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VENEZIA INSOLITA: MUSICA E GIARDINI

ITALIA

icona orologio 4 GIORNI
minimo 12 massimo 20 partecipanti
icona valigia PARTENZE:

    2019

  • Dal   24  ottobre    al   27  ottobre  
  • 2020

  • Dal   26  marzo    al   29  marzo  
  • Dal   10  aprile    al   13  aprile  
  • Dal   30  aprile    al   3  maggio  
  • Dal   30  maggio    al   2  giugno  
  • Dal   22  ottobre    al   25  ottobre  
Sistemazioni
Land Expeditions - Viaggi con Esperto

Un viaggio insolito di quattro giorni a Venezia, sulle tracce dei giardini più belli – e segreti – della città. A cominciare dall’unica vigna presente nel centro storico, Il Giardino Mistico dei frati Carmelitani Scalzi, oggi riportata alla vita per salvaguardare la biodiversità del patrimonio viticolo lagunare. Un percorso che passa tra le rose e le ortensie del Giardino Rizzo Patarol, nel Ghetto Ebraico, e dal giardino del Palazzo Nani Bernardi, il - continua -

A PARTIRE DA: 1.370 €


ITINERARIO

Arrivo dei partecipanti a Venezia.

 

Sistemazione all’Hotel Salute Palace.

 

Pranzo libero.

 

La scoperta dei giardini segreti di Venezia inizia, la mattina, all’antico convento dei Carmelitani Scalzi, accanto alla barocca e bellissima Chiesa degli Scalzi, tra orti, frutteto, ulivi e filari di antiche viti veneziane, recuperate e rinate qui, nel Giardino Mistico dei frati. Uno scrigno verde, inaugurato nel 2015 e dedicato alla salvaguardia della biodiversità della città lagunare, dove accanto ai vitigni autoctoni sono state recuperate essenze floreali proprie dell’habitat veneziano e antiche varietà di frutti. Nell’orto-giardino dei frati, diviso in sette aree allestite secondo un progetto complesso, ricco di rimandi biblici e simbolici e finalizzato a mantenere viva la tradizione monastica, un posto d’onore spetta alle erbe aromatiche e officinali. La più preziosa è la melissa moldavica, da cui i frati ricavano un’acqua dalle proprietà terapeutiche, rimedio secolare noto in tutta Venezia. Altra eccellenza, il vino: un bianco e un rosso prodotti con le uve delle antiche varietà di vite rinate, che hanno fatto parlare dei frati degli Scalzi al Vinitaly di Verona, nel 2018. Non a caso, la visita al giardino terminerà con un aperitivo.

 

Rientro in hotel.

 

Pernottamento.

Colazione in hotel.

 

Il secondo giorno è dedicato ai luoghi della musica, come la Chiesa della Pietà, nota anche come Santa Maria della Visitazione, lungo la Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco, nel Sestiere di Castello. L’aspetto attuale della Chiesa, in stile classicheggiante, si deve all’architetto Giorgio Massari che la progettò nel Settecento per l’Ospedale della Pietà, orfanotrofio femminile della città. Custodisce tre incantevoli affreschi di Giambattista Tiepolo ma la fama della Chiesa della Pietà, dotata di un’acustica perfetta, è legata anche ad Antonio Vivaldi: compositore e direttore del coro della chiesa in cui si esibivano le fanciulle orfane, educate al bel canto nell’Ospedale della Pietà da mstri come lo stesso Vivaldi e Francesco Gasparini. I loro concerti raggiunsero una fama europea. Si prosegue a piedi fino alla Chiesa dell’Ospedaletto, o di Santa Maria dei Derelitti. Legata a uno dei maggiori Ospedaletti (ospizi) della città, la chiesa fu progettata nel Cinquecento da Andrea Palladio, poi arricchita dall’estrosa facciata barocca da Baldassare Longhena (cui si deve anche il cortile delle Quattro Stagioni sul retro della Chiesa) e tele del Tiepolo. Anche la Chiesa dell’Ospedaletto divenne famosa in città per il “coro delle putte”, ovvero delle giovani orfane educate alla musica, secondo una tradizione veneziana che portò a una rivalità tra cori e istituti.  Quello dell’Ospedaletto e il coro della Pietà diretto da Antonio Vivaldi rivaleggiarono a lungo. Del complesso dell'Ospedaletto fa parte anche una Sala della Musica nota solo a musicisti e cultori.

 

Nel Sestiere di Castello, tappa in una delle librerie più sorprendenti del mondo: la Libreria Acqua Alta, in Calle Lunga Santa Maria Formosa, con vecchie gondole, barche, canoe e vasche al posto di mensole e librerie, per accogliere migliaia di storie e volumi, nuovi, usati, rari. C’è anche una scala fatta interamente di libri, destinati al macero e riciclati. 

 

Pranzo in tipici bacari veneziani per assaggiare i famosi “cicchetti”.

 

Nel pomeriggio, sul filo della musica, arriviamo al Museo Richard Wagner, ospitato nel palazzo Cà Vendramin Calergi (oggi sede del Casinò), affacciato sul Canal Grande. Oltre al piano mezzanino, dove il grande compositore Richard Wagner (Lipsia 1813, Venezia 1883) visse e compose fino alla sua morte, il percorso del museo occupa le stanze adiacenti che hanno accolto la collezione di Josef Lienhart, ricevuta in donazione: rari documenti, manifesti, partiture, lettere autografe, quadri, dischi, litografie e vari cimeli. Si tratta della più grande collezione privata dedicata a Wagner, dopo quella di Bayreuth.

 

Rientro in hotel.

 

Prima di cena, visita esclusiva, con aperitivo, alla Scala Contarini del Bovolo. Una torre che offre una vista spettacolare sulla città e nasconde la scala a chiocciola (in veneziano il “bovolo” è il guscio della lumaca) più imponente ed elegante di Venezia. Fu commissionata da Pietro Contarini intorno alla fine del 1400, allo scopo di decorare la facciata di Palazzo di San Paternian, di proprietà della famiglia. La scala è una spirale alta 26 metri (80 gradini) che si snoda all'interno della torre cilindrica, traforata da logge e arcate, originale esempio dell'architettura veneziana tra Gotico e Rinascimento. 

 

In alternativa, visita privata della Basilica di San Marco, dopo l’orario di chiusura.

 

Cena all’osteria Ai Assassini. 

 

Pernottamento.

Colazione in hotel.

 

È un viaggio nell’affascinante atmosfera aristocratica del Settecento veneziano la visita al cinquecentesco Palazzo Nani Bernardo, affacciato sul Canal Grande, con meravigliosi saloni arredati con mobili originali, oggetti provenienti da tutto il mondo e preziose collezioni artistiche raccolte nei secoli. Ma il plus è il giardino all’italiana, dell’Ottocento, tra i più grandi giardini privati veneziani, che sorprende per la ricchezza delle fioriture (gelsomini, bignonie, splendide rose   rampicanti) e le piante centenarie, fra cui la palma più alta della città e un magnifico glicine ottocentesco. Bello il boschetto, nella parte finale, che crea un fondale naturale. 

Segue la visita a Palazzo Zeno. Fatto costruire alla fine del XIV secolo da Carlo Zeno, eroe e vincitore della guerra di Chioggia combattuta da Venezia contro Genova, Palazzo Zeno è ancora oggi abitato dai suoi discendenti uno dei quali ci accompagnerà in una visita esclusiva a una delle più antiche e autentiche dimore veneziane, che nasconde un piccolo giardino, con una fontana gotica chiuso da un cancello su cui è forgiata l’arma della famiglia Zen con il corno ducale.

 

Pranzo libero.

 

Pomeriggio dedicato alla scoperta delle isole di Venezia e i loro spazi verdi: iniziamo dall’isola di San Giorgio e dal Teatro Verde, grande anfiteatro che pochi conoscono, nel cuore di un parco, con circa 1500 posti a sedere su gradoni di pietra bianca, intercalati da siepi. Una costruzione che richiama la classicità, ma anche i teatri di verzura che ornavano le ville venete. Costruito nel 1954, fu palcoscenico di importanti spettacoli teatrali; abbandonato nel corso degli anni, attende di essere restaurato dalla Fondazione Cini.   

Proseguiamo alla scoperta della più grande delle isole veneziane, la Giudecca, dove la Chiesa del Redentore, opera di Andrea Palladio, è un gioiello rinascimentale decorato dai maggiori artisti veneziani: Tintoretto, Jacopo Palma il Giovane, Vivarini, Bassano e Paolo Veronese, autore di uno splendido “Battesimo di Cristo”. È un gioiello anche l’orto giardino del convento del Redentore, tra i più grandi orti urbani di Venezia, alle spalle della Chiesa, dove i frati cappuccini coltivano ulivi e viti, alberi da frutto, ortaggi - fra cui i famosi carciofi - erbe aromatiche e officinali.

 

Rimaniamo sull’Isola della Giudecca per un aperitivo con vista eccezionale allo Skyline Rooftop Bar presso l'Hilton Molino Stucky, nato dal restauro di una delle più famose architetture industriali di Venezia.

 

Cena al ristorante Ae Botti, che costeggia la Riva della Giudecca.

 

Rientro in hotel.

 

Pernottamento.

Colazione in hotel.

 

Lo spettacolo di Venezia vista dall'acqua: l’ultimo giorno è dedicato al Canal Grande, che percorreremo alla scoperta delle storie e dei giardini che si nascondono oltre le mura dei magnifici palazzi affacciati sul Canale.   

 

Pranzo libero e partenza dei partecipanti.


 

  1. Canale veneziano  2. Ponticello  3. Vista sul canale

 

 

APPROFONDIMENTI DI VIAGGIO

 L’itinerario prevede spostamenti a piedi e passeggiate che non richiedono particolare allenamento; Le soste pranzo si effettuano in osterie e cicchetterie, che permettono di gustare la cucina locale tradizionale e sono scelti in base alle tempistiche e alla zona in cui si svolge l’itinerario;  L’ordine delle visite potrà essere modificato in funzione delle festività e dell’apertura/chiusura delle mostre in corso a Venezia.  - CONTINUA -

PERCHÈ CON KEL 12

  • Ad accompagnare il gruppo c’è un Esperto Kel 12
  • Tra le esperienze incluse nel tour, l’aperitivo allo Sky bar dell’Hilton Mulino Stucky
  • E’ prevista la visita privata con aperitivo della Scala Contarini del Bovolo

ESPERTI

  

Esperto Kel 12

  • Dal 24  ottobre  2019 al 27  ottobre  2019
  • Dal 26  marzo  2020 al 29  marzo  2020
  • Dal 10  aprile  2020 al 13  aprile  2020
  • Dal 30  aprile  2020 al 3  maggio  2020
  • Dal 30  maggio  2020 al 2  giugno  2020
  • Dal 22  ottobre  2020 al 25  ottobre  2020

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