SIERRA TARAHUMARA E BALENE

MESSICO

  • SIERRA TARAHUMARA E BALENE

    MESSICO

    Viaggi con Esperto
    Durata 18 giorni
    Partecipanti minimo 8 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 14  febbraio   al 3  marzo  
      Iscrizioni aperte
      220

    A PARTIRE DA:  

    8.900€

    Messico

    SIERRA TARAHUMARA E BALENE

    Una proposta di un Messico meno noto ai più. Ancora lontani dalle mete tradizionali, ancora pieni della voglia di scoprire regioni ed ecosistemi differenti, cercando d’uscire, almeno un po’, dagli itinerari più battuti, quantomeno per noi europei. Uno sguardo al passato con la visita al sito archeologico di Teotihuacán con le maestose piramidi del Sole e della Luna. Il percorso prosegue verso il Nord tra la Sierra Tarhaumara e il Mar di Cortés e che separa la punta estrema della penisola californiana dal Messico continentale. Un ambiente aspro, spigoloso, simile a un film western. Insieme andremo a frugare tra le sue vette e i suoi imponenti canyon, a conoscere i discendenti delle antiche tribù nomadi che vagavano in un tempo non molto lontano tra i deserti spinosi di cactus e arbusti. Etnie nascoste tra i monti, come i rarámuri (o tarahumara). Vagabonderemo con il nostro pulmino per strapiombi pietrosi e taglienti, tra villaggi trogloditici, laghetti e cascate, ma soprattutto saliremo a bordo dell’unico trenino del paese ancora in funzione, il celeberrimo CHEPE, che copre la linea Chihuahua-Pacifico aprendosi su panorami spettacolari. Ultima chicca di questo viaggio è lo spettacolo delle balene grigie e la natura desertica e affascinante della Bassa California tra cactus, mari tropicali che a volte si confondono con atolli corallini, e una grande varietà faunistica, tra cui delfini, leoni marini, tartarughe e, soprattutto, le balene grigie, che da gennaio ad aprile vengono qui ogni anno a partorire, offrendo a noi spettacoli indimenticabili. Potremo vederle giocare coi piccoli a distanza ravvicinata. La Baja, come se non bastasse, vanta alcune delle più antiche missioni della zona settentrionale del paese, quelle dei monaci francescani, gesuiti, venuti nel XVII e XVIII secolo ad evangelizzare i popoli ancestrali che, nella notte dei tempi, hanno realizzato affascinanti, spettacolari pitture rupestri sulle rocce della regione. Come nel sito della Sierra di San Francisco, per citare il più famoso.

    Itinerario di viaggio

    Partenza da Milano e Roma la mattina molto presto con volo di linea via scalo europeo. Arrivo a Città del Messico, incontro con nostra guida e trasferimento in albergo situato nel centro storico. Cena libera e pernottamento. Nota: sono possibili partenze anche da altre città con supplemento da definire in fase di prenotazione.  
    Dopo la colazione, partenza per Teotihuacán, sito dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, a circa un’ora e mezza di viaggio da Città del Messico. Conosciuta come “la città dove gli uomini diventano Dei”, Teotihuacán ci riporta alle origini della civiltà mesoamericana. Visitiamo uno dei complessi archeologici più importanti dell’America precolombiana, testimonianza di una cultura che ha profondamente influenzato tutta l’area. Questa città, che precede la fondazione di Tenochtitlán – l’antica capitale azteca – ci offre uno sguardo privilegiato su ciò che gli spagnoli trovarono al loro arrivo: un mondo maestoso e sconosciuto. Proviamo a rivivere lo stupore di allora, lasciandoci affascinare dalle celebri Piramidi del Sole e della Luna, vere e proprie colline sacre modellate dall’ingegno dell’uomo. Nel pomeriggio rientriamo a Città del Messico per esplorare il centro storico, anch’esso Patrimonio dell’Umanità. Si inizia dallo Zócalo, o Piazza della Costituzione, cuore pulsante della città. Visita della Cattedrale Metropolitana, tra le prime opere dell’architettura coloniale spagnola, costruita nel XVI secolo sulle rovine di un antico tempio azteco. Proseguimento con il Palacio Nacional, celebre per i suoi cortili interni e per i murales di Diego Rivera, che narrano con vivacità la storia del popolo messicano (la visita è soggetta a riconferma all’ingresso, per eventuali restrizioni dovute a decisioni governative). Si conclude la giornata con una passeggiata nei dintorni dello Zócalo, fino ai resti del Templo Mayor, antico santuario azteco riportato alla luce durante gli scavi per una nuova linea metropolitana. Pranzo e cena liberi. Pernottamento in città. 
    Prima colazione in hotel e successiva partenza per la visita del Museo di Antropologia.Il Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico è uno dei più importanti al mondo nel suo genere e custodisce una straordinaria collezione di reperti delle civiltà precolombiane. Le sale espositive permettono di ripercorrere la storia delle principali culture mesoamericane, tra cui Maya, Aztechi e Olmechi, attraverso sculture, manufatti, steli, maschere funerarie e ricostruzioni di siti archeologici. Particolarmente iconica è la sezione dedicata alla Pietra del Sole azteca, uno dei simboli più rappresentativi della civiltà mexica.Successivo trasferimento nella zona di Coyoacán, uno dei quartieri più affascinanti e bohémiens della capitale, caratterizzato da strade acciottolate, piazze alberate e un’atmosfera coloniale molto suggestiva. Coyoacán è noto per essere stato un importante centro culturale e artistico, ancora oggi animato da mercati artigianali, caffè storici e musei. All’interno del quartiere si visita la celebre Casa Azul, la Casa Museo di Frida Kahlo, uno dei luoghi più emblematici della cultura messicana. La residenza conserva gli ambienti originali in cui l’artista visse e lavorò, insieme a una ricca collezione di opere, oggetti personali e testimonianze della sua vita e del suo legame con Diego Rivera. Al termine, trasferimento in aeroporto e volo per Chihuahua, capitale dell’omonimo Stato, il più esteso di tutta la federazione messicana. Arrivo e trasferimento in hotel. Pernottamento. Pasti liberi. 
    Dopo la prima colazione, incontro con la guida in lingua spagnola locale e con il nostro pulmino, che ci porterà verso la Sierra Tarahumara e Creel. Chihuahua è il punto di partenza della linea ferroviaria Chihuahua-Pacifico, detta CHEPE, che costituisce uno dei ‘must’ del nostro viaggio. Abbiamo però scelto di utilizzarla soltanto a partire da una stazione intermedia (Posada Barrancas) a causa della sua scarsa elasticità d’orario e di frequenza, preferendo tenerci più liberi servendoci, per le prime tratte, di un pulmino.Partiamo subito per una rapida visita del centro della città. Una delle sue maggiori attrazioni è la casa di Pancho Villa, il famoso rivoluzionario messicano, che ci introdurrà a uno dei periodi più interessanti della storia messicana recente (la casa non è sempre aperta per cui verificheremo in loco la possibilità di visitarla). Terminata la visita partiremo verso Cuauhtemoc, dove risiede la maggiore comunità mennonita d'America Latina e dove avremo l’occasione di conoscere il loro stile di vita.Pranzo semplice in una famiglia a base di prodotti locali. Proseguimento per Creel, cittadina montana a 2340 metri sul livello del mare dove giungiamo verso la fine del pomeriggio. Creel è un Pueblo mágico, e per noi il punto di partenza per varie escursioni nei dintorni alla scoperta di bizzarre formazioni rocciose, laghi quieti e cascate. All’arrivo, visita dei dintorni di Creel, iniziando con il Lago di Arareko circondato da rocce, alte conifere e querce e la vecchia chiesa missionaria in pietra di San Ignacio, dove gli indios Tarahumara si riuniscono per le loro celebrazioni religiose e per discutere dei problemi delle loro varie comunità. Nei paraggi si incontrano due delle tre valli che visiteremo: la Valle de los Hongos (i funghi) e la Valle de las Ranas, dove si elevano grandi rocce verticali erose in strane forme.  Siamo nella Sierra Tarahumara, terra di immenso fascino naturale e misticismo. Una natura selvaggia, straordinari paesaggi fatti di cime brulle, fitti boschi, gole dominate da una rigogliosa vegetazione tropicale, rifugio della peculiare cultura degli indigeni tarahumara (o rarámuri), estremamente diversa da quelle più conosciute del sud del paese. Qui, ne faremo la conoscenza. I rarámuri, gli ‘uomini dai piedi leggeri’, sono considerati uno dei popoli americani che più hanno mantenuto i tratti culturali originali. Spesso ancora abbigliati con vesti tradizionali (specie le donne), vivono perlopiù in campagna, di solito in comunità di poche famiglie (i ranchos), l’estate in altura, l’inverno in fondo ai canyon della Barranca del Cobre (Canyon del rame), dove il microclima è decisamente più mite. Qui si trova, infatti, un gruppo di 20 canyon scavati nella Sierra Tarahumara da almeno sei diversi fiumi. Nel loro insieme, sono quattro volte più grandi del Grand Canyon dell'Arizona e nove di essi sono anche più profondi. La particolarità di avere profondità e altitudini diverse si rispecchia nell’ambiente naturale e nel clima, che si presenta come subtropicale nei fondovalle, ma molto più rigido sulla cima dove, a 2400 metri, crescono conifere e altre piante sempreverdi. Sistemazione in un hotel ben integrato nell’ambiente circostante. Cena libera e pernottamento.  
    Dopo la colazione, visita del Museo di Tarahumara e partenza per Posada Barrancas. Là, ci sistemeremo forse nell’hotel più suggestivo del viaggio, con stanze e balconi aggettanti proprio sul canyon. Nel pomeriggio, passeggiata lungo il margine del canyon al cospetto di panorami strabilianti.  Pasti liberi e pernottamento. NB: per ragioni puramente di sicurezza lo staff potrebbe decidere di variare l’ordine delle visite o di preferirne alcune ad altre a seconda delle condizioni atmosferiche (siamo in montagna e d’inverno non è raro trovare ghiaccio e neve). 
    Dopo la colazione ci imbarcheremo sul treno di prima classe Ferromex Chepe (Chihuahua - Pacifico) considerato tra “le piú spettacolari del mondo” (partenza alle ore 09.55 e arrivo alle ore 14.30 – orari soggetti a riconferma). È questo l’ultimo treno in funzione in tutto il Paese, che godeva peraltro di una buona rete ferroviaria, ormai dismessa se non per alcune tratte commerciali. Questa linea è stata mantenuta soprattutto grazie all’interesse turistico sempre più incipiente, e ci permetterà di vedere luoghi e panorami impossibili da raggiungere altrimenti. È un viaggio lento e meditativo, che lascia il tempo di abituarsi alla nuova vallata, alla nuova prospettiva, prima di svoltare e schiudersi su un’altra. Questa tratta ferroviaria, che passa per il villaggio di Témoris, è la più spettacolare, con infiniti tunnel, vallate, piccole cascate, strapiombi e dislivelli di centinaia di metri. Durante il percorso, si discende dai 2.400 metri di altitudine fino quasi al livello del mare. Arrivo al “Pueblo Mágico” di El Fuerte. Situato accanto ad un fiume impetuoso, la cittadina coloniale fu importante nella storia della regione all’epoca delle miniere d’argento. Pranzo libero durante il tragitto in treno. Cena libera e pernottamento in un piacevole albergo avvolto in una vegetazione tropicale.  NOTA: il biglietto del treno è di prima classe e include l’accesso al vagone bar, dove sono disponibili snack e bevande. 
    Dopo colazione, trasferimento in aeroporto per il volo diretto a Cabos San Luca, l’estremità meridionale della Baja California, una vivace località balneare celebre per le sue spiagge spettacolari, la vita notturna e l’iconico arco roccioso che segna l’incontro tra oceano Pacifico e mar di Cortez. Arrivo e successivo trasferimento a La Paz. Pasti liberi e pernottamento.  
    Partenza dalla spiaggia di La Paz su un veloce motoscafo alla volta dell’Isola Espiritu Santo (Parco Naturale), di cui si effettua il periplo, se il tempo ce lo permette, visto il forte vento che impedisce il passaggio lungo la costa orientale dell’isola. Proprio la costa est è caratterizzata da imponenti scogliere rocciose rosse intercalate ad antiche colate laviche nere. Nella punta nord, presso la scogliera de Los Islotes, si potrà ammirare un’incredibilmente e amichevole colonia di leoni marini che qui risiede tutto l’anno. Questa aerea è però interdetta alla balneazione nei mesi estivi (luglio e agosto), perché coincide con il periodo di riproduzioni di questi splendidi esemplari.   Avremo comunque la possibilità di fare un bagno in altri punti per un’esperienza unica, assolutamente non difficile o pericolosa (Maschere, pinne e muta si possono affittare prima dell’imbarco al costo di circa USD 10 a persona).  Si ritorna verso sud costeggiando questa volta la costa ovest caratterizzata da stupende baie di sabbia bianca lambite da acque incredibilmente verdi. Sosta sulla splendida spiaggia di Ensenada Grande, possibilità di un altro bagno. Si prosegue fino alla terraferma, si prosegue per La Paz e tempo a disposizione per shopping nella piacevolissima capitale della Baja California Sur.  Il pranzo è a pic nic su una bella spiaggia. Al termine dell’escursione, partenza per il nostro hotel a La Paz. Pernottamento in albergo e cena libera.  
    Avrà quindi inizio il circuito per la visita della penisola, con grossi e comodi veicoli fuoristrada di modello americano condotti da esperti autisti (una delle vetture sarà condotta dal nostro tour leader). La Baja California è una penisola scoperta dal navigatore Cortés nel 1533, che si protende nell'Oceano Pacifico come prolungamento della California americana, ma parallela al Messico a cui appartiene. E’ separata dal Messico dal Mare di Cortés. E’ una terra arida e desertica ostile agli insediamenti umani che offre un'incredibile varietà di paesaggi: dalle Sierre dell'interno punteggiate da una flora endemica (più di 4000 specie di cui oltre 700 endemiche), famosi i grandi cactus giganti, alle oasi verdeggianti, alle stupende baie delimitate da acque turchesi, alle dune costiere o agli strapiombi dei selvaggi canyon. L'interno della penisola è attraversato da una catena montuosa, la Sierra de la Giganta. Nella parte centro-settentrionale le cime più alte sono i vulcani chiamati Tre Vergini (Tres Vírgenes), a nord-ovest di Santa Rosalia, che arrivano a 1.940 metri. Pranzo libero. Si raggiunge in serata Loreto e sistemazione in hotel. Cena libera. 
     Prima colazione in hotel e partenza nelle prime ore del mattino per un’uscita in barca dedicata al whale watching nelle acque del Mare di Cortés, habitat privilegiato della straordinaria balenottera azzurra, il più grande mammifero esistente sul pianeta, che può raggiungere i 30 metri di lunghezza. La navigazione offrirà la possibilità di osservare questi magnifici cetacei immersi in uno scenario marino di rara bellezza, tra acque profonde e coste desertiche.Nel pomeriggio si prosegue attraversando un suggestivo canyon roccioso che conduce nel cuore della Sierra de la Giganta, imponente catena montuosa che domina questa parte della penisola. In un paesaggio arido e spettacolare, tra gole, pareti scoscese e vegetazione sorprendentemente rigogliosa, si raggiungerà l’oasi di San Javier, uno degli insediamenti storici più affascinanti della Baja California. Qui i gesuiti fondarono nel 1699 la missione di San Francisco Javier de Viggé-Biaundó, considerata uno dei più preziosi esempi di architettura coloniale della regione, situata a circa 420 metri di altitudine. Rientro a Loreto nel tardo pomeriggio. Pranzo box lunch in corso di escursione, cena libera e pernottamento in hotel. 
    Visita della cittadina molto graziosa e della missione, la prima creata dai gesuiti in California nel 1697 e all'annesso interessante museo per poi partire per Santa Rosalía. La strada, asfaltata, dapprima si snoda nel deserto disseminato di cactus, poi costeggia Bahía Concepción che, con le sue innumerevoli baie e insenature di incredibile bellezza e stupefacenti colori, ci accompagna fino all’oasi di Mulegé e al suo corto fiume che scorre tra migliaia di palme da dattero. Dopo la visita della missione, proseguiremo fino a Santa Rosalìa, le cui vestigia di un ricco passato minerario, ci portano indietro nel tempo mentre passeggiamo per le pittoresche stradine della vecchia colonia francese delimitate da caratteristiche case in legno in stile coloniale. Pranzo libero. Proseguimento per il piccolo paese di San Ignacio e pernottamento. Cena libera.   
    Prima colazione e partenza verso Guerrero Negro. Risale a qualche anno fa la singolare scoperta in questa zona, la Sierra di San Francisco, di una delle collezioni di arte rupestre preistorica più importante del mondo, in quanto a quantità e dimensioni. Di difficile datazione e completamente avvolta nel mistero delle sue origini, la Cueva del Ratòn è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’ UNESCO. Dopo aver visitato la cueva e aver degustato un pranzo a base di prodotti locali, ci inoltreremo nel deserto del Vizcaino, oggi in parte bonificato e trasformato in floridi campi agricoli grazie ad un progetto di collaborazione Messico-Israele. Successiva partenza per raggiungere Guerrero Negro, il cui nome trae origine da quello di una nave statunitense, la “Black Warrior”, che, sovraccarica di olio di balena, affondò in questa costa nel l858. Guerrero Negro è amata dai visitatori, specie nel periodo invernale, che giungono qui per ammirare le balene grigie che si accoppiano e partoriscono nella vicina Laguna Ojo de Liebre. Arrivo nel pomeriggio in hotel e pernottamento, cena libera.   
    Dopo la prima colazione. Viaggeremo per alcuni chilometri sino alle sponde sud della laguna Ojo de Libre per effettuare un'uscita in barca per l’avvistamento delle balene e l’esplorazione di questo importante ecosistema. Tutti gli anni, in inverno, migliaia di balene grigie migrano dalle regioni artiche alle calde acque della Bassa California, per dare alla luce i balenotteri e continuare la magia del ciclo riproduttivo, nelle protette lagune del Pacifico. Esperti “lancheros”, manovrando rapide imbarcazioni fuoribordo, ci permetteranno di realizzare incontri ravvicinati con questi pacifici giganti. Dopo il pranzo a pic nic, partenza per la laguna di San Ignacio ripercorrendo in parte il percorso del giorno precedente, per poi deviare verso la costa del Pacifico e raggiungere così la laguna in cui si trova il nostro campo che ci ospiterà per due notti. Cena e pernottamento al campo.  Le notti previste alla laguna di San Ignacio avvengono in un campo dotato di grandi tende fisse tipo igloo (dove si può stare in piedi) che vengono montate all’inizio della stagione delle balene per ospitare prevalentemente i ricercatori scientifici. Al campo tendato non sono previsti gli asciugamani pertanto è necessario portarne almeno uno. Le tende non sono riscaldate e nel periodo tra febbraio e marzo, può fare freddo oltre che può tirare vento- E’ bene munirsi di un pigiama caldo e un abbigliamento adeguato per il giorno e la sera. Precisiamo infine che questo campo è il migliore della laguna di San Ignacio, in termini di prezzo e qualità.  Durante il pernottamento nella laguna di San Ignacio NON E’ POSSIBILE RISERVARE LA TENDA AD USO SINGOLA MA SARA’ NECESSARIO CONDIVIDERLA.  
    Prima colazione. In base alle condizioni del mare, uscita in barca al mattino e al pomeriggio nelle acque della Laguna San Ignacio, dichiarata dal Governo Federale “Rifugio naturale delle balene grigie”, dove i grandi cetacei, essendo molto protetti, non temono l’uomo e spesso si avvicinano alle imbarcazioni. Non si può descrivere l’emozione di poter vedere questi giganti marini! Resto della giornata libero per poter esplorare la zona con camminate tra le dune della laguna in un ambiente davvero unico. Pernottamento in tenda. Pasti al campo.  
    Prima colazione al campo e partenza lungo il percorso della Baja 1000, la leggendaria corsa fuoristrada che tutti gli anni attraversa l’intera penisola da nord a sud. Percorrendo piste tra i miraggi e le sterminate distese dei “salitrales” (laghi salati) con terreno disconnesso in alcuni tratti, si attraversano isolati insediamenti di pescatori fino alla splendida la mitica Scorpion bay, una delle più belle baie del Pacifico. Si raggiungere in serata Bahìa Magdalena, la nostra tappa per l’osservazione dell’ecosistema della baia. Pernottamento in hotel. pranzo e cena liberi.    
    La mattinata sarà interamente dedicata all’esplorazione dell’eccezionale ecosistema della baia, a bordo di comode imbarcazioni a motore. Un paesaggio naturale ricco e sorprendente si aprirà allo sguardo, in un susseguirsi di incontri ravvicinati con la fauna selvatica.Gli incontri con la fauna locale saranno molti: leoni marini curiosi, delfini agili, cormorani impassibili, pellicani eleganti e falchi pescatori in volo comporranno un mosaico di vita tra cielo e mare.La navigazione si snoderà tra isolotti che punteggiano il margine delle distese di mangrovie, ecosistemi unici che racchiudono biodiversità straordinaria. Alcuni di questi isolotti sono abitati da piccole comunità di pescatori, poche decine di persone che vivono in simbiosi con l’ambiente marino. Le dune bianche, morbide come latte, si fondono con l’orizzonte, mentre le spiagge custodiscono autentiche collezioni naturali di conchiglie, scolpite dal tempo e dall’oceano.Pranzo libero. Rientro a terra e proseguimento per La Paz, con arrivo previsto in serata. Cena libera.  
    Prima colazione ed eventuale mattinata a disposizione. Trasferimento all'aeroporto per imbarcarsi sul volo per Città del Messico. Pranzo libero. Arrivo, ritiro del bagaglio e nuovo check-in per il volo di rientro in Italia con scalo a Madrid. Pasti e pernottamento a bordo.
    Arrivo in Italia via scalo europeo.           1.  Barranca Del Cobre                       2. Baja California, isola di Espiritu Santo      

    Perché con noi

    • Una visita approfondita di Città del Messico come inizio viaggio
    • L’incontro con l’etnia dei rarámuri (o tarahumara) nella Sierra Tarahumara
    • Si viaggia sul treno Chepe in Prima Classe (Chihuahua-Pacifico), l'ultimo treno in funzione in tutto il Messico con impressionanti vedute sulla Barranca del Cobre
    • Si attraversa il Mar di Cortez da Los Mochis a San Josè del Cabo (Baja California) in volo
    • Si assiste allo spettacolo delle Balene Grigie nella laguna Ojo de Liebre e nella laguna di San Ignacio 
    • Si visita la bellissima isola di Espiritu Santo (Baja California) e le missioni gesuitiche del 1.500

    I nostri esperti

    GABRIELE FIORESE

    Dal 14  febbraio  2027 al 3  marzo  2027

    Approfondimenti di viaggio

    INDICAZIONI DI VIAGGIO – In generale il viaggio prevede un corposo programma di visite e trasferimenti talvolta lunghi, su strade non sempre asfaltate. I trasferimenti non vanno intesi come inevitabile fatica per passare da un luogo a un altro, ma come occasione e opportunità per avvicinarsi all’ambiente e alla realtà che ci circonda. In Baja California Il viaggio è da considerarsi un vero on the road, con un itinerario di poco superiore ai 2.000 km. Si tratta di un’esperienza intensa [...]