Logo Kel 12 Cultura del viaggio

SIBERIA MISTICA

RUSSIA

icona orologio 20 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   3  agosto    al   22  agosto  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

PREZZI IN FASE DI ELABORAZIONE La Siberia: un’immensa terra incognita a Est degli Urali, una landa infinita e indefinita di cui si sente parlare solo quando si nomina la grande ferrovia che l’attraversa o la tetra rete di campi di lavoro di epoca staliniana. Eppure la Siberia, il cui nome, tradotto letteralmente, significa “terra che dorme”, non è soltanto questo: la maggior parte di questa frontiera sconosciuta è anzi costituita da impervie catene - continua -

A PARTIRE DA: Prezzo in fase di definizione


ITINERARIO

Partenza nella mattinata dall’Italia per Mosca con voli di linea.

Arrivo all’aeroporto di Mosca (Sheremetyevo oppure Domodedovo) e incontro con l’esperto Kel 12. Trasferimento al terminal domestico dell’Aeroflot e volo di linea per Barnaul, capitale della regione dell’Altai.

Arrivo a Barnaul nella mattinata e trasferimento in albergo.

Tempo a disposizione per un po’ di riposo e nel pomeriggio visita guidata del centro storico di epoca zarista e dei memoriali sovietici di Barnaul.

Barnaul ha una storia relativamente recente, tuttavia è una delle città più antiche della Siberia Occidentale e la più grande della terra di Altai. La sua fortuna è legata al rame: enormi riserve sono state scoperte proprio in questi territori da alcuni minatori russi. Il padre fondatore della città è un famoso proprietario di una di queste miniere, che nel 1738 costruì la fonderia di rame Barnaul. La fabbrica diede vita alla più grande "città mineraria" in Siberia tra il XVIII e la prima metà del XIX secolo. Di notevole bellezza sono gli eleganti edifici amministrativi della fabbrica mineraria, le raffinate dimore dei mercanti, le abitazioni, i teatri e i negozi in giro per la città dove lo stile classicista si intreccia con il barocco.

Barnaul era una città così bella che la gente la definiva "Eldorado siberiano", "un piccolo angolo di San Pietroburgo”, "l'angolo più culturale della Siberia" ed "Atene siberiana".

 

Pernottamento in hotel.

Il viaggio prosegue quindi verso i monti dell’Altai, con una pausa pranzo e visita guidata presso un caseificio tradizionale.

Meta della giornata sarà al villaggio di Topolnoje, abitato dagli “antichi credenti”: una setta religiosa russa che segue ancora uno stile di vita quasi ottocentesco, una sorta di Hamish siberiani.

Cena russa con balli e canti della tradizione.

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

Dalla regione dell’Altai ci spostiamo nella Repubblica dell’Altai, una repubblica etnica a maggioranza altaica.

Visiteremo inizialmente le pitture rupestri delle caverne di Denisova, sito con una grande rilevanza sia dal punto di vista paleo-archeologico che paleontologico: una serie di scavi hanno infatti portato alla luce manufatti che testimoniano la presenza di ominidi a partire da 280.000 anni. I ricercatori sostengono che la grotta fu abitata dai primi umani moderni (Homo sapiens) e forse dai Neanderthal (Neanderthalensis).

Successivamente, viaggeremo attraverso la splendida valle di Karakol. Lungo il percorso sono previste soste fotografiche, pasti e incontri con la popolazione in numerosi villaggi altaici, grazie ai quali entreremo in contatto con la cultura di questo misterioso popolo turco-mongolo.

La Valle di Karakol viene considerato un luogo sacro: i locali sostengono addirittura che tutti gli ospiti lascino questo luogo con pensieri puri. Dal punto di vista archeologico, la valle di Karakol è una delle più ricche nella zona dei Gorny Altai. I ritrovamenti più antichi – tumuli funerari associati alla singolare cultura Karakol – sono paleolitici. Alcuni ritrovamenti hanno suggerito che questa non fu solamente una necropoli per persone di ere diverse, ma anche uno dei più grandi santuari dell’Altai, che include strutture rituali, steli, ed un grande numero di capolavori in roccia. Diversi anni fa vi fu eretto anche un osservatorio astronomico, che doveva essere persino una stazione con la quale era possibile comunicare con altri mondi. Nei tumuli funerari i cadaveri venivano sepolti con molto oro perché, l’oro era al contempo un simbolo di protezione e un mezzo per parlare con gli Esseri di altri mondi.

La sera incontreremo il kaichi (sciamano-cantante locale) e assisteremo al suo concerto di canto di gola accompagnato da strumenti musicali nazionali come il topshur e il komyz.

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

Al mattino visiteremo la Valle del Karakol: antichi petroglifi, tumuli funerari della cultura Scita e misteriosi monoliti.

Porgeremo i nostri omaggi al Monumento alla Marmotta, eretto per ringraziare il lanuginoso roditore per aver salvato - con la sua carne - la popolazione locale durante le carestie della Seconda Guerra Mondiale.

Viaggeremo quindi lungo il Chuisky Trakt, una splendida strada che collega la Russia con la Mongolia.

Per capire quanto sia emozionante questo tragitto, basti pensare che l'anno scorso, l'edizione russa di "National Geographic Traveler" includeva il Chuysky Trakt in una lista dei 10 migliori viaggi su strada del mondo. Lo considerano all'altezza della Dalton Highway negli Stati Uniti e della Route 40 nazionale in Argentina, osservando che "attraversare il Chuysky Trakt è come attraversare tutta la Russia".

Durante il viaggio ci fermeremo in diversi posti pittoreschi e interessanti come Kalbak-Tash (famoso per i petroglifi) e Kupchegen (villaggio tradizionale altaico).

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

Continueremo il nostro viaggio lungo il Chuisky Trakt e attraverseremo la Steppa Kurai, un bellissimo bacino intermontano dove potrete ammirare, a seconda delle condizioni atmosferiche, viste impressionanti sulla possente Cresta di Chuisky.

Uscendo dalla steppa Kurai esploreremo le montagne colorate di Kyzyl-Chin, catena montuosa con grandi vedute colorate situata a 10 km da Kosh-Agach,. Il nome "Kyzyl chin" viene dalla lingua ufficiale dell’Altai e vuol dire “scogliera rossa”.

Strati di argilla dai colori giallo, bianco, arancio, rosso e bordeaux rendono le colline davvero uniche. Molte persone che ci sono state affermano che un simile paesaggio è possibile solo su altri pianeti come Marte. La gamma colorata è causata dalla presenza di ossidi di ferro e additivi nell'argilla. Manganese, titanio, minerale di zolfo, pirite e calcedonio: tutti questi minerali danno una varietà di tinture. Kyzyl-Chin è anche un luogo dove si svolgono studi geologici: sono state trovate molte prove che 90-100 milioni di anni fa, vi fosse un mare da queste parti. Oggigiorno è possibile trovare fossili, molluschi e ammoniti.

Dopo aver ammirato questo eccezionale paesaggio, entreremo nella steppa Chuya e ci dirigeremo verso l'insediamento di Kosh-Agach, visiteremo il mercato pieno di merci di contrabbando dalla Mongolia e la tradizionale moschea di legno della comunità kazaka locale.

Entreremo quindi nel Parco nazionale Saylyugemsky, importante riserva per la protezione del leopardo delle nevi e e dell'argali (la pecora selvatica asiatica).

 

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

Dopo colazione ci addentreremo in fuoristrada verso il massiccio montuoso di Mungun-Tayga dirigendoci in direzione della Repubblica di Tuva.

Si tratta di un giorno impegnativo (circa 8/9 ore di fuoristrada) ma estremamente gratificante con splendide vedute panoramiche dell’Altai orientale. Nel tardo pomeriggio arriveremo a Kyzyl Khaya, piccolo villaggio dove lo sciamanesimo siberiano raggiunge i suoi apici. Circondati da una natura intatta e diversificata, questa eco-regione conserva una delle riserve naturali più protette e vergini del pianeta. Qui sono presenti le tombe di re e regine sciti, i loro preziosi ed inaspettati reperti museali, e la popolazione semi nomade vive nelle tipiche yurte (enormi tende mobili), allevano capre, cavalli, yak e cammelli bactriani, conducendo uno stile di vita immutato nel tempo.

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

Lasciamo il villaggio alle prime ore del mattino e ci dirigiamo verso la zona occidentale della Repubblica di Tuva, unarea selvaggia abitata da nomadi e cavalli semi-selvatici, con i quali trascorreremo due giorni ammirando i grandiosi paesaggi della regione.

La prima tappa sarà Ak-Dovurak, un surreale agglomerato urbano: palazzi sovietici, statue comuniste e stupa buddhisti persi nelle steppe.

E’ una città situata sulla riva sinistra del fiume Chemcik, 301 km a ovest della capitale Kyzyl, in una valle compresa fra i Saiani occidentali e i monti Tannu-Ola.

Fondata nel 1964 contemporaneamente alla costruzione di un grosso kombinat per il trattamento dell'amianto, ottenne in quell'anno anche lo status di città. Il suo nome, in lingua tuvana, significa terra bianca.

Dopo pranzo continueremo il nostro viaggio attraverso i paesaggi mozzafiato di Tuva per raggiungere finalmente Chadan, una città tradizionale tuvina famosa per la sua peculiare cultura ippica.

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

 

Lasciamo il villaggio nelle prime ore del mattino e ci dirigiamo verso la zona occidentale della Repubblica di Tuva, dove trascorreremo due giorni in compagnia di nomadi e cavalli semi-selvatici, ammirando i grandiosi paesaggi della regione.

La prima tappa sarà Ak-Dovurak, un surreale costrutto urbano: palazzi sovietici, statue comuniste e stupa buddisti persi nelle steppa.

E’ una città situata sulla riva sinistra del fiume Chemcik, 301 km a ovest della capitale Kyzyl, in una valle compresa fra i Saiani occidentali e i monti Tannu-Ola.

Fondata nel 1964 contemporaneamente alla costruzione di un grosso kombinat per il trattamento dell'amianto, ottenne in quell'anno anche lo status di città. Il suo nome, in lingua tuvana, significa terra bianca.

Dopo pranzo continueremo il nostro viaggio attraverso i paesaggi mozzafiato di Tuva per raggiungere finalmente Chadan, una città tradizionale tuvina famosa per la sua peculiare cultura ippica.

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

Trasferimento a Kyzyl, capitale di Tuva, che accoglie la maggior parte dei 300.000 abitanti della regione.

Essa è una graziosa cittadina sovietica con un sapore mongolo unico: templi buddisti, monumenti e architetture socialiste, interessanti musei, case degli sciamani e bazar esotici.

Pranzo tradizionale tuvino.

Nel pomeriggio avremo anche l’opportunità di assistere a spettacoli di khuresh (wrestling) e khoomei.

Il khoomei è un tipo di canto utilizzato nella musica popolare di Tuva ottenuto tramite costrizione della laringe, permettendo così l'amplificazione degli armonici. I testi delle canzoni, sono ispirate dai suoni della natura come l'acqua che scorre nei fiumi, il vento che soffia nella steppa, ed il trotto dei cavalli: uno spettacolo davvero affascinante di antiche tradizioni e rituali mistici.

Dopo la colazione ci sposteremo nel profondo sud tuvino, una terra di dune di sabbia, steppe infinite e cowboy sovietici.

Faremo la nostra base nell’avamposto sovietico di fine mondo di Erzin.

Highlights del sud saranno il Dus-Xol, un lago salato rosato dove i tuvini amano tuffarsi in virtù delle presunte proprietà medicinali, il canyon del Durgen circondato dalla taiga, il monte Teve-Khaya a forma di cammello e le dune di sabbia di Tsugeer Els.

Durante il soggiorno nella zona avremo l’opportunità unica di incontrare pastori di cammelli nomadi e allevatori di cavalli tuvini, che condivideranno con noi il loro cibo, la loro casa e i segreti mistici della loro cultura in via d’estinzione.

Quando parliamo di cammelli, intendiamo quelli veri (enormi animali pelosi con due gobbe) e non i dromedari etichettati erroneamente come cammelli!

In serata ritorno a Kyzyl.

Dopo colazione ci sposteremo verso nord, verso la riserva naturale di Ergaki.

Quest’ultima è famosa per uno scenario montano unico nel suo genere, incastonato nel cuore delle magnifiche montagne del Wester Sayan.

Ogni anno migliaia di visitatori vengono ad Ergaki per assaporare la meravigliosa natura incontaminata, ammirare i prati pieni di fiori e i laghi cristallini delle valli, ammirare suggestive cime, incredibili formazioni rocciose e panorami mozzafiato.

Con uno scenario vario confezionato in un'area compatta, la riserva naturale di Ergaki è un posto magnifico per fare escursioni, trekking, arrampicata, snowboard, sci di fondo e sci di montagna.

La gente si concede una giornata in questi luoghi in cerca di armonia e serenità.

La riserva abbonda di fauna selvatica. È rappresentata da 10 specie di pesci, 4 specie di anfibi, 6 specie di rettili, 244 specie di uccelli e 62 specie di mammiferi. Sono tutti animali tipici della taiga siberiana, ovvero alci, cervi siberiani, caprioli, cervi muschiati, orsi bruni, scoiattoli, zibellini, scoiattoli e volpi.

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

Ci dirigiamo verso nord ad Abakan, la capitale della Repubblica di Khalassia, una regione autonoma di lingua turca della Siberia con un’affascinante cultura di equitazione, rituali sciamanici e poesia nomade.

Sosta in villaggi tradizionali Khakassi lungo il percorso.

Visita nel pomeriggio di Abakan e del suo vivace bazar.

Trasferimento verso Krasnojarsk.

Visita della grande centrale elettrica di Krasnojarsk lungo il percorso.

Costruita, a partire dal 1956 e fino al ’72, per porre un ostacolo invalicabile alle acque vorticanti del possente fiume Yenisey, al fine di sfruttarne la potenza per alimentare la fiorente industria metallurgica locale, responsabile per una significativa percentuale di tutto l’alluminio che si trova oggi nel mondo. Con i suoi 124 metri di altezza ed 1 Km di lunghezza è la decima centrale idroelettrica più vasta al mondo, nonché la seconda in tutta la Russia.

La particolarità che la rende unica, è che blocca l’acqua ma non il passaggio di navi, tramite una piattaforma girevole che funge da ascensore e permette alle imbarcazioni di superarla e continuare il loro viaggio. Dedicheremo quindi il pomeriggio all’esplorazione di Krasnojarsk: architetture socialiste, memoriali della seconda guerra mondiale, statue di Lenin e alcuni graziosi edifici pre-sovietici del centro.

Pranzo, cena e pernottamento a Krasnojarsk.

Mezza giornata libera a Kyzyl.

Volo di linea da Kyzyl a Irkutsk.

Arrivo a Irkutsk in serata.

Trasferimento in hotel.

Giornata rilassante dedicata interamente alla visita di Irkutsk.

Irkutsk è una cittadina davvero bella con i suoi  palazzi nobiliari di fine Ottocento, periodo in cui la città cominciò a prosperare, e un’atmosfera vivace soprattutto sul lungo fiume in estate.

Molti viaggiatori arrivano a Irkutsk in treno per trascorrerci la notte e ripartire subito alla volta dell’isola o altra località sul lago, tuttavia suggeriscono di passarci almeno un pomeriggio, se non altro per ammirare le belle case in legno con finestre abbellite da raffinate decorazioni a intaglio in tipico stile siberiano di cui la città è piena (si dice che quelle di Irkutsk siano le più belle e meglio conservate).

Con una passeggiata di 30 minuti circa dal centro si arriva al Zhamensky Monastery: un grazioso monastero ortodosso con un interno riccamente decorato. Vi è inoltre un enorme statua in bronzo all’inizio del quartiere: raffigura Babr, il leggendario animale che rappresenta lo stemma della città. È una sorta di tigre della steppa con uno zibellino in bocca. Babr simboleggia l’unicità, il potere e la ricchezza della zona.

Breve giro in barca al tramonto sul fiume Angara.

Trasferimento in auto e speedboat a Khuzhir.

Khuzhir è un insediamento di tipo urbano della Russia, situato nell'isola di Ol'chon, la più grande (nonché l'unica abitata) isola del lago Bajkal, della quale rappresenta il maggior centro abitato.

Deve il suo nome alla parola buriata oj-chon ("un po' boschiva" o "piccola foresta") poiché l'isola è composta da steppa per il 55% e foresta per il restante 45%. 

L'occupazione principale della popolazione è la pesca, è altresì presente un impianto di trattamento del pesce (risalente ai tempi dell'URSS) che però necessita di forti investimenti o addirittura di essere ricostruito.

Negli ultimi anni, grazie all'attrazione esercitata dal lago Bajkal, si è sviluppato anche il turismo dovuto soprattutto alla sacralità dell'area nota un tempo come culla dello sciamanesimo siberiano.

Uno dei siti più interessanti dell’isola, infatti, è sicuramente la Roccia dello Sciamano. Questo luogo sacro, è circondato da misteri e leggende. Molti di reperti archeologici sono stati scoperti qui nel corso degli anni. Questi includono monete del 18° secolo, un coltello in nefrite, un’ascia, frecce, ceramiche, oggetti di pietra, osso, ferro, oro, e gli altri elementi dell’Età Bronzo e del Neolitico. Oggi ancora è possibile soprattutto in periodo estivo osservare dei riti nell'area prospiciente le misteriose rocce dello sciamano.

Visita dell’isola e incontro con lo sciamano locale.

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

Trasferimento in speedboat attraverso il Bajkal per Ust-Barguzin, tradizionale villaggio Buriato sulla sponda orientale del Bajkal.

Giornata dedicata all’esplorazione del lago.

Il Bajkal è un lago della Siberia meridionale, diviso fra i territori dell'oblast' di Irkutsk e della repubblica di Buriazia. È stato posto sotto la tutela dell'UNESCO come patrimonio dell'umanità nel 1996. Fa parte della lista delle Sette meraviglie della Russia.

E’ il lago d'acqua dolce più profondo del mondo e quello con il volume maggiore: contiene un volume d'acqua pressoché equivalente a quello dei cinque grandi laghi americani messi assieme.

I punti salienti e le attività naturali comprenderanno: baie appartate, spiagge di sabbia bianca, la penisola del Santo Naso e romantici boschetti di betulle.

Durante la permanenza nella zona avremo anche l'opportunità di incontrare la popolazione buriata.

Il nome "Buriati" è menzionato per la prima volta in un'opera mongola: infatti costoro sono i discendenti diretti dell'antico popolo nomade dei mongoli ed ancora oggi vivono lungo le sponde del lago; una leggenda locale asserisce che la madre di Gengis Khan fosse nata nel villaggio di Barguzin, sulla riva orientale del lago. I buriati d'inverno sono soliti attraversare il lago ghiacciato (quando la crosta è spessa 1 metro) con i camion poiché in tal modo la distanza fra le città di Irkutsk e Ulan-Ude si accorciano di molto, anche se questa pratica è molto pericolosa.
I Buriati sono soliti pescare l'"omul", specie endemica piuttosto pregiata, unitamente ad altre 52 specie presenti nel lago e svariati tipi di crostacei.

Un'antica credenza popolare afferma che esistono due demoni maligni abitanti delle acque profonde intorno all'isola di Ol'chon: "Burkhan" e "Doshkin Nojon", pronti a prendersi le anime dei pescatori durante le tempeste.
Una piccola consuetudine è quella di collocare dei nastrini colorati portafortuna detti "semelga" sopra gli arbusti.

Pernottamento in guesthouse tradizionale.

 

Trasferimento a Ulan Ude, capitale della Buriazia.

Il più grande complesso buddhista della Russia si trova a pochi chilometri da qui. In questa città si trova una statua gigante che raffigura la testa di Lenin: essa è stata eretta l’anno in cui avrebbe compiuto 100 anni. La statua domina la piazza centrale: alta quasi 8 metri e pesa circa 42 tonnellate.

Durante la visita di Uland-Ude avremo l’occasione di visitare il Datsan Rinpoche Bagsha (tempio buddista circondato da ricchi e colorati giardini), il Buryat State Academic Opera (teatro costruito con uno stile architettonico e decorativo del periodo sovietico), l’Holy Trinity Cathedral, l’ Ethnographic Museum (dove è possibile osservare tutto lo sviluppo della regione in ordine cronologico attraverso reperti storici. Inoltre, all’interno del museo è presente anche un piccolo zoo), il Victory Park e molte vecchie case russe ed edifici sovietici.

Nel pomeriggio visiteremo anche i villaggi di Ivolginsky e Atsagat, sede di due dei più importanti datsan (templi) del buddismo di Buryat e importanti luoghi di pellegrinaggio per ogni buddista in tutta la Russia e nell'ex Unione Sovietica.

Trasferimento all’aeroporto.

Volo per l’Italia via Mosca.

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Il viaggio è adatto a tutti e non presenta alcuna difficoltà.  È particolarmente indicato per chi ama itinerari di interesse culturale e paesaggistico.  Il viaggio sarà effettuato tutto via terra, su strade in generale in buone condizioni, utilizzando un pullman o minibus per il nostro gruppo, a seconda del numero di partecipanti. Unica eccezione sono i due voli interni dall’Altai a Krasnojarsk e da Tuva a Irkutsk.  I trasferimenti non sono particolarmente impegnativi e - CONTINUA -