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SRI LANKA, L’ISOLA DI SMERALDO

SRI LANKA

icona orologio 16 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   23  febbraio    al   10  marzo  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

C’è Pinnawala, con l'orfanotrofio degli elefanti. E Sigiriya, con la celebre rocca. E poi Anuradhapura, tra i siti archeologici più importanti al mondo, passando per Polonnaruwa e Dambulla. Un viaggio in Sri Lanka, al di fuori delle classiche rotte turistiche, sulle tracce delle influenze hindu e buddhiste, che hanno plasmato l’arte e la cultura cingalese. Alla scoperta del nord del Paese, “il Tamil Nadu dello Sri Lanka”. Un’area fino a qualche - continua -

A PARTIRE DA: 3.500 €


ITINERARIO

Partenza da Milano Malpensa per Colombo con voli di linea via Muscat o altro scalo, secondo la compagnia aerea riconfermata.

Pasti e pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Colombo nel primo pomeriggio e trasferimento in albergo (l’arrivo potrebbe essere previsto al mattino secondo la compagnia aerea riconfermata e in tal caso si inizieranno subito le visite in quanto le camere saranno a disposizione a partire dal primo pomeriggio).

La capitale non è il miglior biglietto da visita dello Sri Lanka. Superato il primo giudizio contagiato da moderni grattacieli e traffico caotico, locali notturni e supermercati, si possono anche notare aspetti coloniali, musei, mercati, templi, lungomare. Tempo a disposizione permettendo si potranno cominciare le visite.

Cena e pernottamento in albergo.

 

Partenza per Pinnawela per visitare l’orfanotrofio degli elefanti, fondato nel 1975 dal Dipartimento di Conservazione della Fauna Selvatica dello Sri Lanka per la cura e la protezione degli elefanti orfani non svezzati, trovati abbandonati nelle foreste (purtroppo negli ultimi anni hanno reso questo centro un po’ troppo turistico aprendo al suo interno vari negozietti di souvenir e ristoranti, sarà comunque interessante effettuarne la visita).

Dopo le visite, proseguimento per Habarana. Il grande villaggio di Habarana, pur non offrendo nulla d’interessante, dal punto di vista geografico si trova all’incrocio di una zona molto interessante culturalmente parlando. Infatti, è perfettamente equidistante da Polannaruwa, Anuradhapura, Dambulla e Sigiriya.

La sistemazione alberghiera si trova vicino a Dambulla,

Pensione completa (pranzo in ristorante e cena in albergo).

 

Al mattino partenza per Sigiriya, importante sito archeologico e Patrimonio dell’UNESCO. Le iscrizioni scoperte nella zona indicano che Sigiriya funse da eremo religioso fin dal III secolo a.C., quando i monaci buddhisti vi stabilirono i loro rifugi. Arroccata su uno sperone roccioso collocato fra cortine murarie, fossati, complessi sistemi difensivi e splendidi giardini allietati da bacini e fontane, la Rocca di Sigiriya fu edificata dal re Kassapa nel quinto secolo d.C., per potersi difendere dal fratello che era stato ufficialmente nominato l’erede al trono dal padre, ma che lui era riuscito a far scappare e ospita sulla sommità i resti di un palazzo raggiungibile con ardite scalinate.

Il percorso si dipana tra ripari per gli eremiti, terrazze, pareti a specchio e affrescate con splendide figure femminili fino alla suggestiva Porta del Leone, tra i cui artigli passava l’antico accesso per la cima. La vista dall’alto spazia fino all’orizzonte, in una fuga di campi, fossati e macchie verdi. Sicuramente, ciò che ha reso famoso questo luogo è il ciclo di affreschi, chiamato le ‘Fanciulle di Sigiriya’, dipinte nel V secolo, che sono le uniche pitture a carattere non religioso giunte a noi dall’antico Sri Lanka. Il significato esatto dei dipinti non è chiaro: originariamente si pensava che raffigurassero le spose di Kassapa, ma secondo i moderni storici dell’arte la teoria più plausibile è che siano ritratti di apsara (danzatrici divine), teoria che spiegherebbe perché sono raffigurate solo dalla vita in su, ergendosi da un gruppo di nuvole.

Nel pomeriggio proseguimento per Polonnaruwa, anch’essa antica capitale di Sri Lanka e inserita nel Patrimonio dell’UNESCO. Acquisì importanza fino a quando, all’inizio dell’XI secolo, Anuradhapura subì l’invasione indiana e fu abbandonata. Il centro del potere fu spostato a Polonnaruwa, che si trasformò in un vastissimo complesso fortificato racchiudente un imponente palazzo reale, numerosi padiglioni, enormi monasteri, templi buddhisti ed hindu, inframmezzati da parchi e giardini costellati di bacini. Le rovine sono disseminate su una vasta area di foresta arida. Originariamente era cinta da tre mura concentriche e racchiudeva parchi e giardini. Al centro si trova il Palazzo Reale, mentre più a nord si trova il cuore religioso della città, il cosiddetto Quadrangolo che racchiude il gruppo di rovine più cospicuo e interessante della città. Ad ovest si trova anche il grande lago artificiale Parakrama Samudra, che forniva l’acqua alla città medioevale. Oltre al sito, si visiterà il museo archeologico di Polonnaruwa, visita indispensabile per meglio comprendere la storia e lo sviluppo della civiltà di Sri Lanka.

Rientro a Dambulla.

Pensione completa (pranzo in ristorante e cena in hotel).


 

Lasciamo Dambulla in direzione nord per raggiungere la punta più settentrionale dell’isola, dove si trova la città di Jaffna, tristemente famosa per la lunga e sanguinosa guerra civile che opponeva il governo alle famose tigri tamil e che è durata fino al 2009. Il nord è molto diverso dal resto dello Sri Lanka. Più vicina geograficamente e non solo all’India meridionale, questa regione è stata colonizzata anticamente da immigrati tamil provenienti appunto dall’India del sud e per questo motivo ha conservato una cultura e un carattere unici, impregnati tanto di induismo indiano quanto di buddhismo dello stesso Sri Lanka.

A nord-est di Vavuniya si trova il villaggio isolato di Madhu, la meta del pellegrinaggio cristiano più importante dello Sri Lanka. La grande chiesa ottocentesca in stile portoghese ospita la statua che si ritiene miracolosa di Nostra signora di Madhu. L’immagine fu portata sul posto nel 1670 da cattolici che fuggivano dalle persecuzioni olandesi nella zona di Mannar e in seguito cominciò ad essere venerata per le sue virtù magiche, in particolare la presunta capacità di proteggere i fedeli dai morsi di serpente. Il santuario, onorato sia da singalesi che da tamil cristiani è diventato popolare anche fra i non cristiani. Un festival in onore della statu si tiene qui ogni anno ad agosto, attirando enormi folle.

Poco dopo la cittadina di Kilinochchi, per molti anni quartier generale del LTTE (Le Tigri per la Liberazione dell’Eelam Tamil), si trova il Passo dell’Elefante, da cui inizia un argine che collega la penisola di Jaffna al resto dell’isola. Il passo tra il suo nome dagli elefanti che un tempo venivano condotti attraverso la penisola passando da quel punto, ma diventato famoso in tempi recenti per essere stato teatro di aspri conflitti tra l’esercito nazionale e le tigri tamil.

Jaffna è la più grande città dello Sri Lanka e indiscussa capitale culturale dei tamil singalesi che hanno controllata l’aera sin dal XIII secolo. Sicuramente, per chiunque abbia già visto qualcosa del resto del Paese, arrivare qui può rappresentare un vero e proprio shock culturale, perché anche il viaggiatore meno preparato nota subito l’influenza indiana esemplificata dalla sostituzione della dagoba buddhista (reliquiario) con il gopuram induista (torre di tempio), tipica dell’India del Sud. Anche la lingua parlata è piuttosto il tamil che il singalese. Tuttavia, nonostante l’influenza indiana, Jaffna ha conservato una propria identità formatasi dalla commistione di diverse influenze. Musulmana, portoghese, olandese, britannica e persino singalese. L’induismo è sempre la religione predominante, ma anche il cristianesimo è molto presente, per cui la cittadina è un miscuglio di elementi tamil ed europei, con templi colorati accanto a chiese e vie dallo sbiadito fascino coloniale, fiancheggiate da antiche dimore olandesi e britanniche.

Il Forte di Jaffna, il più grane forte olandese dell’Asia, fu costruito sul sito della precedente fortezza portoghese nella caratteristica forma a stella usata dagli olandesi. Le difese interne furono ultimate nel 1680 mentre la cinta esterna dei bastioni nel 1792.

A est del forte sorge la Biblioteca pubblica di Jaffna che è alloggiata in un edificio imponente in stile indo-saraceno. La biblioteca originale fu incendiata da rivoltosi singalesi nel 1981, ma fu il primo edificio ad essere ricostruito nel 2002.

L’edificio più importante di Jaffna è sicuramente il grande Tempio di Nallur Kandaswamy. Dedicato a Murugam (noto ai buddhisti singalesi come Kataragama), è il tempio induista più imponente dello Sri Lanka e l’unico dell’isola che può essere messo a confronto con i grandi santuari indiani. Il tempio originale pare risalga a metà del XV secolo, ma nel 1620 fu distrutto dai portoghesi. La struttura attuale fu iniziata nel 1807 e si è sviluppata in un enorme complesso religioso. Al suo interno si trovano numerosi santuari, corridoi decorati e un bellissimo cortile abbellito da un’ampia vasca. Durante la giornate vi si svolgono numerose puja.

Una serie di isole si protende verso l’India nelle acque dello stretto di Palk a ovest di Jaffna. Alcune di queste sono collegate alla terraferma da strade su argini. Il paesaggio marino e terrestre circostante è suggestivo e percorrendo gli argini sembra quasi di guidare nell’acqua.

Pensione completa e pernottamento all’hotel Jetwing Jaffna.

 

Dopo la colazione, partenza per Anuradhapura, sito Patrimonio dell’Umanità UNESCO, che rappresentò la storia dello Sri Lanka per oltre mille anni, fino al 993, quando fu rasa al suolo dagli indiani. Al suo apice, Anuradhapura fu una delle città più grandi dell’epoca e fungeva sia da centro di potere temporale che spirituale ed era costellata da decine di monasteri abitati da almeno diecimila monaci. La fama della città era talmente grande che si diffuse fino in Grecia e a Roma. Dell’antico splendore sono testimoni i resti imponenti di monasteri, templi e palazzi che ricoprono un’area di oltre 40 km2. Anuradhapura si trova tra tre bacini d’acqua che rappresentavano la linfa vitale della città antica e il centro della città antica era il Mahavihara, il più vecchio dei monumenti  e per molti secoli il più importante, fondato da Devanampiya Tissa intorno allo Sri Maha Bodhi (albero sacro della Bodhi) che si trova nel cuore spirituale e fisico di Anuradhapura e che, secondo le credenze popolari, crebbe da una talea portata nello Sri Lanka dalla principessa Sangamitra e prodotta dall’originale fico delle pagode di Bodhgaya, in India, sotto il quale il Buddha raggiunse l’illuminazione.

Poco più a nord del sacro albero della Bodhi, sorgono le rovine del Palazzo di rame, così chiamato per via del tetto di rame che un tempo lo ricopriva.

L’area è disseminata di dagoba, edifici a forma di campana costruiti in mattoni, con dimensione che spaziano da pochi metri ad oltre 340 metri di circonferenza.

Pensione completa e pernottamento al Palm Garden Village Hotel.

 

Partenza da Anuradhapura per raggiungere il Parco Nazionale di Wilpattu. Il parco è situato nella parte centro occidentale dell’isola ed è il più grande del Paese e fino all’inizio del conflitto tra il governo nazionale e le tigri tamil era anche il più popolare. Ha riaperto al pubblico nel 2009 e rispetto agli altri parchi dello Sri Lanka ha il vantaggio di avere meno visitatori anche se la fauna e la flora presenti sono le stesse. Una caratteristica curiosa della geomorfologia del parco è costituita dai numerosi villu: sembrano laghi (il nome del parco deriva proprio dalla parola villu-pattu, ‘terra dei laghi’), mentre in realtà sono delle depressioni del terreno che si sono riempite di acqua piovana il cui specchio si espande e si contrae a seconda delle stagioni, attirando una serie di uccelli acquatici e di altri animali selvatici e donando al parco dei paesaggi molto particolari ed unici. La vegetazione del parco è molto diversificata e ci sono molte zone di foresta tropicale. Gli animali che si possono avvistare, oltre alle numerose specie di uccelli dai colori sgargianti sono i leopardi, gli elefanti, gli orsi labiati, cervi maculati, coccodrilli e varani. Ovviamente, come in tutti i parchi del mondo, gli avvistamenti dipendono molto dalla fortuna.

Al termine della nostra escursione, rientro ad Anuradhapura.

Pensione completa e pernottamento.

 

Lasciamo Anuradhapura per raggiungere la località di Kandy, ma non prima di esserci fermati nella cittadina di Dambulla, famosa per i suoi templi rupestri: cinque grotte incredibili che si illuminano per le innumerevoli statue e dipinti che ricoprono ogni loro superficie. I templi rupestri sono ricavati da un enorme affioramento granitico che si innalza oltre 160 metri, sopra la campagna circostante e risalgono all’epoca di Vattagamini Abhaya che regnò nel 103 a.C. e poi dall’89 a.C. al 77 a.C.

La piccola e suggestiva grotta 5, il Devana Alut Viharaya, è il tempio più moderno e, a differenza della gran parte delle altre statue del sito, modellate nella roccia massiccia, le immagini qui sono realizzate in mattoni e gesso. La figura principale è un Buddha sdraiato di 10 m.

La grotta 4, il Paccima Viharaya, presenta intorno alle pareti, molteplici figure identiche del Buddha sedute in posizione meditativa, insieme ad alcune figure sedute più grandi, una delle quali sotto un raffinato arco.

La grotta 3, il Maha Alut Viharaya, ha dimensioni maggiori e ai lati presenta cinquanta Buddha in posizione eretta e seduta. Vicino all’entrata si erge una statua di Kirti Sri Rajasinha, con quattro personaggi al seguito dipinti sulla parete alle spalle. Al centro della grotta un Buddha in meditazione e accanto alla parete sinistra un Buddha dormiente. Nella grotta sono presenti anche numerosi affreschi che rappresentano diversi momenti della storia di Buddha.

La grotta 2, il Maharaja Vihara, è l più grande e la più spettacolare e prende il nome dalle statue dei due re in essa contenute: Vattagamini Abhaya e Nissankamalla. All’interno si trovano anche diverse statue del Buddha attuale, del Buddha del futuro, Maitreya e del Bodhisattwa Avalokiteshvara. Il soffitto e le pareti della grotta sono ricoperti da un magnifico ciclo di affreschi, tra i più belli dello Sri Lanka.

La grotta 1, il Devaraja Viharaya, prende il nome da Vishnu, a cui è attribuita la creazione delle grotte. All’interno, lo spazio è occupato quasi interamente da un Buddha dormiente lungo 14 m, ricavato dalla roccia.

Al termine delle visite, proseguimento per Kandy.

Pensione completa.

 

Dopo la colazione, raggiungiamo il Giardino Botanico Reale di Peradeniya che si trovano a 6 km dalla città e che sono distribuiti su una superficie di 60 ettari. La storia del giardino risale al XIV secolo, quando Wickramabahu III creò in questa zona la sua residenza reale. Il parco fu creato nel corso del XVIII secolo da re Kirti Sri Rajasinha per fungere da giardino di svago. Fu trasformato in giardino botanico dai britannici nel 1821 durante il governatorato dell’intraprendente Edward Barnes, che vi fece interrare le prime piantine di tè dello Sri Lanka nel 1824. Il giardino contiene circa 10.000 alberi, una serra delle orchidee, un giardino fiorito e un piccolo giardino giapponese.

Nel pomeriggio, visita di Kandy, la seconda città dello Sri Lanka per grandezza e la capitale culturale dell’isola e famosa perché ospita il Tempio del Dente, il santuario religioso più importante del paese. Il centro di Kandy è il suo vasto lago artificiale, creato nel 1807 da Sri Wickrama Rajasinha in una zona della città che era adibita a risaie. Il Tempio del Dente sorge sulle sponde del lago e custodisce il leggendario Dente del Buddha, giunto a Kandy nel XVI secolo dopo varie peregrinazioni in India e Sri Lanka. Secondo la leggenda quando il Buddha fu cremato nel 543 a.C. a Kushinagar nell’India del nord, diverse parti dei suoi resti furono tratte in salvo, tra di esse vi era uno dei suoi denti. Nel IV secolo d.C., epoca in cui in India il buddhismo andava perdendo popolarità a scapito della rinascita dell’induismo, il Dente fu trafugato e portato nello Sri Lanka, nascosto tra i capelli di una principessa dell’Orissa. Nel tempio si svolgono le puja tre volte al giorno e la loro principale attrattiva è data dalla poderosa esibizione di tamburi che accompagna la cerimonia. Il Dente non viene più esposto al pubblico, ma è custodito all’interno di uno scrigno.

Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

Al mattino, partenza per Nuwara Eliya, scenografica zona collinare costellata da piantagioni di tè dove lavorano le donne di etnia tamil (lungo la strada, sosta in una piantagione di tè). La cittadina fu fondata dagli inglesi nell’Ottocento e insieme ai suoi dintorni, continuano ad essere indicati come la “Little England” dello Sri Lanka. La prima piantagione fu fondata nel 1867 da Sir James Taylor.

Pensione completa.

La sistemazione è prevista all’Hotel Araliya Green oppure al The Blackpool Hotel, secondo la data di partenza.

 

Dopo la colazione, partenza verso sud per raggiungere la località di Mirissa sulla costa sud dell’isola. La spiaggia qui è una delle migliori di questo tratto di costa, una bella lingua di sabbia in una graziosa baia, circondata da un palmeto. Anche se lo scopo della nostra tappa qui non è quello balneare, cercheremo di arrivare il prima possibile nella giornata per poter sfruttare alcune ore di relax.

Pensione completa e pernottamento al Mandara Resort, una piacevole struttura immersa in un magnifico giardino e dotata di tutti i comfort.

 

Mirissa è diventata il centro principale per l’avvistamento delle balene, con ottime possibilità di vedere balenottere azzurre e capodogli vicino alla costa. Proprio durante gli ultimi cinque anni lo Sri Lanka è diventato una delle prime destinazioni al mondo per l’avvistamento delle balene, grazie soprattutto agli sforzi del biologo marino britannico Charles Anderson che nel 1999 propose per primo la teoria che ci fosse una migrazione annuale di balenottere azzurre e capodogli dal golfo del Bengala e intorno alla costa dello Sri Lanka fino al Mare Arabico. La teoria di Anderson ha portato alla scoperta che lo Sri Lanka si trova lungo il percorso di una delle più grandi migrazioni di cetacei del mondo e gli avvistamenti di queste maestose creature sono quasi garantiti per la maggior parte dell’anno; è possibile vedere sia balenottere azzurre che capodogli, oltre ai delfini della specie stenella dal lungo rostro. Mirissa è in posizione perfetta per le escursioni di avvistamento, dato che si trova sul punto più stretto della piattaforma continentale su cui si trova lo Sri Lanka: la profondità dell’Oceano è di 1 km a soli 6 km dalla costa, l’habitat ideale per le balene. Gli avvistamenti sono più frequenti tra dicembre e aprile.

Proseguiamo il nostro viaggio per arrivare a Galle, situata sulla punta sud-occidentale dello Sri Lanka, a 125 km da Colombo. Era già un porto molto conosciuto prima dell’arrivo dei Portoghesi nel sedicesimo secolo che ne fecero il quartiere generale dei loro traffici fino alla conquista da parte degli Olandesi nel diciassettesimo secolo. Raggiunto il massimo splendore nel diciottesimo secolo, fu conquistata dai Britannici che le preferirono il porto di Colombo. Considerata una dei migliori esempi di città fortificata costruita dagli Europei in Asia e inclusa nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO, Galle si scopre percorrendone i bastioni a picco sul mare e addentrandosi nel cuore della cittadella, tra edifici coloniali, negozietti con antichità e basse casette dai colori vivaci. Nel cuore dell’abitato sorge una delle chiese protestanti più antiche e significative dell’isola.

Pensione completa.

 

Dopo la colazione, lasciamo la tranquilla cittadina di Galle, seguendo la costa verso nord per raggiungere la località balneare di Beruwela. Questa zona si è anche evoluta come principale centro di cure ayurvediche del paese; la maggior parte degli hotel più grandi offre trattamenti di questo tipo e anche l’hotel dove è previsto il nostro soggiorno.

La città è il luogo in cui si creò il primo insediamento musulmano documentato nello Sri Lanka, nel corso dell’VIII secolo. Su un promontorio al margine settentrionale della città si staglia la Moschea Kachimalai, ritenuta la più antica dell’isola, testimone del primo sbarco arabo nel paese; ospita la tomba di un santo musulmano del IX secolo ed è un’importante meta di pellegrinaggio alla fine del Ramadan.

Ayurveda, dal sanscrito “scienza della vita” è un antico metodo di cura ampiamente praticato in India e nello Sri Lanka. Le sue radici risalgono al profondo della storia indiana: sono state trovate descrizioni di una sorta di teoria elementare di medicina ayurvedica addirittura del secondo millennio a.C., nei testi dell’induismo arcaico conosciuti con il nome di Veda. A differenza della medicina allopatica occidentale che mira a determinare le cause di una malattia per distruggerle. L’Ayurveda è un metodo olistico che considera la malattia come il risultato di uno squilibrio nella costituzione individuale di una persona.

Al nostro arrivo a Beruwela, tempo libero per relax, bagni…

Pensione completa.

 

Dopo la colazione, partenza in bus per Balapitiya, un luogo dove osservare come l’ecologia e la cultura si mescolano. Con una barca attraverseremo le acque del fiume Madu, verso l’isolotto di KotuDuwa dove si trova un piccolo tempio che risale agli antichi re singalesi. Attraverso i canali di mangrovie continuiamo la nostra escursione per godere della tranquillità del luogo e ammirarne la grande varietà di uccelli che la abita. Qui è anche possibile avvistare i varani. Sono almeno sessantaquattro le isole lungo questo tratto di fiume, dove si trovano piantagioni di cannella in abbondanza e anche un ‘centro per la pedicure con i pesci’, una delle tecniche di ringiovanimento più potente.

Proseguiamo la nostra giornata con una sosta a Kosgoda che è uno dei più grandi e storici vivai di testuggini della costa occidentale. Tutte e cinque le specie di tartarughe che visitano le coste dello Sri Lanka, depongono le loro uova qui e il Turtle Conservation Project ha istituito un sistema di ronde comunitarie su un’area di un chilometro per proteggere le uova.

Al termine delle visite, rientro a Beruwela per godere ancora qualche ore di relax.

Pensione completa e pernottamento in hotel. 

 

Il mattino presto, partenza per raggiungere l’aeroporto di Colombo per il volo per Milano Malpensa via Dubai o Muscat, a seconda della compagnia aerea utilizzata. L’arrivo a Milano è previsto in serata.

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Per questioni operative o di forza maggiore l’itinerario e gli hotel potrebbero subire variazioni-L’ordine delle visite ed escursioni in ciascuna località può essere soggetto a variazioni per motivi di opportunità contingenti, senza compromettere le peculiarità del viaggio.I tempi di percorrenza riportati nel programma sono indicativi e dipendono dal traffico/condizioni delle strade/soste fotografiche richieste dal gruppo.Nei templi si entra senza scarpe (si possono indossare calze).Si - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • L’itinerario tocca il nord dell'isola, in particolare la città di Jaffna
  • Nel tour è inclusa un’escursione in barca sul fiume Madu

 

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 23  febbraio  2019 al 10  marzo  2019

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