RUTA MOCHE E GALAPAGOS

ECUADOR PERU'

  • RUTA MOCHE E GALAPAGOS

    ECUADOR PERU'

    Viaggi con Esperto
    Durata 16 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2024
    • Dal 15  agosto  al 30  agosto  
      Iscrizioni aperte

    A PARTIRE DA:  

    7.750€

    Peru' - Ecuador

    RUTA MOCHE E GALAPAGOS

    Le regioni settentrionali del Perù vantano una complessità archeologica e storica poco conosciuta ai più, che spesso identificano il Perù solo con l’impero Inca la cui nascita risale alla meta del XIII secolo d.C. mentre le più antiche culture pre-incaiche risalgono addirittura a circa 3.000 a.C. Fu infatti la costa settentrionale del Perù che vide la nascita delle prime società organizzate: A Trujillo le piramidi del Sole e della Luna della cultura Moche e Chan Chan. Più a nord Chiclayo con il museo “del Señor de Sipan”. L’itinerario si sviluppa verso nord lungo la Panamericana fino alle spiagge incantevoli della costa pacifica come Macora per poi raggiungere Guayaquil da dove voliamo per le remote Isole Galapagos, un arcipelago che si estende nell’Oceano Pacifico a circa 1.000 km dall’Ecuador. Le isole sono considerate uno dei più preziosi tesori della storia naturale per la singolare varietà della loro flora e fauna; tra i famosi uccelli e animali marini che le abitano si annoverano albatros, pinguini, sule, tartarughe giganti, iguane, leoni marini, balene, delfini… Un habitat straordinario che ha consentito a Charles Darwin di elaborare la teoria dell’evoluzione della specie.

    Itinerario di viaggio

    Partenza dall’Italia con voli di linea per il Perù, con scalo intermedio. Arrivo a Lima in serata e incontro con lo staff locale parlante italiano. Trasferimento in hotel e pernottamento.Pasti: pasti a bordo o liberi.
    Mattinata dedicata a una breve visita della città di Lima: il centro coloniale con la Plaza San Martin, la Plaza de Armas e il convento di San Francisco. Proseguimento per il quartiere di Pueblo Libre. Visita della collezione privata del Museo Larco Herrera, eccellente introduzione alla straordinaria successione di civiltà sviluppatesi nell’antico Perù, con un occhio di riguardo alle molte civiltà pre-incaiche quali Moche, Chimù e Lambayeque delle regioni settentrionali del Perù. Nel primo pomeriggio trasferimento in aeroporto e partenza con volo domestico per la città di Trujillo. Arrivo e trasferimento in hotel per la notte. Pasti: colazione in hotel, pranzo libero e cena in hotel.
    Dopo la colazione vista della città Trujillo in particolare l’elegante Plaza de Armas, su cui affaccia la Cattedrale. Si prosegue con la visita di alcune residenze storiche: la Casa de la Emancipacion, costruita a cavallo tra il XVI e il XVII sec. e una delle poche a conservare ancora arredi originali, Casa Urquiaga e Casa del Mariscal. Non lontano da Trujillo si visitano infine le rovine archeologiche delle Huacas del Sole e della Luna, importanti centri risalenti all’epoca Moche. In particolare, durante i restauri alla Huaca della Luna (Piramide della Luna), son venuti alla luce dei formidabili affreschi raffiguranti il dio Ayapahek, la divinità più importante della cultura Moche. Rientro nel pomeriggio Trujillo, tempo libero a disposizione. Pernottamento in hotel.Pasti: colazione in hotel, pranzo libero, cena in hotel.
    Partenza al mattino per la visita del complesso archeologico di Chan Chan, la capitale dell’antico regno Chimù. All’epoca della sua scoperta, effettuata dagli spagnoli quasi cinque secoli fa, era probabilmente la più grande città in adobe (mattone crudo) del mondo. Fondata probabilmente intorno alla metà del IX secolo d.C., fu la capitale dell’impero Chimù fino alla conquista degli Incas, avvenuta verso il 1470. La città, che secondo una stima poté arrivare fino a 30.000 abitanti all’apice del suo splendore, è composta da dieci cittadelle, con muri perimetrali a pianta rettangolare. In esse templi, stanze cerimoniali, camere mortuarie e alcune residenze, un complesso che si estende su una superficie totale di circa 20 kmq che affacciano sul mare. Sulle mura si possono ancora osservare raffigurazioni di pesci e uccelli marini, oltre alla tipica iconografia della cultura Chimù. Grazie a un sofisticato sistema di acquedotti e irrigazioni, i Chimù trasformarono gli aridi terreni in fertili campi e da essi gli Incas appresero e perfezionarono le proprie tecniche idrauliche. Il sito di Chan Chan, dal 1986, è entrato di diritto nella lista Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Si lascia Chan Chan per raggiungere la cittadina di Huanchaco, località costiera posizionata in una baia già nota ai popoli Moche, Chimù e Inca e utilizzata come porto. Nel pomeriggio proseguimento per la Huaca del Brujo, area cerimoniale della cultura Moche dove pochi anni fa un’importante missione archeologica ha portato alla luce uno dei tesori più sensazionali degli ultimi tempi. E’ stato scoperto un fardo funerario all’interno del quale giaceva un corpo di donna, in perfetto stato di conservazione e interamente tatuata, con un ricchissimo corredo funebre di oggetti in oro e argento. Questa straordinaria scoperta, conosciuta oggi con il nome di “Signora di Cao”, ha rivoluzionato le teorie preesistenti circa il ruolo occupato dalla figura femminile nella cultura Moche. Il corredo e il fardo della “Signora di Cao”, probabilmente una sacerdotessa, risalgono a oltre 1700 anni fa. Gli elementi ritrovati confermano l’importanza di questa donna nell’ambito della propria civiltà: dai disegni geometrici dipinti sulle pareti della tomba ai tatuaggi sulle caviglie e sui piedi e quelli sulle braccia, quest’ultimi raffiguranti serpenti e ragni che nella simbologia andina sono attribuiti a un carattere semidivino, così come vasi di ceramica, strumenti per la lavorazione del tessuto e splendidi gioielli in oro e rame. E’ ora possibile ammirare la preziosa collezione presso il museo del sito, inaugurato nel 2009 a pochi metri dal complesso archeologico. Di per sé il sito della Huaca del Brujo consta di diverse strutture a gradoni, recinti, una piazza principale dove presumibilmente si celebravano i riti più importanti e una piramide, sempre a gradoni, dalla cui sommità echeggia il suono ovattato e costante dei flutti oceanici del Pacifico: uno scenario che rievoca il misticismo di antiche cerimonie in cui si veneravano gli astri, la luna e il mare. Al termine della visita si prosegue per Chiclayo. Arrivo sistemazione e pernottamento.Pasti: colazione, pranzo in corso di escursione e cena in hotel. 
    Dopo la colazione partenza per il vicino paese di Lambayeque e visita del Museo Tumbas Reales del Senor de Sipan, costruito appositamente e inaugurato nel 2004 per mostrare al mondo un tesoro unico, di inestimabile valore: la sensazionale collezione di oggetti rinvenuti nella tomba di Huaca Rajada. L'uomo riposava fra le pareti di una camera funeraria costruita con mattoni crudi e chiusa da un tetto in legno, sepolto in una bara dipinta di rosso. Gli oggetti del corredo funebre erano adagiati in parte sopra il cadavere, il naso, la bocca e gli occhi erano coperti con pezzi in oro e le scarpe erano d’argento. Il rango del personaggio era evidente dalla ricchezza e dalla raffinatezza del corredo e della veste interamente coperta da piccole placche in oro. Solo la visita di questi tesori di eccezionale bellezza e raffinatezza vale il viaggio! Tempo per il pranzo e nel pomeriggio trasferimento alla località di Tucume, presso la quale si trova la cosi detta “valle delle piramidi”, una vasta superficie inserita nel contesto di un bel palmeto, che ospita un complesso archeologico di 26 costruzioni piramidali tronche, purtroppo molto danneggiate dall’erosione, poco conosciute ma di grande valenza storico-culturale. Rientro a Chiclayo Pernottamento in hotel.  Pasti: colazione in hotel, pranzo e cena in hotel. 
    Oggi mattina dedicata alla visita dei più importanti resti archeologici delle culture Lambayeque e Moche. Un breve trasferimento conduce alla località di Huaca Rajada, più precisamente agli scavi della tomba del Senor de Sipan, il massimo dignitario della cultura Moche, dal cui fardo funerario emersero i tesori più favolosi mai scoperti in Perù. La scoperta della tomba, effettuata nel 1987, per l’importanza scientifica e la ricchezza in essa contenuta è stata paragonata alla scoperta della tomba di Tutankamon. Huaca Rajada è stata recentemente finanziata da una missione archeologica, a partecipazione italiana, mediante il Fondo Italiano per il Perù (FIP) grazie alla conversione di parte del debito estero peruviano. Il valore del tesoro seppellito con il Signore di Sipán è simile a quello che fu trovato nella tomba del giovane faraone egiziano e da qui la fama di Chiclayo. Una volta arrivati, potrete visitare il complesso archeologico di Huaca Rajada e ammirare i suoi tesori racchiusi nel Museo Hans Heinrich Bruning. La civiltà Moche iniziò fra il Secolo I e il Secolo VII a.C. e si diffuse in molte regioni settentrionali costiere del Perù. Le conoscenze nel campo dell’ingegneria idraulica furono molto approfondite e furono costruite reti di canali per favorire lo sviluppo dell’agricoltura e delle coltivazioni. Furono prodotti i migliori artefatti in ceramica con disegni elaborati che raffiguravano uomini, animali, temi religiosi, cerimonie e alto ancora. Rientro a Chiclayo e pomeriggio libero a disposizione.Pasti: colazione pranzo e cena in hotel. 
    Dopo la colazione partenza con il nostro veicolo privato verso la costa Pacifica nella regione di Piura un’area influenzata dalla cultura Tallanes, una civiltà che, si ritiene, potrebbe avere nei suoi antecedenti l'uomo più antico che abitava la costa del Perù. Lungo la Panamericana dopo circa 200 km, superata Piura puntiamo verso le piu belle spiagge del Perú: Máncora, Vichayito e la melanconica Cabo Blanco, una delle preferite di Ernest Hemingway, solo per citarne qualcuna. Qui il mare a differenza della costa centro-sud del Perù è caldo e rende paradisiaco il paesaggio, spiagge di sabbia bianca con un mare di un blu intenso con onde perfette per gli amanti degli sport d’avventura. Arriviamo a Mancora che ha preso il nome da un'estesa fattoria vicino al fiume Chira, oggi è diventata una località balneare con quasi 10.000 abitanti e un punto di riferimento del turismo mondiale. Sistemazione nel nostro resort sulla spiaggia e tempo libero a disposizione (si raccomanda di partire presto da Chiclayo per poter godere di parte del tardo pomeriggio dello spettacolare tramonto sull’Oceano Pacifico) Pasti: Colazione, pranzo libero e cena in hotel 
    Dopo la colazione partenza sempre lungo la Panamericana verso il confine con l’Ecuador ad Aguas Verdes. Dopo le procedure di frontiera con un nuovo veicolo raggiungiamo, la più grande città dell’Ecuador. Centro economico e uno dei maggiori porti sul Pacifico meridionale, Guayaquil venne fondata nel XVI° secolo ed oggi è una moderna e vibrante città. Pernottamento in hotel.Pasti: prima colazione, pranzo libero e cena in hotel.
    Trasferimento all’aeroporto per il volo per le Isole Galapagos. Arrivo all’aeroporto dell’isola Baltra, accoglienza da parte del personale locale e trasferimento allo stretto di Itabaca con bus pubblico (da pagare in loco US$ 5/per pax a tratta) per proseguire in traghetto (10 minuti) per l’isola Santa Cruz. Si continua via terra verso sud (circa 30 minuti), fino alla cittadina di Puerto Ayora. Partenza via terra verso l’altopiano per la visita di Los Gemelos, due grandi buchi circolari simili a crateri. All’inizio si pensava che fossero due crateri vulcanici, in seguito si è scoperto che in realtà, si tratta di due doline di crollo della crosta terrestre. Si continua con la visita di un rancho, dove, insieme ai bovini d’allevamento, vivono allo stato libero le famose tartarughe giganti delle Galapagos. In gran parte delle isole le tartarughe giganti erano quasi estinte. In passato i marinai delle navi di passaggio le catturavano per avere a bordo carne fresca; infatti, le tartarughe possono vivere a lungo senza mangiare e senza bere. Più di recente la principale minaccia per le tartarughe e per altre specie endemiche è la presenza di animali non endemici, i nuovi predatori introdotti dall’uomo, soprattutto cani e gatti selvatici. Nel rancho è possibile osservare da vicino questi preistorici animali nel loro habitat naturale. Si prosegue infine con la visita della Stazione Scientifica Charles Darwin. Al termine della visita tempo a disposizione per attività personali. Consigliamo di effettuare una passeggiata lungo la Charles Darwin Avenue e di visitare il pittoresco mercato del pesce, dove cuccioli di otarie, pellicani e altri uccelli si avvicinano ai pescatori con la speranza di rimediare una razione di pesce…uno spettacolo impagabile!  (Se per mancanza di tempo non si riuscisse ad effettuare questa visita, la si potrà ripristinare il tredicesimo giorno di viaggio, al rientro a Santa Cruz)Pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi.  N.B. All’arrivo alle Galapagos bisogna pagare una tassa d’ingresso di 200 US$/pax, una tassa d’immigrazione pari di 20 US$/pax e una tassa d’attracco al molo di Isabela di 10 US$/pax. Queste tasse sono escluse dalla quota di partecipazione. Inoltre è da tenere presente che le barche utilizzate per i trasferimenti e le escursioni non possono attraccare ai moli, pertanto ogni volta è necessario prendere un taxi-boat pubblico da pagare in loco (1 US$/pax per trasferimento, ogni sbarco prevede quindi un costo di 2 US$/pax).   Stazione Scientifica Charles DarwinNel 1835 Charles Darwin, allora un giovane naturalista, approdò alle Galàpagos a bordo del brigantino Beagle capitanato da Robert Fitzroy, che aveva il compito di realizzare una carta dettagliata delle coste del Sud America. Darwin si avvalse delle osservazioni fatte alle Galàpagos per sviluppare e confermare le sue teorie sull’evoluzione della specie. Nel XX secolo le isole divennero meta di molte spedizioni scientifiche da tutto il mondo. Nel 1959 il governo ecuadoriano dichiarò Parco Nazionale tutte le zone non abitate e venne fondato il centro di ricerca a Santa Cruz. Il turismo iniziò negli anni Settanta con l’arrivo di un veliero con 58 passeggeri. La Stazione Scientifica ospita più di 200 scienziati e volontari che si dedicano alla ricerca e alla conservazione di alcune specie endemiche, soprattutto delle tartarughe. Molto interessante la casa per i piccoli di tartaruga, con tanto di incubatrici; all’età di circa quattro anni, o quando raggiungono un peso di circa 1,5 kg, le tartarughe vengono riportate nelle isole d’origine. Nel centro è possibile osservare molte delle 11 sottospecie di tartarughe ancora esistenti nelle isole.     
    Escursione su una delle seguenti isole: Bartolomè, Seymur, Plaza o Santa Fè. La scelta di quale isola prevedere sarà in carico alla capitaneria di porto che, insieme alla guida locale e al tour leader, valuteranno l’opzione migliore per la giornata. Rientro nel pomeriggio in hotel. Pernottamento.  Pasti: prima colazione, pranzo in corso di escursione e cena libera.  Bartolomè - E’ una delle isole più giovani dell’arcipelago e ha una superficie di 1,2 kmq. Dal molo di attracco parte un sentiero che attraverso un ambiente vulcanico selvaggio, conduce alla ventosa sommità del suo vulcano spento (114 m) da dove si gode la vista di uno dei più spettacolari panorami delle Galàpagos con il famoso Pinnacle Rock. Inoltre l’isola è famosa per un’insenatura, con una piccola spiaggia di sabbia, dove è possibile nuotare con i velocissimi pinguini delle Galàpagos. Seymur Nord - Separata dall’Isola Baltra da un canale, Seymur Nord ha una superficie di appena 1,9 kmq. Sul suo territorio si trova un sentiero ad anello a fondo roccioso (con uno sviluppo di circa 2,5 km) che conduce attraverso alcune delle colonie di uccelli marini più attive delle isole: sule dalle zampe azzurre, fregate e gabbiani coda di rondine. In al periodo dell’anno è possibile osservare qualcosa di interessante: il corteggiamento, l’accoppiamento, la nidificazione, l’allevamento dei piccoli.Plazas - É una piccola isola situata a est di Santa Cruz. Ha una superficie di 0.13 kmq e un’altitudine massima di 23 m.  Cosparsa da un manto di vegetazione rossa è habitat di Otarie, Iguane di terra e gabbiani dalla coda di rondine. Da un lato l’isoletta si affaccia su di un canale dove il mare è tranquillo, mentre dal lato opposto il panorama cambia completamente: l’oceano si abbatte con tutta la sua forza su di un’alta scogliera. Santa Fè - Quest’isola di 24 kmq è intitolata all’omonima città spagnola. Santa Fé ospita una foresta di cactus Opuntia e di Palo Santo. Le sue corrugate scogliere offrono riparo a gabbiani a coda di rondine, uccelli tropicali dal becco rosso e procellarie. A Santa Fé vi vive una colonia di leoni marini e vengono spesso avvistate le iguane di terra e le lucertole della lava. L'isola ha una laguna frequentata da tartarughe e acque calme.  Arcipelago delle Isole Galapagos Si trova nell’Oceano Pacifico all’altezza dell’Equatore, circa 90 gradi a ovest del meridiano di Greenwich, ed è composto da tredici isole maggiori (di area compresa tra 14 kmq e 4.588 kmq), sei minori (da 1 kmq a 5 kmq) e molti isolotti che non sempre hanno un nome. Cinque isole sono abitate. Circa la metà dei residenti vive a Puerto Ayora, sull’Isola Santa Cruz, situata nel bel mezzo dell’arcipelago. Dal punto di vista turistico Puerto Baquerizo Moreno, sull’Isola San Cristòbal (la più orientale delle Galàpagos), è la seconda località più importante dopo Puerto Ayora. Le altre isole abitate sono l’Isola Isabela (la più grande: copre la metà della superficie emersa dell’arcipelago), con il piccolo porticciolo di Puerto Villamil, l’Isola Baltra e l’Isola Santa Maria, dove sorge Puerto Velasco Ibarra. Le restanti isole sono disabitate. La maggior parte delle isole ha almeno due nomi. Le prime carte geografiche riportavano toponimi in spagnolo e in inglese (molti di questi nomi facevano riferimento a pirati o nobiluomini inglesi). I nomi ufficiali furono introdotti nel 1892 dal governo dell’Ecuador. Le isole sono per lo più spoglie di vegetazione e l’ambiente somiglia più alla luna che alle Bahamas. Questo isolato arcipelago vulcanico, con il suo fragile ecosistema, ha assunto uno status mitico ed è considerato una vetrina della biodiversità.  
    Trasferimento presto la mattina per il porto, con imbarco sul motoscafo veloce pubblico per il trasferimento all’Isola Isabela (2,5/3 ore in base alle condizioni del mare che è spesso agitato). Arrivo a Puerto Villamil, situato all’estremità sud-orientale dell’isola Isabela, un tranquillo paesino di piccole abitazioni e vie a fondo sabbioso affacciato su un’incantevole spiaggia di sabbia bianca. Sistemazione in hotel. Visita della vicina laguna dove vivono fenicotteri, iguane marine e un allevamento di tartarughe. Nel pomeriggio partenza per l’escursione collettiva di mezza giornata all’isolotto di Tintoreras. Durante il breve trasferimento in barca (circa 10 minuti) è possibile osservare pellicani, pinguini e sule dalle zampe azzurre. Sbarco sull’isolotto per una passeggiata in mezzo alla lava vulcanica dove prendono il sole le iguane. Da un belvedere si possono osservare gli squali pinna bianca che durante il giorno riposano sul fondale di un anfratto alimentato dalla marea. È anche possibile fare snorkeling dalla barca con buone probabilità di osservare le tartarughe marine (pinne boccaglio e maschera vengono fornite dall’organizzazione locale, si consiglia di portare un asciugamano dall’hotel). Rientro a Puerto Villamil e pernottamento in hotel. Pasti: Prima colazione in hotel a Santa Cruz o all’arrivo all’hotel di Isabela, in base all’orario della barca, pranzo e cena liberi.  Isola IsabelaEstesa su 4.588 kmq di superficie, Isabela è l’isola più grande dell’arcipelago. Di formazione relativamente recente, l’isola è costituita da una catena di cinque vulcani attivi, tra i quali il Vulcano Sierra Negra (1.490 m), la cui ultima eruzione, nel 2005, ha prodotto una colonna di fumo alta 20 km. La vetta del Vulcano Wolf (1.707 m) è il punto più elevato delle Galàpagos. Sull’isola si trova anche il vulcano più antico e più piccolo, il Vulcano Ecuador (610 m).    
    Sveglia di buon’ora (circa alle 06.30) e partenza immediata per il Vulcano Sierra Negra che si erge nel nord-ovest dell’isola vicino al piccolo insediamento di Santo Tomàs. Si attraversa una zona di fitta vegetazione per arrivare al termine della strada, poi si prosegue a piedi (circa 2 ore e mezza) per raggiungere il bordo del cratere che ha un diametro di circa 8 km. Lungo il cammino si possono avvistare poiane delle Galapagos, gufi di palude, fringuelli e pigliamosche. Si prosegue in un paesaggio lunare, camminando sulla colata lavica più recente, verso il vicino Vulcano Chico, un cratere secondario con numerose fumarole attive (circa 45 minuti). Qui si apre una vista incantevole su tutta l’isola, con i profili dei vulcani a nord e gli infiniti orizzonti marini. Per il ritorno sono necessarie altre 2 ore e mezza di cammino. Il percorso non è difficile ma è abbastanza lungo, circa 18 km, e richiede una buona preparazione fisica. La prima porzione del sentiero, quella più ripida, è spesso anche molto fangosa, si consigliano scarponcini da trekking con suola rigida, giacca antivento impermeabile, cappello e crema solare. Rientro in hotel e resto del pomeriggio libero per praticare dello snorkeling o semplicemente per rilassarsi sulla spiaggia. Pernottamento in hotel.  Pasti: prima colazione, pranzo a pic-nic in corso di escursione e cena libera. N.B. In alternativa si può optare per un’escursione opzionale (circa 85 US$/pax da pagare in loco ma da prenotare al momento della conferma del viaggio) a Los Tuneles per uno snorkeling indimenticabile tra curiose formazioni formate da colate laviche che creano tunnel e archi che ospitano leoni marini, tartarughe, mante e pesci dai colori più svariati. Il pranzo di questa giornata è incluso e a pic-nic.   
     La traversata tra Isabela e Santa Cruz durerà circa 2.5/3 ore in base alle condizioni del mare che è spesso agitato. Sbarco a Puerto Ayora e trasferimento in hotel. Pomeriggio a disposizione per relax. Pernottamento in hotel.  Pasti: Prima colazione  a pic nic, pranzo e cena liberi.  N.B. In alternativa nel pomeriggio si può optare per un’escursione opzionale (circa 150 US$/pax da pagare in loco ma da prenotare al momento della conferma del viaggio) a Bahia de la Academia della durata di circa 3 ore. La baia, porto naturale di Puerto Ayora, ospita leoni marini, squali, sule dalle zampe azzurre e iguane. Possibilità quindi di praticare lo snorkeling e ammirare questi animali nel loro habitat tra canali e crepacci naturali che lambiscono la costa.  
    Trasferimento all’aeroporto dell’isola Baltra per Quito.  Arrivo e trasferimento in hotel. Resto della giornata libero. Pernottamento in Hotel. Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi.
    Colazione in hotel e trasferimento privato in aeroporto secondo l’orario di partenza del volo intercontinentale. Partenza per l’Italia Pasti e pernottamento a bordo
    Arrivo in Italia.

    Perché con noi

    • Tour Leader Esperto dall'Italia
    • Civiltà Moche con il Signore di Sipan 
    • Spiagge di sabbia bianca del nord peruviano a Mancora 
    • L'immensa belllezza delle isole Galapagos
    • Sistemazioni di superior class in Galapagos

    I nostri esperti

    MARIA LONGHENA

    Dal 15  agosto  2024 al 30  agosto  2024

    Approfondimenti di viaggio

    Il viaggio prevede un corposo programma di visite e trasferimenti talvolta lunghi. I trasferimenti non vanno intesi come inevitabile fatica per passare da un luogo a un altro, ma come occasione e opportunità per avvicinarsi all’ambiente e alla realtà che ci circonda. I trasferimenti via terra possono comportare tempi superiori a quelli previsti, in relazione alle specifiche condizioni locali.  Viaggio di grande interesse archeologico, in zone poco turistiche e più coinvolgenti. [...]