita graduale della loro lingua e cultura.Pranzo in corso di escursione, cena e pernottamento in hotel.  
    Dopo aver sbrigato le formalità di immigrazione, seguiamo una strada sterrata che costeggia le pendici settentrionali del vulcano offrendo fantastiche vedute di un paesaggio brullo. Il monte Moroto (3085 m) è una combinazione di scenari di biodiversità davvero unica. Entriamo ora in uno dei luoghi più selvaggi del Kenya, la terra del Turkana occidentale: questo è un viaggio avventuroso e culturale assolutamente fuori dai sentieri battuti nell'Africa orientale, fermandoci in fattorie isolate dei Turkana e incontrando persone che vivono ancora secondo il loro modo ancestrale. Trascorriamo l'intera giornata in un ambiente aspro e arido, fatto di letti di fiumi asciutti, macchie di palme e acacie, piste sabbiose. Arrivo a Lodwar nel tardo pomeriggio.Pranzo in corso di escursione, cena e pernottamento al campo. 
    Il duro sentiero roccioso diventa progressivamente sabbioso man mano che ci spostiamo verso Eliye Springs, sulla sponda occidentale del Lago Turkana, vicino al punto in cui il fiume Turkwel sfocia nel lago. Prende il nome da una sorgente d'acqua dolce naturale circondata da una vegetazione lussureggiante e palme doum, in netto contrasto con la riva altrimenti arida del lago. La popolazione locale è di circa 5.000 persone e dipende da queste sorgenti per l'acqua potabile.I Turkana sono un gruppo etnico di pastori nilotici presente principalmente nel Kenya nordoccidentale, in particolare attorno al Lago Turkana (ex Lago Rudolf). Sono la seconda comunità pastorale più grande del Kenya dopo i Masai. Bovini e cammelli sono il cuore della vita del Turkana, il bestiame viene utilizzato per il cibo, il prezzo della sposa, le offerte spirituali e i rituali. Durante la stagione secca, i pastori Turkana coprono grandi distanze in cerca di acqua e pascoli, spesso vivendo in insediamenti temporanei. Gli uomini si avvolgono in shuka dai colori vivaci, indossano copricapi di pelle o piume di struzzo, portano sgabelli di legno, lance e mazze.Le donne indossano collane di perline, braccialetti di rame o alluminio, usano ocra rossa mista a grasso animale sui capelli e sulla pelle, vestono con gonne di pelle di capra o tessuti colorati.Le case, costruite dalle donne, sono capanne a forma di cupola fatte di bastoncini di legno, erba intrecciata e pelli di animali con recinti per il bestiame.Nel pomeriggio visita ai villaggi Turkana lungo il fiume Turkwel.Pranzo in corso di escursione, cena e pernottamento al lodge.  
    Facciamo una gita in barca di mezza giornata sul Lago Turkana, il più grande lago desertico permanente dell'Africa: il Mare di Giada per le sue acque blu-verdi alcaline e ricche di minerali, è rinomato per le sue tonalità vivide sotto la luce del sole del deserto, fino al Parco Nazionale dell'Isola centrale, un'oasi vulcanica, situata quasi al centro del lago. L'isola è composta da tre vulcani attivi, ciascuno circondato da laghi vulcanici, vale a dire il Lago Crocodile che ospita il più grande terreno fertile al mondo di coccodrilli del Nilo, il Lago Flamingo che attira migliaia di fenicotteri in determinate stagioni e il Lago Tilapia ricco di pesci tilapia. Pomeriggio relax in riva al lago.Pranzo in ristorante o lodge, cena e pernottamento al lodge. 
    La nuova strada asfaltata tra Lodwar e Kitale offre un affascinante mix di monumenti culturali, paesaggi aridi e altopiani, fauna selvatica e comunità tradizionali. Si oltrepassa Kakuma, il più grande campo profughi africano, Lokichar con i suoi paesaggi desertici di aspra bellezza semi-arida e di alberi di acacia, terra rossa e scarpate rocciose. Dopo aver attraversato il ponte sul fiume Turkwel, ci fermiamo nei mercati affollati e vivaci, dove si vendono frutta fresca e artigianato intrecciato. Progressivamente lo scenario si sposta dalle pianure aride alle colline verdeggianti, alle fattorie e all'aria fresca di montagna, con viste panoramiche sul bacino della Rift Valley. Con il Monte Elgon che svetta in lontananza, ricchi campi agricoli annunciano l'attiva città di Kitale.Pranzo in corso di trasferimento, cena e pernottamento in hotel. 
    Percorriamo la strada direzione est da Kitale verso Suam, al confine con l'Uganda. Dopo le formalità di immigrazione proseguiamo via Kapchorwa in salita fino a Sipi. Si tratta di un viaggio panoramico attraverso i lussureggianti altopiani del Kenya,  attraverso dolci colline, vivaci terreni agricoli e infine risalendo i pendii del Monte Elgon su strade tortuose per raggiungere l'area delle cascate Sipi, uno dei luoghi naturali più affascinanti dell'Uganda orientale. Check-in al LodgeNel pomeriggio, escursione guidata di 2 o 3 ore con partenza dal villaggio, camminando attraverso le piantagioni di caffè arabico e le piccole fattorie, tra verdi colline e grotte naturali. Visita delle cascate. La cascata principale è il pezzo forte: un salto di 95 metri con una potente cascata in una tranquilla piscina. Le altre due, sebbene più piccole (circa 75 e 85 metri), sono anch'esse spettacolari e immerse nella vegetazione.Pranzo in ristornate o lodge, cena e pernottamento al lodge. 
    Lasciamo Sipi la mattina presto, percorrendo strade tortuose tra colline verdi e rigogliose e fattorie sparse. Dopo Mbale una buona strada conduce attraverso enormi campi di canna da zucchero e di mais, piantagioni di tè e molti villaggi affollati fino a Jinja, sulle sponde settentrionali del Lago Vittoria, alla sorgente del fiume Nilo. In barca raggiungiamo la sorgente contrassegnata da dove il fiume inizia il suo viaggio di 6.600 km verso il Mediterraneo. In Uganda il Nilo viene chiamato “Omugga Kiyira”, “il fiume rabbioso”. Qui il fiume si stacca dal lago Vittoria per iniziare il suo lungo viaggio verso il Mediterraneo per scoprirne la sua potenza! Nel 1862 l’esploratore inglese John Hanning Speke, approdato da queste parti in cerca delle mitiche sorgenti, annotò sul suo taccuino di aver scovato con stupore «acque possenti che scrosciano con fragore immenso».Dopo pranzo, tempo a disposizione per attività facoltative sul lago o per il relax sulle sponde del lago. Pranzo in corso di escursione, cena e pernottamento in hotel. 
    In mattinata attraversiamo l'imponente nuovo ponte sul Nilo e oltrepassiamo verdi colline, affollati mercati lungo la strada e la lussureggiante foresta di Mabira. Una moderna autostrada che attraversa Kampala ci porta a Entebbe, una tranquilla cittadina della penisola sul Lago Vittoria.Pranzo e in tempo utile trasferimento in aeroporto per il volo di rientro in Italia.Cena e pernottamento in volo. 
    Arrivo in Italia. Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito rispetto al descrittivo qui presentato. 

    Perché con noi

    • Un viaggio nelle aree meno battute e frequentate  tra Uganda e Kenya, fuori dai circuiti più turistici
    • Si viaggia in piccoli gruppi, con al massimo 12 partecipanti e a guidare il gruppo un nostro esperto oltre a guide locali
    • Si viaggia a bordo di mezzi fuoristrada 4X4 da 7 posti, chiusi con tettuccio apribile, garantendo il posto finestrino a ciascun partecipante
    • il remoto parco Kidepo, nel nord-est dell'Uganda
    • i villaggi Acholi e Karamajomg in Uganda
    • i villaggi del lago Turkana
    • le sorgenti del Nilo

    Approfondimenti di viaggio

     VOLII Voli di linea scelti per questo itinerario sono operati da Ethiopian Airlines, la compagnia di bandiera etiope. Segnaliamo che sono possibili eventuali cambiamenti di orari e aeromobili non dipendenti dalla nostra volontà e che potrebbero determinare modifiche all’itinerario di viaggio. Segnaliamo anche che, per motivi operativi e di disponibilità, potrebbe essere necessario utilizzare un’altra compagnia aerea, garantendo sempre voli di linea [...]