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  • SULLA VIA DEGLI ETRUSCHI

    ITALIA

  • SULLA VIA DEGLI ETRUSCHI

    ITALIA

    icona orologio 8 GIORNI
    minimo 10 massimo 16 partecipanti
    icona valigia PARTENZE:

      2020

    • Dal   26  settembre    al   3  ottobre  
    Sistemazioni
    Land Expeditions - Viaggi con Esperto

    Le origini degli etruschi sono lontane, misteriose e spesso controverse. Questa civiltà vissuta fra la Toscana e il Lazio nel periodo che va dal IX al primo secolo a.C. è ancora oggi associata all’arte, al benessere e all’armonia, data l’estrema finezza dei manufatti che ha lasciato lungo il proprio cammino. Il nostro è un intinerario nel cuore dell’Etruria fra arte, cultura e tradizioni gastronomiche che parte dal Museo Archeologico di Firenze, - continua -

    A PARTIRE DA: 2.200 €


    ITINERARIO

    Arrivo all’aeroporto di Firenze e incontro con il nostro esperto.

    Trasferimento con bus privato GT in centro città.

    Nel pomeriggio, visita guidata al Museo Archeologico di Firenze, aperto nel 1818, che possiede una notevole collezione di resti Etruschi, come ad esempio la “Chimera”, statua votiva in bronzo ritrovata ad Arezzo nel 1533 e molto cara a Cosimo de Medici, come simbolo di potere.

    Dopo la visita proseguimento verso Volterra, capitale Etrusca appollaiata su una falesia d’argilla che sembra ancora immersa nel suo importante passato.

    La città, celebre per l'estrazione e la lavorazione dell'alabastro, fu una delle principali città-stato della Toscana antica (Etruria) e sede, nel medioevo, di un'importante signoria vescovile avente giurisdizione su un'ampia parte delle Colline toscane. Oggi conserva un notevole centro storico di origine etrusca (di quest'epoca rimangono la Porta all'Arco, magnificamente conservata; la Porta Diana, che conserva i blocchi degli stipiti; gran parte della cinta muraria, costruita con ciclopici blocchi di pietra locale; l'Acropoli, dove sono presenti le fondamenta di due templi, vari edifici ed alcune cisterne; numerosissimi ipogei utilizzati per la sepoltura dei defunti).

    Visita al Museo Guarnacci (Museo Etrusco), fondato nel 1761 e considerato uno dei più antichi musei pubblici in Europa, con una collezione dal fascino immutato, dove scopriremo tutte le opere che hanno accompagnato la lunga storia di Velathri (nome etrusco per Volterra). Da prestare particolare attenzione al significato simbolico-religioso delle opere Etrusche.

     

    Check-in all’agriturismo Villa Rioddi.

    Cena e pernottamento in agriturismo.

    Colazione a buffet in agriturismo.

    Al mattino partenza per Cortona e visita della città, strettamente collegata alla storia degli Etruschi. Le vestigia del passato sono tuttora presenti: le mura Etrusche che cingono la città, le tombe etrusche, ma soprattutto il MAEC (Museo dell’Accademia Etrusca e della città di Cortona), che possiede una collezione assolutamente straordinaria di pezzi risalenti all’epoca Etrusca.

    Pranzo libero a Cortona.

    Proseguimento per Chiusi, dove visiteremo la Tomba della Pellegrina, la Tomba della Scimmia (fuori dal centro) e il Museo Civico “La Città Sotterranea”.

    Visita al Labirinto di Porsenna.

    Proseguimento per Perugia.

     

    Check-in all’Hotel Giò Wine e Jazz area.

    Cena libera e pernottamento.

    Colazione a buffet in hotel.

    In mattinata visiteremo Perugia, fondata molto probabilmente nel VI secolo a.C. dagli Etruschi.

    Visita all’Ipogeo dei Volumni (III sec. a.C. - I sec. d.C.), parte della vasta necropoli etrusca del Palazzone, scoperta nell’Ottocento e interamente portata alla luce dal 1963 in avanti.

    La necropoli è costituita da quasi duecento tombe a camera scavate nel terreno databili dal V sec. a.C. all’età ellenistica. All’ingresso della monumentale tomba dei Volumni sono conservate urne cinerarie di travertino, terracotta, marmo e arenaria.

    Un ripido e grandioso dromos (corridoio) di accesso conduce alla camera sepolcrale di Arunte e Lars Volumnio; la tomba è suddivisa secondo lo schema planimetrico della casa romano-italica, con le stanze attorno all’atrio centrale.

    Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria.

    Pranzo libero a Perugia.

    Proseguimento per Orvieto e visita alla Necropoli etrusca del “Crocifisso del Tufo“, che unitamente al sito, con i resti del tempio etrusco del Belvedere, è una delle maggiori testimonianze, tutt’oggi visibile della civiltà etrusca che per molti secoli ha stanziato ad Orvieto. Questa necropoli (letteralmente “città dei morti”) si trova proprio al di sotto della rupe tufacea e si snoda lungo un percorso nel verde da dove emergono svariate tombe etrusche dalla caratteristica forma rettangolare, con una struttura molto lineare e ordinata che ha le fattezze di una vera e propria città.

    Il nome della necropoli si deve alla vicina chiesa rupestre (appena al di sopra delle tombe) dove è presente un crocifisso scolpito nel tufo.

    Sul versante opposto della rupe si trova anche l’altro Santuario Necropoli etrusco della Cannicella, un sito accessibile su prenotazione con visita guidata, dove sono presenti resti parziali di origine etrusca di quella che fu una necropoli ed un luogo di culto degli etruschi. Gli scavi effettuati negli anni in quest’area hanno portato alla luce una statua di fattezze femminili denominata la “Venere di Cannicella”.

    Visita al Museo Faina e alla Cattedrale.

     

    Check-in al Grand Hotel Italia.

    Cena libera e pernottamento.

    Colazione a buffet in hotel.

    Al mattino partenza per Sovana, piccolo borgo medievale ricco di vestigia Etrusche. Visita alla Necropoli con la bellissima Tomba di Ildebranda e passeggiata di 2 ore attraverso il parco Archeologico di Sovana “Città del Tufo” e “Vie Cave”. Da lì arriveremo fino a Pitigliano, la piccola Gerusalemme d’Italia.

     

    Pranzo.

     

    Nel pomeriggio proseguimento per Vulci e visita di quest’ultima.

    La Necropoli etrusca di Vulci è una delle più importanti e suggestive testimonianze etrusche e si trova al confine con il territorio di Montalto di Castro (VT).

    Vulci si trova nel Comune di Canino, provincia di Viterbo: è stata una delle grandi città-Stato degli Etruschi. Gli scavi archeologici hanno permesso di rinvenire preziosi reperti di questa grande civiltà: nella vasta necropoli sicuramente la scoperta più importante effettuata è stata la tomba portata alla luce dall'archeologo Alessandro François, tomba che da lui ha preso poi il nome. Gli affreschi della Tomba François, che fanno riferimento alla mitologia greca, vennero staccati dalle pareti, suddivisi in pannelli e trasportati a Roma nel 1863; quando fu trovata c'erano ancora all’interno i corpi dei guerrieri etruschi con le loro armature, ma i vestiti e i corpi si disfecero non appena l'aria penetrò all'interno. Numerosi reperti rinvenuti negli scavi di Vulci sono custoditi nel Museo Archeologico che si trova all'interno del Castello dell'Abbadia, maniero costruito in epoca medievale a controllo del ponte dell'Abbadia.

    Proseguimento per Tarquinia.

     

    Check-in all’Agriturismo Podere Giulio.

    Cena e pernottamento in agriturismo.

    Colazione a buffet in hotel.

    Visita alla Necropoli di Monterozzi (Patrimonio Unesco) e Museo.

    Tuscania: La campagna attorno all’abitato fu usata in età etrusco-romana in chiave “funeraria”. Del vasto complesso delle “città dei morti” fanno parte le Necropoli dell’Olivo, dal nome della chiesetta nei pressi, della Peschiera, del Pian di Mole e sepolture come la tomba della Regina, così chiamata forse da un dipinto un tempo visibile su una parete nella camera e la tomba a dado, interessante anche perché riproduce esattamente una casa etrusca.

    Pranzo.

    Nel pomeriggio proseguimento per Norchia.

    La necropoli etrusca di Norchia costituisce il più grandioso complesso di tombe a facciata rupestre d’Etruria; saccheggiata da antica data, si dispone lungo le tre vallate dei fossi Pile, dell’Acqualta e del Biedano che delimitano il pianoro occupato dall’abitato. Vastissima la varietà dei tipi architettonici visibili nella necropoli. Tra i complessi sepolcrali più interessanti la tomba Ciarlanti, le tombe Smurinas, la tomba a camino, la tomba del Caronte con una figura di demone.

     

    Rientro all’Agriturismo Podere Giulio.

    Cena e pernottamento in agriturismo.

    Colazione a buffet in hotel.

    Al mattino partenza per Blera. Compresi nel Parco di Marturanum sono anche i numerosi resti archeologici presenti nel territorio circostante Blera, tra cui il villaggio protostorico ed Etrusco di San Giovenale, sorto su un colle abitato già nell’età del Bronzo; la necropoli etrusca che nasconde sotto la vegetazione tombe dei secoli  VII-V a.C., la necropoli di Pian del Vescovo, il complesso di Grotte Penta, il sito di Grotta Porcina e quello di Luni sul Mignone, che nel loro complesso dimostrano che fu una tra le più importanti città etrusche dell’Etruria Meridionale ed ebbe vigore anche in epoca romana grazie alla Via Clodia. Proseguimento verso Viterbo. Pranzo libero.

    Visita al Museo Nazionale Etrusco di Viterbo, le cui collezioni comprendono i reperti portati alla luce a San Giovenale, Acquarossa, Musarna e Ferento.

    Continuazione della visita, tempo libero o proseguimento per Montefiascone. Visita cantina a Montefiascone per il vino.

    Rientro all’Agriturismo Podere Giulio.

    Cena e pernottamento in Agriturismo.

    Colazione a buffet in hotel.

    Al mattino partenza per Cerveteri.

    La necropoli della Banditaccia di Cerveteri si è sviluppata dal IX secolo a.C. e fu ampliata a partire dal VII secolo, seguendo un piano urbanistico ben definito.

    Le tombe del vasto sito archeologico di Cerveteri sono migliaia. Organizzate in un piano urbanistico simile a quello di una città con strade, piazzette e quartieri, la loro tipologia varia in relazione al periodo storico e allo status della famiglia cui appartenevano.

    Tra gli esempi più rappresentativi di queste costruzioni c'è la Tomba dei Vasi Greci, risalente al VI secolo a.C. e accessibile attraverso un corridoio che imita un tempio etrusco. La Tomba della Cornice invece ha un accesso "a salire" che forma un breve camminamento da cui si aprono due camere "minori" con altrettanti letti funebri posti ai lati il cui passaggio sbocca su una vasta stanza centrale verso la quale si affacciano le tre camere funerarie principali. Mentre la Tomba dei Capitelli deve la sua peculiarità al tetto piano che riproduce fedelmente quello delle abitazioni con una struttura a travi di legno e incannucciata.

    La più famosa tra le migliaia della Banditaccia è però la Tomba dei Rilievi. Risalente al IV secolo, è accessibile attraverso una lunga scalinata scavata nella roccia che porta a una grande sala con un soffitto sorretto da due colonne con capitelli eolici. Comprende 13 nicchie funerarie matrimoniali di stucco dipinto con cuscini rossi, oggetti di uso domestico ed animali, un vero spaccato di vita quotidiana di un’agiata famiglia etrusca del IV-III secolo a.C.

    Pranzo.

    Nel pomeriggio proseguimento per Pyrgi.

    Il piccolo ma pregevole museo Antiquarium allestito nell’area antistante il castello conserva gli importanti materiali rinvenuti in oltre quarant’anni di scavo nell’area sacra di Pyrgi, nonché un’ampia documentazione grafica e fotografica.

    Pyrgi, il porto dell’antica Caere, poi Cerveteri, da cui era distante circa 13 km, godette tra gli Etruschi di grande fama anche per il suo santuario.

    Scavi effettuati presso il suggestivo Castello di S. Severa hanno portato alla luce due templi ed altri apprestamenti cultuali.

    Arrivo a Roma e check-in allo Smooth Hotel Termini.

    Cena e pernottamento in hotel.

    Colazione a buffet in hotel.

    Visita al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, che ha sede nella splendida villa rinascimentale di Papa Giulio III, costruita tra 1550 e 1555 e articolata su due cortili separati da un ninfeo. Destinata a sede museale dal 1889, è oggi uno dei più rappresentativi musei dell’arte etrusca. Ospita reperti provenienti in particolare dall’Etruria meridionale, ossia dal territorio corrispondente all’Alto Lazio, tra il Tevere e il Mare Tirreno.

    I reperti sono esposti secondo un criterio topografico a cominciare dai contesti di Vulci, Bisenzio, Veio, Cerveteri. Tra le opere più note si segnalano i bronzi da Vulci, la decorazione in terracotta dal Santuario di Portonaccio a Veio, tra cui il famoso Apollo (VI sec. a.C.) e il Sarcofago degli Sposi da Cerveteri.

    Le collezioni private sono invece organizzate secondo un criterio tipologico. Di notevole rilevanza tra queste ultime si segnalano la collezione Barberini, la collezione Pesciotti e la collezione Castellani, che comprende alcuni gioielli estremamente significativi per lo studio dell’oreficeria etrusca, databili prevalentemente tra VII sec. a.C. e l’epoca medievale, oltre a riproduzione fatte eseguire dagli stessi Castellani su modelli antichi.

    Partenza.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    1. Perugia  2.  Orvieto  3.  Scavi Etruschi

     

    APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

      L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamentoLe soste pranzo si effettuano in osterie e cicchetterie, che permettono di gustare la cucina  locale tradizionale e sono scelti in base alle tempistiche e alla zona in cui si svolge l’itinerarioL’ordine delle visite potrà essere modificato in funzione delle festività e dell’apertura/chiusura delle strutture indicate  - CONTINUA -

    PERCHÈ CON KEL 12

    • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
    • Vi porteremo a caccia di reperti fra musei e antiche necropoli
    • Un percorso attraverso siti di enorme importanza storica che si conclude a Roma

    ESPERTI

      

    Esperto Kel 12

    • Dal 26  settembre  2020 al 3  ottobre  2020

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