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UN’ISOLA, UN CONTINENTE

MADAGASCAR

icona orologio 21 GIORNI
minimo 10 massimo 14 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   3  agosto    al   23  agosto  
Sistemazioni
Active Expeditions - Spedizioni Trekking Sailing

Un viaggio in un’Africa che non è Africa. Un mondo a sé, dove gli altipiani si alternano alle spiagge, le foreste pluviali ai pinnacoli di pietra. Una spedizione concentrata nelle regioni dell’ovest e del centro del Madagascar, tra risaie ed eucalipti, giganteschi baobab e grotte. Dove le tradizionali case di mattoni rossi sono aggrappate alle colline e i locali si muovono con i pousse-pousse, risciò dai colori vivaci. Cuore dell’esperienza è la - continua -

A PARTIRE DA: 6.760 €


ITINERARIO

Partenza da Milano Malpensa per Antananarivo, via Parigi. All’arrivo in tarda serata trasferimento in albergo. Pasti a bordo. Pernottamento in hotel (Palissandre).

 

Dopo colazione si procede verso il sud lungo la strada che, mantenendosi sui 1.400 metri di altitudine, attraversa la zona dell'altopiano centrale dell'Ankaratra, la più popolosa del Madagascar, abitata prevalentemente dal popolo dei Merina. I piccoli centri abitati, costituiti da case in mattoni di terra rossa, sono arroccati soprattutto sulle colline così da non togliere terreno coltivabile alle pianure. La regione, con le sue risaie terrazzate che si estendono per chilometri in ogni direzione, è per tradizione il centro principale della produzione risicola del Paese. Si attraversa la cittadina di Ambatolampy conosciuta per i suoi oggetti in metallo e si continua fino ad Antsirabe, famoso centro di lavorazione di minerali e pietre semi-preziose, dove si incontrano i primi pousse-pousse (risciò) dai vivaci colori. La bella cittadina, di circa 160.000 abitanti, fu fondata dai missionari norvegesi che scelsero di creare un sanatorio grazie al suo clima fresco e alle vicine sorgenti terapeutiche.  Visita della città, di un centro di lavorazione delle pietre e di alcuni artigiani dalle attività molto particolari. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo (Couleur Cafe o Residence Camelia).

 

Continuazione verso occidente lungo una strada che percorre dapprima le regioni del Madagascar Centrale, densamente coltivate con verdi risaie a terrazza, foreste di eucalipti e popolate dai Vakinankaratra, e poi continua attraverso vaste colline spoglie e savane a perdita d'occhio. Nel pomeriggio arrivo a Miandrivazo, un piccolo paese che detiene il primato di città più calda del Madagascar e costituisce il punto d'incontro tra le popolazioni di origine asiatica che abitano la zona centrale del paese e quelle africane e arabe che popolano prevalentemente la zona costiera. Pensione completa e pernottamento in albergo (Princesse du Tsiribihina).

 

Di prima mattina continuazione lungo una lenta pista fino a Masikampy e da qui inizio della discesa in barca lungo lo Tsiribihina. I 72 chilometri che si percorreranno, attraverso un paesaggio splendido, ci porteranno a contatto con le  due straordinarie gole del fiume, alcune foreste dove vivono anche dei lemuri, i banchi di sabbia ove si campeggerà la notte, i piccoli villaggi di pescatori, i grandi “manguiers” e i magnifici baobab. Due giornate di navigazione dal ritmo tranquillo, scandite da incontri fortuiti con coccodrilli che si riscaldano al sole, colorati martin pescatori che volano tra i giunchi, curiosi lemuri che ci studiano dall’alto, branchi di zebù venuti a dissetarsi, abitanti di piccoli villaggi. Non mancheranno una breve passeggiata fino ad una magnifica piscina naturale e un po’ di birdwatching! Pensione completa e pernottamento in campo mobile sulle rive sabbiose del fiume (tende igloo).

Importante non dimenticare: cappellino, crema solare, insettifugo contro le zanzare, binocolo e la cerata. Da evitare il bagno nel fiume per via della presenza di coccodrilli. Può essere molto umido la mattina presto e la sera.

 

Sempre più numerosi e giganteschi baobab fanno da sfondo al nostro navigare fino all’arrivo a Belo-sur-Tsiribihina; sbarco e prosecuzione in jeep lungo una lenta pista fino a Bekopaka sul fiume Manamabolo, il punto di partenza di tutte le escursioni ai famosi tsingy. Il Parc des Tsingy ricopre una superficie di oltre 66.000 ettari ed è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO proprio per la sua unicità e spettacolarità. Le bizzarre formazioni rocciose dette tsingy sono dei pinnacoli di origine carsica o calcarea dal profilo frastagliato e plasmati dai venti e dall’acqua nel corso dei millenni. La selvaggia regione è percorsa da profondi canyon e numerose grotte ed è considerata sacra dalla popolazione in quanto offrì rifugio ai misteriosi primi abitanti del Madagascar, i Vazimba …molti dunque i “fady” (tabù) da rispettare. I sentieri all’interno di questi formidabili “labirinti” sono faticosi e abbastanza impegnativi per via del caldo e della tipologia del terreno. Diverse le specie di lemuri presenti, anche se non sempre facili da avvistare: il lemure donnola, l’apalemure grigio, il microcebus murino, il sifaka di Decken, ….  Pensione completa, due pernottamenti a Bekopaka (Soleil du Tsingy Hotel).

Da non dimenticare: creme solari, una torcia e una buona scorta di acqua; indossare scarpe chiuse e robuste. Escursione a piedi non consigliata a chi soffre di vertigini.

 

Il mattino presto è prevista l’escursione in piroga lungo il fiume Manambolo alla scoperta di alcune caverne e delle leggende a loro legate. Pranzo in hotel e trasferimento via terra fino a Belo-sur-Tsiribihina attraversando il fiume Manambolo a bordo di chiatte utilizzate per il trasporto di veicoli in assenza di ponti. Arrivo a Belo in tempo per cena e pernottamento presso (Menabè Hotel).

 

Giornata di trasferimento; prima su una chiatta attraverso il fiume Tsiribinhina e poi in jeep lungo una pista accidentata e lenta che attraversa le savane e il bush semidesertico ove abbondano i baobab. Sosta nel pomeriggio alla famosa avenue du baobab, un viale fiancheggiato dagli imponenti alberi di Adansonia grandidieri. Ben 6 le specie presenti sull’isola, mentre in tutto il resto del continente africano se ne conosce una sola specie. In serata arrivo a Morondava, una tranquilla cittadina sul mare dalle strade sabbiose e dalle abitazioni decadenti. Pensione completa e pernottamento in hotel (Palissandre Cote-Ouest).

 

Mattinata a disposizione per relax.  Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di rientro a Tanà (MD 702 14.20-15.20). Pernottamento in hotel. Pensione completa.

 

Trasferimento in aeroporto e partenza con volo su Tulear al mattino presto. All’arrivo a Tulear trasferimento in hotel e inizio delle visite. La cittadina di Tulear è posta al centro della lunga costa protetta dalla barriera corallina, la seconda al mondo per lunghezza dopo quella australiana. Tulear è anche il principale centro del sud del Madagascar, dove convivono varie etnie fra le quali le principali sono i Mahafaly, i Masikoro, i Vezo e gli Antandroy, importante è la presenza di Indiani che monopolizzano i commerci; visita del mercato, dell'esposizione di conchiglie di barriera e dell'Arboretum, dove si osserveranno infinite varietà della flora tipica del sud. La sonnolenta cittadina di Tulear, riarsa dal sole durante il giorno, si sveglia la sera quando tutti escono per le strade alla ricerca di un po’ di fresco e affollano l’unica discoteca, dove i giovani si esibiscono nelle frenetiche danze locali tsapiky e minotsike. Pernottamento in hotel, pensione completa.

 

 

 

 

Trasferimento in barca a motore, si raggiunge l’incantevole Anakao per due giornate dedicate a relax, passeggiate a piedi, visita al villaggio di pescatori, escursioni alle isole vicine e ad attività marine (bagni, snorkelling, immersioni). Siamo di fronte al reef della grande barriera corallina del Madagascar, seconda per lunghezza solo a quella australiana, ed in luglio e agosto, con un po’ di fortuna, possibilità di avvistare le balene che migrano attraverso il Canale di Mozambico. Un angolo di paradiso dove si incontrano il bianco della sabbia corallina e il turchese del mare … e ogni sei ore assieme al cambio della marea si assiste al cambio del paesaggio. Pensione completa e pernottamento in hotel (Anakao Ocean Lodge).

 

 

Nuovamente con la barca a motore si ritorna a Tulear, pronti a partire per gli altopiani centrali lasciandosi alle spalle il blu del mare. La strada asfaltata piano piano sale di quota e attraversa dapprima la piccola foresta tropicale di Zombitse che coi suoi 36.000 ettari protegge una grande varietà di flora e di fauna (famosa soprattutto per il bird-watching) e poi i villaggi dei cercatori di zaffiri nei pressi di Ilakaka, vere e proprie “cittadine di frontiera”. Lungo il percorso possibilità di ammirare alcune tombe della tribù Mahafaly, grandi costruzioni quadrangolari in pietra decorate con motivi colorati. Questi giganteschi monoliti la cui costruzione è compito della comunità possono coprire una superficie di 15 mq. Ogni fase della costruzione della tomba è sottolineata da cerimonie e sacrifici di zebù, fino a 100 le bestie sacrificate per i personaggi più importanti. Purtroppo, poiché in passato molte tombe sono state profanate, ora sono vietate ai visitatori e possono essere ammirate solo dalla strada. Attraversando vasti e maestosi panorami, nel tardo pomeriggio si giunge alla splendida regione del Massiccio dell’Isalo, grandi distese di erba disseminate di imponenti massicci rocciosi che all’alba e al tramonto acquistano una magnifica tonalità rossastra. Pranzo a pic nic o in ristorante, cena e pernottamento in albergo (Relais de la Reine/Isalo Rock Lodge).

 

Intera giornata dedicata alla scoperta di questo parco creato nel 1962 e caratterizzato da una bellezza selvaggia: 81.500 ettari di pianure dorate intervallate da grandi pinnacoli di arenaria, corsi d’acqua e cascate, spaziose vallate, sorprendenti canyon e foreste primarie. Anche se Isalo è conosciuto più per i paesaggi che per la fauna, con un po’ di fortuna si possono osservare alcune specie interessanti quali: il lemure catta, il lemure bruno, il sifaka di Verreaux, il tordo pettirosso di Benson e almeno altri 40 tipi di uccelli. La visita del parco avviene prevalentemente con escursioni a piedi della durata di alcune ore. Pranzo a pic nic o in ristorante locale, cena e pernottamento in lodge.

Raccomandiamo vivamente di partire per le escursioni mattutine alle 6.45-7.30, di indossare un cappellino e scarponcini da trekking/sandali antisdrucciolo.

 

Di prima mattina continuazione attraverso panorami sempre più spettacolari verso nord-est. Breve escursione a piedi fino alla piccola foresta di Anjaha dove di solito è possibile avvistare i lemuri catta. Pranzo a pic nice proseguimento fino a raggiungere Ambalavao dove si visita il laboratorio per la produzione artigianale della seta e della famosa carta di Antaimoro ottenuta dalla corteccia di un arbusto (avoha). Pranzo a pic nic, cena e pernottamento in albergo a Ambalavao (Le Bouganvillier) o a Fianarantsoa (Tsara Guest House).

 

Fianar, come viene comunemente chiamata la città, è nel cuore di una delle regioni più fertili e rinomate per la produzione di tè e vino. Fu fondata nel 1830 per volere della Regina Ranavalona I che desiderava un grande centro a metà strada tra Tana e le remote regioni meridionali del regno ed oggi è il secondo centro del Madagascar per estensione. La città, abitata prevalentemente dai Betsileo, è suddivisa in tre parti: la Basse-Ville a nord, trafficata e caotica; la Nouvelle-Ville ovvero il quartiere commerciale; e la Haute-Ville, costruita su una collina che domina le altre due parti. Tempo permettendo, visita della città alta con le sue viuzze acciottolate e costellate dalle guglie delle tante chiese che regalano un’atmosfera tranquilla e bei panorami. Nel pomeriggio proseguimento per la vicina Foresta Pluviale di Ranomafana, uno dei parchi più noti del Paese. Fondato nel 1986 per proteggere due rare specie di lemuri (l’apalemure dorato e l’apalemure dal naso largo), si trova sul bordo dell’altopiano centrale ed è costituito principalmente da ripide colline ricoperte da una fitta foresta (1375-400 m) e attraversate da numerosi corsi d’acqua. Il clima è di tipo tropicale, molto umido - spesso piovoso – e temperato (10-25°C). La fauna e la flora sono tra le più diverse ed uniche al mondo: 29 specie di mammiferi, tra cui 12 di lemuri, 100 specie di uccelli, tutti gli altri animali “tipici” come i gechi, i camaleonti, le rane ... Innumerevoli le varietà di orchidee, felci, palme, muschi e bambù. Una giornata è dedicata alla scoperta del parco e i suoi abitanti con escursioni a piedi (diurna e serale) durante le quali sarà possibile avvistare eulemuri rubriventer (dal ventre marrone), eulemuri rufus (marroni), sifaka di milne-edwards, varecia variegata, microcebus rufus e apalemuri, camaleonti, rane, …. A completamento, e tempo permettendo, passeggiata alle sorgenti termali e all’arboretum. Pasti in ristorante/albergo, pernottamento in hotel 1 notte a Ranomafana e 1 notte ad Ambositra.

Raccomandiamo vivamente di partire per le escursioni mattutine alle 7.00-7.30 e per quelle serali alle 16.30; prego vedere informazioni generali sul cosa portare con sé.

 

Partenza di prima mattina per il nord lungo una strada asfaltata che, mantenendosi in quota, attraversa i dolci e spettacolari paesaggi del Madagascar Centrale: ondulate colline, panorami di ampio respiro, verdi risaie a terrazza, foreste di eucalipti e caratteristici villaggi in stile medievale costituiti da casette rosse e abitati prevalentemente dall’etnia Betsileo. Se possibile sosta ad uno dei mercato settimanale. Arrivo nella cittadina di Ambositra che è anche la capitale dell’artigianato in legno del Paese; ottime le possibilità di shopping offerte (sculture lignee, cesti di rafia, pietre lavorate, collage di legno colorato, …). Pranzo in ristorante locale o pic nic, proseguimento nel tardo pomeriggio fino a Antsirabe per la cena e pernottamento in hotel (Couleur Cafè).

 

In mattinata partenza per Tana, proseguendo sull’altopiano tra campagne, risaie, villaggi, mercati. La strada asfaltata si snoda tra il rosso della terra e il verde della vegetazione. Si potranno osservare gli abitanti intenti nel lavoro dei campi, affaccendati tra i mercati ambulanti, miti e sereni. Arrivo a Tana. Pomeriggio dedicato alla visita della capitale e dei suoi mercati. Il nome-scioglilingua della capitale, comunemente chiamata Tana, significa “Città dei Mille”, in riferimento ai mille guerrieri qui radunati dal fondatore Andrianjaka. La splendida città è costruita su tre livelli: la città alta con il Palazzo della Regina (in restauro) ed altri edifici storici; più sotto i tipici quartieri di piccole case arroccate e dal tetto aguzzo, alcune molto antiche ed in legno; e la città bassa nella pianura sottostante. Quest’ultima si è sviluppata negli ultimi decenni e comprende i quartieri commerciali e i ministeri. Al di là dell’agglomerato urbano e, ahimè, del traffico, si coglie comunque e sempre il fascino dato dalla posizione strategica sugli altipiani e dal vasto cordone di risaie e orti, che a seconda della stagione le forniscono un originale sfondo: un morbido tappeto verde nel periodo delle coltivazioni, uno specchio dai riflessi cangianti durante le piogge, un rosso deserto di laterite nel secco inverno australe. Pranzo in ristorante. Sistemazione in hotel con camere a disposizione sino alla partenza in tarda nottata cena (Palissandre).

 

Imbarco sul volo di linea per Parigi (01.25-11.15); Pernottamento a bordo.

Arrivo a Parigi e continuazione per Milano Malpensa.

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

Voli Interni: Spesso anche all’ultimo momento i voli interni possono essere cancellati o subire variazioni di orario, è pertanto possibile che l’itinerario venga modificato indipendentemente dalla programmazione fatta. L'itinerario potrà essere invertito e/o modificato dall’accompagnatore sul posto se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.Le sistemazioni sono varie nella tipologia, nello stile e nello standard. Chiaramente trattasi di una spedizione dove l’obiettivo non è - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12 oltre che guide locali nei vari parchi
  • Sono previsti due pernottamenti in campo mobile durante la navigazione del fiume Tsiribihina
  • Si sperimentano diversi mezzi di trasporto, dal fuoristrada alle barche a motore fino a barche speciali per la discesa lungo il fiume

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 3  agosto  2019 al 23  agosto  2019

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