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  • SULLA VIA DEGLI ETRUSCHI

    ITALIA

  • SULLA VIA DEGLI ETRUSCHI

    ITALIA

    icona orologio 8 GIORNI
    minimo 10 massimo 16 partecipanti
    icona valigia PARTENZE:

       

      A PARTIRE DA: 2.200 €


      ITINERARIO

      Arrivo alla stazione di Firenze Santa Maria Novella entro le ore 12.00 e incontro con il nostro esperto.

      Pranzo libero (consigliamo un pranzo a bordo o nelle immediate vicinanze della stazione per poter ottimizzare i tempi d’incontro e di partenza per la prima visita della giornata).

      Nel pomeriggio, visita del parco archeologico di Fiesole, uno splendido scorcio di natura e patrimonio d’epoca etrusco-romana, delimitato da resti di mura che conservano tra tutto un ampio ed affascinante anfiteatro.

      Dopo la visita proseguimento verso Volterra, capitale Etrusca appollaiata su una falesia d’argilla che sembra ancora immersa nel suo importante passato.

      La città, celebre per l'estrazione e la lavorazione dell'alabastro, fu una delle principali città-stato della Toscana antica (Etruria) e sede, nel medioevo, di un'importante signoria vescovile avente giurisdizione su un'ampia parte delle Colline toscane. Oggi conserva un notevole centro storico di origine etrusca (di quest'epoca rimangono la Porta all'Arco, magnificamente conservata; la Porta Diana, che conserva i blocchi degli stipiti; gran parte della cinta muraria, costruita con ciclopici blocchi di pietra locale; l'Acropoli, dove sono presenti le fondamenta di due templi, vari edifici ed alcune cisterne; numerosissimi ipogei utilizzati per la sepoltura dei defunti).

      Visita al Museo Guarnacci (Museo Etrusco), fondato nel 1761 e considerato uno dei più antichi musei pubblici in Europa, con una collezione dal fascino immutato, dove scopriremo tutte le opere che hanno accompagnato la lunga storia di Velathri (nome etrusco per Volterra). Da prestare particolare attenzione al significato simbolico-religioso delle opere Etrusche.

       

      Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

      Dopo la colazione, partenza per Cortona e visita della città, strettamente collegata alla storia degli Etruschi. Le vestigia del passato sono tuttora presenti: le mura Etrusche che cingono la città, le tombe etrusche, ma soprattutto il MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona), che possiede una collezione assolutamente straordinaria di pezzi risalenti all’epoca Etrusca.

      Pranzo libero a Cortona.

      Proseguimento per Chiusi, piccola e tranquilla cittadina ai confini meridionali della Toscana, una delle più importanti città dell'Impero Etrusco nel periodo compreso tra il VII° e il V° secolo AC..Visita al Labirinto di Porsenna.

      Proseguimento per Perugia.

       

      Il gruppo sarà diviso in due sottogruppi per l'ingresso al Museo Civico date le nuove norme in materia sanitaria.

       

      Check-in all’Hotel Giò Wine e Jazz area.

      Cena libera e pernottamento.

      Colazione a buffet in hotel.

      In mattinata ci dirigeremo a Perugia, fondata molto probabilmente nel VI secolo a.C. dagli Etruschi e potremo avvicinarci alle radici di questa città visitando il Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

      A seguire, visita all’Ipogeo dei Volumni (III sec. a.C. - I sec. d.C.), parte della vasta necropoli etrusca del Palazzone, scoperta nell’Ottocento e interamente portata alla luce dal 1963 in avanti.

      La necropoli è costituita da quasi duecento tombe a camera scavate nel terreno databili dal V sec. a.C. all’età ellenistica. All’ingresso della monumentale tomba dei Volumni sono conservate urne cinerarie di travertino, terracotta, marmo e arenaria.

      Un ripido e grandioso dromos (corridoio) di accesso conduce alla camera sepolcrale di Arunte e Lars Volumnio; la tomba è suddivisa secondo lo schema planimetrico della casa romano-italica, con le stanze attorno all’atrio centrale.

      Proseguimento per Orvieto dove sarà prevista una sosta per il pranzo (non incluso).

      Nel pomeriggio, visita alla Necropoli etrusca del “Crocifisso del Tufo“, che unitamente al sito, con i resti del tempio etrusco del Belvedere, è una delle maggiori testimonianze, tutt’oggi visibile della civiltà etrusca che per molti secoli ha stanziato ad Orvieto. Questa necropoli (letteralmente “città dei morti”) si trova proprio al di sotto della rupe tufacea e si snoda lungo un percorso nel verde da dove emergono svariate tombe etrusche dalla caratteristica forma rettangolare, con una struttura molto lineare e ordinata che ha le fattezze di una vera e propria città.

      Il nome della necropoli si deve alla vicina chiesa rupestre (appena al di sopra delle tombe) dove è presente un crocifisso scolpito nel tufo.

      Visita al Museo Faina e alla Cattedrale.

       

      Check-in al Grand Hotel Italia.

      Cena libera e pernottamento.

       

      Attualmente l’area tombale dell’Ipogeo dei Volumni è chiusa al pubblico per questioni di sicurezza sanitaria.

      Al mattino partenza per Sovana e passeggiata nel piccolo borgo medievale ricco di vestigia Etrusche. Visita alla Necropoli con la bellissima Tomba di Ildebranda e passeggiata attraverso il parco Archeologico di Sovana “Città del Tufo” e “Vie Cave”. Da lì arriveremo fino a Pitigliano, la piccola Gerusalemme d’Italia. Se l’orario d’arrivo lo permettesse, entreremo nella Sinagoga, testimonianza di una vera e propria comunità ebraica formatasi solo dopo il XVI secolo, restaurata e in parte ricostruita negli anni ’90.

      Pranzo al sacco.

      Nel pomeriggio proseguimento per Vulci.

      La Necropoli etrusca di Vulci è una delle più importanti e suggestive testimonianze etrusche e si trova al confine con il territorio di Montalto di Castro (VT).

      Vulci si trova nel Comune di Canino, provincia di Viterbo: è stata una delle grandi città-Stato degli Etruschi. Gli scavi archeologici hanno permesso di rinvenire preziosi reperti di questa grande civiltà: nella vasta necropoli sicuramente la scoperta più importante effettuata è stata la tomba portata alla luce dall'archeologo Alessandro François, tomba che da lui ha preso poi il nome. Gli affreschi della Tomba François, che fanno riferimento alla mitologia greca, vennero staccati dalle pareti, suddivisi in pannelli e trasportati a Roma nel 1863; quando fu trovata c'erano ancora all’interno i corpi dei guerrieri etruschi con le loro armature, ma i vestiti e i corpi si disfecero non appena l'aria penetrò all'interno. Numerosi reperti rinvenuti negli scavi di Vulci sono custoditi nel Museo Archeologico che si trova all'interno del Castello dell'Abbadia, maniero costruito in epoca medievale a controllo del ponte dell'Abbadia.

      Proseguimento per Tarquinia.

       

      Check-in all’agriturismo.

      Cena e pernottamento in agriturismo.

      Colazione a buffet in hotel.

      Visita alla Necropoli di Monterozzi (Patrimonio Unesco) e Museo Archeologico Nazionale Tarquiniese.

      La Necropoli di Monterozzi deve la sua grande importanza alla presenza di circa centocinquanta tombe affrescate, dai piccoli apogei di età arcaica (VI-V secolo A.C) raffiguranti scene di banchetti e simposi alle grandi tombe gentilizie di età ellenistica (IV – II secolo A.C) caratterizzate da soggetti demoniaci. Tra le tombe attualmente visitabili, troviamo Giocolieri, Caccia e Pesca, Leonesse, Fiori di Loto, Padiglione di caccia, Cardarelli, Fustigazione, Leopardi, Baccanti e Caronti.

      Il Museo Archeologico Nazionale è allestito nella splendida cornice del Palazzo Vitelleschi, può considerarsi uno dei più importanti e ricchi d’Italia con corredi che vanno dall’età del bronzo finale (XII secolo A.C.) alla romanizzazione dell’Etruria (I secolo A.C.). Tra i numerosi reperti esposti spiccano la Scultura fittile dei Cavalli Alati e gli affreschi distaccati da quattro tombe.

      Pranzo al sacco.

      Il pomeriggio, proseguimento per Cerveteri.

      La necropoli della Banditaccia di Cerveteri si estende per centinaia di ettari e rappresenta il massimo esempio di architettura funeraria etrusca. Percorrendo le strade segnate in antico dal passaggio dei carri, si ha l’impressione di trovarsi in un luogo fantastico dove tutto, perfino gli arredi delle camere sepolcrali, è stato realizzato sfruttando il banco tufaceo presente.

      Le tombe del vasto sito archeologico di Cerveteri sono migliaia. Organizzate in un piano urbanistico simile a quello di una città con strade, piazzette e quartieri, la loro tipologia varia in relazione al periodo storico e allo status della famiglia cui appartenevano.

      Tra gli esempi più rappresentativi di queste costruzioni c'è la Tomba dei Vasi Greci, risalente al VI secolo a.C. e accessibile attraverso un corridoio che imita un tempio etrusco. La Tomba della Cornice invece ha un accesso "a salire" che forma un breve camminamento da cui si aprono due camere "minori" con altrettanti letti funebri posti ai lati il cui passaggio sbocca su una vasta stanza centrale verso la quale si affacciano le tre camere funerarie principali. Mentre la Tomba dei Capitelli deve la sua peculiarità al tetto piano che riproduce fedelmente quello delle abitazioni con una struttura a travi di legno e incannucciata.

      La più famosa tra le migliaia della Banditaccia è però la Tomba dei Rilievi. Risalente al IV secolo, è accessibile attraverso una lunga scalinata scavata nella roccia che porta a una grande sala con un soffitto sorretto da due colonne con capitelli eolici. Comprende 13 nicchie funerarie matrimoniali di stucco dipinto con cuscini rossi, oggetti di uso domestico ed animali, un vero spaccato di vita quotidiana di un’agiata famiglia etrusca del IV-III secolo a.C.

      Rientrando a Tarquinia, breve sosta a Pyrgi.

      Il piccolo ma pregevole museo Antiquarium allestito nell’area antistante il castello conserva gli importanti materiali rinvenuti in oltre quarant’anni di scavo nell’area sacra di Pyrgi, nonché un’ampia documentazione grafica e fotografica.

      Pyrgi, il porto dell’antica Caere, poi Cerveteri, da cui era distante circa 13 km, godette tra gli Etruschi di grande fama anche per il suo santuario.

      Rientro, cena e pernottamento in agriturismo.

       

      L’area archeologica di Pyrgi è attualmente chiusa al pubblico.

      Dopo la colazione, partenza per Tuscania, incantevole cittadina immersa nella campagna maremmana. Tutti questi luoghi furono usati in età etrusco-romana in chiave “funeraria”. Del vasto complesso delle “città dei morti” fanno parte diverse necropoli attualmente non visitabili per scavi archeologici in atto o per le nuove procedure in ambito sanitario. Visita della cittadina, passeggiando nel suo bel centro storico per ammirare i due gioielli: le basiliche romaniche di San Pietro e Santa Maria Maggiore.

      Pranzo libero.

      Proseguimento per Viterbo, passeggiata nel bellissimo centro storico noto per il duecentesco palazzo Papale ed il quartiere medioevale di San Pellegrino. Visita al Museo Nazionale Etrusco, le cui collezioni comprendono i reperti portati alla luce a San Giovenale, Acquarossa, Musarna e Ferento.

       

      Proseguimento per Montefiascone con visita alla cantina.

      Rientro a Tarquinia.

      Cena e pernottamento in Agriturismo.

      Colazione in hotel e proseguimento per Norchia.

      La necropoli etrusca di Norchia costituisce il più grandioso complesso di tombe a facciata rupestre d’Etruria; saccheggiata da antica data, si dispone lungo le tre vallate dei fossi Pile, dell’Acqualta e del Biedano che delimitano il pianoro occupato dall’abitato. Vastissima la varietà dei tipi architettonici visibili nella necropoli. Tra i complessi sepolcrali più interessanti la tomba Ciarlanti (attualmente non visitabile), le tombe Smurinas, la tomba a camino, la tomba del Caronte con una figura di demone.

      Pranzo al sacco.

      Lungo la strada per Roma, sosta a Sutri, cittadina dalle origini molto antiche dove potremo passeggiare nel borgo medievale con la Cattedrale di Santa Maria Assunta e lungo i sentieri che costeggiano il Parco Archeologico con lo spettacolare anfiteatro scavato nel tufo e la necropoli romana.

      Proseguimento per Roma e check-in hotel.

      Cena e pernottamento in hotel.

      Colazione a buffet in hotel.

      Visita al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, che ha sede nella splendida villa rinascimentale di Papa Giulio III, costruita tra 1550 e 1555 e articolata su due cortili separati da un ninfeo. Destinata a sede museale dal 1889, è oggi uno dei più rappresentativi musei dell’arte etrusca. Ospita reperti provenienti in particolare dall’Etruria meridionale, ossia dal territorio corrispondente all’Alto Lazio, tra il Tevere e il Mare Tirreno.

      I reperti sono esposti secondo un criterio topografico a cominciare dai contesti di Vulci, Bisenzio, Veio, Cerveteri. Tra le opere più note si segnalano i bronzi da Vulci, la decorazione in terracotta dal Santuario di Portonaccio a Veio, tra cui il famoso Apollo (VI sec. a.C.) e il Sarcofago degli Sposi da Cerveteri.

      Le collezioni private sono invece organizzate secondo un criterio tipologico. Di notevole rilevanza tra queste ultime si segnalano la collezione Barberini, la collezione Pesciotti e la collezione Castellani, che comprende alcuni gioielli estremamente significativi per lo studio dell’oreficeria etrusca, databili prevalentemente tra VII sec. a.C. e l’epoca medievale, oltre a riproduzione fatte eseguire dagli stessi Castellani su modelli antichi.

      Trasferimento alla stazione di Roma Termini per il rientro alla città di appartenenza.

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

       

      1. Perugia  2.  Orvieto  3.  Scavi Etruschi

       

      APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

        L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamentoLe soste pranzo si effettuano in osterie e cicchetterie, che permettono di gustare la cucina  locale tradizionale e sono scelti in base alle tempistiche e alla zona in cui si svolge l’itinerarioL’ordine delle visite potrà essere modificato in funzione delle festività e dell’apertura/chiusura delle strutture indicateIl programma di viaggio è stato studiato per poter far fronte - CONTINUA -

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