TERRA DI GHIACCIO E DI FUOCO

ISLANDA

  • TERRA DI GHIACCIO E DI FUOCO

    ISLANDA

    Viaggi con Esperto
    Durata 10 giorni
    Partecipanti minimo 6 massimo 8  partecipanti
    Partenze

    A PARTIRE DA:  

    5.400€

    Islanda

    TERRA DI GHIACCIO E DI FUOCO

    Viaggiare in Islanda non significa semplicemente visitare una destinazione, ma entrare in risonanza con il respiro profondo del pianeta. Con questo nostro e iconico tour esclusivo, abbiamo disegnato un'esperienza immersiva riservata ad un piccolo gruppo di massimo otto viaggiatori, per garantire un contatto autentico e senza filtri con la natura selvaggia dell'Artico.

    Guidati dalla competenza di un nostro esperto tour leader grande conoscitore della destinazione, intraprenderemo un periplo completo dell'isola che scava ben oltre la superficie dei circuiti turistici. Dalle remote scogliere dell'Arctic Coast Way nel nord, all'incredibile zona vulcanica del lago Mývatn, dal silenzio maestoso e isolato dei Fiordi Orientali fino alla celebre costa sud dominata dall'imponente ghiacciaio Vatnajökull. Navigheremo tra gli iceberg nella laguna di Jökulsárlón e cammineremo su spiagge di sabbia nera, vivendo un continuo dialogo tra gli elementi opposti che governano quest'isola.

    Il programma Terra di ghiaccio e di fuoco è la nostra celebre e famosa proposta in Islanda, alla scoperta di un'isola dove il fuoco dei vulcani e il bianco perenne dei ghiacciai creano una bellezza drammatica, destinata a cambiare per sempre il vostro modo di guardare l'orizzonte.

    Itinerario di viaggio

    Il nostro viaggio inizierà con l'emozione vibrante che precede ogni grande avventura, quel misto di attesa e curiosità che si prova quando si sta per varcare la soglia di un mondo completamente diverso dal nostro. Punteremo la bussola verso il profondo nord, sorvolando le acque scure dell'Oceano Atlantico settentrionale. Già dall'oblò dell'aereo, avvicinandoci alla destinazione, potremo intuire la natura straordinaria di ciò che ci attende: la costa islandese apparirà come una lingua di terra scura e frastagliata, un contrasto netto con il blu profondo del mare, suggerendo immediatamente la natura vulcanica e primordiale dell'isola. Atterreremo all'aeroporto internazionale di Keflavík, situato nella penisola di Reykjanes. Non appena metteremo piede a terra, il primo impatto sarà con l'aria: frizzante, incredibilmente pura, capace di risvegliare i sensi dopo le ore di volo. Durante il trasferimento verso la capitale, il paesaggio che scorrerà dai nostri finestrini ci offrirà un'anteprima surreale del nostro tour: distese di campi di lava coperti da muschi secolari, un deserto geologico che sembra appartenere più alla superficie lunare che al nostro pianeta. Raggiungeremo infine Reykjavík, la capitale più a nord del mondo, una città che colpisce immediatamente per la sua capacità di fondere un'anima da villaggio di pescatori con un cuore pulsante, moderno e cosmopolita. Una volta sistemati in hotel, avverrà l'incontro con il nostro esperto tour leader. Non sarà una semplice guida, ma il punto di riferimento culturale e logistico dell’intero viaggio, un profondo conoscitore di queste latitudini pronto a introdurci alla complessità della cultura islandese e a svelarci i dettagli dell'avventura che stiamo per intraprendere.  Se l’operativo voli lo permetterà, avremo del tempo libero per un primo incontro individuale con la città: Reykjavík è un gioiello di architettura nordica, dove le basse case dai tetti in lamiera colorata coesistono con capolavori di design contemporaneo come l'Harpa Concert Hall, o l'imponente sagoma della Hallgrímskirkja, la chiesa che domina lo skyline cittadino ispirandosi alle colonne di basalto che vedremo in natura nei giorni a venire. Cena libera e pernottamento in hotel.  
    Dopo la prima colazione in hotel, lasceremo la vivacità urbana di Reykjavík per abbracciare la vastità della natura islandese, iniziando la nostra vera esplorazione on the road. Saliremo a bordo del nostro mezzo per percorrere la leggendaria Route 1, la "Ring Road", l'arteria vitale che circonda l'isola e che oggi ci condurrà verso le regioni settentrionali. Lasciandoci alle spalle la baia della capitale, il paesaggio inizierà quasi subito a trasformarsi, offrendoci scenari dove il verde dei muschi contrasta con il nero della roccia vulcanica e il blu cobalto dei fiordi, in un susseguirsi di visioni che sembrano dipinte da una mano divina. Ci addentreremo nella regione del Borgarfjörður, un’area ricca di storia e fenomeni geologici unici. La nostra prima, grande emozione sarà la visita alle cascate di Hraunfossar, letteralmente "cascate di lava". Qui non troveremo il classico salto d'acqua verticale, bensì uno spettacolo di delicata potenza: osserveremo centinaia di rivoli di acqua purissima e gelida che filtrano direttamente attraverso la porosità del campo lavico di Hallmundarhraun, tuffandosi nel fiume Hvítá. Il contrasto cromatico tra la schiuma bianca, la lava scura e l'acqua turchese del fiume glaciale creerà una tavolozza di colori straordinaria, perfetta per la fotografia. A pochi passi di distanza, l'atmosfera cambierà radicalmente di fronte a Barnafoss, la "cascata dei bambini". Qui il fiume si restringe in una gola tortuosa, accelerando con violenza inaudita; ci lasceremo suggestionare dalla leggenda locale che narra la tragica scomparsa di due bimbi, un racconto che ammanta questo luogo di un fascino misterioso e reverenziale. Proseguendo il nostro cammino verso nord, toccheremo con mano la natura eruttiva dell'isola fermandoci presso il cratere di Grábrók. Saliremo lungo il sentiero in legno che conduce alla sommità di questo cono di scorie, formatosi circa 3.400 anni fa. Dalla cima, godremo di una vista panoramica a 360 gradi sulla valle di Norðurárdalur, dominando dall'alto l'immenso campo di lava che si estende a perdita d'occhio, una testimonianza tangibile della forza creatrice e distruttrice che ha plasmato questa terra. Risaliti sui nostri mezzi, continueremo a guidare attraverso paesaggi che si faranno via via più solitari e rarefatti, fino a raggiungere in serata la tranquilla zona di Laugarbakki, nella regione del Miðfjörður, famosa per le sue storie di saghe antiche e per la pace assoluta che vi regna. Cena libera e pernottamento in hotel.  
    Riscaldati dal tepore del caffè e dalla luce dell'alba, ci prepareremo a vivere una giornata che intreccerà la storia rurale più autentica dell'isola con la maestosità della sua fauna marina, portandoci dal cuore della terra ferma all'abbraccio dell'oceano.  Attraverseremo le valli verdeggianti dello Skagafjörður, regione nota per l'allevamento dei cavalli islandesi, fino a raggiungere la storica fattoria di Glaumbær. Qui il tempo sembrerà essersi fermato al XVIII secolo: visiteremo uno degli esempi meglio conservati di architettura in torba, le tipiche abitazioni islandesi con i tetti inerbiti che paiono fondersi con il paesaggio circostante. Passeggiando tra questi edifici bassi e interconnessi, comprenderemo l'ingegno e la resilienza di un popolo che ha saputo adattarsi a un clima ostile, utilizzando la terra stessa come isolante termico per sopravvivere ai rigidi inverni artici. Nel pomeriggio, il richiamo del mare ci condurrà verso la costa settentrionale, precisamente al piccolo e pittoresco villaggio di pescatori di Árskógssandur. Da questo porto tranquillo salperemo per un’escursione di whale watching nelle acque profonde dell'Eyjafjörður, il fiordo più lungo d'Islanda. Questa esperienza rappresenterà uno dei momenti più emozionanti del nostro viaggio, un incontro rispettoso e silenzioso con i giganti del mare. Sebbene – come ogni amante della vita selvaggia ben sa – la natura non offra mai garanzie assolute sugli avvistamenti, ci troveremo in una delle aree con le più alte probabilità di successo. Il nostro esperto ci spiegherà come la geografia unica di questo fiordo crei un ecosistema perfetto: lo scioglimento delle nevi primaverili e l'apporto dei fiumi, che sfociano qui dopo aver raccolto sedimenti attraverso le regioni interne ricche di minerali, riversano in mare una quantità straordinaria di nutrienti. Questa ricchezza genera una fioritura esplosiva di plancton e krill, attirando immensi banchi di pesci e, di conseguenza, innumerevoli uccelli marini e i grandi cetacei. Scruteremo l'orizzonte in cerca del soffio potente delle megattere, le vere regine di queste acque, note per le loro acrobazie e per l'abitudine di sollevare la grande coda prima di immergersi nelle profondità blu.  Con il cuore colmo di meraviglia per lo spettacolo della vita marina, riprenderemo la strada del nostro viaggio alla scoperta del cuore caldo dell’isola di ghiaccio. Una breve sosta ad Akureyri, la cosiddetta capitale del Nord, prima di raggiungere in serata l'area del Lago Mývatn, dove il paesaggio cambierà nuovamente volto preparandoci alle incredibili esplorazioni vulcaniche del giorno successivo. Cena libera e pernottamento in hotel.  ?     Attenzione: l’attività di whale watching viene effettuata nel fiordo di Eyjafjörður – uno dei luoghi migliori per l’avvistamento dei cetacei in Islanda. Trattandosi di una navigazione in mare aperto, l’escursione potrebbe rivelarsi impegnativa, specialmente con maltempo e forte vento. Consigliamo di esser preparati, ed eventualmente consultare il proprio medico di fiducia per consigli e rimedi contro il mal di mare.  
    Alle prime luci dell'alba, un silenzio quasi mistico avvolgerà il lago Mývatn. Il vento - immancabile a queste latitudini - sussurrerà melodie secolari risvegliandoci dolcemente. Dalla finestra della nostra stanza, potremo ammirare le sagome indistinte delle montagne vulcaniche che circondano il lago, ancora avvolte nella nebbia mattutina. Dopo un’abbondante colazione, saremo pronti a immergerci in un paesaggio che sembra appartenere agli albori della creazione terrestre.  La nostra mattinata sarà interamente dedicata alla scoperta delle meraviglie naturali che circondano il Lago Mývatn, un ecosistema unico plasmato da millenni di attività vulcanica. Ci muoveremo in un ambiente quasi alieno, dove l'acqua placida del lago contrasta con formazioni laviche contorte e bizzarre. Passeggeremo tra gli pseudo-crateri di Skútustaðagígar, nati dall'incontro esplosivo tra lava fusa e zone paludose, e faremo delle semplici passeggiate attorno al lago. Ci dirigeremo quindi verso una delle manifestazioni più violente e maestose della natura europea: la cascata di Dettifoss. Situata nel canyon Jökulsárgljúfur, questa cascata detiene il primato di potenza in Europa per volume d'acqua. Non aspettiamoci acque cristalline, ma un torrente impetuoso, grigio e denso di sedimenti glaciali, che precipita per quarantacinque metri con un fragore assordante. Trovarsi al cospetto di Dettifoss è un'esperienza che scuote l'anima: la vibrazione del terreno e la nuvola perenne di spruzzi che si alza dal canyon ci faranno sentire piccoli e vulnerabili di fronte alla forza indomabile degli elementi. Nel tardo pomeriggio, cambieremo completamente registro dirigendoci verso la costa per raggiungere Húsavík, un incantevole villaggio di pescatori affacciato sulla baia di Skjálfandi. Con le sue case in legno colorato e la chiesa iconica, Húsavík emana un fascino nordico autentico e rilassato. A conclusione di una giornata così intensa, ci concederemo un privilegio esclusivo: un bagno rigenerante presso la GeoSea Sea Baths. Questa moderna struttura termale sfrutta l'acqua di mare riscaldata dal calore geotermico del sottosuolo, ricca di minerali benefici per la pelle. Immersi in piscine a sfioro con temperatura costante tra i 38°C e i 39°C, osserveremo l'orizzonte dove l'oceano artico incontra il cielo, godendo di una vista privilegiata. Rientro in albergo per la cena libera e il pernottamento.  
    Dopo una colazione in hotel che ci caricherà della giusta energia, ci prepareremo a vivere una delle giornate geologicamente più intense del nostro tour. Lasceremo le sponde tranquille del Lago Mývatn per addentrarci nel cuore pulsante dell'attività vulcanica islandese: la caldera del Krafla. Qui, la natura non è un semplice scenario statico, ma una forza dinamica e tangibile che continua a plasmare l'isola sotto i nostri occhi. La nostra mattinata sarà dedicata a decifrare questo paesaggio lunare, dove la crosta terrestre è sottile e il calore del mantello si fa sentire in ogni fessura. La nostra prima tappa sarà l'iconico cratere Víti, il cui nome significa letteralmente inferno, un retaggio delle antiche credenze popolari che localizzavano qui l'ingresso agli inferi. Nonostante il nome minaccioso, ciò che si aprirà davanti al nostro sguardo sarà di una bellezza disarmante: un enorme cratere esplosivo formatosi nel 1724, che oggi accoglie al suo interno un lago di un azzurro turchese lattiginoso, quasi irreale. Cammineremo lungo il bordo del cratere, ammirando il contrasto violento tra l'acqua cerulea e le pendici color ruggine e ocra. Successivamente, ci immergeremo nel vero highlight della giornata: il trekking a Leirhnjúkur. Questa è un'esperienza sensoriale completa, un viaggio attraverso un campo di lava ancora vivo. Cammineremo su passerelle di legno e sentieri battuti in mezzo a colate laviche nere e lucide, residuo delle eruzioni avvenute tra il 1975 e il 1984, note come i Fuochi del Krafla. Il paesaggio attorno a noi sarà surreale: la terra fuma, sibila e ribolle. Attraverseremo zone di riolite colorata, tra solfatare che emanano vapori sulfurei e pozze di fango grigio in ebollizione, circondati da muschi verde fosforescente che tentano timidamente di colonizzare la roccia scura. Sarà come camminare su un altro pianeta, percependo il calore che emana dal suolo, un promemoria potente dell'energia inesauribile che alimenta l'Islanda. Nel pomeriggio, con gli occhi ancora pieni di queste visioni primordiali, risaliremo sul nostro minivan per lasciare la zona vulcanica del nord. Ci dirigeremo verso est, attraversando gli altipiani desertici di Jökuldalsheiði, un paesaggio austero e solitario che ci condurrà lentamente verso scenari più dolci. La nostra destinazione finale sarà Egilsstaðir, il principale centro urbano dell'Islanda orientale, adagiato sulle rive del fiume Lagarfljót. Qui, il paesaggio brullo lascerà spazio a foreste e valli fertili, accogliendoci in un'atmosfera di ritrovata tranquillità prima dell'esplorazione dei fiordi. Cena libera e pernottamento in hotel. Durata dell’escursione: 2h 30’Percorso: pianeggiante, su terreno sconnessoDifficoltà: medio - facile  
    Quest’oggi ci lasceremo alle spalle l'entroterra per abbracciare l'orizzonte marino, addentrandoci in una delle regioni più segrete e spettacolari dell'isola: gli Austfirðir, i Fiordi Orientali. Spesso trascurata dalle rotte più frettolose, questa zona rappresenta l'Islanda più intima e silenziosa, dove la geologia disegna scenari drammatici fatti di montagne scoscese che precipitano verticalmente nell'oceano blu cobalto. Un'aria salmastra, insolitamente dolce grazie al microclima soleggiato che caratterizza questa parte dell'isola, ci accompagnerà lungo un percorso costiero dove ogni curva svelerà una nuova baia, un faro solitario o un peschereccio che traccia arabeschi d'argento sulle onde calme. Se le condizioni meteorologiche lo permetteranno, faremo una scelta audace che trasformerà il semplice trasferimento in avventura: affronteremo lo sterrato dell’Öxi Pass. Questa strada di montagna, la famigerata Route 939, è molto più di una scorciatoia per guadagnare tempo. È una serpentina che si inerpica ripida con pendenze che raggiungono anche il 17%. Un "rito di passaggio" quasi obbligatorio per chi cerca l'anima selvaggia dell'isola, dove il mondo civile sembrerà svanire, lasciando spazio a cascate che si gettano in canyon profondi e pareti rocciose che ci avvolgeranno in un abbraccio severo. La discesa verso il Berufjörður ci regalerà una vista che toglie il respiro: il fiordo si aprirà davanti a noi come un anfiteatro d'acqua, premiando la nostra audacia con una prospettiva aerea indimenticabile. Una volta raggiunta la costa, entreremo nel regno silenzioso degli Austfirðir. Percorreremo la strada costiera dove montagne scoscese precipitano verticalmente nell'oceano blu cobalto e pescherecci solitari tracciano arabeschi d'argento sulle onde. Aguzzeremo la vista verso i pendii muschiosi: questa è l'unica zona d'Islanda dove vivono libere mandrie di renne selvatiche. Avvistarle durante la stagione estiva è molto difficile e richiede fortuna, ma le loro sagome eleganti sono il simbolo vivente di questa terra remota. La costa è anche un santuario per l'avifauna: oltre trecento specie, tra cui cigni selvatici, sterne artiche e le immancabili pulcinelle di mare, scelgono queste scogliere per nidificare. Una tappa obbligatoria sarà la cittadina di Djúpivogur. Questo antico insediamento mercantile del XVI secolo, adagiato all'imbocco del fiordo, è un gioiello di tranquillità. Passeggeremo tra gli edifici storici, respirando la storia del commercio danese, e ne approfitteremo per una sosta quasi sacra nella rinomata pasticceria locale, gustando dolci tradizionali con vista sul porticciolo. Riprenderemo infine la strada, con la luce del tardo pomeriggio che allunga le ombre delle montagne, per raggiungere la nostra meta finale: Höfn. Questo villaggio di pescatori, situato su una penisola scenografica, segna la porta d'accesso al regno dei ghiacciai del sud, che inizieremo a intravedere in lontananza come giganti addormentati. Cena libera e pernottamento in hotel.  
    Benvenuti nel regno del ghiaccio!Dopo una colazione consumata con lo sguardo già rivolto verso le vette in lontananza che dominano l’orizzonte, ci prepareremo a vivere quella che per molti rappresenta l'apice emozionale dell'intero viaggio in Islanda. Lasceremo il villaggio di Höfn per dirigerci verso il regno indiscusso del bianco, dove la natura mette in scena uno spettacolo in continuo movimento, effimero e potente al tempo stesso. La nostra mattinata sarà interamente dedicata alla celebre laguna glaciale di Jökulsárlón, ma non ci limiteremo ad ammirarla dalla riva come semplici spettatori. Indosseremo tute termiche e giubbotti di salvataggio per salire a bordo di agili gommoni zodiac: questa scelta esclusiva ci permetterà di navigare nel cuore della laguna, zigzagando tra enormi iceberg che si sono staccati dalla lingua del ghiacciaio Breiðamerkurjökull. Ci avvicineremo a queste sculture galleggianti quanto basta per apprezzarne le incredibili sfumature cromatiche, che variano dal bianco abbacinante al turchese profondo, fino alle striature nere di cenere vulcanica, testimoni di antiche eruzioni intrappolate nel gelo. Il silenzio sarà quasi religioso, rotto solo dal crepitio del ghiaccio che si scioglie o dal tuffo improvviso di qualche foca curiosa che popola queste acque gelide. Prima di lasciare l'area, faremo una tappa obbligata alla vicina Diamond Beach, la spiaggia nera dove i frammenti di ghiaccio, levigati dalle onde dell'oceano, si spiaggiano brillando come diamanti sotto la luce del sole. Nel pomeriggio, la nostra esplorazione proseguirà all'ombra del gigante: il Vatnajökull, la calotta glaciale più grande d'Europa per volume. Ci addentreremo nei confini del Parco Nazionale per scoprire i suoi angoli più suggestivi, dove il contrasto tra il verde della vegetazione artica, il nero della sabbia basaltica e il bianco delle lingue glaciali crea scenari di una bellezza drammatica. Ci prenderemo il tempo per respirare l'aria pura e tagliente di queste latitudini, in un ambiente dove la presenza umana sembra svanire di fronte alla grandezza geologica. Concluderemo questa giornata intensa dirigendoci verso ovest, attraversando il vasto campo di lava di Eldhraun, coperto da un soffice manto di muschio, fino a raggiungere la zona di Kirkjubæjarklaustur. Questo piccolo villaggio, ricco di storia e leggende legate a un antico convento, ci accoglierà per la serata. Cena libera e pernottamento in hotel.  Attività: escursione in zodiac nella laguna glaciale di JökulsárlónDurata: 2h circaDifficoltà: facile e adatta a tutti  
    I primi raggi del sole filtreranno attraverso le tende, illuminando la stanza con una luce dorata. Il profumo di cannella, chiodi di garofano e noce moscata si diffonderà nell'aria risvegliando i nostri sensi. È una mattina in hotel in Islanda, e noi saremo pronti a continuare il nostro viaggio alla scoperta di quest’affascinante isola. Ci prepareremo infatti a percorrere uno dei tratti più iconici e fotografati del Paese: la celebre costa meridionale. Lasciataci alle spalle la zona di Kirkjubæjarklaustur, attraverseremo le vaste distese di sabbia nera del Mýrdalssandur, un deserto glaciale che ci condurrà verso la nostra prima, scenografica tappa: la spiaggia di Reynisfjara. Appena scesi dai nostri mezzi, verremo investiti dal vento dell'Atlantico e dal fragore delle onde che si infrangono con violenza inaudita sulla riva. Non è una spiaggia per bagnanti, ma un tempio geologico: cammineremo sulla sabbia nera come la pece, ammirando le imponenti colonne di basalto che si ergono dalla parete rocciosa come canne d'organo di una cattedrale gotica naturale. Al largo, i faraglioni di Reynisdrangar svettano aguzzi fuori dall'acqua, avvolti da leggende di troll pietrificati dalla luce del sole, conferendo al paesaggio un'aura mitologica e misteriosa. Poco lontano, raggiungeremo il promontorio di Dyrhólaey, il punto più meridionale dell'isola. Da questa scogliera a picco sul mare, godremo di una vista vertiginosa sul gigantesco arco di roccia naturale scavato dall'erosione marina e sulle immense spiagge nere che si estendono a est e a ovest a perdita d'occhio. Se la stagione lo consentirà, questo sarà anche un luogo privilegiato per osservare le pulcinelle di mare che nidificano sulle pareti erbose del dirupo. Proseguendo verso ovest, l'acqua tornerà protagonista sotto forma di due delle cascate più belle dell’Islanda. La prima sarà Skógafoss, un muro d'acqua perfetto, largo venticinque metri e alto sessanta, che precipita sollevando una nuvola perenne di spruzzi. Nelle giornate di sole, un arcobaleno vivido e persistente sembra fare da guardia al tesoro che, secondo il folklore locale, sarebbe nascosto dietro il getto. Infine, raggiungeremo Seljalandsfoss, una cascata che offre un'esperienza immersiva unica: seguendo un sentiero scivoloso ma sicuro, avremo l'opportunità di camminare letteralmente dietro la caduta d'acqua. Osservare il mondo attraverso il velo liquido che si getta nel laghetto sottostante è un'emozione che ridefinisce il concetto di contatto con la natura. Concluderemo questa giornata ricca di contrasti con un lungo trasferimento, dirigendoci verso l'entroterra: arriveremo in serata nella zona di Geysir, pronti per scoprire uno degli itinerari più e famosi e visitati d’Europa. Cena libera e pernottamento in hotel.  
     Quest’oggi chiuderemo il cerchio della nostra avventura esplorando l'itinerario più iconico e celebrato d'Islanda: il famoso Circolo d'Oro. Sebbene questa sia la rotta più nota del Paese, la vivremo con lo spirito attento e curioso che ha contraddistinto tutto il nostro viaggio, cogliendo la magnificenza di tre siti dove la potenza della natura si intreccia indissolubilmente con la storia di un popolo.  La nostra prima tappa sarà l'area geotermica di Geysir, nella valle di Haukadalur. Qui cammineremo tra pozze di fango ribollente e vapori che si alzano dal terreno, in attesa dello spettacolo offerto da Strokkur. Questo geyser, il più attivo della zona, erutta regolarmente ogni pochi minuti: osserveremo con il fiato sospeso la grande bolla d'acqua turchese che si gonfia per un istante prima di esplodere in una colonna di vapore e acqua bollente alta fino a trenta metri, un'esibizione puntuale della forza pressione tellurica. Pochi chilometri più avanti, ci troveremo al cospetto della Cascata d'Oro, Gullfoss. Qui il fiume glaciale Hvítá, che nasce dal ghiacciaio Langjökull, compie due salti spettacolari per poi inabissarsi in un canyon profondo e stretto. Il fragore dell'acqua è assordante e la nuvola di spruzzi che si solleva perennemente dalla gola crea spesso magnifici arcobaleni, regalando al luogo un'atmosfera quasi mistica. Concluderemo la parte naturalistica della giornata nel luogo più sacro per gli islandesi: il Parco Nazionale di Þingvellir, sito patrimonio UNESCO. Questo luogo non è solo una meraviglia geologica, dove potremo camminare letteralmente nella faglia di Almannagjá tra la placca tettonica nordamericana e quella eurasiatica che si allontanano l'una dall'altra; è anche il cuore pulsante della nazione, dove nel 930 d.C. fu fondato l'Alþingi, il primo parlamento democratico del mondo norreno. Nel primo pomeriggio, lasceremo la natura selvaggia per fare ritorno alla civiltà, raggiungendo infine Reykjavík. Avremo il resto del pomeriggio libero per esplorare la capitale in totale autonomia. Potremo visitare l'Harpa Concert Hall, il lago Tjörnin o salire sulla torre della Hallgrímskirkja per un ultimo saluto panoramico ai tetti colorati della città; oppure sarà il momento ideale per una passeggiata lungo la via dello shopping Laugavegur, per acquistare qualche capo in lana, o semplicemente per sedersi in uno dei tanti caffè accoglienti della città, osservando la vita locale e riflettendo sulle incredibili esperienze vissute in questi giorni. Cena libera in uno degli ottimi ristoranti della città e pernottamento in hotel.  
    La nostra ultima colazione in hotel avrà il sapore agrodolce degli arrivederci, quel momento sospeso in cui la mente inizia già a rielaborare le incredibili esperienze vissute, mentre lo sguardo cerca di catturare gli ultimi dettagli di questa terra straordinaria. A seconda dell'orario del nostro piano di volo, ci prepareremo per il trasferimento verso l'aeroporto internazionale di Keflavík. Percorreremo a ritroso quel tragitto che, solo dieci giorni fa, ci aveva accolti come un ingresso in un altro mondo; attraverseremo ancora una volta la penisola di Reykjanes, dove i vasti campi di lava coperti da muschi grigi e verdi ci offriranno l'ultimo saluto geologico, ricordandoci la natura indomita e vulcanica dell'isola che ci ha ospitato. Mentre il paesaggio scorrerà fuori dal finestrino, sarà inevitabile riavvolgere il nastro della memoria e cercare di ricordare i nomi dei luoghi e l’ordine cronologico con cui li abbiamo visitati. Ci ritroveremo a pensare al fragore assordante di Dettifoss, al silenzio surreale della laguna glaciale di Jökulsárlón, al calore della terra che abbiamo percepito sotto i piedi a Krafla e agli spruzzi gelidi delle cascate del sud. L'Islanda ha questa capacità unica: entra sotto la pelle, lasciando una traccia indelebile fatta di luce, vento e spazi infiniti che difficilmente svanirà con il ritorno alla routine quotidiana. Arrivati in aeroporto, sbrigheremo le formalità di imbarco. Il terminal di Keflavík, con le sue ampie vetrate e il design nordico, sarà l'ultima tappa prima del decollo. Quando l'aereo si staccherà dalla pista, osserveremo dall'alto la costa frastagliata che scompare tra le nuvole e l'oceano Atlantico, promettendo – molto probabilmente – a noi stessi che questo non sarà un addio, ma solo un arrivederci. Il volo di rientro sarà il momento ideale per riposare e scambiare le ultime impressioni con i compagni di viaggio, che nel frattempo saranno diventati amici legati da un'avventura indimenticabile.       GeysirGoðafossSeljalandsfossPulcinella di mare 

    Perché con noi

    • Un itinerario circolare completo che unisce la selvaggia regione del nord alla celebre costa sud.
    • Esperienze marine esclusive con la navigazione in zodiac tra gli iceberg di Jökulsárlón e il whale watching nell'Eyjafjörður.
    • Un focus naturalistico approfondito su alcune delle aree meno frequentate dell'isola, come i remoti Fiordi dell'Est.
    • La presenza costante di un nostro esperto tour leader - certificato Iceland Specialist - per garantire sempre sicurezza e approfondimento culturale.
    • La garanzia di un piccolo gruppo di massimo 8 partecipanti per assicurare la massima qualità dell'esperienza.

    Approfondimenti di viaggio

    INFORMAZIONI GENERALI Il programma Terra di Ghiaccio e di Fuoco è concepito come un’esperienza esclusiva in piccolo gruppo, limitata rigorosamente a un massimo di otto partecipanti per garantire un’interazione privilegiata con l’ambiente e un'elevata qualità del viaggio. Si tratta di un itinerario accessibile, classificabile come di facile esecuzione, rivolto a un pubblico eterogeneo di viaggiatori colti e curiosi, desiderosi di scoprire l'essenza di un territorio unico al mondo [...]