UN ANGOLO DI PARADISO

COSTA RICA

  • UN ANGOLO DI PARADISO

    COSTA RICA

    Viaggi con Esperto
    Durata 9 giorni
    Partecipanti minimo 9 massimo 12  partecipanti
    Partenze
      2026
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 5  dicembre   al 13  dicembre  
      Iscrizioni aperte
      120
    • Dal 28  dicembre   al 5  gennaio  
      Completa
      120
    • 2027
      Status partenza
      Impronte
    • Dal 6  gennaio   al 14  gennaio  
      Iscrizioni aperte
      120

    A PARTIRE DA:  

    4.250€

    Costa Rica

    UN ANGOLO DI PARADISO

    La Costa Rica è famosa in particolare per le bellezze naturali, il patrimonio floreale e faunistico e l'illuminato programma di tutela ambientale. I parchi nazionali regalano un superbo scorcio sulla foresta pluviale tropicale che brulica di vita, mentre i vulcani attivi e le foreste nebulari offrono panorami mozzafiato. La varietà di fauna ha dell’incredibile: i tucani dal grande becco occhieggiano dalle cime degli alberi, le are scarlatte svolazzano chiassose, le farfalle variopinte volteggiano tra gli alberi inghirlandati di orchidee, mentre colorati pesci tropicali popolano le acque del mare. E’ necessario attivare tutti i sensi per poter essere letteralmente “rapiti” dalla natura che qui regna sovrana e così si potrà distinguere un bradipo su un ramo o gli occhi di un caimano a pelo d’acqua in una palude di mangrovie; si potrà cogliere il fruscio delle foglie che segnala la presenza di un gruppo di cebi cappuccini o l’ammaliante richiamo di una scimmia urlatrice.

    In Costa Rica tutti i sentieri sembrano condurre a cascate, laghi vulcanici immersi nella nebbia o spiagge deserte al limitare della giungla. E poi c’è la gente… i costaricensi, o ticos come amano definirsi, orgogliosi del loro angolo di paradiso, che invitano gli ospiti a immergersi nei ritmi rilassati della “pura vida”, uno slogan suadente ma anche un autentico modo di essere.

    Itinerario di viaggio

    Partenza al mattino con volo di linea via scalo europeo o statunitense. Arrivo a San José nel tardo pomeriggio, disbrigo delle formalità d’ingresso, accoglienza e trasferimento in hotel. Per gran parte del periodo coloniale San José (1.170 m), fondata nel 1737, svolse un ruolo di secondo piano rispetto a Cartago, una città più grande e di maggiore importanza fondata nel 1563 e capoluogo provinciale. Isolata per decenni, la città iniziò a svilupparsi alla fine del XVIII secolo come punto di sosta lungo la rotta commerciale del tabacco. Dopo l’indipendenza del Costa Rica, ottenuta nel 1821, Cartago e San José tentarono ciascuna di affermare la propria supremazia. Le rivalità ebbero termine nel 1823, quando le due città si fronteggiarono nella battaglia di Ochomogo, vinta da San José, che si autoproclamò capitale del paese. Nonostante il nuovo status, la città rimase un tranquillo centro agricolo fino ai primi decenni del XX secolo. Nella seconda metà del XX secolo la città si sviluppò senza sosta trasformandosi in un vasto e disordinato agglomerato urbano. Negli anni ’40 San José contava appena 70.000 abitanti, mentre attualmente la popolazione dell’area metropolitana è di quasi 1.600.000 persone. Pernottamento in hotel. Pasti: a bordo e cena libera.       
    La prima colazione sarà in hotel oppure lungo strada. Partenza al mattino molto presto verso nord-est lungo la Ruta 32 che attraversa le colline ammantate di alberi del Parco Nazionale Braulio Carrillo. Si transita per la cittadina rurale di Guápiles, centro dei trasporti per la regione del Río Frío, nota per la coltivazione delle banane. Proseguendo verso nord-est si lasciano le colline pedemontane settentrionali della Cordillera Central per fare ingresso nei bassopiani lussureggianti e umidi del versante caraibico. Raggiunto l’imbarcadero, si procede in barca (collettiva) a motore lungo i Canales de Tortuguero, una rete di canali artificiali, creata nel 1974, che collega una serie di lagune e fiumi serpeggianti, con lo scopo di consentire la navigazione interna tra i villaggi costieri. Arrivo nel Parco Nazionale Tortuguero e sistemazione in lodge. Parco Nazionale TortugueroCreato per proteggere il più importante sito di nidificazione della tartaruga verde nell’emisfero occidentale, il Parco Nazionale Tortuguero si estende lungo 22 km di litorale e copre una superficie di circa 300 kmq, con 11 zone distinte che vanno dalla foresta di palme di rafia alle paludi erbacee. L’area protetta si estende anche nel Mar dei Caraibi, comprendendo circa 5.000 kmq di habitat marino. Con una media annua di precipitazioni che può raggiungere i 5.000 mm, è uno dei luoghi più umidi e piovosi del Costa Rica. La tartaruga verde (Chelonia mydas) vive nelle calde acque costiere degli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Si nutre principalmente di piante marine e può pesare fino a 180 kg. Il suo carapace, a forma di cuore, ha quattro placche ed è di colore bruno scuro e verde oliva. I maschi possono arrivare a 1,6 m di lunghezza e trascorrono tutta la vita in mare aperto, mentre le femmine, un po’ più piccole, ogni due-quattro anni tornano a riva, sulla spiaggia dove sono nate, per nidificare e deporre tra le 80 e le 120 uova. La stagione di nidificazione va da Marzo a Ottobre, con un picco in Luglio e Agosto. Il periodo di incubazione va da 45 a 70 giorni, dopo di che i piccoli, non più grandi del palmo di una mano, rompono il guscio con la caruncola (un dente temporaneo) e raggiungono l’oceano in piccoli gruppi, muovendosi il più rapidamente possibile per evitare la disidratazione e i predatori. Una volta in acqua devono nuotare almeno 24 ore per raggiungere fondali più profondi ed essere al riparo dalle insidie della terraferma. La tartaruga femmina scava con le zampe un buco perfettamente cilindrico sulla spiaggia, vi depone le uova e lo copre accuratamente di sabbia. In alcuni casi la tartaruga crea un falso nido nelle vicinanze per confondere i predatori. Poi abbandona il nido a se stesso e ritorna in mare. A causa della fragilità dell’habitat e dell’effettivo rischio di estinzione della specie, le escursioni per l’avvistamento delle tartarughe sono severamente regolamentate e possono avere luogo soltanto tra le 08.00 e le 24.00, le attività dopo la mezzanotte sono illegali. Ma nel Tortuguero non ci sono soltanto tartarughe marine, tra l’altro presenti con ben quattro specie: tartaruga verde, tartaruga liuto, tartaruga embricata e tartaruga caretta. Il pomeriggio è dedicato a un’escursione a piedi all’interno del Parco Nazionale Tortuguero. Quest’area protetta ospita oltre 300 specie di uccelli, sia stanziali che migratori. Tra le più affascinanti si annoverano 14 diverse specie di aironi, martin pescatori, jacane, tucani, aninghe americane — note anche come "uccelli serpente" — oltre alle are di Buffon e ai cracidi hocco, noti come “tacchini della foresta”.               Al termine della visita rientro al lodge e pernottamento.Pasti: prima colazione lungo strada verso il parco Tortuguero, pranzo e cena inclusa. 
    Prima colazione in hotel. Giornata dedicata al Parco Nazionale Tortuguero. La mattina presto è prevista un’escursione in barca tra il labirinto di canali, spesso ricoperti di ninfee, che offrono buone opportunità per l’avvistamento degli animali.  Alcune specie di mammiferi sono particolarmente diffuse nel Tortuguero, in particolare le scimmie urlatrici dal mantello, le scimmie ragno dell’America Centrale e i cebi cappuccini. Disponendo di un buon binocolo si riescono ad avvistare anche i bradipi didattili e tridattili. Le lontre di fiume, di solito assai diffidenti, sono abbastanza abituate alla presenza delle imbarcazioni, mentre i timidi manati (lamantini) delle Indie Occidentali sono molto difficili da avvistare. Il parco è popolato anche da grandi felini come i giaguari e gli ocelot, ma questi animali hanno abitudini notturne e quindi è quasi impossibile vederli. Rientro al lodge per la prima colazione e possibilità di salire sul Cerro Tortuguero (120 m), l’unico rilievo del parco. Nel pomeriggio, visita del piccolo e animato villaggio di Tortuguero, il “luogo delle tartarughe”, che si caratterizza per le tradizioni caraibiche e per il Sea Turtle Conservancy, l’ente istituito per la salvaguardia delle tartarughe, che gestisce una stazione di ricerca, un centro visitatori e un museo. Rientro al lodge e resto del pomeriggio libero per relax presso il lodge. Pernottamento.Pasti: prima colazione, pranzo e cena inclusa. Nota: le due attività previste in questa giornata potrebbero essere invertite.  
    Prima colazione in hotel. Partenza per il rientro lungo lo stesso percorso dell’andata, in direzione di La Fortuna, la cittadina nei pressi del Parco Nazionale del Vulcano Arenal. Il tragitto attraversa le umide pianure settentrionali, una regione che si estende dal confine con il Nicaragua fino alla Cordigliera di Tilarán, caratterizzata da una rigogliosa giungla tropicale e da fertili "fincas" — aziende agricole dove si coltivano banane, canna da zucchero e ananas. Qui pratiche agricole orientate alla riduzione degli impatti ambientali e alla tutela degli ecosistemi si integrano dando vita a un’unica e riconoscibile “anima verde”.Lungo il percorso, è prevista una sosta presso una piantagione di palme, con visita guidata e pranzo in loco.Nel pomeriggio, arrivo al nostro hotel. Cena inclusa e pernottamento. Pasti: prima colazione, pranzo incluso e cena libera.    
    Partenza la mattina molto presto per un’escursione nella rigogliosa foresta alla ricerca dei bradipi. L'area di Arenal è ben nota per la sua fauna selvatica molto diversificata, comprese ben due diverse specie di bradipo che vivono in Costa Rica. Con un po’ di fortuna potremo incontrare inoltre iguane, scimmie, tucani, colibrì, e numerose altre specie di uccelli. Rientro in hotel per la colazione e possibilità di passeggiare nei sentieri attorno al lodge, osservando una straordinaria ricchezza di fauna e flora selvatica.Successiva partenza alla volta del Parco Nazionale del Vulcano Arenal. Qui ci attende un’escursione lungo un sentiero che si snoda attraverso la foresta pluviale tropicale, ai piedi del vulcano, in una zona che sta lentamente rigenerandosi dopo essere stata colpita dalle più recenti eruzioni. Il sentiero porta a una colata di lava fredda, creata quando il vulcano eruttò nel 1992. Al termine partenza per il villaggio di La Fortuna dove ci attende un ingresso all’elegante complesso termale Eco Termales. Qui, ogni dettaglio — dal naturale ricircolo delle acque termali all’illuminazione discreta — riflette uno stile minimalista, ma raffinato. La cena a buffet è presso il ristorante della struttura.Rientro in hotel per il pernottamento.Pasti: prima colazione, pranzo libero e cena inclusa.  Parco Nazionale Vulcano Arenal Fu istituito nel 1995 e facente parte della più vasta Area de Conservación Arenal, che tutela gran parte della Cordillera de Tilarán. Un territorio vario e selvaggio con un alto grado di biodiversità. L’Arenal è rimasto in stato di quiescenza fino al 29 luglio 1968, quando una serie di violente esplosioni provocò la fuoriuscita di fiumi di lava che distrussero tre villaggi. Nonostante occasionali periodi di quiete che duravano alcune settimane o anche mesi, dal 1968 in poi l’Arenal continuò a produrre quasi quotidianamente minacciose colonne di cenere, forti esplosioni e infuocate colate laviche, ma questi fenomeni si interruppero improvvisamente nel 2010. Anche se lo spettacolo notturno delle incandescenti colate laviche è terminato, almeno per il momento (nessuno può dire che cosa bolle in pentola), questo imponente vulcano merita che gli si dedichi del tempo.    
    Partenza verso ovest lungo la strada lastricata che costeggia la sponda nord della Laguna de Arenal, il lago artificiale più grande del paese, la cui diga provvede all’approvvigionamento idrico della provincia di Guanacaste e alla fornitura idroelettrica della zona. Quando non tira vento il paesaggio è mozzafiato: la lucente superficie delle calme acque del lago riflette la sagoma del Vulcano Arenal e delle montagne circostanti, ammantate di foreste. Dal Lago Arenal ci imbarcheremo per navigare fino  a Rio Chiquito, sulla sponda ovest, da dove continueremo via terra lungo strade montuose e sterrate, godendoci panorami unici e apprezzando la vita quotidiana della gente contadina. Prima di arrivare a Monteverde, ci fermeremo in una tradizionale fattoria per degustare l’esclusivo caffè costaricense. Una visita guidata ci racconterà la storia del caffè e l’importanza che ha avuto per lo sviluppo del paese e avremo modo di vedere l’intero processo dalla semina all’assaggio del caffè. Arrivo in hotel e pernottamento.  Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi.     
    Giornata dedicata alla visita della Riserva Biologica Foresta Nebulare Monteverde. La riserva è costituita da una foresta vergine avvolta dalla foschia, con rampicanti coperti di muschio, dove prosperano felci e bromeliacee, i torrenti scorrono impetuosi e la vita è in pieno rigoglio. Con oltre 400 specie catalogate di uccelli, Monteverde è un vero e proprio paradiso per il birdwatching. Il quetzal splendente, simbolo della riserva, si riesce ad avvistare soprattutto in Marzo e Aprile, durante la stagione della nidificazione, ma con un pizzico di fortuna può capitare di vederlo in qualsiasi periodo dell’anno. La visibilità limitata della foresta nebulare rende piuttosto difficili gli avvistamenti dei mammiferi; tra le specie avvistate più frequentemente figurano i coati, le scimmie urlatrici, i cebi cappuccini, i bradipi, gli aguti e gli scoiattoli.  Nella riserva ci sono 13 km di sentieri segnalati e ben tenuti. I nove sentieri più frequentati, adatti alle escursioni in giornata, delimitano un’area grosso modo triangolare, “El Triangulo”. Da tenere presente che alcuni sentieri sono molto fangosi, si cammina essenzialmente in mezzo a una nuvola, quindi sono necessari degli indumenti impermeabili e scarpe adatte. In mattinata è prevista una camminata, mentre nel pomeriggio prenderemo la cabinovia ad alta tecnologia, che comprende un giro di 1600 metri (in entrambe le direzioni), raggiungendo quote di 1400-1600 m. Infine, attraverso una combinazione di ponti sospesi e sentieri, percorreremo le Sky Walk, in cui potremo ammirare la rigogliosa foresta pluviale da 70 metri di altezza! Rientro in serata in hotel per il pernottamento. Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi.  Foresta Nebulare di MonteverdeNel 1949 alcune famiglie quacchere dell’Alabama, pacifiste in ossequio alla loro religione, lasciarono gli Stati Uniti, in segno di protesta contro la guerra di Corea, e scelsero di vivere a Monteverde. Alcuni anni prima, infatti, il governo costaricense aveva abolito l’esercito e inoltre il clima fresco delle montagne era perfetto per allevare il bestiame. Nel loro tranquillo rifugio, i quaccheri adottarono uno stile di vita semplice e spartano dedicandosi all’allevamento e alla produzione di latticini. Ammaliati dall’incantevole paesaggio, i quaccheri decisero di destinare un terzo delle loro proprietà alla protezione dell’habitat naturale. Nel 1975 la comunità locale, con l’aiuto di organizzazioni ambientaliste, riuscì ad acquistare più di 300 ettari di terreno adiacenti alla zona inizialmente protetta. Nacque così la Riserva Biologica Foresta Nebulare di Monteverde, amministrata dal Centro Scientifico Tropicale, che oggi si estende su una superficie complessiva di più di 100 kmq.
    In mattinata partenza verso l’aeroporto di San José. Imbarco sul volo internazionale di linea per l’Italia via scalo europeo o statunitense e prosecuzione in coincidenza. Pernottamento a bordo. Pasti: prima colazione, pranzo e cena liberi o a bordo.   
    Arrivo in Italia.   

    Perché con noi

    • La fauna e la navigazione tra i canali del Parco Nazionale Tortuguero, il più importante sito di nidificazione della tartaruga verde nell’emisfero occidentale.
    • L'esplorazione del Parco Nazionale che circonda il Vulcano Arenal.
    • La foresta nebulosa che brulica di vita della Riserva Monteverde tra tucani dal grande becco e are scarlatte.
       

    I nostri esperti

    SAVINO PELLERANO

    Dal 5  dicembre  2026 al 13  dicembre  2026

    ELENA SABELLA

    Dal 28  dicembre  2026 al 5  gennaio  2027

    DA ASSEGNARE

    Dal 6  gennaio  2027 al 14  gennaio  2027

    Approfondimenti di viaggio

          ESTENSIONI POSSIBILI:opzione 1: Parco Nazionale di Manuel Antonioopzione 2: Guanacaste – Tamarindo Beach durata  4 o 5 giorni per effettuare due diverse esperienze di soggiorno sulle coste dell’Oceano Pacifico Quotazioni su richiesta 1) OPZIONE 8° giorno / Riserva Biologica Foresta Nebulare Monteverde – Punta Quepos (la costa del Pacifico) (circa 190 km)Partenza verso sud per la cittadina di Quepos, sulla costa dell’Oceano Pacifico, [...]