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TRA I MONTI DEL GRANDE CAUCASO E IL MAR NERO

GEORGIA

icona orologio 11 GIORNI
minimo 8 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   23  maggio    al   2  giugno  
  • Dal   21  luglio    al   31  luglio  
  • Dal   5  settembre    al   15  settembre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

VIAGGIO DISPONIBILE ANCHE IN INDIVIDUALE

La Georgia è un sorprendente miscuglio di culture, religioni, paesaggi mozzafiato e storia antica. Entrando in Georgia si resta subito colpiti dalla sua bellezza e dalla varietà di ambienti. La Georgia è una terra di contrasti: le cascate che si gettano nelle acque del Mar Nero, le straordinarie vette innevate dei monti del Caucaso a nord, la selvaggia regione semidesertica dell'est... A tanta bellezza naturale si aggiunge il contributo lasciato dall'uomo: antiche - continua -

A PARTIRE DA: 2.700 €


ITINERARIO

Partenza per la Georgia in serata da Milano Malpensa con volo di linea via scalo internazionale. Cena e pernottamento a bordo.

Arrivo  a Tbilisi e incontro con il nostro referente locale. Trasferimento privato in hotel e pernottamento.

Dopo qualche ora di riposo, colazione e inizio delle visite di Tbilisi, il cui fascino risiede nel suo essere una miscela unica di Oriente e Occidente. Costruita sulle anguste sponde del fiume Mtkvari (noto anche col nome turco Kura), Tbilisi gode di una posizione magnifica, chiusa su tutti i lati da suggestive colline e con le montagne in lontananza. I primi insediamenti in quest’area risalgono al IV secolo a.C., anche se secondo la tradizione essa fu fondata nel V secolo d.C. dall’allora re Vakhtang Gorgasali di Kartli, con l’intenzione di farne la capitale del proprio regno. Il progetto sfumò a causa della sua morte, ma il figlio Dachi mantenne fede al volere del padre. A partire dalla metà del VII secolo la presa della città da parte degli arabi la tramutò per quattrocento anni in un emirato, fino a quando il re Davit Aghmashenebeli la riconquistò dichiarandola capitale della Georgia unita. Fu proprio durante il suo regno che il paese conobbe uno dei periodi più floridi della propria storia. Durante il medioevo venne invasa e assoggettata a numerose dominazioni da parte di bizantini, arabi, persiani, mongoli e turchi selgiuchidi. Nel XIX secolo fu annessa alla Russia che ne fece una città imperiale. Dal 1991 è la capitale della Repubblica di Georgia, rinata come stato indipendente dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

La maggior parte dei quartieri sulla sinistra del fiume si trovano su uno scosceso costone che si affaccia sul centro storico, punteggiato di chiese e piazze. Le chiese georgiana ortodossa, armena gregoriana e romana cattolica, la sinagoga, la moschea e il tempio zoroastriano sono tutte  a distanza di cinque minuti di cammino l’uno dall’altra, a dimostrazione di quanto Tbilisi sia una città multietnica e multiculturale. La città vecchia ha molto da offrire ed è piacevole passeggiare per le stradine lastricate dove si affacciano le vecchie case dai balconi in legno finemente lavorati che richiamano all’arte tipicamente orientale.

Una delle zone più caratteristiche è il quartiere di Abanotubani, dove si trovano le terme sulfuree che in passato accolsero anche personaggi del calibro di Alexandre Dumas; le terme più belle della città sono i Bagni Orbeliani. Proprio alle calde acque minerali la città deve il suo nome. Tbilisi deriva infatti da “tbili” che in georgiano significa tiepido. Tra le chiese che non mancheremo di visitare, la cattedrale di Sioni, del VII secolo, è considerata uno dei luoghi più sacri nel paese perché custodisce una delle reliquie della chiesa ortodossa, la croce di Santa Nino, che convertì la Georgia al Cristianesimo nel 337 d.C. La chiesa di Metekhi appesa in alto sulle sponde rocciose del fiume Mtkvari, con l’imponente statua del re fondatore di Tbilisi; la basilica di Anchiskhati, la più antica chiesa cittadina; la cattedrale della Trinità, una delle più grandi chiese ortodosse di tutto il mondo.

La fortezza di Narikala è una delle più antiche della città e domina la sua parte vecchia; sorge incontrastata su uno sperone roccioso che dà sul fiume e da cui si può godere una bella vista panoramica. Ai piedi della montagna si sviluppa il quartiere centrale della capitale, il viale Rustaveli, costruito nel XIX secolo, che prende il nome dal grande poeta georgiano del XII secolo, Shota Rustaveli. Durante la passeggiata potremo ammirare il Teatro dell’Opera di stile moresco, il Palazzo del Viceré russo e l’edificio del Parlamento, la chiesa di Kashveti di San Giorgio, la Pinacoteca. Questo viale è il cuore di Tbilisi e offre innumerevoli caffè, ristoranti e negozi. È prevista l’entrata al Museo Statale di Storia, che ospita l’unica collezione di manufatti e gioielli d’oro dell’epoca precristiana, molti dei quali ritrovati nel sito di Vani, oltre a diverse esposizioni riguardanti archeologia, storia ed etnografia del paese. A testimonianza della storia antichissima della Georgia, si possono osservare anche i resti di uno dei primi abitanti d’Europa, risalente a 1,8 milioni di anni fa, rinvenuti nel villaggio di Dmanisi. Teniamo per ultima la visita al teatro accademico di Rustaveli, fondato nel 1887 in stile rococò, dove avremo il piacere di essere accompagnati dalla direttrice, che ci condurrà alla scoperta degli aspetti meno noti dell’edificio e delle tradizioni culturali dei georgiani. Pranzo e cena in ristorante locale. Pernottamento in hotel.

 

Dopo colazione partiamo attraverso la provincia di Kartli, cuore della Georgia. E’ la più grande, la più popolosa e la più importante regione centrale del paese. Entrambe le capitali della Georgia, sia quella antica che quella attuale, Mtskheta e Tbilisi, si trovano qui. Ci fermiamo a visitare la sacra Mtskheta, antica capitale dell’Iberia (Georgia orientale). Mtskheta, sviluppatasi alla confluenza dei fiumi Mtkvari ed Aragvi, fu insediata fin dal II millennio a.C. Anticamente centro di paganesimo, vanta ora di essere la prima città cristiana della Georgia. Mtskheta è tuttora considerata la capitale spirituale del paese grazie ai suoi siti più importanti: la Cattedrale di Svetitskhoveli e il Monastero di Jvari, entrambi iscritti dall’UNESCO nella lista dei luoghi Patrimonio dell’Umanità.

Il Monastero di Jvari sorge in cima a un’alta collina, sul luogo dove Santa Nino, missionaria della Cappadocia del IV secolo, eresse la prima croce in segno della conversione della Georgia al Cristianesimo (jvari significa croce). Due secoli dopo, il principe locale Stepanoz costruì l’attuale chiesa cruciforme. La Cattedrale Svetitskhoveli (XI sec.) è la principale della Georgia, usata per secoli per incoronazioni e funerali di monarchi georgiani. E' considerata uno dei luoghi più sacri in Georgia poiché si crede che vi fu sepolta la tunica di Cristo, portata in Georgia nel I secolo da un ebreo di Mtskheta di nome Elias. La storia narra che lungo la via di ritorno a Mtskheta sua sorella Sidonia uscì per incontrarlo e, alla vista della tunica sacra, fu così presa dall’emozione che la strinse tra le braccia e morì per l’estasi religiosa. Visto che era impossibile strappargliela dalle mani, la tunica fu sepolta con lei vicino alla confluenza dei due fiumi dove ora si trova la cattedrale dell’XI secolo. Le facciate della cattedrale sono riccamente decorate con arcate cieche ed elaborate cornici convesse che ornano le finestre.

Uplistsikhe, la seconda tappa della giornata, è la più antica città rupestre esistente in Georgia, fondata nel I millennio a. C. lungo un ramo della Via della Seta. Cammineremo lungo le strade antiche, tra palazzi reali, templi pagani e chiese cristiane. Potremo osservare un teatro scavato nella roccia e il banco di una farmacia. I resti degli ampi granai e i recipienti di terracotta per la conservazione del vino ci daranno un’idea di come si svolgesse la vita quotidiana degli abitanti del luogo. Al termine della visita proseguiamo in direzione di Gori, luogo di nascita di Josef Stalin, dove visitiamo il museo locale, a lui dedicato. Pranzo in ristorante locale lungo il percorso. Nel tardo pomeriggio arrivo a Kutaisi. Prima o dopo cena ci ricaveremo del tempo per una passeggiata nella città vecchia. Cena e pernottamento in hotel.

 

Dopo la prima colazione visita di Kutaisi, la capitale della Colchide antica. Fondata poco meno di 4000 anni fa, fu la capitale della Georgia per un secolo e mezzo e oggi rappresenta il secondo centro più grande del paese, e una delle città più antiche del mondo. Proseguiamo quindi con la visita di Bagrati (XI sec.), la chiesa più alta in Georgia prima dei bombardamenti ad opera dei turchi nel 1692.

Poco distante dal centro sorge il grande complesso monumentale di Gelati, Patrimonio dell’UNESCO. La visita risulta emozionante per il luogo, che sovrasta il panorama delle colline di Kutaisi, per la grande architettura medievale della Cattedrale, delle Chiese e dell’Accademia di Filosofia e per i magnifici affreschi e mosaici ancora ben conservati.

Riprendiamo la strada in direzione di Zugdidi, dove sostiamo per il pranzo in ristorante locale.

Il nostro percorso ci conduce quindi all’entrata del canyon scavato dal fiume Enguri, che costituisce la via di accesso alla regione dello Svaneti. Questa remota area costituisce anche uno dei cuori antropologici del paese, nonché una delle culle della cultura georgiana, anzi per essere più precisi della cultura Svan: gli svani posseggono infatti un’altra lingua, incomprensibile al resto dei georgiani. Rimasti isolati dal resto del mondo a causa delle alte e inaccessibili montagne circostanti, hanno conservato la propria cultura, tradizioni e riti, i culti della fertilità, del lupo e del toro, e della musa Dali, la bionda dea della caccia. Sosta lungo il percorso per ammirare il paesaggio naturale. Nel tardo pomeriggio arrivo a Mestia, dove potremo conoscere la cultura unica dello Svaneti, la regione abitata più alta d'Europa essendo circondata da picchi compresi tra i 3000 e i 5000 metri.

A Mestia, il capoluogo, e in ogni villaggio dello Svaneti si ergono imponenti le caratteristiche torri difensive di pietra costruite tra il IX ed il XIII secolo, grazie alle quali nel 1996 la regione è entrata a far parte della lista del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Guardandosi intorno sembra quasi di essere precipitati nel medioevo, con le torri che ci ricordano una specie di San Gimignano sulle montagne del Caucaso. Impressionanti e possenti, sembrano inespugnabili. L’orgogliosa gente di qui si vanta di non essere mai stata conquistata, almeno militarmente. Sia vero o no, ogni torre doveva essere in grado di vedere le altre, e nel caso, avvertire dell’imminente pericolo. In realtà sono raggruppate al centro di ogni paesino. Costruite su vari livelli interni, indipendenti tra di loro, se necessario ci si poteva chiudere al loro interno e resistere a lungo grazie alle derrate che vi venivano stipate. Cena e pernottamento in un family hotel.

 

NB: La strada per la regione dello Svaneti è lunga (240 km da Kutaisi a Mestia), piena di curve, ma ben asfaltata e permette di godere di un panorama bellissimo. Il clima è abbastanza fresco, specie al calar del sole, per cui bisogna prevedere qualche capo d’abbigliamento caldo anche d’estate. Mestia e Ushguli sono circondate da cime innevate, ghiacciai e pascoli alpini.

 

Partenza in mezzi 4x4 per esplorare lo Svaneti e visitare Ushguli, villaggio estremamente pittoresco ai piedi del massiccio monte Shkhara, che lo domina con i suoi 5086 metri d’altezza. I mezzi fuoristrada sono indispensabili perché la strada qui è accidentata, con qualche guado da attraversare e numerose buche.

Costruito all’altezza di 2200 mt sul livello del mare, Ushguli rappresenta il centro permanentemente abitato più alto in Europa e uno dei luoghi più straordinari della Georgia. Le numerose torri medioevali sono situate sullo sfondo di prati alpini, su cui troneggia il picco ghiacciato del monte Shkhara. Isolata, sorge la bellissima chiesa di Lamaria, del XII secolo. Lungo il tragitto sosteremo per visitare remoti villaggi e chiesine con affreschi antichi. Per pranzo saremo ospiti di una famiglia locale: assaggeremo il formaggio tipico “Sulguni” e sorseggeremo un tè con “Khashapuri” al forno fatti in casa.

Nel pomeriggio ritorno a Mestia. Cena e pernottamento in family hotel.

 

Lasciamo questa splendida regione montana per scendere verso le coste del Mar Nero, in direzione di Batumi. Durante il percorso facciamo una sosta per visitare il Palazzo della famiglia Dadiani, antichi nobili della regione di Samegrelo, con il suo bel parco e con la ricca collezione del Museo Storico-Etnografico. Nel museo l’oggetto più prezioso in esposizione è una delle tre maschere funebri di Napoleone Bonaparte, acquisita dalla famiglia nel XIX secolo in seguito al matrimonio tra la principessa Salome Dadiani e un discendente della sorella di Napoleone. Pranzo in ristorante locale e proseguimento per le coste del Mar Nero.

Arrivo a Batumi nel pomeriggio, dove avremo qualche ora di tempo libero a disposizione per un po' di relax e per vivere l’atmosfera unica nel Paese che si respira in città (il tour leader sarà naturalmente a disposizione per eventuali visite o accompagnamenti). Batumi è una città frizzante ed imprevedibile, somigliante più ad una piccola capitale degli Emirati Arabi che ad una città georgiana di provincia. Porto principale della Georgia, arrivo della ferrovia transcaucasica e principale destinazione turistica estiva dell’intero Caucaso, per le sue spiagge e i vivaci locali, nonché per i casinò. Nuovi grattacieli si affiancano ai viali ottocenteschi, mentre la speculazione edilizia e il turismo di massa la separano anni luce dai remoti paesini montani. L’atmosfera vacanziera, la vegetazione mediterranea e l’aria di mare rendono la città molto piacevole da girare in libertà. Il lungomare è certamente una passeggiata da non tralasciare; tra locali dove assaggiare la famosa bakhlava e negozi, si giunge fino alla statua dedicata ad Ali e Nino. Una scultura in acciaio di 7 metri d’altezza di un uomo e una donna, creata dall’artista georgiana Tamar Kvesitadze: le figure della scultura si muovono l’una verso l’altra e si fondono in un unico pezzo ogni 10 minuti. La storia d’amore è simile a quella di Romeo e Giulietta di Shakespeare e racconta di un giovane azero che si innamora di una principessa georgiana, ma muore difendendo il suo Paese. Un simbolo culturale che unisce due mondi molto diversi che compongono la regione caucasica. Cena libera e pernottamento in hotel.

 

Colazione e partenza verso il confine con la Turchia per visitare il complesso architettonico di Gonio che rappresentava, un tempo, un’importante postazione militare romano-bizantina. La fortezza del VII-VIII secolo a.C. è collegata al mito degli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro.

Gli scavi archeologici effettuati nell’area hanno portato alla luce diversi oggetti antichi di grande interesse. Pranzo in ristorante locale dove non mancheremo di assaggiare la specialità locale, il “Khachapuri” alla maniera adjara, la regione in cui ci troviamo ora. Nel pomeriggio partenza per Tskaltubo e visita delle grotte carsiche scoperte nella zona (consigliamo di portare con sé una giacca perché all’interno delle grotte la temperatura è fresca, all’incirca 15/18°C. Qualora si giungesse a Tskaltubo tardi per visitare le grotte, effettueremo la visita il giorno successivo).

Cena e pernottamento in hotel.

 

Dopo la prima colazione partenza per la provincia di Samtskhe-Javakheti, una regione che offre bei panorami, dalle foreste alpine alle pianure erbose, e molteplici spunti d’interesse culturali.

Sosta alla chiesetta di Ubisa (XI secolo), riccamente decorata da affreschi di grande suggestione, tra i più belli della Georgia.

Proseguiamo in direzione di Akhaltsikhe, dove, prima di entrare in città, visiteremo il monastero di Sapara, una piccola chicca immersa nei boschi e appollaiata su una collina. Fondato nel IX secolo, il suo fascino non risiede tanto negli affreschi che decorano la chiesa di San Saba, la più grande del complesso, ma nell’atmosfera molto suggestiva di isolamento e serenità. Dopo la visita discesa in città, dove visiteremo il centro storico chiamato “Rabati”, caratteristico per le case colorate in stile georgiano. Visitiamo la fortezza e il Museo Etnografico. La città è un’ottima base per la visita alla città rupestre di Vardzia che visiteremo l’indomani, e che costituisce il motivo per il nostro esserci spinti fino a qui. Cena e pernottamento in hotel.

 

Il pezzo forte della giornata è la visita della città di Vardzia, che ha avuto un ruolo significativo nella vita politica, culturale, educativa e spirituale georgiana. Vardzia è un insediamento rupestre fatto scavare attorno al 1180 da Tamar, la grande regina figlia di Giorgi III che sul posto aveva fatto costruire una fortificazione. La città si espanse fino ad ospitare cinquantamila abitanti. Quello che si vede oggi, sopravvissuto a un terremoto disastroso avvenuto nel 1282 e all'assedio e saccheggio persiani del 1551, conta centoventi abitazioni costituite da oltre quattrocento ambienti ben identificabili, oltre a una decina di chiese. Sopravvive l'interno della Chiesa dell'Assunzione,  affrescata attorno al 1185.

Il complesso originario, al quale si accedeva soltanto da tunnel nascosti e ben custoditi che partivano dal fiume Mtkvari, contava migliaia di stanze abitabili. Oggi alcune sono stati restaurate; ci vivono i pochi monaci che custodiscono la chiesa. Pranzo in ristorante locale. Nel pomeriggio partenza per Tbilisi attraverso l’altopiano di Javakheti, di origine vulcanica. La strada è molto panoramica e attraversa paesaggi di praterie punteggiate da laghi blu e montagne brulle. Arrivo a Tbilisi, cena in ristorante e pernottamento in hotel.

 

Colazione e partenza presto al mattino per David Gareja, situato in un’area semidesertica nella regione del Kakheti. Su una diagonale di pietra si vedono le celle del monastero principale di Lavra, l’unico abitato dai monaci, ritornati solo da qualche anno dopo l’abbandono del periodo sovietico. Venne fondato dall’asceta siriaco David Gareja, da cui prende il nome, nel VI secolo, ma poi crebbe notevolmente fino ad essere composto da 15 monasteri, quasi tutti distrutti in successive ondate. Il complesso monastico, in parte scavato nella roccia e in parte edificato, comprende centinaia di celle, chiese, cappelle, mense e locali di abitazione. È possibile salire in circa un’ora di cammino alla parte superiore del complesso, conosciuta come il monastero di Udabno, famoso per i suoi affreschi risalenti al VIII – XIII secolo. La salita è un po’ ripida soprattutto nel primo tratto e per questo può risultare abbastanza impegnativa e richiede buone condizioni fisiche. Dall’alto la vista abbraccia un paesaggio unico in Georgia: distese di rocce colorate e brulle che preannunciano il vicinissimo Azerbaijan. Pranzo al sacco.

Rientrando a Tbilisi avremo modo di attraversare la regione del Kakheti, la più orientale della Georgia, famosa soprattutto per la produzione di vino e l’ospitalità innata dei suoi abitanti. Qui vengono coltivati centinaia di tipologie di vigneti, di cui ogni villaggio possiede la sua particolare varietà. Ma soprattutto è in queste terre che, forse casualmente, il vino ha avuto la sua origine tra i 9.000 e i 10.000 anni fa. Tra le più antiche citazioni delle coltivazioni vinicole nel Caucaso, c’è quella di Apollonio Rodio (295 – 215 AC), celebre autore delle Argonautiche; scrisse infatti che gli Argonauti trovarono una fontana di vino nel palazzo di Aieti, nella Colchide, riposandosi all’ombra delle viti. Oggi il vino georgiano, oltre ad essere una risorsa economica sempre più rilevante, è ammanto da un’aurea mitologica che permea sempre più l’immagine di un Paese che, dopo crisi politiche ed economiche, sta cercando di riappropriarsi di una propria identità, forte di un ricchissimo patrimonio culturale, tra oriente e occidente, tra influenze russe e voglia di Europa. Visita ad una cantina a gestione famigliare, dove il vino viene conservato nelle antiche giare in terracotta e dove sarà possibile fare una piccola degustazione.

Rientro nel tardo pomeriggio a Tbilisi. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.

 

NB: David Gareja si trova in un luogo semidesertico dove la temperatura può arrivare facilmente a 40° d’estate. Si raccomanda di attrezzarsi con scarpe comodissime, un cappello, occhiali, una bottiglia d’acqua e crema da sole.

 

Trasferimento in nottata all’aeroporto per il rientro in Italia via scalo internazionale.


 

 

 

1. Uplistsikhe  2. Chiesetta di Lamaria e Monte Shkhara, Svaneti  3. Tiblisi

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Si tratta di un viaggio alla portata di tutti che non presenta difficoltà particolari. E’ particolarmente indicato per chi ama i viaggi di spiccato interesse storico-culturale. Lo effettuiamo tutto via terra, su strade in generale in buone condizioni, utilizzando un pullman o minibus per il nostro gruppo, a seconda del numero di partecipanti. Sono previsti dei mezzi 4x4 per raggiungere il villaggio di Ushguli Viaggiamo attraverso un territorio molto vario dal punto di vista - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

- Visitiamo tutti i siti Unesco presenti nel Paese

- Approfondiamo la cultura e le diverse tradizioni georgiane apprezzandone tutte le sfumature, dalla costa del Mar Nero al Grande Caucaso fino ai confini con l'Azerbaijan

- Dedichiamo due giorni alla selvaggia regione dello Svaneti, con le sue torri medioevali e un'atmosfera davvero unica

- Entriamo a contatto con la società georgiana facendo una degustazione in una cantina storica e visitando il Teatro Accademico Rustaveli a Tbilisi accompagnati dalla direttrice

ESPERTI

  

MARINO KELLER BARD

  • Dal 23  maggio  2019 al 2  giugno  2019
  

Gianna Djaba

  • Dal 21  luglio  2019 al 31  luglio  2019
  

Esperto Kel 12

  • Dal 5  settembre  2019 al 15  settembre  2019

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