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TREKKING DELLA ROLWALING E PARCHAMO PEAK 6273m

NEPAL

icona orologio 22 GIORNI
minimo 6 massimo 12 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

Il trekking nel Rolwaling attraversa una regione isolata che si allunga da est a ovest ai piedi del Gauri Shankar 7145m e di altre cinquanta vette oltre i 6000m. Salendo di quota lungo la valle si accede al passo di Tesi Lapcha 5755m incastonato tra il Tengi-Ragi Tau e il Parchamo Peak 6273m (per alcuni Pachermo Peak): è questo il passaggio verso il Khumbu, Namche Bazar e la regione dell’Everest, dove si svolge la seconda parte del nostro viaggio. Culturalmente il Rolwaling - continua -

A PARTIRE DA: 3.250 €


ITINERARIO

Volo aereo fino a Kathmandu. Ritrovo all’aeroporto di Kathmandu. Trasferimento in hotel nel caratteristico quartiere di Thamel e mezza giornata a disposizione per riposare e ambientarsi nel fantasmagorico caos della città.

 

Giornata dedicata alla visita di Bhaktapur una delle tre capitali degli antichi regni della valle di Kathmandu. Bhaktapur è una cittadina posta a pochi chilometri a sud-est di Kathmandu ed è splendidamente conservata; tranquilla, quasi silenziosa e ordinata rispetto al caos rumoroso di Katmandhu, ha una Durbar Square (centro politico e religioso della città) ricca di monumenti stupefacenti.

Al ritorno in albergo, ultimi preparativi per la partenza.

 

Trasferimento con bus privato fino a Charikot lungo la Kodari Highway, costruita dai cinesi e che collega il Nepal al Tibet. Si attraversano valli e fiumi, si sale fino a 3000m e si scende lungo tre dorsali, e inevitabilmente si resta incantati dalla vista delle montagne, fino ad arrivare a Dolakha, cittadina con un ampio bazar, punto di incontro per le genti, ubicata a 1575 metri di altezza.

 

Inizia il nostro trekking attraverso campi coltivati e lussureggianti foreste di rododendri, seguendo la riva destra del fiume Sun Khosi. Il sentiero è ampio e comodo, con pochi sali scendi. Dopo circa 6 ore di cammino arriviamo a Singati, dove pernottiamo.

 

Si prosegue lungo il fiume, e si attraversano villaggi prevalentemente di etnia Tamang, “mercanti di cavalli”: di origine tibeto-birmana e di religione buddhista sono entrati nel Nepal orientale inizialmente per commercializzare, per poi sedentarizzarsi in queste aree, e divenire quindi esperti conoscitori delle montagne. Qui si ha la possibilità di entrare in contatto con uno scorcio di vita nepalese ancora integro dagli effetti del turismo. Arrivo a Jagat 1280m dopo 6-7 ore di cammino.

 

Passo dopo passo ci avviciniamo al confine tibetano, lontano ormai un solo giorno di cammino. Dopo Gongar la valle si stringe fino a diventare una profonda e impressionante gola con cascate che precipitano sul lato orientale. A Chet Chet la valle si riapre e passati sulla riva sinistra si sale ripidamente verso Simigaon, 1990m, splendidamente posta in posizione dominante. Primo villaggio sherpa ma in realtà dalla popolazione "cosmopolita" ha un bel monastero sul filo della cresta e impressionanti coltivazioni a terrazze. Tappa di 6-7 ore.

 

Da qui il percorso diventa più impegnativo. Scavalcato uno sperone di roccia si continua sul fianco della valle inferiore del Rolwaling, selvaggia e ricoperta di foreste di rododendri. Proseguiamo lungo un sentiero a mezza costa per poi sbucare su una cresta dalla quale si riapre l’orizzonte, a poca distanza da Shakpa. Il sentiero potrebbe presentarsi in cattive condizioni perché rovinato dai corsi d’acqua, e potremmo essere quindi costretti ad alcuni guadi. Arrivo a Donganag 3500m dopo circa 7 ore di marcia.

 

Salendo di quota la valle comincia ad aprirsi, e la flora cambia completamente: la foresta inizia a diradarsi per lasciare spazio alle praterie d’alta quota, e lo sguardo comincia a spaziare scoprendo impressionanti vedute del Gauri Shankar. Un tratto alpestre tra conifere e acque spumeggianti precede le praterie d'alta quota in cui attraversiamo i piccoli insediamenti di Nyimare, Ramding e Gyabrug Yersa prima di arrivare a Beding, 3690m, il maggior insediamento del Rolwaling (circa 7 ore). È un tipico villaggio Sherpa, con circa 200 famiglie, appoggiato in costa e raccolto intorno al suo gompah, decorato con pitture pitture murali particolarmente interessanti.

 

Breve tappa di circa 3 ore che ci porterà fino all'insediamento di Na Gaon, 4200m, una sorta di alpeggio estivo in un'area pianeggiante: è uno splendido posto dove porre il nostro campo, proprio al cospetto della ripida vetta innevata del Chobutse (6689m), una delle cime più imponenti dell’alto Rolwaling.

 

Giornata di riposo per agevolare l’acclimatamento in questo splendido anfiteatro.

 

Ci lasciamo alle spalle i campi di patate e le sparute case di Na, attraversiamo il ponte sospeso che ci permette di portarci sulla riva sud del fiume ed entriamo in uno scenario completamente nuovo: davanti a noi il ghiacciaio, severe morene incastonate fra picchi ghiacciati e passi selvaggi. In questo ambiente selvaggio saliamo fino al lago glaciale Tsho Rolpa 4500m. 5 ore di cammino.

 

Lasciato il lago ci dirigiamo verso l’enorme bastionata del Bigphera - Go Occidentale 6660m e Orientale 6730m fino a raggiungere la confluenza con l’imponente ghiacciaio Trolombu (o Drolambau), a circa 4800 metri di quota. Saliti sul ghiacciaio con qualche passaggio tecnico (corde fisse per i portatori), poniamo il nostro campo a circa 5200 metri di quota in un vero e proprio nido d’aquila incastonato fra le rocce. Circa 6 ore di cammino.

 

Raggiugiamo la parte alta del ghiacciaio con vista spettacolare del Tengi Ragi Tau 6943m, dei Bigphera-Go e del Dragkar-Go 6793m e saliamo lungo un pendio nevoso dapprima ripido poi più dolce fino al passo Tesi Lapcha. Poco oltre, addossato a imponenti strapiombi rocciosi, è posto il nostro campo.

 

Giornata dedicata alla salita alla cima del Parchamo Peak. La salita non è particolarmente lunga né difficile e si svolge su pendii di neve e ghiaccio di circa 45°; partendo alle 6 del mattino generalmente si raggiunge la vetta per le 10 e si rientra al campo per le 12. La vista che regala la cima del Parchamo nei giorni limpidi è assolutamente imperdibile: si spazia dalla valle del Rolwaling alle vette del Khumbu che si rincorrono per sfiorare il cielo, culminando con il Monte Everest a est. Rientro al campo.

 

Giornata di riserva in caso di maltempo.

 

Dopo aver smontato il nostro campo torniamo al passo Tesi Lapcha e scendiamo verso la valle del Khumbu in un ambiente di montagna spoglio e roccioso, fra pietraie desolate. Al termine della tappa, dopo circa 4 ore di marcia, raggiungiamo Thengpo 4320m, un piccolo e accogliente villaggio dominato a sud dal Teng Kangpoche 6500m.

 

Tappa rilassante che raggiunge il villaggio di Thame e permette, entrati nel Khumbu e nei piaceri della "civiltà", di visitare il bel monastero e concedersi un pomeriggio di vero relax. Thame 3800m è uno dei più importanti insediamenti sherpa: vivace crocevia di persone e di commercianti con i loro yak, numerosi campi coltivati a patate, lodge, ristorantini e il bel gompa.

 

Una lunga passeggiata su un comodo e frequentato sentiero, segnato da alcuni dei più bei "mani" (pietre scolpite) della regione ci conduce a Namche, 3400m, centro amministrativo della regione del Khumbu

 

In circa 6 ore di trekking raggiungiamo la tappa finale del nostro circuito, Lukla, 2800m.

Pernottamento e cena in lodge.

 

Volo aereo da Lukla a Kathmandu e trasferimento nel nostro hotel a Thamel. Resto della giornata a disposizione.

Nel pomeriggio partendo a piedi dall’albergo attraversiamo il vecchio e affollatissimo quartiere newari per raggiungere la stupefacente Durbar Square di Kathmandu, i suoi templi, il palazzo reale e la residenza della Kumari, la dea bambina.

 

Giornata dedicata alla visita di Bodnath, il più grande stupa del Nepal e uno dei più grandi del mondo. Bodnath è il principale centro del buddismo tibetano in Nepal; intorno al grande stupa si trovano i monasteri (gompa) di molte tradizioni tibetane compresa quella dei “berretti gialli” cui appartiene il Dalai Lama. Mille mulinelli di preghiera, mille bandierine colorate, l’incessante pellegrinaggio dei fedeli intorno allo stupa (rigorosamente in senso orario), il via vai della gente nei numerosi negozietti che circondano lo stupa e che vendono una varietà incredibile di prodotti tipici tibetani rendono questo luogo assolutamente magico.

Da Bodnath ci spoatiamo a Pashupatinath sulla riva del fiume sacro Bagmati. È qui che ogni buon induista nepalese vorrebbe venire a morire; meraviglioso il tempio dedicato a Pashupati, Shiva in una delle sue numerose incarnazioni, ma bello tutto, templi, sadhu, pellegrini e ai piedi di tutto questo i ghat, le piattaforme disposte sulla riva del Bagmati, su cui vengono cremati i morti. Atmosfera per noi al limite del surreale.

Al rientro c’è ancora tempo per un giro di shopping nei mille negozietti del quartiere Thamel e per una cena nepalese alla Thamel House.

 

Trasferimento in aeroporto e volo di ritorno a casa.

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 Durata: dal 13/10/2019 al 03/11/2019; 22 giorni più i giorni di trasferimento in aereo A/R.Guida alpina UIAGM (Unione Internazionale Associazioni Guide di Montagna) di Mountain Kingdom.Minimo/massimo partecipanti: 4/12 persone.Difficoltà: DIFFICILE a 5700 metri. L’ascensione allo Parchamo Peak 6273m è tecnicamente facile (FACILE a 6000 metri), ma richiede l’uso dei ramponi e la progressione in cordata.Impegno: intorno alle 6-7 ore di cammino al giorno; le lunghe tappe e l’alta - CONTINUA -

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