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  • SICILIA: IN BARCA A VELA TRA LE ISOLE EOLIE

    ITALIA

  • SICILIA: IN BARCA A VELA TRA LE ISOLE EOLIE

    ITALIA

    Viaggi con Esperto

    Durata 8 GIORNI
    Partecipanti MINIMO 6 MASSIMO 8  PARTECIPANTI
    Partenze

      2022

    • Dal 1  luglio  al 8  luglio  

    A PARTIRE DA:  

    1.880€

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    Italia

    SICILIA: IN BARCA A VELA TRA LE ISOLE EOLIE

    Isole Eolie, patria del mitico dio dei venti Eolo che qui scelse di abitare. Le sette isole, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, sono tutte di origine vulcanica, ma diversissime tra loro: si va dal giallo-verde di Vulcano, creato dalle incrostazioni sulfuree alla sommità dei crateri, al bianco accecante della pomice di Lipari; Stromboli è nera di giorno e rossa incandescente di notte per le eruzioni di lava, Salina è verde smagliante per i boschi in cima ai crateri ormai spenti, gli orti e le vigne. Immerse in un mare blu cobalto, tutte sono avvolte nei suoi riflessi. Partendo dal porto di Agropoli lasceremo la terraferma per raggiungere Stromboli dai tramonti infuocati (nel senso letterale del termine!), e quindi si farà vela per la verde Salina, la remota Filicudi, l’elegante Lipari, Vulcano dalle calde acque termali e la minuscola Panarea, prima di terminare il tour nel suggestivo borgo di Maratea. Possibile estensione di tre giorni per Tropea, Scilla e Reggio Calabria. Tour speciale guidato dal nostro esperto tour leader a partire da 6 partecipanti.

    ITINERARIO

    Incontro alla stazione di Agropoli in tarda mattinata (per coloro che arriveranno a Napoli, aeroporto o stazione, sarà fornito un transfer a parte). * Trasferimento al porto, deposito bagagli, e pranzo libero. Tempo a disposizione per una passeggiata nel centro storico di Agropoli, che sormonta l’abitato della cittadina moderna (del resto in greco il toponimo significa “città alta”) ed è solcato da stradine tipiche di ciottoli e di vicoli, che d’improvviso s’aprono verso il mare. L’accesso al borgo antico, di origine bizantina, avviene tramite gli “scaloni”, uno dei pochissimi esempi di salita a gradoni ben conservata in Campania e caratterizzata da gradinate larghe, basse e possenti, che conducono alla porta medievale d’ingresso, ornata di merli e sormontata dall’imponente stemma marmoreo della città. Successivo imbarco. Sistemazione a bordo, cocktail di benvenuto e presentazione dell’equipaggio che illustrerà l’itinerario della crociera, le norme di sicurezza e i dettagli della vita a bordo.  Si salpa alle ore 17:00, lasciando la costa campana. Traversata in mare aperto in direzione dell’arcipelago delle isole Eolie. Cena durante la navigazione che proseguirà per tutta la notte e la mattinata della domenica.Pasti: pranzo libero. Cena a bordo.  * Da Aprile 2020 Agropoli è raggiunta da Frecciarossa con la linea alta velocità Milano-Sapri. Transfer da Napoli disponibile su richiesta, e quotato a parte. 
    Dopo la sveglia al mattino saremo ancora in navigazione in mare aperto. Lungo il tragitto lezione di navigazione, che sarà resa più interessante dal coinvolgimento nella conduzione del catamarano e dall’insegnamento delle basilari nozioni di vita in mare. Arrivo per mezzogiorno circa a Stromboli. Il fascino dell’isola è costituito dall’omonimo vulcano (924 m), l’unico dell’arcipelago in attività permanente, con ritmiche esplosioni che lanciano in aria ceneri e lapilli. Insieme al suggestivo isolotto di Strombolicchio, che accoglie i visitatori in arrivo dalla terraferma, costituisce dal 1997 Riserva Naturale. Attracco alla boa del porto dell’isola, trasbordo a terra ed escursione per visitare la piccola e tranquilla cittadina di Stromboli e per chi lo desiderasse, trekking alla sciara del fuoco con guida autorizzata (opzionale). Cena libera. Al rientro a bordo del catamarano si lascia l’attracco per osservare, dal mare, le spettacolari eruzioni provenienti dal fianco del vulcano: uno spettacolo indimenticabile. Riattracco alla boa e pernottamento a bordo.Pasti: colazione a bordo. Pranzo a bordo. Cena libera.  NB: il trekking, abbastanza impegnativo, necessita di un’attrezzatura base (scarponi, giacca a vento, torce) noleggiabile in loco. Il tragitto richiede circa 3 ore in salita e 2 ore in discesa. 
    Dopo la prima colazione partenza per una sosta sul versante sud-ovest per visitare il minuscolo paesino di Ginostra, una manicata di case raggiungibili solo via mare: la corrente elettrica, del resto, è arrivata solo pochi anni fa. Al termine dell’escursione si fa rotta verso Salina, dai greci chiamata Dydime (doppia) perché composta da due coni vulcanici: il monte Fossa delle Felci (962 m) e il Monte dei Porri (860 m). L’isola sorprende per la differenza con Stromboli: sebbene a soli 37 km di distanza è ricca di vegetazione, con vigne, oliveti, alberi da frutto e i famosissimi capperi tuttora raccolti a mano da Maggio ad Agosto. I falchi della regina (Falco eleonorae) hanno scelto le pareti scoscese del monte Pizzo di Corvo per fermarsi in primavera a nidificare, giunti qui in volo dalle coste del Madagascar. Attracco nella rada antistante Pollara, circondata da un indimenticabile anfiteatro naturale. Le pareti di un antico cratere mezzo sprofondato in mare circondano una lingua di spiaggia scura, lambita dal mare azzurro, le grotte usate come riparo dai pescatori punteggiano la roccia, e guardano al grande scoglio del Faraglione che crea uno scenario naturale davvero suggestivo. Sosta per il bagno e, per chi lo desidera, visita del minuscolo borgo. Successiva ripartenza per Lingua, agglomerato di casette prospicienti Lipari dove si trovano le antiche saline, ormai abbandonate, che danno nome all’isola. Proseguimento per Santa Marina Salina e attracco in rada; trasbordo a terra con tender. Cena libera. Si consiglia un ristorante tipico locale dove non bisogna assolutamente perdere il “pane cunzatu”, pietanza tipica della tradizione eoliana, ideale per freschi pranzi estivi. Pernottamento a bordo.Pasti: colazione a bordo. Pranzo a bordo. Cena libera. 
    Dopo la prima colazione partenza per Filicudi, una delle due isole più occidentali dell’arcipelago e la meno toccata dai flussi turistici, dal 1997 tutelata dalla Riserva Naturale. Ripida e scoscesa, l’isola non è altro che il cono emerso di un vulcano ormai spento ricoperto da ginestre, felci, erica e fichi d’india; il punto più alto è il Monte Fosse delle Felci che raggiunge i 774 m.  Le coste sono di una bellezza straordinaria e sono costellate da profonde grotte, impreziosite da magnifici faraglioni a strapiombo sul mare. La Canna è lo “scoglio” più famoso dell’isola, ciò che rimane di un antico edificio vulcanico eroso dagli agenti atmosferici fino a restare un'alta torre (71 m) di magma solidificato, simile a una gigantesca colonna conficcata in mare. Pranzo a bordo. Nel pomeriggio attracco a Filicudi Porto e passeggiata per visitare il suggestivo borgo di pescatori. Per chi lo desiderasse è possibile proseguire, in circa un’ora di cammino (sola andata) per il promontorio di Capo Graziano, dove si trova il suggestivo villaggio preistorico risalente all’età del Bronzo ai cui reperti si lega l’omonima cultura. Rientro a bordo per il pernottamento in rada. Pasti: colazione a bordo. Pranzo a bordo. Cena libera.  
    Dopo la prima colazione si salpa l’ancora e si dirige la prua ad est, in direzione della vicina Lipari, l’isola più grande e più popolosa dell’arcipelago. Se Lipari oggi appare fuori mano e alquanto remota, in età preistorica era un vero e proprio crocevia commerciale: venne popolata già dal IV millennio a.C. grazie alle famosissime cave di ossidiana, un tagliente e ricercatissimo vetro vulcanico con cui si fabbricavano utensili, e che venne esportato in molte e lontane zone del Mediterraneo. Sede di una colonia greca fondata nel 580 a.C. e quindi di una città romana, l’isola mantenne il suo ruolo strategico anche in epoca medievale, quando i Normanni fondarono il monastero benedettino con la Cattedrale di San Bartolomeo. Lo sfruttamento delle miniere di allume e zolfo, oltre all’estrazione della pomice continuarono a fare la fortuna degli abitanti, che iniziarono ad emigrare solo dal 1950 in poi. Giornata dedicata alla scoperta delle incantevoli coste dell’isola, con numerose soste per goderci le baie più belle e gli angoli più appartati dell’isola. Attracco nel porto di Lipari e visita guidata della piacevole cittadina. Scopriremo la storia dell’arcipelago grazie all’interessantissimo Museo Archeologico Eoliano, che oltre a una ricchissima sezione preistorica e protostorica ospita una sezione di vulcanologia, una sezione dedicata alla storia delle isole minori e una sezione di archeologia subacquea: ben 15 relitti antichi sono infatti stati rinvenuti nei fondali delle Eolie. Pernottamento a bordo. Pasti: colazione a bordo. Pranzo a bordo. Cena libera.  
    Dopo la prima colazione si salpa l’ancora e si riprende la navigazione per la vicina isola di Vulcano, costituita da ben quattro vulcani, il più grande e il più attivo dei quali è il Gran Cratere (391 m) affiancato da Vulcanello (123 m). Circumnavigazione lungo le coste dell’isola, con soste per godere delle bellezze naturalistiche e delle calette raggiungibili solo via mare. Pranzo a bordo. Nel pomeriggio sbarco sull’isola all’altezza del Porto di Levante. Qui godremo della maggiore attrattiva dell’isola, famosa per le qualità terapeutiche dei fanghi e delle acque calde. Grazie, infatti, alle numerose fumarole è possibile godere bagni caldi d’acqua di mare e di fango. Sarà possibile immergersi in una vasta pozza solforosa, ai piedi di un faraglione, per poi andare a sciacquarsi in mare. Nei pressi della riva si vedono ribollire sott’acqua le fumarole, che formano un delizioso idromassaggio naturale. Una breve passeggiata ci condurrà poi alla penisola di Vulcanello, con il sentiero che porta alla Valle dei Mostri, cosiddetta per le curiose formazioni di lava dovute all’eruzione del 1888. Su richiesta è possibile anche un’escursione verso l’interno dell’isola, che riserva la sorpresa di una piccola Scozia mediterranea fatta di boschetti di querce e di lecci, pascoli e frutteti, oltre a splendidi panorami sull’isola e su tutte le Eolie. Rientro all’imbarcazione e pernottamento a bordo. Pasti: colazione a bordo. Pranzo a bordo. Cena libera. 
    Dopo la prima colazione si lascia il porto di Vulcano in direzione di Panarea, l’isola più piccola dell’arcipelago, attorniata dai suggestivi isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera, i Panarelli e le Formiche: tutti compresi dal 1997 nella Riserva Naturale Isola di Panarea e Scogli viciniori. Dopo una sosta per il bagno nella deliziosa cala Junco, vera e propria piscina naturale caratterizzata da scogli di basalto, con acque cristalline per il fondo di pietra. Successivo attracco a San Pietro e visita del grazioso borgo dalle caratteristiche piazzette e negozi di prodotti tipici, per poi recarci nei pressi di punta Milazzese per visitare i resti di un villaggio preistorico della media età del Bronzo: 23 capanne di pietra ovali, al cui interno sono stati rinvenuti gli importanti reperti che hanno permesso di ricostruire i caratteri della relativa cultura, detta del Milazzese, visibili al museo archeologico di Lipari. Rientro all’imbarcazione e pernottamento a bordo. Pasti: colazione a bordo. Pranzo a bordo. Cena libera. 
    Navigazione notturna in direzione del litorale campano e di Agropoli, dove l’arrivo è previsto per le ore 08:00 circa. Colazione e sbarco in prima mattinata.Pasti: colazione a bordo.    Maratea  2. Strombolicchio  3. Itinerario 

    Perché con noi

    Itinerario esclusivo a bordo di un nuovissimo e confortevole catamarano a vela alla scoperta delle isole Eolie, Patrimonio dell'Umanità UNESCO

    I nostri esperti

    GIOVANNI RIVOLTA

    Dal 1  luglio  2022 al 8  luglio  2022

    Approfondimenti di viaggio

    L’imbarcazione utilizzata: Il Bavaria 50 Cruiser è una barca a vela ideale per la crociera d’altura. La “Thalis” utilizzata per questa crociera, costruita nel 2002, è progettata per viaggi di lungo corso. Il suo scafo di 15,43 metri offre ampi spazi all’interno. E’ perfettamente adatta alla navigazione in mare aperto, con un pescaggio di 2,00 metri che le permette di accostarsi alle rive e può ancorarsi in acque poco profonde. L’imbarcazione ha 114 mq di superficie velica [...]