TRIPOLITANIA, CIRENAICA E GHADAMES

LIBIA

  • TRIPOLITANIA, CIRENAICA E GHADAMES

    LIBIA

    Viaggi con Esperto
    Durata 10 giorni
    Partecipanti minimo 6 massimo 14  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 30  ottobre   al 8  novembre  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 27  novembre   al 6  dicembre  
      Iscrizioni aperte
      110
    • 2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 29  gennaio   al 7  febbraio  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 26  marzo   al 4  aprile  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 29  ottobre   al 7  novembre  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 26  novembre   al 5  dicembre  
      Iscrizioni aperte
      110
    • Dal 31  dicembre   al 9  gennaio  
      Iscrizioni aperte
      110

    A PARTIRE DA:  

    3.800€

    Libia

    TRIPOLITANIA, CIRENAICA E GHADAMES

    Il viaggio più completo per unire alle città greco-romane della Tripolitania e Cirenaica anche il deserto del Sahara con l'oasi di Ghadames. Dopo avere scoperto la Tripoli italiana, dove a passeggiare per le vie del centro storico sembra di entrare in una cartolina degli anni ’30 del secolo scorso ed avere ammirato gli straordinari resti di Leptis Magna, città imperiale e vera e propria Pompei del Nord Africa, proseguiamo per Sabratha, con il famoso teatro che ha come sfondo il mare e con la scena – su tre piani – che si staglia contro al cielo blu del Mediterraneo. Si arriva quindi a Bengasi, capoluogo della Cirenaica, per scoprire questa regione che geograficamente e storicamente si è sempre differenziata dalla Tripolitania. Visitiamo Tolemaide con il piccolo museo che conserva mosaici e statue di epoca ellenistica e romana, lo straordinario complesso di cisterne sotterranee, l’odeon ed il palazzo delle colonne, l’edificio più imponente e caratteristico della città. Proseguiremo con Qasr Libya, dove si trova una straordinaria e solitaria basilica bizantina il cui pavimento era fregiato con 50 pannelli musivi formanti un affresco di grande bellezza - tra cui l’unica rappresentazione dell’imponente faro di Alessandria, una delle sette meraviglie dell’antichità. Dopo avere scoperto la basilica bizantina di Latrun, dalle colonne di candido marmo che si stagliano sullo sfondo azzurro del mare, si prosegue con la sorprendente Cirene: nel IV secolo la sua importanza nel Mediterraneo era tale da essere considerata alla pari di Atene e di Roma, e tuttora conserva su una collina boscosa le grandiose rovine del tempio di Zeus, il più grande d’Africa in stile dorico, con il colonnato quasi interamente in piedi. E quindi Apollonia, antica città dalla meravigliosa posizione sul mare: è affascinante ammirare i suoi edifici, ancora in elevato, a pochi metri di distanza dalle onde. Rientrati a Tripoli percorriamo la "via degli ksour", antichi granai fortificati costruiti sulla sommità di montagne dai berberi, veri e proprio nidi d’aquila, come Ksar Al Hadji e Nalut, dove l’antico fortino si confonde con le rocce e con il colore del terreno. Terreno che si fa sempre più arido man mano che ci si addentra nel Sahara libico fino a raggiungere l’oasi di Ghadames, centro di grande importanza da sempre aperto sulle misteriose e remote terre dell’Africa nera. Un tour unico per conoscere approfonditamente la Libia del passato e del presente.

    Itinerario di viaggio

    Ritrovo all’aeroporto di Milano Malpensa per l’imbarco sul volo per Tripoli. All’arrivo accoglienza da parte dello staff locale e disbrigo delle formalità d’ingresso. Visita all’Arco di Marco Aurelio, eretto nel 163 d.C. in onore dell’imperatore romano. Giro orientativo alla scoperta della Tripoli italiana, costruita nei primi decenni del ‘900 in perfetto stile razionalista, e conservatasi intatta nel corso degli anni. Sembra di fare un tuffo nel passato passeggiando per i suoi viali porticati e ammirando il Palazzo del Governo, l’ex Banco di Roma e soprattutto Galleria De Bono*, la cosiddetta “bomboniera” della capitale, un ottagono in marmo bianco che si allarga in più ali sostenute da colonne e con gli edifici che si affacciano sulla piazza centrale decorati con teste di leoni e nicchie a forma di conchiglia. Al termine delle visite trasferimento in hotel per il pernottamento. * Galleria De Bono è attualmente chiusa per restauri. Si visiterà al suo posto Galleria Aurora, la seconda più importante della città. Pasti: cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione partiamo per una giornata intensa ma indimenticabile dedicata alla visita agli straordinari resti di Leptis Magna. In origine emporio fenicio, divenne poi insediamento punico legato a Cartagine e quindi ricca città romana, che conobbe diverse fasi di sviluppo fino a quando alla fine del II secolo d.C. Settimio Severo volle la sua città natale grande e imponente: è uno dei luoghi archeologici più grandiosi dell’Africa romana. Scenograficamente è un sito superbo, con un'urbanistica varia e suggestiva; una vera e propria Pompei del Nord Africa. Nella visita si può seguire il progressivo ampliamento dell’insediamento urbano, che si caratterizza per luoghi di una monumentalità marmorea spinta fino a eccessi barocchi. Vedremo un arco trionfale all'entrata, seguito da un gigantesco ginnasio, un mercato con chioschi ottagonali e tavoli di marmo, le terme adrianee, un magnifico teatro, la via colonnata che congiunge la città al porto con le banchine d’attracco, i magazzini e il faro. A sud-est si trovano i grandiosi resti dell’ anfiteatro, uno dei più significativi di tutto il mondo romano (poteva contenere 20.000 spettatori) e, come degno sfondo, le straordinarie sfumature blu-turchese del Mediterraneo. Rientro a Tripoli e trasferimento in hotel per il pernottamento.  Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione intera mattinata dedicata alla visita della capitale libica. Tripoli, in greco “tre città”, designava l’area che comprendeva Leptis Magna, Sabratha e Oea. L’ultima città assunse gradualmente importanza, fino a soppiantare nel nome le altre due. In effetti, anche oggi tre sono i suoi volti: la medina, la città italiana, e l’espansione moderna. Cominciamo con una passeggiata che ci porta al Castello Rosso, così chiamato per il colore che la pietra con cui è costruito assume al tramonto. La struttura colpisce per i suoi massicci bastioni e l’eleganza degli archi; una volta entrati i cortili a giardino sono decorati con eleganti piastrelle con decorazioni floreali, fontanelle e colonne. Nella fortezza, dopo ben 14 anni di chiusura, ha finalmente riaperto il Museo Nazionale della Libia, custode di una delle collezioni archeologiche più ricche e affascinanti dell'intero Nord Africa. Le sale sono state completamente rinnovate, e guidano i visitatori in un viaggio nel tempo lungo cinquemila anni: dalle misteriose testimonianze dell'arte rupestre della preistoria sahariana – tra cui spicca la mummia di un bambino di 5.400 anni fa, la più antica del continente – fino ai fasti delle colonie greche e romane, con i monumentali mosaici policromi estratti dai siti di Leptis Magna e Sabratha. Successiva visita della medina, una delle più grandi del Nord Africa, caratterizzata da un gran numero di moschee, khan (locande), hammam e da un dedalo di viuzze su cui si affacciano i numerosi negozi del suq ricchi di prodotti tipici locali. Pranzo. Nel pomeriggio partenza per Sabratha, situata sulla costa della Tripolitania. Visita della città, insediamento commerciale fenicio che fece parte con Leptis Magna e Oea dell’impero di Cartagine. Divenne città romana nel 46 a.C. con la creazione della provincia d’Africa. Deve la sua fortuna al mare: un approdo precario durante le lunghe navigazioni mediterranee e punto terminale delle rotte terrestri, luogo di arrivo delle carovane provenienti dall’Africa nera che cercavano contatti con i mercanti navigatori ansiosi di mettere le mani sulle ricchezze provenienti da terre che nessuno aveva mai visto. Dal cardo si attraversano i quartieri residenziali, il foro, le basiliche, il tempio di Liber Pater, le terme a mare, per raggiungere, spettacolare nella sua grandiosità, il teatro: lo sfondo è il mare e la scena – su tre piani – si staglia sul cielo: 108 colonne di marmo e granito, capitelli di fattura diversa, due grandi delfini in marmo ai lati del palcoscenico, delicati bassorilievi nei semicerchi del pulpito. In serata trasferimento in aeroporto per il volo su Bengasi. Pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo e cena in ristoranti locali.  
    Dopo la prima colazione lasciamo il capoluogo della Cirenaica, la seconda più popolosa città della Libia, e iniziamo a scoprire questa regione che geograficamente e storicamente si è sempre differenziata dalla Tripolitania. Molti dei suoi siti archeologici ancora oggi sono poco esplorati, e la Cirenaica affascina immediatamente per l’inaspettata ricchezza dei suoi siti storici, per le basiliche bizantine sperdute in aperta campagna, per l’inaspettato Jebel al-Akhdar, la “Montagna Verde” che prende il nome dai suoi prati verdi, ricchi di pinete e di campi coltivati: un angolo di paradiso mediterraneo alle porte del Deserto Libico che si apre poco più a sud. Si prosegue per Tolemaide, la seconda delle città che costituivano l’antica pentapoli cirenaica. Visita del piccolo museo che conserva mosaici e statue di epoca ellenistica e romana. Il sito, sebbene di notevole estensione, è solo parzialmente scavato. La visita avrà come oggetto il ginnasio ellenistico, poi divenuto foro romano, e lo straordinario complesso di cisterne sotterranee. Si prosegue verso l’odeon, luogo di riunioni o spettacoli musicali in epoca ellenistica, ed il palazzo delle colonne, l’edificio più imponente e caratteristico della città, per terminare con il museo. Dopo il pranzo proseguimento verso il villaggio di Qasr Libya, dove si trova una straordinaria e solitaria basilica bizantina il cui pavimento era fregiato con 50 pannelli musivi formanti un affresco di grande bellezza. I mosaici, datati al VI secolo d.C. e ora conservati nel museo locale, mostrano immagini di animali, scenari nilotici, rappresentazioni di città, tritoni, mostri mitologici e, infine, l’unica rappresentazione dell’imponente faro di Alessandria, una delle sette meraviglie dell’antichità. Arrivo ad Apollonia in serata e pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in hotel.   
    Dopo la prima colazione visita del sito della basilica bizantina di Latrun, costruita in epoca giustinianea (527-565). Adagiata su un suggestivo promontorio a picco sul mare, è affascinante sia per la superba posizione, che per le colonne e i marmi bianchi ancora ben conservati. Rientro in hotel per il pranzo. Nel pomeriggio visita di Cirene, le cui origini risalgono a un lontano passato: secondo Erodoto fu fondata da coloni di Thera (Santorini) nel VII secolo a.C. che, su consiglio dell’oracolo di Delfi, partirono alla ricerca di nuove terre per sfuggire a una terribile siccità. La città legò il suo nome alla ninfa Cirene presente qui, secondo la tradizione, in una fonte sacra che fu inglobata nel grande santuario di Apollo. Nel IV secolo la sua importanza nel Mediterraneo era tale da essere considerata alla pari di Atene e di Roma. La città molto estesa è disposta su più terrazze con edifici greci e romani. Nella zona dell’agorà si affacciano molti edifici pubblici, civili e religiosi. Su una collina boscosa le grandiose rovine del tempio di Zeus, il più grande d’Africa in stile dorico, con il colonnato quasi interamente in piedi. Nella parte più bassa della città si colloca l’imponente santuario di Apollo, con la fonte sacra e il tempio più antico di Cirene (VII secolo a.C.). Fuori dalla cinta muraria si sviluppano le necropoli: i Cirenei onoravano i loro morti edificando diversi tipi di tombe: ipogei scavati nei fianchi delle colline calcaree, cappelle funerarie costruite a imitazione di tempietti, sarcofagi di pietra. Al termine delle visite rientro in hotel per il pernottamento  Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo e cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione visita di Apollonia, antica città greca, romana e bizantina dalla meravigliosa posizione proprio sul mare: è affascinante ammirare le sue colonne, ancora in elevato, a pochi metri di distanza dalle onde. Visita dei suoi importanti resti sia di epoca greca che romana (cinta muraria ellenistica, acropoli, teatro greco rifatto dall’imperatore Domiziano, terme), sia bizantina (tre chiese e un palazzo). Costruita in un ambiente suggestivo con le colline alle spalle e il mare di fronte, Apollonia fu un porto utilizzato dai Greci sin dall’inizio della colonizzazione. Pranzo in ristorante locale, trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Tripoli. Arrivo e trasferimento in hotel per il pernottamento.  Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione partenza per il sud del paese alla volta di Ghadames, la “perla del deserto”. Dopo pochi chilometri si incontra e si attraversa la Gefarà, pianura costiera steppica dove nomadizzano greggi di capre e montoni. Una serie di tornanti da cui si gode di un ampio panorama sulla costa porta fino alla sommità del gebel. Qui i berberi si rifugiarono per sfuggire alle invasioni arabe e ivi si arroccarono costruendo ksour che oggi sembrano veri nidi d’aquila, tra cui Ksar Al Hadji. Anche la cittadina di Nalut è abbarbicata in alto sul ciglione di uno sperone strapiombante, dove si confonde con le rocce e con il colore del terreno lo ksar berbero, granaio collettivo fortificato, che all’esterno si presenta con mura compatte e con un’unica entrata che si apre angusta nel punto più difendibile. Pranzo. Lasciata Nalut si punta verso il deserto pietroso, l’hammada El Hamra (rossa) che digrada impercettibilmente verso sud-ovest, con rari ciuffi d’erba, solcato da una rete idrica fossile di uadi tutti convergenti verso la conca di Ghadames. Arrivo a Ghadames nel tardo pomeriggio e sistemazione in hotel per il pernottamento.  Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.   
    Giornata interamente consacrata alla scoperta di questa città-oasi alle porte del deserto. Un tempo centro di grande importanza, manteneva relazioni commerciali con i mercanti delle coste mediterranee e le popolazioni delle ancora sconosciute terre dell’Africa nera. Dapprima si visita il vecchio forte turco, poi italiano, trasformato ora in museo etnografico con qualche vestigia dell’antica Cydamus romana prima, bizantina poi. La città vecchia berbera s’incunea profondamente con i suoi sette quartieri nell’oasi: è un susseguirsi di vie coperte che prendono luce a tratti, piazzette con i banchi per riposare e discutere alla frescura, vicoli che collegano quartieri di abitazioni compatti. Un blocco urbanistico chiuso verso l’esterno, dove presenta alte mura, e articolato al suo interno da percorsi labirintici a terra per gli uomini e sulle terrazze per le donne. La luce e il calore del sole penetrano attraverso pozzi aperti in questi blocchi abitativi creando forti contrasti chiaroscurali ma soprattutto una penombra fresca e riposante che avvolge le stradine della città vecchia. Pranzo. Nel pomeriggio a bordo di fuoristrada scopriremo i dintorni dell’oasi con i piccoli orti irrigati con un ingegnoso sistema di ripartizione dell’acqua in cui tutto è calcolato secondo la necessità. Ghadames costituisce un interessantissimo approccio al mondo e alle genti del Sahara. Suggestivo tramonto sulle dune ai margini dell’oasi. Pernottamento in hotel. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo in ristorante locale. Cena in hotel.  
    Dopo la prima colazione si riparte per un lungo trasferimento attraverso l’infinita distesa del deserto, in direzione di Gharyan, la città principale del monte che prende il suo nome. Giunti a 717 m di altitudine scopriremo il centro della cittadina, famosa per le ceramiche, dove sono ancora presenti alcuni edifici di epoca coloniale, anche se sempre più minacciati dall’espansione edilizia. La zona è da sempre popolata da tribù berbere della montagna che hanno costruito numerose abitazioni trogloditiche. Scavate nella roccia, venivano usate fino a non molti anni fa per ripararsi dal freddo invernale e dal caldo estivo. Visita di un’abitazione, recentemente restaurata. Scendendo verso l’oasi lungo l’uadi Rumman proseguiremo per Tripoli. Arrivo nel tardo pomeriggio e trasferimento in hotel per il pernottamento. Pasti: prima colazione in hotel. Pranzo a pic-nic. Cena in ristorante locale. 
    Dopo la prima colazione trasferimento in aeroporto per il volo di ritorno su Milano Malpensa.  Pasti: prima colazione in hotel.  

    Perché con noi

    • Il viaggio in Libia più completo attualmente a catalogo, per viaggiatori esperti, che unisce Ghadames, la "perla del Sahara" libico agli splendidi siti archeologici di Leptis Magna e Sabratha e alla Cirenaica, regione poco nota ma di grande interesse.
    • Visitiamo Tripoli, con il  centro storico intatto e fermo nel tempo, dove a passeggiare sembra di entrare in una cartolina degli anni ’30 del secolo scorso 
    • Si viaggia in piccoli gruppi
    • Ad accompagnare il gruppo una guida locale parlante italiano, guide archeologiche parlanti italiano nei siti archeologici visitati e un nostro esperto (a partire da 8 partecipanti)
    • Siamo stati il primo Tour Operator a proporre la Libia sul mercato italiano nel 1992, e torniamo oggi con la passione e competenza di sempre

    I nostri esperti

    DA ASSEGNARE

    Dal 30  ottobre  2026 al 8  novembre  2026

    GILBERTA SPREAFICO

    Dal 27  novembre  2026 al 6  dicembre  2026

    Dal 29  gennaio  2027 al 7  febbraio  2027

    ENRICA CARLA CLERICI

    Dal 26  marzo  2027 al 4  aprile  2027

    Dal 31  dicembre  2027 al 9  gennaio  2028

    FULVIO GIOVANNI LUCA CINQUINI

    Dal 29  ottobre  2027 al 7  novembre  2027

    GIANCARLO MEONI

    Dal 26  novembre  2027 al 5  dicembre  2027

    Approfondimenti di viaggio

    IMPORTANTE – LEGGERE CON ATTENZIONE Il viaggio è dedicato a viaggiatori esperti e consapevoli del contesto culturale in cui ci si trova. È pertanto richiesto un certo spirito di adattamento per quanto riguarda i servizi usufruiti e che potrebbero non corrispondere a quelli di standard occidentale o essere soggetti a modifiche non dipendenti dalla nostra volontà.È bene tenere presente che l’esclusività del viaggio sta nell’essere tra i pochissimi viaggiatori al mondo a visitare [...]