Logo Kel 12 Cultura del viaggio

UN PAESE SEGRETO

LAOS

icona orologio 13 GIORNI
minimo 10 massimo 16 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2020

  • Dal   8  febbraio    al   20  febbraio  
  • Dal   28  marzo    al   9  aprile  
  • Dal   21  novembre    al   3  dicembre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Molta parte del fascino di un viaggio in Laos sta nei ritmi lenti dei villaggi fra le colline del nord, dove vivono le minoranze etniche, e nella navigazione in barca locale lungo il Mekong e i suoi affluenti. Questo viaggio propone un’esperienza in un mondo a parte. Un paesaggio magico ed antico: villaggi abbarbicati sulle rive, barche di pescatori, bambini che giocano allegri, donne che coltivano gli orticelli strappati al fiume. Il nostro viaggio inizia a Luang Prabang, dichiarato - continua -

A PARTIRE DA: 3.800 €


ITINERARIO

Partenza dall’Italia per Luang Prabang con voli di linea via Bangkok. Pasti e pernottamento a bordo.

 

Arrivo a Bangkok e proseguimento per Luang Prabang. Al nostro arrivo, incontro con la guida locale e trasferimento in hotel per un po’ di meritato riposo. Fatica permettendo, nel pomeriggio potremo fare un primo giro esplorativo della cittadina.

È l’antica capitale del regno Lan Xang, dove Fa Ngum venne incoronato re nel 1353 dagli alleati Khmer. Più che una città, essa appare come un grande villaggio di coinvolgente armonia, con le case basse, immerse nel verde delle palme e delle foreste che la circondano. Per l’incomparabile bellezza del sito ambientale e per la straordinaria ricchezza di capolavori di architettura buddhista, l’UNESCO l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Tra i 54 templi dai tetti dorati non si può mancare alla visita di alcuni gioielli come il Vat Visoun, ed il Vat Manorom. Per ammirare i colori del tramonto si sale al Vat Chom Si, posto in cima alla Phu Si, la collina sacra che domina il paesaggio di Luang Prabang. Pranzo libero.

Cena e pernottamento in hotel.

 

La nostra giornata può cominciare molto presto per chi ha voglia di alzarsi verso le 5.00 del mattino e assistere alla cerimonia del Tak Bat, durante la quale i devoti abitanti di Luang Prabang si inginocchiamo sul marciapiede, tenendo nelle loro mani il cibo da offrire ai monaci che camminano in fila indiana con le loro vesti color arancio zafferano. È un modo per entrare in punta di piedi in una esperienza significativa: il tutto si svolge senza che siano scambiate delle parole tra i monaci e gli abitanti. al termine della cerimonia, torniamo in hotel per la colazione.

Dopo la colazione, completiamo le visite di Luang Prabang con il Vat Xieng Thong (“Tempio della Città d’Oro”), con stupa, cappelle e piccoli santuari; il Vat Mai dalle pitture dorate ed il vecchio Palazzo Reale (oggi Museo Nazionale) che custodisce, fra antichi tesori, il prezioso Phra Bang, Buddha khmer simbolo del “Regno di un Milione di Elefanti”.

Escursione alle cascate di Kuang Sy, uno dei luoghi più suggestivi di Luang Prabang. queste cascate sono composte da formazioni calcaree e numerose piscine dai colori turchesi e sono diventate una destinazione da non perdere per chi visita il Laos settentrionale. Il livello più basso delle cascate è stato trasformato in un parco pubblico ed è il posto dove fare una pausa per godersi l’ombra e l’atmosfera rinfrescante delle stesse. Tuttavia, il principale punto d’interesse è il percorso: numerose piccole piscine naturali che si sono formate attraverso il processo di erosione causato dall’acqua.

Rientro a Luang Prabang e tempo a disposizione per immergersi nel colorato mercato artigianale dove si possono incontrare genti dell’etnia Hmong.

Pensione completa.

NOTA: Coloro che assisteranno alla cerimonia di Tak Bat non dovranno indossare indumenti succinti (calzoncini corti e canottiera). Non dovranno attraversare la fila dei monaci né scattare foto a distanza ravvicinata. Si dovrà inoltre cercare di mantenere un certo silenzio.

 

Dopo la colazione, partenza per Oudomxay ed il poco distante Parco Nazionale Nam Kat Yola Pa. Non appena arrivati, i nostri polmoni si riempiranno d’aria fresca e ci sentiremo d’improvviso rinvigorito e pieni d’energia per esplorare l’area circostante. Prenderemo una vettura elettrica per un breve tragitto lungo una strada stretta e tortuosa che si insinua nella fitta foresta tropicale. Dopo circa 15 minuti, raggiungeremo il punto di partenza per la nostra camminata immersi nella natura. Dopo circa un’ora di camminata, raggiungeremo le cascate, salendo sentieri scoscesi e attraversando “avventurosi” ponti sospesi. Lasciamo le cascate, ridiscendendo lungo un altro sentiero per terminare la nostra escursione (durata della camminata dalle 2 alle 3 ore).

Pranzo in ristorante locale, cena e pernottamento in hotel.

 

Il mattino presto, raggiungiamo Oudomxay e con una barca locale, navighiamo fino a Muang Khua, lungo il fiume Nam Ou, un affluente del Mekong, originari della provincia di Phongsaly. Lungo il percorso ci si offriranno ottime possibilità di fotografare i villaggi dei pescatori lungo le sue rive.

Dopo circa tre ore e mezzo di navigazione, saliremo su un Songthaew (veicolo locale laotiano per attraversare la diga), fino al villaggio dei tessitori di Ban Sopchem. Continuiamo nuovamente verso Muang Ngoi e Nong Khiaw con un’altra imbarcazione (circa 1 ora e mezzo), immersi nella natura lussureggiante, fino a raggiungere Nong Khiaw.

Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel.

 

Mattina dedicata alla visita di Nong Khiaw e proseguimento per Luang Prabang. Lungo la strada faremo una sosta a Ban Xang Hai, dove assisteremo alla produzione del rinomato vino di riso, chiamato “lao” che potremo anche assaggiare.

Continuiamo il nostro viaggio, navigando sul Mekong fino ad arrivare a Luang Prabang, ma non senza esserci fermati prima al villaggio di Pak Ou che si trova sulla bocca del fiume Nam Ou, per visitare la famosa grotta di Pak Ou, chiamata anche la Grotta dei 1.000 Buddha.

Inoltre, ci fermeremo anche in alcuni villaggi per ammirare lo scenario offerto dalle grotte calcaree che ci lasceranno senza fiato.

Pranzo in ristorante locale. Cena e pernottamento in hotel.

 

Partenza per Phonsavan, capoluogo del distretto di Xiang Khuang a 1200 metri di altitudine. Lungo il percorso che penetra tra le montagne, sosta in alcuni villaggi abitati dall’etnia Hmong, gente stupenda e genuina. Hanno caratteristiche somatiche mongole molto evidenti. Infatti giunsero qui intorno al X sec. dalla Mongolia e si ritiene siano tra i primi abitanti stabili del Laos. Di abitudini molto semplici, furono spinti sempre più in alto sulle montagne da altri popoli più “evoluti” come thai e khmer giunti nelle stesse zone in seguito o contemporaneamente. Ancora oggi sono cacciatori raccoglitori, coltivano l’oppio e piccoli orti, allevano qualche maiale e pollame e fumano tabacco in lunghe pipe ad acqua di bambù. Arrivo a Phonsavan e sistemazione in hotel. Nei dintorni si trova uno dei siti più enigmatici del Laos: la Piana delle Giare. Su una vasta area emergono dal terreno enormi giare di pietra di origine sconosciuta risalenti a più di 2000 anni. Numerose sono le ipotesi sulla funzione di tali oggetti: urne funerarie, vasi per conservare il riso o otri per la fermentazione del vino. Visita al sito di Thong Hai Hin, 15 km a sud ovest di Phonsavan.

Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

Al mattino visita al sito di Hai Hin Laat Khai, su una collina a 35 km a sud di Phonsavan, quindi trasferimento in aeroporto e volo di linea per Vientiane, la capitale laotiana affacciata sul Mekong. Sistemazione in albergo.

Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

Giornata dedicata alla visita di Vientiane. La “città del legno di sandalo”, fondata nel 1563, rimase intatta fino al 1827 quando venne saccheggiata dai Siamesi e abbandonata per decenni. Alla fine dell’800 i Francesi la ricostruirono con eleganti ville coloniali e ampi boulevards alberati. Oggi è una tranquilla città che non conosce ancora il traffico congestionato della Thailandia da cui è separata dal Ponte dell’Amicizia costruito sul Mekong nel 1994. Con i ritmi dolci dei suoi abitanti si visiteranno il Vat Phra Keo (ora sconsacrato e trasformato in museo d’arte buddista) in cui sono conservati alcuni dei migliori esempi della statuaria laotiana, e il Vat Si Saket, il più antico tempio di della città, il cui cortile è affollato da una miriade di statuette di Buddha. Il That Luang (o Grande Stupa), è il più importante monumento nazionale del Laos, simbolo del paese e della sovranità laotiana. Secondo la leggenda fu edificato nel luogo in cui alcuni missionari indiani avrebbero sepolto lo sterno del Buddha. La sosta presso l’Arco di Trionfo di Anusavari conclude l’itinerario attraverso la città.

Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

Trasferimento in aeroporto e volo per Pakse la capitale del sud, fondata dai francesi nel 1905 come centro amministrativo sulla confluenza dei fiumi Mekong e Xe Don. Nei pressi di Ban Muang si attraversa in traghetto il Mekong che qui inizia ad allargarsi notevolmente entrando nella piana del grande delta. Si raggiunge Champasak, sulla riva destra del fiume, un tempo fiorentissimo centro della cultura pre-angkoriana. Visita del sito archeologico di Wat Phou, il Tempio Montagna in stile Khmer, 8 chilometri a sud est di Champasak, inserito tra i siti del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’UNESCO. Anche se più piccolo del sito archeologico di Angkor, Wat Phu è carico di atmosfera. La struttura, che si sviluppa su tre livelli, risale agli inizi del Regno di Chenla (VI-VIII sec) ed era probabilmente il luogo sacro per sacrifici umani. Successivamente i Khmer di Angkor scelsero questo tempio come luogo di culto del dio Shiva e lo arricchirono con padiglioni in arenaria, scalinate fiancheggiate da naga, piscine rituali, statue di dvarapala, linga e yoni. Dopo il XII sec. Wat Phou fu convertito in tempio buddhista ed ancora oggi, è meta di pellegrinaggio. Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

Ci godiamo per un’ultima volta gli scenari caratteristici della campagna della provincia di Champasak, prima di dirigerci verso il villaggio di Ban Nakassang. Qui saliremo a bodo di un’imbarcazione che in mezz’ora ci condurrà presso l’isola di Don Khone/ Don Det. Non c’è luogo più adatto dell’arcipelago di Siphandone che conta la bellezza di 4.000 isole, per immergerci nell’atmosfera del sud del Paese.

Iniziamo la giornata scegliendo la bicicletta più adatta noi e partiremo alla scoperta dei gioielli che nasconde l’isola di Don Khone. Le mozzafiato cascate Liphi, la vecchia locomotiva d’epoca coloniale rancese che si insinua nel verde e le peculiari trappole per pesci di Khonepasoy, non sono che alcune delle meraviglie che l’isola ha in serbo per noi.

Pensione completa e pernottamento in hotel.

 

La navigazione sul mitico fiume prosegue alla volta di Don Det altra piccola e pittoresca isola dove ancora si trova la locomotiva lasciata dai francesi. Sosta alle cascate di Liphi e ritorno sulla terraferma per raggiungere le cascate di Phaphen, le più grandi del sud-est asiatico. Dopo il pranzo trasferimento a Chong Meck e passato il confine fra Laos e Thailandia, si prosegue per l’aeroporto di Ubon Ratchathani. Volo per Bangkok e coincidenza con volo per l’Italia.

 

Arrivo in mattinata.


 

 

 

 

  1. Pakbeng fiume Mekong 2. Questua dei monaci 3. Luang Prabang Wat Xieng

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

L’IMPEGNO PER UN TURISMO SOSTENIBILEPromuoviamo lo sviluppo di una coscienza sostenibile da sempre.Da molto prima che la parola sostenibilità diventasse tendenza. Favorire un turismo che non consuma, sfiora e valorizza ciò che incontra. Visitare i luoghi cercando di lasciare tracce minime del proprio passaggio sono tra i primi punti della nostra “Carta Etica del Viaggio e del Viaggiatore”, documento redatto nel 2006 e consegnato a tutti i viaggiatori prima della partenza, in cui si - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Il Parco nazionale di Namkat Yolapa
  • La misteriosa "Piana delle Giare"
  • Il Tempio di Wat Pu, Patrimonio dell'Umanità UNESCO
  • le 4.000 isole

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 8  febbraio  2020 al 20  febbraio  2020
  

NICOLA PAGANO

  • Dal 28  marzo  2020 al 9  aprile  2020
  

PAOLO GHIRELLI

  • Dal 21  novembre  2020 al 3  dicembre  2020

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