Logo Kel 12 Cultura del viaggio

SCORCI VIETNAMITI E IL MEGLIO DI ANGKOR

CAMBOGIA VIETNAM

icona orologio 16 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   2  novembre    al   17  novembre  
  • Dal   27  dicembre    al   11  gennaio  
  • 2020

  • Dal   29  febbraio    al   15  marzo  
  • Dal   26  dicembre    al   10  gennaio  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Pagode, templi, città coloniali, grotte, giungla. Ma anche baie, fiumi, siti archeologici, santuari e palazzi reali. Un itinerario insolito, tra Vietnam e Cambogia. Che parte da Hanoi, con la sua atmosfera vagamente francese e ricca di charme. E arriva fino ad Angkor, tra antichi templi immersi nella giungla. Lungo il tragitto, alcune delle meraviglie naturali e storiche dell’Indocina. Da Hoi An, custode del più importante centro archeologico del Vietnam, a Hue, con la - continua -

A PARTIRE DA: 4.800 €


ITINERARIO

Partenza da Milano con voli di linea via Singapore o altro scalo secondo la compagnia aerea riconfermata.

Pasti e pernottamento a bordo.

 

Arrivo ad Hanoi.  Incontro con la guida all’uscita dall’aeroporto e trasferimento all’Hotel (dove saranno subito disponibili le camere).

Un tempo ricca di templi e pagode, nel secolo scorso Hanoi venne trasformata dai francesi in una grande città coloniale con larghi viali alberati, laghi, verdi parchi e ville che ricordano una cittadina francese degli anni '30. La città è situata sulle sponde del fiume Rosso (Song Hong), collegate tra loro da due ponti. Al pomeriggio visita dei luoghi più classici come il Mausoleo di Ho Chi Minh (dall’esterno), chiamato anche “Mausoleo luminoso”. Questa imponente costruzione in marmo e granito, fu inaugurata nel 1975 e sorge nella piazza Ba Dinh dove si svolgono le grandi parate.

La “Pagoda a pilastro unico” degli inizi del XI secolo, ha la forma di un fiore di loro che emerge dalle acque, ma nello stesso tempo ricorda anche i semplici altari dedicati al culto dei genii che i contadini erigono in cima ad un palo piantato nella risaia o presso un fiume. Si tratta infatti di un pilastro in pietra posto al centro di un bacino quadrato che sostiene una piccola pagoda anch’essa quadrata, scolpita e decorata nella forma del fiore di loto al cui interno è posta una statua di Quan Am, il bodhisattva grande e misericordioso “dalle mille braccia e dai mille occhi”.

Il Tempio della Letteratura che si presenta come una copia su scala ridotta del tempio che era stato dedicato a Confucio nella sua città natale.

La giornata si conclude con uno spettacolo di Marionette sull’acqua.

Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione e partenza per la Baia di Halong. Percorrendo il basso corso della valle del Fiume Rosso si effettua una sosta al villaggio delle ceramiche di Bat Trang (tempo permettendo). Giunti ad Halong ci si imbarca su una moderna imbarcazione, che si addentra tra la miriade di isolotti, faraglioni e scogliere dalle forme bizzarre entro le quali si aprono grotte ove stalattiti e stalagmiti disegnano straordinarie scenografie. Il nome Ha Long significa "luogo dove i draghi scendono nel mare" perché, secondo una leggenda, le isole della baia furono create da un grande drago che viveva sulle colline. Questa baia, patrimonio mondiale dell’’UNESCO dal 1994, offre uno dei più spettacolari scenari dell’intero Vietnam.

Pranzo, cena e pernottamento a bordo.

 

Mattinata ancora dedicata alla visita delle mille bellezze della baia. Un pranzo presto prima di sbarcare. Nel tardo pomeriggio trasferimento all’aeroporto di Hanoi in tempo utile per il volo di linea diretto a Danang. Lungo la strada per l’aeroporto, fermata a Bac Ninh per visitare la But Thap Pagoda, sorta nel XVII sul sito di torri-santuario shivaiste, utilizzando mattoni e decorazioni degli antichi kalan dei Cham.

All’arrivo a Danang, trasferimento in hotel a Hoi An per la cena e il pernottamento.

 

Al mattino visita della antica cittadina di Hoi An con il Ponte giapponese, chiamato così per la sua inconfondibile forma arcuata, una pagoda cinese, una casa antica originale e una fabbrica per la lavorazione della seta.

Il pomeriggio è dedicato a raggiungere e visitare un altro luogo che dal 1999 è diventato Patrimonio dell’Umanità UNESCO. My Son è il più importante centro archeologico di tutto il Vietnam, a circa 35 km da Hoi An. Non presenta certo caratteristiche come altri siti orientali, né sono possibili confronti con Angkor, ma i resti dei santuari con le tipiche torri d’influenza indiana e il luogo naturale in cui è stato realizzato, ne fanno motivo d'interessante escursione soprattutto per il significato storico della cultura Champa, che qui è ben rappresentata (ed è proprio per questo che è classificato come Patrimonio UNESCO).

Tale cultura, sviluppatasi dal II al XV secolo con forte capacità di penetrazione sino al sud dell’attuale Vietnam, è stata in grado di contendere il dominio della regione ai più famosi Khmer, sconfitti dai Cham nel XII secolo.

Le circa 20 piccole strutture ancora in piedi fanno parte di un complesso risalente dal IV al XIII secolo. I lavori di conservazione e restauro sono in corso anche se con interruzioni. Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione in hotel e partenza per Hue.

Lungo il percorso sosta alla “Montagna di Marmo” con pagode e grotte sacre che si susseguono in un paesaggio quasi surreale ed al Museo dell’arte Cham di Danang, costruito dai francesi nel 1916. Il museo ospita una preziosa collezione di sculture provenienti dai siti dell’antico regno Champa (VII-XV sec.). tra gli oggetti esposti, notevole l’altare di Skanda del VII secolo con a fianco una statua di Ganesha seduto che è anche il simbolo del Museo. Stupendo anche il bassorilievo raffigurante una apsara danzante mentre nella sala di fondo sono conservati gli altari ed altri pezzi provenienti dalla distrutta città santa del buddhismo di Dong Duong. Arrivo a Hue e sistemazione in hotel.

Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.

Per il programma di dicembre questa sera è prevista la cena speciale di fine anno in hotel.

 

 

Escursione in barca sul Fiume dei Profumi. Il fiume nasce sul versante orientale della catena Annamitica e, prima di scendere nel breve tratto di pianura che lo conduce poi alla foce nel mare dell’Est, attraversa pendici boscose piene di piante medicinali e di alberi dal legno aromatico. Sulle rive di questo fiume, dalle acque imbevute di fragranze, gli imperatori Nguyen fecero erigere le loro maestose dimore funebri. Ognuna di esse è un grandioso palazzo, costruito ad immagine della città Proibita. Gli imperatori ne facevano iniziare la costruzione quando erano ancora in vita e quindi per quel periodo diventavano una specie di Palazzo d’Estate. Costruite nel corso di un secolo, la prima è quella di Gia Long ultimata nel 1820 e l’ultima è quella di Khai Dinh terminata nel 1931. Alcuni elementi fondamentali li troviamo in tutte le tombe: il luogo della sepoltura è posto al centro del complesso funerario al quale si accede da un terrazzamento a più piani o gradoni, dove un tempo venivano celebrate le commemorazioni. L’anima del defunto soggiornava in questa ultima dimora continuando a godere di tutti gli agi e i piaceri che aveva avuto in vita. Per questo intorno al sepolcro si diramano viali alberati che conducono a laghetti e bacini artificiali, coperti di fiori di loto e di ninfee.

Visita della grandiosa Cittadella Imperiale, la cui costruzione iniziò nel 1805 per ordine di Gia Long e furono completati nel 1831 durante il regno di Minh-mang. La città fortificata in muratura, alta 6,60 metri, racchiude un grande spazio grandangolare che comprende la Città Proibita, la Torre della Bandiera, una costruzione piramidale in mattone a tre piani, ai cui piedi sono posti i 9 Cannoni Genii che portano i nomi delle quattro stagioni e dei cinque elementi naturali, legno, fuoco, terra, metallo e acqua, il Recinto Imperiale, vari palazzi e residenze.

Visita del Mausoleo Imperiale di Khai Dinh, costruito tra il 1920 e il 1931 che colpisce per l’originalità delle sue forme in una architettura di stile “indocinese” che sconfina un po’ nel “kitsch”.

Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

 

Prima colazione in hotel. Trasferimento all’aeroporto e partenza con volo di linea per Saigon. All’arrivo visita della città di Saigon (ora Ho Chi Minh City) con il suo Museo della Guerra; il Palazzo della Riunificazione, ribattezzato così dagli ufficiali nord-vietnamiti e nei cui sotterranei era tato allestito un posto di comando di emergenza con centro di telecomunicazioni, sale riunioni, mappe militari, rifugi e depositi, ma gli altri piani del palazzo presentano ancora oggi il piacevole aspetto di un palazzo di rappresentanza; la Cattedrale di Notre Dame, costruita nel 1880 in uno stile neo-romanico reso accettabile dall’uso del mattone rosso a vista utilizzato; la Posta Centrale, inaugurata nel 1891 e che, con il ponte sul Fiume rosso in Hanoi rappresenta una delle più felici e significative realizzazioni della moderna architettura in ferro di Gustave Eiffel; il Tempio Thien Hau o pagoda Cantonese, costruita tra il 1825 e il 1830 dalla ricca comunità cantonese che ancora ne cura il mantenimento e la celebrazione di fastose cerimonie in occasione delle grandi festività. L’architettura è tipicamente cinese ed è il tipico santuario nel quale compaiono, congiunti, il culto taoista e quello buddhista. Le nostre visite si concludono con il grande mercato coperto Ben Thanh, simbolo della città stessa con la sua torre centrale ed il tetto modellato sulle forme dei fiori di loto. All’interno, ogni genere commerciale occupa uno spazio ben definito. Pranzo in ristorante. Cena e pernottamento in Hotel.

 

In questa giornata avremo occasione di attraversare in barca villaggi e vie d’acqua del mitico Delta del Mekong dove vivono vietnamiti ma pure cinesi, Khmer e Cham.

Il Mekong scorre per oltre 4500 chilometri attraverso Cina, Birmania, Laos, Cambogia e Vietnam dove forma l’enorme delta, la cui regione era un tempo parte del dominio Khmer. È proprio per questo che ancora oggi parte dei cambogiani la ritengono “Cambogia meridionale”. Nel periodo caratterizzato dalla presenza al potere dei Khmer Rossi ci fu il tentativo di annettersi questa zona, che suscitò la reazione del Vietnam da poco unificato. Il conseguente conflitto portò alla sconfitta degli invasori ed innescò la definitiva eclissi del regime di terrore cambogiano. Ora il delta è divenuta un’area ad alta produttività agricola che, dopo la forte crisi dovuta alla collettivizzazione delle attività rurali seguita all’unificazione del ’75, consente al Vietnam di presentarsi nel panorama mondiale come il secondo esportatore al mondo di riso. (Oltre che essere anche, cosa poco nota, il secondo produttore di caffè).

Lasciata Saigon giungiamo in bus sino a Cai Be, cittadina sulle rive di un dei bracci principali del fiume, dove ci aspetta una piccola barca sulla quale, per qualche ora, percorreremo rami del delta attraverso paesini e, forse, mercati galleggianti. Incontreremo barche con mercanzie varie, oasi con diverse specie d'uccelli acquatici, passeremo accanto a villaggi dove vivono ancora etnie Cham. Nel tardo pomeriggio/serata, dopo aver lasciato la nostra barca e ripreso il bus, giungiamo a Chau Doc a circa 270 chilometri da Ho Chi Min City, una cittadina al confine con la Cambogia posta sulle rive del fiume Bassac.

Pranzo durante l’escursione nel Delta del Mekong.

Cena e pernottamento in hotel.

 

 

Dopo colazione saliamo su una barca veloce a nostra disposizione, che in circa 4 ore di effettiva navigazione ci permette di giungere nella capitale cambogiana. È questa una delle particolarità del nostro itinerario, un modo diverso dal passato di attraversare le frontiere ed arrivare sino a Phnom Penh. Dopo le soste, per il non sempre semplice completamento delle procedure per il visto nel lato vietnamita ed in quello cambogiano, si riprende la navigazione sul Tonlè Bassac verso il nord.

Prevediamo un leggero lunch-box in barca per utilizzare al meglio il tempo disponibile a Phnom Penh.

La nostra barca fa parte della compagnia “Blue Cruiser”. (www.bluecruiser.com).

Le visite di Phnom Penh iniziano subito dopo l’arrivo nella capitale cambogiana. In particolare, ci recheremo al Museo Nazionale, un’interessante struttura in mattoni in parte aperta, custodisce la più importante raccolta di sculture khmer del pianeta. Il complesso è reso ancora più interessante dalla sua articolazione in ariosi padiglioni inseriti in un giardino. Statue con influenze induiste che risalgono dal VI secolo, raffigurazioni buddiste, ceramiche e bronzi alcuni dei quali del IV secolo, rendono gradevole una visita che serve da opportuna introduzione ad un viaggio di avvicinamento al mondo khmer.

Il Palazzo Reale è costituito da alcune strutture che ricordano quello più famoso con sede a Bangkok. Il complesso è formato da vari padiglioni, giardini, sale, viali, torri e pagode la più famosa delle quali è senz’altro quella d’Argento. La denominazione vuole richiamare il materiale prezioso con cui sono realizzate le circa 5.000 mattonelle del pavimento, ognuna delle quali pare pesi un chilo. All’interno sono conservati alcuni oggetti di pregio che consentono di farsi un’idea della grandiosità della civiltà khmer. In particolare, si nota la presenza di varie rappresentazioni statuarie del Buddha, gioielli e maschere in oro, smeraldi ed altri materiali nobili, che pesano molte decine di chili. Non poteva mancare la presenza del marmo italiano usato per la costruzione dello scalone d’ingresso.

(Ricordiamo che per accedere nel Palazzo Reale è necessario un abbigliamento consono che non preveda ad esempio pantaloncini corti né canottiere e spalle scoperte. Se ne tenga conto al mattino scegliendo vestiti adeguati).

Pranzo lunch-box a bordo della barca per Phnom Penh. Cena e pernottamento in hotel.

 

Prima colazione in albergo. Trasferimento in pullman a Kompong Thom.

Questa prima giornata di visite nella regione di Angkor costituisce una delle tappe di avvicinamento al cuore culturale cambogiano.

Kompong Tom (Sambor Prei Kuk), rappresenta degnamente un corretto approccio dal punto di vista storico ed architettonico alla successiva esplosione artistica di Angkor. È stata capitale dei Khmer prima d'Angkor ed è oggi un luogo poco frequentato dal turismo. La visita dei templi di Sambor Prei Kuk, ci consente d’incontrare la realtà artistica e l’archeologia dei Khmer, perché si tratta di un sito precedente l’era classica di questa antica popolazione locale.

Ci si reca via terra in bus a Kompong Thom che dista circa 170 chilometri da Siem Riep verso sud est. L’itinerario è facilmente percorribile perché la strada è stata recentemente sistemata. Meno buono è il tratto finale di circa 25 chilometri che collega con Sambor Prei kuk, ma la fatica sarà ripagata!

La foresta protegge ancora un centinaio di strutture alcune delle quali sono tra le più antiche del Paese. Già capitale di un regno nel VII secolo, continuò a svolgere un importante ruolo anche durante la fase in cui Angkor si presentava già come il maggior centro di potere della regione.

Gli elementi naturali hanno danneggiato l’immagine originaria del sito, ma rimane comunque un complesso di edifici in mattoni che merita una visita soprattutto perché prefigura l’evoluzione successiva dell’arte che caratterizzerà il celebrato centro di Angkor. Torri con bassorilievi, sculture che rappresentano leoni e mura che miracolosamente si reggono in piedi grazie al groviglio di rami e radici di piante che formano un tutt’uno con i mattoni. Un insieme inestricabile con la foresta che da un lato sembra stritolare le costruzioni, dall’altro pare difenderle.

Arrivo a Siem Riep.

Pranzo nel ristorantino del Sambor Village nei pressi di Kompong Tom.

Cena e pernottamento in hotel.

Intera giornata dedicata alla visita dei templi di Angkor (Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO): la più estesa area archeologica del mondo dove gli studiosi hanno classificato 276 monumenti di primaria importanza.

Dopo la prima colazione partenza per la visita dell’Angkor Wat. Fra tutti i templi Khmer è sicuramente il più celebrato, il capolavoro indiscusso dell’architettura e dell’arte di questa straordinaria civiltà. Misura un perimetro esterno di 1.800 metri per 1.300 e il santuario centrale ha una superficie di 215 metri per 186 e culmina con il raffinato profilo delle cinque torri-santuario che dominano il paesaggio. Milleduecento metri quadrati di raffinati bassorilievi offrono la spettacolare testimonianza di un’arte figurativa di eccelsa raffinatezza. Eretto nel 1120, i lavori terminarono nel 1150 alla morte del suo ideatore, il grande re-dio Suryavarman II. In quell’epoca in Italia si consacrava la Cattedrale di Pisa e a Parigi si costruiva Notre Dame. E’ l’emblema della Cambogia ed il simbolo dello stupendo Medioevo del Sud-est asiatico. Dopo il pranzo in ristorante si prosegue nella zona della Terrazza degli Elefanti e della Terrazza del Re lebbroso.

Dopo il pranzo, visita della cittadella fortificata di Angkor Thom con le sue imponenti mura e le splendide porte monumentali fatte erigere sul finire del XII secolo dal grande re Jayavarman VII che ordinò anche la costruzione, al centro del quadrilatero fortificato, del Bayon: il più enigmatico e suggestivo fra tutti i templi eretti dai Khmer. Bassorilievi di enorme realismo e forza espressiva fanno corona a 54 torri-santuario al culmine di ognuna delle quali ci sono quattro enormi volti in pietra, orientati sui punti cardinali. Giunta l’ora del tramonto si potrà ammirare il grandioso santuario buddhista Ta Prohm, il più romantico e affascinante tra tutti i monumenti dell’antica capitale Khmer. Gli archeologi hanno lasciato volutamente il Ta Prohm quasi nelle identiche condizioni in cui fu scoperto dopo la metà del XIX secolo. Infatti, qui la foresta è l’assoluta protagonista: altissimi alberi di Ficus gibbosa e di Ceiba pentandra avvolgono, con le loro gigantesche radici, le strutture delle gallerie e le mura perimetrali.

Pranzo e cena in ristoranti locali, pernottamento in hotel.

 

Prima colazione in hotel e visita al Banteay Samre, costruito da Suryavarman II nella stessa epoca di Angkor Wat e anch'esso dedicato al culto del dio Vishnu. Eccezionale è l’opera di restauro compiuta nel secolo scorso e che ha valorizzato l’eleganza delle forme architettoniche e la raffinatezza delle decorazioni. Una rapida sosta alla piscina delle abluzioni reali, il Srah Srang, conclude la mattinata. Al pomeriggio visita di Banteay Srey, “la Cittadella delle donne” realizzato in arenaria rosa nel 967. È un tempio di modeste dimensioni ma da molti viene considerato il gioiello dell'architettura Khmer, vi sono incise le sculture più aggraziate. Rientro a Siem Reap e lungo la strada sosta al tempio di Pre Rup.

Pranzo e cena in ristoranti locali. Pernottamento in hotel.

Nota bene. L’ordine delle visite nella zona archeologica di Angkor potrebbero variare durante i giorni trascorsi a Siem Reap.

 

Prima colazione in hotel e partenza per il grande complesso di Beng Melea, a circa una sessantina di chilometri da Siem Reap. Si tratta di un tempio con annesso il monastero immerso nella giungla, che copre unarea di oltre un chilometro quadrato. Costruito nello stesso stile e dallo stesso re che costruì Angkor Wat, a detta di molti potrebbe addirittura anche essere stato un prototipo del grande tempio. Essendo privo di bassorilievi, si ritiene possa essere stato tutto affrescato sia all' interno che all' esterno.  Come il Ta Phrom, anche questo complesso mostra come la vegetazione e i grandi alberi hanno preso possesso del tempio.

Proseguiamo per un’altra settantina di chilometri e arriviamo a Ko Keh, un altro complesso costituito da vari templi e monasteri. Il più importante di quali contiene una grande piramide a sette gradoni che lascia molto perplessi per la somiglianza con altri siti, dello stesso periodo, distanti migliaia di miglia.  Ko Keh è stata capitale dell'impero Khmer per una ventina danni, nel IX secolo. Molte delle rovine sono immerse nella giungla ed essendo ancora poco visitate, riescono a trasmettere quel fascino particolare che sbalordì i visitatori di qualche decennio addietro.

Rientro a Siem Reap in serata.

Pranzo e cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

 

Prima colazione in hotel.

Dopo la prima colazione, tempo libero per relax o shopping.

Pranzo libero. Le stanze dell’hotel vanno lasciate alle ore 10. Trasferimento in aeroporto in tempo utile e partenza per l’Italia via Singapore o altro scalo.

Pasti e pernottamento a bordo.

 

 

Arrivo in Italia di primo mattino.

 


 

 

 

 

1. Hue, Fiume dei Profumi  2. Grotte ad Halong  3. Angkor Wat

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre.Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Il viaggio comprende la visita di numer